Quali sono i principali romanzi ucronici?

DISCUSSIONE | 119 Interventi | Creata da Carlo Menzinger |
Ultimo aggiornamento: 27 dicembre 2013 | Iniziata: 20 febbraio 2008
Carlo MenzingerCarlo Menzinger ha scritto: È difficoltoso scrivere una lista di romanzi ucronici che possano veramente dirsi rappresentativi del genere, perché ben pochi studiosi seri hanno affrontato la questione (se ne conoscete segnalatemeli). Si trovano in vari siti internet elenchi più o meno caotici, che accomunano opere di fantascienza, romanzi ucronici e romanzi di serie B (qualunque sia la loro natura).

Attingendo a tali imprecise fonti, cerco qui di fare un ennesimo elenco, con difetti analoghi, dunque, a quelli citati. Diciamo che sono i libri che mi paiono più significativi, è una lista che però mi riprometto di correggere e migliorare nel tempo (un punto di partenza, non certo d’arrivo) e per la quale aspetto un contributo da chi legge:

"The Man in the High Castle" di Philip Dick (La svastica sul sole - 1962), che ha la peculiarità di descrivere un mondo in cui Germania e Giappone hanno vinto la seconda guerra mondiale e dove i personaggi leggono un libro ucronico in cui, invece, l’Asse ha perso (anche se in modo diverso da quello reale).
"La legione perduta" o i cicli di "Invasione" e "Colonizzazione" di Harry Turtledov.
“Fatherland” (1992) di Robert Harris, ancora sul successo del nazismo, ma fondamentalmente un giallo-thriller.
"Se Hitler avesse vinto la guerra” di Winston Churchil, che si è cimentato anche con altre storie ucroniche, come “Se Lee non avesse vinto la battaglia di Gettysburg” (If Lee Had Not Won the Battle of Gettysburg,1931).
“L’ultima tentazione di Cristo” di Nikos Kazantzakis (1955), in cui Cristo rifiuta la Croce.
La trilogia “Romanitas”di Sophia McDougall.
"The plot against America" (il complotto contro l'America) di Philip Roth, in cui si ipotizza che il fanatico nazista Charles Lindberg vinca le elezioni al posto di Roosvelt cambiando la storia. La vicenda e' narrata dal punto di vista di un ragazzo ebreo visto che Lindberg proporrà di discriminare gli ebrei
il “Libro degli Yilané” di Harry Harrison (1984-89), una trilogia che descrive un mondo in cui i dinosauri non si sono estinti ma hanno sviluppato una civiltà evoluta. Harrison ha scritto anche altri lavori ucronici come “A Rebel in Time” (1983), sul tentativo di un soldato di colore di impedire il mutamento del passato effettuato da un folle razzista per portare alla vittoria sudista nella guerra.
“La società del tempo” di John Brunner (Times Without Numbers, 1962-69 ed. ital La Società del tempo, Galassia 114, La Tribuna Piacenza, 1970).
"1308-1590 America vichinga" di James S. Eriksson, Editore Frassinelli .
"Pavana”, di Keith Roberts(Pavane, 1968-70, ediz orig. Pavana, Science Fiction Book Club 54, La Tribuna Piacenza, 1978, Ristampato Classici Urania 146, 1989).
Una sorta di ucronia (fantascientifica ante litteram) può essere anche definito “Un americano alla corte di Re Artù” di Mark Twain, dove il protagonista, giunto dal futuro, interagisce con i cavalieri della Tavola Rotonda.
"Philip K. Dick is Dead" (L’alternativa) (Alas, ’92, "Uraniargento" n. 3, ed. Mondadori, ’95) di Michael Bishop descrive un mondo in cui l'America ha vinto la guerra del VIetnam e Dick è uno scittore stimato (romanzo ispirato a La Svastica sul sole)
"Storia di domani" di Curzio Malaparte, in cui il PCI va al potere subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
“Contro-passato prossimo” (Milano, 1975) di Guido Morselli in cui la Prima Guerra mondiale risulta vinta dagli imperi centrali con il Nord Italia in mano all'Impero Austro-Ungarico;
"Roma senza papa" di Guido Morselli;
Nero italiano” e “Dea del caos” di Giampietro Stocco in cui si ipotizza che l'Italia fascista non sia entrata in guerra nel 1940 e il regime sia proseguito integro fino al 1975;
La trilogia “Occidente” di Mario Farneti;
L'antologia "I mondi del possibile" di Nicolazzini;
"I biplani di D'Annunzio" di Masali;
"Il Colombo divergente” (2001) e “Giovanna e l’angelo” (2007) di Carlo Menzinger,
“Ucronie per il terzo millennio” (2007) l’antologia curata da Carlo Menzinger.

Per i fumetti andrebbe forse fatta una lista a parte, segnalerei però il n. 240 di Dylan Dog dal titolo "Ucronia" di Tiiziano Sclavi, in cui si immagina una Londra invasa dall'armata "comunazista" (sic!) in cui scimmie senzienti sorvolano le lande di Albione in dirigibile, alieni approdano su una Terra ostile e inabitabile e si assiste ad esperimenti volti a creare il primo computer quantistico della storia. Forse un po' troppo fantascientifico o, addirittura, troppo fantasioso per poter essere vera ucronia.

Comunque moltissimi altri libri sono elencati su www.uchronia.net.

Questa lista l'ho copiata da quella che avevo pubblicato su http://menzinger.splinder.com/post/15529779/Quali+sono+i+principali+romanz

Cosa aggiungereste? Cosa togliereste (a parte i romanzi che ho scritto io, è chiaro)?

L’invito è quello di aiutarmi a scrivere una lista migliore di questa.

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Segnalo questa opera di Doris Lessing
Alfred ed Emily
E' un libro dedicato dalla scrittrice ai gentitori immaginando una vita diversa da quella reale e, in particolare cambiando le caratteristiche storiche del periodo come se le guerre mondiali mai fossero esistite
Che ve ne pare, può dirsi una storia ucronica?
Chiaratosta4 anni fa
Chiaratosta
Segnalo un'ucronia "lunare":
"La fortezza sulla luna" di Allen Steele (Urania 1298)

Leggo in scheda su anobii che "la spedizione si svolge nel 1995, ma non il "nostro" 1995. E' una ucronia, dove gli Usa hanno stabilito basi lunari e orbitali fin dagli anni '70, dove Armstrong è stato il primo uomo su Marte, una realtà molto simile ma in tanti particolari diversa dalla nostra, ma dove la spinta americana verso lo spazio è ormai esaurita, e stanno smobilitando tutto quanto."

Giuseppe Lippi scrive nella presentazione che si tratta di un romanzo finalista al premio Urania 2007. Se concorse all'Urania 2007, era certamente inedito. Credo sia Urania Collezione che edita opere gia´pubblicate.
monterchi7 anni fa
monterchi
Di solito Millemondi edita lavori già pubblicati prima, non è questo il caso?
La prima pubblicazione fu nel gennaio -febbraio 2010, poi, come usuale per Urania, il libro scomparve dalle edicole nel giro di qualche settimana. Oggi si trova forse in rete, nei siti dedicati a libri usati et similia. Comunque ecco il link: www.anobii.com/books/Millemondi_Inverno_2010:_Un_impero_per_linferno/01e29ccf4eacca5238/#
monterchi7 anni fa
monterchi
Ottima segnalazione. Libro che non conoscevo. La prima pubblicazione quando è stata?
Avviso spoiler
Ciao a tutti.
Su gentilissimo invito del "fondatore" Carlo Menzinger, mi permetto di segnalare un'ucronia uscita qualche mese fa: "Phoxgen!", all'interno di "Un Impero per l'inferno", Millemondi inverno 2010, collana Urania.
Paolo Frusca e Italo Bonera gli autori.
Gli Asburgo ancora al potere in Europa nel 2003 e il segreto di un monastero austriaco... Mi è piaciuto moltissimo. Ho dato 5 stelle! Purtroppo temo sia di difficile reperimento date le modalità di uscita in edicola di Urania, però raccomandabile agli appassionati. Buona lettura e grazie per l'ospitalità.
monterchi7 anni fa
monterchi
Aggiorno!

UCRONIE PREISTORICHE

 il “Libro degli Yilané” di Harry Harrison (1984-89), una trilogia che descrive un mondo in cui i dinosauri non si sono estinti ma hanno sviluppato una civiltà evoluta. Harrison ha scritto anche altri lavori ucronici come “A Rebel in Time” (1983), sul tentativo di un soldato di colore di impedire il mutamento del passato effettuato da un folle razzista per portare alla vittoria sudista nella guerra.
 “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne. Degli esploratori trovano che al centro della terra sono sopravvissuti esseri preistorici, compresi i dinosauri.
 “Il mondo perduto” di Arthur Conan Doyle. Qui uomini primitivi e dinosauri sono sopravvissuti su un altopiano.
 “Darwinia” di Robert C. Wilson. Nel 1912 l’Europa viene cancellata e sostituita da un mondo alternativo in cui tutta l’evoluzione del pianeta ha seguito un percorso diversissimo, con una divergenza presumibilmente da collocarsi in corrispondenza della comparsa dei primi insetti sulla terra (probabilmente 225 milioni di anni fa, se sono vere le recenti teorie che ne vedono l’apparizione 100 milioni di anni prima delle angiosperme).
 “Jacopo Flammer e il popolo delle amigdale” di Carlo Menzinger. I discendenti dei velociraptor hanno sviluppato una civiltà tecnologica in grado di viaggiare nel tempo.
 “Dinotopia” di James Gurney. Una storia illustrata per ragazzi raccontata attraverso il diario padre e figlio che si ritrovano a naufragare su un'isola misteriosa nella quale convivono pacificamente uomini e dinosauri.
 “La notte del drive-in” di Joe Lansdale, in cui i dinosauri ricompaiono in un cinema all’aperto.
 “Dramma nelle Terrefonde” di Harry Turtledove: il Mediterraneo non è mai diventato un mare e rappresenta una depressione dalle peculiarità biologiche che hanno decretato l'istituzione di un vasto parco protetto.
 “La genesi della specie” di Robert J. Sawyer, in cui riappare un uomo di Neaderthal proveniente da un luogo in cui non si sono estinti.
 “Il figlio del tempo” di Robert Silverber e Isaac Asimov. Timmie, che avrà quarantamila anni nel Duemila, è un piccolo neandertaliano che una potente società di ricerche, la Stasis Technologies, ha richiamato dal passato.
 “Almuric, il pianeta selvaggio” di Robert E. Howard. Un uomo moderno si trova a vivere in un mondo in cui la civiltà non è ancora arrivata.

UCRONIE ANTICHE

• “L’ultima tentazione di Cristo” di Nikos Kazantzakis (1955), in cui Cristo rifiuta la Croce.
• “Imperium Solis” di Mario Farneti. Il romanzo trae spunto da un episodio reale: è il 363 d.C. l'imperatore Giuliano cade, colpito da un giavellotto, nel corso della sua campagna contro i Seleucidi. Cosa sarebbe successo se l'imperatore, eroe, filosofo e tollerante delle varie religioni fosse sopravvissuto?
• “Roma Eterna” di Robert Silverberg: se l’impero romano fosse durato fino ad oggi.
• La trilogia “Romanitas”di Sophia McDougall.
• “Libro Nono ab urbe condita” di Tito Livio, quando nei capitoli 17/18/19 ipotizza lo scontro tra Romani ed Alessandro Magno. Forse la più antica ucronia mai scritta.
• “Basil Argyros” di Harry Turtledove, in cui l'impero bizantino non è mai caduto (Maometto si è convertito al cristianesimo) ed è ancora una potenza mondiale nel quattordicesimo secolo.
• "L'abisso del passato – L’alba eterna" di Lyon Sprague De Camp e David Drake, in cui un uomo del ventesimo secolo è trasportato nel sesto secolo e modifica la storia introducendo tecnologia avanzata, convincendo Bellisario a passare ai goti e creando uno scenario geopolitico molto diverso da quello che conosciamo.

UCRONIE MEDIEVALI
 “Gli Dei di Asgard” di Harry Harrison. Una storia dell'insediamento dei vichinghi nell'Inghilterra meridionale del IX secolo.
 “Un americano alla corte di Re Artù” di Mark Twain. Una sorta di ucronia (fantascientifica ante litteram), dove il protagonista, giunto dal futuro, interagisce con i cavalieri della Tavola Rotonda.
 “Tunnel negli abissi” di Harry Harrisson. Il punto di divergenza del romanzo nella Battaglia di Las Navas de Tolosa del 16 luglio 1212, molto antecedente all’epoca in cui la storia ha luogo.Il protagonista è un discendente di un certo leader “terrorista” del Nuovo Mondo, tale George Washington.
 "1308-1590 America vichinga" di James S. Eriksson, Editore Frassinelli;
 “Giovanna e l’angelo” (2007) di Carlo Menzinger: se Giovanna d?Arco fosse sopravvissuta al rogo.
 "Il Colombo divergente” (2001) di Carlo Menzinger: se Colombo fosse approdato in Messico e rimasto prigioniero degli aztechi.

UCRONIE MODERNE

 “La società del tempo” di John Brunner (Times Without Numbers, 1962-69 ed. ital La Società del tempo, Galassia 114, La Tribuna Piacenza, 1970). La Grande Armada Spagnola vinse la flotta inglese nel 1588. Questo fatto, di enorme importanza storica, ha determinato una strutturazione politica che in fondo non si discosta molto da quella reale: da una parte la Confederazione dell'Est, sdegnosamente chiusa in sé stessa, e dall'altra l'Impero Spagnolo, vero dominatore del pianeta.
 "Pavana”, di Keith Roberts(Pavane, 1968-70, ediz orig. Pavana, Science Fiction Book Club 54, La Tribuna Piacenza, 1978, Ristampato Classici Urania 146, 1989). Se la regina Elisabetta I fosse stata assassinata in una congiura di palazzo nel 1588, cosa sarebbe successo? Quasi certamente l'Invencible Armada lo sarebbe stata anche di fatto, conquistando alla cattolicità la perfida Albione.
 “Per il trono d'Inghilterra” di Harry Turtledove, dove l'invincibile armata ha sconfitto gli inglesi, la regina Elisabetta e prigioniera e un pugno di uomini cercano di restaurare la monarchia protestante.
 "Gli anni del riso e del sale" di Kim Stanley Robinson. L`idea alla base del libro è che l`Europa sia stata messo in ginocchio dalla peste nera; con il vuoto formatesi le due potenze in ascesa sono state la Cina e l'Islam.
 “La Corona perduta” di Giampietro Stocco, in cui si descrive un mondo contemporaneo in cui Napoleone non ha ultimato le sue conquiste.
 “Uchronie, l'utopie dans l'histoire” di Charles Renouvier, è un testo apparso nel 1857 che intendeva ricostruire la storia europea “quale avrebbe potuto essere e non è stata”. È la prima volta che viene usato il termine ucronia.
 “Se Lee non avesse vinto la battaglia di Gettysburg” (If Lee Had Not Won the Battle of Gettysburg,1931) di Winston Churchill.
 “Garibaldi a Gettysburg” di Pierfrancesco Prosperi. Venezia è territorio austriaco.
 “Anniversario fatale” di Ward Moore. Uno storico nordista che vive in una versione "parallela" degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Tutto a causa della battaglia di Gettysburg, vinta dai sudisti in questo universo. Ma quando McCormick torna con una macchina del tempo al momento della battaglia e casualmente cambia le sorti, ecco nascere il nostro futuro.
 “La macchina della realtà” di Gibson e Sterling. Romanzo che reso celebre lo steampunk, in cui Charles Babbage è riuscito nell'ambizione di costruire un avanzato computer meccanico (la macchina analitica, evoluzione della macchina differenziale che dà il titolo originale al romanzo), anticipando di oltre un secolo la rivoluzione informatica.
 "Steampunk trilogy" di Paul Di Filippo.
 “Lord Darcy” di Randall Garrett. Nel 1974, in Europa solo gli Stati anglofrancesi sono liberi. Italia, Russia e Germania sono costellazioni di principati. In Polonia vige la dittatura.
 “Jonathan Strange & il Signor Norrell” di Susanna Clarke. È ambientato in una Londra del 1800 dove viene riscoperta la magia, e la vittoria degli inglesi contro Napoleone a Waterloo sarà proprio grazie a questa magia.
 "La parte dell'altro" di Eric-Emmanuel Schmitt (e/o edizioni), che immagina la storia di un mondo in cui Hitler è stato ammesso e non rifiutato all'Accademia delle belle arti.
 “Il pittore di Branau” di Carlo Menzinger in cui Hitler supera gli esami per la scuola d’arte e diventa pittore. Racconto compreso in “Ucronie per il terzo millennio.”
 "Il signore della svastica" di Norman Spinrad, in cui Hitler diventa uno scrittore di fantascienza;
 "The Man in the High Castle" di Philip Dick (La svastica sul sole - 1962), che ha la peculiarità di descrivere un mondo in cui Germania e Giappone hanno vinto la seconda guerra mondiale e dove i personaggi leggono un libro ucronico in cui, invece, l’Asse ha perso (anche se in modo diverso da quello reale).
 i cicli "Invasione" e "Colonizzazione" di Harry Turtledov. La Seconda Guerra Mondiale viene interrotta da un’invasione aliena.
 “Fatherland” (1992) di Robert Harris, ancora sul successo del nazismo, ma fondamentalmente un giallo-thriller.
 "Se Hitler avesse vinto la guerra” di Winston Churchil.
 "Il complotto contro l'America" ("The plot against America") di Philip Roth, in cui si ipotizza che il fanatico nazista Charles Lindberg vinca le elezioni al posto di Roosvelt cambiando la storia. La vicenda e' narrata dal punto di vista di un ragazzo ebreo visto che Lindberg proporrà di discriminare gli ebrei;
 “L’inattesa piega degli eventi” di Enrico Brizzi e il suo prequel “La nostra guerra”, su un’Italia in cui Mussolini rimane al potere fino al 1960;
 “Contro-passato prossimo” (Milano, 1975) di Guido Morselli.
 “Nero italiano” e “Dea del caos” di Giampietro Stocco in cui si ipotizza che l'Italia fascista non sia entrata in guerra nel 1940 e il regime sia proseguito integro fino al 1975;
 La trilogia “Occidente” di Mario Farneti.
 “La notte della svastica” di Katharine Burdekin, immagina il mondo 700 anni dopo la vittoria del nazismo, con particolare attenzione alla condizione femminile. Scritto nel 1937, quando la’utrice ancora non poteva conoscere l’esito della Guerra, è più correttamente fantapolitica.
 "La vera storia dell'ultimo re socialista" di Roy Lewis. I moti del '48 portano a realizzare l'utopia comunista in tutto l'Occidente per circa un secolo.
 "Il sindacato dei poliziotti yiddish" di Michael Chabon, in cui si immagina che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale gli ebrei trovino una nuova patria in Alaska.
 "Storia di domani" di Curzio Malaparte, in cui il PCI va al potere subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
 "Liasons du monde" di Leon Bopp, scritto tra il '35 e il '45 come ucronia quotidiana in tempo di guerra.
 “Contro-passato prossimo” (Milano, 1975) di Guido Morselli in cui la Prima Guerra mondiale risulta vinta dagli imperi centrali con il Nord Italia in mano all'Impero Austro-Ungarico.
 "Roma senza papa" di Guido Morselli;
 "Philip K. Dick is Dead" (L’alternativa) (Alas, ’92, "Uraniargento" n. 3, ed. Mondadori, ’95) di Michael Bishop descrive un mondo in cui l'America ha vinto la guerra del Vietnam e Dick è uno scrittore stimato (romanzo ispirato a La Svastica sul sole).
 “Uragano rosso” di Tom Clancy e Larry Bond. La situazione descritta è una guerra calda tra NATO e Patto di Varsavia che si sviluppa a partire dallo scenario di guerra fredda dell'epoca.
 “Il caso Jane Eyre”, di Jasper Forde, editore Marcos Y Marcos. Ambientato nel 1985 ma non è il nostro 1985! Il bene più prezioso sono i libri. La guerra di Crimea non è mai finita, l'Inghilterra è ancora un Impero.
 “Dalle mie ceneri” di Giampietro Stocco, in cui l’Argentina ha vinto la guerra delle Falkland, anzi Malvinas.
 “Mare di Bering” di Tullio Avoledo. Un futuro prossimo ma non troppo, un mondo simile al nostro ma diverso dalnostro, un'Unione europea che sembra il risultato finale delle peggiori ipotesi secessioniste, una società dominata da femmine rampanti.
 “Ur” di Stephen King. Si basa su un Kindle che pare aver accesso non solo al consueto Kindleshop di Amazon ma anche ai Kindleshop di altre (tipo 10 milioni) di dimensioni parallele, nei cui Kindleshop si possono comprare, per leggerle su Kindle, opere (per la nostra dimensione inedite) di Hemingway e altri. Si possono anche consultare le edizioni del New York Times delle varie dimensioni parallele e scoprire, che la crisi dei missili di Cuba sarebbe potuta finire diversamente.

UCRONIE VARIE

 L’antologia curata da John Collings “Se la storia fosse andata diversamente”. Il curatore all'inizio degli anni Trenta, invitò alcune autorevoli personalità della politica e della cultura dell'epoca - G.K. Chesterton, Winston Churchill, Emil Ludwig e André Maurois, tra gli altri - a cimentarsi in una ricostruzione ipotetica di alcuni nodi cruciali della storia occidentale, che però si basa sul poco ucronico Principio di Conservazione della Realtà (per cui nonostante le divergenze, poi la Storia riprende il suo corso originario).
 “Ucronie per il terzo millennio” (2007) antologia curata da Carlo Menzinger, i cui racconti, di vario registro, vorrebbero essere una “allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi”.
 “L'occhio del tempo" di A. Clarke e S. Baxter. Narra l’incontro tra gente di epoche diverse. Più fantascienza che ucronia anche se i riferimenti sono storici.
 L'antologia "I mondi del possibile" di Nicolazzini.
 "Se l'Italia", antologia a cura di G. De Turris.


Cosa aggiungereste? Cosa togliereste (a parte i romanzi che ho scritto io, è chiaro)?

L’invito è quello di aiutarmi a scrivere una lista migliore di questa.
@Caioii: gli incubi di Prosperi mi paiono unpo' troppo fantastici con Kennedy che muore in altre epoche.
Spero che i miei romanzi ti possano piacere.
Insomma alcune ucronie sconfinano nella fantascienza e si avvalgono di viaggi nel tempo, altre attingono al fantasy e persino alla magia, ma quando descrivono una storia alternativa, per quanto incredibile, come possiamo escluderle del tutto dal genere.

Penso sia ora di ricapitolare i libri individuati fin'ora (forse ne ho saltati, segnalatemelo!).

Vorrei anche dividerli in base al momento della divergenza ucronica.
Se è vero che l’ucronia riguarda la Storia e che la Storia ha inizio con l’invenzione della scrittura, è giusto definire ucronie romanzi con una divergenza preistorica?
Se lo fosse, si tratterebbe di racconti assai prossimi alla fantascienza. Mi piace definire questi libri “preucronie” e li inserisco comunque.

UCRONIE PREISTORICHE

 il “Libro degli Yilané” di Harry Harrison (1984-89), una trilogia che descrive un mondo in cui i dinosauri non si sono estinti ma hanno sviluppato una civiltà evoluta. Harrison ha scritto anche altri lavori ucronici come “A Rebel in Time” (1983), sul tentativo di un soldato di colore di impedire il mutamento del passato effettuato da un folle razzista per portare alla vittoria sudista nella guerra.
 “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne. Degli esploratori trovano che al centro della terra sono sopravvissuti esseri preistorici, compresi i dinosauri.
 “Il mondo perduto” di Arthur Conan Doyle. Qui uomini primitivi e dinosauri sono sopravvissuti su un altopiano.
 “Darwinia” di Robert C. Wilson. Nel 1912 l’Europa viene cancellata e sostituita da un mondo alternativo in cui tutta l’evoluzione del pianeta ha seguito un percorso diversissimo, con una divergenza presumibilmente da collocarsi in corrispondenza della comparsa dei primi insetti sulla terra (probabilmente 225 milioni di anni fa, se sono vere le recenti teorie che ne vedono l’apparizione 100 milioni di anni prima delle angiosperme).
 “Jacopo Flammer e il popolo delle amigdale” di Carlo Menzinger. I discendenti dei velociraptor hanno sviluppato una civiltà tecnologica in grado di viaggiare nel tempo.
 “Dinotopia” di James Gurney. Una storia illustrata per ragazzi raccontata attraverso il diario padre e figlio che si ritrovano a naufragare su un'isola misteriosa nella quale convivono pacificamente uomini e dinosauri.
 “La notte del drive-in” di Joe Lansdale, in cui i dinosauri ricompaiono in un cinema all’aperto.
 “Dramma nelle Terrefonde” di Harry Turtledove: il Mediterraneo non è mai diventato un mare e rappresenta una depressione dalle peculiarità biologiche che hanno decretato l'istituzione di un vasto parco protetto.
 “La genesi della specie” di Robert J. Sawyer, in cui riappare un uomo di Neaderthal proveniente da un luogo in cui non si sono estinti.
 “Il figlio del tempo” di Robert Silverber e Isaac Asimov. Timmie, che avrà quarantamila anni nel Duemila, è un piccolo neandertaliano che una potente società di ricerche, la Stasis Technologies, ha richiamato dal passato.
 “Almuric, il pianeta selvaggio” di Robert E. Howard. Un uomo moderno si trova a vivere in un mondo in cui la civiltà non è ancora arrivata.

UCRONI ANTICHE
• “L’ultima tentazione di Cristo” di Nikos Kazantzakis (1955), in cui Cristo rifiuta la Croce.
• “Imperium Solis” di Mario Farneti. Il romanzo trae spunto da un episodio reale: è il 363 d.C. l'imperatore Giuliano cade, colpito da un giavellotto, nel corso della sua campagna contro i Seleucidi. Cosa sarebbe successo se l'imperatore, eroe, filosofo e tollerante delle varie religioni fosse sopravvissuto?
• “Roma Eterna” di Robert Silverberg: se l’impero romano fosse durato fino ad oggi.
• La trilogia “Romanitas”di Sophia McDougall.
• “Libro Nono ab urbe condita” di Tito Livio, quando nei capitoli 17/18/19 ipotizza lo scontro tra Romani ed Alessandro Magno. Forse la più antica ucronia mai scritta.
• “Basil Argyros” di Harry Turtledove, in cui l'impero bizantino non è mai caduto (Maometto si è convertito al cristianesimo) ed è ancora una potenza mondiale nel quattordicesimo secolo.
• "L'abisso del passato – L’alba eterna" di Lyon Sprague De Camp e David Drake, in cui un uomo del ventesimo secolo è trasportato nel sesto secolo e modifica la storia introducendo tecnologia avanzata, convincendo Bellisario a passare ai goti e creando uno scenario geopolitico molto diverso da quello che conosciamo.


UCRONIE MEDIEVALI
 “Gli Dei di Asgard” di Harry Harrison. Una storia dell'insediamento dei vichinghi nell'Inghilterra meridionale del IX secolo.
 “Un americano alla corte di Re Artù” di Mark Twain. Una sorta di ucronia (fantascientifica ante litteram), dove il protagonista, giunto dal futuro, interagisce con i cavalieri della Tavola Rotonda.
 “Tunnel negli abissi” di Harry Harrisson. Il punto di divergenza del romanzo nella Battaglia di Las Navas de Tolosa del16 luglio 1212, molto antecedente all’epoca in cui la storia ha luogo.Il protagonista è un discendente di un certo leader “terrorista” del Nuovo Mondo, tale George Washington.
 “Giovanna e l’angelo” (2007) di Carlo Menzinger: se Giovanna d?Arco fosse sopravvissuta al rogo.
 "Il Colombo divergente” (2001) di Carlo Menzinger: se Colombo fosse approdato in Messico e rimasto prigioniero degli aztechi.

UCRONIE MODERNE
 “La società del tempo” di John Brunner (Times Without Numbers, 1962-69 ed. ital La Società del tempo, Galassia 114, La Tribuna Piacenza, 1970). La Grande Armada Spagnola vinse la flotta inglese nel 1588. Questo fatto, di enorme importanza storica, ha determinato una strutturazione politica che in fondo non si discosta molto da quella reale: da una parte la Confederazione dell'Est, sdegnosamente chiusa in sé stessa, e dall'altra l'Impero Spagnolo, vero dominatore del pianeta.
 "Pavana”, di Keith Roberts(Pavane, 1968-70, ediz orig. Pavana, Science Fiction Book Club 54, La Tribuna Piacenza, 1978, Ristampato Classici Urania 146, 1989). Se la regina Elisabetta I fosse stata assassinata in una congiura di palazzo nel 1588, cosa sarebbe successo? Quasi certamente l'Invencible Armada lo sarebbe stata anche di fatto, conquistando alla cattolicità la perfida Albione.
 “Per il trono d'Inghilterra” di Harry Turtledove, dove l'invincibile armata ha sconfitto gli inglesi, la regina Elisabetta e prigioniera e un pugno di uomini cercano di restaurare la monarchia protestante.
 "Gli anni del riso e del sale" di Kim Stanley Robinson. L`idea alla base del libro è che l`Europa sia stata messo in ginocchio dalla peste nera; con il vuoto formatesi le due potenze in ascesa sono state la Cina e l'Islam.
 “La Corona perduta” di Giampietro Stocco, in cui si descrive un mondo contemporaneo in cui Napoleone non ha ultimato le sue conquiste.
 “Garibaldi a Gettysburg” di Pierfrancesco Prosperi. Venezia è territorio austriaco.
 “La macchina della realtà” di Gibson e Sterling. Romanzo che reso celebre lo steampunk, in cui Charles Babbage è riuscito nell'ambizione di costruire un avanzato computer meccanico (la macchina analitica, evoluzione della macchina differenziale che dà il titolo originale al romanzo), anticipando di oltre un secolo la rivoluzione informatica.
 “Lord Darcy” di Randall Garrett. Nel 1974, in Europa solo gli Stati anglofrancesi sono liberi. Italia, Russia e Germania sono costellazioni di principati. In Polonia vige la dittatura.
 “Jonathan Strange & il Signor Norrell” di Susanna Clarke. È ambientato in una Londra del 1800 dove viene riscoperta la magia, e la vittoria degli inglesi contro Napoleone a Waterloo sarà proprio grazie a questa magia.
 "La parte dell'altro" di Eric-Emmanuel Schmitt (e/o edizioni), che immagina la storia di un mondo in cui Hitler è stato ammesso e non rifiutato all'Accademia delle belle arti.
 “Il pittore di Branau” di Carlo Menzinger in cui Hitler supera gli esami per la scuola d’arte e diventa pittore. Racconto compreso in “Ucronie per il terzo millennio.”
 "The Man in the High Castle" di Philip Dick (La svastica sul sole - 1962), che ha la peculiarità di descrivere un mondo in cui Germania e Giappone hanno vinto la seconda guerra mondiale e dove i personaggi leggono un libro ucronico in cui, invece, l’Asse ha perso (anche se in modo diverso da quello reale).
 i cicli "Invasione" e "Colonizzazione" di Harry Turtledov. La Seconda Guerra Mondiale viene interrotta da un’invasione aliena.
 “Fatherland” (1992) di Robert Harris, ancora sul successo del nazismo, ma fondamentalmente un giallo-thriller.
 "Se Hitler avesse vinto la guerra” di Winston Churchil, che si è cimentato anche con altre storie ucroniche, come “Se Lee non avesse vinto la battaglia di Gettysburg” (If Lee Had Not Won the Battle of Gettysburg,1931).
 "Il complotto contro l'America" ("The plot against America") di Philip Roth, in cui si ipotizza che il fanatico nazista Charles Lindberg vinca le elezioni al posto di Roosvelt cambiando la storia. La vicenda e' narrata dal punto di vista di un ragazzo ebreo visto che Lindberg proporrà di discriminare gli ebrei;
 “L’inattesa piega degli eventi” di Enrico Brizzi e il suo prequel “La nostra guerra”, su un’Italia in cui Mussolini rimane al potere fino al 1960;
 “Contro-passato prossimo” (Milano, 1975) di Guido Morselli.
 “Nero italiano” e “Dea del caos” di Giampietro Stocco in cui si ipotizza che l'Italia fascista non sia entrata in guerra nel 1940 e il regime sia proseguito integro fino al 1975;
 La trilogia “Occidente” di Mario Farneti.
 "La vera storia dell'ultimo re socialista" di Roy Lewis. I moti del '48 portano a realizzare l'utopia comunista in tutto l'Occidente per circa un secolo.
 "Liasons du monde" di Leon Bopp, scritto tra il '35 e il '45 come ucronia quotidiana in tempo di guerra.
 "Philip K. Dick is Dead" (L’alternativa) (Alas, ’92, "Uraniargento" n. 3, ed. Mondadori, ’95) di Michael Bishop descrive un mondo in cui l'America ha vinto la guerra del Vietnam e Dick è uno scrittore stimato (romanzo ispirato a La Svastica sul sole).
 “Uragano rosso” di Tom Clancy e Larry Bond. La situazione descritta è una guerra calda tra NATO e Patto di Varsavia che si sviluppa a partire dallo scenario di guerra fredda dell'epoca.
 “Il caso Jane Eyre”, di Jasper Forde, editore Marcos Y Marcos. Ambientato nel 1985 ma non è il nostro 1985! Il bene più prezioso sono i libri. La guerra di Crimea non è mai finita, l'Inghilterra è ancora un Impero.
 “Dalle mie ceneri” di Giampietro Stocco, in cui l’Argentina ha vinto la guerra delle Falkland, anzi Malvinas.

UCRONIE VARIE
 L’antologia curata da John Collings “Se la storia fosse andata diversamente”. Il curatore all'inizio degli anni Trenta, invitò alcune autorevoli personalità della politica e della cultura dell'epoca - G.K. Chesterton, Winston Churchill, Emil Ludwig e André Maurois, tra gli altri - a cimentarsi in una ricostruzione ipotetica di alcuni nodi cruciali della storia occidentale, che però si basa sul poco ucronico Principio di Conservazione della Realtà (per cui nonostante le divergenze, poi la Storia riprende il suo corso originario).
 “Ucronie per il terzo millennio” (2007) antologia curata da Carlo Menzinger, i cui racconti, di vario registro, vorrebbero essere una “allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi”.
 “L'occhio del tempo" di A. Clarke e S. Baxter. Narra l’incontro tra gente di epoche diverse. Più fantascienza che ucronia anche se i riferimenti sono storici.


Perdonatemi se, immodestamente ho inserito anche i miei libri!
interessante discussione, sono sempre affascinato dal sarebbe potuto essere se...
Molti dei libri citati li posseggo e vorrei aggiungere un ottimo scrittore italiano:
Pierfrancesco Prosperi con Garibaldi a Gettysburg, Incubi per Re John ed Incubo privato.

Con grande piacere ho scoperto questo autore, Carlo Menzinger, e mi procurerò alcuni sui/tuoi libri che ho adocchiato.
Caioiii7 anni fa
Caioiii
Interessante. Un'ucronia con divergenza lontana è stimolante!
Avviso spoiler
Premesso che sono andato a dare un’occhiata alla trama del romanzo su Wiki, mi limiterò a provocare la curiosità di chi legge segnalando il punto di divergenza del romanzo nella Battaglia di Las Navas de Tolosa del16 luglio 1212, molto antecedente all’epoca in cui la storia ha luogo. Ed aggiungo che il protagonista è un discendente di un certo leader “terrorista” del Nuovo Mondo, tale George Washington …
Dito7 anni fa
Dito
Non lo conosco. Sai dirci qualcosa di più? Quando è ambientato e qual'è la divergenza?
Sempre di Harrison, mi pare non essere stato citato Tunnel negli abissi (Tunnel Through the Deeps) (1972) - pubblicato in origine come A Transatlantic Tunnel, Hurrah!'. Lo segnalo perchè è uno dei primi SF ucronici che ricordi d'aver letto... ed all'epoca (ca. 1/4 di secolo fa) leggevo davvero molta SF.
Dito7 anni fa
Dito
Sempre di Harrison, mi pare non essere stato citato Tunnel negli abissi (Tunnel Through the Deeps) (1972) - pubblicato in origine come A Transatlantic Tunnel, Hurrah!'. Lo segnalo perchè è uno dei primi SF ucronici che ricordi d'aver letto... ed all'epoca (ca. 1/4 di secolo fa) leggevo davvero molta SF.
Dito7 anni fa
Dito
Cosa intendi per Masai non c'entra nulla?

Le ultime due illustrazioni sono tratte da un sito di giochi di ruolo basati su Fan-fiction: il thread esatto è http://www.twcenter.net/forums/showthread.php?t=219128

L'autore ha immaginato ai fini del gioco che anche in Entoban (Africa) parallelamente a Gendasi (Nordamerica) si fossero evoluti degli umani.
Edoardo Secco7 anni fa
Edoardo Secco
@Chiara: conosco le ucronie di Brizzi e ho letto e commentato L'inattesa piega degli eventi http://menzinger.splinder.com/post/20005402/fascismo-eterno

@Edoardo: grazie per le immagini. Il Libro degli Yilané è davvero affascinante. Se ti capita, acquista il prossimo volume di IF - Insolito & Fantastico, edito da Tabula Fati (si compra su internet) "Altrimondi" in uscita tra pochi giorni.
Ci troverai un mio articolo su quelle che chiamo "pre-ucronie", ucronie con divergenza preistorica.
Sarebbe interessante fare un elenco anche di queste.

Io conosco:

-Verne - Viaggio al Centro della terra

- Doyle - Il mondo perduto

- Harrison - Il Libro degli Yilané

- Wilson - Darwinia

- Menzinger - Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale


Quanto alla presenza di mammiferi in Nord-America, beh, sono d'accordo che con una divergenza così lontana nel tempo, possa succedere di tutto.

Cosa intendi per Masai non c'entra nulla?
Vorrei seglalarvi (a distanza quasi tre anni!!) alcune immagini volte a chiarire i suoi dubbi riguardo l'ambientazione del bel ciclo ucronico di Harry Harrison, di cui parlava qui.

ORIGINALI DEL LIBRO

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34304&d=1237665184

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34305&d=1237665246

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34306&d=1237665280

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34307&d=1237665305

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34308&d=1237665447

http://www.iol.ie/~carrollm/hh/woe/mapgreen.jpg


INVENTATE

http://www.twcenter.net/forums//attachment.php?attachmentid=34320&d=1237667918

http://s40.radikal.ru/i088/0901/3e/8481989318f5.jpg

Ma "Masai" non c'entra nulla! Inoltre, la prima è più veritiera perchè segna il limite dei ghiacci.



Non sono d'accordo con Zeruhur quando dice: "comunque trovo forzata la presenza dei mammiferi in Nord-America, dato che l'uomo si è sviluppato in Africa, che nella ucronia è terra Yilané. Uno scivolone madornale."
Non ha alcuna importanza (secondo me che a scuola Biologia l'ho studiata approfonditamente) il fatto che nella nostra timeline ciò sia avvenuto; nel contesto della biosfera del romanzo, peraltro descritta molto bene nelle appendici, i mammiferi possono essersi benissimo sviluppati in un altro luogo!
Che poi l'evoluzione sia un po' forzata affinchè si arrivi all'Uomo, questa è una legittima libertà dell'autore.
Edoardo Secco7 anni fa
Edoardo Secco
Ciao a tutti, ho scoperto questo gruppo solo stasera e sto cominciando a leggere qualche thread, quindi forse il mio contributo arriva tardi: avete già citato La nostra guerra e L'inattesa piega degli eventi, di Enrico Brizzi? L'ipotesi di un'Italia fascista ma neutrale fino al 1942, che poi... ma non dico altro per chi non li ha letti.
Chiara7 anni fa
Chiara
trovate informazioni in rete sul libro di steinbeck non direi che sia un'ucronia. non ci sono riferimenti a persone e eventi reali e l'ambientazione nella francia postbellica sembra astratta e trasponibile in qualunque altro paese occidentale. questo ne fa più una satira, difatti viene definito così. non so se la satira sia incompatibile con l'ucronia ma direi che ne è abbastanza lontana. trovo comunque che l'ucronia non possa prescindere da riferimenti puntuali a figure ed eventi storici, altrimenti si narra di un mondo "diverso", ciò che molto genericamente fa tutta la letteratura, ma non di una Storia diversa che è un concetto ben più preciso.
Dostoyankee8 anni fa
Dostoyankee
"Il complotto contro l'America" l'avevo già inserito nella lista iniziale. Segnalo in proposito un interessante articolo sulle ucronie post 11 settembre 2001 che parla in buona parte proprio di questo libro (scritto nel 2004). L'articolo è uscito sul numero 3 di IF - Insolito & Fantastico (marzo 2010 - anche se in distribuzione ora).

Turtledove di ucronie ne ha scritte talmente tante, che non è facile segnalarle tutte.

Sarebbe interessante scoprire uno Steinbeck ucronico. Vorrei approfondire.
Suggerirei anche In presenza del nemico di H. Turtledove e Il breve regno di Pipino IV di J. Steinbeck (anche se su quest'ultimo non sono proprio sicurissimo...si capisce che si tratta della francia degli anni '40-'50, il periodo a ridosso della riforma costituzionale della V Repubblica, ma volutamente l'anno non viene mai indicato...quindi non so se sia accettabile come ucronia)
Noloter8 anni fa
Noloter
Un buon esempio di ucronia è il romanzo di Philip Roth " Il complotto contro l'America".
Gianfry718 anni fa
Gianfry71
Leggo da un commento di un certo "Ale", qui su aNobii, che si tratta di una raccolta di racconti, uno dei quali direi possa considerarsi ucronico. Cito "Ale":
<<"Il Mondo che non poteva esistere" è molto bello e affascinante. Cosa succederebbe se qualcuno modificasse l'andamento di una parte della storia romana? Come si evolverebbe il mondo? Quali sarebbero le scoperte tecnologiche? Sicuramente un "what if" interessante quello ideato dall'autore. Ma soprattutto, una frase che mi è piaciuta tantissimo (la metto in bianco perché fa spoiler):
Infine è un racconto su come sia difficile fare certe scelte.>>

Però mi pare di capire che il volume tratta dei viaggi nel tempo e dei loro paradossi, cosa che dovrebbe essere diversa dall'ucronia, perché le variazioni storiche sono determinate da agenti esogeni. La distinzione però è labile.

Ciao, scusa la domanda: il ciclo della "Pattuglia del tempo" di Poul Anderson non potrebbe rientrare nella categoria? Penso a casi come quello in cui ipotizza la variazione del futuro in seguito alla mancata nascita del futuro papa Gregorio IX...
Ma non sono certo esperta, forse hanno già sollevato la questione?
Grazie dell'attenzione e del tuo lavoro,
alkuin
Alchuinus8 anni fa
Alchuinus
dalla mappa (lo sto leggendo) spazia per tutto il nordamerica...fino al pacifico
Interessante. In che zona dell'America arriva? Mi fa pensare al mio IL COLOMBO DIVERGENTE, che incontra gli aztechi.
la nuova trilogia di Farneti, dedicata all'imperatore giuliano, che non muore ma "fugge" in america! (il primo libro è "Imperium Solis")