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Il rifiuto della società moderna.

Ho cominciato a leggere questo libro di recente pubblicazione e, dopo solo un giorno, ne ho già letto quasi la metà...
E' un libro che mi aspettavo molto diverso, in realtà è un'inchiesta, una cronaca, a volte fredda, degli ultimi due anni di vita di Chris McCandless, inframezzata da pagine di diario o lettere che il ragazzo ha scritto mentre era in viaggio alla ricerca di non si sa bene che cosa...
Queste sue parole mi hanno molto colpito, tratte da una lettera scritta ad un amico ottuagenario...

".........
Vorrei ripeterti il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato. C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perchè è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.
........
Ti sbagli se credi che la gioia derivi soltanto o principalmente dalle relazioni umane. Il Signore l'ha disposta intorno a noi e in tutto ciò che possiamo sperimentare. Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale.
La mia opinione è che non hai bisogno nè di me nè di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. E' semplicemente li che ti aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla.
......."
Chris McCandless

Se qualcuno di voi l'ha letto o lo sta leggendo, potremo cercare di capire da che cosa fuggiva Chris e che cosa andava cercando, perchè credo che in un certo senso, magari in modi e forme diverse, siamo tutti alla ricerca della stessa cosa e siamo tutti sullo stesso cammino.
Un abbraccio

Francesca

Cicabuma e i giovani lettori | Jan 24, 2008 Report abuse

Scusa la domanda forse ovvia, ma questo è il tizio la cui vita è raccontata in Into The Wild di Sean Penn?

Claire N. | Jan 25, 2008 Report abuse

...mi intrometto...
Non dovrebbe, Claire N., il film è tratto dal (bellissimo) libro di Jon Krakauer, "Nelle terre estreme".
Non so se esiste un'altra versione con titolo diverso, non credo....

Jolly 78 | Jan 25, 2008 Report abuse

In effetti potevo sin da subito fare una ricerca su imdb.
Il protagonista del film di Penn è quello, ed è tratto dal libro che dici tu, in originale si intitola proprio Into the wild.
Se riesco a vedere il film, magari poi do un'occhiata anche al libro.

Claire N. | Jan 25, 2008 Report abuse

Jolly 78, hai ragione. Il libro si intitola Nelle terre estreme... Infatti se vai su "Discussioni" esce il titolo completo - Il rifiuto della società moderna: Nelle terre estreme.
Non l'ho ancora terminato, ma il fatto che tu lo definisci "bellissimo" mi induce a mollare il pc e continuare la lettura... Si, mi sono accorta che è bellissimo, benchè un po' freddo nel modo di raccontare, quasi distaccato (almeno nelle prime 150 pagine...).
Come dice bene Claire, è proprio il libro che ha ispirato il film di Penn Into the Wild... che uscirà al cinema proprio domani...
Appena finisco il libro andrò a vedere il film. Sconsiglio sempre il contrario!!!
Un abbraccio
Francesca

Cicabuma e i giovani lettori | Jan 25, 2008 Report abuse

Ho terminato il libro proprio stamattina...
La struttura del testo, cronaca giornalistica piuttosto fredda e quasi distaccata, nulla toglie all'emozione della lettura. Anzi, forse in un certo senso da più spazio alla sensibilità individuale, al cuore e al sentire di ognuno.
Chris, ora lo so, non era uno sprovveduto o un matto, e nemmeno un ribelle fine a se stesso... era un esploratore!
Voleva esplorare la Natura, voleva scoprirla da solo, senza mappe, senza l'aiuto di nessuno e non era, come qualcuno ha detto, un ragazzino senza preparazione. Sapeva il fatto suo, sapeva cavarsela egregiamente e lo ha fatto per molte settimane...
Era un'esploratore dello spirito, delle capacità umane. Era alla scoperta dell'uomo-animalenellanatura, alla ricerca di un modo di vivere senza impatti, senza lasciare traccia, senza portare sofferenza...
Alla fine si è reso conto che però la vita solitaria era limitata, che non esiste vera felicità senza Condivisione e aveva deciso di tornare alla civiltà, ma una serie di circostanze avverse glielo hanno impedito...
E' morto di fame, ma non perchè non fosse in grado di procurarsi da mangiare (l'estate in Alaska è ricca e generosa!!!) ma per un'altra circostanza avversa...
Ammiro molto Chris McCandless per quello che è stato capace di fare, per il suo aver messo in pratica quello che tanti di noi solo dicono e non fanno... Ha pagato con la vita per questo, ma è morto VIVO!!!

Cicabuma e i giovani lettori | Jan 26, 2008 Report abuse

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