il "prequel" del bellissimo "l'inattesa piega degli eventi è un libro mastodontico e creativo. brizzi è bravissimo a sognare un mondo in cui un'italia buona viene invasa dai tedeschi con i quali non ha mai voluto stringere alcuna alleanza. tutto viene visto con gli occhi del piccolo balilla lorenzo,
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il "prequel" del bellissimo "l'inattesa piega degli eventi è un libro mastodontico e creativo. brizzi è bravissimo a sognare un mondo in cui un'italia buona viene invasa dai tedeschi con i quali non ha mai voluto stringere alcuna alleanza. tutto viene visto con gli occhi del piccolo balilla lorenzo, bolognese patriottico figlio dell'avocato paride, anche lui fascista convinto. il linguaggio è un sapiente ingranaggio fatto di retorica nazionalista, volgare chiacchiera ed elegante ricerca del passato. davvero un lavoro certosino e sorprendente, che non cambia mai di tono. il libro è inoltre un inno all'amore di un figlio per la propria mamma, alla scoperta dei piaceri dell'amore in età puberale, alla sottile delicatezza dei rapporti tra ragazzini. è solo un po' troppo lungo, e le parti descrittive delle situazioni geopolitica e militare risultano un po' indigeste, per quanto sapientemente descritte.
un libro da leggere e con cui sognare una storia diversa. ma non molto.
delicato e romantico. a volte sbaglio io a chiedere che una storia sia anche credibile, ma forse è l'autore che ti porta sulla strada del verosimile e poi l'abbandona senza avvisarti.
Leielui
andre, con grande affetto... sei veramente uno str***o! e tu sai perché.
La nostra guerra
il "prequel" del bellissimo "l'inattesa piega degli eventi è un libro mastodontico e creativo. brizzi è bravissimo a sognare un mondo in cui un'italia buona viene invasa dai tedeschi con i quali non ha mai voluto stringere alcuna alleanza. tutto viene visto con gli occhi del piccolo balilla lorenzo, ... (continue)
il "prequel" del bellissimo "l'inattesa piega degli eventi è un libro mastodontico e creativo. brizzi è bravissimo a sognare un mondo in cui un'italia buona viene invasa dai tedeschi con i quali non ha mai voluto stringere alcuna alleanza. tutto viene visto con gli occhi del piccolo balilla lorenzo, bolognese patriottico figlio dell'avocato paride, anche lui fascista convinto. il linguaggio è un sapiente ingranaggio fatto di retorica nazionalista, volgare chiacchiera ed elegante ricerca del passato. davvero un lavoro certosino e sorprendente, che non cambia mai di tono. il libro è inoltre un inno all'amore di un figlio per la propria mamma, alla scoperta dei piaceri dell'amore in età puberale, alla sottile delicatezza dei rapporti tra ragazzini.
è solo un po' troppo lungo, e le parti descrittive delle situazioni geopolitica e militare risultano un po' indigeste, per quanto sapientemente descritte.
un libro da leggere e con cui sognare una storia diversa. ma non molto.
Le strade di sabbia
un viaggio spaventoso e liberatorio
Il chiodo fisso
disegni ottimi, sceneggiatura molto carente. direi inesistente.
Il gusto del cloro
delicato e romantico. a volte sbaglio io a chiedere che una storia sia anche credibile, ma forse è l'autore che ti porta sulla strada del verosimile e poi l'abbandona senza avvisarti.