fantascienza di estrema sinistra

DISCUSSIONE | 59 Interventi | Creata da Kahibit |
Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2010 | Iniziata: 31 marzo 2010
Kahibit Kahibit ha scritto: Mi permetto di consigliare un volume di fantascienza politica di estrema sinistra appena uscito.
Un'antologia di fantascienza con un tema inconsueto: la politica.
Con l'alibi della narrativa, quindi della finzione, si specula sulla realtà dei nostri tempi immaginandone gli sbocchi futuri: una "guerra preventiva" americana contro i marziani, le elezioni "semplificate" della prossima legge-porcata, il potere sempre più condizionante e sempre più occulto della Chiesa, l'Italia maoista invasa dagli Stati Uniti, i giorni del G8 di Genova fedelmente descritti ma anche trasfigurati in chiave fantastica, un robot che diventa kamikaze, un'Italia monarchica in cui Presidente del Consiglio è Renato Curcio…
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell'Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nella Bologna che ancora ricorderà le stragi terroristiche, nell'Unione Sovietica degli anni Venti… ) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l'argomento della raccolta: una riflessione sul Potere.

AMBIGUE UTOPIE
Racconti di fantaresistenza
a cura di Walter Catalano e Gian Filippo Pizzo
postfazione di Antonio Caronia
Testi di:
Claudio ASCIUTI, Giovanni BURGIO, Walter CATALANO, Vittorio CATANI, Piero CAVALLOTTI, Vittorio CURTONI, Milena DEBENEDETTI, Valerio EVANGELISTI, Domenico GALLO, Daniele GANAPINI, Francesco GRASSO, Gian Filippo PIZZO, Pierfrancesco PROSPERI, Franco RICCIARDIELLO, Umberto ROSSI, Danilo SANTONI, Roberto STURM, Enzo VERRENGIA, Alessandro VIETTI.
Edizioni Bietti, 400 p., € 22
Attenzione: Per partecipare devi prima iscriverti al gruppo. Per iscriverti clicca qui.
Il blog di Daniele Barbieri (http://danielebarbieri.wordpress.com) ha pubblicato le due introduzioni di Catalano (Rivoluzioni galattiche: fantascienza e politica) e Pizzo (Fantascienza come alternativa) e anche la postfazione di Antonio Caronia (Le lusinghe dell'universalismo). Consiglio la lettura...
La presentazione a Firenze è andata bene (a parte la scarsità di pubblico...). Molto carino il posto, la libreria Brac e interessanti le considerazioni di Giuseppe Panella (che ha presentato) e dei curatori: venerdì ce ne sarà un'altra a Genova (Books in the Casba) 11 giugno 2010 ore 18.

Chi fosse interessato può leggere ai seguenti links varie recensioni e commenti sul volume (comprese quella di de Turris, Panella, Catani, Arona, ecc.).

http://www.fantascienza.com/blog/vikkor/2010/05/30/utop

http://www.carmillaonline.com/archives/2010/06/003501.h

http://www.fantascienza.net/gfpizzo/AU.htm
Kahibit 7 anni fa


A chi può interessare:
nuova presentazione a Genova
libreria Books in the Casba
venerdì 11 giugno ore 17,30.
Partecipano i curatori Catalano & Pizzo e gli autori Vietti, Debenedetti, Gallo, Asciuti.
Aggiornata la pagina sul libro:
http://www.fantascienza.net/gfpizzo/AU.htm
http://fantascienzaedintorni.blogspot.com/2010/05/edizioni-bietti-presenta-i-suoi-libri.html

Report dal salone di Torino sui libri di Bietti fra cui anche l'antologia in questione.
Segnalo una nuova presentazione:
a Firenze, libreria Brac, sabato 29 maggio ore 17,30.
Letto il racconto di Evangelisti, CARINO!
Luckyfer 7 anni fa
A chi può interessare:
Presentazione al Salone del Libro di Torino domenia 16 maggio alle 13 in sala Avorio, unitamente ad altri libri editi da Bietti. Introduce Gianfranco de Turris.
Ulteriori informazioni sul libro:
http://www.fantascienza.net/gfpizzo/AU.htm
Avviso spoiler
A chi può interessare:
Presentazione a Roma alla libreria Odradek venerdì 7 maggio alle 17,30 con la partecipazione del curatore Gian Filippo Pizzo e dell'autore Umberto Rossi.
Segnalo che a questo link
http://www.fantascienza.net/gfpizzo/AU.htm
si possono trovare altre informazioni sul libro, si possono leggere l'introduzione, un paio di racconti e le recensioni.
@ Mitopoiesi, sei come sempre puntuale e preciso, concordo in pieno; e altrettanto preciso è il finale dell'editoriale: "...senza perdere di vista l'argomento della raccolta: una riflessione sul Potere."

L'argomento è quindi il Potere, non una sola riduzione ad una critica della politica nostrana: è un argomento già trattato da molti, con capolavori di altissimo livello, sono curioso di vedere se questa raccolta saprà reggere il livello
Luckyfer 7 anni fa
@ Mitopoiesi, sei come sempre puntuale e preciso, concordo in pieno; e altrettanto preciso è il finale dell'editoriale: "...senza perdere di vista l'argomento della raccolta: una riflessione sul Potere."

L'argomento è quindi il Potere, non una sola riduzione ad una critica della politica nostrana: è un argomento già trattato da molti, con capolavori di altissimo livello, sono curioso di vedere se questa raccolta saprà reggere il livello
Luckyfer 7 anni fa
@ Mitopoiesi, sei come sempre puntuale e preciso, concordo in pieno; e altrettanto preciso è il finale dell'editoriale: "...senza perdere di vista l'argomento della raccolta: una riflessione sul Potere."

L'argomento è quindi il Potere, non una sola riduzione ad una critica della politica nostrana: è un argomento già trattato da molti, con capolavori di altissimo livello, sono curioso di vedere se questa raccoltà saprà reggere il livello
Luckyfer 7 anni fa
Con l'alibi della narrativa, quindi della finzione, si specula sulla realtà dei nostri tempi immaginandone gli sbocchi futuri

Se si tratta di una presentazione dei contenuti, il messaggio mi sembra alquanto esplicito. Dato che per me le parole sono importanti e tendo a soppesarle una per una, o alibi è usata in maniera impropria, oppure è una dichiarazione d'intenti. Faccio notare che nella sua accezione figurata (cioè non relativa al diritto) alibi ha una valenza negativa, nel senso di "scusa, pretesto per".
円相 7 anni fa
Beh, si, alla fine una recensione c'è ed è quella riportata da Kahibit, mi pareva che fosse un editoriale

http://www.intercom-sf.com/modules.php?name=News&file=article&sid=497
Luckyfer 7 anni fa
Dubito che troverete recensioni in giro: sono andato oggi in libreria, a Milano, e il libro deve ancora arrivare...
Vanamonde 7 anni fa
Kahibit scusa, pardon, forse sono partito prevenuto da come era messa la recensione, ho guardato la tua libreria e ti ho aggiunto come vicino
Luckyfer 7 anni fa
Scusa Kahibit,
non sono certo simpatizzante nè del partito dell'amore, ne di Turris, e la resistenza agli abusi di potere (per quel che mi pare di capire) è cosa "democratica" e non qualificabile esclusivamente come cosa "di sinistra",
Che poi gli scrittori siano apertamente di sinistra chi se ne frega? i racconti che hanno scritto sono buona letteratura e fantascienza o fanno schifo?
e non contestavo la qualità della tua recensione (gradevole ed esaustiva), ma il fatto di fare marketing all'interno di un sito di lettori, fallo almeno come editoriale all'interno di una pagina esplicita (vedi la pagina di Urania, vuole promuovere e far conoscere tutti i suoi libri, uno sa cosa è, e la legge con piacere);

o dobbiamo credere che una recensione così, con autori editori e prezzi arriva da un lettore qualunque?
scusa ma non credo proprio, sono scettico...
non dire "Mi permetto di consigliare.." non è che siamo scemi, preferiamo ecco l 'editoriale del libro, è nuovo, faccio pubblicità, compratelo


cosa che tra l'altro farò... sono per il pieno sostegno di autori italiani, a qualsiasi livello, l'editoria sta morendo e se non li sosteniamo noi rimarranno solo i "Danbrown" prima o poi
Luckyfer 7 anni fa
In effetti mi pare che al momento si disquisisca più sulle condizioni al contorno che sul libro in sè. Che voi sappiate ci sono già recensioni reperibili in rete?
Tyreal 7 anni fa
Cha significa presentato male e spiegato peggio ? Quali sarebbero le ideologie vecchio millennio ? Fanteria dello spazio è un capolavoro e Straniero in terra straniera anche. Heinlein non è affatto fascista ma è Heinlein. OK e allora ? Il libro che ho segnalato si schiera apertamente: tutto qui. Anche De Turris si schiera, d'altra parte (per questo non lo condivido ma lo rispetto). Anche il "Partito dell'amore", del quale - mi pare - molti di voi sono simpatizzanti, si schiera (e questa volta non lo condivido né lo rispetto). Sono polemiche vecchie: ai tempi di Robot si disquisiva delle stesse cose.
Kahibit 7 anni fa
Alla fine il problema che mi pongo io è questo:
se lo scrittore ( gli scrittori ) hanno delle idee di natura socio-politica e le espongono all'interno di racconti di fantascienza, benvenga! ( secondo me rimane il genere fantascientifico rimane più adatto, per queste tematiche )

Che queste idee poi vengano rivendicate o controbattute da fazioni politiche, è una fase successiva, una fase di opinione relativa ai concetti espressi.

Se uno parte con l'idea di voler scrivere qualcosa che, per forza o per occasione, rientra in delle correnti politiche preesistenti ( anche se generaliste ), allora ottiene esattamente quello che si vede bene in questo thread: appare propagandista e si svaluta.

Se uno scrittore è "schierato", non ci vedo nulla di male, ma posso apprezzare il suo lavoro ( che io sia politicamente d'accordo o no ) solo quando questo cercherà di mettere le sue opinioni su un piano generico, e non pre-politizzato.. altrimenti a che serve?

E' logico che se io scrivo una vicenda di matrice politica "X", e la mando a gente che condivide la stessa idea politica, questi la apprezzeranno: ma la apprezzeranno comunque, solo perchè da voce alle idee, e non perchè magari il tema d'interesse sociale o politico è trattato veramente bene.
( ovviamente "X" intendo _qualsiasi_ movimento politico )
presentato male, spiegato peggio, ancora con ideologie vecchio millennio, e pieno di commenti preventivi di persone che si accapigliano senza aver letto nulla.... mah! l'unica cosa che mi sembra di capire è che i racconti trattino di resistenza all'abuso e alle distorsioni del potere, e questo l'hanno fatto infiniti racconti non legati all'attualità italiana; poi forse sono antiquato, ma ancora, "purtroppo", giudico quello che ho già letto, non commento prima.
Fanteria dello spazio era un capolavoro, Straniero in terra straniera ancora di più, uno era fascista e uno il creatore del movimento hippie, e Heinlein aveva doppia personalità perchè ha scritto cose diverse? va bene, vi assecondo sulle vostre logiche... in entrambi i casi quei due libri sono due Capolavori di Letteratura, e ciò mi basta

Se questo 3d doveva essere una iniziativa informativa di marketing è partita proprio da schifo, ma visto che adoro Evangelisti (ho tutto) lo comprerò in ogni caso
Luckyfer 7 anni fa
presentato male, spiegato peggio, ancora con ideologie vecchio millennio, e pieno di commenti preventivi di persone che si accapigliano senza aver letto nulla.... mah! l'unica cosa che mi sembra di capire è che i racconti trattoano di resistenza all'abuso e le distorsioni del potere, e questo l'hanno fatto infiniti raccont; poi forse sono antiquato, ma ancora, "purtroppo", giudico quello che ho già letto.
Fanteria dello spazio era un capolavoro, Straniero in terra straniera ancora di più, uno era fascista e uno il creatore del movimento hippie, e Heinlein aeva doppia personalità perchè ha scritto cose diverse? va bene, vi assecondo sulle vostre logiche... in entrambi i casi sono due Capolavori di Letteratura, e ciò mi basta

Se questo 3d doveva essere una inziativa marketing è partita proprio da schifo, ma visto che adoro Evangelisti (ho tutto) lo comprerò in ogni caso
Luckyfer 7 anni fa
@Kahibit: l'esempio di Occidente è calzante (e mi trova d'accordo).
Tyreal 7 anni fa
Mitopoiesi

Qui non si tratta di letteratura propagandistica o realismo socialista, in cui le storie raccontate hanno vita propria solo nella misura in cui propinano un ideale. La letteratura sociale esiste da tempi immemori e da sempre è in qualche modo politica. L'onestà d'un intellettuale, in questo caso di uno scrittore, è più importante rispetto alla posizione politica a cui aderisce. Vedi Orwell, un socialista che ha scritto il maggior libro di denuncia contro il centralismo assoluto di uno stato. Anche 1984 è un romanzo politico tuttavia Orwell non rinuncia a pensare e non fa più nulla di testa propria. Pensieri come quelli di Thomas M. Disch sono profondamente approssimativi nonchè un'offesa all'intelligenza della persona. Ci sono grandi intellettuali di destra e di sinistra che non si sono mai piegati al potere e alla propaganda (anche quando il potere liberticida si ispirava a idee in cui egli credeva) pur continuando a guardare il mondo con un'ideologia ben definita. Potrei fare l'esempio di Gadda, oltre a Orwell, per la par conditio....
raujio 7 anni fa
post doppio anch'io
Kahibit 7 anni fa
Quello che dice Tyreal è ovvio. Se i racconti sono belli (Evangelisti, Prosperi, Curtoni, Catani, dovrebbero pur significare qualcosa) il libro sarà valido altrimenti tutte le buone intenzioni non lo salveranno. Mi pare però che qualcuno parta maldisposto a priori solo perchè si schiera apertamente a sinistra...Basandomi su questo criterio non avrei dovuto leggere Occidente. Invece l'ho letto e posso tranquillamente dire che fa schifo: non perchè è fascista ma perchè è scritto male.
Kahibit 7 anni fa
post doppio! scusate.
Tyreal 7 anni fa
Io credo che schierarsi in modo chiaro e coerente sia un vanto non un demerito. In ogni caso l'Italia parafascista di oggi dove lega e berluscones stravincono non mi pare proprio il posto adatto dove un libro del genere possa avere successo. I commenti di alcuni di voi me lo confermano.

Io credo che la scelta di schierarsi sia una scelta, semplicemente, e come tale non dovrebbe essere né denigrata né osannata a priori. Il merito della raccolta di racconti sarà unicamente da ascrivere alla capacità degli autori... E il libro potrà piacere o meno per il gusto personale dei lettori, niente di più o di meno. Trovo un tantino pretenzioso dare colpa "alla società" se un autore non "viene capito". Aspettiamo di leggerlo per saperne di più, ma non me la sento di accettarlo a priori come "positivo" solo perché schierato... Non è un "pregio", se il libro mi piacerà o meno lo dovrò al mio senso critico di lettore, non ad una verità più o meno imposta.
Tyreal 7 anni fa
E l'ha detto Dish, ostro culo!
Gargaros 7 anni fa
@Kahibit:
Io credo che schierarsi in modo chiaro e coerente sia un vanto non un demerito
Per quanto mi riguarda è un demerito, anzi, una sconfitta totale: è l'annichilimento della subcreazione, che appunto in questi casi non si rivela altro che una metafora derivata, senza dignità propria. Dalla letteratura (stelle), alla propaganda (stalle).

A riguardo, mi piace talvolta citare quello che è il mio scrittore preferito di sf:

<<Gli scrittori non devono mettersi in mente di far parte di un movimento. E' proprio come la politica. Se per esempio lei dice "io sono maoista" deve reagire da maoista in tutte le situazioni e pensare continuamente da maoista. E' inevitabile. Si rinuncia a pensare e non si fa più nulla di testa propria. C'è un prodotto preconfezionato che si sostituisce ai suoi pensieri.>>

--- Thomas M. Disch
円相 7 anni fa