[catenella di lettura] Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta

DISCUSSIONE | 1 Intervento | Creata da Mia |
Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2012 | Iniziata: 19 gennaio 2012
MiaMia ha scritto: Car@,

dopo la bellissima esperienza della catena di lettura del mio romanzo VA:LE (qui http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=75946#new_thread) ho pensato bene di iniziarne una anche per il mio nuovo libro.

Ecco, questo è quello che ho scritto per presentare "Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta" che potete leggere anche sul blog a questo indirizzo:

http://blockmianotes.wordpress.com/il-tarlo/

dicembre 2011

“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” è una raccolta di sei racconti, già editi e scaricabarili gratuitamente nella sezione racconti, accompagnati da diciannove bellissime, inedite, illustrazioni di Claudia Canavesi, Margherita G., Izm, Mirko Olivieri e Edi Sanna.
“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” è una pubblicazione interamente autoprodotta realizzata con la collaborazione di Granfranco Cuscito per la parte grafica e di Paolo Grassi per i consigli editoriali.
_______________________

Il progetto Tarlo nasce da un desiderio, il mio, di vedere le mie storie raccontate con una forma di comunicazione diversa dalla parola. Il progetto Tarlo è la riprova che i desideri si deve cercare di realizzarli, sempre.
E sono molto lusingata delle opere che i cinque artisti presenti in questa raccolta hanno realizzato per me e per le mie parole.
Ognuna di queste tavole riesce a cogliere un colore, una sfumatura, un’atmosfera, un passaggio particolare.
Sono lusingata del tempo che mi hanno dedicato, dalla passione che ci hanno messo e della partecipazione al progetto Tarlo al di là delle illustrazioni.

E sono molto orgogliosa del risultato finale, del libro che siamo riusciti a mettere insieme.
Sono orgogliosa delle professionalità che sono state coinvolte sia per quanto riguarda la parte grafica, impaginazione, copertina e eBook, sia per quanto riguarda i consigli editoriali.
Quando poi le professionalità sono anche delle belle persone allora è fatta. Anzi, si fa perché le professionalità sono, prima di tutto, delle belle persone.
Mi piace l’idea della collaborazione viva, dell’esperimento, del vedere fin dove si riesce ad arrivare cercando di realizzare un’idea. Mi piace sbagliare per poi non ripetere l’errore.
Mi piace l’artigianalità dell’autoproduzione, il mettersi in gioco dall’inizio alla fine, esserci in ogni passaggio, nel bene e nel male.
Tutto questo sta dentro a “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”.

Tutto questo e sei racconti scelti tra quelli che ho scritto negli ultimi quattro anni.
“Il tarlo ippopotamo”, “Treno, metropolitana, tram”, “Mariarosa”, “Capelli neri”, “Non c’è”, “Neve”.
Ho scelto questi perché penso che siano i migliori che ho scritto. Li ho scelti perché in ognuno di questi sei pezzi ho qualcosa di molto importante da dire.

E sono legata all’anarchico gnac di Tarlo Ippopotamo, alla serena tristezza di Mariarosa, all’amore di “Neve”, all’incoscienza misurata di Caterina, all’obliquità di Chiara. E sono legata alla rabbia e al dolore che scorrono nelle vene di Cesca.


Quindi, uno, due, tre, via! Catenella di lettura iniziata!

Olé!

Mia
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Car@,

dopo la bellissima esperienza della catena di lettura del mio romanzo VA:LE (qui http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=75946#new_thread) ho pensato bene di iniziarne una anche per il mio nuovo libro.

Ecco, questo è quello che ho scritto per presentare "Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta" che potete leggere anche sul blog a questo indirizzo:

http://blockmianotes.wordpress.com/il-tarlo/

dicembre 2011

“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” è una raccolta di sei racconti, già editi e scaricabarili gratuitamente nella sezione racconti, accompagnati da diciannove bellissime, inedite, illustrazioni di Claudia Canavesi, Margherita G., Izm, Mirko Olivieri e Edi Sanna.
“Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” è una pubblicazione interamente autoprodotta realizzata con la collaborazione di Granfranco Cuscito per la parte grafica e di Paolo Grassi per i consigli editoriali.
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Il progetto Tarlo nasce da un desiderio, il mio, di vedere le mie storie raccontate con una forma di comunicazione diversa dalla parola. Il progetto Tarlo è la riprova che i desideri si deve cercare di realizzarli, sempre.
E sono molto lusingata delle opere che i cinque artisti presenti in questa raccolta hanno realizzato per me e per le mie parole.
Ognuna di queste tavole riesce a cogliere un colore, una sfumatura, un’atmosfera, un passaggio particolare.
Sono lusingata del tempo che mi hanno dedicato, dalla passione che ci hanno messo e della partecipazione al progetto Tarlo al di là delle illustrazioni.

E sono molto orgogliosa del risultato finale, del libro che siamo riusciti a mettere insieme.
Sono orgogliosa delle professionalità che sono state coinvolte sia per quanto riguarda la parte grafica, impaginazione, copertina e eBook, sia per quanto riguarda i consigli editoriali.
Quando poi le professionalità sono anche delle belle persone allora è fatta. Anzi, si fa perché le professionalità sono, prima di tutto, delle belle persone.
Mi piace l’idea della collaborazione viva, dell’esperimento, del vedere fin dove si riesce ad arrivare cercando di realizzare un’idea. Mi piace sbagliare per poi non ripetere l’errore.
Mi piace l’artigianalità dell’autoproduzione, il mettersi in gioco dall’inizio alla fine, esserci in ogni passaggio, nel bene e nel male.
Tutto questo sta dentro a “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”.

Tutto questo e sei racconti scelti tra quelli che ho scritto negli ultimi quattro anni.
“Il tarlo ippopotamo”, “Treno, metropolitana, tram”, “Mariarosa”, “Capelli neri”, “Non c’è”, “Neve”.
Ho scelto questi perché penso che siano i migliori che ho scritto. Li ho scelti perché in ognuno di questi sei pezzi ho qualcosa di molto importante da dire.

E sono legata all’anarchico gnac di Tarlo Ippopotamo, alla serena tristezza di Mariarosa, all’amore di “Neve”, all’incoscienza misurata di Caterina, all’obliquità di Chiara. E sono legata alla rabbia e al dolore che scorrono nelle vene di Cesca.


Quindi, uno, due, tre, via! Catenella di lettura iniziata!

Olé!

Mia
Mia6 anni fa
Mia