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Harry Turtledove - L'agente di Bisanzio

Sto leggendo questo romanzi di Turtledove, in cui si immagina che l'Impero Bizantino non sia mai caduto. Qualcuno l'ha mai letto?

Zeruhur | Mar 5, 2008 Report abuse

Si, molto bello, poi pensare che è uno stand alone, niente serialità, senza seguito, lo colloca come una lettura semplice e veloce, pur riuscendo ad approfondire il background ed i personaggi.

Zaza | Mar 5, 2008 Report abuse

molto divertente, sopratutto l'idea di San Maometto!

Will Bruce | Mar 6, 2008 Report abuse

Bisogna che lo legga.

Carlo Menzinger | Mar 7, 2008 Report abuse

Ciao a tutti.
Sono Filippo moderatore del Forum Alternateworlds.
Sono stato contattato da Carlo e mi fa piacere essere qui.
Nella vita faccio l'archeologo medievista

Io ho letto parecchi romanzi di Turtledove(l'intera serie di invasione, colonizzazione; in inglese anche il ciclo della guerra civile, e vari altri incluso Videssos) devo dire che non è un autore che mi piaccia(complici anche le pessimissime traduzioni italiane...le fanno tradurre a bambini delle elementari?).
I mondi da lui costruiti sono abbastanza simpatici e carini e spesso hanno spunti interessanti...sono, a mio modesto parere, inconcludenti.
L'agente di Bisanzio, ahimè, non fa eccezione

Filolxxix | Mar 8, 2008 Report abuse

Ben arrivato Filippo. Su Alternateworld si parla sempre di Ucronie anche se con un occhio più attento all'aspetto storico piuttosto che a quello letterario. Correggimi, Filippo, se sbaglio.
Questa è la pagina d'accesso del Forum http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=152493&f=…

Carlo Menzinger | Mar 8, 2008 Report abuse

Grazie Carlo.
No è vero, per lo più su Alternateworlds siamo quasi tutti storici

Filolxxix | Mar 8, 2008 Report abuse

Ciao Filippo visto che hai letto anche il ciclo della guerra civile di Turtledove, volevo sapere se ce ne puoi parlare un po di più, come ti è sembrato?avevo pensato di buttarmi nella lettura..ma...vale la pena (almeno come romanzo.... se non in una sua plausibilità storica)?

Hans Castorp | Mar 8, 2008 Report abuse

@Filippo: ho aperto una discussione apposita per segnalare altri spazi web in cui si parla di ucronie. Magari potresti farci una presentazione di Alternateworlds.
Ciao

Carlo Menzinger | Mar 8, 2008 Report abuse

@Hans
Non so se vale la pena leggerlo...a me onestamente Turtledove non piace come scrittore e io ho comprato la serie della guerra civile in originale(fino a "the Grapple" poi mi sono stancato), più o meno solo per sapere come si evolve il mondo che lui ha creato(e che in questo caso delude abbastanza dopo la prima trilogia)
In generale ci vedo i difetti "classici" della narrazione Turtledoviana: Personaggi scarsamente definiti, situazioni prevedibili, scene poco(o per nulla) coinvolgenti.
Giusto il cattivone, una versione blanda e priva di carisma di Hitler, ha un certo interesse.
Quando poi sostituisce, nella terza trilogia, i personaggi delle prime due allora il tono, già debole, cade definitivamente, perchè alla fine dopo sei libri, almeno un pò era riuscito a far appassionare il lettore ai suoi personaggi.

Non ci fate caso, io Turledove lo odio profondamente... ;-)

@Carlo: posso dire due parole, certo

Filolxxix | Mar 9, 2008 Report abuse

ne ho finito la sofferta lettura ed ecco la mia opinione:

E se... Maometto si fosse convertito al cristianesimo? Da questo presupposto Harry Turtledove imbastisce un'ucronia che vede un Impero Bizantino del quattordicesimo secolo ancora potenza mondiale, rivale dell'altrettanto potente Persia. In questo mondo i musulmani non esistono e Costantinopoli non ha mai conosciuto il declino che ne decretò la fine nella storia che tutti noi conosciamo.
In questa ambientazione si muove Basil Argyros, una specie di agente speciale al soldo dell'imperatore, inviato a risolvere questioni spinose e potenziali crisi.
Il fascino maggiore del romanzo è l'ambientazione. Harry Turtledove è un'esperto di storia bizantina e in questo libro infonde tutta la sua conoscienza, gioca con la storia e crea il mondo che probabilmente lui amerebbe. Tuttavia se come storico e ucronista Turtledove non ha pari, come narratore purtroppo resta piuttosto verboso. Fatto già dimostrato con la saga della Legione Perduta, ambientata in mondo alternativa che deve molto alle suggestioni della storia bizantina. Non ha sicuramente la verve dell'ammirato Lyon Sprague De Camp, che con il suo stupendo "Abisso del passato", ispirò non solo gli studi accademici di Turtledove, ma evidentemente anche questo romanzo.
Il romanzo è frammentario, episodico, con l'handicap particolare di narrare eventi poco interessanti e di presentare un protagonista a tratti anonimo e a tratti odioso.
L'affresco che ne risulta, però, è affascinante e vale la lettura dell'opera.
Consigliato soprattutto ai fan di Turtledove e ai lettori di ucronie. Agli altri potrebbe risultare superfluo e pedante.

Zeruhur | Mar 10, 2008 Report abuse

Insomma, una recensione non proprio incoraggiante. Sono interessato alle ucronie ma mi piace che siano anche ben scritte!

Carlo Menzinger | Mar 11, 2008 Report abuse

io l'ho giudicato "così così"...

g.f.cassatella | Nov 26, 2008 Report abuse

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