Firmino - Sam Savage
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Questa è la storia più triste che abbia mai sentito. Comincia, come tutte le storie vere, chissà dove. Cercare l'inizio è come tentare di scoprire la sorgente di un fiume. Si rema controcorrente per mesi sotto un solleone, tra imponenti pareti di giungla verde stillante, mappe fradice che si disfano tra le mani. Resi quasi pazzi da false speranze, da sciami perfidi d’insetti famelici e dagli inganni della memoria, tutto quel che si raggiunge alla fine − l’Ultima Thule di questa ridicola ricerca − è un umido recesso nel cuore della giungla o, nel caso di una storia, una qualche parola o gesto assolutamente privi di senso. E tuttavia, in un punto più o meno arbitrario del percorso tra l’umido recesso e il mare, il cartografo affonda la punta del compasso, ed è lì che comincia l'Amazzonia.
Non diversamente accade a me, cartografo dell’animo, quando cerco l’inizio della storia della mia vita. Chiudo gli occhi e affondo la punta. Li apro e colgo, in un fremito d’ali, un istante infilzato al mio compasso: 15.17 del 30 aprile 1961.Pagina 18
E sognare del cibo è proprio come qualunque altro sogno: puoi nutrirtene finché non muori.Pagina 44
Di tanto in tanto, immaginavo che fosse parte di un disegno a me oscuro. Pensavo: È mai possibile che io, a dispetto delle apparenze tutt’altro che promettenti, abbia un Destino? E con ciò, intendevo quel genere di cose che succedono alle persone nelle storie, dove gli accadimenti di cui è fatta una vita, per quanto vorticosi e ribollenti possano essere, infine sono sempre manifestazione, in quel loro stesso vorticare e ribollire, di un preciso disegno. Le vite, nelle storie, hanno sempre un significato e un fine. Persino le esistenze più balorde e senza scopo, come quella di Lenny in Uomini e topi, acquistano, per il fatto stesso di trovar posto in una storia, perlomeno la dignità e il senso di rappresentare Esistenze Balorde Senza Scopo, un’esemplarità consolante insomma.
Nella vita reale non ti è concesso nemmeno questo.Pagina 46
Provo disprezzo nei confronti del buon vecchio Ratto del Vento nei salici . Su Topolino e Stuart Little, ci piscio sopra.Pagina 150
In realtà, niente esiste per più di un istante, tranne ciò che custodiamo nella memoria.Pagina 152
Tutta la vita ho portato sulle spalle il fardello di un’immaginazione mostruosa, che mi ha quasi paralizzato.Pagina 174
Ciascuno è nemico di se stesso, Firmino. Dovresti saperlo ormai.Qui e là per il libro, il dolcissimo:
«Arrivederci, zip» - tiamotiodio | Aug 20, 2008 Report abuse