Laura Costantini e Loredana Falcone
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Ciao a tutti, siamo in due, Laura Costantini e Loredana Falcone. Abbiamo inserito in Anobii i nostri quattro romanzi pubblicati. Il primo, New York 1920 Il primo attentato a Wall Street, parla di due fratelli napoletani che nel 1920 emigrano negli Stati Uniti e si imbattono nel proibizionismo, la guerra tra le bande italiane ed irlandesi e il primo grande attentato terroristico mai subito dagli States: quello realizzato a Wall Street il 16 settembre 1920 forse dall'anarchico italiano Mario Buda per protestare contro l'arresto di Sacco e Vanzetti. Si tratta di un romanzo storico, ovviamente, con un lavoro di documentazione alle spalle che ci ha appassionate.
- Lauraetlory | Jan 20, 2008 Report abuse
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Interessante! Per piacere, postate i link dei libri così è più facile trovarvi
- Daphne11 | Jan 21, 2008 Report abuse
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Be' scrivete assieme forse siete interessate a inserire i vostri libri nel gruppo scrittura collettiva http://www.anobii.com/groups/01624b389cfa551945/
- J | Jan 21, 2008 Report abuse
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http://www.anobii.com/books/New_York_1920/9788889679043…
Questo è il link per il libro. - Lauraetlory | Jan 22, 2008 Report abuse
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Io l'ho letto. E' un libro di ottimo livello e qualità.
Ecco la mia "recensione":
New York 1920”, uno dei romanzi scritti dalla felice coppia di autrici Laura Costantini e Loredana Falcone (edito da Marrosti & Lisanti), si apre ai giorni d’oggi, il fatidico 11 settembre 2001, con le parole di un vecchio centenario che subito minimizza l’epocale tragicità dell’attentato più drammaticamente famoso di questi anni: “Ho già visto scene di questo genere… È già successo proprio a due passi da qui, all’angolo tra Wall e Broad Street”.
Dopo il capitolo introduttivo il romanzo ci riporta indietro, fino all’anno del titolo, il 1920. Da quel momento, fino alla fine del libro, per oltre trecento pagine, seguiremo le avventure di Eugenio Pepe, quel vecchio quando era ancora giovane, e di sua sorella Cecilia. Fino a scoprire di cosa parlava, rivolto al nipote.
“New York 1920” si muta subito in una storia di emigrazione: l’avventura di due ragazzi che abbandonano una Napoli che amano ma troppo amara per viverci ancora e partono alla ricerca del sogno americano, in una New York dominata dalle bande malavitose che si battono per lo smercio degli alcolici in pieno proibizionismo.
E nella lotta tra Cosa Nostra e i clan irlandesi, i due ragazzi trovano la loro strada, non facile, non pulita, non onesta, nonostante, in particolare, le reticenze di Cecilia, che vorrebbe essere migliore di quello che la vita li costringe ad essere. Ed in queste faide si sviluppano due storie d’amore parallele, dei due fratelli nei confronti di due amici irlandesi, come due coppie di Giulietta e Romeo moderni (come notano nel testo le stesse autrici), in un mondo in cui napoletani e irlandesi si odiano ma ancor più sono odiati dalla gente del posto che vede in loro solo gente rozza e violenta.
Se dunque questo romanzo parte come una riflessione sul terrorismo internazionale, si sviluppa invece più profondamente come una storia di razzismo e di violenza, in tutte le sue forme, anche quella sessuale, ma anche come una storia (anzi due) d’amore e soprattutto come una storia di sopravvivenza e adattamento.
Le due bravissime autrici, con uno stile impeccabile, un bel ritmo narrativo ci offrono personaggi con il giusto spessore e ci trascinano in una lettura che, per quanto lunga, vista la discreta mole del volume, non concede pause al lettore, spingendolo ad andare avanti. E, per non deluderlo, le autrici hanno già scritto ben due sequel della storia, ambientati uno nel 1944 e l’altro nel 1980, come annunciato in fondo al volume stesso e, vista la qualità di questo volume, sono certo che, anche negli altri, questo loro sodalizio avrà portato buoni frutti. Le vicende dei protagonisti si intrecciano con disinvoltura alla Storia e ci offrono un’efficace e realistico affresco dell’epoca.
Una lettura che non delude e ti prende. - Carlo Menzinger | Sep 17, 2008 Report abuse
- Lauraetlory | Sep 17, 2008 Report abuse
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La tematica sembra interessante. Una domanda: questo è il secondo tra i vostri libri ambientato negli Stati Uniti (il primo che avete presentato qui è ambientato, se ricordo bene, in Wyoming). Questa scelta risponde a un vostro interesse specifico nei confronti degli U.S.A. oppure è motivato da qualche altro elemento?
- Writer | Sep 18, 2008 Report abuse
