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Gruppo: L'insostenibile leggerezza dell'essere, di Milan Kundera

Lunedi si comincia! Ecco il programma:

17 Marzo: inizio lettura I capitolo (La leggerezza e la pesantezza); pag. 9-45
24 Marzo: inizio commenti I capitolo e inizio lettura II capitolo (L'anima e il corpo); fino a pag.85
31 Marzo: inizio commenti II capitolo, inizio lettura III capitolo (Le parole fraintese); fino a pag. 135
7 Aprile: inizio commenti III capitolo, inizio lettura IV capitolo (L'anima e il corpo); fino a pag. 177
14 Aprile: inizio commenti IV capitolo, inizio lettura V capitolo (La leggerezza e la pesantezza); fino a pag. 247;
21 Aprile: inizio commenti V capitolo, inizio lettura VI capitolo (La Grande Marcia); fino a pag 283
28 Aprile: inizio commenti VI capitolo, inizio lettura VII capitolo (Il sorriso di Karenin); fino a pag. 318
5 Maggio: inizio commenti VII capitolo.

Il segnalibro:

http://bp0.blogger.com/_LVE_EbMoL7s/R9WGS2eqgLI/AAAAAAA…

Thot | Mar 13, 2008 Report abuse

Pronto a partire! :D

Thot dovresti aggiornare il calendario, magari qualcuno non ha seguito la discussione!!!

GiacomONE | Mar 13, 2008 Report abuse

Mah, pensavo di averlo modificato... comunque, adesso è a posto. Grazie per avermi avvisato.

Thot | Mar 13, 2008 Report abuse

Prego, ottimo lavoro!
A presto! :D

GiacomONE | Mar 13, 2008 Report abuse

ciao io sono super pronta! è il primo gruppo di lettura a cui partecipo, non ve do l'ora!!
ciaoo:)

Priscious | Mar 14, 2008 Report abuse

@Priscious: anche per me è il primo gruppo di lettura! Sono proprio curiosa di sperimentare!!!

Francesca | Mar 14, 2008 Report abuse

E' il primo gruppo di lettura anche per me! Siamo tantissimi novellini a quanto pare... =)

Oggi ho comperato il libro. E' lì che mi guarda ed è veramente dura non cominciare subito a leggerlo...

@Toth, una domandina forse già fatta: l'edizione a cui si fa riferimento è quella degli Adelphi, azzurrina, con Andromeda in copertina? (la rima non è intenzionale)

Mentina | Mar 15, 2008 Report abuse

esatto

Thot | Mar 15, 2008 Report abuse

..ciao Thot, sn stata una settimana all'estero e vedo che qui sono camobiate molte cose....cmq per me il 17 marzo va benone...BACIO

GIORGIA | Mar 15, 2008 Report abuse

ma allora.....io ancora non ho capito. si inizia il 17 ???????? si??? confermate????

Alessandro Fantato | Mar 15, 2008 Report abuse

E' già confermato, ho anche aperto questa discussione con il programma...

Thot | Mar 15, 2008 Report abuse

Ho stampato il segnalibro. Domani si comincia!

Thot | Mar 17, 2008 Report abuse

....buona lettura a tutti allora!!!!

GIORGIA | Mar 17, 2008 Report abuse

non ho letto neanche una pagina!!! spero di recuperare stasera, dai invogliatemi.........

anatolla | Mar 24, 2008 Report abuse

... io invece ho letto anche la seconda parte....è meraviglioso...Aspetto con ansia che Thot apra i commenti...

GIORGIA | Mar 24, 2008 Report abuse

... io invece ho letto anche la seconda parte....è meraviglioso...Aspetto con ansia che Thot apra i commenti...

GIORGIA | Mar 24, 2008 Report abuse

ma... i commenti sono aperti da oggi, non devo aprirli io! Non ho avuto il tempo di postare il mio commento (siccome è abbastanza lungo) ma l'ho già scritto. Però in un gruppo di lettura bisognerebbe leggere insieme, soprattutto senza portarsi avanti (restare indietro può essere inevitabileùe quindi passi pure). Ho visto che anticipare la lettura è una cosa che succede spesso, anche in tutti gli altri gruppi. Che senso ha partecipare ad un gdl in questo modo? Facciamo un piccolo sforzo.

@creamy
sono contenta che ti piaccia, sta piacendo molto anche a me e devo dire che la rilettura mi sta aiutando molto perchè la prima volta non l'avevo capito.

Thot | Mar 25, 2008 Report abuse

Prima Parte
Scusatemi prima di tutto per come scrivo "Tomas", ma non so come farlo correttamente.
Il nocciolo del romanzo sta tutto nella domanda "Che cos'è positivo, la pesantezza o la leggerezza?" In effetti è proprio quel che si domanda, anche se inconsciamente, Tomas, in bilico tra una scelta "leggera" ed una "pesante". "E' meglio stare con Tereza o rimanere solo?" Se chiedesse a Tereza di tornare, e cioè (come credo io) se optasse per la scelta pesante, sarebbe costretto ad affrontare, prima o poi, il momento dell'abbandono, ma non solo: Tereza sarebbe di certo tornata se lui gliel'avesse chiesto (almeno Tomas ne è convinto) ma tornando e vivendo con lui avrebbe messo alla prova la sua capacità d'amare.
Mentre Tomas riflette sulla possibilità d'attuare una scelta pesante, continuamente subisce il richiamo di quella leggera che gli suggerisce di non guardare a Tereza come ad una persona amata. E' impossibile, si dice Tomas, che io provi per lei un tale sentimento, neanche la conosco. La scelta leggera, ossia dimenticare Tereza, permetterebbe a Tomas di scansare il peso della verità riguardo la propria capacità d'amare; allo stesso tempo comporterebbe anch'essa un peso; come lo stesso Tomas ammette, "esitava privando in tal modo l'istante più bello della sua vita (era in ginocchio al capezzale di lei ed gli sembrava di non poter sopravvivere alla sua morte) del suo significato". E se anche il mettere alla prova la propria capacità d'amare fosse un'esperienza positiva da dover vivere a tutti i costi, come un'opportunità? Dunque qual è realmente la scelta leggera e quale la pesante?

Mi ha particolarmente colpita questa frase: "Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto". Si ricollega al mito dell'eterno ritorno, argomento secondo me interessantissimo. Tomas e Tereza si sono visti una sola volta, se non si rincontreranno sarà come se non si fossero mai conosciuti? Mi fa riflettere su come la vita vada vissuta appieno, al di là di ogni rischio e pericolo, perchè si vive una sola volta e ne vale sempre la pena. Allo stesso pensiero mi ha rimandato la reazione di Tomas che si rimprovera, dopo la telefonata di Tereza, di non averle detto di andare da lui subito rimandando l'incontro al giorno seguente.

Pesante e leggero fanno ovviamente la loro comparsa di continuo tra le pagine di questo libro, e mi risulta davvero difficile stabilire tra i due una differenza netta. Quando Sabina viene presentata in quanto "amante o amica di Tomas", rispetto al ruolo di Tereza il suo mi sembra alquanto leggero. Ma so che non è così semplice. Forse ognuno di noi ha i suoi lati leggeri e pesanti, che vengono messi in evidenza a seconda delle situazioni e delle persone con cui ci troviamo ad interagire.
Tomas, spaventato dall'amore, tenta in ogni modo di far sembrare leggera Tereza, più che altro tenta di farla sembrare tale agli occhi delle sue amanti. Ovviamente la realtà è un'altra.

Riguardo ai sogni di Tereza, al di là della rivalità che ella avverte nei confronti di tutte le donne a causa del comportamento di Tomas, rappresentata secondo me dalla prima serie di sogni, le altre due mi sembrano riferirsi alla condizione di uguaglianza (negativa) rispetto a tutte le altre donne in cui sempre il comportamento di Tomas la pone. Insomma, forse Tereza ha paura di essere per lui vuota di significato (morta) come tutte le sue amanti. In fondo l'uguaglianza è la morte dell'identità, dell'individuo. Non so... io ho pensato questo, di sicuro c'è molto di più.

Veniamo alla parola "compassione". Sono perfettamente d'accordo con Kundera, qui da noi la si intende in senso negativo, cosa che mi infastidisce parecchio. Spesso sento un forte bisogno di utilizzarla con il significato di "co-sentimento", ne ho bisogno a tal punto da voler essere nata in uno di quei paesi in cui tale significato esiste. In effetti Kundera, proprio tramite il significato della parola "compassione", descrive l'amore alla perfezione.

Forse Tomas è in po' più leggero che pesante, dato che in alcun modo riesce a rinunciare alle sue "amicizie erotiche". Mi sembra condurre in tale direzione anche il fatto che dopotutto sia stata Tereza a chiamare Tomas, Tereza a fare in modo che si rincontrassero. Forse Tomas sarebbe rimasto eternamente indeciso. Ma il mio ragionamento comporta necessariamente una considerazione in negativo della leggerezza, quindi è con tutta probabilità sbagliato, o forse quel che è sbagliato è credere che sia negativo il comportamento di Tomas.
Sono le "amicizie erotiche" di Tomas a privare di gioia il suo rapporto con Tereza, o è l'incapacità di Tereza nell'accettarle come lato caratteriale di Tomas? Credo abbia gran parte la suddetta compassione in tutto questo, ma è un discorso complicato.

Tomas in fondo va più giustamente inquadrato come un uomo nel quale leggero e pesante hanno circa lo stesso spessore, sono in eterna lotta, come è esplicitato dall'episodio del calzino perso nello studio di Sabina. Lei stessa lo definisce "l'incontro di due mondi". A Tomas risulta ugualmente difficile abbandonare l'uno o l'altro.

L'allontanamento di Tereza, nel 14° paragrafo di questa Prima Parte, getta la luce rassicurante del ricordo nell'animo di Tomas: nel ricordo il loro rapporto gli sembra più bello.
Anche questo passo mi riporta al mito dell'eterno ritorno: sembra così bello ciò che accade una volta soltanto senza ripetersi. Come scrive Kundera nelle prime pagine del romanzo "la luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia".
Senza Tereza giunge momentaneamente a termine in Tomas la lotta incessante tra due nature contrapposte, e finalmente egli assapora "la dolce leggerezza dell'essere". Con Tereza Tomas non era "quello che era in realtà", eppure neanche adesso, senza Tereza, riesce ad esserlo, perchè ormai è stato in un certo senso "contaminato" dalla pesantezza ch'ella gli ha ispirato, e prova per lei quella compassione (co-sentimento) che non gli permette di ignorarla.

Eppure questo sentimento tanto "pesante" per Tereza (perchè ricco di compassione) potrebbe benissimo non essere corrisposto, essere legato ad un amore leggero e casuale.
In effetti ho pensato che la leggerezza e la pesantezza non esistano in una sfera separata da quella dei sentimenti provati dall'uomo. Tomas è pesante quando prova compassione per Tereza, ma non è detto che lo sia Tereza, così come non è detto che la compassione di Tomas interessi il rapporto a due. E neanche il fatto che Tereza possa essere leggera, o leggero l'amore, può influenzare, modificare la pesantezza del sentimento di Tomas.
Quel che ho cercato di dire è che non è detto che Tereza sia pesante solo perchè Tomas prova per lei un sentimento pesante o perchè l'incontrarla ha piantato in lui il germe della pesantezza. Siamo noi, forse, a dare importanza a cose e persone, indipendentemente dal fatto che queste cose e persone siano o meno universalmente importanti.
Una persona ci può cambiare, non necessariamente rendere simili a lei.

Thot | Mar 25, 2008 Report abuse

@thot.
Secondo me in un gruppo di lettura è importante commentare insieme. Cioè, la velocità di lettura non importa, perchè ognuno ha i suoi ritmi e i suoi tempi. Però ovviamente anche se si finisce il libro prima bisognerebbe attenersi al programma di lettura nel fare i commenti, così da non rovinare il resto del libro agli altri.
Per il resto, molto interessante il tuo lungo commento!

Loredana | Mar 25, 2008 Report abuse

Mi capita spesso di pensare di aver già vissuto certe cose, e di spiegarmi il motivo con il concetto della ciclicità della storia o il mito dell'eterno ritorno come dice Kundera citando Nietzsche. Allora mi chiedo come mai si tende a dimenticare o a sfumare il dolore: "La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina."

La vita è "effimera". Mi è sempre piaciuta questa parola, così come l'insetto che ne porta il nome. Ciò che è effimero non ha importanza, così si dice. Che grande errore! Forse proprio quello potrebbe essere il suo valore. "Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa?".

"Non gli ricordava nessuna persona della sua vita passata. Non era nè un'amante nè una moglie. [...] Che altro poteva essere se non l'amore che era venuto in quel modo da lui a farsi conoscere?". L'amore non si può descrivere; si può solo dire ciò che non è. Forse è proprio da questo che lo riconosci. O ti inganni, perchè è tutta una finzione. O scappi, perchè ne hai paura (ma lo desideri) e lo costringi, e lo cataloghi sotto il concetto di "amicizia erotica" che nasconde la felicità dovuta al senso di libertà. Ma sarà proprio così? Escludere l'amore dalla propria vita fissandosi degli schemi (la regola del tre) ed evitando assolutamente di dormire con una donna (il corpo del reato). Fino all'arrivo di Tereza che cambia tutto: "L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un'unica donna)".

Non è così facile, poichè tutto ciò che è lieve è destinato, prima o poi, a diventare pesante. Aver paura dell'amore ti porta ad essere infelice; rifiutarlo ti porta ad essere infelice; costringerlo a delle regole ti porta ad essere infelice; perderlo ti porta ad essere infelice. Oppure no: "Un giorno Tereza era venuta da lui non invitata. Un giorno, allo stesso modo, era andata via. Era arrivata con una valigia pesante. Con una valigia pesante era partita."

Maledetta compassione che mina la leggerezza ritrovata: "Non c'è nulla di più pesante della compassione. Nemmeno il nostro dolore è così pesante come un dolore che si prova con un altro, verso un altro, al posto di un altro, moltiplicato dall'immaginazione, prolungato in centinaia di echi".

Non è vero, qualcosa di più pesante della compassione esiste: la disperazione. La disperazione di aver fatto la scelta sbagliata. E di essere tornato da lei.

Ire | Mar 25, 2008 Report abuse

forse la pesantezza che Tomas vede nel rapporto con Tereza dipende dalla sua stessa constatazione che un rapporto è bello, ma faticoso. Stare insieme per delle storie di una notte non richiede impegni, non ci si mette in gioco, non si rischia di provare compassione... è meno faticoso!
D'altra parte Kundera ti mette il dubbio che scegliere le cose più leggere sia giusto dandoti il punto di vista di Beethoven secondo cui solo le cose pesanti elevano l'uomo e hanno valore.
Difficile scegliere...

Per quanto riguarda i tempi di lettura, mi sembra normale che ognuno segua i suoi. Si può rimanere indietro, come si può decidere di andare avanti (magari in previsione di settimane più piene). Mi sembra che l'importante sia attenersi al programma nel commentare...

Francesca | Mar 25, 2008 Report abuse

Il programma non riguarda solo i commenti, riguarda anche la lettura. Il senso di un gruppo di lettura sta proprio nel leggere il libro secondo scansioni determinate, per leggerlo insieme, scoprirlo insieme. E' ovvio che poi ognuno fa come vuole se ha esigenze particolari, solo che non rispettare a priori il programma a me sembra un controsenso.

Con questo non intendo attaccare nessuno, anzi, complimenti per i commenti! Sono d'accordo anch'io che lo scopo fondamentale di un gdl sia commentare e cercare di approfondire il più possibile quello che si sta leggendo, tramite anche i commenti degli altri.

Thot | Mar 25, 2008 Report abuse

Senza voler fare giochi di parole, questa prima parte mi è sembrata parecchio pesante. La storia è interessante e anche i temi che affronta lo sono, ma lo stile mi sembra poco scorrevole.

Ho letto con interesse i vostri commenti. Penso che io aspetterò almeno il prossimo capitolo per analizzare così a fondo il rapporto Tomàs/Tereza/Sabina. Voglio prima farmi un'idea più chiara.

Volevo chiedervi però a chi dei tre vanno le vostre simpatie. Io sono portata a simpatizzare per Tereza, dato che Tomàs mi sembra proprio senza spina dorsale. Si lamenta della situazione ma non ha la forza per cambiarla. Vuole la botte piena e la moglie ubriaca, divertirsi con Sabina e rendere felice Tereza.
La pesantezza del rapporto con Tereza mi sembra una bella scusa per coprire altre debolezze. Insomma, questo Tomàs mi sta un po' antipatico. E a voi?

Mentina | Mar 25, 2008 Report abuse

Con "simpatie" credo tu intenda chi dei personaggi è più affine a noi. Per quanto mi riguarda tutti e 3: alcune esperienze di vita e modi di viverla, sono simili a tutti loro, forse perchè è vero che la debolezza è una vertigine che attira.
Un giorno qualcuno mi ha detto che le persone che non ci piacciono, che tendiamo a criticare, in realtà hanno qualcosa che non ci piace di noi ma che non vogliamo vedere. Io non sopporto certi atteggiamenti di Tereza ma, se ci penso bene, mi rendo conto di averli, o di averli avuti.
Lascia un po' di amarezza.

Ire | Mar 25, 2008 Report abuse

La prima volta che lessi il libro trovai Tomas antipatico, adesso non credo più che il suo rapporto con Sabina, da un lato, e Tereza, dall'altro, sia semplicemente di comodo. Se Tomas fosse stato davvero tanto opportunista non credo che si sarebbe posto tanti problemi nei confronti di Tereza. Più volte ha espresso il desiderio di non provare compassione per lei, eppure ne prova. Se non ne provasse l'avrebbe di certo lasciata per vivere con tranquillità in leggerezza. Secondo me, il fatto stesso che Tomas sia come intrappolato nel sentimento più "pesante" in assoluto dimostra che non è una persona così leggera come potrebbe apparire al primo "sguardo".

Thot | Mar 25, 2008 Report abuse

anche io ho pensato spesso a questo mito dell'eterno ritorno, altrimenti non riuscirei a spiegarmi molte cose...forse è una spiegazione troppo semplicistica, magari non è vero che ci sembra di avere già fatto qualcosa solo perchè l'abbiamo già vissuta...magari tutto è piu' complesso e le nostre menti non riescono nemmeno a pensare una spiegazione plausibile

invece, per quanto riguarda il dualismo leggerezza/ pesantezza, ritengo che tomas sia più a favore della prima. La leggerezza è qualcosa che non ci da troppo da pensare , non c'è bisogno di molta responsabilità verso gli altri, puoi fare come vuoi... e lo stesso tomas sfugge alla pesantezza, forse si trova di fronte all'amore ma dopo un po' lo fa soffocare, sente la mancanza di quella libertà che sentiva quando non stava con nessuna e nessuna era gelosa dell'altra, niente domande, niente spiegazioni... così scappa da sabina che gli da poco da pensare, che lo rende leggero.
ma poi l'indecisione si fa sentire , vorrebbe tornare da tereza, verso quella condizione di pesantezza che forse gli dava anche sicurezza....
forse è la paura di prendere delle scelte importanti o di sbagliare, oppure è la comodità di non prendere queste stesse decisioni che spinge tomas, o chiunque altro, ad essere indecisi su cosa essere, su cosa scegliere se buttarsi in qualcosa di più pesante, oppure di non pensare troppo e di rimanere in una condizione di "leggerezza".

Bello, e sono d'accordissimo, il concetto che amare una persona si manifesta con il desiderio di dormire con lei...!

NAIKE | Mar 25, 2008 Report abuse

@naike: il concetto che amare una persona si manifesti con il desiderio di dormire con lei è piaciuto anche me!!!

mi è piaciuta molto Sabina quando rimanda Tomàs a casa con una sua calza bianca per "vendetta" ^_^

ancora non riesco ad immedesimarmi in nessuno dei tre personaggi... però Tereza mi è simpatica, forse perchè mi aspetto che sotto sotto si dimostri molto più forte di come appare in questo primo capitolo!

Francesca | Mar 25, 2008 Report abuse

..@Thot
Sicuramente quanto dici sul senso e la logica di un GDL è giustissimo però voglio scagliare anche una lancia (egoisticamente!) in mia difesa: mi sn portata avanti con la lettura solo perchè il giorno di Pasquetta sn rimasta a casa con l'influenza (a rosicare) e mi sn fatta prendere dalla storia e dallo stile di Kundera un pò insolito.
Non è che volessi mettermi a fare la piccola sapientina o la prima della classe..e mi dispiace che non solo il mio comportamento ma anche la mia spontaneità siano state fraintese.
Cmq l'importante è chiarirsi , giusto???.
Ragazzii per stasera mi premeva chiarire qst cosa..i commenti sulla PRIMA PARTE del libro li posto domani, ora vado di FRETTISSIMA!!

GIORGIA | Mar 27, 2008 Report abuse

@creamy
Non intendevo attccare te in particolare, ma visto che la cosa succede spesso in molti gruppi ho preso spunto per parlarne. E' ovvio che ogni caso è un caso a sè, anch'io ad esempio ho finito l'Ulisse prima del tempo. L'importante è rispettare la scansione per i commenti, solo che non vorrei divenisse una regola non rispettare il programma di lettura anche quando si potrebbe.

Aspettiamo con curiosità il tuo commento :-)

Thot | Mar 27, 2008 Report abuse

Giá dalla prima parte si apprezza lo stile di Kundera, che interviene continuamente nella narrazione quasi a spiegare come è arrivato a scrivere una certa storia, a immaginare un certo personaggio. A qualcuno questo può sembrare irritante, a me invece piace molto. Mi sembra quasi di ascoltare Kundera mentre mi racconta la sua storia, quasi come se stessimo dialogando.
Questa caratteristica dello stile di Kundera secondo me trova il suo culmine nel romanzo "l'immortalità" (che ho amato più di tutti!).
Ho letto recentemente un romanzo di un autore inglese che si chiama Adam Thirlwell, "politics", in cui lui si rifa continuamente allo stile di Kundera. Non è proprio una parodia, perchè si tratta di un romanzo con una sua storia e una sua dignità, ma di certo l'autore si ispira a kundera in modo un po' scanzonato e irriverente.

Mi è piaciuta molto l'idea che il "caso" sia così importante nell'amore tra Tomas e Tereza. La loro relazione è solo il frutto di una serie di coincidenze estremamente improbabili. A pensarci bene spesso è così... persone importanti per noi entrano nella nostra vita solo a causa di un incontro fortuito.

I personaggi mi piacciono, forse più di tutti Tereza. Sabina però mi incuriosisce molto, e mi piacerebbe tanto vedere un'edizione "illustrata" del libro con i suoi quadri e le foto di Tereza! :-)

Loredana | Mar 29, 2008 Report abuse

possiamo iniziare con i commenti sulla seconda parte?

Francesca | Mar 31, 2008 Report abuse

L’ANIMA E IL CORPO
Questo capitolo è centrato su Tereza.
In concetto di anima e corpo si svela nel suo rapporto con la madre che essendo cosi senza pudore la fa sentire un corpo uguale a tutti gli altri, mentre c’è in lei il bisogno di emergere, la sua anima è nascosta “nelle viscere” e solo quando incontra Tomas diventa in grado di portarla in superficie perché deve mostrarla a lui, poi però Tomas con i suoi tradimenti farà sentire Tereza di nuovo uguale a tutti gli altri corpi e quindi uguale alle altre…non è unica e insostituibile.
Ancora il finale del capitolo fa riflettere sulle posizioni di entrambe: Tereza si sente felice perché lui è tornato e a rafforzare questo suo pensiero ci sono “gli uccelli delle coincidenze”…… mentre Tomas nello stesso identico momento è gia pentito di essere tornato da lei .. si sente disperato……

Cace | Mar 31, 2008 Report abuse

Mi è piaciuto questo secondo capitolo in cui Kundera cambia punto di vista. Ho trovato interessante vedere la storia con gli occhi di Tereza, capire i suoi incubi, le sue aspirazioni.
Interessante la descrizione del rapporto di Tereza con la madre.

Francesca | Mar 31, 2008 Report abuse

Sono contenta di aver trovato confermata l'interpretazione che avevo dato ai sogni di Tereza. Il problema dell'individualità in lei è da ricercare a monte, nel rapporto che ha con la madre sin dalla nascita. Questa madre l'ha privata della giovinezza, del piacere di sentirsi vivi nella propria unicità, facendola sentire da sempre vecchia e finita, trascinandola con sé nel baratro della disperazione. Se la bellezza non serve, e così pure la giovinezza, tanto vale mostrare al mondo la bruttezza del proprio corpo senza negare che si tratta soltanto di materia, imperfetta e in continua decadenza. In questa totale impudicizia, in questo continuo mostrarsi agli altri perchè tanto siamo tutti uguali, è inevitabile perdere la propria individualità. Siamo realmente tutti uguali se ragioniamo sui nostri corpi escludendone l'anima. Credo sia questo il punto centrale del discorso.
Tereza però cerca appiglio nei libri, e questo è molto bello. Tanto più che i libri rappresentano il passato, quindi un'ulteriore elemento di distinzione rispetto ai giovani, moderni. Attraverso un libro, così come dinanzi allo specchio, Tereza riesce a liberarsi dall'opprimente morsa della madre per mostrare la realtà della propria anima nascosta. E' quello che fa quando scorge sul tavolo di Tomas un libro aperto, elemento che lo distingue da tutti gli abituali frequentatori del locale, ma allo stesso tempo lo rende simile a lei. Ho trovato molto bello che Kundera abbia scelto proprio un libro come punto di partenza per il riconoscimento di due anime.

Sono d'accordo nel ritenere il caso, e non ciò che è atteso e già stabilito, fondamentale, come dice Kundera, pieno di magia. Sono proprio le cosiddette coincidenze a far ritenere un evento speciale, particolarmente significativo.
Collegando il discorso sul caso a quello sulla bruttezza del corpo, si può dire che il caso così come la bellezza rappresentino il saper intendere la propria vita e il proprio corpo in relazione a qualcosa che vada al di là di ciò che è evidente, determinato e comune. Kundera dice che una colpa dell'uomo può essere l'essere cieco davanti alle coincidenze della vita, che comunque si presentano anche se no le si vede. Chi le vede rende bella la propria vita. Allo stesso modo, chi scorge l'anima, ovvero ciò che va al di là, nel proprio corpo, lo rende bello.
A questo si ricollega anche il discorso del misero giardinetto in cui Tereza sa scorgere la bellezza del paradiso. Tutto può essere speciale, unico, se lo si sa osservare.

Nulla è casuale in questo romanzo, tutto quel che è scritto ha una determinata collocazione per motivi e scopi ben precisi. Si può scorgere una miriade di significati in un unico rigo; infiniti intrecci, tutto è collegato e assume tanto più valore se guardato i relazione alle altre parti.

Così anche il brontolio della pancia di Tereza sta a significare l'ombra schiacciante, comunque indimenticabile, della madre, che trasforma una reazione naturale in un qualcosa di terribile che addirittura potrebbe causarle l'abbandono da parte di Tomas. Ed è così che si spiega quel grido che emette tutte le volte. La visione di Tereza è una visione estrema, di reazione a quella impostale dalla madre. La vera vita, la vera essenza, è fatta di anima e corpo, non va escluso nessuno dei due., altrimenti si rischia di idealizzare o di perdersi in un vuoto materialismo.

C'è poi da porre l'attenzione sulla differenza che intercorre tra l'effetto prodotto dalla gelosia su Tereza e quello prodotto su Tomas. Per Tereza la gelosia di Tomas è un "Premio Nobel" poiché ella non è realmente colpevole, e il sentimento di Tomas non è altro che, ai suoi occhi, una prova di interessamento. Ma Tomas è colpevole e sa di esserlo, la gelosia di Tereza non fa che ricordarglielo e rendere la colpa più pesante, più presente. Quindi è un "fardello".

Come Tomas, anche Tereza ha i suoi momenti di smarrimento. A tale proposito fa molto riflettere tutto il discorso sulla vertigine in quanto desiderio di cadere.

Scusate la lunghezza, spero di non aver annoiato.

Thot | Apr 1, 2008 Report abuse

Buona sera a tutti e scusatemi per il ritardo.
Innanzitutto mi preme ringraziare Thot per aver sviscerato così bene la prima e la seconda parte inducendomi a cogliere delle sfumature che forse ad una lettura (ahimè!!) troppo veloce non avevo intuito.
Per quanto mi riguarda, man mano che mi addentro nelle pagine di qst libro, c'è sempre un concetto fondamentale che ritorna e mi ossessiona e cioè che la vita è IRRIPETIBILE e che ogni nostro istante e ogno nostro gesto non avverranno mai più.La vera protagonista del libro mi sembra proprio la vita dell'uomo o meglio del mistero che da sempre l'avvolge.
In altre parole la nostra esistenza è quanto di più affascinante e intrigante, fugace e intenso incomprensibile e incerto ci sia
Eppure viviamo come se ciò fosse un concetto di poco conto perchè se provassimo a rifletterci su vivremmo in una continua nostalgia: la nostalgia del presente.
Inoltre se è vero che l'andamento della vita umana è lineare e nn ciclico saremo sempre colti impreparati di fronte agli eventi, in quanto nn avendo avuto modo di affrontarli in una vita precedente non potremo sviluppare alcun tipo di esperienza riguardo ad essi.E questo è il dramma di Tomas..."Non si può mai saper cosa si deve volere perchè si vive una volta soltanto e non si può ne confrontarla con le proprie vite precedenti nè corregerla nelle vite future.
Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perchè non esiste alcun termine di paragone...."
Se tutto finirà in modo irreversibile allora si può anche condonare la morale perversa di Tomas il quale proprio perchè consapevole della differenza, seppur minima , che rende unica ogni donna , ne collezziona una dopo l'altro instaurando con loro delle "amicizie erotiche" rendendo la vita più facile e leggera, senza responsabilità e conseguenze.
Vorrei spendere 2 parole anche sullo stato d'animo di Teresa durante il suo soggiorno in Svizzera che mi ha fatto molto pensare alla solitudine e al senso di smarrimento propri dell'esilio..." chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuota senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove ci sono la famiglia i colleghi e gli amici..."
Tale condizione non fa altro che aumentare il divario tra i due protagonisti: Tomas che seguita ad intrattenere "amicizie erotiche" e Tereza che appare ancora più tenera e indifesa, che dipende da lui in tutto e per tutto e non soltanto per le " cose del cuore".

GIORGIA | Apr 2, 2008 Report abuse

@creamy: sia per Tomas sia per Tereza hai citato due frasi che avevo annotato anch'io trovandole particolarmente toccanti e profonde...

Francesca | Apr 2, 2008 Report abuse

....ho appena riletto il mio commenrto scusatemi per i miei errori di ortografia che sn vergognosi....

GIORGIA | Apr 2, 2008 Report abuse

....ho appena riletto il mio commenrto scusatemi per i miei errori di ortografia che sn vergognosi....

GIORGIA | Apr 2, 2008 Report abuse

quindi poi avete iniziato prima?
ma uffisss! vabbeh, ABBANDONO per cause di forza maggiore!
:p

inquisizione spagnola | Apr 3, 2008 Report abuse

ma l'avevi chiesto tu di iniziare prima! Mi spiace, forse c'è stata un'incomprensione.

Thot | Apr 4, 2008 Report abuse

Mi dispiace dover abbandonare (se ci pensavo meglio potevo mettere questo libro nella sfida delle nazionalità...)Ho cercato di recuperare ma non ce la faccio proprio. Buon proseguimento!

Mulan | Apr 4, 2008 Report abuse

a parte il fatto che leggendo questa parte ho scoperto che fine fa anna karenina (grazie tanto kundera, io non lo avevo ancora letto!), ho trovato interessanti due passaggi.
il primo riguarda le coincidenze....è verissimo, spesso pensiamo che ci accadano tante coincidenze e che tutto ciò sia un segno del destino e che, se una cosa ci è capitata in concomitanza di un'altra, allora questo significa qualcosa...magari fosse tutto così facile. come dice kundera, di coincidenze ne accadono un'infinita (allora, la vita, potrebbe essere una grande coincidenza) e siamo noi che diamo importanza ad alcune e non ci accorgiamo delle altre.

altro punto, è questo bellissimo passaggio: "la vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desideio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura".
scusate, ma non avevo mai considerato questo aspetto (altrimenti mi chiamerei kundera anch'io :). è la paura che ci fa rimanere dove siamo, continuare ad essere noi stessi. ma poi ci sono dei momenti in cui siamo più deboli e la paura di cadere e di sprofondare nel vuoto, si fa meno intensa...ci lasciamo quasi andare è quasi più facile rimanere in questa situazione di abbandono, senza reagire e senza fare nulla...

NAIKE | Apr 5, 2008 Report abuse

Mi dispiace molto perchè questo gdl l'ho proposto io, ma devo abbandonare anch'io a causa di troppi impegni. Proprio non ce la faccio. Grazie comunque a tutti per i bellissimi commenti. A presto!

Thot | Apr 5, 2008 Report abuse

uh, quanti ritiri... ma noi continuiamo???

il terzo capitolo mi è piaciuto molto, più degli altri. Due nuovi punti di vista si sono aggiunti al quadro con cui Kundera descrive i rapporti umani.
Le parole, le piccole cose che rivestono significati completamente opposti per Sabina e Franz. Di tutte le parole fraintese, la mia preferita è BUIO: infinito per Franz, negazione della cosa vista per Sabina. L'uso del buio che fa Sabina quando per l'ultima volta fa l'amore con Franz, quando la verità detta alla moglie fa sentire lui libero e leggero, mentre pesa su Sabina intrappolandola. Fanno l'amore e tradiscono.

Marie Claude, inizialmente impassibile di fronte all'abbandono del marito, di fronte alla richiesta di divorzio risponde in modo che mi ha colpita particolarmente: "l'amore è lotta. Lotterò a lungo."

Francesca | Apr 7, 2008 Report abuse

Posso andare un po' controcorrente? Ho come l'impressione che Kundera utilizzi una storia (possiamo definirla una storia comune) per fare un affresco piuttosto duro della Cecoslovacchia del tempo, inframmezzandola di citazioni filosofiche. Ci si sofferma tutti sulla storia d'amore dimenticando lo sfondo, invece è proprio questo che si dovrebbe rilevare, come tutto quello che stava succedendo influiva sull'individuo. C'è poi molto di psicologico nel rapporto tra Tereza e la madre e nel concetto di fedeltà. Quindi non so dire se il libro mi piace davvero, non ero riuscita tempo fa quando lo avevo letto e mi sa che non riuscirò nemmeno ora che lo rileggo con voi.

Ire | Apr 7, 2008 Report abuse

@ire: credo che necessariamente la realtà vissuta influisca sui personaggi. In effetti di filosofia ce n'è tanta, "in tutte le salse", e i personaggi sono puramente strumenti per "dimostrare" quello che gli interessa.
Per ora posso solo dire che mi piacciono gli spunti che dà, trovo che siano ottime basi per riflettere...

Francesca | Apr 7, 2008 Report abuse

LE PAROLE FRAINTESE

Intanto la regola di purezza del rapporto fra Franz e Sabina legata al fare sesso solo lontano da Ginevra……... il tradimento lo vedo tradimento e basta, che sia vicino o lontano dal letto coniugale …
E poi il dramma della leggerezza… l’insostenibile leggerezza dell’essere….cosa c’è di così insostenibile nel sentirsi leggeri, nell’andare verso il noto…piuttosto che l’ignoto
“Ciò che dà un senso al nostro comportamento è sempre qualcosa di sconosciuto”……. Non condivido …..o forse non lo capisco.

Di questo capitolo non mi è dispiaciuto il considerare il nostro vissuto come una “composizione musicale” da giovani in via di formazione e che in età matura è più o meno completa e ogni parte ha un significato diverso per ciascuno e difficile da capire per chi non ha il tuo vissuto, le tue esperienze.

Non mi entusiasma.. comunque vado avanti

Cace | Apr 10, 2008 Report abuse

....ragazzi scusate..ma io nn cel'ho fatta, e il libro l'ho terminato da un pò...per qst mi sn astenuta dal commentare...ci sentiamo per le discussioni finali...

GIORGIA | Apr 14, 2008 Report abuse

IV L’ANIMA E IL CORPO

Ritorna Tereza e il suo conflitto tra anima e corpo.
E’ tormentata dai tradimenti di Tomas e dal fatto che il suo corpo non sia diventato l’unico per lui.
Prova a lasciarsi andare alla civetteria e divide l’anima (capace di amare) dal corpo, rendendosi capace di tradire, di provare a se stessa che le avventure amorose sono leggere, niente a vedere con l’amore.
Ma non mi sembra che lei sia cosi leggera, in fondo cerca amore e questo tradimento le mette paura per le conseguenze che può avere.

Lo sfondo storico è cosi grigio…..

….qualcuno poi mi spiega la farsa della collina di Petrin?......
gia Tomas mi piace poco…

Cace | Apr 15, 2008 Report abuse

@Cace: sai che non l'ho capito il fatto della collina!! Sembra una storia "vera" ma in seguito Tereza fa intendere si tratti di un sogno!! mah... se qualcuno è più bravo ci spieghi!!?! :D

Comunque inquietante la cosa...

GiacomONE | Apr 15, 2008 Report abuse

La collina di Petrin è un sogno.
Io l'ho interpreto cosí:
Tereza si sente un peso per Tomas perchè non riesce ad accettare le sue infedeltà. Però sa che lui la ama. Così si sente inadeguata a questo suo ruolo, che in fondo subisce. L'esecuzione sulla collina di petrin rappresenta solo questi sentimenti: lei non vuole "morire" (rinunciare a quella parte di sé che vuole Tomas tutto per sé stessa) ma Tomas le chiede proprio questo, in nome del suo amore per lei.
Non so se mi sono spiegata. (vado un po' di fretta adesso)

Una volta anche io ho sognato la mia esecuzione. Molto affascinante ;-)

Loredana | Apr 15, 2008 Report abuse

anch'io l'esecuzione ci ho messo un po' a capire che non era vera, ma frutto di un sogno di Tereza, forse perchè di solito Kundera "avverte" quando si tratta di sogni e questa mancanza di indicazioni mi aveva tratta in inganno.
"odiava i tram continuamente stracolmi dove le persone si stringevano l'una all'altra in un abbraccio pieno di astio, si pestavano i piedi, si strappavano i bottoni dei cappotti e si urlavano insulti a vicenda"
Mi ha dato molto da pensare la considerazione di Tereza secondo cui un campo di concentramento non si riconosce tanto per le sevizie fisiche, quanto per l'assenza di vita privata, per l'impossibilità di godere di intimità.

Francesca | Apr 15, 2008 Report abuse

Grazie!
mi sembrava cosi, ma non ne ero certa!

Cace | Apr 15, 2008 Report abuse

LA LEGGEREZZA E LA PESANTEZZA

Ritornano i concetti di leggerezza e pesantezza per Tomas, coraggiosa la scelta di lasciare una professione importante come la sua per non cedere al regime, dettata anche dalla scelta di passare dalla pesantezza della sua professione di chirurgo alla leggerezza di una professione che non lascia pensieri, finito il lavoro si ritrova una beata indifferenza e addirittura tanto tempo da dedicare alle donne! Li considera anni di vacanze!

Un po’ la capisco la pesantezza di cui “Tomas” parla.

Curiosa la spiegazione della sua attrazione per il sesso con le donne ….per scoprire l’inimmaginabile, quello che c’e di profondo, quella minuscola diversità che ognuno ha…….

Cace | Apr 22, 2008 Report abuse

"Dio, si potrebbe supporre, ha previsto l'omicidio, ma non la chirurgia. Non si immaginava che qualcuno avrebbe avuto il coraggio di infilare una mano dentro un meccanismo inventato da lui, imballato con cura nella pelle, sigillato e chiuso agli occhi dell'uomo"

Bellissima tutta la parte in cui Tomas combatte dentro se stesso tra il desiderio di rimanere fedele alle sue idee, di non lasciarsi piegare dal regime, e la voglia naturale, potentissima di tornare a fare il lavoro per cui è nato.
Bello anche il senso di leggerezza iniziale che prova dopo aver lasciato il suo lavoro.

Francesca | Apr 22, 2008 Report abuse

beati voi...io sto facendo una fatica terribile a leggerlo, è troppo noioso...ormai lo finisco ma non mi sta piacendo per niente...pensavo fosse un libro "filosofico", un libro che facesse riflettere ma a me sembra che ribadisca solo dei concetti già noti... mi capita di dire a volte: ah! questo succede anche a me!... ma poi ti smonti subito perchè la spiegazione che segue non aggiunge niente di nuovo a quello che so già... ti lancia degli spunti interessanti e poi ritorna subito con i suoi pensieri sulla situazione politica del suo paese...e quindi sembra (mi pare che qualcuno lo abbia già detto) che utilizzi questa storia solo per esprimere le sue perplessità sulla questione politica del duo paese e, tra una frase e l'altra, ci butta lì delle considerazioni filosofiche.
scusatemi proprio ma questo libro non lo sto capendo più, l'inizio era promettente, ma poi...
colpa mia...se questo libro è così famoso, un motivo ci sarà.

di questa parte, è interessante un passaggio...quello in cui si parla dei due sguardi con cui si può guardare un uomo che sta per prendere una decione.
quest'uomo può scegliere la via più comoda, quella meno coraggiosa, come ha già fatto la maggioranza della gente che quindi lo compatirà con sorrisetti di falsa amicizia perchè accomunati da uno stessa destino, da una complicità segreta; mentre quelle poche persone che invece hanno fatto la scelta più coraggiosa, che non accettano compromessi, lo guarderanno con superiorità, sapendo che è proprio grazie alle persone vigliacche che il loro coraggio ha una finalità e può essere considerato importante.

NAIKE | Apr 23, 2008 Report abuse

La grande marcia ho fatto una fatica pazzesca a leggerlo...

Francesca | Apr 30, 2008 Report abuse

invece io no, mi è sembrato più interessante dei capitoli precedenti, soprattutto la parte in cui parla della necessità che abbiamo di essere osservati, seguiti e approvati da diverse categorie di persone senza le quali ci sentiremmo soffocare

menomale manca poco...

NAIKE | May 2, 2008 Report abuse

ultimo capitolo tristissimo. Forse degna conclusione di un libro di fondo molto amaro.

Se devo fare un bilancio complessivo, non riesco a giudicare negativamente questo libro. Mi ha fatta pensare molto. Mi ha fornito buoni spunti di riflessione. D'altra parte a volte mi è sembrato perdersi un po' in se stesso e molte delle riflessioni politiche le ho trovate inevitabilmente distanti.

Francesca | May 6, 2008 Report abuse

sono d'accordo con Francesca.
io l'ho finito e commentato nella mia libreria qualche giorno fa

NAIKE | May 7, 2008 Report abuse

bello ragazzi avete scelto un capolavoro!!!a A tanti anni di distanza l'ho ancora impresso nella memoria...

Arrigo Moreschi | May 8, 2008 Report abuse

@arrigo moreschi: ci dici che cosa di preciso hai impresso nella memoria? questa lettura mi ha lasciata perplessa sotto diversi aspetti e sarei curiosa di sentire il punto di vista di chi invece lo ha amato incondizionatamente...
intanto grazie se vorrai condividere con noi le tue impressioni!

Francesca | May 8, 2008 Report abuse

Ah, meno male Francesca, pensavo di essere l'unica a pensarla così :)

Ire | May 8, 2008 Report abuse

...allora siamo in tre

NAIKE | May 9, 2008 Report abuse

...in quattro ...!

Cace | May 13, 2008 Report abuse

Non posso dare un giudizio negativo..
La parte narrativa di amori intrecciati, tradimenti e battaglie politiche non dice niente di nuovo, ma poi si intercalano continue teorie psico-filosofiche che portano riflettere e approfondiscono la conoscenza di comportamenti che diamo scontati mentre altre fanno molto arrabbiare il mio “mondo femminile”!
Il tutto con dei contorni grigi e tristi sia per l’ambientazione storica che per la continua insicurezza di Tereza che emerge con i suoi sogni e poi c’è il finale cosi sofferto soprattutto se si amano gli animali.

Cace | May 13, 2008 Report abuse

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