Ho apprezzato alcune sfumature del libro, che probabilmente soltanto chi ha abitato in un Paese lontano puo' cogliere appieno. Questo pero' non e' sufficiente per un giudizio positivo su un libro che rimane molto lontano dall'essere un'opera letteraria di valore.
This book is exactly what it pretends to be. Just a collection of poker hands played by the legendary Doyle Brunson, assembled together according to no specific criteria. Still, it is an enjoyable reading. Most of the material presented here has been used for writing The Godfather of Poker.
Premetto che e' il primo libro di Lucarelli che mi capita di leggere. Le vicende raccontate sono interessanti e approfondite il giusto. Quello che non sono riuscito a digerire e' lo stile di Lucarelli. I testi sembrano tali e quali quelli che si ascolterebbero in una puntata di BluNotte. E' uno stil
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Premetto che e' il primo libro di Lucarelli che mi capita di leggere. Le vicende raccontate sono interessanti e approfondite il giusto. Quello che non sono riuscito a digerire e' lo stile di Lucarelli. I testi sembrano tali e quali quelli che si ascolterebbero in una puntata di BluNotte. E' uno stile a mio avviso efficace per la televisione, ma del tutto inadatto a un libro, in quanto senza il supporto visivo genera molta confusione nel lettore e diventa rapidamente noioso.
Il libro racconta la vita (lavorativa) di Marco Bernardini nell’ambito del fu SISDE (oggi, a seguito della riforma del 2007, AISI), il servizio segreto civile/interno italiano. Una carriera iniziata negli anni dell’universita’, a pochi esami dalla laurea in medicina, e durata una dozzina d’anni. Gia
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Il libro racconta la vita (lavorativa) di Marco Bernardini nell’ambito del fu SISDE (oggi, a seguito della riforma del 2007, AISI), il servizio segreto civile/interno italiano. Una carriera iniziata negli anni dell’universita’, a pochi esami dalla laurea in medicina, e durata una dozzina d’anni. Gia’ catalogato dalla Digos come un “picchiatore di destra”, Bernardini non ha conoscenze altolocate. Ma e’ spinto dalla passione di diventare un servitore dello Stato. Ne parla con amici e conoscenti fino a quando, per una serie di fortunate (ma indotte) coincidenze, riesce ad entrare in contatto con le persone giuste. Bernardini viene reinventato e diventa il compagno Marco. Si infiltra nei movimenti dell’Autonomia e della sinistra antagonista e, un passo alla volta, conquista la fiducia dei vari leader fino a scalare le gerarchie del movimento. Viaggia in Nicaragua, riceve addestramento militare a Cuba, incontra Arafat ed altri esponenti dell’OLP, intrattiene rapporti con l’IRA e l’ETA, raggiunge gli scagnozzi di Milosevic alla vigilia dell’intervento NATO in Serbia. Dai suoi interlocutori, ignari del fatto che Bernardini fosse in realtà, un informatore del SISDE. raccoglie informazioni di ogni genere. Fa un ottimo lavoro, Bernardini. Ma e’ solo una pedina. E cosi’, dopo poche settimane dall’insediamento del governo Prodi e con il terrorismo interno ormai considerato una minaccia non rilevante, gli viene dato il benservito. L’ex 007 deve nuovamente inventarsi una vita. Dopo un lungo peregrinare approda nel giro di Tavaroli, responsabile del gruppo security di Pirelli prima e di Telecom poi. Secondo la Corte d’Assise di Milano gioca un ruolo chiave nello scandalo delle intercettazioni e per questo, con una sentenza di appena un mese fa, viene condannato a 7 anni di reclusione. Ma questa e’ un’altra storia…
Giovani promesse
Ho apprezzato alcune sfumature del libro, che probabilmente soltanto chi ha abitato in un Paese lontano puo' cogliere appieno. Questo pero' non e' sufficiente per un giudizio positivo su un libro che rimane molto lontano dall'essere un'opera letteraria di valore.
My 50 Most Memorable Hands
This book is exactly what it pretends to be. Just a collection of poker hands played by the legendary Doyle Brunson, assembled together according to no specific criteria. Still, it is an enjoyable reading. Most of the material presented here has been used for writing The Godfather of Poker.
Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste
Premetto che e' il primo libro di Lucarelli che mi capita di leggere. Le vicende raccontate sono interessanti e approfondite il giusto. Quello che non sono riuscito a digerire e' lo stile di Lucarelli. I testi sembrano tali e quali quelli che si ascolterebbero in una puntata di BluNotte. E' uno stil ... (continue)
Premetto che e' il primo libro di Lucarelli che mi capita di leggere. Le vicende raccontate sono interessanti e approfondite il giusto. Quello che non sono riuscito a digerire e' lo stile di Lucarelli. I testi sembrano tali e quali quelli che si ascolterebbero in una puntata di BluNotte. E' uno stile a mio avviso efficace per la televisione, ma del tutto inadatto a un libro, in quanto senza il supporto visivo genera molta confusione nel lettore e diventa rapidamente noioso.
Una vita da spia
Il libro racconta la vita (lavorativa) di Marco Bernardini nell’ambito del fu SISDE (oggi, a seguito della riforma del 2007, AISI), il servizio segreto civile/interno italiano. Una carriera iniziata negli anni dell’universita’, a pochi esami dalla laurea in medicina, e durata una dozzina d’anni. Gia ... (continue)
Il libro racconta la vita (lavorativa) di Marco Bernardini nell’ambito del fu SISDE (oggi, a seguito della riforma del 2007, AISI), il servizio segreto civile/interno italiano. Una carriera iniziata negli anni dell’universita’, a pochi esami dalla laurea in medicina, e durata una dozzina d’anni. Gia’ catalogato dalla Digos come un “picchiatore di destra”, Bernardini non ha conoscenze altolocate. Ma e’ spinto dalla passione di diventare un servitore dello Stato. Ne parla con amici e conoscenti fino a quando, per una serie di fortunate (ma indotte) coincidenze, riesce ad entrare in contatto con le persone giuste. Bernardini viene reinventato e diventa il compagno Marco. Si infiltra nei movimenti dell’Autonomia e della sinistra antagonista e, un passo alla volta, conquista la fiducia dei vari leader fino a scalare le gerarchie del movimento. Viaggia in Nicaragua, riceve addestramento militare a Cuba, incontra Arafat ed altri esponenti dell’OLP, intrattiene rapporti con l’IRA e l’ETA, raggiunge gli scagnozzi di Milosevic alla vigilia dell’intervento NATO in Serbia. Dai suoi interlocutori, ignari del fatto che Bernardini fosse in realtà, un informatore del SISDE. raccoglie informazioni di ogni genere. Fa un ottimo lavoro, Bernardini. Ma e’ solo una pedina. E cosi’, dopo poche settimane dall’insediamento del governo Prodi e con il terrorismo interno ormai considerato una minaccia non rilevante, gli viene dato il benservito. L’ex 007 deve nuovamente inventarsi una vita. Dopo un lungo peregrinare approda nel giro di Tavaroli, responsabile del gruppo security di Pirelli prima e di Telecom poi. Secondo la Corte d’Assise di Milano gioca un ruolo chiave nello scandalo delle intercettazioni e per questo, con una sentenza di appena un mese fa, viene condannato a 7 anni di reclusione. Ma questa e’ un’altra storia…