La sfida delle "letterature altre"

DISCUSSIONE CHIUSA | 276 Interventi | Creata da Sonnenbarke |
Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2013 | Iniziata: 14 marzo 2013
SonnenbarkeSonnenbarke ha scritto: Ciao a tutti!

Tengo d'occhio da tempo questo gruppo ma mi sono iscritta da poco.
Per ora non ho partecipato a sfide perché quelle che mi interessano sono già in corso... ma ho pensato di proporre una sfida mia!

Siccome tendiamo tutti a leggere quasi sempre autori provenienti da 4-5 paesi "principali", ho pensato che sarebbe interessante proporre una sfida che ci consenta di avvicinarci ad altre letterature, meno conosciute ma non per questo meno degne di nota.

L'idea è questa:

La sfida parte da oggi e dura fino al 15 marzo 2014.

Dovrete (anzi dovremo) leggere libri di autori che NON siano provenienti da USA, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna. Tutti gli altri paesi sono ammessi, ma sono validi solo due libri per ogni paese.

Non stiamo parlando di ambientazione, ma proprio di provenienza dell'autore, per cui ad esempio "I cani di Riga" di Henning Mankell non vale per la Lettonia (dove è in parte ambientato) ma per la Svezia (perché l'autore è svedese).

I libri possono essere di qualunque genere, non ci sono restrizioni.

Ogni libro vale un punto: alla fine dell'anno, chi avrà ottenuto il maggior numero di punti vincerà un libro a mia scelta, ovviamente di una letteratura diversa dalle solite note.

È obbligatorio scrivere una recensione a ogni libro letto, fosse anche solo una riga, non è la lunghezza che importa ma la condivisione. Le recensioni saranno pubblicate in un blog che vado a creare: sarà possibile votarle e ogni mese chi avrà più voti vincerà un libro a mia scelta, sempre di una letteratura "altra". Siccome iniziamo il 15, il mese scade appunto il 15 e non a fine mese.

Non importa che scegliate in anticipo i libri da leggere, è più bello se ci affidiamo alla scelta del momento. L'importante è che man mano stiliate una lista con i libri che avete letto. Se volete, ma non è obbligatorio, potete creare una mappa su Google o simili.

Se qualcosa non è chiaro ditelo pure!

Buone letture a tutti :-)
9 ^ Il cabalista di Praga
Difficile dire se il pregio di questo romanzo, incentrato su Praga all'inizio del 1600 e sulla vita che vi conduce il popolo eletto, sia appunto la ricostruzione storica.
A me è piaciuto sia il modo in cui è presentata, rivisitata direi,la tradizione del Golem, sia soprattutto l'aurea magica che si sviluppa intorno alla città, grazie alla predilezione accordata dal monarca, l'imperatore Rodolfo II
In alcuni punti l'opera pecca di agiografia, sembra quasi un manuale ad uso turistico e questo è un limite non da poco. Per chi vuole avvicinarsi all'universo giudaico, comunque, può essere un modo leggero per approcciarsi, purchè si colga lo stimolo ad approfondire. Bisogna pure cominciare da qualche parte no?
Chiaratosta4 anni fa
Chiaratosta
Ho letto
Il cabalista di Praga *** Marek Halter ( Polonia)
A presto per la recensione
Chiaratosta4 anni fa
Chiaratosta
Ho inviato la recensione di Il ristorante dell'amore ritrovato di Ito Ogawa, prima autrice giapponese che leggo per questa sfida.
Isabella, sì certo che è possibile! Come dici tu, può essere molto interessante fare il confronto fra le diverse impressioni suscitate :-) Tra l'altro è già successo a breve distanza di tempo con un libro di Schnitzler.
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
Ecco la mia 4°recensione

http://www.anobii.com/isabella1981/comments?public=0

"Vela Bianca" di Sergio Bambaren (Australia)
Sergio Bambaren non si smentisce: è un intenso viaggio dell'anima attraverso le speranze,le paure e i sogni dei protagonisti.
Michael e Gail, due giovani sposi, decidono di intraprendere un viaggio alla ricerca di se stessi,  per ritrovarsi. Lo fanno con la loro barca a vela, “Vela bianca”, che li porterà a visitare luoghi fiabeschi, fantastici e lontani dal grigiore della città.
Sono accompagnati per tutto il viaggio da un amico speciale, un libro magico, donato a loro da un vecchio libraio, il signor Blake. Il libro aiuterà i protagonisti a riscoprire se stessi e a farli riflettere sul vero senso della vita.
“Vela Bianca “ è senz'altro un libro anacronistico che vuole spingerci verso una vita più vera e autentica in cui poterci prendere un po' cura di noi stessa e dedicarci anche agli altri. Perchè la vita non può solo essere quella frenetica alla ricerca di soldi, un buon lavoro, una casa e beni materiali, bensì un mondo dove poter ritrovare se stessi, capire le proprie attitudini e dove riuscire a capire i veri valori : l’amore, il rispetto, la fiducia, la felicità.
Molto introspettivo e interessante.

“Sii ciò che desideri essere. Mostrati come desideri apparire. Agisci come scegli di agire. Pensa come vuoi pensare. Parla come vuoi parlare. Persegui gli scopi che desideri raggiungere. Vivi in armonia con le verità che senti tue.”

Ora mi aspettano :) :)
"La ragazza delle arance"di Jostein Gaarder (Norvegia), "Undici minuti"di Coelho(Brasile)e "La stanza rossa"di Strindberg (Svezia)

Che gioia!!!!
Domandina per Sonnenbarke :è possibile leggere anche libri che sono stati già recensiti nei mesi precedenti?facendo così nuove recensioni potrebbe essere interessante confrontarle e notare come uno stesso libro possa suscitare impressioni diverse. Che ne pensi?
ok, eseguo :-)
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
Michel Faber crea un sacco di problemi anche a me, ho anche io un paio di suoi libri che vorrei leggere. Facciamo australiano per tagliare la testa al toro?
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
Michel Faber (L'Aia, 13 aprile 1960) è uno scrittore olandese.
Nato nei Paesi Bassi, nel 1967 la sua famiglia si trasferì in Australia, dove visse fino al 1992, quando si trasferì in Scozia. Qui attualmente vive con la moglie Eva in una vecchia stazione ferroviaria vittoriana.

Come lo considero?
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
Ho appena finito "Vergogna" di Coetzee per il Sudafrica, e ora torno in Austria con il lunghissimo "I quaranta giorni del Musa Dagh" (in tedesco) di Franz Werfel. Immagino che mi terrà impegnata per un bel po'.
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
sarà finita nello spam? Comunque invio di nuovo
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
Anto, me la rimandi? Non so cos'abbia la mia casella di posta, non mi è arrivata un'altra volta... :-(
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
Invio recensione di La chiave del tempo di Anne Fortier per la Danimarca
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
Finito il terzo libro.Ecco la mia recensione

http://www.anobii.com/isabella1981/comments?public=0

"Il delfino" di Sergio Bambaren
Una favola breve,semplice ma molto bella che narra la storia di Daniel Alexander Dolphin, un delfino che lascia il suo branco e intraprende un lungo viaggio attraverso gli oceani per cercare dentro se stesso il significato della sua vita. Abbandona le acque sicure, prende il largo, e, con stupore scopre nuove e sconosciute creature che saggiamente lo guideranno verso l'onda perfetta. E' una dolce storia che ci suggerisce di seguire il cuore e i nostri sogni lottando e superando le nostre paure perché solo così si può essere realmente felici.
A primo impatto può sembrare un libro infantile e un po' scontato,ma merita una lettura priva di ogni pregiudizio, perchè è ricco di frasi molto significative e detta messaggi profondi.
Somiglia un po' a ” Il gabbiano Jonathan Livingston”, e come esso trasmette carica e al tempo stesso una sensazione di pace.
Simpatica anche l'idea di utilizzare l'inchiostro blu che ricorda il colore del mare.
Secondo me è da leggere e ri-leggere di tanto in tanto.

Il prossimo compagno di viaggio sarà "Vela Bianca" di Bambaren (Australia)
Mi sono dimenticata di inviare la recensione de L'Alchimista di Paulo Coelho (Brasile), provvedo subito!
@Babyvale: sì, ti iscrivo :-)
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
Terminato il quinto libro!
5. Morbide guance, Natsuo Kirino, 3* e 1/2 (Giappone)

Invio recensione via mail! :)
...e vado a scegliere il prossimo libro!
freetoflyaway4 anni fa
freetoflyaway
sono ancora in tempo per iscrivermi?
ho scoperto solo oggi questo gruppo ç_ç
Valeria4 anni fa
Valeria
7 La promessa Friedrich Dürrenmatt (Svizzera)
Mi è sembrato un giallo scritto bene, ma un po' noioso. Non sono riuscita a coglierne l'originalità
Chiaratosta4 anni fa
Chiaratosta
inviata recensione ;-)
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
Ho finito da un paio di giorni il mio secondo libro "Un viaggio chiamato vita di Banana Yoshimoto". Ho lasciato il Giappone e sono volata in Australia con "Il delfino " di Sergio Bambaren.

Vi posto la mia recensione

http://www.anobii.com/isabella1981/comments?public=0

"Un viaggio chiamato vita"
E' un romanzo delicato e leggero, un puzzle dei ricordi della scrittrice che viene fuori da flashback improvvisi,da un oggetto già visto o da una situazione già vissuta altrove,da sentimenti e sensazioni che d'improvviso ti investono.
L'ho acquistato cosciente che fosse un racconto autobiografico e mi sono ritrovata a leggere tante storie e racconti che sembravano pagine di diario.
E' stata una lettura piacevole ma che, probabilmente, può essere apprezzata meglio da chi già conosce Banana Yoshimoto e il suo mondo.
Per chi ,come me, ha avuto modo di assaporare i suoi romanzi, di restare incantata dalle sue storie,dal suo stile semplice ,dal suo linguaggio essenziale e genuino, “Un viaggio chiamato vita” è una porta che Banana apre sul suo mondo, sulla sua vita, sui suoi viaggi per farsi conoscere meglio come persona, al di là della sua professione e dei suoi romanzi, condividendo con lei gioie e dolori, immagini e sensazioni.
Ci invita a guardare la vita coi suoi occhi, almeno per il tempo necessario a leggere il libro dalla prima all'ultima riga, invogliandoci a cogliere tutti gli aspetti della vita, senza dare nulla per scontato, imparando a riappropriarci del nostro tempo.
Grazie Banana per questa piacevole chiacchierata sulla vita, perchè è questo quello che mi è apparso di fare leggendo il tuo libro.
Sì, la Svizzera vale :-)

Io ho appena iniziato, per il Canada, "The Edible Woman" di Margaret Atwood.
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
Ho appena abbozzato la mia prima mappa, la condivido con voi!

https://maps.google.it/maps/ms?msid=209020099451522373222.0004def4f32a4e6ea1eb7&msa=0&ll=37.160317,24.785156&spn=77.279721,158.027344
Miriam4 anni fa
Miriam
la Svizzera vale lo stesso, giusto?
Grazie della traduzione :-)
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977
@jaahbaba: ok per la Somalia! Anche io sto scoprendo che tanti autori che pensavo fossero di un certo paese sono invece di un altro :-) Sono contenta che ti piaccia la sfida :-)

@Anto: io il tedesco lo leggo :-) Dice che è nata in Serbia e la sua madrelingua è l'ungherese, come dici tu, poi si è trasferita in Svizzera a 5 anni, dove ha imparato il tedesco, lingua in cui scrive. Con le minoranze è sempre un problema. Prendiamo il caso di Herta Müller, nata in Romania dalla minoranza tedesca e poi esiliata in Germania: non è affatto romena, lo dice lei stessa, è tedesca. Nel caso della tua autrice direi che possiamo considerarla svizzera.
Sonnenbarke4 anni fa
Sonnenbarke
ho letto il racconto "L'uomo senza collo" di Melinda Nadj Abonjii nata nella regione della Voivodina (attuale Serbia), dove si parla l'ungherese. Si è poi trasferita (quando non so) in Svizzera. Notizie prese direttamente dall'ebook che ho letto. Inutile cercare su Wikipedia perchè viene fuori una pagina scritta in una lingua che non so leggere, credo sia tedesco.
Io tenderei a considerarla Serba, tu che dici?
Anto_s19774 anni fa
Anto_s1977