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Ahmadou Kour…
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Mi sono fatta un altro giro tra i tuoi libri1
Buon 1 Maggio!
grazie per il commento a Easter Parade e complimenti per il tuo lavoro! Appena posso lo leggerò nella tua traduzione.
Ciao,
ma con quel nickname non so mica chi sei?
:-)
Comunque bella libreria!
Mi sono accorta della sciocchezza mezzo minuto dopo averla postata:) Rimane sempre la preziosità del lavoro! E comunque hai una libreria assolutamente favolosa!
un caro saluto
ciao Giusi! però non sono la traduttrice di Hemon, che è la bravissima Maurizia Balmelli; io mi sono limitata a revisionare la sua traduzione...
un tema "doveroso". ecco.
e per questo dovere Ahmadou Kouroma, settuagenario, si cala (ma mica poi tanto) nei panni di un dodicenne che attraversa la Guinea, la Liberia e la Sierra Leone d'inizio millennio con due chiodi fissi: ritrovare la zia, ultima parente che gli è rimasta, e diven ... (continue)
un tema "doveroso". ecco.
e per questo dovere Ahmadou Kouroma, settuagenario, si cala (ma mica poi tanto) nei panni di un dodicenne che attraversa la Guinea, la Liberia e la Sierra Leone d'inizio millennio con due chiodi fissi: ritrovare la zia, ultima parente che gli è rimasta, e diventare uno small-soldier, un bambino-soldato.
le atrocità viste e descritte dal protagonista Birahima sono tutte vere, più che vere, purtroppo, ma l'esperimento letterario non convince granché. un ragazzino a malapena scolarizzato (quantunque armato di dizionari, come puntualizza all'inizio) che si lancia in descrizioni precise e dettagliate dei giochi di potere e di violenza che hanno segnato il corso di un decennio di storia africana? le informazioni sono essenziali, ma forse l'autore avrebbe dovuto un altro modo per trasmetterle. e poi: a sentire lui, si direbbe che diventare small-soldier sia il sogno più o meno segreto di qualsiasi ragazzino centrafricano alle soglie della pubertà. possibile?
il tutto punteggiato da esclamazioni (vabbè, parolacce) in lingua malinké che di per sé non darebbero fastidio, se non fosse che l'autore si è premurato di affiancargli ogni volta la traduzione in francese, non certo indispensabile visto che si tratta di numero tre esclamazioni sempre uguali e ripetute fino allo sfinimento. questo affatica (e sì, a lungo andare irrita) il lettore, o almeno ha affaticato e irritato me.