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Albert Camus
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- Lo straniero (7560)
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By Albert Camus -
Finished 




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- L'étranger (2119)
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By Albert Camus -
Finished 




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Provvedo io, và.
Che se aspetto te.... ! :-P
"due bottiglie di vino, un bicchiere a te e il resto a me, e semo tutt'e due belli che andati "
Battuta tanto più grandiosa quanto più è (quasi) vera. :D M'ero dimenticata di dirtelo.
P.S.: Attento che se il tomone di Habibi (che vedo on lettura) ti cade sull'alluce ti fa un male cane eh! Io ho avvisato...
(ghaghaghaghagha)
Ah telepaticoooooo! Te stavo da venì a visità io. Ma che te possano acciaccatte. Stai a casa? A sapello stasera c'avrebbi avuto bisogno di una di quelle sbronze che dopo non ti ricordi manco più come te chiami. :D
Sura ha detto che presto me lo regala lei! :D
Se sei disposto a non riaverlo indietro MAI PIU' prestamelo pure. Non voglio solo leggerlo e guardarlo, voglio possederlo! Mio! Mio! Tutto mio! Dunque, grazie tante del pensiero, ma ti consiglio di non prestarmelo, perché poi non risponderei più di me!
Ah! E' meraviglioso, eh? Pure? Mettiamo in dito nella piaga, mettiamo... ARGH!
L'étranger
"Stava ancora leggendo il libro di quel tipo che s'era beccato il Nobel negli anni Cinquanta. La storia di un alienato che nel caldo torrido del deserto va a seppellire la madre senza che la cosa gli provochi la benché minima emozione. Il tizio rientra poi ad Algeri dove trova la sua donna che gli ... (continue)
"Stava ancora leggendo il libro di quel tipo che s'era beccato il Nobel negli anni Cinquanta. La storia di un alienato che nel caldo torrido del deserto va a seppellire la madre senza che la cosa gli provochi la benché minima emozione. Il tizio rientra poi ad Algeri dove trova la sua donna che gli chiede di sposarla. Lui dice che va bene ma si capisce benissimo che se ne sbatte. Come del resto se ne fotte che il suo vicino di casa sia in lacrime perché ha perso il cane, tanto lo prendeva a calci dalla mattina alla sera. In seguito va con qualche amico a passare il weekend al mare dove, così per sport, fa fuori a pistolettate un coso, un arabo che lo infastidiva. Con la stessa indifferenza con la quale si consegna alla madama, segue il processo che finisce con una condanna alla ghigliottina, circostanza che accetta sbadigliando e di cui non gliene frega assolutamente un cazzo. Da questa apatia esce solo alla fine, per prendere a calci nel culo quell'ipocrita di sacerdote che vuole convincerlo a pregare prima dell'esecuzione.
Un romanzo straordinario che ricordavo già interamente raccolto nel suo incipit, Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so."
(Enrico Pandiani, Troppo piombo)