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Case editrici (forma giuridica)

Mi piacerebbe sapere quale forma giuridica adottano le case editrici considerando che:

- le S.r.l. sono società di capitali e pertanto hanno parecchi obblighi fiscali (registri, bilanci etc) oltre che un certo volume d'affari. Per contro liberano i soci da qualsiasi tipo di responsabilità patrimoniale.

- le associazioni senza scopo di lucro per definizione non possono creare reddito pertanto i soci non possono essere retribuiti per il loro impegno,

- le ditte individuali, pur avendo un regime fiscale più snello rispetto alle società, espongono il proprietario a rischi patrimoniali in quanto risponde in prima persona in caso di insolvenza o beghe legali.

Mi chiedevo allora quale forma preferiscono generalmente le case editrici e perché.

Writer1 | Oct 20, 2008 Report abuse

Non so farti una statistica ma ti posso dire:
Esatto il primo punto, la srl per chi ha certezza di movimenti di capitale alti è la migliore.
L'associazione può retribuire i soci per il loro lavoro (stipendi o progetti), ma non può ripartire utili (ciò che avanza).
La ditta individuale o le S.S., S.a.S. S.n.c. espongono a rischi ma sono secondo me un'ottima forma di partenza, per poi passare, quando ci si stabilizza, in S.r.l.
Spero di essere stata un minimo chiarificatrice.

Livia | Oct 20, 2008 Report abuse

L'Aìsara, per cui lavoro, è una srl

Akribia | Nov 24, 2008 Report abuse

Anch'io ho deciso per la ditta individuale, ma ho una domanda: se la p.iva è intestata a me e la casa editrice ha un altro nome, come collegare i due? Devo depositare il marchio o c'è qualche altro modo, ora che non esiste più il registro editori in Prefettura?

P.S. mi sono appena registrata al sito e al gruppo, ciao a tutti!

Federica Sonzogno | May 11, 2009 Report abuse

ok, ma se io ho già la p. iva (aperta da anni e intestata solo con mio nome e cognome) dovrei quindi comunque tornare alla camera di commercio e modificare il nome aggiungendo quello della casa editrice?

Federica Sonzogno | May 11, 2009 Report abuse

Ciao Federica, come stai?

Mago Merlino67 | Jul 18, 2009 Report abuse

- avendo fondato una casa editrice con mia moglie ho scelto una s.a.s. in cui uno solo dei soci è illimitatamente responsabile per i debiti sociali
- se fossi stato da solo avrei scelto sicuramente una impresa individuale
- se dovete aprire una casa editrice con più soci, magari amici ma non legati da vincoli particolari io opterei senza dubbio per una srl
- si potrebbe cominciare anche con una semplice associazione culturale che però prende partita iva e fa attività commerciale: in questo caso l'associazione può iscrivere lavoratori con regolare contratto ma non ripartire utili. può essere una buona formula per iniziare (tanto per i primi anni la casa editrice non produce utili). ci sono diversi editori che hanno scelto questa formula es. edizioni il foglio mi pare
per federica: ovviamente la partita iva deve essere collegata ad una impresa editoriale. quindi quella che hai già secondo me non può essere utilizzata. legare nome del marchio e imprenditore è semplice: la legge impone che la ragione sociale abbia il nome, quindi come già detto sopra, puoi fare ad esempio:
Sonzogno edizioni di Federica Sonzogno

Gwynplaine | Jul 30, 2009 Report abuse

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