'Due'
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Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso. - arcobaleno | Feb 4, 2008 Report abuse
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Non hai tutti i torti; forse è la rima a dare questa impressione. Comunque (in generale) la poesia è davvero bella.
- donMo | Feb 4, 2008 Report abuse
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ringrazio per la giusta osservzione.
non sono lettrice di poesie, ma erri mi ha incuriosito e appassionato.
le ho lette semplicemente col cuore, senza fermarmi sui particolari, e alcune mi hanno davvero colpito per l'immediatezza delle immagini e... non solo! confermando il piacere di leggere tutto ciò che erri scrive.
come ho notato nel mio commento a Opera sull'acqua ho 'sentito' di più le poesie in cui parla di esperienze vissute, dei suoi sentimenti... piuttosto che quelle 'bibliche'. ma è un'impressione personale!
vorrei sentire un po' i vostri pareri...e sarà un piacere ascoltarli! - arcobaleno | Feb 6, 2008 Report abuse
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Il metro della poesia di De Luca è libero. Il pregio del verso libero è consentire la naturale e imediata espressione del 'ritmo interiore' di un pensiero lirico; quella sorta di 'alchemica' consonanza tra concetti espressi, concetti evocati, musicalità delle parole associate in sequenza e tensione spirituale. Tutto ciò va riercato, secondo me, in successive, ripetute, riletture, per scoprire - se c'è - una propria personale 'partecipazione' all'espresso poetico. Quella magia sottile che lo rende in qualche modo universale. Se ciò avviene (e con questa poesia avviene, per me), si può, dopo, scoprire che molti dei versi sono endecasillabi (molto belli, spontanei, tra l'altro); che quindi c'è stato un apprezzabile e raffinato lavoro di lima; e magari pensare che la rima finale non banalizza il concetto, ma forse lo condisce, lo rende più dolce; garbato. A mio avviso infatti, con la loro semplicità, gli ultimi tre versi, sottolineano il compimento di quell'armonia cui si fa riferimento nel testo. Quasi a riprova che le cose più belle, spesso, sono anche le più semplici. E infantili.
Ma è una mia idea. - ScaP | Feb 6, 2008 Report abuse
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Sono d'accordo anch'io sul fatto che EDL dia il meglio di sé nella prosa breve.
- ScaP | Feb 7, 2008 Report abuse
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non sono molto d'accordo, non trovo quel verso banale o frettoloso, forse potrebbe apparire banale se intendessimo la parola "diverso" solo nel senso di "differente". ma credo (e qui faccio la scoperta dell'acqua calda!) che qui sia sia piu' importante l'idea che l'"uni(uno)-verso" cambi il suo nome in "di-(due)-verso" . Se la si vede cosi', sparisce (ai miei occhi) l'effetto rima, secondo me non c'era nessuna intenzione di fare una rima.
p.s.: ehi, non mi sono presentata, ciao a tutti, sono ZiaPupa e mi sono autoinvitata su questo gruppo :-)
- ZiaPupa | Feb 7, 2008 Report abuse
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Davvero interessanti le considerazioni di ScaP, complimenti.
Mi veniva da pensare a cosa penserebbe Erri di queste considerazioni, lui che considera le sue neppure delle vere e proprie poesie, ma semplicemente delle "righe che vanno troppo spesso a capo", come ama chiamarle con modestia. Credo però anch'io che dietro di esse ci sia un gran lavoro di cesello. - donMo | Feb 7, 2008 Report abuse
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Ciao ZiaPupa!
Hai un nick delizioso e un avatar pure!
Abbiamo postato il commento insieme, benvenuta nel gruppo:)
Beh, tanto ci sono aggiungo solo che a me la rima non piace troppo. Del resto, qualche difettuccio bisognerò trovarlo pure a Erri, no? - donMo | Feb 7, 2008 Report abuse
- ZiaPupa | Feb 7, 2008 Report abuse
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Interessantissima anche l'osservazione di ZiaPupa! Complimenti anche a lei e benvenuta!
Grazie a Don. Idee. Per muoverne altre. - ScaP | Feb 7, 2008 Report abuse
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siete tutti fantastici....!
grazie in particolare a ScaP e ZiaPupa: tutte le vostre considerazioni sono efficaci e per me molto importanti!
e aspetto che ...se ne muovano altre! - arcobaleno | Feb 7, 2008 Report abuse
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muoviamo, muoviamo... ma per muoversi bisogna essere sempre in tema erri-ano, o si puo' anche divagare? divago un po', ok? ma resto sempre in tema di "due".
Miss Coincidenza ha voluto che leggessi questa poesia di Erri (che prima non conoscevo!) e nello stesso giorno anche "favola d'amore" di Hesse. il significato di entrambi e' proprio lo stesso (a parer mio!) e collega splendidamente il concetto di "diverso" sia nel senso di "altro/differente" sia nel senso di "duplice/doppio/due": cito una frase della favoletta che sembra riassuntiva a proposito del doppio/unità: (evidenzio con le maiuscole)
"[Pictor] Divenne capriolo, divenen pesce, divenne uomo e serpente, nuvola e uccello. In ogni forma però ERA INTERO, ERA UNA "COPPIA", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella DOPPIA in cielo."
e a proposito del "di-verso/altro/non univoco)trovo una frase belissima:
".... negli uomini e in tutti gli esseri: quando non possiedono il dono della trasformazione, col tempo sprofondano nella tristezza e nell'abbattimento, e perdono ogni bellezza"sbaglio se penso che il messaggio e' simile a quello di "due"?
- ZiaPupa | Feb 7, 2008 Report abuse
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evidentemente io sono ancora ...all'acqua fredda e devo scoprire tutto...
all' 'uno-verso' e 'due-verso' non avevo proprio pensato!
e il collegamento con hesse è a dir poco splendido!ecco un abuona idea di prossima lettura, per interrompere e...'far decantare' un po' quelle di erri de luca
- arcobaleno | Feb 7, 2008 Report abuse
- donMo | Feb 9, 2008 Report abuse
- ZiaPupa | Feb 9, 2008 Report abuse
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[Diverso: etimologia: dal lat. "diversus", volto altrove, voltato in altra parte,..., fig. mutato, trasformato]
Secondo me il verso è di una forza incantevole.
Perdonami Elicoidale, ma secondo me è il tuo "approccio" a De Luca che non funziona. De Luca non vuole stupire con la non-banalità, De Luca-non-vuole, e senza dubbio fugge i lettori dall'emotività "pigra". L'emotività pigra è quella statica, che si lascia investire, che gode nell'esser sommersa da una forza trasparente e piena che nasce dalle righe. De Luca, nella sua poesia o nella sua prosapoesia, "pretende" dal lettore la voglia, il bisogno di scavare con tutte le mani e tutte le unghie interiori *tra*due*parole ... e in....cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso...c'è da precipitare.
Non è ricerca, non è speculazione: è *attenzione* quello che ci vuole, è "tensione", una tensione spalmata anche sull'apparente banalità di un verso, a far venir fuori significati e ancora significati; è la stessa "tensione" che adagiata sulle cose quotidiane della vita, ci fa vivere nella felicità di un Dio anche se siamo "uomini qualunque".
Attenzione,
tensione.
O come direbbe meglio Erri "affanno-meraviglia-crampi".
Anche da incastrarsi tra due parole, mai banali, al massimo "truccate di banalità"...benvenuta ziaPupa!^^concordo con DonMo:ottimo acquisto!
- Bentalina | Feb 9, 2008 Report abuse
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@Elicoidale: grazie a te per lo spunto di discussione e buon w-end!:)
- Bentalina | Feb 10, 2008 Report abuse
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Elicoidale, ma quelle esperienze di cui parli le hai vissute tu? Ma davvero? Mi farebbe un sacco piacere sentirle raccontare...
- donMo | Feb 12, 2008 Report abuse
- ZiaPupa | Feb 12, 2008 Report abuse
- arcobaleno | Feb 12, 2008 Report abuse
- donMo | Feb 12, 2008 Report abuse
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Grazie del bellissimo regalo! Scusa se abbiamo insistito (mi permetto di parlare anche a nome degli altri) ma credo tu capisca il motivo dell'insistenza. E' comunque evidente che hai perfettamente ragione.
Segnalo che per far si che il link funzioni bisogna unire la parola *testi*.
Grazie ancora :-) - donMo | Feb 12, 2008 Report abuse
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rimetto mano a questo trend perché sto (finalmente) leggendo il libro "solo andata". sono solo pochissime pagine, sono solo pochi versi, ma ... non reggi a una lettura continuata, lo squarcio che ti apre dentro non è facile da reggere. tutta la prima parte del libro è una ferita, una ferita che non si rimargina, ho pianto di dolore mentre leggevo.
- ZiaPupa | Nov 22, 2008 Report abuse
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Grazie, ZiaPupa, e ti assicura che leggerlo in Italia fa sì che la ferita sia ancora maggiore.
- donMo | Nov 22, 2008 Report abuse
