Perché amare "I fratelli Karamazov"
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Ciao a tutti,
vi prego: qualcuno mi convinca che "I fratelli Karamazov" è un libro meraviglioso e imprescindibile e che sono una sciocca se non riesco a finirlo!
(mi sono arenata e ormai mi stan sulle balle tutti i personaggi! Ma non ci si comporta così con Dostoevskij!) - Elisa | Jul 19, 2007 Report abuse
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Non è il mio preferito del Dosto, credo anche perché ci ho messo un secolo a leggerlo e quindi mi perdevo pezzi di storia per strada...
Dovrei rileggerlo, ma lo ricordo molto affascinante e bellissimo; mi è piaciuto tanto Alëša ma soprattutto Dmitrij.
Vabbè, lascio la palla a chi può parlartene meglio *_* - Claire N. | Jul 19, 2007 Report abuse
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La prima volta che l'ho letto, l'ho abbandonato dopo neanche 100 pagine. Una miriade di nomi, una lentezza inaudita... Dopo qualche mese l'ho ripreso; dall'inizio. Ero decisa a scoprire perché mai è considerato il capolavoro di Dostoevskij. Ho superato le prime 100 pagine e mi sono innamorata follemente. E' un romanzo che può essere letto su più livelli (come tutti i romanzi migliori) è un giallo, un romanzo filosofico, un romanzo d'amore.
Il capitolo dove racconta della Leggenda del Grande Inquisitore è un capolavoro e la figura di Ivan rimane, a mio avviso, insieme a quella del principe Myskin ("L'Idiota") e di Stravogin ("I Demoni") una delle più riuscite di Dostoevskij.
Un consiglio: se ti piace farti domande che non hanno risposte, trovarti dinnanzi ad anime lacerate che non hanno vie di uscita, se ami la Russia di fine Ottocento e la prosa drammatica e sconquassante di Dostoevskij, fatti coraggio e arriva fino alla fine. Sarai ricompensata. - Titania | Jul 20, 2007 Report abuse
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"se ti piace farti domande che non hanno risposte, trovarti dinnanzi ad anime lacerate che non hanno vie di uscita, se ami la Russia di fine Ottocento e la prosa drammatica e sconquassante di Dostoevskij, fatti coraggio e arriva fino alla fine. Sarai ricompensata."
Sì, sì, sì, dunque devo solo farmi coraggio...
Forse il problema è che pensavo mi sarei trovata di fronte a un romanzo come "Anna Karenina" (che ho adorato e adoro) e invece ho trovato tanta religione e tanta politica, due temi che mi appassionano poco.Comunque grazie, era proprio quello che avevo bisogno di sentirmi dire (anche il fatto che ci avete messo un po' anche voi a rodare!)
- Elisa | Jul 20, 2007 Report abuse
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Io sapevo che i tre fratelli sono stati considerati come le tre rappresentazioni delle personalità di Freud:
Io: Alesa
Es: Mitia
Super io: Ivan
A me è piaciuto molto, sul fatto che è lento non ci sono dubbi però...!
Mi è piaciuto talmente tanto che se avessi un figlio maschio lo vorrei chiamare Mitia, anche se ho paura che prenda la stessa personalità del Mitia originale...! - Candy Katia | Jul 20, 2007 Report abuse
- Elisa | Jul 20, 2007 Report abuse
- Claire N. | Jul 20, 2007 Report abuse
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Eviterei di chiamare Mitia un ragazzino, perché se lo fai, hai idea delle prese per i fondelli da parte dei compagni di scuola :(((
- Davide Malesi | Jul 20, 2007 Report abuse
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io ci ho messo non so quanto a leggere questo romanzo, che comunque è una delle opere più belle che ho letto. nessuno ti obbliga a leggerlo tutto di un fiato =)
in ogni caso una problematica interessante è quella della fede matura e più 'adulta vs quella del 'dio-bacchetta-magica'.è affrontata con grande intensità e atmosfera, e con la puzza di un cadavere che non dovrebbe puzzare...
- Viltrio | Jul 20, 2007 Report abuse
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Ho preferito "Delitto e castigo". Malgrado ciò mi è piaciuto, i fratelli sono personaggi indimenticabili, pieni di passione e idealismo ognuno in un modo diverso. Alcuni commenti, anche se mi sono sembrati appensantire un po' il romanzo, sono tuttora attuali. Sicuramente la lettura cattura man mano che l'azione procede (o meglio, inizia...). Tieni duro!
- LauraSol Penny | Jul 20, 2007 Report abuse
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Grazie Claire!
Davide allora senti questa: mio marito se in futuro, tra l'altro molto lontano, se avessivo una femmina vorrebbe dargli nome Neve....
Alla fine avrà la meglio il buon senso: me lo auguro! Anzi glielo auguro! - Candy Katia | Jul 20, 2007 Report abuse
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però mitja non è un nome- ma un vezzeggiativo:)
(elisa, uno dei motivi per leggerlo è questo: che, se sei disposta a farti trascinare, ti si apre un mondo di cui diventi parte. e perché vale la pena fare la conoscenza dei tre fratelli) - fiamma | Jul 20, 2007 Report abuse
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Sì, hai ragione Fiamma. è quello che resta, poi, che ti fa capire che ne è valsa la pena.
Così mi accadde con "Addio alle armi", decisamente più scorrevole ma pur sempre difficile per la tematica affrontata.
Ma ora quelle atmosfere fanno parte di me...
Sarà così anche con i tre fratelli! - Elisa | Jul 20, 2007 Report abuse
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vedrai:)
(ah, poi ci sono le donne- grushenka, che sembra orribile e invece e quell'altra, quella specie di madonnina infilzata e vabbè dai, non ti dico altro) - fiamma | Jul 20, 2007 Report abuse
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A me questo libro è piaciuto da matti!!! E' vero che è un po' lento ma se entri non ti stacchi più!!!!! Mi sono affezionata tanto a tutti e tre i fratelli (interessante l'idea che rappresentino le tre personalità di Freud, potrebbe essere, Ivan è praticamente schiacciato dal Super Io!), ma il mio preferito e Ivan in assoluto!!!!! Anche a me piace Mitja come nome anche se è un diminuitivo, in ogni cado amo molto il nome Dimitri quindi potrei usare quello se avessi un figlio (che poi da grande mi farà causa come minimo :-D ).
- Ninive Shyal | Jul 20, 2007 Report abuse
- Candy Katia | Jul 21, 2007 Report abuse
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A me piacciono anche i vari Misha, Sasha... va da sé che non chiamerei mai mio figlio Michajl o Aleksandr però :)
- Claire N. | Jul 21, 2007 Report abuse
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Anche io amo i nomi russi, il mio preferito è Aleksei e il suo diminutivo Aliosha!
- LauraSol Penny | Jul 21, 2007 Report abuse
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@Davide "Eviterei di chiamare Mitia un ragazzino, perché se lo fai, hai idea delle prese per i fondelli da parte dei compagni di scuola"
se non ti pigliano per i fondelli per il nome, troveranno comunque qualche altro pretesto.
e poi il nome strano è un argomento di conversazione inesauribile: "ma che bel nome!", "ma come mai i tuoi ti hanno dato questo nome?" eccetera eccetera... ;-)(n.b. io mi chiamo Astrid)
- astridula | Sep 24, 2007 Report abuse
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OT @ astridula: quindi il nick è un vezzeggiativo modellato sul latino ("animula vagula, blandula")?... Bello... molto Yourcenar ;D
- Silvia | Sep 24, 2007 Report abuse
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...Copierei anche la brillante idea... peccato che nel mio caso il risultato sarebbe "Silviula"... terribile, isn't it??!!...
- Silvia | Sep 24, 2007 Report abuse
- LauraSol Penny | Sep 27, 2007 Report abuse
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Perchè è un libro meraviglioso, struggente e immenso..come tutti quelli scritti da Dostoevskij.
- Mademoiselle Franny Glass | Sep 27, 2007 Report abuse
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Il libro più bello che sia mai stato scritto...il migliore di Dostoevskij. Io l'ho adorato da subito, l'ho letto in una settimana perché non riuscivo a staccarmi dal libro e poi sono caduta nel rimpianto di averlo letto troppo in fretta. E quindi l'ho riletto a distanza di tempo: emozione diversa ma stessa intensità.
- Cate | Sep 28, 2007 Report abuse
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Perché leggerlo? Perché c'è dentro tutto ciò che attiene all'umano.
Laconica, lo so. Ma per me è il più grande libro mai scritto. - Mafaldita | Nov 2, 2007 Report abuse
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@Silvia: leggo solo oggi quel che hai scritto sul mio nick, che in realtà è una parola-valigia: astrid+stridula. era un soprannome datomi da una mia cugina, e di tutte le storpiature del mio nome è l'unica a cui mi sono affezionata :-)
- astridula | Nov 13, 2007 Report abuse
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beh, in fatto di nomi i coniugi Elkann hanno battuto tutti: il secondo figlio lo hanno chiamato Oceano (quale?, dico io)
- Tittirossa | Nov 13, 2007 Report abuse
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E' il mio romanzo preferito di tutti i tempi, eppure anche io ho impiegato molto a leggerlo e ancora piu' a lungo a capirlo. Bisogna leggere e amare questo romanzo perche' ci fa riflettere; perche' in cio' che rappresentano i personaggi e' racchiuso l'uomo nel senso piu' ampio del termine, e nell'atteggiamneto che Dostoevskij ha nei loro confronti c'e' la sua concezione morale. Una concezione molto saggia.
- Alessandra Libutti (Alex767) | Dec 4, 2007 Report abuse
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Io l'ho letto due volte. La prima da solo, ero studente e avevo tanto tempo. La strategia di affrontarlo a botte da 40-50 pagine secondo me funziona, come in generale coi libri over 1000.
Ma la seconda volta l'ho letto in modo molto strano. La mia ragazza lavorava nel mio stesso ufficio: la mattina in tram ci sedevamo accanto e ce lo leggevamo assieme. 8-10 pagine alla volta.
Che dire, sul perchè lo si dovrebbe amare? L'amore con un romanzo si instaura un po' per caso, perchè ci si ritrova in due nel posto giusto. Meglio non forzarsi. Anzi, si rischia di perdere il piacere. - Davide Grasso | Feb 15, 2008 Report abuse
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Ho il rimpianto di averlo lasciato a metà contro ogni previsione e visto l'amore grande per Dostoevskjj... Il mio personaggio preferito, però, resterà sempre il principe Myskin!
- SOFIA | Feb 27, 2008 Report abuse
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Non ricordo la trama con grande precisione,però so che mi appassionava molto la storia,che aveva una "suspence" superiore a moltissimi libri gialli e lo stile,veramente scorrevole.L'unico neo........l'edizione economica in un volume unico,pesante da morire(in senso di Kg !!) e perciò faticoso da leggere a letto !
- orso | Feb 28, 2008 Report abuse
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Io ci ho provato due volte: la prima volta l'ho abbandonato dopo 100 pagine senza capire niente di chi c'era e cosa succedeva (ho dato la colpa alla mancanza di lucidità mentale che mi caratterizzava in quel periodo. La seconda volta, ad anni di distanza, ho affrontato la lettura dopo un bel training automotivazionale e molti incoraggiamenti esterni, anche in ricordo dei miei trascorsi giovanili dostoevskiani, ed è andata molro meglio, se non altro ho capito la grandezza del romanzo, ma ho capito anche che non si può leggere per annoiarsi e poichè era questo l'effetto che mi provocavano tutte quelle esclamazioni e il registro troppo gonfio ed enfatico...di nuovo ho interrotto, ormai a due terzi del libro. Come andrà a finire? Riservo il terzo tentativo per la vecchiaia!
- Sabella | Jul 15, 2008 Report abuse
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mi trovo in difficoltà e ho bisogno d'aiuto! dove se non su anobii?!?!?
ho necessità di sapere esattamente in quale capitolo della prima parte dell'opera si trova la seguente frase:
"Il cuore degli uomini non è che il campo di battaglia in cui lottano dio e il diavolo"
ricordo che forse è nel II libro della prima parte, ma non ne sono sicura!
grazie a chiunque cercherà di aiutarmi!!!!!
ps: sono all'estero e devo risalire alla frase in lingua tedesca, ma non ho con me l'opera in italiano...e dubito di riuscire qui a trovarla! :-) - erre.sonia | Jan 7, 2009 Report abuse
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Ciao mi sono iscritta adesso, sopratutto perchè vogliio dire che i Karamazov sono il meglio ed il peggio dell'essere umano, che nel libro c'è tutto dalla bassezza più bieca fino alla purezza divina. E c'è l'amore e la morte e la redenzione... E c'è questa meravigliosa Russia ottocentesca così tragica e solenne e divorante.
E' un romanzo lento, è vero, eppure la sua lentezza -per me- è anche la chiave della sua profondità: sei costretta a concentrarti per non distrarti in quel mare di parole ed è così che si fa spazio. Non lo dimentichi più. Per me è il miglior Dostoevskij, ed è uno dei migliori romanzi mai scritti in assoluto. - Luylu | Jan 22, 2009 Report abuse
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@erre.sonia: scusa, mi sono persa nei miei deliri e non ho visto la tua richiesta. Provo a cercare un pochino poi ti dico,ok?
- Luylu | Jan 22, 2009 Report abuse
- ercole | Jan 22, 2009 Report abuse
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beh, comunque basta quella frase citata da erre.sonia per far venire voglia di leggerlo!
- elalma | Jan 23, 2009 Report abuse
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Domandone: ho deciso di leggere I Fratelli Karamazov e voi direte:"bene, brava, accomodati" ma...c'è un ma: essendo io alquanto "cecatella" e un po' schizzinosa sulle edizioni vorrei che chi l'ha già letto mi consigliasse quale edizione sia la più godibile in quanto a leggibilità (dimensione del carattere, qualità della carta, spazio bianco laterale ecc.) Einaudi? Superbur? Mondadori? Bompiani? Garzanti? Grazieeeeee
- Do you love jazz? | Apr 9, 2009 Report abuse
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La traduzione garzanti non è male, ma se sei attenta a spaziatura, margini e dimensione carattere potresti avere da ridire...
- laGinestra | Apr 10, 2009 Report abuse
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Hai ragione, anche la traduzione è molto importante, l'avevo omessa ma non perchè non fosse rilevante nella scelta.
grazie! - Do you love jazz? | Apr 10, 2009 Report abuse
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Che dire? Sono capitata qui per caso stasera e i vostri commenti mi hanno fatto nascere il desiderio di conoscere i fratelli. Consigliatemi un'edizione che abbia i caratteri GRANDI.....un anno fa mi sono rovinata un bel pò di vista leggendo "Il conte di Montecristo" in caratteri piccoli.
- Anna1062 | Apr 16, 2009 Report abuse
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@anna1062
benvenuta nel club! anche io ne sto cercando una con i caratteri grandi ma pare non sia facile...per ora sono orientata sull'edizione Einaudi blu, se ne trovo una migliore te la segnalo. ciao :) - Do you love jazz? | Apr 20, 2009 Report abuse
- Anna1062 | Apr 23, 2009 Report abuse
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Non saprei consigliare sulla dimensione dei caratteri, ma vi consiglio un'edizione leggera e in due volumi.
Io mi sono spaccata la schiena e fatta venire la tendinite col mio tomone Mondadori... - Elisa | Apr 24, 2009 Report abuse
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a proposito della citazione di erre.sonia:
si trova nel terzo libro, paragrafo III "confessione di un cuore ardente. in versi" è Mitja che parla al fratello Alesa.
La citazione, nell'edizione Garzanti è:
"Ciò che fa paura è che la bellezza non sia soltanto spaventosa ma anche misteriosa. Qui il diavolo combatte con Dio e il campo di battaglia è il cuore degli uomini" - elalma | Aug 27, 2009 Report abuse
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Mi sono iscritto al gruppo solo perchè avevo letto il titolo di questa discussione, che io stesso avrei voluto aprire.
Vivo con un libro in mano, ho sempre letto e leggo tantissimo, soprattutto classici, ed è raro che capiti che non mi innamori di una grande opera.
Eppure nei "Fratelli Karamazov" non ho trovato altro che 1300 pagine di nulla, solo noia e personaggi rigidi, opachi, stentati, come Fedor Karamazov che sembra una macchietta volgarmente scopiazzata dalla commedia latina.
Arrivare alla fine mi è costato fatica, e la delusione con cui ho chiuso il volume al termine dell'ultima riga mi ha lasciato un enorme punto interrogativo sul significato di quest'immensa, insulsa opera.
Dal momento che senza dubbio qualcosa mi sfugge, vista la conclamata immortalità e il consolidato status di capolavoro del libro, ma che anche le opinioni dei più entusiastici ammiratori dei fratelli non riescono ad illuinarmi, auguro semplicemente ai futuri lettori una maggior fortuna, o acume nel coglierne il fascino. - Josef Knecht | Sep 19, 2009 Report abuse
