incipit n° 10: le correzioni
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Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell'aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia. Alberi irrequieti, temperature in diminuzione, l'intera religione settentrionale delle cose era giunta al termine. Neanche un bambino nei giardini. Ombre e luce sulle zoysie ingiallite. Querce rosse e querce di palude e querce bicolori riversavano una pioggia di ghiande sulle case senza ipoteca. Le controfinestre rabbrividivano nelle stanze da letto vuote. e poi il ronzio monotono e singhiozzante di un'asciugabiancheria, la contesa nasale di un soffiatore da giardino, il maturare di mele nostrane in un sacchetto di carta, l'odore della benzina con cui Alfred Lambert aveva ripulito il pennello dopo la verniciatura mattutina del divanetto di vimini.
Le tre del pomeriggio erano un'ora pericolosa nei sobborghi gerontocratici di St. Jude. Alfred si era svegliato nella grande poltrona blu in cui si era addormentato dopo pranzo. Aveva finito il suo pisolino e il prossimo notiziario locale iniziava alle cinque. Due ore vuote erano una fistola che generava infezioni. Si alzò a fatica, raggiunse il tavolo da ping-pong e si mise in ascolto di Enid, ma non la sentì.Non uno, ma due paragrafi trascinanti. Nel primo, clima apocalittico, l'abilità nell'introdurre nell'ultima frase il nome di un protagonista (Alfred). Nel secondo, "sobborghi gerontocratici", le ore vuote come "una fistola che generava infezioni".
Non chiedetemi che cosa sono le zoysie e il soffiatore da giardino, però. - petarda | Jun 16, 2007 Report abuse
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gran bel libro.
fin dalla copertina e dall'incipit.
io credo sia un "american beauty" in forma di romanzo.
ovviamente, più di american beauty.
l'idea di far parlare i protagonisti del libro in monologhi, è azzecatissima. - Sostieneoz | Jun 16, 2007 Report abuse
- Milla | Jun 26, 2007 Report abuse
