DIALETTO VENEZIANO
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QUANDO VENGO A VENEZIA, TRA LE VARIE COSE CHE MI FANNO SENTIRE "A CASA" è SENTIRE PARLARE IL DIALETTO VENEZIANO, COSì SPIRITOSO, COSì MELODIOSO, COSì PIACEVOLE ALL'ORECCHIO; MI PIACEREBBE CHE VENISSERO INSERITE IN QUESTA DISCUSSIONE LE ESPRESSIONI CUI I VENEZIANI NON RINUNCEREBBERO MAI, PERCHE' IL CORRISPETTIVO ITALIANO NON RENDE ALTRETTANTO ADEGUATAMENTE L'IDEA, OPPURE, NON HA LO STESSO "SAPORE"; PREMETTO CHE IO NON PARLO VENEZIANO, QUINDI MI DEVO RIMETTERE TOTALMENTE AI PARTECIPANTI DI QUESTO GRUPPO, PERCHè MI RACCONTINO QUANDO USANO IL DIALETTO, SE VIENE LORO SPONTANEO USARLO NEL PRIVATO OPPURE ANCHE SUL LAVORO, O SE COME NELLE ALTRE CITTA' A POCO A POCO STA CESSANDO L'USO DELLO STESSO, VUOI PER L'INFLUENZA DEI MEDIA, VUOI PERCHè LA POPOLAZIONE "INDIGENA A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA" (QUELLI CHE HANNO SENTITO PARLARE DIALETTO DAI NONNI O DAI GENITORI PER ESEMPIO) è DIMINUITA . QUANDO VENNI A MILANO ERA MOLTO COMUNE SENTIR PARLARE IL MILANESE, ADESSO SOLO GLI ANZIANI (POCHISSIMI) LO SANNO ANCORA PARLARE E COMUNQUE NON LO USANO COMUNEMENTE. A VOUS LA PAROLE,S'IL VOUS PLAIT.
- VENEZIANA | Mar 17, 2008 Report abuse
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Bella questa discussione!!!! IO son figlia di madre emiliana e di padre veneziano d.o.c. ma il dialetto non lo parlo, ho solo un modo di intercalare per cui si sente che sono di qui e uso qualche volta qualche termine dialettale. C'è un termine che, di botto, mi viene in mente ora come intraducibile: è "freschin". Si dice "ghe xe spusa da freschin" quando c'è quell'odorino che lasciano le uova sui piatti non ben lavati. Non mi risulta che ci sia unna traduzione al di fuori del dialetto.......
Altra cosa: a me del veneziano non piace il fatto che sia spesso condito da parolacce. Ce n'è una, in particolare, che è disgustosa e che viene usata spessissimo anche con variazioni sul tema. Lascio immaginare...... Non è "va in mona", quella è rose e fiori, in confronto!! - Cinnamomumverum | Mar 18, 2008 Report abuse
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ome per tutti i dialetti o, meglio, lingue parlate in grandi città Ce n'è una parlata dal popolino, spesso infarcita da volgartità e una parlata dalle persone colte e studiate, così accade anche al veneziano Il freschin è anche quell'odorr lasciato dai pesci tipico delle pescherie.
- SFranz | Mar 18, 2008 Report abuse
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SFranz, non so se tu sia veneziano o veneto ma ti assicuro che a Venezia Venezia Venezia la parolaccia imperversa anche sulla bocca di chi non è del popolino. La parolaccia è proprio tipica del veneziano. E l'odor di freschin non è solo quello da pesce....è anche quello delle uova sui piatti, della pipì dei cani lavata via dalla pioggia nelle calli......
- Cinnamomumverum | Mar 18, 2008 Report abuse
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xe vero.... mia mamma diceva "che saspa de freschin"... per l'odore tipico lasciato sui piatti dalle uova e dal pesce, quello per intenderci che va via solo con il limone...
Che strano che diciate che la volgarità imperversa a Venezia, comunque va in mona è sempre più simpatico dell'ormai imperante Vaff...... anche ti si un mona dopotutto non sembra un'offesa da lavare con una pugnalata, immagino dipenda dal tono e dalle intenzioni..... - VENEZIANA | Mar 18, 2008 Report abuse
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Ragazze e ragazzi, Cinammon credo si riferisca all'onnipresente "ghe..." che non trascrivo per pudore :) è un intercalare diffusissimo. E comunque tutto il veneziano tende a essere scurrile. La conoscete questa? E' del buon Corto: "Viagiar descanta. Ma chi parte mona torna mona" :)
A me è sempre piaciuta molto.Ce ne sono poi moltissime: "Ti ga i gransi marsi in scarsea" (sei avaro perché hai i granchi in tasca che ti pinzano quando cacci la mano a prender danaro).
"Se no ghe fosse el ponte dea libertà el mondo saria na isoea"
"Ghe se caigo" (c'è nebbia)
La memoria mi abbandona.
- Ruggero | Mar 18, 2008 Report abuse
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par el freschin, intanto vardemo cosa che dixe wikipedia vèneto http://vec.wikipedia.org/wiki/Freschin ; vera,
ma quała xea sta paroła ? - Topo | Mar 18, 2008 Report abuse
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Occhio Topo che l'articolo da te citato è scritto in vicentino!
Io non mi fiderei molto!! ;-)
Comunque lo sapevate che la parola "colombo" in veneziano è la parola che nessun "foresto" riesce a riprodurre esattamente? - Ditvetv | Mar 18, 2008 Report abuse
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Bene, questo è il banco di prova. coeombo..... ma che bei i coeombi de piassa san marco... è vero, l'avevo già sentito dire. Caigo, anche questo riaffiora alla memoria, con l'accento sulla "i". Mia mamma (PD) diceva anche "el (la) xe incocaìo (incocaìa)(per dire un pochino rintronato, perchè innamorato, si usa ancora?)
e per dire che uno era musone, diceva :el xe na mutria. Cuccuma per indicare persona di piccola statura ma che si dà importanza. Scacciumeea per indicare persona bassa di statura; ma sicuramente quello che colpisce tanto è che pur essendo geograficamente così vicine, Padova e Venezia, sia le espressioni che l'accento siano così fortemente differenziate. In Venezia Aenigma, addirittura si parla di diverso modo di parlare nei sei sestieri di Venezia, per cui uno di Castello si sarebbe differenziato da uno di Cannaregio, ragazzi sto soffrendo, cosa ci faccio a Milano? voglio venire là.... a parte questo, qui siamo tutti vaccinati, cos'è questa espressione terribilmente volgare che per pudore nessuno osa dire per esteso? ho la pulce nell'orecchio, me la togliete o avete paura che vi tolga il saluto? - VENEZIANA | Mar 18, 2008 Report abuse
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Eh! Veneziana troppo semplice scriverlo! Bisogna sentirlo pronunciare per dirti se sei promossa!!
In effetti i dialetti son molto diversi da provincia a provincia! Ieri son stata con dei Padovani ed è tutta un'altra lingua!
Caigo xe caigo e no ghe piove!
Incocaìo dalle mie parti diventa "incocà"!
Gli altri termini non mi tornano!
Ma potrei tranquillamente essere smentita, visto che sicuramente il mio dialetto "xe imbastardà" dalle espressioni campagnole di paese che ho sentito da quando ero bambina! - Ditvetv | Mar 19, 2008 Report abuse
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ditivi, invese noialtri semo promosi se semo boni de scriverla a paroła, mi penso che colombo se scrive cołombo; mi so de marghera, ma e parołe che dixe venessiana mi noe conoso, a parte caigo, se capisse; a paroła de vera, se ga razon rugero, a saria http://www.bruttastoria.it/dictionary/Ghe_Sboro.html, proprio bruta...
- Topo | Mar 19, 2008 Report abuse
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Topo, ma ti xe da marghera? Mi go vissuo fin tre anni ae caene, e dopo i me gà portà a Marteago. Ma che ge s.ò, un fià più in m..a no i podeva portarme?
:)
- Ruggero | Mar 19, 2008 Report abuse
- Topo | Mar 19, 2008 Report abuse
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Mària! Che bruta xente che gira da 'ste parti!!!
Marghera, caene e ni apresa a beessa de dove 'na volta gera tuta campagna! ;-)
E' difficilissimo scrivere in dialetto! - Ditvetv | Mar 19, 2008 Report abuse
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Topo-gatto: no me se sverze ea pagina, cussì no go capìo gnente, fa gnente, ....
Caene (catene , giusto?)
Gavìo mai fato el trato con Burchiello da Padova a Venessia? La xe ancora bela campagna , almen a mi me xe sembrà de sì.
- VENEZIANA | Mar 19, 2008 Report abuse
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A Corfù, tanti anni fa, ho sentito chiamare la sedia, caréga... più veneziano di così.
- VENEZIANA | Mar 19, 2008 Report abuse
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Bellissima 'sta discussione! Il termine che intendevo io è esattamente "Ghe sboro" che poi viene spesso storpiato in "Ghe sbiro, ghe sboccio, ghe sbiccio" e simili. Si usa spesso come modo d'intercalare e non lo fa solo il popolino, come dice Mario.
Quanto alle altre parole e modi di dire ci avete aggiunto parecchio dialetto "campagnolo", però carèga è sedia, caìgo è nebbia e si usa, ovviamente, moltissimo, colombi si scrive così e si pronuncia "coeombi" ma i veneziani usano più spesso il termine "piciòn". Inoltre la "s" dolce si scrive "x". Ad esempio si scrive "Ghe xe bel tempo".
Altra cosa ridicolissima: per dire "oggi" si dice "ancuo", ma questo davvero non so come si possa scrivere.
Mi fa ridere anche pensare che Ruggero e Topo vengano dallo stesso posto ed abitino anche molto vicini....
Vardè, fioi, fasso 'na cosa: ve struco tuti de basi cussì so a posto!!!!
Vera - Cinnamomumverum | Mar 19, 2008 Report abuse
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Una cosa simpatica, vi racconto un mio ricordo d'infanzia. Spesso la domenica pomeriggio volevo andare al cinema. Potevo avere sei o sette anni e quando chiedevo a mio padre, che era a casa, appunto, solo la domenica: papà, andiamo al cinema?" lui mi rispondeva con un detto tipicamente veneziano: "Sì, amor mio, 'ndemo al cinema Rossini, co la testa sui cussini" (dove Rossini era il nome del più grande cinema di Venezia e cussini stava per "cuscini"). Il modo di dire mi faceva incacchiare da morire, talvolta piangevo stizzita perchè significava che dopo avermi dato l'illusione di andare al cinema il papà mi imponeva, invece, di andare a letto presto la sera.
Simpatico, come detto, no? - Cinnamomumverum | Mar 19, 2008 Report abuse
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vera, perchè dici che si scrive "colombi"? da wikipedia e wikipedia veneto sembra che si scriva cołombi, a te risulta diversamente ?
http://vec.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Convenzsion_de_scri…
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_veneta
el link de "ghe sboro" el gera sbaglià, ghe riprovo http://www.bruttastoria.it/dictionary/Ghe_Sboro.html - Topo | Mar 19, 2008 Report abuse
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ah, go capìo, ma miga eo gavevo mai sentìdo dir. Va be che i santi no i ga orece ... la storia " del teatro Bianchini con la testa sui cuscini, anche a me la dicevano. (mal comune mezzo gaudio) . A me capitava spesso di dire "comandi?", quando non avevo capito qualcosa . Anche voi lo usate al posto di "prego? non ho capito? Scusa, ripeti?" : Un giorno un ragazzo romano mi ha detto :ma tu sei sempre così sottomessa?... eh eh gli sfuggiva la sottigliezza linguistica. Miga che disevo, cossa el me comanda , paròn! Malignazzo, dasseno.
- VENEZIANA | Mar 21, 2008 Report abuse
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Vera, tu che sei insegnante, ti è mai capitato di far recitare in dialetto qualcosa del Goldoni dai tuoi bambini? Dovrebbe essere uno spasso..
- VENEZIANA | Mar 21, 2008 Report abuse
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Goldoni, ti devo dire, non lo sopporto perchè ho dovuto studiarlo e leggerlo forzatamente al liceo e quindi non mi è simpatico, come autore. I miei alunni sì, hanno recitato in veneziano, ma solo un gruppo, molti anni fa, quando insegnavo italiano. Io dedico più attenzione alle canzoni veneziane.....ho parecchi vecchi lp con conte, filastroChe, Zoghi da caNpo....jeah!!!!
- Cinnamomumverum | Mar 21, 2008 Report abuse
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Vera: che beo, che beo.... ma vedi come tornano i conti in tutto? Io ho avuto la fortuna di avere una mamma abbarbicata a tutto quanto fosse veneziano; per esempio il Goldoni non me lo ha imposto la scuola, ringraziando il cielo; mia madre quando forse avevo otto anni e vivevamo già a Milano, mi regalò un'antologia delle commedie di Goldoni, con tanto di dialoghi ; quindi le ho amate profondamente, le imparavo a memoria, tant'è che data la scelta della maestra di interpretare una scenetta, abbiamo messo in scena, io e la mia compagna, una scena tra colombina e arlecchino. Trionfo!!! Figurarse .... se me le avessero imposto lo avrei detestato caldamente, mentre ne ho il culto; quando sono venuta a Venezia lo scorso luglio, ho visitato la sua casa e avrei passato il pomeriggio a sentire le sue commedie (c'era l'impianto stereofonico con cuffie etc) nella trasposizione radiofonica... era il trecentenario della nascita e me so smorsegà i déi, che no podevo star de più... non so se sia orgoglio campanilistico, ma secondo me il veneziano ha una dignità non solo di dialetto, ma di lingua vera e propria, Venezia adesso è città, ma è stata una vera e propria nazione e come tale ha una sua identità anche linguistica inconfondibile. Non che altre città non la abbiano, ma Venezia è stata isolata più a lungo, anche fisicamente; il mio trisavolo abitava in Frezzeria, e quando si è sposato nel 1850 la ferrovia aveva solo uno,due anni; quindi prima di allora immagino prendesse la barca per andare in terraferma. Suo padre si è sposato nel 1823, e allora Venezia era proprio un pesce, nuotava libera nella sua laguna. Niente ponti, niente ferrovia. Inimmaginabile.
- VENEZIANA | Mar 21, 2008 Report abuse
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E niente Tronchetto-isola nuova. Sai che anche S. Elena non c'era? Era solo una micro isoletta, difatti nelle carte non c'è. E' stata bonificata, ingrandita e sono state costruite case ed impiantata la pineta durante il fascismo. Bello pensare al bisnonno....sai che io invece dei miei bisnonni veneziani non so nulla e non ho neppure foto?? Magari i miei ed i tuoi si sono conosciuti;-)))))))
Per quanto riguarda il veneziano "lingua ufficiale", sì, è proprio così. - Cinnamomumverum | Mar 21, 2008 Report abuse
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Ah si? Allora la chiediamo come lingua di aNobii? Se non le avete lette, queste sono le condizioni per aggiungerla:
1. It's an official language of a country.
2. There is an unique ISBN prefix for the language (we know that ISBN prefix is based on country, therefore this is a factor that we will consider case by case).
3. There is a certain demand for the adding of the language.
- Topo | Mar 22, 2008 Report abuse
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Caro Topo- gatto: perchè no? tentar non nuoce. Only the door that squeaks gets the oil.
Le condizioni ci sono tutte; Cara Vera-Cinna:
se ci tieni a ricostruire le tue origini (io ne ho la fissazione da 20 anni, ma solo da due anni ho fatto ricerche) devi solo recarti al Patriarcato ( sono aperti alla mattina dalle nove alle dodici e mezza, che coincidono però con i tuoi orari di lavoro, a meno che tu non abbia un giorno infrasettimanale libero). partendo dalle notizie che senz'altro tuo padre è in grado di fornirti, su suo padre, suo nonno etc, a mano a mano si risale la corrente: al patriarcato ho conosciuto uno che di cognome faceva Spatau che era arrivato addirittura al 1600 e esibiva tutto orgoglioso il suo rotolo di nomi, mentre io verde di rabbia ero allora solo al bisnonno (mi sono rifatta). Non è facile, ma neanche impossibile, e non ti dico l'emozione che si prova a veder i nomi con date, indirizzi, professione, battesimi con nomi padrini, cresime, matrimoni... sulle filze. Tu poi giochi in casa; non per fare la vittima, ma io mi devo alzare alle quattro per il treno delle 6:05 per arrivare a Venezia Santa Lucia alle nove. La seconda volta sono partita il giorno prima, ho passato la notte a Padova e alla mattina ho preso il primo treno. Ho dormito tre ore, dalla paura di non svegliarmi. Che buffo! Però sono stata ricompensata ampiamente, ho visto addirittura le filze di matrimonio del mio quadrisavolo, e i nomi di suo padre e di suo nonno...con quelli delle spose. Roba da matti. Sai chi mi ha consigliato il Patriarcato? Lo storico Alvise Zorzi (gli ho scritto per chiedere consiglio). Gentile, vero? A volte val la pena di essere sfacciati. - VENEZIANA | Mar 22, 2008 Report abuse
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Veneziana, chiediamolo, penso tu sia più adatta di me, vuoi farlo te? Puoi andare su Aiuto-> Contatto diretto oppure scrivere ad ray@anobii.com.
Fammi sapere, altrimenti gli scrivo io. Come "pezza d'appoggio" ho trovato la voce di wikipedia su Venetian Language con numerosi link.
http://en.wikipedia.org/wiki/Venetian_language.
Il piemontese è stato cancellato, ma le battaglie non importa vincerle ;-) - Topo | Mar 22, 2008 Report abuse
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....e visto che Venezia accoglieva Turchi-Armeni, Tedeschi, Arabi, Ebrei......il Veneziano non potrebbe neppure essere considerato una lingua di "parte";-)
P.S. Che amissi pieni de idee che go!!!! - Cinnamomumverum | Mar 22, 2008 Report abuse
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uffa nel link c'è un punto di troppo, questo va bene
http://en.wikipedia.org/wiki/Venetian_language - Topo | Mar 22, 2008 Report abuse
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Topo, ho pensato alla tua proposta, penso che dobbiamo scrivere tutti separatamente, adesso mi vado a guardare il link sulla lingua veneta. Oltretutto come pezze di appoggio abbiamo una vera e propria letteratura veneziana, no? Goldoni, Gozzi. Veronica Franco (non sono più stata in biblioteca, ma ci vado , ci vado). grazie per la tua idea magnifica
- VENEZIANA | Mar 31, 2008 Report abuse
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Caro Topo, ho visto (e scorso molto velocemente il link sulla lingua veneta), 1) come dici tu ci sono tutti gli elementi per proporlo e se non ce lo passano faremo ricorso al TAR ;-D, 2) mi sono accorta che mia mamma parlava proprio padovano e quanto sia differente dal veneziano; tanto per fare un esempio io/lei diciamo :vojo (voglio) mi sembra che a Venezia diciate vogio (oppure è solo in Goldoni che si dice così?. Io devo fare molto i conti con il fatto che il veneziano lo sentivo parlare poche volte all'anno (quando andavo in vacanza agli Alberoni per una settimana, he he) e soprattutto l'ho imparato dalle commedie goldoniane (mi immagino quanto sia cambiata in due secoli la lingua). Per non ammorbarvi (come dice MarcBlochlibrary, spezzo qui)
- VENEZIANA | Mar 31, 2008 Report abuse
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Da "Canal Grande" di Alvise Zorzi, edizione 1991, pag. 321 e seguenti, traggo quanto segue: quando parla del best seller di Willliam Dean Howells,Vita Veneziana, Zorzi fa cenno al fatto che gli editori italiani non se ne sono mai accorti (adesso il libro è stato tradotto, edito da Elzeviro ed è nella collezione). Zorzi dice che la Venezia di Howells è assai più vera di quella di tanti scrittori italiani e stranieri che si sono sforzati di raccontarla: "la Venezia della nostra infanzia, quando le ragazze salutavano i vecchi con un "Patron riverito" e i vecchi rispondevano con un "benedeta!" quando l'arresto di un ladro veniva commentato dai presenti con un compassionevole "Povareto anca lu!" quando nelle calli risuonavano ancora i gridi delle "arti che vanno per via", dai "maroni caldi e ben coti " alle "pere che ve bagna la barba", dai perseghi (le pesche che in dialetto veneziano sono di sesso maschile come le albicocche o armellini) proclamati "bruti ma boni", alle angurie che "le ga el fogo", quando suonato il campanello della porta di una casa una domestica appariva allafinestra a chiedere "chi xe?" e non usava dire il proprio nome ma rispondere "amici" sulla quale rassicurante affermazione la domestica apriva la porta oppure , se i padroni erano usciti rispondeva:" no ghe ne xe". La notte del suo arrivo,quando aveva percorso il Canal Grande per la prima volta, l'autore aveva dimenticato il viaggio, il freddo e la nostalgia di casa, e non aveva sentito nulla all'infuori del "bel silenzio rotto soltanto dal tuffo dei remi" e poi aveva visto i grandiosi palazzi levarsi dalle acque buie; era il momento di pensare a tutte le cose fantastiche del mondo in una sensazione di liberazione totale della fantasia che doveva diventare quotidiana per Howells a Venezia . Alvise Zorzi dice che questa descrizione di "Venezia che non c'è più "gli suscita una lancinante nostalgia. Vien di pensare a quanto si perde di tradizione insieme alla perdita degli usi linguistici. Questo passo di "Canal Grande" mi era rimasto molto impresso.
- VENEZIANA | Apr 1, 2008 Report abuse
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Beh, io gliel'ho chiesto di aggiungere "Venetian" fra le lingue di anobii. Vediamo che succede :-)
Quindi accettiamo l'impostazione di Wikipedia per cui la lingua è il Veneto, mentre il Veneziano è una variante (o dialetto). Ok? - Topo | Apr 1, 2008 Report abuse
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La lettera l'ho scritta anch'io qualche minuto fa e vediamo cosa ci rispondono. L'unione fa la forza.
- VENEZIANA | Apr 2, 2008 Report abuse
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Ecco la risposta di Ray.... aiuto!
Hi there,Thanks for your email. Would you please give me the following information? Then we can handle your request more efficiently.
- ISO of the language
- ISBN prefix of the country using the language
- The name of the language and the phrase "XX books" in that language and in English. (e.g. Espanol - Spanish; Libros Espanol - Spanish Books)Happy reading!
Best regards,
Ray
aNobii Team - Topo | Apr 2, 2008 Report abuse
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Ecco cosa mi rispondono (avevo scritto sia in italiano che in inglese, mi hanno risposto prima quelli dell'inglese); copio sotto: o menti o alti ingegni or m'aiutate (a cercare le informazioni). ISO si trova sulla wikipedia? ISBN of the country using that language (he he he, qui prevedo una difficoltà)Ciao,Anna
Hi there,
Thanks for your email. Would you please give me the following information? Then we can handle your request more efficiently.
- ISO of the language
- ISBN prefix of the country using the language
- The name of the language and the phrase "XX books" in that language and in English. (e.g. Espanol - Spanish; Libros Espanol - Spanish Books)Happy reading!
Best regards,
Ray
aNobii Team - VENEZIANA | Apr 2, 2008 Report abuse
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ISO : vec
ISBN PREFIX : 88
Vèneto - Venetian ; Libri Veneti - Venetian Books
- Topo | Apr 2, 2008 Report abuse
- Topo | Apr 2, 2008 Report abuse
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alla fine ho risposto in questo modo
Hello Ray,
here are the information you need. Thanks
PietroISO 639-1: none
ISO 639-2: roa
ISO 639-3: vecISBN PREFIX : 88
Vèneto - Venetian ; Libri Veneti - Venetian Books
- Topo | Apr 2, 2008 Report abuse
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topo Scusa se sono primitiva, ma non so come funzioni l'ISO riferito alle lingue quindi copio da te pari pari e buonanotte al secchio! Trovato un vocabolario veneto inglese sponsorizzato da amazon UK.
- VENEZIANA | Apr 3, 2008 Report abuse
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Vardè la me risposta stasera, incrosè i dei, tosi e tose!!!
Dear Ray,
here is the information you requested : I hope they are useful but should you have queries or doubts please feel free to contact me with more questions.I found information about the /Veneto and Venetian language on Wikipedia and I also found a English-Venetian dictionary, sponsored by Amazon.co.uk, besides the "dizionario del dialetto Veneziano" by Giuseppe Boerio published by Giunti. ISBN 88 09 20 3585
ISO 639-1: none
ISO 639-2: roa
ISO 639-3: vec
ISBN PREFIX : 88
Vèneto - Venetian ; Libri Veneti - Venetian BooksBest regards
Anna Canilli
- VENEZIANA | Apr 3, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | Apr 3, 2008 Report abuse
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Io incrocio anche se non ci ho capito nulla!
Non sforzatevi a spiegarmelo, mi fido di voi! - Ditvetv | Apr 3, 2008 Report abuse
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Non sapevo nemmeno io, ti dico quello che ho capito oggi.
Le lingue vengono codificate con i codici ISO 639. ISO 639-1 è la codifica più vecchia ed è insufficiente per contenere tutte le lingue, ISO 639-3 è la più recente. Contiene 7594 lingue fra cui il "venetian", codificato come "vec". La codifica ISO 639-2 "roa" significa "Romance (Other)".
L'ISBN riguarda il libro e 88 significa semplicemente che viene pubblicato nell'area linguistica italiana, in qualsiasi lingua (che comprende Italia e Svizzera Italiana). - Topo | Apr 3, 2008 Report abuse
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Ho capito quasi tutto persino io!!!
Incredibile!!!
Vedi che non è vero che scrivi male Topo! ;-) - Ditvetv | Apr 3, 2008 Report abuse
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Topo sei una meraviglia! Chi è Ratatouille al confronto con te? Guarda che io sono una donna delle caverne per quanto concerne Internet e le ricerche su internet, ma tu hai spiegato tutto magnificamente, l'idea è stata tua, l'hai portata avanti. Adesso siamo in due ma forse anche gli altri della discussione (i soci Venezia sono 23) possono fare la stessa richiesta e quando Ray risponde, copincollare i codici.... (ma Ray esiste oppure è un robot che si limita a mandare risposte standard?
;-D (tipo intelligenza artificiale)? oppure risiede veramente ad HOng Kong e di là dall'alto di un grattacielo e dalla sua tastiera onnipresente pensa a noi veneti-veneziani- con aspirazioni di identità linguistica autonoma e medita se accogliere o no la nostra istanza? a presto putèi, tosi e tose, daea venexiananelcorenelapansa - VENEZIANA | Apr 3, 2008 Report abuse
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@ Topo: ge go pensà su un fià e me corego: ti si na meravegia dee meravegie, col to entusiasmo. Paròn riverìo.
- VENEZIANA | Apr 3, 2008 Report abuse
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adoro Ratatouille....ho anche trovato la ricetta della sua mitica Ratatouille....
I membri del gruppo sono 27, comunque pochi se pensi che Padova ne ha 42 e Firenzae 155. Secondo me abbiamo messo il robot Ray in crisi, vediamo che succede ora. Ray we're joking ;-) - Topo | Apr 3, 2008 Report abuse
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Fioi, quasi quasi 'sto Ray me atissa un fogo e ghe mando do basi invesse che l'iso. Va ben lo steso???
- Cinnamomumverum | Apr 4, 2008 Report abuse
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ghe vol poco par farte atissar, va ben che xe primavera... ara che'l se lontan sto Ray, mejo omeni de qua ;-)
Comunque leggendo il libro di Paolo Barbaro ho trovato un'altra tipica espressione veneziana, credo un pò in disuso: "combater", che in realtà vuol dire l'opposto, che non vale la pena di combattere, meglio adeguarsi e accettare la situazione. - Topo | Apr 4, 2008 Report abuse
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mi go trovà na frase beina sul dissionario inglese veneto; la gelosia xè un abajar de cani che ciama i ladri....
- VENEZIANA | Apr 4, 2008 Report abuse
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Topo, aiutami; dove hai trovato i gruppi Firenze e Padova? perchè a me piacerebbe partecipae a quello di Padova . Ciao, (tutto tace da Ray, forse è a andato a Macao per la giornata)
- VENEZIANA | Apr 4, 2008 Report abuse
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la gelosia xè un abajar de cani che ciama i ladri.... e come si dice in inglese?
- Topo | Apr 4, 2008 Report abuse
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vago a védare sul dissionario de amason e po teo digo; no me ricordo come che ghe gero arrivada al dissionario, ma ghe provo...
- VENEZIANA | Apr 6, 2008 Report abuse
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fatto!!! no go proprio del tuto el sarvèo in aqua... Aeora...sul link che mi avevi dato tu topo del wikipaedia, scorrendo in basso in basso ci sono i dizionari di altre lingue (oltre all'italiano )- veneto
ła gełoxìa ła xe un sbaiar de cani che 'l ciama i ladri jealousy is a barking of dogs that attracts thieves.
Ecco fatto.
non sono capace di copiare i links, ma lo trovi in fondo in fondo alla voce dialetto veneziano che ci avevi dato tu. Buona domenica, Anna
- VENEZIANA | Apr 6, 2008 Report abuse
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Il "combater" che dici tu, Topo, lo sento parecchio, non credo sia in disuso. Pio c'è il "fatalità" che si usa tanto come intercalare ma....è italiano, non è un termine dialettale. Ahhhhhh, anni fa c'era una signora di Murano che diceva sempre "drioman" e non ho ancora capito cosa intendesse. Ad esempio diceva "go fato da magnar un piato drioman staltro". Significherà "uno dopo l'altro"? O "Di seguito"?
MAH!! - Cinnamomumverum | Apr 6, 2008 Report abuse
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Drioman, molto bello. Forse una variante muranese? Il Dizionario Giuseppe Boerio lo scrive in due pezzi drio man e lo traduce "susseguentemente, di seguito". Avete mai usato il termine bosega? nel senso di "oggi mi sento una bosega?" cioè privo di voglia di fare qualcosa.. apatico/a ? qui il dizionario rimanda a cievolo ovvero cefalo. Parlando con la mia amica padovana oggi mi è venuto spontaneo dirlo e lei mi ha chiesto cosa volesse dire, ho risposto : non so, mia mamma lo usava sempre, e poi sono andata a controllare sul dizionario, strano come si usino frasi per abitudine, senza chiedersi nemmeno perchè. Ho scoperto poi che "mutria" esiste (vuole dire "musone, imbronciato") e deriva direttamente dal greco e significa viso.
- VENEZIANA | Apr 6, 2008 Report abuse
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Infatti si dice "fataità", no? Bello, combater e fataità, vero? in fondo dicono la stessa cosa.
- Topo | Apr 7, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | Apr 7, 2008 Report abuse
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tosi e tose, se ci troviamo a Venezia è obbligo il dialetto, vero? orecchiette mie fatevi capanna
- VENEZIANA | Apr 7, 2008 Report abuse
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Sigh, il dialetto?
Veneziana, lo sai che io non parlo in dialetto, lo sento sempre, pietà! - Rugiada Ve | Apr 7, 2008 Report abuse
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Nel frattempo ho sollecitato Ray:
Hello Ray,
any news about "language issue"?
Thank you very much
Pietro</> - Topo | Apr 10, 2008 Report abuse
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RAy tace, dunque silenzio assenso? mah staremo a vedere.
Rugiada, per me è musica, lo sai; ma mi accontento anche solo dell'accento; pensa che oggi con la mia amica padovana abbiamo cercato di far pratica di dialetto veneto.
- VENEZIANA | Apr 11, 2008 Report abuse
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oggi i glicini i gaveva tuti i buti de fora, che beessa, li go da fotografar prima che i se despogia tuti. (corrections are welcome)
- VENEZIANA | Apr 11, 2008 Report abuse
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Qua, Venexiana, i buti del glicine no i xe ancora de fora. Come xea?
- Cinnamomumverum | Apr 11, 2008 Report abuse
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Despogia significa che perdono le foglie?
Necessito di una traduzione, pliiis:) - Rugiada Ve | Apr 11, 2008 Report abuse
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La frase significa "prima che si spoglino tutti". Nel caso delle persone si usa despogia e nel caso delle piante o della pelle credo si possa dire anche desfogia.
- Cinnamomumverum | Apr 11, 2008 Report abuse
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Ehi ragazzi, Ray ha aggiunto il Vèneto alle lingue di aNobii :-)
- Topo | Apr 11, 2008 Report abuse
- Cinnamomumverum | Apr 11, 2008 Report abuse
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@Topo, @tutti: no non è bellissimo purtroppo. Io sono contrario ad avere come lingua il veneto.
Marco Benini ha espresso bene i problemi tecnici di una scelta come questa:http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=16228&…
Salute a tutti.
(non sono meno veneto per questo neh?) - Ruggero | Apr 11, 2008 Report abuse
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Ciao a tutti :)
Per riprendere l'argomento iniziale (sennò che mi metto in mezzo a fare?) che ne dite di
"gò caro"?
Non trovo nessuna traduzione che regga in Italiano. Il senso sarebbe di 'aver piacere per qualcosa', ma spesso usato anche in senso negativo.
Sarà che sono di parte, ma io lo uso davvero sempre!Ceci
- Ceci | Apr 17, 2008 Report abuse
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Ragazzi, ne ho parlato un pò con Topo e lui pensa che possa essere interessante parlarne anche in pubblico.
Spero naturalmnete che non mi linciate.
Io sono nata a Milano e mi sono trasferita in Veneto a 14 anni nel 1977; ho vissuto due anni e mezzo in provincia di Padova e nel novembre 1979 mi sono trasferita in provincia di Venezia.
Sinceramente, è stata abbastanza dura per me.
Tutti parlavano ( e la maggior parte parlano ancora) in dialetto; lo fanno in ogni caso, anche se l'interlocutore non parla in dialetto: o capisci il dialetto o fai fatica, non riesci a inserirti nella conversazione.
Quindi, hai praticamente l'obbligo di capirlo e magari parlarlo, altrimenti sei considerato "foresto".
E non è detto che una persona sia extracomunitaria, basta solo che venga da un'altra regione d'Italia per trovarsi in difficoltà.
Il dialetto viene parlato sempre praticamente da tutti, di qualsiasi estrazione sociale e livello culturale siano.
Io non lo trovo molto giusto, noi siamo italiani e la nostra lingua base è l'italiano, non il veneto che rischia anche di discriminare chi non lo è.
Spero che questo mio post venga capito e non crei malumori, ma bisogna anche cercare di mettersi nei panni degli altri.
Voi cosa ne pensate? - Rugiada Ve | Apr 17, 2008 Report abuse
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Io son arrivata a Maerne che avevo tre mesi, ma spesso mi son sentita estranea perchè alla domanda : "Di chi sito ti?" (di chi sei tu?Ovvero chi sono i tuoi genitori?) non avevo pronto un cognome tipico del paese.
I miei venivano da fuori e ci hanno messo parecchi anni ad ambientarsi.
Io ho sempre parlato l'italiano con le persone che non conosco, se poi loro interagiscono con me in dialetto allora le cose cambiano.
Sto cercando di insegnare anche a mio figlio questa cosa e sembra che gli venga più facile parlare l'italiano.
Il dialetto è una ricchezza, una sfumatura bellissima del nostro essere veneti, ma non deve diventare una discriminante, questo no!
Graziella - Ditvetv | Apr 17, 2008 Report abuse
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Bello il "go caro". Oltre a essere intraducibile, è una di quelle espressioni che a seconda di come vengono pronunciate, cambia miracolosamente di significato. Da un "go caro" affettuoso si passa a un "go caro" vendicativo.
- Topo | Apr 17, 2008 Report abuse
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Brava, Graziella!
Ho avuto pochissimo tempo fa un esempio di come l'uso del dialetto possa essere discriminante in certi casi.
Poichè sono ipovedente, sabato scorso sono andata ad un incontro di ipovedenti a Castello di Godego; al ritorno, io, un'amica e il marito di lei ( che guida la macchina) siamo andati a casa di un'altra signora ipovedente.
Ebbene, lei, il marito e di consegenza anche la mia amica col marito hanno sempre parlato in dialetto; oltretutto, il dialetto dell'altra signora e del marito è un pò sul treviginao.
Morale: non ho capito molto della conversazione e mi sono sentita esclusa.
Certo, non l'avranno fatto apposta, ma è così.
Forse, l'altra signora e il marito non sanno parlare in altro modo, e questo è un pò desolante. - Rugiada Ve | Apr 18, 2008 Report abuse
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Sul libro "Veneziani" c'è la scena divertentissima del turista straniero che chiede informazioni per andare in piazza San Marco. Il veneziano risponde in veneziano, e siccome quello ovviamente non capisce, continua ad alzare il volume, finchè il turista rinuncia e se ne va. E il veneziano dice "finalmente ha capito".
In altre situazioni però non è così divertente. Col dialetto ci giochiamo ma può diventare discriminante.
Io ricordo che quando ho iniziato a lavorare in Veneto, dopo tre anni di lavoro a Milano, una delle cose che mi stupivano era l'utilizzo sistematico del dialetto. In quel periodo era stato assunto un gruppo di ragazzi del Sud, e mi ricordo una specie di rivolta a un'assemblea sindacale dove i sindacalisti parlavano dialetto! Dopo hanno iniziato a parlare italiano, ed erano un pò in difficoltà. Probabilmente non tanto perchè non conoscevano l'italiano, ma perchè gli sembrava strano usarlo in situazioni abbastanza informali.
Io parlo sempre italiano, tranne che con i parenti materni (il papà è napoletano). Devo dire che sono un pò stupito che dopo diversi anni in veneto non comprendi bene il dialetto, pensavo che fosse più facile da capire. Penso che il tuo sia un post molto utile. - Topo | Apr 18, 2008 Report abuse
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@ Ceci : e @ Topo: grazie per il gò caro: mi avete fatto riaffiorare alla memoria questa frase che sentivo dalla mia mamma e da mia zia; bella la precisazione di topo cioè la variante vendicativa ;-) @ tutti: io mi sento discriminata in senso inverso quando visito Venezia e vorrei tanto poter esprimermi correntemente in dialetto, ma dopo tanti anni di non- uso e non -ascolto proprio non mi viene più spontaneo; lo capisco , questo sì, ma come una lingua straniera che non pratico da tempo. Un giorno in visita a Venezia, a Cannaregio, ho comperato delle ciliege in una bancarella e ho voluto fare sfoggio di venezianità (chi non ha le sue piccole manie ?) chiedendo (e diventando rossa come un pomodoro) "el me dà dee sarese?" , il negoziante mi ha guardato con l'aria di dire " che fa? ci prova ? " un po' con la stessa sottile perfidia con cui gli inglesi ascoltano uno straniero che tenti di pronunciare bene la loro lingua . Mi sembra di capire che ci sia una componente aristocratica e snobbistica nell'uso del dialetto veneto, e particolarmente nel veneziano. E' percepito come una lingua insomma: Mio bisnonno, veneziano, ma preside a Milano, quando era irritato dagli allievi si rivolgeva loro come "moneli, mi ve rovino l'ano con un colpo de sta pena". Sicuramente lo capivano: certo che è peccato che Rugiada si senta esclusa, specie dopo tanti anni . Ma immagino che se io mi fossi trasferita (tanto per fare un esempio) a Roma, il mio non accento romanesco mi farebbe comunque percepire come " una non dei nostri". Quando sono arrivata a 14 anni a Milano dopo 4 anni di Modena, venivo percepita come una "della bassa padana", anche perchè dicevo Gnocco per dire focaccia e mago e mina per dire ragazzo e ragazza che filano assieme etc, mi trattavano da provincialotta, ma naturalmente tutte le esperienze sono soggettive e dipendono da molteplici fattori. Ovviamente entrai subito nelle grazie dell'unico ragazzo nella mia classe di origine modenese, che ci tenne subito a farmi sapere: donne e buoi dei paesi tuoi... ;-D. Se uno viene discriminato con cattiveria, questa è una cosa, se viene discriminato perchè il gruppo, chiamiamolo di accoglienza, parla il dialetto per abitudine e magari per consuetudine familiare (che però tende a sparire, stando a quello che riferisce Ditvetv, suo figlio che parla italiano in preferenza al dialetto) , questo è un altro paio di maniche. Cosa ne pensate?
- VENEZIANA | Apr 19, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | Apr 21, 2008 Report abuse
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@Topo: in realtà ormai lo capsico abbastanza , ma non sempre, e se qualcuno parla il dialetto stretto, faccio veramente fatica.
Grazie, penso che possa utile per far capire la cosa a chi magari non ci ha mia pensato e gli sembra naturale parlare in dialetto con tutti. - Rugiada Ve | Apr 21, 2008 Report abuse
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Io sono Veneziana di nascita e risiedo (purtroppo costretta) a Venezia - beh, il Veneziano non lo parlo correttamente neppure io! Sarà che i miei genitori, quand'ero piccola, tendevano a parlarmi in Italiano perchè convinti dell'importanza della lingua (assicuro che non per tutte le famiglie è così), fatto sta che il mio dialetto non si può dire perfetto ma anzi è composto da molte espressioni italiane venezianizzate.
Tra di noi si scherza spesso dicendo "oltre il ponte è campagna": è vero, i Veneziani sono un po' snob riguardo al proprio dialetto, che del resto sentiamo molto differente da quello della terraferma. Figuriamoci quando qualcuno da un'altra regione tenta di imitarlo (il mio frutariòl - fruttivendolo - si metterebbe a ridere credo). In generale però non ho mai trovato questo come elemento discriminatorio, ma solo giocoso (che uso solo con chi mi posso permettere di giocare).
Il dialetto in sè è una bella cosa, culturalmente perchè fa parte dei miei 'usi e costumi', ma linguisticamente solo perchè accentua alcune espressioni che in italiano non saprei proprio come rendere (ho un po' generalizzato, "scusème"). Io preferisco l'italiano, e trovo il dialetto un po' volgare. Quello non volgare è quello che quasi nessuno parla più, quello un po' perfettino della gente 'bene' di Venezia (non so come meglio spiegarmi, chiedo venia).
Mi dispiace che sia diventato un elemento discriminatorio e sinceramente non l'avrei mai (o quasi) immaginato: persino a scuola (dove ci sono 'infiltrati' di altre regioni o addirittura paesi) la cosa non diventa così pesante e se salta fuori un commento in dialetto viene tradotto appena qualcuno dovesse fare una faccia strana (del tipo: ehhhhh?).
Riferendomi al 'gruppo accoglienza' di Veneziana, io credo che sì, le due cose siano ben diverse ma inoltre che, nell'accogliere un elemento nuovo, si cercare di metterlo a suo agio, parlando italiano. Non so voi, ma in generale io non mi rivolgerei mai a nessuno così 'out of the blue' in dialetto! Al massimo impreco dietro ai turisti in dialetto, ma solo perchè sono di fretta e quindi arrabbiata.@ Topo: Ogni tanto assisto ancora alla mitica scena del turista e del veneziano. Mi piego sempre in due dalle risate, anche se un po' mi dispiace per il povero turista.
Ormai però la maggioranza dei Veneziani si è poliglottizzata (bel termine heh?) e conosce quattro parole in Inglese da pronunciare in modo terribile al malcapitato 'foresto' - in quel caso mi dispiace ancora di più! - Ceci | Apr 21, 2008 Report abuse
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C'è un aspetto pratico della faccenda: se parli in veneziano nei ristoranti ti applicano (non so quanto spesso) uno sconto. Tempo fa il Telegraph suggeriva ai propri lettori di parlare veneziano a Venezia, per avere lo sconto, e dava un pò di traduzioni (!). Uno spasso anche la scelta delle frasi.
Please can I have the bill? Ti mi fa el conto?
I don't believe it! No ghe credo!
Please can you pass me a fork/spoon/glass? Pasame el piron/scuglier/bicer?
Why do I have to pay double? Parcossa go dar pagar el dopio?
I'm bankrupt. A sò restà in braghe de tela. (Lit: I'm left wearing light trousers)
Do you think I am made of money? Pensi che go le man sbùxe? (Lit: Do you think I have holes in my hands?)
I'm never coming back to Venice! Mi no tornarò piu a Venesia!
- Topo | Apr 22, 2008 Report abuse
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Ceci, anca mi me imboresso quando sento cossa che i dise i gondolieri dei turisti, viene fuori proprio l'anima giocosa del veneziano. E magari gavesse fato e scuoe a Venessia, cussì adesso parlaria do lingue invese de una soea....pecà. Pasiensa, grassie. Ciò, e moma moma ? Lo usè qualche volta?
Mi raccomando, se ci si incontra, mettetemi a mio agio parlandomi.... IN DIALETTO!!!Vengo poco spesso a Venezia e vorrei far pratica. - VENEZIANA | Apr 22, 2008 Report abuse
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Ragazzi cari, ho molto apprezzato l'intervento di Ceci che avrei fatto molto simile.....
Per quanto riguarda "moma moma" io non l'ho sentito, mentre sento "camoma" molto spesso, inteso come calma, andare lento......
Topastro, posso dirti che hai un dialetto abbastanza "foresto"? Scuglier in veneziano si dice "scugèr" e "a so restà...." si dice "So restà....". Vaben, dai, tuto somato ti xe de de la del ponte..."
Baseti a tuti, bei.
Vera - Cinnamomumverum | Apr 22, 2008 Report abuse
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Anch'io non ho mai sentito "moma moma"!
Credo che la traduzione semi-venessian che ha dato il Topo siano prese direttamente dal Telegraph!
Comunque sicuramente il dialetto "de a del ponte" è un pò "imbastardà"!
Non vi dico le chicche che sento o meglio sentivo, visto che ora ci son più mestrini qui che a Mestre, qui in campagna!Io ricordo ancora quando mia nonna si riferiva a me come "mia nessa" (mia nipote)!
Termine che non ho mai sentito in terraferma! - Ditvetv | Apr 22, 2008 Report abuse
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Cinnamomum, le tue osservazioni sul dialetto puoi farle direttamente al Telegraph http://www.telegraph.co.uk/
- Topo | Apr 22, 2008 Report abuse
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Vi faccio riflettere anche su un'altra cosa a questo punto.
Secondo me, è importante insegnare ai bambini a parlare in italiano.
Penso che parlare sempre in dialetto possa essere un ostacolo per loro quando andranno a scuola e dovranno fare temi e compiti in classe; non sarebbe molto bello che nel testo mettessero anche elementi dialettali, non vi sembra?:)
Quindi, faccio i complimenti a chi già insegna ai propri figli a parlare in italiano, e non solo in dialetto - Rugiada Ve | Apr 22, 2008 Report abuse
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@ Ditvetv. Stranezze dialettali dall'Adriatico al Ligure: "néssa" è "nipote" (femm.) anche a Genova!
- Paradox | Apr 22, 2008 Report abuse
- Topo | Apr 22, 2008 Report abuse
- Ditvetv | Apr 22, 2008 Report abuse
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@Topo:
grazie per la festosa accoglienza!
Sto preparando una grande rentrée veneziana, compresa cena alla leggendaria "Ragnatela" di Scaltenigo... - Paradox | Apr 22, 2008 Report abuse
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@Paradox mitico ristorante quello!!!
Ma vale ancora il binomio mangi bene e spendi poco? - Ditvetv | Apr 22, 2008 Report abuse
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@Ditvev: se hanno mantenuto il simbolo della chiocciola in Osterie d'Italia anche nell'ultima edizione, un motivo ci sarà... almeno spero!
- Paradox | Apr 22, 2008 Report abuse
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@Rugiada VE: se permetti, in tutta franchezza, per l'esperienza che ho di due figli bilingui (padre anglofono, io italiana), i bambini non fanno nessuna confusione tra una, due o tre lingue. I miei due le hanno apprese in contemporanea, anche se ovviamente l'italiano prevaleva (sono nati in Italia). Se fossero nati all'estero, per dire, in Egitto (?) avrebbero appreso italiano, inglese, arabo. Io sono nata a Padova, e fino a quando mi sono trasferita a Milano, in famiglia si parlava sia in italiano che in dialetto indifferentemente, eppure ti assicuro che non ho mai fatto confusione tra le due lingue (o tra italiano e dialetto, se preferisci).
Il fatto è che la lingua non viene insegnata, la lingua (o il dialetto) si apprende; tu che sai l'inglese capisci la differenza tra "learn" e "pick up" ; la lingua e le lingue si apprendono allo stesso modo che si apprende a camminare mangiare respirare. I miei cugini padovani li ho sempre sentiti parlare e scherzare in dialetto, e svarioni del tipo inserire "per sbaglio" una espressione dialettale non credo che ne abbiano fatti molti, tant'è che sono ambedue laureati con i massimi voti in lettere, professori, uno addirittura scrittore. Secondo me il dialetto è arricchimento, e poi naturalmente sta alla sensibilità e capacità dell'insegnante mostrare agli allievi come quello che possono dire sia diverso da quello che possono scrivere. Non so se hai letto: "Io speriamo che me la cavo". Temi di bambini napoletani infarciti di espressioni dialettali. Non hanno una loro freschezza? Del resto tutti noi usiamo anglicismi, francesismi etc quando parliamo in italiano, nessuno si sogna di considerarli fuori posto, anche troppo a volte, ma ogni parola nella sua unicità importa un concetto nuovo. Poi uno è padronissimo di dire fine settimana invece di weekend o di dire elaboratore invece di computer.Nessa: anche mia mamma si sentiva definire così da zie e nonne: Me nessa (la mia nipote): deve essere più antico di "la me nevoda", così mi chiamava mia nonna. Forse un francesismo derivato da "niece", il che spiegherebbe perchè sia anche ligure.
Moma moma: mia mamma ( sono noiosa, e ripetitiva, ma è solo per spiegare le mie fonti, se volete non lo dico più) definiva così calma e lentezza ponderazione un po' indolente. Camoma sembra simile.
Anch'io mi domandavo dove fosse finito il diabolico Paradox - ben tornato !
@ Ceci: perchè dici :risiedo( purtroppo costretta )a Venezia?
- VENEZIANA | Apr 23, 2008 Report abuse
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Veneziana, sei sempre molto saggia. Concordo. Bentornato, Paradox! Buon ritorno a Venezia!!!!
Perchè non mi hai mai parlato di 'sti posti di cui t'intendi???
@ topus: dal telegraph? Non ho letto bene, allora! Sai che il periodo non è dei migliori.
Concordo con la possibile radice francese di "nessa". Io ho sentito il termine solo cinque anni fa dalla nonna di una mia amica che parlando della nipote diceva "Vara ti che bea nessa che go".Dolce..... - Cinnamomumverum | Apr 23, 2008 Report abuse
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Allora "Nessa" è promosso e abilitato, ma nipote maschio com'è? Nevodo ?
- VENEZIANA | Apr 24, 2008 Report abuse
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Nevodo, spesso trasformato in "nevodeto", piccolo nipote......
- Cinnamomumverum | Apr 24, 2008 Report abuse
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Non credo che veneziana abbia ragione. Io sono cresciuto in una famiglia dove parlavo italiano col papà e veneto con la mamma, quindi anch'io sono nato in una famiglia bilingue. Però parlavo le due lingue con persone diverse e quindi ho imparato a tenerle separate. Probabilmente Cinnamomum potrà dirci meglio come stanno le cose, ma temo che molti bambini crescano in famiglie dove il veneto e l'italiano sono parlati alternativamente, mescolando parole italiane e venete, e quindi non riescano a separare le due lingue.
- Topo | Apr 24, 2008 Report abuse
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Io sono d'accordo con Veneziananelcuore, comunque devo dire che il problema sussiste, ovvero molti bambini che parlano veneziano (e, in generale, dialetto) sbagliano l'italiano.Esempio lampante: io sono italiana, figlia di emiliana e veneto, veneziano d.o.c. che in casa parlava dialetto forbito e colto mentre la mamma parlava italiano con la "sccc" emiliana. Ebbene, io oggi sono insegnante ma ancora faccio io stessa parecchi errori di traduzione veneziano-italiano. Sbaglio, ad esempio, molto spesso l'uso degli ausiliari essere-avere (in veneziano "ga piovesto.....", "ha piovuto", mentre in italiano si dice "E' piovuto"" E' nevicato"). Faccio, inoltre, altri sbagli. Però credo sia importante, come in tutte le cose, saper di non sapere, essere sempre pronti alla scoperta ed al cambiamento ed insegnare ai figli o agli allievi l'apertura mentale. Spesso, purtroppo, uso del dialetto= chiusura al resto del mondo, indi poca propensione a mettersi in discussione e ad imparare.
- Cinnamomumverum | Apr 24, 2008 Report abuse
- Topo | Apr 24, 2008 Report abuse
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Grazie a tutti per il "ben tornato", doppiamente gradito perché virtuale e reale al tempo stesso: fra domani, giovedì 25, e domenica 27 calpesterò di nuovo i serenisimi masegni!
- Paradox | Apr 24, 2008 Report abuse
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@Topo:quell'icona con il gatto ed i puntini è......ammiccante, ecco!
Paradox, i serenisimi masegni te speta ti fermi là, no i se sposta, no. Bentornà, anche se doman sarà venerdì. E no starte a scordar de regalarghe a to mugèr el bocolo de San Marco!
- Cinnamomumverum | Apr 25, 2008 Report abuse
- Paradox | Apr 25, 2008 Report abuse
- Cinnamomumverum | Apr 25, 2008 Report abuse
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@Cinnamomum
Sono assolutamente d'accordo con te sull'importanza dell'apertura mentale, sia da una parte che dall'altra.:) - Rugiada Ve | Apr 28, 2008 Report abuse
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Io però non riesco a vedere dialetto come chiusura mentale o chiusura al mondo; e il Topo senza volere mi dà esattamente ragione sui processi di apprendimento; ha appreso veneto dalla mamma, italiano dal papà (peccato che tuo papà non ti parlasse in napoletano, perchè l'italiano l'avresti comunque appreso in società). Ormai non viviamo isolati come quando si poteva addirittura avere espressioni dialettali diverse o inflessioni diverse abitando in paesini distanti pochi chilometri e forse nel passato sì il diverso accento o le diverse espressioni classificavano la classe sociale di una persona. Mia mamma diceva che i padovani del centro guardavano con un certo disdegno quelli dell'Arcella (considerati volgarotti per il loro accento troppo marcato, "pacioloso" )e anche peggio quelli di Sarmeola , ma una cosa simile adesso non esiste. Stacco qui
- VENEZIANA | Apr 29, 2008 Report abuse
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Vorrei spendere ancora una parola sull'apprendimento di lingue parallele a quella ufficiale. Recentemente ho visitato la Francia; a Carcassonne ho visitato una scuola in lingua occitana. In questa scuola si apprende parallelamente al francese la lingua tipica della regione, (cioè un dialetto) proprio perchè non cada in disuso e perchè insieme al suo cadere in disuso non si perdano delle tradizioni.
- VENEZIANA | Apr 29, 2008 Report abuse
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La discussione è diventata troppo lunga. Cosa faccio? Chiudo e ne apro una chiamata dialetto veneziano II ? Siete d'accordo?
- VENEZIANA | Apr 29, 2008 Report abuse
- Rugiada Ve | Apr 29, 2008 Report abuse
- Topo | Apr 29, 2008 Report abuse
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Beh lo scroll è un pochino lungo, ma aspetterò altre opinioni, perchè per adesso ce ne sono solo due su 28 partecipanti = 1/14 = 7,1%, e siccome il gruppo è di tutti.... ditemi la vostra che ho detto la mia.
- VENEZIANA | May 1, 2008 Report abuse
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Ciao a tutti. Volevo sottoporvi una questione: avete mai riflettuto su come si potrebbe tradurre la parola "sgagio" (o "sgajo") in italiano? Sveglio? Intelligente? Nessuna delle parole mi sembra che possa rendere al 100% il significato del termine dialettale... Però l'espressione che mi sembra si avvicini di più è inglese: smart. Smart, a mio avviso, racchiude tutto il senso del termine veneziano che non ha un parallelo nella lingua italiana. Non credete???
- michela | May 2, 2008 Report abuse
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@ Michela:
Sgagio?
Sveglio, che sa destreggiarsi in gni circostanza.
Smart non mi sembra, ma non sono una gran conoscitrice di termini inglesi.
Ciao! Vera - Cinnamomumverum | May 2, 2008 Report abuse
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anche a me sembrerebbe che smart vada bene, ma ... proviamo a guardare sul dizionario veneto - inglese no? ;-)
comunque sto dizionario traduce così
sgagio : "shrewd, crafty" e in italiano con "scaltro, pronto, sveglio, astuto"
sgajo : "skilful, capable" e
"valente, efficiente "quindi sgagio è diverso da sgajo?
l'altro dizionario veneto - inglese http://www.websters-online-dictionary.org/translation/V…
traduce "sgaio" con "agile, sprite"
boh... forse veneziana può aggiungere qualcosa :-)
- Topo | May 3, 2008 Report abuse
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Purtroppo non posso aggiungere niente, perchè conosco le connotazioni di "smart", ma non quelle di sgagio o sgajo, mai (never)incontrato (met) prima (before) in vita mia (in my life), però potrebbe darsi che gli si avvicini... non so .You've got the wrong person. Gavì sbaià persona. Mi piace l'avatar di Michela , che è la copertina della mia Antologia di Spoon River, il quadro è intitolato American Gothic, credo.
- VENEZIANA | May 3, 2008 Report abuse
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Sì esattamente, American Gothic.
Mettendo le traduzioni "letterali" da parte, l'uso che gli inglesi fanno del termine "smart" è davvero molto simile a quello che noi veneziani facciamo del termine "sgagio". Il termine inglese e quello veneziano hanno un qualcosa in più, che presuppone anche la furbizia. Nel senso che i due termini possono sì essere tradotti in italiano, ma ultilizzando almeno due termini, perché uno solo (che può essere sveglio, arguto, intelligente, scaltro) non è abbastanza secondo me!
Ho sempre pensato che la differenza tra la G e la J in parole come questa dipendesse solo da una differente pronuncia, invece mi sa di no! - michela | May 3, 2008 Report abuse
- Cinnamomumverum | May 3, 2008 Report abuse
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Smart: mi sembra che quello che dite di smart (e anche street-smart)sia proprio corrispondente a sgagio, cioè non solo abile e intelligente ma anche furbo nelle cose pratiche, sveglio; detto per inciso "sgagio " non c'è nel dizionario di G. BOerio, forse il termine è nato dopo il 1856 (anno edizione del dizionario dialetto veneto)? Mi piacerebbe saperne l'etimo (sono una fanatica di etimologia). Mi non son sgagia purtroppo, so indormensà .
- VENEZIANA | May 4, 2008 Report abuse
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Ciò.... doman el xe el dì dea sensa, dise Cinnamomum nel grupo "avenimenti e mostre"....e me vien in mente:
se piove el dì dea Sensa
per quaranta dì no se xe sensase piove il giorno dell'Ascensione
per quaranta giorni non si è senza pioggia.Si dice ancora?
- VENEZIANA | May 4, 2008 Report abuse
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Se dise, se dise sì, venexiana....
vedaremo doman. Ogi gera beisimo! - Cinnamomumverum | May 4, 2008 Report abuse
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sgajo (= sgaio; sgagio) a.reg. [-a, -i, -e] vispo, scaltro....
anch'io sarei molto curioso di sapere l'etimologia di sgagio/sgaio/sgajo, magari c'è sul Dizionario etimologico dei dialetti italiani ? - Topo | May 5, 2008 Report abuse
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CAro Topo, c'e anche un dizionario etimologico dei dialetti italiani? deve essere monumentale. Sarà da consultare in biblioteca, dove non sono più stata nonostante tutti i miei buoni propositi .ciao
- VENEZIANA | May 7, 2008 Report abuse
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non credo sia così monumentale, comunque costa 34 euri, non tanto insomma, e 5 anobiini ce l'hanno, magari si può chiedere a loro com'è
- Topo | May 7, 2008 Report abuse
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qui http://www.anobii.com/books/Dizionario_etimologico_dei_…
in effetti son 723 pagine - Topo | May 7, 2008 Report abuse
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@Topo: fatto: ho scritto a Bezuchov, uno dei cinque possessori del dizionario etimologico dialetti italiani; sai perchè pensavo fosse un'opera enciclopedica in più volumi? Perchè il Dizionario dialetto Veneto di Giuseppe Boerio è di ben 854 pagine più 152 pagine di indice......
- VENEZIANA | May 8, 2008 Report abuse
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Si avvicina la dichiarazione redditi, così oggi mi sono trovata a pensare a "schei", o penuria dei medesimi, o necessità dei medesimi, o arraffa arraffa dei medesimi, o schei make the world go round...e.... ho scoperto che deriva da Scheidemuenze, nome tedesco per centesimi (salvo errori) pronunciato alla veneta e non alla tedesca. Mia mamma però li chiamava anche "bessi". Vi risulta ?
- VENEZIANA | May 8, 2008 Report abuse
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non perdetevelo http://it.youtube.com/watch?v=IR0-erK1P4c&feature=related o questo http://it.youtube.com/watch?v=pychRtkf9Zs
- Topo | May 8, 2008 Report abuse
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se vi può interressare il Boerio (edizione del 1829) c'è in rete, si può anche scaricare http://www.google.it/books?id=y6c_AAAAMAAJ&printsec=fro…
non sapevo dei schei, sai che anche spritz deriva del tedesco "spritzen", spruzzare? - Topo | May 8, 2008 Report abuse
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sorry, l'edizione di cui sopra è del 1867, quella del 1829 si trova qui http://www.google.it/books?id=5vEGAAAAQAAJ
- Topo | May 9, 2008 Report abuse
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scusatemi avevo sentito solo l'inizio dei video, non pensavo che ci fossero così tante bestemmie
- Topo | May 9, 2008 Report abuse
- Noodles | May 9, 2008 Report abuse
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@ tutti - A proposito della etimo di sgagio, ho chiesto a Bezuchov, che possiede il dizionario di cui parlava Topo e vi incollo sotto la risposta, di qualche minuto fa:
<<Cara Anna, scusa se non ti ho risposto prima, ma proprio non ho potuto. Dunque, sì il "Dizionario etimologico dei dialetti italiani" mi sembra proprio un ottimo strumento, di grand'ordine; tra l'altro uno degli autori è Manlio Cortelazzo che è stato uno degli studiosi più illustri della lingua italiana, come saprai, ma anche del dialetto veneziano. Come puoi immaginare è molto ricco di lemmi e anche molto divertente da leggere, diciamo così, di tanto in tanto, da sfogliare. E poi ti puoi togliere delle belle curiosità. Ti consiglio di cercarlo qui o là nelle librerie, anche perché, se non sbaglio, la UTET Libreria lo sta vendendo con un forte sconto, o almeno così faceva fino a qualche settimana fa, e quindi è un'occasione. Di più non saprei che dirti; se vuoi qualche altra informazione, chiedimi pure. Però prima di salutarti, visto che ami Venezia e le sue espressioni linguistiche, ti segnalo questo altro vocabolario del compianto Cortelazzo: "Dizionario veneziano della lingua e della cultura popolare nel XVI secolo"; la casa editrice è: La Linea, che ha sede a Limena in provincia di Padova; ahimé il costo è di 110 euro, ed è per questo che ancora non mi sono deciso a ordinarlo, ma prima o poi lo faccio. Ciao, Pierre>>
- VENEZIANA | May 13, 2008 Report abuse
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allora penso che lo prenderò; ho visto che esiste anche un "I dialetti italiani. Dizionario etimologico" stessi autori, stesso numero di pagine, che costa 145 euro (troppi); chissà...
- Topo | May 14, 2008 Report abuse
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Per tornare alla domanda iniziale, una parola a cui i veneziani non rinuncerebbero mai è probabilmente "mona". In un altro thread astridula notava che nelle altre regioni italiane, da nord a sud, viene invece usata la versione maschile (da"pirla" a "minchione").
- Topo | May 14, 2008 Report abuse
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A mio avviso: " mona" è più bonario di "pirla". Ti si un mona non è come dire "sei un pirla". Mona vuol dire che sei un po' tonto, perchè hai buone intenzioni ma nuoci a te stesso...." pirla " è un epiteto sgradevole,(mi diceva un milanese che deriva dal gioco del pirla, una specie di trottola, ma poi è passato ad indicare il sesso maschile) vuol dire proprio che sei cretino secco, suona molto offensivo alle mie orecchie. Ma sono solo opinioni, anzi meglio "sensazioni" non ho prove da presentare alla giuria : ) .Cambiando argomento: stasera mentre osservavo che la nuova lavatrice è silenziosissima anche a massimo regime di giri, mi è venuta in mente un'espressione veneta (me lo confermate ?) . Quella di prima (lavatrice) era rumorosissima " ea faseva un gran sancassàn".... quando centrifugava.
- VENEZIANA | May 16, 2008 Report abuse
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Ciao a tutti, sono tornata dopo un piccolo intervento di cui sopra (cercatemi perchè non mi aspetto ve lo ricordiate).
Due cose: concordo, dialetti e italiano, o italiano e lingua straniera sono appresi contemporaneamente dai bambini con nessuna difficoltà. Ho qualche amico bilingue che parla perfettamente tutti e tre, persino: italiano, inglese, venexian. Io sono una finta bilingue, chè il Venexiàn l'ho imparato tardi, però di solito tengo le due cose separate e mi accorgo di eventuali Venezianismi o Italianismi. Tranne che del 'ha piovuto'. Mammamia, come sono ignorante. E nessuno me l'ha mai corretto... disgrazia!Poi: secondo me 'sgagio' (o 'sgajo', c'è solo differenza di spelling) equivale sia a 'smart' che ha 'shrewd' (entrambi stanno per 'furbo, astuto' e varie sfumature).
In italiano sta sia per furbo, che per sveglio, astuto, intelligente, 'che ci arriva subito'. Effettivamente non c'è un termine unico!Inoltre (che fatica recuperare gli argomenti!) concordo con Topo, non rinunceremmo mai al nostro 'mona'. E' molto meno volgare di una quantità ignobile di 'parolacce' di vario genere e tipo, ed inoltre, come dice Veneziana, ha una sfumatura più dolce, quasi bonaria.
Un 'che mona' buttato lì potrebbe voler dire anche 'che stupidotto', non come il 'che pirla' che proprio signifia 'sei un pirla!'.
Non so se rendo :D@Veneziana: Si dice: Mi no sò sgagia, so indormensada (l'ultimo terminde al femminile ehehe!)
Mai sentito 'sancassàn', magari è Veneto e noi Veneziani snob non lo usiamo?
O forse è solo un po' in disuso. Mi informo, anyway.Bàsi a tuti fioi! :)
- Ceci | May 18, 2008 Report abuse
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Editing!
Un 'sacassàn' viene detto 'una moltitudine disordinata di oggetti' quindi più quantitativo che qualitativo.
Perciò non so se la lavatrice possa fare un sacassàn di rumore...
magari in senso lato sì...
però ha un po' lo stesso significato di 'burida', solo che quest'ultimo è un po' dispregiativo (ho fatto una burida di pasta - ho fatto una quantità immonda di pasta).Qualcuno confermi/smentisca :)
- Ceci | May 18, 2008 Report abuse
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Io anni fa ho sentito per la prima volta la frase "Far mersaria" che significa far trasloco o risistemar casa.
Non son certissima del significato "puro", qualcuno lo sa? - Cinnamomumverum | May 18, 2008 Report abuse
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far mersarìa mi suona bene, proprio bene (tra l'altro oggi approfitto del tempo brutto per far mersarìa e spostare un armadio) ; d'ora in poi lo userò , ma italianizzato (farò merceria) e mi godrò le espressioni attonite di chi mi ascolta e mi vuol far ricoverare. Di questo passo chiamerò i granchi macinette (le masenette) e i rifiuti scopacce ( le scoasse).... chi mi ferma più? Credo proprio che il mio sancassàn sia padovano che giustamente la nobile lingua veneziana non accetta... ciao alla prossima, boce.
- VENEZIANA | May 18, 2008 Report abuse
- Cinnamomumverum | May 18, 2008 Report abuse
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I miei dicono "far marsaria"!
A me ricorda un pò la parola "stramasso" (materasso), che abbia qualcosa a che fare?
Aspetto lumi! - Ditvetv | May 18, 2008 Report abuse
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Forse hai ragione tu, ditvetv, il termine è marsaria. Io dicendolo con la "e" lo abbinavo a merceria, dove la merce viene messa e tolta nei pacchi e dove poi viene riordinata....
Non so se sia fantasia mia. Stramasso non credo abbia a che fare, magari lo abbini per suono simile. Ciao!! - Cinnamomumverum | May 19, 2008 Report abuse
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Sgagio: mi sono messa come un segugio sulle tracce di "sgagio", e ho interpellato un proprietario di dizionario etimologico dialetti, presente su aNobii..... sgagio non è stato trovato, il giallo si infittisce. ma verrà bene da qualche parte, sto termine, no??? continua......
- VENEZIANA | May 22, 2008 Report abuse
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il dizionario ora ce l'ho anch'io :-)) ed effettivamente sgagio/sgaio non c'è... che facciamo scriviamo all'autore? non c'è neanche stramasso :-(
- Topo | May 22, 2008 Report abuse
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Non so perché ma "stramasso" è una parola che mi ha sempre fatto tanto ridere!!!
Parlandi sempre di dialetto veneziano, ma precisamente di Burano (mia madre è "buranela") che ne pensate del termine "mastea a motor"???? - michela | May 22, 2008 Report abuse
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Ciao! "Sgagio" non c'è neanche sul Boerio, non so se sia il dizionario di cui parlate voi. Io credo che sia un termine più moderno, non capisco sinceramente da cosa potrebbe derivare, ma ci penserò.
"Mastèa a motor" è un tipo di barca? Bellissimo! Mai sentito! O forse è denigratorio, per dire che invece di una barca sembra un mastello!? Sandra - Cleochele21 | May 22, 2008 Report abuse
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@ Sandra :-DDDDDDDD
"Mastea a motor" è la lavatrice!!!! :-DDDDD - Ditvetv | May 22, 2008 Report abuse
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Esattamente... Lavatrice!!! Troppo buffo come termine. Ce ne sono tantissimi, li chiederò a mia zia che ha vissuto di più a Burano rispetto a mia madre che, quando è venuta a Mestre, aveva solo 4 anni...
- michela | May 22, 2008 Report abuse
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Dai! Sarà perchè qui a Venezia per dire che una barca è brutta la chiamiamo vasca da bagno o con altri aggettivi simili...Non lo sapevo! Ma credo che già a Murano ci siano parole differenti da Venezia, figurati a Burano!
Mio moroso dice che lo sapeva già, sono proprio ignorante...! Ciao, S. - Cleochele21 | May 22, 2008 Report abuse
- michela | May 22, 2008 Report abuse
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Provo: capelli a caschetto? Cioè tagliati con la squela tipo i frati?
- Cleochele21 | May 23, 2008 Report abuse
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Io lo so, io lo so!!!
Ma stavolta lascio ad altri l'indovinello!! - Ditvetv | May 23, 2008 Report abuse
- Topo | May 23, 2008 Report abuse
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@ditvetv... ma com'è che le sai tutte? Aspetto allora a darvi la saluzione... vediamo se qualcuno indovina!!!
- michela | May 23, 2008 Report abuse
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Bissasquela? passo
Mastea a motor? avrei detto anch'io una bagnarola, non la lavatrice.D'ora in poi dopo aver fatto mersarìa, tirerò fuori i panni dalla mastea a motor....
Segue Piccolo indovinello:
" Anni fa (numero imprecisato)al Lido Alberoni, dove andavo in vacanza, ho assistito a questa conversazione in un negozio di pizzicagnolo (come si dice salumiere, droghiere in veneziano?) tra il proprietario e una cliente :
"Siora , se la (ea) vien doman lo (eo)trova" : risposta
"doman ? no gou tempou"Domanda: di dove era la cliente?
- VENEZIANA | May 23, 2008 Report abuse
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Conoscete questo dizionario segnalatomi da mio cugino?
Dizionario etimologico Veneto/Italiano di Durante-Turato, Ed. Erredici 1975.
Chissà se nelle sue pagine si annida lo sfuggente ed elusivo SGAGIO, che ha scatenato la caccia all'etimologia.
Un bacio a tutti e buona giornata, Anna
- VENEZIANA | May 23, 2008 Report abuse
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Ciao, non ho capito di dov'era la cliente (Chioggia?), ma salumiere, droghiere si dice "biavaròl".
"Bissasquela" rimane un enigma...
Digitando "sgagio" su Google è saltato fuori: forse cercavi "saggio": che derivi da questo? - Cleochele21 | May 23, 2008 Report abuse
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La provenienza della cliente mi è sconosciuta!
Se il negoziante vende in prevalenza latte e formaggi è anche : "casoin"!
Mi prudono le mani nel non dirvi cos'è una bissasquela, ma mi trattengo! ;-) - Ditvetv | May 23, 2008 Report abuse
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Veneziana, io stavo cercando il "Walter Basso, Dino Durante. Nuovo Dizionario Veneto Italiano Etimologico - Italiano Veneto". Su IBS non è disponibile, ho provato a chiederlo qui http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/precedenti/01/1_2/vocabolario.htm ma per ora nessuna risposta. Se trovo il tempo magari guardo in qualche biblioteca.
- Topo | May 23, 2008 Report abuse
- michela | May 23, 2008 Report abuse
- Cleochele21 | May 23, 2008 Report abuse
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bellissimo! nel frattempo continuo a cercare l'etimo di sgagio, una ipotesi l'abbiamo: potrebbe derivare da sgaió£o che significa "contadino giovane" http://www.raixevenete.com/forum_raixe/topic.asp?FORUM_ID=1&TOPIC_ID=4952
- Topo | May 23, 2008 Report abuse
- michela | May 24, 2008 Report abuse
- michela | May 24, 2008 Report abuse
- Cleochele21 | May 24, 2008 Report abuse
- Noodles | May 24, 2008 Report abuse
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La signora "no gou tempou"..... era inglese, e le poche parole che aveva imparato le aveva imparate al Lido Alberoni..... Carina, vero?
- VENEZIANA | May 24, 2008 Report abuse
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E' corretto bovolo e quindi anche bovoleto, anche se poi si pronuncia bovoeo e bovoeto (Dizionario di Giuseppe Boerio)
- VENEZIANA | May 24, 2008 Report abuse
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Ciao a tuti, a go visto sta discusion e me son apasionà :-)
Volevo solo saludarve.
Claudio G. - Claudio | May 24, 2008 Report abuse
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qua nel padovan "sgagio" se dixe sgaio o "scajo" e secondo mi £à paro£a vien da "scaja" che in italian vol dire "scheggia"
- Retravicello | May 24, 2008 Report abuse
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a pajna 182 del vocabolario etimologico-veneto de Durante e Turato:
SCAJA vegnaria dal gotico "skalja" che vol dire apunto scheggia.Prassiò uno scajo, sgajo o scagio el xè uno ve£oce ne£a mente e nel brasso.
- Retravicello | May 24, 2008 Report abuse
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...e vurìa anca che te canbiassi el tito£o de sta discuthiòn.
No "dialetto veneziano" ma che te metessi "lengua venexiana" o mejo oncora "lengua veneta"Sarìa nà be£a roba...intanto pà scumissiare a capire....
- Retravicello | May 24, 2008 Report abuse
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Grasie Retravicello. Così sgaio deriva da scheggia. Ti xe na schegia, ti xe sgaio. Beo.
Per il titolo, non credo si possa cambiare, però puoi sempre creare una nuova discussione con titolo "lengua veneta". Magari ne riparliamo. - Topo | May 24, 2008 Report abuse
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@Cleochele21: allora, la biscia c'è, e anche la scodella... quindi, qual è l'animale che sta dentro ad una scodella (rovesciata???) e che va mooooolto lento (ma più veloce di una lumaca?)
Ps. preciso che la biscia non è proprio una vera biscia, perché ha 4 zampe e una coda. - michela | May 24, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | May 24, 2008 Report abuse
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Grazie a tutti per l' interesse, interessante sgagio come derivato da scheggia (scaja).
@ REtravicello: Qualche tempo fa avevo pensato di chiudere questa discussione per motivi tecnici, (scroll troppo lungo) e iniziarne una nuova "dialetto veneziano II", un po' lo stesso accorgimento adottato nel Gruppo di lettura Guerra e Pace, quando gli interventi avevano superato un tot... poi ho soprasseduto. Se vuoi seguire il suggerimento di Topo di aprirla tu la discussione "Lengua Venexiana", paròn. Io mi astengo dal farlo : motivo ? la reazione piuttosto "accesa" seguita alla nostra richiesta di inserire la lingua veneta tra le lingue di anobii. Ne è nato un vespaio. Non vorrei che in questo gruppo succedesse di nuovo. Tuttavia se apri tu la discussione"Lengua Veneta" e se mi permetti un consiglio, fallo con modalità di approvazione di chi vuole partecipare. Tanto per rimanere in spirito di "volemose bene". La vita reale è già piena di tensioni e incomprensioni, facciamo in modo che almeno aNObii resti un'isola felice dove ci si scambiano idee senza arrabbiarsi "virtualmente" con quelli che dopo tutto sono solo "nicknames e avatars". - VENEZIANA | May 24, 2008 Report abuse
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Retravicello.....cos'è la lingua di cui parli e scrivi? A me sembra uno strano mix di altri idiomi. Il venexian no xe queo che ti scrivi ti!
- Cinnamomumverum | May 25, 2008 Report abuse
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@VENEZIANANELCUORE: Lucertola con la scodella... Dai è facile ormai ;-)
- michela | May 25, 2008 Report abuse
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a me l'hanno spiegato ieri di quale scodella si parla :-)
qualcuno sa il soprannome "pampo" cosa vuol dire? il pampo non ce l'ha spiegato - Topo | May 25, 2008 Report abuse
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figurete se me meto a parlare co ti de lengua veneta.
Posso so£o dire a cuèi che ghè intaressa che no esiste nà lengua veneta ufficia£e parkè in proposito no xè sta mai fata nà "koiné diàlektos" come ne£a lengua leteraria de£a Grecia antica.
Nà lengua ufficia£e sarìa par definithiòn nà roba "accademica" e "convensiona£e" come che dal resto xè £à lengua italiana...e £à lengua dei classici grechi(par chi che j gà studià)@Veneziana nel cuore
come se fa a vérsare nà discuthiòn?
No me dispiaxaria apunto scumissiare on discorso del jenere: esiste £à lengua veneta? ...e se si come se scrìve£a? - Retravicello | May 25, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | May 25, 2008 Report abuse
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Retravicello, e perchè mai non discuterne con me se del gruppo di discussione faccio parte anche io?Vabbè, vabbè......
Ragazzi, oggi una de casteo me ga dito che se dise marsaria, non mersaria. Le crediamo? ConTROLLiamo? - Cinnamomumverum | May 26, 2008 Report abuse
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Anche mio padre dice "marsaria" e me fido perché xe nato in baia :-)
@VENEZIANANELCUORE: Esattooooooo! Ebbene sì, la "bisasquela" è la tartaruga! - michela | May 26, 2008 Report abuse
- Topo | May 26, 2008 Report abuse
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Baia del re de Casteo?Mi so che 'e done veraci de casteo 'e xe ciamae baiadere! xe cussì, Michela?
Nessuna nuova sulla lettura della Bibbia.
Ciao ciao, Vera - Cinnamomumverum | May 27, 2008 Report abuse
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Ciao a tutti, scusate, ma la Baia del re non è a Cannaregio, dopo S.Girolamo? Sandra
- Cleochele21 | May 27, 2008 Report abuse
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@Michela: mi sono persa.... Cosa vuol dire nascere in baia? E' un posto preciso di VEnezia? Oppure vuoi dire che tuo padre aveva la balia (bambinaia) e la balia gli parlava in dialetto veneziano?
Ho indovinato..... urrah; ci ho messo tanto tempo ,proprio da tartaruga, e non ci sarei mai arrivata senza tutti quegli indizi.
- VENEZIANA | May 27, 2008 Report abuse
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La Baia è esattamente chiamata Baia del Re ed è uno dei vecchi quartieri popolari di Venezia, a Cannaregio. Quello che vedete a sinistra quando siete sul Ponte della Libertà andando a Venezia.
- michela | May 27, 2008 Report abuse
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E' proprio da Cannaregio che proviene il mio bisnonno. Cannaregio 1715, adesso sulla targhetta c'è scritto Ca Dei Da Mosto 1620. Suo padre abitava in 3685 Ramo Battigia, sempre a Cannaregio.
- VENEZIANA | May 27, 2008 Report abuse
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Come farebbero i veneziani (anche adottivi) senza i bacari? sapete da dove deriva la parola? deriva da "ua baccara", dove "ua" significa uva, e baccara è il sambuco; dalle bacche del sambuco si ricavava il vin baccaro. Chissà se si trova ancora questo vin baccaro! Mi piacerebbe anche sapere quanto vecchia è la parola bacaro. Qualcuno ha un nonno da chiedere se ai suoi tempi si andava a bacari?
- Topo | May 28, 2008 Report abuse
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Chiederò...... al mio procugino di Padova che ha dei parenti veneziani da parte di madre. Non prometto niente, eh.... ma tentar non nuoce. Per adesso riporto quanto trovo sul dizionario Boerio. Bàcara (o bàchera) = brigatella di persone che fanno strepito o sconcio romore. Far bacara= stare in gozzoviglia,(..omissis) darsi buon tempo pigliar diletto mangiando in brigata. [Ipotesi mia: Questa sembrerebbe l'etimo di derivazione successiva, da uva bacara, quando la gente che beveva il vin bacaro si ubriacava e cominciava a schiamazzare]
A propsito di vino bacaro, (o baccaro), mia mamma faceva un infuso con i fiori di sambuco acqua e zucchero, che fermentava un pochino, ma era dolcissimo, pescherò la ricetta . - VENEZIANA | May 28, 2008 Report abuse
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(sorry, ho messo una doppia che non ci andava, è giusto ùa bàcara e vin bàcaro)
In effetti secondo il dizionario di Cortellazzo "bàcara" (e il latino "baccar" da cui deriva) è il nome di varie piante. Nessun accenno a gozzoviglie e sconci romori :-)
Bàcaro significherebbe "vino di bassa qualità" e "luogo dove si spaccia vino meridionale". Forse una volta per bacaro si intendeva questo. Cercando su internet, ho trovato però che "bacaro" è una parola veneta diventata poi veneziana. Per questo il Boerio non la riporta. - Topo | May 29, 2008 Report abuse
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Dal dizionario etimologico Veneto_Italiano di Turato & Durante ed la Galiverna
1.Bàcaro: vino prodotto con uva con acini minuti. Dal latino baca= bacca o da Bacco dio del vino."El xè pien de bàcaro= è ubriaco fradicio.
2:(far) bàcara: gozzovigliare, stare in allegria.
3. Il sambuco in padovano se ciama sambugàro!mai sentìo che se fassa vin col sambugaro....gà sentìo che ghè jera chi che faxeva na marme£ata.
- Retravicello | May 29, 2008 Report abuse
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Da wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Bacaro )
Il bacaro è un tipo di osteria veneziana semplice, dove si trova una vasta scelta di vini in calice e piccoli cibi e spuntini. Il nome bacaro viene dai "bacari" (singolare: bacaro), un termine, che a sua volta deriva dal "Baccho", dio del vino. Secondo un'altra teoria deriva da "far bàcara", espressione veneziana per "festeggiare".
Su http://forum.intrage.it/viewtopic.php?t=858&sid=d372b61…
altra discussione, riporto un commento di un certo giampietrodacasteo
"Che il termine bacaro fosse stato adottato era chiaro,considerando che il termine bacaro deriva dal dialetto veneto e considerando la data di stampa del dizionario durante-turato,che si presenta in particolare come dizionario veneto... e non veneziano, con imprimatur 1975, mentre il Boerio ha imprimatur 1856 ,non si capisce bene etimologicamente quando sia nato questo termine. Etimologicamente è facile capire che può derivare da bacco o bacca-che, ma etimologicamente è importante sapere quando è nato un termine e come è nato o perchè, se dal popolo o dalla letteratura. Bacaro sa tanto di termine al quale è stata data importanza in una commercializzazione ,errrata della tradizione veneziana, che in questo caso non lo è. Resto della convinzione che i termini veneziani tradizionali sono ostaria e bettola,termini che si ritrovano nelle canzoni veneziane popolane e popolari,..mentre il termine bacaro risulta inesistente.Voglio precisare che il dialetto veneziano è UNICO, mentre il dialetto veneto è formato da una miriade di dialetti.L'inserimento di parole non veneziane nel dialetto veneziano è una cosa che lascia perplessi, ma il rinnovarsi della lingua è fatto anche di questi inserimenti spuri.L'importante è saperlo."Va ben l'importante ała fine xe trovar un bon bacaro co boni cicheti.
- Topo | May 29, 2008 Report abuse
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continuo a dissentire su questa dicotomia veneto-venexiano che me sa tanto da "spussa soto el naso"...
insisto ne£a afetrathiòn che GA' da parlare de "lengua veneta" che gà in se de3e varianti loca£i come qualsiasi altra lengua del mondo.
(sensa contare i precedenti storeghi come que£o da mi cità de£a "koiné dialektos" del greco dei classici)
A conferma de quèo che digo ghè xè el fato che i veneti al di là de3e varianti xè in grado de capirse benòn tra de lori....padovani co veronesi pitosto che be£unesi co rovigoti. - Retravicello | May 29, 2008 Report abuse
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Retravicello, sono d'accordissimo. Penso che il veneziano sia solo una variante della lingua veneta. Citavo solo dei pareri. Comunque terrei questa discussione su modi di dire veneti, per questioni di lingua ho aperto un'altra discussione http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=19890#…
Cito una poesia trovata in rete sul vin bàcaro, che oltretutto confermerebbe il legame del bacaro col vino meridionale.
Quando po la filossera ga comincià
Le nostre vide a sterminar,
dal sud el vin bacaro xe arivà,
a far la zente imbriagar.L’osteria coi teroni “Bacaro” se ga ciamà,
e ancadove el vin meridional
non se vendeva, tal nome xe restà,
nome ancora ancuò tradizional.
- Topo | May 29, 2008 Report abuse
- Paola e Massimo | May 29, 2008 Report abuse
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@Retravicello: Ho parlato di infuso con zucchero acqua e fiore di sambuco, non di vino. Tradussion: go parlà de infusion di sucaro aqua e fior de sambugaro, non de vin.
- VENEZIANA | May 29, 2008 Report abuse
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venexiana, te ga anca dito che l'infuso el fermentava, non xe che fermentando el produse alcol? (sorry for my bad venitian)
- Topo | May 29, 2008 Report abuse
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Vino di sambuco
Nelle famiglie veniva prodotto in sostituzione del vino bianco da dessert. La percentuale di alcool è bassa.
preparazione: Mettere in infusione in acqua fredda tutti gli ingredienti (fiori, zucchero o miele, aceto, limone, facoltativa vaniglia). Dopo 24 ore filtrare, imbottigliare e tappare ermeticamente e farlo fermentare per un mese circa.
( http://www.agriligurianet.it/cgi-bin/liguria/agrinet3/e… )Più o meno come la mamma di veneziana n.c.
- Topo | May 30, 2008 Report abuse
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Allora: marsaria è come dice ditvetv, le mie radici metà emiliane mi fanno fare parecchi sbagli;-)
E la Baia del Re è a Cannaregio,credevo a Castello, ora lo segno. Che belle 'ste discussioni....sto imparando tante cose ed è come se tornassi ad ascoltare i miei nonni venexiani che mi spiegavano le tradizioni e i detti. Purtroppo non ci sono più da tanto, fortuna che ci sono gli anobiani del gruppo Venezia! - Cinnamomumverum | May 30, 2008 Report abuse
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Ho visto parecchi cespugli di sambuco, ieri, mentre guidavo verso Lodi; se avessi avuto con me delle forbici avrei tagliato un po' di infiorescenze e tentato l'esperimento di questa bibita a basso tenore alcoolico.... ma per ora anche per motivi di "campanilismo" mi limiterò all'Aperol (Peziol è di Padova)
- VENEZIANA | May 30, 2008 Report abuse
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@ Veneziana e tutti: non è bella l'espressione (l'avevo già scritta tra i proverbi, ma non c'entrava molto) "Sò bomba perchè scravassa!"?
Ciao, Sandra - Cleochele21 | Jun 16, 2008 Report abuse
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@cleochele:Oh mamma mia.... necessito traduzione.... oppure... dovrò cambiare il mio avatar con venezianachenoncapisceilvenezianonelcuore....baci
- VENEZIANA | Jun 17, 2008 Report abuse
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Ti do un indizio: mi è venuta in mente in questi giorni di piogge torrenziali...
- Cleochele21 | Jun 17, 2008 Report abuse
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Ieri mi è venuta in mente quest'espressione: bocca a mosina. (accento sulla i) . Vi è familiare?
- VENEZIANA | Oct 30, 2008 Report abuse
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qualcosa emerge dalla memoria, stasera chiedo alla mamma; però me par de ricordarme "boca a musigna", ve savarò dir
- Topo | Oct 31, 2008 Report abuse
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Bè, la musina è il salvadanaio, che c'entri qualcosa?
Traduzione del post 16/o6 (ce la prendiamo comoda!!! Giusto: ritmi veneziani...) : "Sono inzuppata perché piove...a catinelle" , non saprei come tradurre "scravassa"!
Ciao a tutti, visto che è da un bel po' che non ci sentiamo, Sandra - Cleochele21 | Oct 31, 2008 Report abuse
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Ecco un link dove potrete trovare delle espressioni dialettali veneziane un po' ...triviali.
http://www.venessia.com/espressionidialettali.htm
qui trovate i termini comuni:
http://www.venessia.com/terminicomuni.htm
qui trovate i modi di dire:
- Beppenskij;-) | Oct 31, 2008 Report abuse
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A Cleochele: sei sicura che sia bomba e non bromba? Bromba cioè imbibita, inzuppata? Scravassa= piove a dirotto
Il bomba mi ha portato fuori strada.Mosina: il salvadanaio, e avere la bocca a mosina, significa avercela come la fessura nella quale si inseriscono le monete, si usa ancora dire così per indicare una bocca non tanto carnosa e un'espressione dura e tirata?
Forse che mosina derivi da elemosina? Il dizionario del dialetto veneto non ne fa menzione . - VENEZIANA | Oct 31, 2008 Report abuse
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a Beppenskij: belli questi links, magari potremmo scegliere un 'espressione di volta in volta e discuterla se non ci è familiare; tanto per fare un esempio: sapa piàn e spensi guaìvo; cioè calpesta piano e spingi..... detto di una persona che riesce senza farsene accorgere a raggiungere i suoi scopi... guaìvo non so cosa voglia dire, si usa ancora?
- VENEZIANA | Oct 31, 2008 Report abuse
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Nel mio dialetto la parola guaìvo la uso spesso.
"El mar l'é guaìvo..." ; "Daghe na guaivada e tarà che no te vedarà pì ste' bruture" ; "come ea 'ndata a festa alora? Ou! Guaìva!"
Tra le tante accezioni: liscio, dritto, spianato, etc.Ok per la proposta di discutere un'espressione. Magari quando ci vedremo il 15 ne parliamo vis-à-vis (se ci sarà tempo...)
Buona giornata.
P.S. Stasera vado alla festa anni 80 al palaturismo della mia città ovvero Jesolo. Special guest: Samantha Fox, Sabrina Salerno, i Righeira, etc. Qualcuno di voi viene?
Boys boys boys...touch me touch me now! I want to feel your body...Vamos a la playa...;-) - Beppenskij;-) | Oct 31, 2008 Report abuse
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Wow! Bè, sono in tema: quando sono resuscitati? Scherzo! Buon divertimento, la disco anni '80 è bellissima! Sandra
- Cleochele21 | Oct 31, 2008 Report abuse
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Tornando a musina/mosina, ho guardato l'etimologia. Deriva dal greco (elemosina), poi è passato a indicare la cassetta per l'elemosina, poi il salvadanaio di terracotta, fino ad arrivare (per via della fessura) al significato di "natura della donna" (io per la verità non l'ho mai sentito in questo senso).
- Topo | Nov 1, 2008 Report abuse
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Io l'ho letto da qualche parte il paragone di musina con la "natura". Forse nei sonetti di Giorgio Baffo.
- Beppenskij;-) | Nov 1, 2008 Report abuse
- VENEZIANA | Nov 2, 2008 Report abuse
- Beppenskij;-) | Nov 2, 2008 Report abuse
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Di recente Beppe ha scritto qualcosa che ha rinverdito i miei ricordi: ha detto a proposito forse di un libro o di qualche cosa di particolare pregio : lo metto in soasa...
e allora , munita di Giuseppe Boario... trovo:
soaza: cornice, ornamento dei quadri;
contàr na cossa con le soaze (stesso che far le franze)
O che quadri sensa soaza! Dettato familiare = che sguaiataggine! Oh che stravaganze! oh che pazzie! oh che pazzi da catena! la voce Quadro si riferisce da noi tanto alle persone quanto ai casi avvenuti. Soazeta= cornicina.... - VENEZIANA | Nov 8, 2009 Report abuse
- Beppenskij;-) | Nov 8, 2009 Report abuse
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...soasa: dal francese suage, modanatura circolare dei piatti di metallo.
ragnaboteo: no so. - Topo | Nov 8, 2009 Report abuse
- VENEZIANA | Nov 8, 2009 Report abuse
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intanto che aspettiamo notizie sul ragnaboteo, potete leggervi l'articolo http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cul…
per esempio, io non sapevo perchè si dice "bater e broche"... - Topo | Nov 14, 2009 Report abuse
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Avere molto freddo? Si usa normalmente qui a Venezia.
Ragnaboteo proprio non saprei.
Mentre biavarol non è di certo il fruttivendolo, come dice l'articolo, che forse etimologicamente sarà sul giusto, ma da che sono bnata equivale a venditore di salimi e formaggi. - Cleochele21 | Nov 14, 2009 Report abuse
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..."da che sono nata equivale a venditore di salumi e formaggi." Mi correggo, scusate
- Cleochele21 | Nov 14, 2009 Report abuse
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Mi ricordo che mia mamma usava l'espressione bater le broche col signficato di aver freddo, biavarol mai sentito, e attendiamo il ragnaboteo
per caso uno che fa la ragnatela intorno alle bottiglie= impagliatore di fiaschi? (ingegnosa congettura, vero?) - VENEZIANA | Nov 14, 2009 Report abuse
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Beppe, dovresti mettere in palio un premio per chi dà la risposta esatta a ragnaboteo.
- VENEZIANA | Nov 14, 2009 Report abuse
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...intendevo dire che uso l'espressione bater e broche, ma non sapevo che voleva dire battere i chiodi, intendendo battere i denti.
- Topo | Nov 14, 2009 Report abuse
- VENEZIANA | Nov 14, 2009 Report abuse
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Batàr e broche. Aver freddo. I miei mi raccontavano che da piccoli avevano le "sgalmare" su cui battevano le broche per rafforzarle e così potevano anche skatinare sul ghiaccio.
Le sgalmare erano della specie di scarpe-zoccoli.Cmq el ragnabotoeo è il...girino della rana.
Altri termini:
Stramasso
Tamiso
Tineo
Scuglier
Munega
boza
masaro
Tieda... Non è proprio dialetto veneziano al 100%
- Beppenskij;-) | Nov 14, 2009 Report abuse
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Mio papà, che però è di Zelarino al 100%, mi ha raccontato che da piccolo lo hanno portato a far "el someiaro". Sapete cos'è??
- susanita | Nov 14, 2009 Report abuse
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stramasso=materasso
tamiso=settaccio
tineo=tinello, a casa mia è il nome della sala da pranzo
sculiero (sono vicentina)=cucchiaio
monega(vedi sopra)=lo scaldaletto con la brace
boza=bottiglia
masaro (dove cade l'accento?)=dubbio, è il fattore, l'amministratore o un'anatra?
tieda, se è la vicentina teza, è il posto coperto, di solito sopra la stalla, dove si teneva il fieno.
someiaro, ma non lo sapevo, l'ho dovuto cercare, è il fotografo.
Però forse non dovrei rispondere, io il dialetto lo so ;-)
Aggiungo
antian
gratacasola
scanafòssi
pandòlo
ronchesare - RobbieB | Nov 14, 2009 Report abuse
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so solo pandòlo (pronunciato pandoeo) , in senso translato persona un poco impacciata, come un burattino senza fili, che sta fermo dove lo si mette. Origine non la so, però... lo sentivo dire: el xè un pandoeo...
tutto il resto non saprei cosa significhi. - VENEZIANA | Nov 14, 2009 Report abuse
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@Beppens
ragnabotoeo, a Vicenza è ranabòtolo. Ho capito ora che la tua E tra le due O finali è la L mangiata veneta. Quindi, tu scriveresti gratacasoea, non gratacasola.
Bah, non sarà una L, quella lì, ma non è nemmeno una E. Quasi, gratacaso-a ci assomiglia di più.
Notavo anche che la mancanza di accenti non favorisce la comprensione, noi siamo abituati al dialetto orale! - RobbieB | Nov 16, 2009 Report abuse
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Nella seconda parte del Boerio (dall'italiano al veneziano) ho trovato Girino=Ranabotolo.
La L, detta evanescente, che a volte si vede anche rappresentata con una piccola barra al centro, nel Boerio è trascritta normalmente, poi non la si pronuncia, o meglio si sorvola.
Un esempio: nel Boerio è scritto "bigolo", nel senso di tipo di pasta, non "bigoeo", e questo vale per tutte le parole con questo tipo particolare di L.
Ciao. - Cleochele21 | Nov 16, 2009 Report abuse
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@Cleo
Io e Boerio siamo d'accordo ;-). E anche Pajello, Bortolan e Turato/Durante (autori di vocabolari del dialetto vicentino).
Quella E al posto della L "evanescente" (che bel termine!) è usanza recente. Codificata da chi?
La Regione veneto http://digilander.libero.it/cssc/arkivio/gvu/ManualGVU.…
esamina le molte soluzioni proposte e suggerisce il salto della L quando sia molto evanescente (agneo) e la L tagliata negli altri casi. Evidentemente sarà necessaria una diversa tastiera ;-). - RobbieB | Nov 16, 2009 Report abuse
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In alcuni siti dedicati alla lingua veneta, a parte i vari strafalcioni, ma è anche vero che il veneto non è il veneziano, suggeriscono di trascrivere la elle col trattino con questa "£"...Direi che anch'io sono d'accordo con Boerio in tutto e per tutto. La L si scrive e non la si pronuncia, la E non c'entra nulla né per quanto riguarda la pronuncia, né, tantomeno, la scrittura.
- Cleochele21 | Nov 16, 2009 Report abuse
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cioè la £ sopra il tre, quella di sterlina in altre parole : es : colombo = co£ombo?
- VENEZIANA | Nov 16, 2009 Report abuse
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Già, hanno escogitato questa soluzione perché la L col trattino non esiste nelle tastiere. Trovata ridicola da non prendere nemmeno in considerazione, in fin dei conti ai tempi di Boerio non c'erano problemi di tastiere...
- Cleochele21 | Nov 16, 2009 Report abuse
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è un po' come la "x" di xe che viene pronunciata come esse. xe = se con la esse dolce. Nella scrittura viene scritta oramai come X, in realtà si scrive come due C attaccate e speculari.
@ Beppe , mio padre diceva che le brocche sotto gli zoccoli le mettevano per non consumarli e che camminare sui masegni veneziani voleva dire trovarsi per terra frequntemente. - stefano | Nov 16, 2009 Report abuse
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Non sono riuscito ancora a capire come scrivere ł o Ł direttamente dalla tastiera, ma si può usare la mappa caratteri o un copiaincolla. Se una fonte autorevole come la regione stabilisce delle regole, sarei del parere di adeguarsi.
La x sta per s sonora, è accettata dal documento citato, quindi perchè crearsi problemi?
- Topo | Nov 16, 2009 Report abuse
- VENEZIANA | Nov 16, 2009 Report abuse
- stefano | Nov 16, 2009 Report abuse
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Ma io sono d'accordo sulla L col trattino di cui parlano in quel prontuario, l'ho sempre vista usare, ed anche sulla X ovviamente.
Ammetto di non avere molta dimestichezza con il computer e quindi dovrei proprio cimentarmi...bravo El Topo. Ma non scrivo mai in dialetto, a parte qui!Veneziana, ma le Todd's non sono le scarpe?
No, ho guardato, le scarpe ha una d sola.
Starebbe per costumi. E'una fabbrica di costumi di scena? - Cleochele21 | Nov 16, 2009 Report abuse
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Cleo. Tieni premuto ALT della tastiera con un dito e con un altro dito digiti i numeri 156. lasci e ti appare £
- stefano | Nov 16, 2009 Report abuse
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Grazie Stefano, ma io la £ ce l'ho già, è quella giusta, col trattino, che non so fare.
- Cleochele21 | Nov 16, 2009 Report abuse
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Stef : qui non funziona, in word invece, se tengo schiacciato Alt e digito 156, mi si aprono "i documenti"... HA HA e della elle evanescente nessuna traccia
- VENEZIANA | Nov 17, 2009 Report abuse
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Veneziana, ma le Todd's non sono le scarpe?
ma no, era una battuta non riuscita, sulle brocche degli zoccoli, che mi ricordano i puntini di gomma delle suole delle Todd's (scarpe appunto)
- VENEZIANA | Nov 17, 2009 Report abuse
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In word, 142 poi alt X. E viene la L minuscola con trattino, direttamente dall'Ufficio complicazione affari semplici.
Altra proposta che ho trovato, la E minuscola in apice, dalla versione facilitata dello stesso ufficio.
Mi sembra l'equivalente di scrivere in inglese usando i segni dell'alfabeto fonetico internazionale. Non si fa. - RobbieB | Nov 17, 2009 Report abuse
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RobbieB, a me sembra che usare la Ł è l'opposto di usare l'alfabeto fonetico. L'alfabeto fonetico serve per sapere come si pronuncia una parola, i caratteri come Ł servono proprio a fare in modo che ognuno pronunci il suono in modo diverso se è veneziano, vicentino, bellunese... cioè possiamo pronunciare la L in modo più o meno evanescente a seconda della zona. Scrivere gondola, o gondoea, significa legare la scrittura a una particolare zona. E se il veneto ha qualche possibilità di sopravvivere deve avere una massa critica sufficiente, quindi deve essere uniformato in una zona all'incirca regionale.
- Topo | Nov 17, 2009 Report abuse
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Noi veneti, di Belluno, Rovigo, Venezia, sappiamo bene come pronunciare le nostre parole. Io mi confondo con ragnaboteo, perché nella mia testa quella E è una L, evanescente magari, ma L. Noi sappiamo come dirle, le nostre parole.
La Ł serve a chi non sa come pronunciare, come nell'alfabeto fonetico.
Secondo me il veneto sopravvive bene in orale, le complicazioni di una grafica da alt x non l'aiutano mica tanto. - RobbieB | Nov 17, 2009 Report abuse
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Ops! Non credevo che per un semplice girino scoppiasse un 48! :-( sigh! Chiedo scusa.
Sarebbe ranaboto(e)o con disgressione a ragnaboto(e)o.
- Beppenskij;-) | Nov 17, 2009 Report abuse
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E' stato solo un tranquillissimo ed utile, a mio parere, approfondimento sulla L (quella di Ranabotolo, riportata dal Boerio), non sulla G in più o in meno. Anzi, eravamo tutti più o meno d'accordo che la E non c'entra né nello scritto, né nel parlato! La pronuncia della L poi varia da provincia a provincia, come la presenza della G nella parola in questione.
:) Ciao. - Cleochele21 | Nov 17, 2009 Report abuse
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e io intanto gongolo narcisisticamente perchè il mio thread si allunga ..... ognuno ama le sue creature, no?
- VENEZIANA | Nov 17, 2009 Report abuse
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io resto del mio parere e considero utile la Ł ,
comunque, per chi volesse approfondire.... http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%81
o, meglio, in inglese
http://en.wikipedia.org/wiki/L_with_stroke - Topo | Nov 18, 2009 Report abuse
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Caro El Topo sono d'accordo, ma mi ( o ci)spiegheresti, per cortesia, come fai a digitarla?
- Cleochele21 | Nov 18, 2009 Report abuse
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programmi -> accessori -> utilità di sistema ->mappa caratteri -> click sulla ł -> seleziona -> copia -> incolla
...facile no?
...in word, inserisci->simbolo-> scegli il carattere, per esempio times new roman->doppio click
...oppure copi la ł qui sopra su un documento word e la copi quando ti serve.
Io non sono riuscito in altri modi. Visto che è un carattere anche della lingua polacca, dovrebbe essere possibile digitarlo impostando da pannello controllo -> opzioni internazionali, la lingua polacca. - Topo | Nov 18, 2009 Report abuse
- Cleochele21 | Nov 18, 2009 Report abuse
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tanto per far gongolare VNC, mettiamoci questo http://tv.repubblica.it/copertina/un-cartoon-in-dialetto-veneto/38160?video=
- Topo | Nov 18, 2009 Report abuse
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Ciao Panaxia, nel Boerio non c'è traccia di "disgrameo" (ma che cosa stava ad indicare?). Mentre "napa" o "napara" vuol dire naso grande. Qui a Venezia si usa ancora abbastanza.
- Cleochele21 | Nov 19, 2009 Report abuse
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Napia è il termine che usavo io per naso grande, Napiòn chi era dotato di naso ragguardevole .
Vero, Topo, il mio gongolamento ormai è nella fase parossistico- spasmodica.... i threads sono "piezz' e core per chi li crea ;-.D - VENEZIANA | Nov 19, 2009 Report abuse
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Tornando al biavarol, secondo Cortellazzo significa "venditore di generi alimentari". Deriva da "biava" che è il grano, perchè all'inizio il biavarol era il venditore di grano e farina.
- Topo | Nov 22, 2009 Report abuse
- Cinnamomumverum | Nov 26, 2009 Report abuse