XIII GDL: "Vacanze all'isola dei gabbiani", Lindgren (cap.6-11)

DISCUSSIONE | 40 Interventi | Creata da -Cele Snicket- |
Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2010 | Iniziata: 05 giugno 2010
-Cele Snicket- -Cele Snicket- ha scritto: Continuano le nostre vacanze sull'isola insieme a Merkel, Karin, Pelle e tutti gli altri.

Come è trascorsa questa seconda settimana??
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Ci sono libri e libri: uno come "Vacanze all'isola dei gabbiani" cattura di più per la dimensione emotiva e spontanea, ce ne sono altri che invece - inevitabilmente - ti portano più a riflettere o a ragionare razionalmente, come ad esempio (tanto per citarne uno) i libri di Sciascia.

Comunque le cose non si escludono a vicenda: emozione & razionalità vanno a braccetto, almeno per me. Fantasia & senso critico non sono in contraddizione;penso anche io che, come dice ottocentesca, viene spontaneo attivare la riflessione mentre leggiamo, anche se non ce ne rendiamo subito conto; non è un processo artificioso che ci sforziamo di mettere in atto come fosse un compito esterno alla nostra mente o alle nostre esigenze interiori...

Ultimamente ho letto i fratelli Karamazov: per tanti versi è stato emozionante e anche commovente, per altri molto arduo intellettualmente, perchè ha delle parti filosofiche complesse inserite nel testo che per forza di cose ti portano a mettere in moto la riflessione e il porsi domande...

Poi comunque in ognuno di noi può prevalere per indole o personalità uno dei due aspetti sull'altro... io tendenzialmente sono una razionale, ma non disdegno di farmi trascinare dalle emozioni di un bel libro!! ;)
Anch' io, come molte di voi, intendevo proprio dire che il mio modo di leggere è più emotivo che razionale, se così si può dire: il concetto che volevo esprimere è stato espresso perfettamente da Blanche. Ma non è così per tutti, per fortuna! Nel mio caso le interpretazioni, se arrivano, vengono dopo aver chiuso il libro e, più mi ha coinvolta, più tempo ci metto a cogliere significati e a ragionarci sopra. Me ne rendo conto sempre più qui su Anobii: se un libro mi è piaciuto poco, mi costa meno impegno scrivere un commento, se invece mi ha coinvolta molto mi serve tempo per riuscir a comunicare agli altri i motivi per cui mi è piaciuto così tanto.......
...... oh oh, ma mi pare che stiamo andando leggermente fuori tema, scusate, mi sono fatta prendere la zampa :)

Aspetto con ansia l' ultima tappa della nostra discussione!
@Ottocentesca: ma no, non dicevo mica ci fosse qualcosa di male :(... dicevo solo che ognuno affronta in maniera diversa la lettura, chi ragionando di più, chi di meno, ma qualsiasi modo è giusto, perchè si adatta alla persona, non ce n'è uno sbagliato ._.
Blanche Neige 7 anni fa
Domani si aprirà l'ultima discussione!
-Cele Snicket- 7 anni fa
Come è stato detto sopra, ognuno legge a modo suo, e non è detto che tutti debbano rifletterci sopra, fare collegamenti, e farsi domande a proposito. Ed è vero che poi facciamo nostro quello che abbiamo letto, ma non occorre "elaborare" qualcosa perchè ciò accada.
Io quando leggo non mi pongo domande, e non mi viene da analizzare proprio niente. Se ciò avviene è perchè il libro non mi sta trasportando abbastanza, e sto quindi facendo "altro" oltre a leggere.
Se noterai infatti, nessuno dei miei commenti mostra del senso critico. Non ti so dire perchè un libro mi è piaciuto: se mi ha attaccato alla lettura, mi ha coinvolto, e non avrei mai voluto smettere mi è piaciuto, ma non vado a cercare una motivazione più profonda; forse sarò io limitata, ma è una cosa che non mi interessa fare.
Gaia 7 anni fa
@Blanche Nige: quello che tu dici è giusto, quando si legge ci si deve far traspotare dal libro. Però secondo me durante la lettura stessa farsi delle opinioni e fare dei collegamenti viene spontaneo, non c'è mica bisogno di stare a centellinare il libro! Nell'esempio che tu hai citato della "Fattoria degli animali", leggendo questo libro non ti verrebbe da pensare che si tratti di una metafora? E non ti chiederesti di che metafora si tratta? E non cercheresti una risposta dentro di te?
Alcune riflessioni vengono in mente anche dopo che si è chiuso il libro! Che altro stiamo facendo in questo forum se non esercitare il nostro senso critico? Confrontare le nostre idee anche per meglio comprendere il libro ch si ha sottomano? Per quanto riguarda il libro in questione sono state fatte tante considarazioni che io penso siano appunto frutto del senso critico di ognuno di noi! Con questo mio intervento voglio dire che nonostante ciò che credimo noi elaboriamo ciò che leggiamo e lo facciamo nostro! Che male c'è?
Ottocentesca 7 anni fa
Concordo con Blanche e Gattomario: sono le emozioni che giudano la mia passione per la lettura.
Poi, visto la passione che ho per i libri per ragazzi, evidentemente, a dispetto dell'anagrafe, non sono mai diventata completamente adulta.
E verissimo che ci sono innumerevoli maniere da amare un libro e, a mio parere, c'è un tempo per ogni tipo di libro.
Anche a me è successo di rileggere libro che avevo letto da ragazza: non ho ritrovato le stesse emozioni ma la conferma e il rinforzo del gusto di leggere
Lucyax 7 anni fa
@gattomario: ^__^ felice di essere stata d'aiuto!

Comunque faccio un appunto alla questione, giusto per essere sicura di essermi spiegata bene :)... riguardo al mio 'spegnere il senso critico' durante la lettura, la intendevo in questo modo: se mentre leggo un libro mi soffermassi troppo a pensare agli eventuali significati nascosti, situazioni storiche che ha vissuto l'autore e che quindi possono aver influenzato il suo modo di pensare, o semplicemente messaggi più o meno impliciti presenti nel testo, rischierei di perdere di vista l'armonia generale della storia in sè; mi sembrerebbe di 'scarnificare' il libro, in un certo senso, un po' come capitava da piccoli, a scuola, con gli esercizi alla fine di ogni capitolo di libri dati da leggere a casa, e mi sembrerebbe di mancare di rispetto alla vicenda.
Quindi, se il messaggio implicito contenuto nel libro è positivo, e ben inserito, allora sono sicura che farà presa sul mio inconscio anche se io non mi soffermerò a dargli la caccia e a meditarci durante la lettura; così mi lascio trasportare, "entro nel sogno" :P... e lascio fare tutto il lavoro al 'messaggio subliminale', cerco di godermi il libro appieno senza farmi troppe domande (che poi è quello che capiterebbe, per esempio, a un bambino leggendo La fattoria degli animali: chi di noi avrebbe capito, a prima vista, che si trattava di una metafora politica?
Ma anche nel caso di libri che non hanno platealmente uno scopo di exemplum -come invece era per il precedente- anche in quest'altro caso mi farebbe strano accompagnare la lettura ad un'indagine del significato più profondo. Ma questo solo perchè, per me, la parte più importante della lettura è il momento in cui si comincia a sognare, volare, sulle ali della fantasia :)...

Ovviamente non intendevo criticare nè obiettare contro il modo di vivere la lettura di nessun altro; era solo la mia opinione ^^" perchè non c'è un modo giusto o sbagliato per tutti di leggere. Ci sono innumerevoli maniere di amare un libro, tante quante siamo noi esseri umani, e ce n'è solo una giusta per ognuno di noi, ma una differente da tutte le altre, perchè si adatta alla persona che la esercita e a nessun altro :)
Blanche Neige 7 anni fa
@Gattomario: non sono d'accordo con te: le emozioni sono la nostra parte irrazionale e non sempre esse i guidano verso la giusta strada! E poi il senso critico è una cosa che viene da sè spontanea, così come le emozioni, solo che esso è il frutto della notra esperienza e del nostro pensiero!
Ottocentesca 7 anni fa
@Blanche: hai scritto una cosa che mi ha illuminata, a proposito del senso critico mentre si legge: mi rendo conto che se, mentre leggo, il mio senso critico prende il sopravvento sulle emozioni, vuol dire che il libro non funziona.
Grazie per avermi fatta riflettere su questo!
Non so... un po' come dice Blanche Neige... E' vero che il libro è adatto ai bambini, ma considerato quello che mi ha dato da adulto, certamente ne è valsa la pena.
E' un po' un libro che mostra agli adulti come tornare bambini e il grande valore di essere (semplici come) bambini.
Avevo letto Emil della Lindgren da bambino. E mi era piuttosto piaciuto, ricordo. Ma a rileggerlo da adulto mi è piaciuto ancora di più. Credo che per Vacanze sarebbe stato molto simile.
InkyWalla 7 anni fa
Io da bambina amavo molto leggere, rileggendo da adulta dei libri che mi avevano appassionato durante l'infanzia mi è molto dispiaciuto non ritrovarci le stesse sensazioni ed emozioni! E' vero he crescendo si perde qualcosa!
Ottocentesca 7 anni fa
@Ottocentesca: da una parte sono d'accordo, ma dall'altra, almeno per quanto riguarda me, temo che se avessi letto da piccola alcuni di questi libri, senza ancora amare la lettura, non li avrei apprezzati come meritano... non mi entusiasmavo molto per queste cose, quindi avrei rischiato di portarne un ricordo svilito dentro di me. In questo senso, è più una fortuna aver letto solo ora questi meravigliosi libri :)... visto che quando leggo non amo tenere "acceso, sveglio" il mio senso critico, ma cerco di farmi trasportare nella storia come con la fantasia di un bambino...
magari c'è anche chi si ritrova in questo punto di vista ^^"
insomma, le due facce di una medaglia.

Non ho da ripetere altro, come commenti, dato che concordo con quello che avete detto già voi *_*
Blanche Neige 7 anni fa
@Ottocentesca: purtroppo è vero...anche io ho scoperto questo libro già grande e mi dispiace moltissimo non averlo letto prima!
SiMo 7 anni fa
Secondo me aluni libri vanno letti nell'infanzia: leggerli da adulti se ne perde gran parte della magia, anche se si acquista qualche altra cosa come senso critico...
Ottocentesca 7 anni fa
@Luydu: sono in buona compagnia, allora! Io l' ho letto per la prima volta a 48 e mi è piaciuto proprio tanto, tanto da chiedermi che effetto mi avrebbe fatto leggerlo da bambina..... come dire: non è mai troppo tardi!
Anche io trovo Pelle un bambino speciale: sensibile e tenero verso tutti gli esseri viventi!
Ottocentesca 7 anni fa
Bello bello bello questo gioco!!!!!!!! anche perchè ho finito il libro (senza saper niente di questo giochino!) qualche settimana fa! L'ho letto per la prima volta a 43 anni....e ne sono rimasta entusiasta!!!!!
ciao a tutti!
Luylu 7 anni fa
Non mi ero resa conto che i capitoli da leggere nell'ultima fase del gdl fossero solo tre: ieri sera ho pensato di portarmi avanti di un capitolo e....ho finito il libro!!! Ci sono rimasta malissimo anche perchè me ne sono accorta solo all'ultima pagina (la mia edizione è quella con gli esercizi alla fine, quindi avevo ancora parecchie pagine e mi sono illusa)!! Mi è dispiaciuto moltissimo!! I commenti, comunque, li tengo per domenica!
SiMo 7 anni fa
Trovo assolutamente poetico l'amore di Pelle e Melina per i loro animali.
"Pelle assaporava l'esistenza come una serie ininterrotta di miracoli.....; il modo di sentire beatitudini la terra e l'erba e il tamburellare della pioggia e il cielo stellato"! Difficilmente mi commuovo, ma la descrizione dell'animo di Pelle mi ha davvero toccata. Che bello poter ritrovare tanta innocenza
Lucyax 7 anni fa
Anch'io vedo questa parte in linea con la prima, anche se, probabilmente, questa inserisce più tracce narrative di quella precedente, che era formata soprattutto da episodi singoli.
Per il resto penso che davvero il modo di pensare e agire dei personaggi sia da prendere d'esempio... Perchè oltre al prendere tutto con leggerezza e con ironia, pensano sempre gli uni agli altri: Melina che fa in modo che Pelle abbia il suo coniglio, Melina e Stina che baciano il rospo perchè per Karin sarebbero disposte a fare questo ed altro, Karin che per sostenere il piccolo Pelle è disposta ad aspettare a farsi una vita sua... Sono d'accordo, questi valori vanno recuperati. E il merito della Lindgren è farcelo capire attraverso la storia e il comportamento dei personaggi e la serenità che esce dalle pagine, tanto che vorremmo entrare anche noi dentro questo mondo.
Ho sofferto anch'io con Nostromo e mi veniva da piangere quando Melina voleva morire al posto suo, e quando lo abbraccia chiedendogli scusa; e ho corso anch'io affannata con Soderman a cercare Nisse...
Anche il mondo dei bambini è meravigliosamente descritto: dal credere-non credere a Babbo Natale (magico il Natale sull'isola!) alle mille favole che girano nella testa di Stina: da Mosè "figliolino del dio del mare" a Petter principe stregato, a Vesterman-lupodiCappuccettoRosso, che mi ha fatto morire dal ridere, anche perchè era terribilmente azzeccato ("Per chi sono quelle acciughe?" "Per la fo...[...] Per mia nonna![...]Che te ne pare, Vesterman?")^-^... Peccato poi sia stata tanto ingenua quanto Cappuccetto Rosso...
Lois 7 anni fa
Io trovo questa seconda parte del libro in linea con la prima: il libro lo trovavo grazioso all'inizio così come adesso!

Mi piace - come già scrissi nella prima parte del commento - il margine di azione e di movimento riservato a questi bambini, liberi di correre , esplorare e vivere negli spazi aperti, nonchè di conoscere la realtà concretamente agendo e commettendo errori.

Mi ha fatto sorridere e mi ha riportato indietro negli anni assistere ai dialoghi tra i personaggi più piccolini (Stina, Pelle, Melina), perchè mi ha fatto ritornare ai dialoghi assurdi, al modo di pensare balzano, fantasioso e prerazionale di quando si è bambini, i quali possono credere con candore che un bacio a un ranocchio possa spezzare un incantesimo stregato e riportare in vita un bel principe!
E poi attraverso la prospettiva "dal basso" delle bambine è buffo come Karin venga vista come una persona talmente grande e matura (quasi vecchia!!) che a soli 20anni Melina la considera già zitella! :)
L'isola di inverno ha il suo fascino, ma nello stesso tempo mi ha comunicato un senso di freddo (brrrrrrrrr) e desolazione! Non penso che riuscirei mai a trovare un'isoletta sperduta nel mare del nord poi così gradevole a Natale! O__o

Come avete già detto voi, la Lindgren ha il dono di mandarci dei messaggi importanti, di comunicarci serenità, gioia di vivere, amore per la natura, senza imporsi come didatta o educatrice pedante nei confronti del lettore. I suoi personaggi sono umanissimi e buffi, privi di quella perfezione che troviamo in tanti protagonosti dei romanzi per ragazzi dell'800!
E poi questa ironia lieve come una brezza estiva ci comunica dolcemente quanto sia importante prendere la vita così come viene, senza superficialità, certo, ma nemmeno senza appesantirla di inutili angosce e drammi....

Dunque, anche se l'ho già finito commentiamo come se non sapessi la conclusione questa tappa ^^
La scena finale del capitolo 6, immagine compresa, mi ha fatto commuovere parecchio, come mi avevo già detto... Melker è un personaggio fantastico!!
Mi è dispiaciuto parecchio per Nostromo, da quando Melina ha preso a non guardarlo più per Mosè... ma lui è buono come il pane, e aspetta pazientemente, poverino...
Per il resto direi che concordo con tutti voi!
Decisamente da questa seconda parte le sorti del libro si sono sollevate e mi è piaciuto tanto! ^__-
(l'unica cosa che non mi èpiace è "calabroncina": ma com'era in lingua originale? Che modo di rivolgersi a una bambina o_o... non mi piacerebbe come soprannome)
Blanche Neige 7 anni fa
sono d'accordo con Incantatore, il libro è veramente ironico, lo sono i personaggi nel modo di comportarsi e di prendere la vita.
Siccome sono straconvinta che nella vita avere ironia e autoironia sia veramente vitale e di grande aiuto anche e soprattutto nei momenti difficili, questo libro mi è particolarmente congeniale!
hilaria 7 anni fa
Con questa seconda parte ho rivalutato il libro, e all'inizio non l'avrei mai detto.
Mi piace la natura che si respira e ti sembra quasi di essere lì con loro, mi piace la libertà di questi bambini e la loro gioia fatta di cose semplici. E poi ci sono un sacco di momenti teneri e dolci e divertenti.
L'unica che continua a non piacermi tanto è Melina, quando trascura Nostromo per Mosè mi fa proprio rabbia...lo so, è solo una bambina e forse io sono un po' intransigente!
Simona 7 anni fa
Mi è piaciuto molto il passaggio dalla natura estiva a quella invernale. Che un'isola che ricorda in estate le nostre - con tanto di bagni in mare, pontili da cui tuffarsi, canotti e barche a remi - d'inverno si trasformi in un paesaggio con ghiacci e slitte.
Divertenti le liti tra Stina e Melina, nemiche giurate a contendersi Pelle, mammine deliziose con tutti questi cuccioli di animali improbabili che allevano tra loro ...
Anche io ho patito con Nostromo l'abbandono della sua padrona. E sì che i cani in generale non mi piacciono poi tanto!
LauraT 7 anni fa
Questa seconda parte mi è piaciuta moltissimo, forse anche più della prima. Tutti i personaggi fanno innamorare di se stessi e quel patatone di Nostromo dagli occhi dolci...mentre leggevo l'episodio della soppressione pensavo al mio cagnone che è un incrocio boxer e ha quegli occhi con la palpebra inferiore calata simile a quella dei San Bernardo che sembra davvero ti dicano: "calabroncina mia, per te farei qualsiasi cosa" e mi si stringeva il cuore. Melina stessa mi ha fatto una gran tenerezza mentre si disperava dandosi la colpa di aver trascurato il suo "cagnone pulcioso", mentre contemporaneamente l'ho adorata quando, insieme a Stina, va a baciare il "principe" per cercare di ritrasformarlo in ranocchio...che belli i bambini!
SiMo 7 anni fa
@Giuly Pasinato: che bello, non sapevo esistesse la serie televisiva!
Comincerò a darle la caccia su Amazon, mi accontenterei dell' inglese.....
Che cara Cele! Beh dai, magari più avanti ti viene voglia di leggerlo, chissa!
Giulia 7 anni fa
ragazzi sapete se c'è un modo per vederla in italiano???

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54506
Giulia 7 anni fa