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Gruppo: L'ombra del vento, di C. R. Zafòn

Domani si parte.
Il programma:

giovedi 1° Maggio: inizio lettura I e II capitolo; 42 pag.
8 Maggio: inizio commenti I e II capitolo; lettura III e IV capitolo; 52 pag.
15 Maggio: V capitolo, paragrafi 14-20; 63 pag.
22 Maggio: V cap., par. 21-28; 63 pag.
29 Maggio: V cap., par. 29-33; 49 pag.
5 Giugno: V cap., par. 34-44; 50 pag.
12 Giugno: VI cap; 74 pag.
19 Giugno: VII-X cap.; 36 pag.
26 Giugno: commenti ultimi capitoli.

Il segnalibro:

http://bp0.blogger.com/_LVE_EbMoL7s/SBIJ5bAz2HI/AAAAAAA…

A giovedi!

Thot | May 1, 2008 Report abuse

Eccomi!!! Non vedevo l'ora di commentare!!! E soprattutto non vedevo l'ora che arrivasse giovedì per continuare la lettura!!
Se da una parte sono contenta che abbiamo scelto un programma più rilassato (perché oltre all'altro GDL a cui sto partecipando, Guerra e Pace, ho anche altri libri in lettura al momento, e poi sono contenta di non divorarlo questo libro...), dall'altra la tentazione di correre a leggere è forte!!! Questi primi due capitoli sono voltai!!!
Finora il libro è già molto bello. Ho un po' di paura per quello perché mi ne hanno parlato così bene che temo un po' di rimanere delusa... l'inizio però è assai interessante! Lo scrittore misterioso, i romanzi così straordinari e così introvabili... uffa!!! Voglio leggere anch'io qualcosa di Juliàn Carax!! ;)
La cosa più bella di questa prima parte è stata per me senz'altro far la conoscenza con tutti questi personaggi che hanno una tale passione per i libri!!

Vi lascio con un paio di frasi:

Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.
(Barcelò)

Potrei farti un riassunto ma sarebbe come descrivere una cattedrale dicendo che è un ammasso di pietre che culminano in una guglia.
(Clara)

Phoebes | May 8, 2008 Report abuse

Salve!
Premetto che sta piacendo anche a me.

Lo stile è abbastanza anonimo, come quello della maggior parte degli autori contemporanei, ma la lettura è piacevole; per fortuna le "cadute" sono poche, nonostante i dialoghi mi suonino per il momento un po' costruiti (ma è naturale: esco appena dalla lettura de "La nausea" di Sartre).

Mi prendo un po' di spazio, a questo punto, per qualche riflessione personale un po' OT, ma che mi è stata ispirata dalla lettura di questo romanzo.
Ce l'ho con gli autori di oggi, è vero, però c'è una ragione ben precisa: non esistono scrittori contemporanei, soltanto libri contemporanei (con le dovute eccezioni: penso ad esempio a Paul Auster, che sto leggendo proprio in questi giorni, ed è certo che lo si possa chiamare "scrittore").
Della letteratura del nostro tempo non si ricordano i nomi degli autori ma quelli delle loro "opere", perchè, come ho detto, nessuno oggi sa essere uno scrittore, nel senso che non ci sono più talenti, non si vive più per la scrittura: scrivere non è più un'arte: c'erano Puskin, Dostoevskij, Flaubert, Wilde, Joyce, Sartre, Greene (tanto per dirne alcuni).... oggi ci sono dei titoli. Tra questi, "L'ombra del vento".
Che a me sembra un bel libro, però mi dà, come troppi altri, l'impressione di poter sorvolare sull'autore. Insomma, chi l'ha scritto non ha importanza, avrebbe potuto scriverlo chiunque. Beninteso, una persona capace di scrivere, ma di scrivere e basta.
A questo punto, devo ammettere che tutto questo ragionamento potrebbe essere il frutto dell'illusione che ci porta a credere che la nostra epoca sia sempre e comunque peggiore delle epoche che ci hanno preceduto. Se è così, io vivo in quell'illusione, sperando che di illusione si tratti, ma ancora incapace di convincermene.
Sarà poi che tendo ad essere troppo esigente in fatto di stile, ma è che se il libro non è scritto come dico io (se cioè l'autore non riesce ad imprimere alla scrittura il proprio inconfondibile marchio che lo renda riconoscibile tra migliaia, senza però scadere nel poco elegante esibizionismo tipico dei nostri giorni) non riesco ad abbandonarmi alla lettura: vedo "il libro scritto", non una realtà, e non mi piace.
Sarà che anche io scrivo, e questo mi rende ancora più puntigliosa ed incapace di abbandonarmi al semplice piacere della lettura?

Tornando al nostro romanzo, devo dire che per essere "dei nostri giorni", ha superato bene la prova del primo impatto. Come ho già detto, è vero che non sfugge all'anonimato, però non è banale e risulta piacevole.
Anche il tema trattato, come ha detto Phoebes, gioca la sua parte: è molto bello leggere di così tante persone che adorano i libri... anche a me quest'aspetto del romanzo piace molto: un libro che parla di libri, librerie, biblioteche, polvere, tempo, silenzio, città... elementi di cui potrei leggere all'infinito.
Per non parlare della smania che mi sta prendendo negli ultimi tempi: mi piacerebbe tantissimo avere una libreria, aprire la saracinesca al mattino e chiuderla alla sera nell'ultima luce del sole, vivere nell'odore dei libri, conoscerli uno per uno e sistemarli al loro posto aggirandomi tra gli scaffali.
Be', mi doveva capitare questo romanzo tra le mani... proprio adesso che mi tocca studiare per gli esami imminenti!

Thot | May 8, 2008 Report abuse

Io questo libro l'ho già letto, ma dal momento che mi ha lasciato un così bel ricordo e una così bella emozione, posso seguirvi nei commenti e commentare con voi???

AntoDoroty | May 8, 2008 Report abuse

@AntoDoroty
ma certo! leggeremo i tuoi interventi con molto piacere :O)

Thot | May 8, 2008 Report abuse

Il libro mi piace, si legge con facilità e fluidità, la storia è intrigante, le premesse ci sono. Sarebbe bello che ci fosse un cimitero dei libri dimenticati, per leggere qualche libro fuori catalogo. Sabato scorso sono andata in libreria per acquistare un libro di Murakami, la commessa mi dice:"Ma, Signora è fuori catalogo"!!!!! Non lo sapevo, ma non è riuscita ad aiutarmi e consigliarmi.
Un buon venditore di libri deve essere all'altezza della situazione!!!!! Non sempre è così!!! Quoto Thot sul desiderio di avere una libreria. Ciao

Mcpan | May 8, 2008 Report abuse

Mi piace! Mi piace il tema trattato, mi piacciono i personaggi, mi piace l'odore di libri che si respira. ^_^ Come Phoebes credo che sarà una sofferenza attenersi al programma.

@Thot: non sono molto d'accordo con la tua critica agli scrittori contemporanei. Io li leggo molto e ho l'abitudine, quando scopro un autore che mi piace, di leggere il maggior numero di libri scritti da lui e in molti casi il tratto distintivo lo vedo eccome!
Mi vengono in mente, tra gli altri, Pennac, Benni, Ammaniti, Hornby, Gymèmez Bartlett, Camilleri, ... ci sono elementi nei loro libri, caratteristiche tecniche oltre che narrative che li rendono distinguibili e unici.
Io non credo alla tua illusione, sono anzi fortemente convinta che ogni epoca abbia i propri aspetti positivi e negativi. Non credo che il passato sia necessariamente superiore al presente.

Francesca | May 8, 2008 Report abuse

@Francesca
hai citato tutti autori che infatti non mi piacciono, in questo caso influisce molto il gusto personale. per quanto riguarda il discorso dei tratti distintivi, è davvero un discorso ampio: non si limita tanto all'unicità quanto alla qualità artistica sommata all'unicità (parlavo infatti della capacità di essere unici senza però scadere in esagerazioni o stonature), il che è ben diverso. essere unici non è poi così difficile, tutto sommato. e lo stile non è certo l'unico parametro. il discorso diventerebbe davvero lungo.
però ovviamente, lo ripeto, è un problema di gusti: ognuno tende a rapportare tutto al proprio gusto e a quel punto è inevitabile che ciascuno crei le proprie generalizzazioni; pertanto a me la letteratura di oggi, purtroppo, sembra scadente in quanto a valore artistico. Mi fa piacere però che non tutti la vedono così :O)

Thot | May 8, 2008 Report abuse

@Thot: (non so se dobbiamo sentirci in privato per non "disturbare il gruppo", il confronto mi piace sempre, ma capisco che non c'è molta pertinenza con il gruppo) credo che dipenda essenzialmente da cosa intendi per "qualità artistica sommata all'unicità" e più probabilmente da cosa cerchi in un autore e in un libro.
Io non amo le sperimentazioni letterarie eccessive, secondo me puoi essere bravo quanto ti pare a giocare con le parole, ma alla fin fine devi avere qualcosa (possibilmente di intelligente ;-)) da dire, da comunicare.
Di Benni e Pennac per esempio amo la capacità, per certi versi molto simile, di creare personaggi paradossali, di coniare neologismi unici proprio giocando con le parole... in questo dimostrano secondo me decisamente di essere artisti e unici.
Ammaniti è crudo, spietato, diretto, feroce nel linguaccio che usa.
Hornby sa creare dialoghi accattivanti, ironici, realistici.
I libri di Camilleri, anche quando non c'è Montalbano, profumano di Sicilia in ogni scelta lessicale.
Mi fermo qui, ma potrei andare avanti con esempi diversi per i molti altri autori che amo.
Nemmeno un autore contemporaneo ti piace? Cos'è che "manca" secondo te?

Francesca | May 8, 2008 Report abuse

secondo me invece è bene parlarne qui, i gruppi di lettura possono essere uno spunto per belle discussioni, l'importante è che riguardino i libri :O)

D'accordissimo con te su questo punto: "Io non amo le sperimentazioni letterarie eccessive, secondo me puoi essere bravo quanto ti pare a giocare con le parole, ma alla fin fine devi avere qualcosa (possibilmente di intelligente ;-)) da dire, da comunicare." Diciamo che questo concetto sta un po' alla base di tutto il discorso. Quindi lo do per scontato.

Prima di tutto, chiarisco cosa intendo con "autori contemporanei": parlo degli autori che hanno scritto esclusivamente a partire dalla seconda metà del '900 ad oggi.
Ma certo che ci sono autori contemporanei che mi piacciono! Soltanto che sono pochi. Prima portavo l'esempio di Auster; poi Ondaatje; Kundera (anche se il suo stile non mi piace, ma questo non c'entra), Grossman.
Ci sono poi alcuni libri che mi sono piaciuti, come ad es. Il pittore di battaglie di Perez-Reverte, però... ecco, per ora soltanto in questo libro di questo autore ho trovato qualche spunto DAVVERO interessante dal punto di vista "artistico" (parlo di stile e contenuto, parlo soprattutto di riflessioni e della maniera in cui sono espresse); gli altri suoi romanzi, invece, sono belli, sì, ma niente di più, quindi più che l'autore, anche in questo caso, ho amato il libro. Lo stesso vale per McGrath: alcuni suoi romanzi sono molto belli, ha uno stile caratteristico, ma non so fino a che punto si potrebbe parlare di... insomma, mi piace e basta, non trovo quel qualcosa di più. Questi naturalmente sono solo degli esempi, altrimenti continuerei all'infinito.
La verità è che non c'entra affatto ciò che a me "piace": Maupassant, per esempio, a me non è piaciuto, ma l'ho trovato un artista, uno "scrittore": nei suoi libri c'è la sua vita.

Mi chiedi cos'è che manca oggi. Manca il tempo, la cultura, gli anni in cui quegli scrittori vivevano, la loro concezione della vita e della società, il passare notti intere a scrivere tra crisi epilettiche di un Dostoevskij, l'esistenzialismo disperato di Sartre, il bisogno di plasmare la società di Tolstoj, la tensione "religiosa" di Greene... era la vita degli scrittori che giustificava un libro; oggi non ci sono nè le belle storie (es. Pinocchio, La storia infinita, Sherlock Holmes, tutte le storie fantastiche, fantascientifiche etc. ) nè i romanzi più profondi. Gli scrittori di oggi parlano di se stessi con giri di parole senza inventare sostanzialmente nulla, sono tutti concentrati sulla propria persona, ma sembra che in sostanza non abbiano di che parlare, perchè la vita non è più una cosa degna di essere raccontata (per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, consiglio la lettura di Letteratura e salti mortali, di LaCapria). Le trame si scelgono per scioccare il lettore, le parole per esibirsi: non ho l'impressione che i libri oggi nascano da un reale bisogno esistenziale, se non dal semplice desiderio fine a se stesso di scrivere. Ovviamente, come sempre, con le dovute eccezioni... e non pretendo di sapere quali siano queste eccezioni. Ammetto che da un certo punto in poi mi sono dedicata soprattutto agli autori fino alla prima metà del '900. Oramai la letteratura contemporanea non mi attira neanche più. Ogni tanto mi capita tra le mani un libro che mi pare interessante, ma finisco quasi sempre col restare delusa e il tutto si riduce ad una lettura per passare il tempo.

Lo so, una visione un po' buia. E so anche che cosa c'è alla base: detesto i tempi in cui viviamo, li trovo semplicemente vuoti.

Thot | May 9, 2008 Report abuse

Posso commentare anche io questa discussione sulla letteratura contemporanea? Ho letto i vostri pareri e sono in parte d'accordo con Thot!
In parte perchè io non credo che questa epoca sia di troppo peggiore delle precedenti... Hai citato grandi autori e artisti del passato, ma io non credo che alla loro epoca loro fossero i soli ad arrischiarsi nella scrittura di un'opera. A quei tempi, così come nei nostri, ci saranno stati autori sublimi (come quelli che hai citato) e autori mediocri o che magari non meritano nemmeno la qualifica di scrittore e che sono caduti nel dimenticatoio con il passare del tempo! Così i nostri posteri conosceranno gli autori migliori della nostra epoca e i peggiori cadranno nel dimenticatoio.
La grandiosità di un autore sta nel farsi ricordare dopo la sua morte! Non basta scrivere un libro e pubblicarlo... non è questo il presupposto per essere uno scrittore.
La cosa che però spaventa e che forse è il pericolo che corriamo è che ormai siamo noi ad accontentarci e a "involgarirci", siamo noi che compriamo e leggiamo libri insulsi, siamo noi che permettiamo che nelle classifiche di best seller siano al primo posto autori che magari vanno a fare il trenino a Buona Domenica. Siamo noi che non leggiamo e che non cerchiamo anche nella lettura una selezione! La cosa più preoccupante secondo me è questa!
E scusate se ho allungato ancora l'OT

AntoDoroty | May 9, 2008 Report abuse

@AntoDoroty
d'accordissimo
anche su questo punto: "Hai citato grandi autori e artisti del passato, ma io non credo che alla loro epoca loro fossero i soli ad arrischiarsi nella scrittura di un'opera".
mi domando chi tra gli autori di oggi sarà ricordato dai posteri come un grande scrittore.

p.s. ma dai, non è un OT, discutere è importante e in questo caso la discussione è partita proprio dal libro che stiamo leggendo insieme :O)

Thot | May 9, 2008 Report abuse

Vedrò di andare con ordine e spero di riuscire a concretizzare tutto quello che mi frulla per la testa in relazione alla discussione.
Assolutamente d'accordo con AntoDoroty quando dice che "A quei tempi, così come nei nostri, ci saranno stati autori sublimi (come quelli che hai citato) e autori mediocri o che magari non meritano nemmeno la qualifica di scrittore e che sono caduti nel dimenticatoio con il passare del tempo!"
Di fuffa in giro ce n'è tanta (e piuttosto che comprare il libro di uno che fa il trenino a Buona Domenica, smetto di leggere!!!) e io che amo la letturatura contemporanea sono sempre molto guardinga perchè detesto comprare libri che mi deludano.
Di autori contemporanei che saranno ricordati nel futuro secondo me ce ne sono diversi: oltre a quelli che ho già citato (Benni e Pennac in testa), direi anche Baricco, Auster, Rowling, ...
Credo comunque che il fulcro di tutto sia sapere cosa si cerca in un libro e cosa ci piace. E' questo che secondo me fa la differenza.
Per entrarmi nel cuore un libro deve sconvolgermi, rapirmi, farmi venire voglia di divorare le pagine per scoprire di più, ma allo stesso tempo di rallentare per paura di dovermi separare dalle sue pagine; entrarmi nei pensieri quotidiani, farmi venire voglia di parlarne con tutti, di regalarlo, di condividerlo ma anche di tenerlo segreto. Deve invogliarmi a scoprire qualcosa in più di me, deve farmi riflettere (non solo su grandi temi, ma anche sulle piccolezze quotidiane, quelle che danno sapore alla vita), sorridere, sognare, piangere.
Queste sensazioni me le hanno provocate libri diversissimi tra loro, autori che non hanno davvero niente in comune (e non tutti contemporanei, anzi!), stili letterari nemmeno lontamente paragonabili.
Non mi sento perciò di dire a priori che gli autori contemporanei sono "peggiori" o "migliori".
Posso dire però che tra le cose che più amo come lettrice c'è la soperta di un nuovo autore che mi emozioni, qualcuno di sconosciuto che "parli al mio cuore".

Francesca | May 9, 2008 Report abuse

Stiamo andando forse un pochino fuori tema? Che ne dite di creare una discussione apposita e lasciare questa all'Ombra del vento?

Libro che mi sta piacendo tantissimo e che tra l'altro avendo votato il programma più lento non riesco a rispettarlo perchè ho già letto più pagine del dovuto!
Ho appena letto un articolo sul fatto che l'autore sta per pubblicare un nuovo libro in cui il protagonista sarà il padre di Daniele che dovrà risolvere di misteri nella Barcellona degli anni di Gaudì... Amo Barcellona!

Liza | May 9, 2008 Report abuse

Wow... questa novità non la conoscevo!!! Beh... allora appena uscirà questo nuovo libro sarò la prima ad acquistarlo... se serà bello come il primo di certo non mi deluderà!!!

AntoDoroty | May 9, 2008 Report abuse

ma perchè nei gruppi di lettura si tende a parlare il meno possibile? ho notato che spesso una riflessione un po' più lunga dà fastidio. peccato.
ok, comunque, torniamo a parlare del libro.

Thot | May 9, 2008 Report abuse

@thot: ma mica mi mollerai sul più bello della discussione però???? sentiamoci in privato!!! ^_^

Francesca | May 9, 2008 Report abuse

Va bene, no problem ;-)

Thot | May 10, 2008 Report abuse

Se ho ben capito "L'ombra del vento" è il primo di libro di una quadrilogia ancora nella testa di Zafon...

Aglaja | May 10, 2008 Report abuse

Thot ricordi quando a scuola qualcuno riempiva tre fogli protocollo di tema tutto soddisfatto ma prendeva voti più bassi di chi aveva scritto tre colonne ma molto più interessanti e senza andare fuori tema? Create il gruppo delle riflessioni fiume se vi piace tanto!

Liza | May 12, 2008 Report abuse

Non volevo essere polemica...magari un pochino pratica. E poi sarebbe interessante davvero aprire una discussione con questo tema e far partecipare molta più gente di quella che capita in questa discussione.

Liza | May 12, 2008 Report abuse

Una discussione con questo tema sarebbe fuori tema rispetto a questo gruppo, dedicato ai gruppi di lettura, quindi bisognerebbe aprirla da qualche altra parte, se si vuole.
Io sono favorevole alla sintesi, per carità, però c'è anche chi ha tante cose da dire e chi ne ha poche; in quel caso non si tratta di sintesi.
Io penso che i gdl siano ancora più belli quando sono da spunto a riflessioni e discussioni.

Comunque per non andare ancora una volta OT chiudo qui. Sto continuando a parlarne in privato con Francesca, così qui ci si può limitare a parlare del libro.

Thot | May 12, 2008 Report abuse

In realtà una discussione del genere potrebbe essere utile per decidere quali libri valga la pena programmare per un gruppo di lettura! Facciamo un gruppo di lettura per decidere quali gruppi di lettura fare! :)

Liza | May 12, 2008 Report abuse

Tornando al libro: l'uomo senza volto mi ricorda il bel film con Mel gibson, l'avete visto? immagino di non essere la sola a intuire chi potrebbe essere quest'uomo misterioso... spero solo non sia tutto così scontato per quanto in ogni caso mi sta tenendo inchiodata alle pagine!

Liza | May 12, 2008 Report abuse

Mi unisco anche io al vostro GDL...ho iniziato a leggere per conto mio questo libro ed è MERAVIGLIOSO!!!

vale Groove | May 13, 2008 Report abuse

Oggi non posso commentare. Domani ho un esame e questa settimana l'ho passata a studiare. Commenterò sicuramente tra qualche giorno :-)

Thot | May 15, 2008 Report abuse

continua a piacermi! Ha questa atmosfera un po' onirica che mi prende proprio ^_^

Francesca | May 15, 2008 Report abuse

Mi spiace ma io devo ritirarmi, ho già due libri in lettura ed esami in avvicinamento e non riesco a gustarmelo come dovrei! vi seguirò lo stesso, intanto buona lettura!

Almucantarat | May 15, 2008 Report abuse

Sto sempre più centellinando la lettura, altrimenti sarei tentata di finire la parte della settimana i primi giorni! Meno male che sto leggendo altri libri entusiasmanti, per cui non faccio troppissima fatica a lasciare andare questo qui.
La storia si fa sempre più interessante, si infittisce il mistero su Carax, veniamo a sapere di qualcuno che l'ha conosciuto, cosa che ce lo fa sembrare una persona normale, vera, ma poi esce fuori direttamente dal suo libro un personaggio che più strano non si può, e torna questa sensazione di irrealtà per tutto ciò che lo riguarda!
Ah, Liza, non so se sei l'unica ad aver intuito, ma io di sicuro non ti faccio compagnia, perché non ho idea di chi sia l'"uomo senza volto"!

Vorrei riportare una frase che mi ha colpito, e cioè la riflessione di Daniel mentre vaga nel labirinto del cimitero dei libri:

Ma mentre avanzavo nella penombra, fui assalito dallo sconforto. Se infatti, per puro caso, io avevo scoperto tutto un mondo in un unico libro, tra gli innumerevoli conservati in quella necropoli, altre decine di migliaia sarebbero finiti nel dimenticatoio. Ebbi la sensazione di essere circondato da milioni di pagine abbandonate, da anime e mondi senza padrone che si inabissavano in un oceano tenebroso mentre fuori di lì il genere umano, tanto più smemorato quanto più convinto di essere saggio, scivolava verso un inconsapevole oblio.

Phoebes | May 15, 2008 Report abuse

Nooo..i libri non si devono abbandonare!al massimo si donano...io sono così gelosa dei miei... :)

vale Groove | May 16, 2008 Report abuse

Se "abbandonare" lo intendiamo con "mettere a disposizione di persone curiose e amanti della lettura" io sono assolutamente favorevole e per niente gelosa dei miei libri eccetto quelli autografati. Che senso ha lasciare un libro che ci è piaciuto a prendere polvere sulla libreria? Mi piace regalarlo alle mie cugine e nipoti o alle amiche più care senza aspettarmi mi venga restituito anche se a volte accade. E poi posso condividerlo con loro a cui voglio bene ed è una sensazione bellissima! Il cimitero dei libri dimenticati è un luogo di sosta per i libri dopo il quale prima o poi qualcuno li "adotterà" ed è un'idea grandiosa secondo me...

Liza | May 16, 2008 Report abuse

per liza: sull'adozione dei libri sono d'accordo anch'io..mi metteva tristezza la frase presa dal libro dove si dice che questi libri del cimitero sono abbandonati, nessuno sa che esistono e probabilmente cadranno nell'oblio...tutto qui...poi i libri nella mia libreria non stanno fermi a prendere polvere...ogni tanto li pulisco, li prendo in mano e li sfoglio e li rileggo per questo ne sono gelosa...

vale Groove | May 16, 2008 Report abuse

ciao, intervengo solo ora perchè sono stata in ferie qualche giorno... Ho letto il libro alcuni mesi fa e volevo solo fare alcune riflessioni: a me il cimitero dei libri dimenticati ha ricordato un pò La biblioteca di Babele contenuto nelle Finzioni di Borges. Sarà l'idea di un luogo nascosto, un labirinto, dove si possono trovare libri perduti e dimenticati. O meglio i libri dimenticati trovano chi è disposto a leggerli e riportarli in vita. Per quanto riguarda la figura misteriosa di Carax la narrazione passa dalla realtà ad una dimensione onirica, un pò surreale.

Buttera | May 16, 2008 Report abuse

Phoebes spero che "la mia intuizione" allora sia solo una fantasticheria... vedremo!
val Groove continuo a pensare che far circolare i libri sia il modo più bello per onorarli ma capisco la voglia di possesso perchè anch'io non ne sono immune...

Liza | May 17, 2008 Report abuse

Il libro in questione è appassionante e lo sto leggendo con molta attenzione. Capisco il discorso di Thot, effettivamente qualsiasi buon scrittore con molta fantasia e logica può imbastire una storia gradevole e accattivante. Lo dico perchè sto leggendo, contemporaneamente, "Un divorzio tardivo" di Yehoshua dove si apprezza uno stile narrativo e di forma assolutamente personale.
Ma sono due cose diverse e possono essere piacevoli entrambe. Dipende anche dallo stato d'animo del lettore e della funzione che noi chiediamo alla lettura.

Mcpan | May 17, 2008 Report abuse

Anche io ho trovato molto bello il passo riportato da Phoebes; mi ha colpito soprattutto il fatto che ci si riferisca ai libri non come ad oggetti inanimati. Quando entro in libreria e vedo tanti volumi polverosi sugli scaffali non posso impedirmi di pensare che anche quelli siano abbandonati (mi pare che soffrano, proprio come qualsiasi essere vivente); eppure le librerie sono luoghi in cui i libri si adottano, di solito. Non so, sarà perchè dove vivo io la gente non legge.
Sono anch'io tra quelli che non possono fare a meno di possedere i libri che leggono; dopo aver passato un po' di giorni in compagnia di un romanzo, e averlo vissuto, lo considero un po' come un amico, e appunto per questo non lo voglio "abbandonare", non si tratta di un semplice bisogno di possesso. Insomma, mi ci affeziono.

Per quel che riguarda L'ombra del vento... proseguendo nella lettura ho avuto conferma che il modo in cui è scritto non mi piace, lo trovo impersonale e di poco spessore, e che tutta la storia mi pare un po' troppo basata semplicemente sui fatti, sull'intreccio, mentre io amo i libri in cui succedono poche cose e in cui ci si ferma di più a riflettere. Insomma, lo ritengo un libro piacevole da leggere, che può incuriosire, ma niente di più.
Quel che maggiormente mi sta piacendo continua ad essere l'atmosfera di intimità che mi trasmettono padre e figlio con la loro libreria e con il loro rapporto che mi pare molto semplice e bello.

Thot | May 18, 2008 Report abuse

a leggere della libreria di Danièl e di suo padre mi è venuta (anche se è più corretto dire che mi è tornata!) una voglia matta di aprirne una!!!

Francesca | May 18, 2008 Report abuse

anch'io come AntoDoroty e presumo tanti altri l'ho già letto, mi piace lo stesso seguire il gruppo.
Vi segnalo la possibilità di accompagnare la lettura con le musiche composte da Carlos Ruiz Zafon, che si possono scaricare gratuitamente dal suo sito
http://www.carlosruizzafon.co.uk/crz_index.html
sezione "music download"

Kurtzing | May 19, 2008 Report abuse

Salve! Eccoci qui per un altro appuntamento.
A me purtroppo continua a non piacere, anzi, se all'inizio la lettura era anche piacevole ora comincia proprio ad innervosirmi; soprattutto mi irritano i dialoghi, ricchi di battutine un po' stupide. Ma questi qui ogni volta che parlano fanno una battutaccia? Non so, proprio non mi piace questo stile, un po' troppo costruito. Strano, perchè in effetti tutti ne parlano bene.
Spero che l'uomo senza volto non sia chi penso io...

Thot | May 23, 2008 Report abuse

se devo essere sincera anche io mi aspettavo di più a questo punto... l'inizio mi ha presa un sacco, lo sviluppo non mi sta convincendo troppo...
@thot: chi pensi che sia? ^_^

Francesca | May 23, 2008 Report abuse

invece a me avvince sempre di più...anzi, ogni sera, quando finisco la lettura, mi scrivo un mini riassunto perchè altrimenti non riesco a ricordare tutti questi intrecci...

vale Groove | May 23, 2008 Report abuse

Va bene, lo dico :-)
chi non vuole sapere chi penso che sia non legga qui di seguito, anche se comunque non si tratta di spoiler perchè è solo una mia ipotesi.

Inizialmente avevo pensato che potesse essere il padre di Carax, il cappellaio, perchè nella foto bruciacchiata, dietro la vetrina del negozio di cappelli, "si scorgeva una sagoma spettrale, un volto severo" ecc. Poi però si è capito che il padre di Carax è morto, mi pare indubbiamente.
Avevo anche pensato che potesse essere l'ispettore Fumero, ma Daniel l'ha incontrato e non ha il volto ustionato.
Alla fine l'unico che non si sa che fine abbia fatto è proprio Juliàn Carax, che chissà per quale motivo potrebbe voler bruciare i propri libri. Quindi penso che sia lui l'uomo senza volto.
Questo è solo quello che penso in base a ciò che ho letto fino ad ora, magari cambio idea proseguendo nella lettura.
Voi invece chi pensate che sia? Avete qualche sospetto?

Thot | May 23, 2008 Report abuse

Stanotte in un attacco di insonnia l'ho finito, anche perchè non resistevo più! Per me esistono due piani di giudizio di un libro: uno di cuore e uno di testa: dal primo punto di vista mi è piaciuto moltissimo, mi ha avvinta, emozionata, inquietata! Dall'altro punto di vista l'ho trovato parzialmente prevedibile e più simile a una sceneggiatura. Magari ne faranno un film (anzi se non sbaglio mi sa che l'autore è proprio uno sceneggiatore)

Liza | May 24, 2008 Report abuse

@Thot... scoprirai tutto alla fine... credimi che fino all'ultima pagina ti tiene con il fiato sospeso! L'intreccio si infittisce sempre più!

AntoDoroty | May 24, 2008 Report abuse

infatti già comincio a dubitare della mia ipotesi... Sappiate che io con i thriller non ci azzecco mai :-)

Thot | May 24, 2008 Report abuse
*** This comment contains spoilers! ***

Ho finito solo ieri questa parte di lettura, eh... siamo al capitolo venti, giusto, no?Da giovedì abbiamo iniziato a leggere il 21, o sto sbagliando?
Lo chiedo perché, bè, si parla del personaggio misterioso, e mi pare che in questa parte gli danno un'identità, non so se sia quella vera, però mi pare strano che nessuno di voi l'abbia citata! Per sicurezza ho messo l'avviso spoiler.
Alla fine del capitolo 20 Nuria Monfort dice che ha riconosciuto nella voce di colui che si è presentato come Laìn Coubert la voce di quello che al telefono si era presentato come Jorge Aldaya. Ora, se abbia mentito al telefono, non lo so, quindi non sono già convinta che sia così, però potrebbe essere!

Liza, adesso sono curiosa di sapere se tu c'avevi azzeccato! :D

Phoebes | May 25, 2008 Report abuse

Venendo al mio commento, il mistero intorno a Carax si arricchisce si nuovi elementi, ma non si chiarisce granché. Mi intriga, la lettura prosegue piacevolmente, però anch'io questa parte non me la sono goduta come le altre, forse per la frammentarietà con cui l'ho letta (e l'ho anche finita ben in ritardo!), non lo so. Mi sa che questo non è un libro da centellinare così, forse andrebbe letto d'un fiato, anche perché, come vale Groove, faccio fatica a ricordare tutto l'intreccio!

Phoebes | May 25, 2008 Report abuse

concordo con Phoebes sul fatto che il frammentare la lettura mi ha reso l'intreccio un po' confuso... è vero, sarebbe un romanzo da leggere d'un fiato. i gdl non si addicono a tutti i libri :-/
per quanto riguarda l'identità del personaggio misterioso, non ne ho tenuto conto perchè mi sembra strano che il suo nome venga svelato così presto... però non saprei... siamo ancora all'inizio :O)

Thot | May 25, 2008 Report abuse

confesso che anch'io non ho resistito e l'ho finito... e la lettura tutta d'un fiato ha fatto guadagnare punti al libro. Nel complesso devo dire che ne avevo sentito parlare così bene e così tanto che forse le mie aspettative erano esagerate, però ammetto anche che la lettura frammentaria iniziale non aiutava.
Come dice Thot, evidentemente, non tutti i libri si prestano ad un gruppo di lettura...

Per quanto riguarda l'uomo senza volto, sarà che io sono di legno, ma ho cambiato idea sulla sua identità almeno 4 volte!!! :-P

Francesca | May 26, 2008 Report abuse

Io fino ad ora più di 4 volte!!

Thot | May 26, 2008 Report abuse

Io quando l'ho letto avrò cambiato idea almeno 20 volte... ritornando più volte anche su ipotesi che poi avevo scartato!!!!

AntoDoroty | May 26, 2008 Report abuse

Io sto messa peggio di tutti, perché invece non mi sono scervellata ma non m'è venuta in mente neanche un'identità, a parte quella citata già ora nel libro! Per quanto mi riguarda potrebbe essere chiunque!

Phoebes | May 26, 2008 Report abuse

Che belli che siete! Fa uno strano effetto guardarvi discutere e ragionare su chi può aver fatto cosa a chi altro, ecc... soprattutto se come me, si conosce già la trama e si è apprezzato molto il romanzo. Spero lo finiate presto, ve lo godiate come me lo sono goduto io e soprattutto che vi piaccia fino a farvi piangere come ho pianto io...

Jupiter | May 29, 2008 Report abuse

L'identità del diavolo è più facile di quanto voi possiate immaginare. E non dico altro :)

Comunque gran bel libro, il seguito è già uscito in Spagna "The Angel's Game", dovrebbe uscire nel 2009 anche in Italia, ma spero prima

Godetevelo tutto sto libro. Appena finito vi verrà voglia di visitare Barcellona se non ci siete già stati ;-)

Enrico | Jun 3, 2008 Report abuse

insomma, a me continua a non piacere proprio, anzi, sempre meno

Thot | Jun 3, 2008 Report abuse

Thot ma chi te lo fa fare di insistere a leggere un libro se non ti piace???

Liza | Jun 3, 2008 Report abuse

Voglio vedere come va a finire e, in genere, non mi piace abbandonare libri, a meno che non siano neanche da definire "libri". Questo non mi piace, però la storia è interessante in alcuni punti. E poi si legge anche per conoscere, no? :-)

Thot | Jun 3, 2008 Report abuse

Quoto Thot! Abbandonare un libro è un'eccezione anche per me e poi io cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e solo raramente (per fortuna) non trovo davvero niente di buono tra le pagine di un libro!
a Zafòn va' secondo me il merito di aver creato una buona trama e fornisce buoni spunti...

Francesca | Jun 3, 2008 Report abuse

Ad un certo punto ho trovato uno strano errore di traduzione (almeno penso sia di traduzione); ma, siccome non so se tutti hanno già letto la parte prevista per questa settimana, lo riporto giovedi :-)

Thot | Jun 3, 2008 Report abuse

però ora mi hai incuriosita... :-P

Francesca | Jun 3, 2008 Report abuse

Anch'io cerco di non abbandonare mai un libro ma se arrivo a dire "non mi piace proprio anzi sempre meno" non mi sembra possibile fare altro anche perchè mi hanno fatto pensare che al mondo esistono così tanti libri, e la vita è così breve che non vale la pena perdere tempo con qualcosa che proprio non va giù no?? poi ho appena finito di leggere "come un romanzo" di Pennac e sono pienamente d'accordo con il diritto del lettore di abbandonare un libro! Voi che ne pensate?

Liza | Jun 4, 2008 Report abuse

Nemmeno io di solito abbandono i libri perchè mi è capitato spesso di scoprire che un libro che inizialmente non mi era piaciuto nel complesso poi trovavo molto bello perchè magari si riprendeva nel finale o perchè l'idea nel complesso mi era piaciuta... in generale credo che, a parte i casi in cui con tutta la forza di volontà non si riesce proprio a finirlo, i libri vadano giudicati nel complesso a termine lettura... almeno così la penso, forse anche per esperienza personale!

AntoDoroty | Jun 4, 2008 Report abuse

Anche io sono per finirli i libri! Sono convinta che Pennac abbia ragione sui diritti dei lettori, sono che di questo non voglio avvalermene!
Nonostante questo qualche volta ho abbandonato qualche libro, ma solo in un caso definitivamente. Gli altri li ho ripresi, e ce li ho ancora in libreria in attesa! Non riesco proprio a darmi per vinta! Poi magari, come AntoDoroty, posso anche dire che non ne valeva la pena, ma se non lo finisco, non me la sento di affermarlo!

Phoebes | Jun 4, 2008 Report abuse

Visto che non mi piaceva, invece di abbandonarlo l'ho finito prima. Ribadisco che secondo me si legge anche per conoscere, non semplicemente per piacere. Adesso almeno so che non mi piace come scrive Zafon; insomma è un autore che conosco, e soltanto leggendo le opere di un autore si può dire di conoscerlo, non bastano le prime pagine. Di solito i libri che secondo me non meritano neanche di essere letti li lascio in libreria, non li compro neanche (anche se non si può mai sapere, è sempre meglio conoscere che ignorare).
Mi dispiace di non aver rispettato i tempi, ma mi sono resa conto che non avrei trovato nulla da dire fino alla fine, quindi...
C'è qualcuno che sta ancora rispettando il programma?

Thot | Jun 4, 2008 Report abuse

E' quello che volevo chiedere anch'io, perché mi sa tanto che sono rimasta l'unica non averlo finito!

Phoebes | Jun 5, 2008 Report abuse

io sono già capitolata e ho finito prima del tempo. Comunque al di là del piacere o meno, questo libro secondo me dava di più letto tutto d'un fiato.
sono d'accordo con Thot circa il fatto di conoscere per poter giudicare, se leggo qualche autore che non mi piace, voglio comunque "capire bene perchè" e quindi vado fino in fondo, tutt'al più (Santo Pennac! ;-)) salto qualche pagina!

Francesca | Jun 5, 2008 Report abuse

Eccomi qui con il mio "errore". Temo di aver creato un po' troppe aspettative, non è nulla di che in realtà...
Vi riporto il passo incriminato:
<<Per il momento accertiamoci che il paziente stia bene domattina di buonora. Mi recherò io stesso in commissariato. Anche le autorità hanno diritto a un po' di pace e di tranquillità notturna.>>
Notate niente di strano?

Thot | Jun 5, 2008 Report abuse

domattina di buonora dovrebbe essere con la frase successiva, intendi questo?
"... stai bene. Domattina di buonora mi recherò io stesso in commissariato..."

Francesca | Jun 5, 2008 Report abuse

Esatto :-)

Thot | Jun 5, 2008 Report abuse

Non vi "spaventa" la possibilità di spendere ore a leggere libri che più o meno si capisce subito se possono piacerci o no mentre magari ci passa sotto il naso un autore che potrebbe diventare il nostro preferito?Va bene trovare del buono in ognuno ma l'accanimento a volte può far perdere tempo prezioso no?

Liza | Jun 5, 2008 Report abuse

Hai ragione, ci penso spesso, ma quanto tempo può farmi perdere in realtà leggere un solo libro di un autore che non mi piace? Ovviamente di Zafon non leggerò più nulla, quindi non è accanimento, ho semplicemente voluto terminare un libro iniziato e che ho anche ritenuto leggibile fino in fondo (e poi volevo anche vedere come finiva, ero curiosa, quindi non ho perso tempo, non del tutto). E' ovvio che in altre occasioni mi è capitato di lasciare a metà dei libri, li lascio a metà appunto quando reputo di star perdendo tempo.

Thot | Jun 5, 2008 Report abuse

Sì... alla fine credo che non sia accanimento! Cioè, il discorso è che se uno finisce di leggere un libro che non ti piace perchè ormai l'hai comprato e lo devi finire no... questa è una perdita di tempo! Se invece decidi di continuare nella lettura perchè magari speri che il libro si riprenda o che nel complesso magari ti piace perchè non finirlo? A me è capitato più volte... anche con libri a cui poi alla fine ho dato 4 stelline!
Poi è ovvio, se non ce la faccio a finirlo lo abbandono, ma proprio se non ce la faccio!

AntoDoroty | Jun 5, 2008 Report abuse

Partendo dal presupposto che leggere "tutto" non sarà mai possibile, io faccio il discorso di Liza quando si tratta di rileggere libri che ho amato. Ce ne sono alcuni che ho amato tanto, ma ogni volta che sto per riprenderli in mano penso a quanti ce ne potrebbero essere di bellissimi ancora da scoprire... e allora non rileggo praticamente mai...

Francesca | Jun 5, 2008 Report abuse

Che bello sapere che state leggendo "l'ombra del vento", vi seguo...io - come qualcuno di voi sa - l'ho già letto e me ne sono innamorata! :-)

Rosa | Jun 19, 2008 Report abuse

@Rosa
be', lo spunto ce lo hai dato tu :-)
adesso però il gdl è quasi finito

Thot | Jun 20, 2008 Report abuse

Ho finito anch'io il libro. Bello, m'è piaciuto, ma non tanto quanto mi aspettavo. Credo di esserci rimasta un po' male perché all'inizio i protagonisti del romanzo erano i libri, che poi invece sono passati in secondo piano lasciando spazio alle vicende dei personaggi.
Sarei curiosa di leggere il nuovo libro di Zafon, comunque. Sapere se ha qualcosa che fare con questo o è una storia totalmente diversa?

Phoebes | Jun 21, 2008 Report abuse

Sono d'accordo con te sul fatto che inizialmente i protagonisti fossero i libri, e per questo anch'io ho preferito quella parte.
Ho aspettato che avessimo finito tutti, e adesso lo posso dire: la parte dedicata alla lunga lettera di Nuria Monfort l'ho trovata scritta meglio, forse proprio perchè narrata da un personaggio diverso, con una voce diversa, una voce che a me è parsa più realistica, più seria. Voi che ne pensate?

Non so nulla del nuovo libro di Zafon, purtroppo...

Thot | Jun 21, 2008 Report abuse

Anche a me è piaciuta molto quella parte, ma sinceramente non ho fatto molto caso a come fosse scritta!

Phoebes | Jun 21, 2008 Report abuse

@ Phebes

Ciao, scusa se mi intrometto ma ho notizie sul nuovo libro di Zafon, si chiamerà "Il gioco dell'angelo" e sarà un vero e proprio prequel de l'ombra del vento:

http://fantasy.blogosfere.it/2008/06/il-gioco-dellangel…

Inoltre, ho sentito in giro che Zafon ha intenzione di farne una quadrilogia, quindi ci aspettano altri 3 libri che sicuramente saranno godibili, chi sa se a livello di questo però ;-)

Enrico | Jun 21, 2008 Report abuse

Che bella notizia.

Devo dire che a me è piaciuta di più la seconda parte del libro. Inizialmente faticavo ad entrarci dentro...

Rosa | Jun 21, 2008 Report abuse

Mhm... un prequel... parlerà quindi di Carax? Non lo so, non mi convince tantissimo...
Cmq, grazie Enrico per l'informazione!

Phoebes | Jun 22, 2008 Report abuse

l'idea di una quadrilogia non mi entusiasma troppo... ma vedremo...

Francesca | Jun 22, 2008 Report abuse

ciao , sono nuova del gruppo . Ho letto che "il gioco dell angelo " dovrebbe uscire in italia verso settemnbre ottobre...

wobinda | Aug 27, 2008 Report abuse

A me non convince per niente. Era meglio avere il successone di un libro che non farne per forza una serie, dimostra solo che lo fa esclusivamente perchè il primo ha spopolato e che quel libro era nato in origine per essere unico.

Stella | Aug 28, 2008 Report abuse

@Stella
Sono d'accordo con te, e poi non vedo proprio in che modo questo romanzo potrebbe proseguire. Insomma, la storia è conclusa, o no?

Thot | Aug 28, 2008 Report abuse

Tra l'altro, per i miei gusti uno era già troppo.

Porphydo | Aug 28, 2008 Report abuse

Sì infatti thot. ha già spiegato bene sia la storia di daniel che quella di julien, non so che altro possa scrivere sulla cosa senza risultare banale

Stella | Aug 28, 2008 Report abuse

Volevo chiedere se qualcuno del gruppo di lettura ha notato questo errore nel libro di Zafon. La scena viene descritta da padre Fernando Ramos...è il 1914 quando don Ricardo Aldaya si reca con una mercedes Benz alla bottega del padre di Julian Carax per farsi fare alcuni cappelli. Poche pagine dopo esce dal negozio del cappellaio in compagnia di Julian e sale sulla stessa macchina. Nessun dubbio quindi sull'auto che Zafon ha descritto nel libro. Ma la macchina in questione nel 1914 non esisteva ancora, essendo nata dalla fusione tra la Daimler e la Benz nel 1926.
Che errore.

Rigel | Dec 2, 2008 Report abuse

Non me ne sono proprio accorta! Ovviamente non la sapevo proprio questa cosa, ma non mi è neanche venuto il dubbio di controllare!

Phoebes | Dec 2, 2008 Report abuse

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