Camilleri
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C'E' UN FANTASIMA CHE FA TREMARE
successe quindiun momento di silenzio e proprio in quel silenzio tutti i presenti sentirono che don Totò Prestia, a fior di labbra, si era messo a cantare Una furtiva lacrima.
in silenzio, mentre mangiavano e bevevano, s'incantarono ad ascutare la voce di don Totò, che era cosa di mettersi a lacrimiare come vitelli scannati. alla fine, dopo l'applauso, quasi a volerlo ricambiare, don Cosmo Montalbano gli arrispose, intonato com'era, con Una voce poco fa.
<<certo che ce n'è di musica bella!>>
[...]venne ancora un silenzio, tutto meditativo. il primo a romperlo fu Giosuè Zito che intonò, basso basso, per non farsi sentire dalla strada:
<< Ah, non credea mirarti... >>.
gli subentrò il marchese Coniglio della Favara:
<< Qui la voce sua soave... >>.
intervenne il commendator Restuccia, da basso profondo:
<< Vi ravviso, o luoghi ameni... >>.
a questo punto il canonico Bonmartino si susì dalla seggia, corse alle finestre, tirò le tende a fare scuro, mentre il preside Cozzo addrumava un lume. Attorno a quella luce si ritrovarono tutti a semicerchio. e il medico Gammacurta attaccò con voce da baritono:
<< Suona la tromba intrepido... >>.
primo gli si unì, come da partitura,il commendatore. poi uno a uno, tutti gli altri. in piedi, taliandosi occhi negli occhi e stringendosi a catena le mani, abbassarono d'istinto il volume del canto.
erano congiurati, lo erano diventati in quel preciso momento nel nome di Bellini. - arcobaleno | Feb 17, 2008 Report abuse
