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Feltrinelli
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- Al suo barbiere Einstein la raccontava così (605)
- Vita quotidiana e quesiti scientifici
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By Robert L. Wolke -
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- Le parole perdute di Amelia Lynd (104)
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By Nicola Gardini -
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Le parole perdute di Amelia Lynd




Recensione «Firmato R.M.», il blog -
I microcosmi attraggono, incuriosiscono. Forse è il senso del finito, maggiormente comprensibile dalla mente umana, a rendere interessanti i luoghi circoscritti, quei mondi dai limiti evidenti più semplici da analizzare e da vivere, come un condominio.
Un condominio è un alveare, un nido di uomini c ... (continue ) -
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Sep 9, 2012 |
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- Il monte del cattivo consiglio (119)
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By Amos Oz -
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Il monte del cattivo consiglio




Recensione «Firmato R.M.», il blog -
Amos Klausner, meglio conosciuto come Amos Oz nome d’arte in cui il cognome viene sostituito dalla parola ebraica Oz che nella nostra lingua si traduce in “forza”, è stato proclamato vincitore del Premio Tomasi di Lampedusa 2012, riconoscimento che gli verrà consegnato il 9 agosto a Santa Margherita ... (
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Jul 28, 2012 |
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- Il torto del soldato (1105)
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By Erri De Luca -
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Recensione «Firmato R.M.», il blog -
“Sono decisa a raccontare questa mia vicenda a beneficio di chi potrà capirla meglio di me. Spero in un lettore che possa un giorno spiegarmela.”
Erri De Luca è tornato, il 26 aprile, in libreria con un nuovo coinvolgente romanzo, Il torto del soldato, edito da Feltrinelli e acquistabile sul sito ... (
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Jun 5, 2012 |
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Al suo barbiere Einstein la raccontava così
Non tutti i libri nascono per raccontare una storia. Alcuni, come Al suo barbiere Einstein la raccontava così, nascono per raccontare la vita. Non in senso metaforico, etico o morale, piuttosto nel senso concreto del vivere quotidiano, della scienza, della fisica che, attraverso quanto ci circondano ... (continue)
Non tutti i libri nascono per raccontare una storia. Alcuni, come Al suo barbiere Einstein la raccontava così, nascono per raccontare la vita. Non in senso metaforico, etico o morale, piuttosto nel senso concreto del vivere quotidiano, della scienza, della fisica che, attraverso quanto ci circondano ma senza dare evidenti annunciazioni di sé, pullula dinnanzi ai nostri occhi.
Tutto è matematica e, pertanto, tutto è scienza (spesso “fisica”).
Mi viene in mente la scena di un film straordinario con Russell Crowe, A beatiful mind, quando il protagonista, guardando il giardino dell’università di Princeton attraverso una finestra, prende un gessetto e, sfruttando come piano la superficie in vetro, comincia a disegnare su di essa quanto vede, ma non come farebbe un naturalista, un paesaggista o un ritrattista, bensì come potrebbe fare un genio della matematica (magari un tantino eccentrico): usando formule.
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