Il tramonto di Asor

DISCUSSIONE | 2 Interventi | Creata da Dubladidattica |
Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 | Iniziata: 18 maggio 2010
Dubladidattica Dubladidattica ha scritto: "Il grande silenzio"
di Asor Rosa
Laterza, 181 pagine,
12 euro
“(..) Si è esaurita l’intelligenza critica..). Il giudizio critico non si fonda su verità assolute ma sul senso del relativo. (..) L’«intellettuale legislatore» non è dunque quello che elargisce pensiero assoluto, ma quello che formula e propone pensiero critico.”, pp.110-111
Nel libro-intervista curato da Simonetta Fiori, il tramonto dell’intellettuale coscienza critica della società, coincide con il tramonto del ruolo di “maitre à penser” della sinistra dello stesso Asor Rosa. Questo libro ha il pregio di accorgersi di questo tramonto, con una disamina attenta e spietata delle tante contraddizioni sociali nell’epoca del ‘berlusconismo’ imperante, che deteriora il tessuto democratico del paese e corrompe quello civile. Ma il cessato ruolo dell’intellettuale ‘legislatore’ nella ‘civiltà montante’ si deve solo in parte alla degenerazione populistica e mediatica che alimenta il personalismo e il leaderismo nonché il dominio della cultura futile, evanescente e dannosa delle TV monopolio del padrone. In realtà, questo ruolo è divenuto secondario, non è cessato e comunque è fuori delle aule universitarie che Asor Rosa ha contribuito ad innovare. Egli cita poco Gramsci e la categoria di ‘intellettuale collettivo’, che invece diventa centrale oggi nell’epoca della Rete e delle connessioni infotelematiche. Sembra, a leggere nelle parole di Asor, non ci sia piena consapevolezza delle possibilità concrete di circolarità di un sapere diffuso e costruito in tempo reale senza stereotipata erudizione accademica, simboleggiati ad esempio nelle modalità dei progetti Wiki. O nelle recensioni a libri come questo, per il tramite di Anoobi, che a conti fatti ha più lettori della recensione scritta da Pigi Battista sul ‘Corriere della Sera’. O no?
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La tua fiducia nella rete e quindi nelle possibilità di un sapere diffuso mi sembra condivisibile, ma non supportata da effetti concreti.

La rete non è di oggi e pare avere scarsissima presa democratica (e non uso aggettivi più radicali per pudore). Le mobilitazioni facebook non le prenderei in considerazione.
L'ultima affermazione poi, che anobii raggiunga più lettori del Cds, mi pare eccessiva.

Il Cds è "un partito", anobii è "la massa occasionale che si trova sotto la pensilina quando piove". Cito a memoria dai quaderni, ma direi che il senso è chiaro, anche se la citazione fosse scorretta.

[radek] 7 anni fa
"Il grande silenzio"
di Asor Rosa
Laterza, 181 pagine,
12 euro
“(..) Si è esaurita l’intelligenza critica..). Il giudizio critico non si fonda su verità assolute ma sul senso del relativo. (..) L’«intellettuale legislatore» non è dunque quello che elargisce pensiero assoluto, ma quello che formula e propone pensiero critico.”, pp.110-111
Nel libro-intervista curato da Simonetta Fiori, il tramonto dell’intellettuale coscienza critica della società, coincide con il tramonto del ruolo di “maitre à penser” della sinistra dello stesso Asor Rosa. Questo libro ha il pregio di accorgersi di questo tramonto, con una disamina attenta e spietata delle tante contraddizioni sociali nell’epoca del ‘berlusconismo’ imperante, che deteriora il tessuto democratico del paese e corrompe quello civile. Ma il cessato ruolo dell’intellettuale ‘legislatore’ nella ‘civiltà montante’ si deve solo in parte alla degenerazione populistica e mediatica che alimenta il personalismo e il leaderismo nonché il dominio della cultura futile, evanescente e dannosa delle TV monopolio del padrone. In realtà, questo ruolo è divenuto secondario, non è cessato e comunque è fuori delle aule universitarie che Asor Rosa ha contribuito ad innovare. Egli cita poco Gramsci e la categoria di ‘intellettuale collettivo’, che invece diventa centrale oggi nell’epoca della Rete e delle connessioni infotelematiche. Sembra, a leggere nelle parole di Asor, non ci sia piena consapevolezza delle possibilità concrete di circolarità di un sapere diffuso e costruito in tempo reale senza stereotipata erudizione accademica, simboleggiati ad esempio nelle modalità dei progetti Wiki. O nelle recensioni a libri come questo, per il tramite di Anoobi, che a conti fatti ha più lettori della recensione scritta da Pigi Battista sul ‘Corriere della Sera’. O no?
Dubladidattica 7 anni fa