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Delitto e castigo

*** This comment contains spoilers! ***

Tanto per cominciare ciao a tutti. Sono capitata sul vostro gruppo mentre cercavo critiche ed elogi relativi ad un libro che vorrei leggere e alla fine mi sono lasciata tentare dal tema, visto che di Orrilibri me ne sono capitati parecchi per le mani ultimamente.
Vorrei tanto partire da uno degli ultimi che ho letto e che non è ancora stato criticato: Delitto e Castigo del buon caro vecchio e noiosissimo Dostoevskij.
655 pagine (nella versione Einaudi Tascabili) di noia allo stato puro, di confusione, di voglia intessissima di tagliarsi le vene. Ma andiamo con ordine, ho intenzione di muovere critiche sostenute da qualche elemento.
1° critica: i nomi dei personaggi. Ho un'amica russo-armena che mi ha spiegato la storia dei patronimici, ovvero l'uso di indicare come secondo nome quello del padre declinato (Rodion Romanyc Raskolnikov) e fin qui capisco, ma perché ogni volta che si parla di quel personaggio bisogno per forza di cose chiamarlo con nome e patronimico? Non si può chiamarlo Pino e basta? Che poi se si chiamassero tutti Pino, Giovanni, Anselmo, Giuditta sarebbe ancora facile, ma lì no! Quello con il nome messo meglio è Porfirij Petrovic e ho detto tutto.
Altro problema con i nomi: se uno si chiama Mario, lo presenti come Mario e lo chiami Mario per due pagine, perché poi all'improvviso diventa Mariuccio, Uccio, Mariello? Prendiamo la fidanzata del protagonista. Si chiama Sofja Marmeladova. Perché dopo tre righe diventa Sonja e poi Sonjecka? Che già uno è confuso di suo, se poi ci mettiamo questi problemi di mezzo.
2° critica: il personaggio principale, ovvero Raskolnikov. Nella prima parte del romanzo si fa delle paranoie mentali assurde perché sta ideando un piano per uccidere una vecchia usuraia; nella secondo parte del romanzo si fa delle paranoie mentali assurde perché ha ucciso una vecchia usuraia e la di lei sorella; nella terza parte del romanzo si fa delle paranoie mentali assurde perché ha commesso un duplice omicidio ma nessuno lo ha beccato; nella quarta parte del romanzo si fa delle paranoie mentali assurde perché sentendosi in colpa per quello che ha fatto va in giro gettando indizi ed esche a chiunque dotato di un po' di cervello potrebbe capire che è un assassino. Un libro incentrato sulle paranoie. Ogni volta che Raskolnikov apriva bocca mi veniva voglia di picchiarlo con un cric. Ma porca paletta, ti è andata bene, prendi la tua Sonja, compra una dacia a casa del diavolo, coltiva la terra, fai beneficenza e morta lì. Non andare in giro a "tazzar l'anima" (come si dice dalle mie parti dar fastidio) a chiunque ti capiti a tiro!
3° critica: la lentezza esasperante delle dissertazioni politico filosofiche: caro il mio Dosto, già hai scritto un libro che proprio scorrevolissimo non è, infarcirlo di filosofia, politica, critica della ragion pura e chi più ne ha più ne metta, non mi sembra una trovata geniale. Hai avuto un'ottima idea per scrivere un potenziale romanzo giallo, le premesse perché sia un successo ci sono tutte e tu che fai? Lo riempi di idee politiche e filosofiche? Ma dai! E poi non lamentarti se la gente dice che sei pesante!
Morale della favola: ho odiato il libro, l'ho finito più per sfida che per vera passione; in alcuni punti il libro è talmente lento e noioso che vorresti cavarti gli occhi perché non ne puoi più. E quando alla mia amica russa ho detto che il libro era tremendo lei mi ha sorriso e mi ha detto: "Hai scelto il libro sbagliato per cominciare con i russi! Dovevi leggere Anna Karenina!"
Spero che la mia prima recensione di orrilibro vi sia piaciuta. Io di certo sto molto meglio! Grazie!

Dolcenera75 | Jun 11, 2008 Report abuse

No.
No.
No....
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
XD

Alla critica 1, non rispondo neppure. E' come dire "che palle Flaubert, con quei nomi con l'accento finale". C'entra Dostoevskij? E' una questione culturale, che io trovo moolto affascinante.
Alla critica 2. Raskolnikov DEVE farsi queste "seghe mentali" , è un libro tutto concentrato e "ambientato", se vogliamo, nella sua mente, la sega mentale è un modo per scrutare il suo animo, la sua psicologia. Si chiama delitto e castigo, per arrivare al "delitto" e per arrivare al "castigo" non poteva esserci un personaggio che prendeva tutto a tarallucci e vino. La grande forza del romanzo è nella sua completezza, un romanzo a 360° in cui il suo protagonista non ha lati oscuri per noi lettori, ne conosciamo i dubbi, i pregi, i difetti, e ci appassioniamo leggendo di lui freneticamente (come la velocità dei suoi pensieri). Non so come faccia ad essere risultato noioso, per me è così appassionante e scorrevole che anche per 10 ore di fila non riuscivo a staccarmi.
al punto 3....HA SCRITTO UN'OTTIMA PREMESSA PER UN ROMANZO GIALLO??? ma per fortuna non lo è, se fosse stato "solo" un giallo non avrebbe lasciato nulla nel lettore. Delitto e castigo è di più, è più di tutti, Dostoevskij E' più di tutti gli altri, e la maggior parte di quelli che dicono che è noioso, noto che non hanno letto niente del caro Fedor (si capisce che parlo ancora di lui?). La maggior parte ovvio, tu almeno ci hai provato ^_-

Ah lo so,non sono brava nel ribattere, sembro sempre più acida di quello che sembro e non sono oggettiva, ma è il io libro preferito, "prendo fuoco" facilmente :D

ps. la tua amica russa ti ha dato un ottimo consiglio, ma io ho cominciato con delitto e castigo e mi sono trovata benissimo ^_^

Valla | Jun 11, 2008 Report abuse

Delitto e castigo è tra i miei libri preferiti, ma la tua critica mi ha fatta impazzire :D

LaPuck | Jun 11, 2008 Report abuse

Non so a voi ma io quando noto così tanta pseudo-saccenza ho comincio a ringhiare e poi mi viene voglia di sputare tutto il veleno che ho in corpo anche con una certa maleducazione per cui provo a trattenermi.

Mia cara dolcenera il mio punto numero uno è:se non capisci non significa che sia brutto.

Risposta n.1. Sarebbe veramente realista chiamare i personaggi pino,maria, giuditta, o marc john e philip. In pieno stile Dostoevskij
direi. A questo punto ti sconsiglio di leggere anche Anna Karanenina perchè pure lì i nomi sono continuamente "cambiati". A questo punto direi di saltare tutto l'Ottocento russo.

Risposta n. 2. E' un libro introspettivo! E' OVVIO che il personaggio faccia INTROSPEZIONE! E poi bisognerebbe un pochino immedesimarsi, capire, comprendere

Per il punto 3 ... io credo si commenti da solo.. ecco a questo punto ti sconsiglio tutto l'ottocento francese,
italiano,
tedesco,
diciamo europeo
e pure il primo novecento ed è meglio che tu stia alla larga anche da moravia, svevo, pirandello,leopardi, eviti come la peste buzzati, e tutto il verismo ....UHHH CHE ORRORE!
tutti dei noiosoni davvero tutti intenti a parlare della condizione storica/politica in cui vivevano, e a parlare della sensazione di inadeguatezza dell'uomo. PESANTI!

A me la tua recensione non è piaciuta (e non per il fatto che non ti piace il libro in sè ma per i motivi) e non mi sento meglio

Mandorlamara | Jun 11, 2008 Report abuse

Romanzo giallo? Che ti aspettavi, il codice da vinci?

Marco Mariani | Jun 11, 2008 Report abuse

@mandorlamara: ho letto buona parte dell'800 francese e l'ho trovato meraviglioso, stesso dicasi per quello inglese e americano; apprezzo alcuni degli autori dell'800 tedesco. L'800 italiano invece non mi entusiasma (eccenzione fatta per pochissimi autori). Per quanto riguarda Verga, Pirandello, Svevo, i grandi poeti ermetici come Quasimodo e Montale, e poi D'Annunzio e Moravia e mettici chi ti pare a te, li ho letti tutti, li ho apprezzati tutti e sovente me li rileggo con grande gusto.
@tutti gli altri (esclusa LaPuck): le vostre critiche ad altri libri che io ho amato moltissimo mi sono sembrate superficiali tanto quanto la mia, ma la mia per lo meno voleva essere ironica, a quanto pare in pochi l'hanno capita... forse come io non ho capito Delitto e Castigo, ma si sa sparare sui mostri sacri è sempre un delitto e quindi mi devo meritare il vostro castigo...
Se avessi detto: Delitto e castigo è un orrilibro perché è noioso, come ho letto per moltissimi altri libri che avete criticato, che avreste risposto?

Dolcenera75 | Jun 11, 2008 Report abuse

A me la critica di dolcenera ha fatto ridere... ma spero si trattasse di pura provocazione (della serie: a sparare sui soliti moccia & co. che gusto c'è?) perchè la sostanza della critica è ovviamente assurda, delitto e castigo ovviamente un capolavoro al di là dei possibili gusti (anche se confesso una predilezione per i fratelli karamazov) e dostoevskji uno scrittore di statura quasi irraggiungibile. E fra parentesi... abbasso tolstoj!!!

jarboe | Jun 11, 2008 Report abuse

De gustibus etc etc (anche se stavolta non so se ce la posso fare...), però mi permetto di risponderti sulla tua prima critica.
Capisco le difficoltà (che a me non sembrano così eccessive, ma vabbè) di ricordarsi chi è chi nei romanzi russi, ma a me non pare tutta 'sta stranezza.
Indicare una persona con nome e patronimico è segno di rispetto, è parte della loro cultura e una critica a questa cosa mi sembra semplicemente insensata. I diminutivi ce li hanno pure in America e nessuno mi pare si lamenti dei romanzi americani.
L'unica difficoltà per me era stato capire che Avdotija Romanovna e Dunija erano la stessa persona ;)
ps: e poi Pinuccio Raskol'nikov non sarebbe stato la stessa cosa :)
@jarboe: tra il Dosto e il Tolsto direi sempre il primo, ma abbasso Tolstoj no, dai!!

Claire N. | Jun 11, 2008 Report abuse

Posso capire che l'impatto con Delitto e Castigo possa demoralizzare. Sarà che io l'ho letto a 17 anni, e forse per un libro del genere bisognerebbe essere più maturi.
L'inizio è traumatico, i gusti son gusti, ma considerarlo un orrilibro mi sembra eccessivo.
Le ultime trecento pagine mi son piaciute tanto.
Lamentarsi in questo modo dei nomi è abbastanza inutile, è la loro cultura.

Charlotte | Jun 11, 2008 Report abuse

Non ho letto Delitto e Castigo, ma voglio farti i complimenti per la critica Dolcenera75 è splendida!
Mi sembra che tu abbia ragione comunque, finchè qui si parla di Moccia o chi per lui si può sparare a zero e dire qualsiasi cosa, se uno prova a toccare Dostoevskij allora non capisce niente e dovrebbe sforzarsi di capire... mah...

Gemini | Jun 11, 2008 Report abuse

Dal mio nick, da quel "Fool" così ostentato, vorrei far trasparire il grande amore che provo nei confronti di un altro grande personaggio dostoevskijano (sottolineo "un altro" : bisognerebbe aggiungere anche tutti e quattro i fratelli Karamazov, il loro vecchio padre, il Kirillov de "I demoni" etc). Premesso quindi che, quando si parla "del buon caro vecchio e noiosissimo Dostoevskij", sono nettamente ed orgogliosamente di parte, posso dirti che io non ebbi alcuna difficoltà quando iniziai a leggerlo. Bada bene, era il mioprimo romanzo di un autore russo, non sono certo un fenomeno sinaptico e non ho parenti e/o amici provenienti da quella che allora si chiamava Unione Sovietica. Sono d'accordo con Claire quando afferma che l'importante è entrare nel meccanismo del patronimico (si utilizza anche in Giappone e si usava anche in Italia fino a qualche decennio fa: mai letto Gadda?). Su Raskol'nikov, non ho niente da dire: è un personaggio che, a mio parere, rientra più nell'alveo dell'epica o dell'inconscio collettivo. E' il superuomo di là da venire privo delle incrollabili certezze che chi è "al di là del bene e del male" deve possedere. E' l'uomo che compie un atto da lui ritenuto "necessario" per riuscire a coronare i suoi sogni di gloria e, così facendo, emergere dal pantano dell'umanità "comune". Ma quello stesso atto lo preclude dal consorzio umano cui, invece, vuole disperatamente fare parte. Per questo si fa "paranoie mentali assurde". Un po' come "Il bombarolo" di F. De Andrè (con quel nick, dovresti conoscerlo...). Abbiamo tutti grandi sogni, ma quello che conta veramente sono i mezzi.

Fooljester | Jun 11, 2008 Report abuse

A me il romanzo è piaciuto ma la tua critica mi ha fatto sbellicare dalle risate!

"Un libro incentrato sulle paranoie." Ahahahah!!!
Trovo che ci sia il giusto acredine del lettore deluso.

Marti | Jun 11, 2008 Report abuse

Cara dolcenera, quanto mi stai simpatica... nonstante io abbia letto Delitto e Castigo a 15 anni e penso sia uno dei romanzi che mi ha fatto innomamorare della letteratura, il tuo commento mi ha proprio divertito...
Scorrendo la tua libreria, comunque, non penso che quello sia propriamente il tuo genere, ti sconsiglierei anche Tolstoj a questo punto...
Quanto alle tue critiche:
1) Il buon Dosto (che era parecchio tosto) probabilmente non si era preoccupato di come una ragazza italiana nel 21° secolo avrebbe compreso la traslitterazione dei nomi appartenenti alla sua cultura.
2) Dosto è considerato un narratore psicologico, poca azione, tante seghe (mentali), pochi morti in relazione al numero di pagine, niente sesso e si scopre subito chi è l'assassino, che nei suoi libri non è mai il maggiordomo armato di candelabro.
3) Non mi sembra che ce ne fossero così tante, comunque se proprio le temi non avvicinarti per nessun motivo a Thomas Mann, anzi se tocchi una copia di un suo libro corri a lavarti le mani!

Comunque apprezzo il coraggio di mettere tra gli orrilibri un titolo del genere...

Stefano | Jun 11, 2008 Report abuse

Sto cercando di finirlo da sei mesi.

Darlene Alibigie | Jun 12, 2008 Report abuse

Letto tre volte in giovane età, come quasi tutto del Dosto...che dire? Come accennato da qualcuno, decisamente non è il tuo genere! E comunque complimenti per non esserti arresa subito...io al tuo posto l'avrei fatto, considerata la mole.
Come per tutti i libri...De gustibus!

PatFumetto | Jun 12, 2008 Report abuse

De gustibus... ma fino ad un certo punto!! Perché certi libri sono davvero intoccabili. Può sembrare ingiusto, arrogante e un tantino spocchioso (e forse lo è!!), ma è così :-) Delitto e castigo è un dogma, non si discute! Ma apprezzo davvero il coraggio di definirlo un libro orribile, sono sicura che t'aspettavi una caterva di reazioni in difesa dell'adorato Dostoevskij :D

Cate | Jun 12, 2008 Report abuse

@dolcenera: non ho letto delitto e castigo ma anch'io con i nomi russi ho un rapporto ostico...e comunque la tua recensione è troppo divertente...
in fondo hai detto tutto ciò che un lettore "coscienzioso" non direbbe mai...ma forse TUTTI un po' lo pensano...

arancione78 | Jun 12, 2008 Report abuse

@darlene: la tua frase vale più di mille parole...hi hi...
oh, prima o poi lo leggerò questo delitto e castigo però...forse è uno di quei libri per cui bisogna essere "in the right mood"...

arancione78 | Jun 12, 2008 Report abuse

IO non lo penso.
Ma per favore.

Bagi | Jun 12, 2008 Report abuse

Neanche io lo penso.
Però non cominciamo con le eccezioni al de gustibus, ve ne prego, altrimenti finiamo come con 1984.

Claire N. | Jun 12, 2008 Report abuse

Mi stupisce un po' che si discuta ancora dei libri che NON POSSONO E NON DEVONO essere inseriti nella collezione di questo gruppo... Ma allora che ce ne facciamo di questo gruppo?? Se tutti i libri che ognuno di noi considera oggettivamente e infallibilmente meravigliosi non potessero fare parte di questa collezione tormentata, allora sarebbe meglio traslocare in uno dei 1000 gruppi dedicati a un solo autore...almeno lì siamo tutti sicuri di andare complessivamente d'accordo. A Dolcenera non è piaciuto DELITTO E CASTIGO. A me sì, ma non mi verrebbe mai in mente di chiederle "Ma come è possibile?! No, NON E' possibile!!!", al massimo le chiederei "Ah sì, come mai?", ma non ce n'è bisogno perché l'ha spiegato benissimo dall'inizio e io non sono d'accordo con lei, ma le sue argomentazioni mi piacciono!

Caffè | Jun 13, 2008 Report abuse

Totalmente d'accordo con CaffèNero. Credo di aver cercato questo tono conciliatorio nel mio precedente post.

Fooljester | Jun 13, 2008 Report abuse

A Dolcenera non è piaciuto DELITTO E CASTIGO. A me sì, ma non mi verrebbe mai in mente di chiederle "Ma come è possibile?! No, NON E' possibile!!!", al massimo le chiederei "Ah sì, come mai?", ma non ce n'è bisogno perché l'ha spiegato benissimo dall'inizio e io non sono d'accordo con lei, ma le sue argomentazioni mi piacciono!

E allora non avrebbe neppure un post di risposta, ha fatto tutto lei :D
Penso che come lei scherzi sul fatto che non le sia piaciuto anche noi possiamo scherzare sul fatto che è, per noi, assolutamente inconcepibile e rispondere.

Valla | Jun 13, 2008 Report abuse

Mi è sembrato però che alcuni post non avessero affatto un tono scherzoso, anzi mi parevano pure un po' saccenti.

(P.s. Standing ovation per Caffènero! ;) )

Gemini | Jun 13, 2008 Report abuse

@Valla: Allora non avrebbe senso NESSUN post di risposta. Se nessuno risponde quando qualcun altro dice "A me questo libro non piace", di nuovo viene a mancare il senso del gruppo. Io sono d'accordo sul "rispondere", è l'"inconcepibile" che non condivido. Magari mi sbaglio, ma mi sembra di aver letto un sacco di discussioni in cui, paradossalmente, non si discuteva: si ammucchiavano post su post che proponevano petizioni su petizioni e rimozioni e lapidazioni di quegli eretici che avevano avuto l'ardire di inserire il magnifico libro X nella collezione. E il tutto diventa un po' noioso a lungo andare.
@Gemini: grazie per la standing ovation! :)

Caffè | Jun 13, 2008 Report abuse

(/la sottoscritta sospende la sua tesi d'esame su la filosofia di Dostoevskij, per l'appunto, e strabuzza gli occhi...)

no, vabbè.
Qualcuno mi blocchi.
Lo ammetto, eh, sono nel torto io.
Torto marcio e marcissimo...però...
sto per diventare antidemocratica e squadrista.
Ho avvisato.

Sapete che c'è ?
Se uno fa delle critiche, almeno che siano obiettive.
Del tipo:
- Il libro mi ha fatto schifo perchè Dosto cambia sempre i nomi alla gente. Che palle!
E va bene, c'hai un botto di ragione. Ma non è che devi presentarci la cosa come una devianza mentale dell'autore...la letteratura russa è tutta così. Diciamo che un russo proverebbe la stessa perplessità davanti a un Emanuele abbreviato in Manu o in Lele. Poi se tu lo chiami addirittura per cognome, ad esempio Ruggero, e attacchi ad abbreviare pure quello in Rugge , bhè... nessuno ti prende per pazzo, o no?
A te non piace che cambi nome alla gente? Va bene. Ma è un TUO problema ( come è un MIO problema che non mi piaccia Edgar Lee Masters, ad esempio ), non un problema di Dostoveskij. Al massimo puoi dire : "i libri dove chiamano la gente in venti modi diversi mi provocano astio"; sì, sacrosanto, ma non tentare di far passare Fedor per un coglionazzo in preda a un delirio schizofrenico ._.
Giusto per dirne una.
E mi associo a chi ha ribadito che è un romanzo di introspezione... quindi, trovarci dell'introspezione mi pare normale.
Della serie: mi stupisco se, andando a leggere Topolino, ad esempio, ci trovo venti pagine di stream of consciousness (ci rimango anche scocciata, perchè mentre sono al gabinetto non è che una totale stitichezza di punteggiatura mi concili il transito intestinale); ma scandalizzarsi perchè Dostoevskij fa della psicologia, è del tutto fuori luogo. Non so, cosa ci doveva essere in un romanzo psicologico? Pinguini che ballano la tarantella? ._.

Di sicuro sono io nell'errore, eh...
Però questa mi sembra tanto la critica di un tale che si lamenta perchè, entrando in ferramenta, non gli hanno venduto un gelato panna e fragola.

Non so se mi spiego.

Omeomeria | Jun 13, 2008 Report abuse

Io non ho letto il libro però la recensione di Dolcenera mi è piaciuta molto. Ovviamente quelle che lei ha elencato sono caratteristiche del libro e non difetti, essendo però una critica soggettiva, ecco che per lei lo diventato.
Quindi non vedo perchè non lo debba dire, chi ha letto e apprezzato il libro sa benissimo che quelli non sono difetti oggettivi, ma caratteristiche particolari che a qualcuno possono anche non piacere.
E poi è sempre la stessa storia, invece di rispondere alla critica, si critica (scusate il gioco di parole) il modo in cui è fatta: o è troppo breve o è troppo articolata o non va bene, o il libro non può stare qui perchè è un capolavoro ecc., invece di esprimere magari quello di buono che si è trovato nel libro o le emozioni che ci ha fatto provare.
In definitiva quoto Gemini e Caffènero :D

Cardebarbara | Jun 13, 2008 Report abuse

@bagi e Claire
infatti ho detto "forse" tutti lo pensano, intendendo dire che immagino la maggior parte di chi si appresta a leggere un romanzo russo non lo fa con l'idea di trovare una lettura leggera e scorrevole e spensierata...
ovviamente dipede molto da ciò che si è abituati a leggere. E di conseguenza di ciò che si apprezza di più e viceversa.
Sono convinta che il gusto una persona se lo formi un po' per volta educandosi, una lettura dopo l'altra.
Io non ho letto molto dei russi (mea culpa, ma mi piace spaziare e la vita è troppo corta per concentrarsi solo sui russi) e quando ne prendo in mano uno, pur riconoscendo il valore e la complessità e l'introspezione..., mi ritrovo inconsciamente a fare, a livello superficiale se volete, in parte le stesse critiche di Dolcenera. E non ci trovo nulla di scandaloso. Quando ho voglia di leggermi un mattone, ne ho voglia riconoscendo che è un mattone, non convincendomi che è leggero. mattone è e mattone rimane, ma il nostro umore influisce molto sul giudizio che ne diamo. Lo stesso romanzo può essere letto in momenti diversi di una vita e ogni volta comunicare cose diverse, e rimanerci appiccicato più o meno. Per questi grandi capolavori, secondo me, il mood in cui li si affronta conta tantissimo, e non ha niente a che fare con l'oggettività del valore dell'opera. In questo senso probabilmente non ha troppo senso neanche per me inserire queste pietre miliari della letteratura negli "orrilibri", forse è il gruppo sbagliato (troppo ricco di lettori intransigenti...)

arancione78 | Jun 13, 2008 Report abuse

Continuo a rimanere perplessa davanti alla mancanza di ironia di certe persone... che per fortuna sono poche!

Dolcenera75 | Jun 13, 2008 Report abuse

@ Omeomeria: Fra l'altro, se qualcuno scrivesse un libro nel quale viene descritto puntigliosamente il delirio estatico di pinguini che ballano la tarantella, io lo acquisterei in triplice copia

Fooljester | Jun 13, 2008 Report abuse

dolcenera, adesso te esageri al contrario, accusando tutti quelli che non sono d'accordo di mancare di ironia. potranno essere in disaccordo anche loro? :)

leo | Jun 13, 2008 Report abuse

Secondo me si può essere in disaccordo finchè si vuole, ma c'è modo e modo per esporlo, come ha detto anche Cardebarbara sarebbe più costruttivo per la discussione che chi ha apprezzato il libro esponga i motivi per cui lo ha amato e non che cerchi di affondare la critica di Dolcenera.

@Omeomeria: Non mi pare che Dolcenera abbia voluto far passare Dostoveskij per un coglionazzo (come dici tu) nella sua critica, ha semplicemente detto che tutti quei cambi di nomi l'hanno un po' esasperata, ma è ovvio che parlava per sè, che è una cosa soggettiva.

E non mi pare si sia scandalizzata perchè c'è della psicologia, ha solo detto che a lei tutte le menate che si fa il personaggio le hanno fatto venire voglia di picchiarlo con un cric, ripeto io non l'ho letto, ma visto che non sopporto le persone che si fanno troppe menate probabilmente la voglia sarebbe venuta pure a me :)

P.s.:magari se ci fossero stati i pinguini che ballavano la tarantella lo trovava un capolavoro :P

Gemini | Jun 13, 2008 Report abuse

Beh i pinguini che ballano la tarantella sul Nevskij Prospekt sarebbero stati fantastici ;)

Claire N. | Jun 13, 2008 Report abuse

@leo: leggi bene il mio commento: ho detto di CERTE persone, non ho certo detto che tutti quelli che mi hanno criticata siano invariabilmente ed indiscutibilmente privi di ironia... cos'è abbiamo la codina di paglia?

Dolcenera75 | Jun 13, 2008 Report abuse

@leo. Bravo! E che cavolo!
@dolcenera vuoi essere ironica fallo, però se ti aspetti che tutti si inchinino e si mettano a ridere magari hai sbagliato mondo!

Mandorlamara | Jun 13, 2008 Report abuse

@dolcenera: io ho trovato bellissimo Delitto e castigo ma bellissima anche la tua recensione che lo tratta da orrilibro.
E questa è una delle migliori discussioni in circolo...

Anna1062 | Jun 13, 2008 Report abuse

Bhè, se il mio tono ha offeso qualcuno mi scuso immediatamente.
Anche a me sembrava di essere stata abbastanza ironica, ma evidentemente ho sopravvalutato il mio modesto senso dell'humor.
Chiedo venia ._.

Io non ho criticato Dolcenera, per nulla.
Ho semplicemente provato a rispondere alle sue obiezioni al libro in modo costruttivo, spiegando perchè secondo me non avevano senso.
E' come se mi fossi messa a fare l'avvocato della difesa, ecco tutto. Per avvalorare la mia tesi ho dovuto confutare le sue antitesi ( come insegnano a fare per i maledetti saggi brevi scolastici ).

Insomma, a dire il vero il mio commento mi pareva tutto fuorchè privo di ironia, alla fine. Considerando poi che la discussione è partita con una gran carica di satira, non vedo perchè chi risponde non debba farlo per le rime ._.

( in realtà, i pinguini che ballano la tarantella hanno anche un grazioso cilindro sulla testa, ed un simpatico fiocchetto al collo...ma questo non l'avevo detto, perchè per l'umano gusto estetico è veramente troppo sublime )

Omeomeria | Jun 13, 2008 Report abuse

@Omeomeria: ti ho risposto in privato. E poi sappi che come hanno detto Clarie e Fool, se Dosto scrivesse di pinguini che ballano la tarantella anche io avrei adorato il libro! Ora poi che so che hanno il cilindro e il papillon... bisognerebbe provare ad inserire la scena in qualche parte del libro e vedere che ne viene fuori, sempre tenendo conto di come Dostoevskji ha scritto Delitto e Castigo... sarebbe un'interessante prova d'autore no?

Dolcenera75 | Jun 13, 2008 Report abuse

personalmente ho trovato la critica di dolcenera molto ironica....non sono d'accordo con lei ma mi ha fatto sorridere...mentre mi hanno dato sui nervi le risposte assolutamente arroganti di molti...
ma quando la smetteremo di prenderci così sul serio?? e che palle....
ancora sta storia dei libri intoccabili????
e bastaaaaa!!
io credo che per stare in questo gruppo bisogna avere una buona dose di senso dell'umorismo...e siete in molti ad esserne sprovvisti.. ma che ci state a fare qui?
giusto per criticare i soliti MOCCIA, TAMARO , COEhLO?....
siete qui solo per sparare sulla crocerossa quindi...

Sorellecontrotutti | Jun 13, 2008 Report abuse

Ma noooooo, Dostoevskij noooo!
Il mio amore :)
Non sto a controbattere, c'è già chi l'ha fatto prima(non vi scrivo tutti, ma tanto sapete chi siete) e di certo meglio di me.
Chi m'ha visto nel gruppo "Dostoevskij" non ha bisogno di sapere quanto io adori l'amico Fedor (e anche il fatto che mi sia iscritta là è un chiaro indizio del fatto che mi piaccia, no?), comunque considero "Delitto e Castigo" uno dei più grandi capolavori mai scritti (e mai letti da me)... e sì, è proprio per il fatto d'esser "un libro di paranoie" ;)
...
a proposito del libro che descrive puntigliosamente il delirio estatico di pinguini che ballano la tarantella, a quando l'uscita?

Albion | Jun 13, 2008 Report abuse

Mah, contestualmente ai miei impegni lavorativi, potrei buttare una bozza entro i prossimi...sì, 5 o 6 anni (MOLTI IMPEGNI LAVORATIVI). Ovviamente, il film seguirà dopo qualche mese. "Lo strano caso dei pinguini tarantolati sulla Prospettiva Nevskij" mi sembra un titolo più che adeguato. Personalmente, prendendo in prestito un'idea di K.Giffen, vorrei rendere i teneri animaletti degli zombi antropofagi, fermo restando l'imprescindibilità del grazioso cilindro sulla testa e del simpatico fiocchetto al collo. Il tutto ambientato nella Russia zarista, così i pinguini potranno incontrare il buon vecchio Rasko e chiedergli: <<Caz.. di paranoie ti fai?>>. Gli animali( ma la metafora mi sembra talmente ovvia da farmi vergognare nel momento stesso in cui la estrinseco), rappresentano la rigida e tentacolare burocrazia russa pre-rivoluzionaria. Fino all'arrivo dei bolscevichi che, armati di aringhe affumicate surgelate andate a male, uccideranno tutti gli animaletti. Non prima di aver apostrofato Raskol'nikov con un:<<Caz.. di paranoie ti fai?>>.

Fooljester | Jun 13, 2008 Report abuse

meraviglioso...

arancione78 | Jun 13, 2008 Report abuse

Io lo prenoto da ora.

Claire N. | Jun 13, 2008 Report abuse

@Fooljester: Ecco questo sarà un libro che non finirà mai negli Orrilibri!

Dolcenera75 | Jun 13, 2008 Report abuse

Fooljester giurami che ti ricorderai di avvisarmi quando starai per pubblicarlo, non posso assolutamente perdermelo!! LOL!

Gemini | Jun 14, 2008 Report abuse

Devo fare i complimenti a Fooljester per l'impeccabile descrizione del capolavoro in via di facimento. Mi sono commossa.
Ho un'unica rettifica (caso mai, un'aggiunta):
la scena dello sterminio dei pinguini si svolgerà su una lunga gradinata. Immaginate molte bestiole-zombie in frac che arrancano disperatamente, spari di fucili alle loro zombie-spalle, ed una carrozzina ( con tanto di uovo-zombie all'interno ) che precipita inesorabilmente sulle scale, verso il basso, verso un tragico e quanto mai inesorabile epilogo.

Poi, dal libro, trarranno sicuramente un film, una pellicola vintage-concettuale-snob, intitolata la Corazzata PotioSKI ( Ma dai?!...) . Sarà un'opera di grande originalità, molto sperimentale; non è previsto l'audio, salvo un'eccezione: vari personaggi che interrogano Raskolnikov con la catartica (?!) domanda "Caz.. di paranoie ti fai?". Quella sarà trasmessa in dolby surround.

Omeomeria | Jun 14, 2008 Report abuse

E' ovvio, Omeomeria, che essendo tu il creatore dei villains, soltanto TU puoi deciderne le sorti. Ovviamente, bisogna aggiungere l'occhio della madre pinguino (l'avevi dimenticato), e Fiorello come doppiatore (che coi pinguini ci sa fare). E se i bolscevichi massacratori li vestissimo di lattex o di una tutina gialla con bande nere laterali? O, visti i recenti successi al botteghino, di scintillanti armature semi-senzienti criso-scarlatte?

Fooljester | Jun 14, 2008 Report abuse

ho letto delitto e castigo all'età di 13 anni, uno dei primi. L'avevo trovato difficile, forse qualche pagina l'ho anche saltata. Per quanto avessi capito poco, per le varie difficoltà di lettura e l'età ho però deciso che era un gran libro. Ne conservo un ricordo positivo. Dovrei certamente rileggerlo. I pensieri che il protagonista si fa, tutte quelle seghe mentali le avevo trovate fantastiche. Ho tutto molto sfuocato, ma quelle mi avevano colpito. Penso anche che se a questo romanzo si togliessero le cose per le quali è stato criticato, bè ci ritroveremmo con un libro praticamente dei giorni nostri, uno dei tanti. Delitto e castigo credo sia così proprio grazie a queste caratteristiche.
A seconda dei gusti... va bene, lo dico anche io, ma "delitto e castigo" non credo si possa discutere. Come tanti altri del resto!!!!
Sono orgogliosa di averlo nella mia libreria!!!!

Sara | Jun 14, 2008 Report abuse

ma anzi, almeno ha argomentato le sue ragioni. che, per quanto discutibili, sono lungamente spiegate e, non vedo perché no, comprensibili.
eppoi non ho letto tutto il commento perbenino perché delitto e castigo ancora non l'ho letto e quindi non mi volevo rovinare la trama, si sa mai beccassi pinguini tarantolati! ;)

che poi a me il buon vecchio Fedor Mihajlovic (Fedja) (hihi) piaccia assai è un'altra storia!

PS: QUOTO APPIENO Sorellecontrotutti

Shibbia | Jun 14, 2008 Report abuse

@fooljester e omeomeria: DOVETE ASSOLUTAMENTE REALIZZARE SCENEGGIATURA E FILM! Per me potrebbe diventare il cult del secolo!

Dolcenera75 | Jun 14, 2008 Report abuse

premetto che non ho letto nessuna risposta, nè il post iniziale per intero, ma l'unica cosa che voglio dire è che delitto e castigo è -a mio parere- uno dei libri più belli mai scritti.

polvere | Jun 16, 2008 Report abuse

oddio che ridere, grazie ragazzi, quando passo da questo gruppo mi sollevate sempre l'umore! ho riso dall'inizio (il buon dosto che tenta di scrivere un giallo ma si perde nelle paranoie e per di più si imbroglia tra tutti i nomi nomignoli e patronimici! geniale...) fino ai pinguini baresi sulla prospettiva nevskj (non posso che immaginarla pronunciata in barese stretto, la fatidica domanda).
mi avete fatto venire voglia di rileggere il romanzo!!

PolaParis | Jun 17, 2008 Report abuse

"Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione". Che dirti, cara Kassandra? All'utilizzo del barese non ci avevamo pensato. Sto pensando alla frase, declamata con quel straordinario accento, e sogghigno da una mezz'oretta abbondante. Splendido.

Fooljester | Jun 17, 2008 Report abuse

Basta. E' il momento di lanciare il nostro capolavoro.
( tutine super fantastiche, dialetto barese e occhio della madre compresi )

Omeomeria | Jun 17, 2008 Report abuse

e aprire un'altra discussione? anzi un'altro gruppo proprio?
qualcosa del tipo "scriviamo tutti insieme la Corazzata PotioSKI ", non so...

arancione78 | Jun 17, 2008 Report abuse

A proposito di sequel, è uscito un libro giallo che ha come protagonista porfirij petrovic (è lui l'investigatore no?). Cioè lo stesso investigatore di Delitto e Castigo alle prese con un altro delitto. Interessante no? (non ricordo né titolo né autore adesso, ma se volete posso postarlo più tardi).
Dolcenera, magari questo libro fa per te! :-)

Un saluto da Loredana Carmelovna :-)

Loredana | Jun 17, 2008 Report abuse

Dolcenera soffri in silenzio e con dignità;) Delitto e Castigo non è un libro per tutte le stagioni e per tutti i gusti così come non lo è il buon Dostoevski e aggiungo un "per fortuna".

Come disse Wilde " Esistono due modi per non apprezzare l'arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell'apprezzarla con razionalità." Appunto. Io non mi impegnerò a perorare la causa Dostoevskij con le più varie argomentazioni. Dostoevskij o lo senti in fondo al cuore o non lo senti. Tutto qui.

Saluti Giusi Meisterova=)

Giusi Meister | Jun 17, 2008 Report abuse

Che libro :))
I pinguini sono sempre più geniali, basta poi non cadere nella trappola "gadget". In fondo il libro (e il film che seguirà) sono elitari ghghg
Aggiungerei, se mi consentite, una scena di ballo corale (al suono di "Caz.. di paranoie ti fai?", scena musicata da qualche ignoto musicista polacco o armeno) o qualche pinguino che irrompe al funerale (terrei anche qualche parte di Delitto e Castigo) e chiede a Rasko"Caz.. di paranoie ti fai?".
Sottotitoli in slovacco o russo.

Albion | Jun 18, 2008 Report abuse

no no, per i pinguini ci vuole il curatore della colonna sonora di Madagascar, avete presente la canzoncina di re Julian, Mi piace se ti muovi? O forse no, troppo commerciale... in fondo la scelta del musicista armeno conferirebbe al film un certo qual tono intellettual-sperimental-introspettivo.

PolaParis | Jun 18, 2008 Report abuse

Mmm... allora dovremmo decidere prima il tono generale del libro/film.. In base a quello si decidono situazioni e poi, successivamente, la musica del film.

Albion | Jun 18, 2008 Report abuse

...arrivo alla fine di una lunga lista di complimenti, ma voglio aggiungere anche i miei.
Il Delitto è uno di miei preferiti in assoluto ma, Dolcenera, per favore, distruggici così anche qualche altro mito...sei mitica.

icaro | Jun 19, 2008 Report abuse

Tristezza, sembra che il progetto del libro dei pinguini si sia arenato
;(
E io che già lo avevo in pre-ordine

Albion | Jun 27, 2008 Report abuse

Fra studio, lavoro e quella patetica, buia e grigia "cosa" che oso chiamare "vita sociale", dove lo trovo il tempo di scrivere?
..........................................................
..........................................................
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Ok, ok, lo ammetto! Ho rubato un'idea che, con un pietoso eufemismo, si può definire "geniale", ritrovandomi improvvisamente col blocco da foglio bianco. Ma, cara Albion, vista la mia atavica avidità, se fra cinque minuti accrediterai una cospicua somma di denaro sul mio c/c, contatterò il VERO CREATORE (Omeomeria) per gettare le fondamenta. Ah, Ome, patti chiari etc etc. Io faccio Batman, tu Robin.

Fooljester | Jun 28, 2008 Report abuse

;)

Albion | Jun 28, 2008 Report abuse

Delitto e castigo per me è meraviglioso..
il fatto è che non siamo abituati a leggere i Classici, che sono capolavori veri..
ora ci accontentiamo di De Carlo.. Moccia etc.. Robetta che non impegna la mente..i Classici rimarranno per sempre e sempre verranno letti... Moccia e famiglia non credo proprio..

francesca-lu | Jul 4, 2008 Report abuse

Delitto e Castigo mi manca. Sono una fan di Dostoevskij anche se in realta di lui ho letto poco e niente.
Tuttavia concordo con chi dice che non ha senso rispondere con arroganza ad un post che fa dell'ironia su un libro che non può essere oggettivamente bello. Ognuno ha i suoi gusti, per quanto banale sia dirlo.
E Dolcenera, paradossalmente, mi ha fatto venire ancora più voglia di leggermi questo 'mattone sacro' di Fedor :D le critiche costruttive (positive o negative che siano) servono anche a questo.

Baba-Malu | Jul 5, 2008 Report abuse

Scusate, ho finito adesso gli esami di stato.
Quindi sono stata impegnata su altri fronti, con tutte le sorbole mentali che ne derivano.
Adesso sono una donna ( donna ? ) emancipata.
E soprattutto ho un diploma ad aspettarmi che attesta la mia maturità ( maturità ? )

Posso consegnarmi nelle mani dell'arte.

per Fooljester:
va bene, sono d'accordo; non sono mai stata una tipa ambiziosa.
Basta che ogni tanto mi fai guidare la Bat-mobile.
E mi lasci giocare a "solitario" col mega computer della bat-caverna.

Omeomeria | Jul 5, 2008 Report abuse

Ah, che coppia! Un Batman uomo (uomo?) ed una Robin donna! Si ripete l'ensemble della più bella storia del Pipistrello di sempre, ovvero "Il ritorno del cavaliere oscuro". Ok per la Bat-mobile (ma solo nei parcheggi e sotto la mia supervisione), e per il solitario (considerata l'allegria del personaggio Batman, credo che ne avrà diversi tipi).

Fooljester | Jul 5, 2008 Report abuse

@Gemini: Dostoevskij ha resistito alla difficile prova del tempo, Moccia non credo che ce la farà: solo per questo Dostoevskij dimostra di essere migliore (se mai ce ne sia stato il dubbio). I due non sono nemmeno paragonabili.

Velvety Scarlet | Jul 7, 2008 Report abuse

Velvety Scarlet, so che scrivevi a Gemini e scusa se m'intometto (e scusate tutti se intervengo a dire una cosa detta e ridetta mille volte), ma è proprio questo il punto: nessuno nega che lo spessore autoriale di Dostoevskij sia imparagonabile a quello di Moccia.

Ma senza dubbio è POSSIBILE che qualcuno non trovi l'opera del buon Dostoevskij di proprio gusto.

E se non può dirlo qui (con educazione e ironia come ha fatto la nostra Dolcenera), dove allora??

Marti | Jul 7, 2008 Report abuse

Marti hai espresso esattamente il mio pensiero meglio di quanto avrei potuto farlo io :-D

Gemini | Jul 7, 2008 Report abuse

@Marti: non sto discutendo sulla libertà di dire "Dostoevskij non mi piace", è legittimo, ci mancherebbe altro: discuto solo sulle motivazioni. Ad esempio, il patronimico e i diminutivi sono necessari nei romanzi russi dell'800, altrimenti la storia perderebbe di credibilità. E poi, non ci si può accostare a Dostoevskij aspettandosi leggerezza: lo sai in anticipo che non è quel tipo di autore, è come leggere Moccia e aspettarsi un trattato filosofico... se cerchi evasione è ovvio che Dostoevskij non è una buona scelta.

Velvety Scarlet | Jul 7, 2008 Report abuse

Non mi pare che Dolcenera abbia detto che cercava un romanzo d'evasione...
Comunque sempre lì torniamo, sembra che certi autori e certi libri non possano essere criticati e chi non li apprezza è uno che non capisce niente. Che tristezza :(

Gemini | Jul 7, 2008 Report abuse

Io non ho mai accusato Dolcenera di non capire niente: per favore, non mettermi in bocca cose che non ho detto. Forse non sono stata chiara: le critiche si possono fare, però non si può leggere un libro che si sa in anticipo essere pesante e poi lamentarsi della sua pesantezza... è un controsenso.

Velvety Scarlet | Jul 8, 2008 Report abuse

Io non ho mai accusato Dolcenera di non capire niente: per favore, non mettermi in bocca cose che non ho detto.

Era un discorso più generale il mio, dai tuoi discorsi sembra che tu ritenga che certe persone non dovrebbero neppure provare a leggere certi libri, invece può sempre accadere che uno, leggendolo, scopra che si stava sbagliando a ritenenere un libro pesante. Se invece scopre che i suoi sospetti erano fondati, pazienza, vorrà dire che passerà ad altro, ma almeno ha tentato :-)

Gemini | Jul 8, 2008 Report abuse

Tanto hanno già risposto in tanti, scrivo solo perchè a leggere certe cose uno poi ha i bollori... un romanzo può non piacere ma la critica di dolcenera è il prototipo del piccolo borghese.
Mario e Pino protagonisti di un agile libretto a lieto fine (magari con un delitto perchè la natura umana si sa è cattiva, poi ci pensa la società a garantire l'ordine), questa la massima aspirazione, riempire di niente l'inutile tempo libero endemico alla società capitalistica avanzata. Che l'amico sigurd non me ne voglia se prendo in prestito la citazione di Beckett: "Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un'istante, ed è subito notte".

laGinestra | Jul 11, 2008 Report abuse

Scrivo anch'io anche se è una discussione vecchia.
Amo Dostoevskij, è il mio scrittore preferito e la noiosità dell'autore non riesco proprio a vederla. Ammetto che Delitto e Castigo, rispetto ad altri, non è quello che ho preferito ma rimane un romanzo maledettamente interessante.

Lucre | Oct 15, 2009 Report abuse

...occazzo non sarebbe neanche suicidio, sarebbe eutanasia...

fed | Oct 15, 2009 Report abuse

Indeciso tra "minchiata" e "bestemmia".

Dionysus | Oct 15, 2009 Report abuse

a me è piaciuto un sacco delitto e castigo...
ma la critica di dolcenera mi ha fatto scassare dal ridere :-D
secondo me ha perfettamente ragione su tutto: solo che alcuni adorano queste cose e altri no :-D
mi sa che Dostoevskij (e i russi in generale, diciamo i russi di una certa epoca perlomeno) o si amano/ci si diverte a leggerli (io non li amo ma mi diverto un sacco a leggerli e poi passo il tempo a mormorare "come state Sofja Romanovna?" "bene, Pulcherija Aleksandrovna, il tempo a Pietroburgo oggi è mite" :-D) o non si possono sopportare!

La Tigre Danzante | Oct 29, 2009 Report abuse

Delitto e castigo è bello ma Dolcenera è molto simpatica e la sua amica russa è semplicemente geniale ed efficace, Anna Karenina di meglio non si può trovare per cominciare poi il resto verrà da sè. Viva i romanzoni russi.

daimhin | Oct 29, 2009 Report abuse

A me delitto e castigo è piaciuto un sacco e questa critica mi ha fatto morire... Già la prima lamentela sui nomi russi (in un libro di uno scrittore russo che pretendi? -.-) mi ha fatto scompisciare... Il resto é pura follia, partendo dal fatto che l'hai definito "un thriller"... Sei una grande non riesco a smettere di ridere XDD

B_TheQueen | Oct 30, 2009 Report abuse

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