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Be' io invece lo capisco

'Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.'

Dostoevskij 'Memorie da sottosuolo'

atwa75 | May 18, 2008 Report abuse

Già. Il libro è lì sul comodino, più o meno in cima a una delle pile, con un segno verso pagina 25, o 13, o 30, chi lo sa.

Dostoevskij scrive bene. Ma mi sembra che scriva di cose troppo lontane da me e dal mio tempo (o da quello che credo essere me, e che credo essere il mio tempo) per potersi immergere con forza e interesse nelle sue elucubrazioni.

Giulio Piancastelli | May 18, 2008 Report abuse

mmm, il contrario di quello che succede a me mentre lo leggo. Quello che scrive mi sembra senza tempo.

atwa75 | May 18, 2008 Report abuse

E' davvero un bell' incipit.

Sostieneoz | May 18, 2008 Report abuse

Forse io mi perdo nei dettagli di questo tempo e di quello, mentre la sostanza è la stessa?

Giulio Piancastelli | May 18, 2008 Report abuse

Io la penso coma atwa75. Quando lessi quel libro rimasi folgorata e iniziò il mio periodo Dostoevskiano (dovrò riprenderlo più prima che poi).

Veronica | May 18, 2008 Report abuse

«Non solo cattivo, ma proprio nulla sono riuscito a diventare: né cattivo, né buono, né furfante, né onesto, né eroe, né insetto. E ora vegeto nel mio cantuccio, punzecchiandomi con la maligna e perfettamente vana consolazione che l'uomo intelligente non può diventare seriamente qualcosa, ma diventa qualcosa soltanto lo sciocco».

Sentimento e ragione, irrazionalità e consapevolezza, istinto e riflessione...bellissimo.

Mariella | May 18, 2008 Report abuse

Bellissimo incipit davvero.
Da gustare anche in quest'altra lectio (è di Tommaso Landolfi)

"Sono un malato... Sono un malvagio. Sono un uomo odioso. Credo di aver male al fegato. Del resto non so un corno della mia malattia e non so con precisione dove ho male. Non mi curo e non mi son mai curato, sebbene tenga in gran conto la medicina e i medici. Inoltre sono estremamente superstizioso, comunque abbastanza superstizioso da tenere in gran conto la medicina. (Son colto quanto occorre per non esser superstizioso, ma lo sono.) No, non voglio curarmi per malvagità. Ecco una cosa che certo voi non vi degnerete di capire. Be’, ma io la capisco. S’intende non vi so spiegare a chi appunto faccia dispetto in questo caso colla mia malvagità; so perfettamente che non faccio un torto ai medici col non andarmi a curare da loro; so meglio di chiunque che in questo modo faccio male soltanto a me stesso e a nessun altro. Tuttavia se non mi curo è ugualmente per malvagità. Ho male al fegato; ci ho gusto, possa venirmi male ancora di più!"

Come vi sembra? A me pare migliore. C'è grinta ed un ritmo che sale continuo. Un linguaggio, un personaggio indisponente ma insieme affascinante assolutamente affascinante.

telemachus | Mar 1, 2009 Report abuse

Concordo con telemachus, la traduzione di Landolfi è più musicale e trascinante. Molto bello!

Concertgebouw93 | Mar 1, 2009 Report abuse

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