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The Great Random Challenge - NOVEMBRE 2008
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Eccoci di nuovo. Questa volta ho vinto io!! Ho proposto Le braci di Sandor Marai. Spero che ci piacerà ;-)
Ecco l'indirizzo del blog:http://www.therandomchallenge.blogspot.com/
Buona lettura!!
- Thot | Nov 1, 2008 Report abuse
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grazie Thot è un po' che vorrei leggerlo e questa è l'occasione.
- chia-snoopy78 | Nov 1, 2008 Report abuse
- Ipecacuana | Nov 1, 2008 Report abuse
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Di Marai avevo letto qualche anno fa "La recita di Bolzano", e devo dire che non mi era piaciuto, tanto è vero che non ho letto più nulla di questo autore.
Ho dato un'occhiata alla trama del libro vincitore, e mi è sembrata interessante, spero di rivalutarlo. - ombraluce | Nov 1, 2008 Report abuse
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Complimenti Thot! Stanotte, con la pila per non svegliare mio marito, l'ho cercato (e trovato!) in libreria: comprato da poco e non ancora letto, lo inizierò con piacere.
- 1949paperina | Nov 1, 2008 Report abuse
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bene, un libro ed un autore per me sconosciuti :-) ho già visto che in biblio c'è, vado a prenderlo lunedì
- Ladygiodesi | Nov 1, 2008 Report abuse
- Il Fudo | Nov 1, 2008 Report abuse
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Questa volta per me sarà una rilettura.. risale a qualche anno fa e non mi aveva entusiasmato...
Comunque, il libro è breve, sono curiosa di vedere che effetto mi farà ora. - ilaria | Nov 1, 2008 Report abuse
- Silfild | Nov 1, 2008 Report abuse
- eva luna | Nov 1, 2008 Report abuse
- Ma Cri | Nov 2, 2008 Report abuse
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Vi comunico che ho aggiornato il blog, e come sempre prego ciascuno di voi di controllare la propria situazione.
Grazie ;-)Sono contenta che la mia scelta vi piaccia!!
- Thot | Nov 2, 2008 Report abuse
- Renisenb23 | Nov 2, 2008 Report abuse
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Ah! Questa volta vi pregherei di postare anche qui i commenti, non soltanto in libreria, altrimenti che senso ha tenere aperta questa discussione?
- Thot | Nov 2, 2008 Report abuse
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Dopo aver sfruttato i 2 passi nei mesi precedenti questo non me lo lascio scappare.
- Frank | Nov 3, 2008 Report abuse
- chia-snoopy78 | Nov 3, 2008 Report abuse
- Monica Caira | Nov 3, 2008 Report abuse
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Anche se non partecipo alla sfida -sono capitato qui per caso- mi inserisco per dire che "Le braci" l'ho letto 3-4 anni fa e da allora lo leggo una volta all'anno (!): è da gustare soprattutto per come Sandor scrive-descrive, al di là della storia in sè. Lo dico anche per consigliare ai lettori di non aspettarsi un giallo intrigante, o una suspence pazzesca... non fatevi ingannare dalla quarta di copertina, altrimenti vi parrà noioso e non lo capirete. Il libro è un capolavoro per come viene scritto e per quello che si prova nel leggerlo, soprattutto da un certo punto in poi. Io non sono un esperto letterario, anche se leggo moltissimo, ma comunque dico che questo libro è da "gustare", e non per niente ne hanno fatte tante riedizioni. Buona lettura, spero di non aver fatto niente di male nell'inserirmi qui senza chiedere permesso :)
- gio' | Nov 3, 2008 Report abuse
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io l'ho iniziato sabato e lo trovo bellissimo... mi ricorda un po' "la cripta dei cappuccini" per come è scritto, di roth, altro libro meraviglioso...
- Ipecacuana | Nov 3, 2008 Report abuse
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Ho fatto una ricerchina nella biblioteca della mia città, e ci sono disponibili una decina di libri di Sandor Marai, ma ovviamente questo non c'è! :( Va bè, andrò comunque ad ordinarlo oggi col prestito interbibliotecario, non dovrebbe metterci molto ad arrivare!
- Phoebes | Nov 3, 2008 Report abuse
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neanch'io faccio parte della sfida però le braci è un libro troppo bello per non scrivere qualcosa...è considerato il capolavoro di marai. a chi piace quella atmosfera pomposa e decadente del centro europa non potrà non apprezzarlo, sia per le ambientazioni che per lo stile. belli anche l'eredità di estzer e divorzio a buda. buona lettura.
- Morna | Nov 3, 2008 Report abuse
- Frisia | Nov 4, 2008 Report abuse
- eva luna | Nov 4, 2008 Report abuse
- ombraluce | Nov 4, 2008 Report abuse
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Mi sono piaciuti gli interventi di chi non partecipa alla sfida, arricchiscono le discussioni. Grazie gio' e Morna!
- 1949paperina | Nov 4, 2008 Report abuse
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sono d'accordo per gli interventi esterni, sono ulteriori punti di vista interessanti :-)
per un contrattempo oggi niente biblio, spero di riuscire ad andarci domani per prendere il libro ... - Ladygiodesi | Nov 4, 2008 Report abuse
- Ali | Nov 4, 2008 Report abuse
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Gli interventi di gio' e Morna mi hanno fatto venire ancora più voglia di leggerlo ^_^
L'ho prenotato in biblioteca, spero torni presto, altrimenti provo da un'altra parte ;) - lupurk | Nov 4, 2008 Report abuse
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l'avevo prenotato in biblioteca, ma siccome hanno aperto un Libraccio proprio vicino a casa, oggi ci ho fatto un giro e ho colto l'occasione di comprarlo.
Inizio con la lettura nei prossimi giorni, prima voglio finire altri libri. - chia-snoopy78 | Nov 4, 2008 Report abuse
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Ragazzi io questo mese mi gioco il passo, ho troppo da studiare.
- Stefi | Nov 4, 2008 Report abuse
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L'ho iniziato ieri sera ed ho già divorato 100 pagine... È stupendo!
- eva luna | Nov 4, 2008 Report abuse
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sono contenta che non abbiate considerato la mia un'intrusione...
spero che il libro vi piacerà! così poi ne riparliamo. un saluto. - Morna | Nov 4, 2008 Report abuse
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Che bello! Sono contenta che vi stia piacendo! E gli interventi di chi non partecipa alla sfida sono molto interessanti.
Io purtrooppo ancora non posso cominciare il libro, devo prima leggere Il Milione per un'altra sfida... brr... :-/ Mi sa che farò tardi anche stavolta. - Thot | Nov 4, 2008 Report abuse
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@eva luna: nooooo, non devi divorarlo! è un libro da trattare come il buon vino... va degustato con calma :)
cmq ok... anche a me piace leggere molto, però poi questo libro merita una rilettura, prima o poi, per perdere l'interesse per "come va a finire" e concentrarsi sullo stile..
meglio leggerlo senza troppa curiosità sul "come andrà a finire"... se no si rischia di perdere ciò che c'è di meglio nel libro, oltre a restare un pochino delusi.. scusate se faccio il dispensatore di consigli :)
PS
tra le parti di cui sono innamorato c'è quella che descrive il bosco, con i suoi odori, animali, buio, luci, il momento in cui non è più notte ma non è ancora alba, la caccia,... - gio' | Nov 4, 2008 Report abuse
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@giò
E' che non riesco a smettere di leggerlo... Lo so divorare è brutto, ma non riuscivo a trovare un verbo migliore...
Ho adorato quando paragona il rumore del mare in Bretagna al sussurro dei boschi della sua patria.
E' poetico... - eva luna | Nov 5, 2008 Report abuse
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@gio'
Non ho ancora cominciato la lettura, però non credo che una qualsiasi scena di caccia, in qualunque modo sia narrata, possa definirsi bella. Mi spiace già solo sapere che in questo libro se ne parla, e Porphydo mi ha detto che se ne parla parecchio.
Ciò non toglie, ovviamente, che il libro possa essere bello (tranne che per le scene di caccia). - Thot | Nov 5, 2008 Report abuse
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in effetti le atmosfere sono semplicemente perfette; non fosse che quest'insistenza sulla caccia mi dà sui nervi, finendo per assumere spasmi bestiali. Atmosfere perfette, sì; personaggi un po' meno.
- Porphydo | Nov 5, 2008 Report abuse
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leggendo i vostri primi commenti direi che non vedo l'ora di riuscire ad andarlo a prendere e leggerlo!
- Ali | Nov 5, 2008 Report abuse
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@Thot e Porphydo: mumble mumble.. ora a dir la verità non ricordo bene come e quanto sono descritte le scene di caccia.. questo libro lo rileggo nel periodo tra Natale ed Epifania e quindi son passati molti mesi dall'ultima rilettura.. Però in generale penso sia una questione di sensibilità: a me non da fastidio. Forse anche perchè sono seduto a casa mia e lontano dai fatti, nello spazio e nel tempo, e quindi la narrazione di certe cose evita di darmi brutte sensazioni...
PS spinto da questa discussione sono ora andato a riprendermi il libro e ho riletto l'inizio del cap.14, un po' oltre metà libro, quello del mio "PS" precedente... è favoloso, in un certo senso non vedo l'ora di rileggermelo, e non per niente ho proposto questo libro nei nostri incontri anobiini torinesi, in cui ci troviamo nella libreria di uno di noi una volta al mese, per parlare a turno di libri che ci sono piaciuti, o per parlare di un libro che abbiamo previamente letto tutti quanti... come sarà anche per Le braci (è che a me piace troppo parlare di libri tra amici...!)
- gio' | Nov 5, 2008 Report abuse
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non si tratta di sensibilità. non si può parlare di assassinio come di una cosa sublime.
- Porphydo | Nov 5, 2008 Report abuse
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Non partecipo alla sfida ma è un libro che mi è piaciuto moltissimo, quando l'ho letto anni fa. Adesso visti i vostri commenti lo rileggerò di certo, senza la fretta del "come va a finire" e cercando di fare più attenzione allo stile.
Trovo la considerazione di Porphydo molto interessante: si può prescindere da un giudizio morale quando si legge o ci si confronta con l'arte? Personalmente ho adorato dei personaggi che umanamente sarebbero ripugnanti. - Nocciola | Nov 5, 2008 Report abuse
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anche io ho adorato personaggi ripugnanti, ma qui si parla di asserzioni. insomma, è un po' diverso. comunque trovo il libro davvero molto bello, soprattutto la prima parte.
- Porphydo | Nov 5, 2008 Report abuse
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Salve...ho avuto la connessione solo ora...
Conosco'Le braci' di Morai..l'avevo letto anni fa; mi era piaciuto molto..ma non so perchè alla fine del romanzo mi sono messa a piangere...l'ho trovato molto forse troppo
introspettivo...Ora lo rileggerò volentieri!Do ragione a Giò..è da gustarlo piano piano e quoto Nocciola..per la caratteristica dei personaggi..non molto esemplari..ma chi di noi lo è in fondo?
non vado oltre..ricordo che la lettura scava molto nell'animo umano...
L'inconveniente è che l'ho prestato mesi fa..lo richiederò..,.penso che la persona l'abbia già letto o se no, lo rileggerò io e poi lo presterò di nuovo...:) - Margcieloblu♣ | Nov 5, 2008 Report abuse
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Terminata la lettura proprio adesso. Bel libro: 3 stelle.
Ecco il mio commento:" Di fatti come questi ci si ricorda soltanto più tardi. Trascorrono interi decenni, si passa per una camera buia in cui è morto qualcuno e a un tratto si ode il mormorio del mare, si riascoltano parole antiche. Come se quelle poche parole avessero dato espressione al significato della vita. Ma più tardi c'era sempre stata qualche altra cosa di cui parlare."
Una storia che ha il colore del freddo, dell'acqua ghiacciata, della luce delle lampade accese di notte nei corridoi dei castelli dei Carpazi. E il sapore delle passioni.
"Strappare il corpo e l'anima di un'altra persona al resto del mondo per possederla in maniera esclusiva. Il senso dell'amore e dell'amicizia è tutto qui. [...] [Ma] non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri."
"Ogni vera passione è senza speranza, altrimenti non sarebbe una passione ma un semplice patto, un accordo ragionevole, uno scambio di banali interessi".
Le atmosfere sono perfette, tra le più belle di cui abbia mai letto; ma i personaggi, adombrati da qualche pregiudizio e qualche pretesa di troppo, e sviliti da uno sgradevole gusto per le atrocità, non sempre ne sono all'altezza. La realisticità della narrazione, incantevole nelle prime pagine, risente della mancanza di dialoghi che ad un certo punto si trasfomano in un lungo, inverosimile soliloquio.
Ahimé, un vero peccato. - Porphydo | Nov 6, 2008 Report abuse
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Anch'io l'ho terminato.....Quattro stelle!!!
" Superati i novanta, si invecchia in maniera diversa rispetto a quanto avviene dopo i cinquanta o i sessanta. Si invecchia senza risentimento. Il volto di Nini era roseo e grinzoso, invecchiano così i tessuti di gran pregio, le sete vecchie di secoli, in cui un'intera famiglia ha profuso la sua abilità manuale, intessendoli di tutti i suoi sogni."
Uno dei libri più belli... intenso, disperato e commovente, l'ho centellinato e gustato pagina dopo pagina in un crescendo di emozioni...l'attesa del Generale è diventata la mia attesa e al contrario di Porphydo, la parte del monologo è quella che più mi ha coinvolto!
L'esasperata ricerca di risposte alle domande di tutta una vita, i ricordi....l'amore, l'amicizia, la passione...nel cuore del Generale ne restano solo le "braci", il fuoco si è spento ma ciò che arde è sufficiente a donargli forza, mentre gli anni trascorrono in solitudine, aspettando che il destino si compia..."Tutto ritorna, le cose e le parole girano in cerchio, talvolta fanno il giro del mondo, poi un bel giorno si incontrano, si riuniscono e il cerchio si chiude."
Grazie Thot, non avevo mai letto nulla di Marai, mi hai fatto scoprire un grande autore!
- Frisia | Nov 6, 2008 Report abuse
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Finito! 3 stelle...
Le ambientazioni e la prosa di questo libro sono magnifiche e suggestive, soprattutto quando descrive il bosco ed i suoi profumi o quando paragona il rumore del mare della Bretagna a quello dei suoi boschi..."Ascoltavano il mare; il suo mormorio aveva qualcosa di familiare. Era simile a quello delle foreste di casa loro. Il fanciullo e la balia pensavano che a questo mondo vi era qualcosa in comune tra tutte le cose"
L'unica pecca -a parte la caccia ma quella è molto soggettiva- secondo me, sono proprio i due protagonisti, uno di fatto passivo, Konrad, nel lungo monologo del Generale.
Sono vivi solo perchè non sono riusciti a farsi una ragione del tradimento e del senso di colpa che da questo scaturisce. Tra loro, dopo quarant'anni nei quali non si sono nè visti nè sentiti, non vi è riconciliazione, ma solo un "rivangare" un passato ormai morto e sepolto come Krisztina, la moglie del Generale e l'amante di Konrad.Che dire, la prima parte del libro l'ho reputata magnifica, l'attesa del generale per l'incontro col suo vecchio amico è stata anche la mia attesa, poi purtroppo però tutto si è guastato in una logorrea e prolissità che mi ha delusa...
- eva luna | Nov 6, 2008 Report abuse
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Anch'io l'ho finito. 4 stelle, ecco il commento:
Un libro splendido, una prosa coinvolgente e unica in un crescendo drammatico, che lascia senza respiro. Eppure bisognerebbe centellinare le parole, ritornare su alcune, assaporare a fondo quelle descrizioni che ci avvolgono di nebbia o di polvere, che hanno il sapore del passato ed il vigore di leggi univoche sul nostro significato di uomini. Quarantun anni passati nell'attesa di un incontro chiarificatore, senza sapere cosa si celi in fondo al cuore, perchè (troviamo) una passione che il tempo ha soltanto attutito senza riuscire a estinguerne le braci. Un incontro ove Nulla di sorprendente può ormai accadere: non ti sorprendono più neanche gli eventi inattesi, insoliti o raccapriccianti, perchè conosci tutte le probabilità, hai previsto già tutto e non ti aspetti più nulla, nè in bene nè in male... e questa è la vera vecchiaia.
Un romanzo ed uno stile che non dimenticherò facilmente.Grazie Thot per la scelta, ottima!
- 1949paperina | Nov 6, 2008 Report abuse
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ho appena comprato il libro...ma credo che aspettera' ancora un po' sul comodino..voglio prima finire di leggere il libro per la sfida a tema e ovviamente finire di scrivere la tesi... ma tra qualche giorno tocchera' anche a lui e non vedo l'ora...
- Ali | Nov 7, 2008 Report abuse
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SI ricordo certe frasi..le avevo trovate molto realiste, forse troppo, i due amici già anziani..con le spranze perse..come tutto si perso nel tempo..forse per quel mi è preso un tale scoramento..
- Margcieloblu♣ | Nov 7, 2008 Report abuse
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@Porphydo: scusa non ce l'ho con te :) ma semplicemente non mi trovo d'accordo sul lamentare il lungo, inverosimile soliloquio. Per me questo quasi inverosimile soliloquio è scritto talmente bene che non mi ha creato alcun fastidio nella lettura... lo definirei quasi uno stratagemma letterario originale e audace che ottiene un effetto speciale... Ad ogni modo: de gustibus...
Sulla questione caccia: non ho capito bene quali asserzioni intendi. Immagino comunque che ti ripugni l'idea della caccia in sè... Su questo ci sono opinioni discordanti, ma non starei a parlarne qui per non andare OT e impelagarsi in lunghe disquisizioni.Per finire: mi fa molto piacere che sia generalmente piaciuto a tutti questo libro, dato che anche a me piace tanto... bene!
- gio' | Nov 7, 2008 Report abuse
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Quanti commenti positivi! Mi fa moooolto piacere visto che è un libro che ho scelto per la sfida degli innamorati e quindi dovrò leggere...ottimo, ottimo!!
anche se non partecipo, leggere i vostri commenti è sempre un piacere.. - Chel | Nov 7, 2008 Report abuse
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Finito! 4 stelle senza alcuna esitazione.
Questo il mio commento:
Anch'io ho finito per leggerlo tutto d'un fiato, ed sicuramente un libro che dovrò riprender in mano con più calma tra un po', per mettere a fuoco meglio alcuni particolari che sono stati inghiottiti dalla fascinazione per gli ambienti e la storia in generale.
Un libro incredibilmente affascinante fin dall'inizio, con il suo raccontare la nascita dell'amicizia tra Heinrik e Konrad (un sentimento fin da subito così misterioso e insieme così limpido), il personaggio fantastico e nonostante tutto credibile di Nini, il racconto del viaggio a Parigi e in Bretagna. Nella seconda parte, la storia si sposta di piano, e si entra nel lunghissimo monologo di Heinrik, che racconta quarant'anni in una notte e pone domande a cui Konrad non sa e non vuole rispondere.
Credo che uno dei temi centrali del libro sia quello della vecchiaia. Mi è piaciuto moltissimo il modo in cui Màrai ha scavato attorno al tema del rimorso, come ha raccontato la consapevolezza dell'uomo vecchio che sa di essere sopravvissuto solo perchè c'era, da qualche parte del suo passato, un antico debito da saldare, e che contemporaneamente sa anche che per quel debito non c'è pagamento possibile, perchè il mondo in cui è stato contratto è scomparso, le persone che l'hanno provocato sono diventate cenere, e nulla può essere cambiato di ciò che è stato. L'immagine dell'unica quercia sopravvissuta all'uragano, circondata ormai dal bosco giovane che le è cresciuto attorno e insieme così estranea ad esso mi è sembrata l'emblea di tutta la storia.
Un libro sul tradimento e la vendetta, certo, ma più di tutto sulla solitudine, sulla pazienza, sull'irrazionalità dei rapporti umani e sull'impossibilità di essere diversi da quello che si è. Con tutto il dolore e il distacco che queste considerazioni richiedono.
Bellissimo. - Giulionga | Nov 8, 2008 Report abuse
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Arrivato ieri, non appena finisco i libri che ho già in lettura, inizio.
- ombraluce | Nov 8, 2008 Report abuse
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Finito, bello, gli ho dato 3 stelle. Il commento è in libreria
- ombraluce | Nov 11, 2008 Report abuse
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Uffa...mio marito si dimentica di chiedere a suo collega di ridarmi il libro....
- Margcieloblu♣ | Nov 11, 2008 Report abuse
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@ombraluce
Ho letto il tuo commento al libro. Ti rispondo qui perchè mi pare giusto portare avanti qui la discussione, tant'è che avevo chiesto di pubblicare i commenti non soltanto in libreria.
Comunque... tu parli di caccia all'uomo... non sono d'accordo. La caccia all'uomo non esiste, non è mai esistita e ti assicuro che tutte le cattiverie che gli uomini compiono nei confronti di altri uomini, anche se minime (come quasi sempre sono), fanno e faranno sempre più impressione di tutti i crimini abominevoli che l'uomo commette a danno degli animali, poiché è fin troppo semplice scoprirsi sensibili di fronte a certe cose. E questo è un grosso guaio. - Thot | Nov 11, 2008 Report abuse
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@ Thot: Mi spiace di non essere d'accordo con te, ma io vedo veramente tanta caccia dell'uomo nei confronti dell'uomo in giro.
Cosa è se non caccia dell'uomo nei confrontoi dell'uomo la discriminazione, il razzismo, certe guerre tribali sobillate dall'occidente per impossessarsi delle risorse dei paesi cosiddetti in via di sviluppo?
Ed è una cosa diversa e più subdola rispetto alla "normale" guerra, ammesso che una guerra possa essere normale.
Quello che accomuna quelle pratiche con la caccia dell'uomo nei confronti degli animali è la totale insensatezza, ed è per questo che secondo me può essere utilizzata questa analogia. - ombraluce | Nov 12, 2008 Report abuse
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Ci sarà anche insensatezza, ma non c'è disinteresse da parte del resto del mondo, nè c'è pari crudeltà. Credo anche che gli uomini siano abbastanza, anzi fin troppo, difesi.
Vabbe', forse andiamo troppo OT. - Thot | Nov 12, 2008 Report abuse
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Eccomi! Ieri sera ho finito. 3 stelle.
La rilettura (dopo soli 5 anni anni dalla prima) mi ha lasciato un segno profondo, mi ha toccato e coinvolto. Forse in passato ne avevo dato solo una lettura superficiale: sicuramente la ricordo faticosa.
Questa volta, sebbene non riesca a dare il massimo dei voti (sono "tirchia" da questo punto di vista), Marai mi ha appassionato. Ho vissuto l'amicizia, l'amore, la passione dei due amici e di Krisztina.
Amici anche dopo il tradimento, infatti non abbiamo forse il dovere di accettare l'amico infedele esattamente come quello fedele e pieno di abnegazione? Non è forse questo il contenuto più autentico di ogni relazione umana, un altruismo che dall'altro non esige nulla e non si aspetta nulla, assolutamente nulla?
E appena prima: L'amico, così come l'innamorato, non si aspetta di veder ricompensati i suoi sentimenti. Non esige contropartite per i suoi servizi, non considera la persona eletta come una creatura fantastica, conosce i suoi difetti e l'accetta così com'è, e con tutto ciò che ne consegue.
Credo che il significato di questo romanzo venga ben esplicitato da questi estratti che riassumono al meglio ciò che viene narrato nella prima parte, con la fanciullezza di Konrad e Henrik, e che trova poi un epilogo nella seconda parte, con il quasi-monologo del generale.
Il tema della caccia, dibattuto nei commenti che mi hanno preceduto, secondo me non è così ponderante come si è detto. Certo il tema è presente, ma solo un contorno a una passione che il tempo ha soltanto attutito senza riuscire a estinguerne le braci. - ilaria | Nov 14, 2008 Report abuse
- Ipecacuana | Nov 14, 2008 Report abuse
- lupurk | Nov 14, 2008 Report abuse
- Monica Caira | Nov 14, 2008 Report abuse
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Finito ieri sera, posto anche qui il commento...
Un racconto carico di frasi significative, di pensieri ed emozioni. Non sono molti i fatti, e ancor meno le azioni, eppure non ho trovato mai ardua la lettura nè lento e noioso il modo di scrivere.
Tutto ruota intorno al momento di svolta nella vita di un uomo... I dettagli e le conseguenze di questo momento sono snocciolate lungo il racconto in maniera così semplice e lieve che la lettura scorre quasi senza accorgersene. E’ un libro fortemente psicologico, eppur scorrevole, carico di fascino e in grado di far percepire lo stato fermo e rilassato che pervade interamente la narrazione.
Pareri discordanti hanno condizionato la voglia di leggere ed in seguito esprimere un’opinione in merito alla scena della caccia. Premetto che sono una vegetariana animalista che non tollera l’idea della caccia come diletto. Detto ciò, personalmente non ho vissuto la scena della caccia descritta così fastidiosa come altri l’hanno trovata, non ho trovato brutalità nella descrizione, credo invece che l’autore abbia semplicemente voluto dare al lettore gli strumenti per comprendere la scena clu del racconto.
Indipendentemente dalla storia ho poi particolarmente apprezzato la descrizione del momento che separa la notte dal giorno, fatta in modo così abile da lasciare la sensazione della brina mattutina sulla pelle...
L'autore ha una capacità incredibile, presente in tutto il libro, di rendere l'atmosfera: durante la lettura ci si ritrova immersi nel clima ovattato e si respira la stessa aria fresca da cui gli sono circondati i personaggi stessi.Complessivamente vale ben 3 stelle.
- Renisenb23 | Nov 14, 2008 Report abuse
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Evviva! anche tu Renisenb23 hai sottolineato la bellezza della descrizione del momento che separa la notte dal giorno, fatta in modo così abile da lasciare la sensazione della brina mattutina sulla pelle...; come ho già scritto, è una delle parti che rileggo sempre con maggior piacere..
- gio' | Nov 15, 2008 Report abuse
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Anche io ho terminato la lettura.
Per me 3 stelle, ma come detto nel commento nella mia libreria il giudizio varia in base al momento nel quale lo si legge (potevano tranquillamente essere 4).
Esperienze personali "tirano" il giudizio da una parte o dall'altra, ma è ancor più determinante il modo in cui le si è vissute.
Per mia fortuna (e forse anche un pò per mio merito) nel mio caso una situazione di tradimenti tra amici è stata gestita in modo più o meno "onesto" e la vicenda reale ha avuto un percorso diverso da quelle narrate nel libro.
Questo libro mi ha fatto ripensare a quelle cose e mi ha raffigurato un finale diverso dal mio. - Frank | Nov 17, 2008 Report abuse
- Ali | Nov 17, 2008 Report abuse
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Finito, 3 stelline. Il commento lo inserirò più tardi e sempre più tardi leggerò la discussione: non lo faccio mai mentre sto leggendo per non farmi influenzare! Sono proprio soddisfatta, un altro bel libro scoperto grazie a questa sfida ;)
- Silfild | Nov 17, 2008 Report abuse
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Devo dire che ci sono dei passi che mi piacciono molto e che continuo a rileggermi come quello dedicato alla donna malese "una bestia, un'assassina, una sacerdotessa, una maga e un'invasata tutte insieme", o le pagine dedicate all'amicizia, o alle domande della vita "a cui si finisce col rispondere con l'intera esistenza". E pure la passione per la caccia che si potrà non condivere (ed in effetti io sono contro) però il brano che descrive l'istinto del predadore e l'istinto di uccidere è descritto molto efficacemente.
- Eudes | Nov 17, 2008 Report abuse
- Porphydo | Nov 18, 2008 Report abuse
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sicura? io, per dire, nella gente che d'estate ci sveglia nella notte per uccidere con ciabatte e giornali le zanzare che ronzano intorno al letto ci vedo una soddisfazione simile a quella descritta dal generale.
- Eudes | Nov 18, 2008 Report abuse
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sicurissima, difatti non uccido neppure le zanzare. mi sembra più logico farle uscire dalla finestra.
- Porphydo | Nov 18, 2008 Report abuse
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Non credo di essere capace di uccidere, né persone né animali. Ma il punto non è quello. Ho paura che se mi ritrovassi che si mi ritrovassi un'arma puntata contro qualcuno o qualcosa, magari sarei anche incapace di premere il grilletto, di andare fino in fondo, ma non di provare almeno un brivido, il brivido di chi sa che, in quel momento, dispone della vita dell'altro.
E magari lo stesso brivido si prova anche usando le parole o i sentimenti, quando abbiamo poteri sulle emozioni degli altri e sappiamo di poterle soffocare con poco, come una frase o un semplice gesto.
- Eudes | Nov 18, 2008 Report abuse
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questo però non è istinto di uccidere, ma istinto di sopravvivenza. e credo che ce l'abbiano tutti.
- Porphydo | Nov 18, 2008 Report abuse
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sarebbe di sopravvivenza se fossimo armati alla pari. Se l'altro, nel momento in cui noi possiamo colpire, non può difendersi, non lo è.
- Eudes | Nov 18, 2008 Report abuse
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forse allora non ho capito: pensavo dicessi che se ti trovassi un'arma puntata contro saresti anche capace di sparare per difenderti. mi pare invece di capire che intendi che se tu avessi un'arma a portata di mano potresti anche provare un brivido al pensiero di sparare. be', io no. tutto qui.
- Porphydo | Nov 18, 2008 Report abuse
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Io non ho ancora iniziato la lettura (ne ho un'altra in corso) ma nel frattempo ho finito London...lo so che non ve ne importa nulla, lo dico qui per dovere di cronaca! ;)
- Monica Caira | Nov 18, 2008 Report abuse
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Monica, complimenti alla perseveranza. Anche a me piacerebbe finire di leggere il libro per cui ho giocato il passo (il primo, per intenderci, "Il senso di Smilla per la neve") e spero di riuscire a farlo prima che termini la sfida.
Nel frattempo ho finito quello di questo mese. Tre stelle.
- Eudes | Nov 18, 2008 Report abuse
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@Monica: beh, io sono contenta che tu abbia finito London!!!
- 1949paperina | Nov 18, 2008 Report abuse
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Finito: 2 stelle.
Ecco il mio commento, copiato dalla libreria:Purtroppo devo dire che mi aspettavo decisamente di più da questo libro. Non mi ha emozionato, la trama di per sé è abbastanza insulsa, due vecchi amici si incontrano a distanza di quarant'anni per risolvere una questione rimasta in sospeso. Non fosse che la situazione non viene risolta, il tutto diventa un monologo, riflessioni che potrebbero essere interessanti, ma risultano solo ripetitive.
Lo stile non è malvagio, ma rimane in superficie; nel complesso non mi ha convinto abbastanza. - lupurk | Nov 20, 2008 Report abuse
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Finito anch'io: 2 stelle. Sono d'accordo con tutto quello che ha scritto lupurk.
Commento:
Di queste pagine costantemente gravate dal passare del tempo, ciò che mi resterà di bello sono le atmosfere intime e raccolte, le grandi sale antiche vissute a lume di candela, i luoghi chiusi percorsi dal freddo mentre fuori c'è il sole.
Tuttavia, nel corso della lettura ho provato un costante senso di irritazione, forse dovuto al tono un po' troppo da favola di alcuni passi e al voler come spiegare al lettore, invece di narrare e basta; anche i dialoghi sono troppo raccontati, per nulla realistici.
Oltre ad uno stile che non mi piace, ho riscontrato pretese un po' strane. Il legame esistente tra Konrad e il generale viene posto al vertice di una gerarchia dei sentimenti che pretende di essere universale e va ad estendersi anche alle persone: ce ne sono di capaci di provare tale sentimento eletto (gli uomini) e di incapaci (le donne), così come ci sono sentimenti di ordine inferiore, ad esempio l'amore. Ma io credo che l'amicizia, l'amore, l'odio, quando sono veri abbiano tutti lo stesso valore; il non riconoscerlo è un grosso limite di questo libro, che vuole universalizzare questioni che non possono che essere estremamente personali.
Ho riflettuto parecchio sul giudizio da dare ad una tale lettura, ma non posso definire "belle" delle pagine che a tratti si trasformano in un trattato sul piacere di uccidere. Ciò che più mi infastidisce nei patiti della caccia è il pretendere d'amare uccidendo, credendo in tal modo di poter entrare in comunione con la natura, con altri esseri, quasi come se il saperli uccidere donasse loro dignità. Questi pensieri, estremamente dannosi e negativi, sono tutti in questo libro, purtroppo, e dico "purtroppo" perché avrebbe potuto essere un bel libro. Peccato. - Thot | Nov 20, 2008 Report abuse
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Avviso tutti che la gara delle proposte dei libri per il mese di Dicembre si terrà nella notte tra venerdi 28 Novembre e sabato 29 Novembre, sempre per il solito motivo: il sabato e la domenica il box per i messaggi potrebbe non funzionare.
Ricordo anche che siamo a metà percorso per questa sfida, quindi faccio i complimenti a tutti quelli che ancora resistono!!!
Coraggio!!! ;-D - Thot | Nov 20, 2008 Report abuse
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Io stavo pensando anche al prossimo mese (lo so, sono troppo avanti =P): mi sa che il 31 dicembre a mezzanotte nessuno sarà davanti al pc, forse sarebbe meglio anticipare anche quella di un giorno?
- lupurk | Nov 21, 2008 Report abuse
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Finalmente inizio anch'io a leggere questo libro! L'ho richiesto in Biblioteca il 3 novembre, è arrivato ora, e mi hanno pure detto che devo sbrigarmi a restituirlo!!
- Phoebes | Nov 21, 2008 Report abuse
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Thot, concordo con te: anch'io ho pensato fosse ridicolo che parlasse dell'amicizia tra uomini come il sentimento più forte che esiste..ma questo libro è scritto da un uomo e parla di sentimenti unicamente maschili: anche il discorso sulla caccia, chiaro che io non vedrei niente di bello a uccidere, ma penso che un maschio possa vederla così. Quindi, anche se non concordo con lui quasi su niente, ho trovato bello il modo di esprimere certe emozioni così diverse dalle mie..certo è, che prediligo libri scritti o che parlano di donne!
- Silfild | Nov 21, 2008 Report abuse
- Margcieloblu♣ | Nov 21, 2008 Report abuse
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@Margcieloblu
Sì, per leggere Le braci c'è tempo fino al 30 Novembre, e il libro che sarà eletto il 28 dovrà essere iniziato solo a partire dal 1 dicembre, non prima.@lupurk
Io direi di eleggere il libro il 31 dicembre. Se quella notte non ci sarà nessuno, farà la sua proposta il primo che arriverà la mattina dopo o nel corso della notte. Non mi pare giusto togliere la possibilità di vincere a chi avrà la fortuna di esserci.@Silfild
Io invece non amo i libri che parlano di donne, e preferisco quelli scritti dagli uomini (poichè di solito sono meno chiaramente "di genere"). Riguardo a certe questioni non giustifico mai nessuno per nessun motivo. Ci sono uomini stupidi, uomini intelligenti, e lo stesso per le donne. Non mi piace fare differenziazioni in questo senso. - Thot | Nov 21, 2008 Report abuse
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@ Thot: se la decisione sarà quella va bene, però...è Capodanno! Proprio il momento di capodanno, lo scoccare dell'anno nuovo...dubito che qualcuno sia davanti al pc per scrivere il titolo di un libro, per quello proponevo di farlo il giorno prima, per rendere più succosa la sfida, come è stato in tutti questi mesi ;)
- lupurk | Nov 21, 2008 Report abuse
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Allora va bene, figurati, per me non cambia nulla. Sentiamo anche cosa ne pensano gli altri ;-)
- Thot | Nov 21, 2008 Report abuse
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@Thot: io credo che alcune cose sia un po' legate al sesso (ovviamente con le dovute eccezioni) e in questo caso mi sembra di vedere un tipo di sentimento molto maschile, che non ho mai riscontrato in nessuna donna per lo meno, che è l'istinto del predatore. Come Eudes ho sentito altri uomini che, seppur contrari all'uccisione di animali, rimangono affascinati dalla caccia, da questa cosa così selvaggia e primitiva.
Per me di affascinante non c'è nulla, ma mi è piaciuto come l'autore ha spiegato questa sensazione.Poi non sono per niente d'accordo sulle donne come "autrici di genere", non scrivono certo solo romanzi rosa! Due delle mie autrici preferite scrivono fantasy e lo fanno molto meglio di tanti uomini..con questo non voglio dire che gli uomini scrivono male, ce n'è parecchi che adoro! Ma a volte, una certa inclinazione dovuta al sesso si vede, chiaramente secondo me.
- Silfild | Nov 21, 2008 Report abuse
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non dico assolutamente che tutte le donne siano autrici di genere, però a me è capitato spesso di trovarne; e ho trovato anche autori uomini di genere, tipo Marai, con questo libro, però più raramente. Comunque a me è una cosa che non piace in nessun senso, cioè non mi piacciono i libri di genere, in assoluto. E infatti questo libro non mi è piaciuto, proprio per questo.
- Thot | Nov 21, 2008 Report abuse
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Capisco, pensa che a me invece è piaciuto proprio perchè parlava di emozioni dell'altro sesso!
Quanto mi piace discutere di libri e scoprire, così, modi di vedere diversi dai miei ;) - Silfild | Nov 22, 2008 Report abuse
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Anche a me piace molto ;-D Comunque capisco il tuo pensiero, i libri servono proprio anche a questo, a conoscere ciò che non conosciamo, mondi diversi dai nostri. Ovviamente poi con essi si può essere d'accordo o meno, l'importante è sapere che esistono!
- Thot | Nov 22, 2008 Report abuse
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A proposito di Capodanno,non è male essere seduti alPC la mezzanotte per vedere il primo libro scelto del 2009!e
con la coppa dis spumante...loschiocco del tappo anzi tanti schioppi di tanti tappi e dirsi BuonAnno che magari sarà uguale al precedente ma che non sia peggiore ..questo NO!!! - Margcieloblu♣ | Nov 22, 2008 Report abuse
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Forse arrivo un po' tardi, però ci tengo ad unirmi a coloro che hanno apprezzato questo libro. Personalmente non ho visto questa grande scrittura di genere di cui si è parlato...
Vi dirò che, nonostante sia donna, non mi sento affatto "ridicola" a sostenere che il rapporto sentimentale più forte possa essere un'amicizia. E vi faccio notare come libri di altri scrittori che elogiavano lo stesso tipo di rapporto siano universalmente apprezzati (vedi L'amico ritrovato di Ulmann).
Durante la lettura dell'ormai famosissima scena della caccia io non ho sentito così forte l'idea del "predatore", e credo che la sola differenza tra uomo e donna nella lettura la si possa ritrovare qui. Nonostante ciò trovo interessante l'idea che tutti proviamo quella sensazione nella quotidianità, e pensandoci un po' su, nel bene e nel male, credo sia anche veritiera.
Detto ciò, il mondo è bello perchè è vario e uno dei vantaggi di aNobii è proprio la possibilità di potersi confrontare con opinioni simili o diverse sui libri, quindi grazie a tutti per avere la voglia e la disponibilità di mettersi in gioco in questo modo! - Renisenb23 | Nov 22, 2008 Report abuse
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@Renisenb23
"Vi dirò che, nonostante sia donna, non mi sento affatto "ridicola" a sostenere che il rapporto sentimentale più forte possa essere un'amicizia"Certamente, sono d'accordissimo. il punto è che Marai parla di un'amicizia esclusivamente maschile. Un concetto un po' ignorante, secondo me, e presuntuoso.
- Porphydo | Nov 22, 2008 Report abuse
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@Renisenb23
E' sicuramente giusto elogiare l'amicizia, cosa si potrebbe dire contro una cosa del genere? Quel che è sbagliato, secondo me, è sostenere, come fa Marai, che il sentimento della vera amicizia possa essere sperimentato unicamente dagli uomini, così come sostiene, e pure è sbagliato, che il sentimento dell'amicizia sia il migliore tra i sentimenti in assoluto. - Thot | Nov 22, 2008 Report abuse
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Questo concetto non è solo di Marai, è tipico dell'epoca che va dall'inizio dell'800 alla metà del '900, quando i venti della contestazione givanile lo hanno, in parte, spazzato via.
Purtroppo però l'evoluzione del concetto non è stata coerente, e si è pasati dalla concezione della possibilità dell'esistenza di un'amicizia solo maschile, alla concezione della possibilità di esistenza dell'amicizia sia tra uomo e uomo sia tra donna e donna. Il concetto invece di amicizia tra esseri umani, senza distinzione di genere, invece non è ancora completamente accettato. - ombraluce | Nov 22, 2008 Report abuse
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Libro finito. L'ho letto gustando le parole e l'attesa di un probabile mistero.
Ma il periodo descritto è troppo lontano nel tempo e dalla mia mentalità per poter condividere la vostra discussione così accesa, specialmente quelle sulla caccia. E non ho considerato le affermazione del protagonista assolute e vere. L'idea di fondo è il tradimento, e quello descritto è piuttosto banale (la moglie che tradisce con il miglior amico). Ma sono le complicanze sentimentali che lo rendono importante, perchè sorreggono un uomo per 41 anni. Dei tempi così lunghi in una qualsiasi relazione ormai ai nostri giorni sarebbero impensabili!
- Ma Cri | Nov 22, 2008 Report abuse
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Mi sembra che all'episodio della caccia si stia dando troppo peso, a discapito di altre scene del romanzo, ugualmente se non più significative.
Del resto, l'autore al riguardo non dice nulla di insolito. Anche il cinema, basti pensare ai western o al finale di Seven, ha sempre reso il momento che precede il colpo quello più intenso e drammatico di tutto un film.
Il generale spiega cosa sia a renderlo così intenso, più dell'attimo stesso di uno sparo, e più dell'attimo dopo, quando il colpo ha ormai raggiunto o mancato il bersaglio. Riflettendoci, penso che la sua teoria non sia affatto sbagliata.
La trama del romanzo, a ben guardare ha molti punti in comune con quella del libro del mese passato. Storie di un triangolo tra due uomini ed una donna, la donna muore e ai due uomini resta ancora qualcosa da dirsi.
Mi sono chiesto che razza di vendetta possa essere una vendetta racchiusa tutta in una domanda, di cui peraltro la risposta era a portata di mano. In fondo, bastava leggere il diario. Poi mi è venuto in mente che la risposta, qualunque fosse stata, avrebbe umiliato Konrad.
Poteva ammettere del coinvolgimento di Krisztina nel tentato omicidio finendola col disonorare la memoria dell'amata, visto che il diario era appena stato bruciato senza essere mai stato letto, quindi non esisteva più alcuna prova contro la donna.
Oppure poteva mentire per salvarne la reputazione, rendendosi un bugiardo.
O non rispondere, come ha fatto, rendendosi però un codardo.
Infame, codardo o bugiardo, in ogni caso Konrad ne sarebbe uscito umiliato.Certo però, io non avrei vissuto 41 anni nel tormento per una vittoria così effimera.
Ma io vivo un'altra epoca ed in un altro paese. Mi sento perciò lontano dal mondo descritto dall'autore, un mondo dove il senso dell'onore aveva probabilmente un senso più profondo di quello attuale, le donne avevano meno diritti rispetto ad oggi, spesso la loro vita era subordinata a quella degli uomini e chissà che non fosse questo che inducesse a pensare che i loro sentimenti fossero meno forti o meno nobili.
Una trama esile, un modo di pensare e di vivere tanto diverso dal nostro che lascerebbe pensare ad un romanzo datato.
Eppure a me sembra attualissimo nelle domande che pone.
Tanto per citarne alcune:
“Quanto vale un'amicizia in cui apprezziamo l'altro per le sue virtù, per la sua fedeltà, la sua perseveranza? Quanto vale un'amicizia che ambisca ad essere premiata? Non abbiamo forse il dovere di accettare l'amico infedele come quello fedele e pieno di abnegazione?Chi dedica all'altro la fiducia più appassionata cieca e assoluta -, e si vede ripagato con l'infedeltà e l'abbandono, ha forse il diritto di offendersi, di volersi vendicare? E se colui che è stato abbandonato e tradito si offende, se grida vendetta, , era davvero un amico?
chi sei?... Cosa volevi veramente?... Cosa sapevi veramente?...A chi o a che cosa sei stato fedele o infedele?...Nei confronti di chi o che cosa ti sei mostrato infedele o vile?...
Sono queste le domande capitali. E ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo; ma questo non ha molta importanza. Ciò che importa è che alla fine ciascuno risponde con tutta la propria vita".
Ribadisco le tre stelle.
- Eudes | Nov 23, 2008 Report abuse
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@Porphido
Non so, io sinceramente non ho percepito il fatto che l'amicizia sia solo maschile...
Lo dimostra il legame forte che lega il protagonista anche a Nini.
Chiaro, il tema del libro è l'amicizia tra i due uomini, però io non l'ho visto come un modo per sottolineare l'esclusività dell'amicizia maschile.
Personalmente non credo di poter giudicare qualcosa che non si può sperimentare, ed essendo evidentemente donna non posso sapere come un uomo viva l'amicizia con un altro uomo. Quello che so è che per quanto ci ostiniamo a voler essere tutti il più simile possibile, differenze oggettive tra uomini e donne ci sono: nel modo di essere e nel modo di porsi con gli altri. Ecco perchè non faccio difficoltà a credere che un uomo possa trovare nell'amicizia con un altro uomo la più grande forza, così come una donna può farlo, in maniera diversa con una donna.
E in modo ancora differente si relazioneranno tra loro un uomo e una donna...
Misteri della natura... - Renisenb23 | Nov 23, 2008 Report abuse
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Ah ah ah ah ah ah!
Quando ho scritto il mio intervento quello di Eudes ancora non c'era!!!!
Appoggio in pieno l'intervento, in particolare la frase iniziale: c'è molto oltre la scena della caccia! - Renisenb23 | Nov 23, 2008 Report abuse
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Ah ah ah ah ah ah!
Quando ho scritto il mio intervento quello di Eudes ancora non c'era!!!!
Appoggio in pieno l'intervento, in particolare la frase iniziale: c'è molto oltre la scena della caccia! - Renisenb23 | Nov 23, 2008 Report abuse
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Finito e riletto!
A me è piaciuto molto, sono indecisa tra le tre e le quattro stelline (ritornerò sicuramente qui a "riferire" entro il 30: hai ragione Thot, è questo il posto per discuterne, adesso mi ci metto più d'impegno! :) ).Secondo me questo breve romanzo condensa perfettamente l'immagine della Mitteleuropa di inizio Novecento.
Nonostante il racconto si svolga nel 1944 l'aria che si respira è quella di fine Ottocento, lo è in tutto, nei grandi saloni gelidi, nei ritratti eleganti, nell'istruzione militaresca, nel languore dei ragazzini adolescenti i cui occhi sembrano aver già visto tutto (che vogliamo dire del dodicenne suicida per amore?!?), nell'amicizia (maschile, ovviamente) come valore assoluto, nell'immagine stereotipata di donne come creature strane in cui si mescolano un'attrazione erotica non espressa e un certo senso di repulsione (anche se non è la parola giusta).
A me, per lo meno, pareva di risentire certe atmosfere di Uhlman (qualcun'altro mi pare l'abbia già citato), di Mann, di Werfel.In questo contesto, secondo me, si colloca anche la scena di caccia, e più in generale direi l'idea che sta dietro alla caccia: il controllo, la superiorità dell'uomo, il rigore, la precisione, la competizione incanalata in un'attività "nobile", l'aggressività sublimata.
Il rapporto con le donne è analogo: sono degli esseri Altri, con i quali non è possibile un rapporto non dico profondo come quello tra maschi, ma un rapporto "vero" tout court. Le donne abitano un mondo a parte, un mondo fatto di musica e di lacrime e di crisi nervose.
Tranne Nini, che non è concepita del tutto come donna. Almeno, a me pare.Cumuli di non detto, di sguardi significativi e definitivi, di sensazioni fortissime ma inespresse.
Il dottor Freud ci sguazza, in effetti! - fughetta | Nov 23, 2008 Report abuse
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@Renisenb23
le pretese di cui parlo sono ben espresse anche nel brano riportato nella quarta di copertinanon so se tutti l'hanno notato, ma Marai arriva a scrivere riguardo a Krisztina che anche lei era pur sempre qualcuno e che provava pur sempe dei sentimenti. bah... e meno male!
- Porphydo | Nov 23, 2008 Report abuse
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@Renisenb23
Tu dici: "non faccio difficoltà a credere che un uomo possa trovare nell'amicizia con un altro uomo la più grande forza"Allora tengo a precisare che forse non mi sono spiegata bene. Ovviamente non troverei nulla di strano nel sentir dire a qualcuno che nella propria vita il sentimento più importante è stato quello dell'amicizia, tra uomini, tra donne, tra chiunque sia. Quello che non mi va giù, lo ripeto, è che in questo libro si dica che il sentimento dell'amicizia è quello più forte in generale, in assoluto, in modo oggettivo per tutti; non si parla affatto di esperienza personale, si tende ad universalizzare. Nella mia vita il sentimento dell'amicizia non è stato fondamentale, ad esempio, ma non mi metto a dire che sia il meno importante di tutti in generale e per chiunque altro. Non so se mi spiego.
Per quanto riguarda la caccia, il piacere di uccidere , la considerazione delle donne e in genere il voler giustificare tutto l'atteggiamento dei protagonisti e dell'autore in relazione ai tempi in cui hanno vissuto, be', si può rispondere che ci sono stati tempi e tempi, c'è stato il tempo del colonialismo, quello del razzismo, quello della tratta dei neri, quello in cui uccidere un ebreo poteva essere considerata un'attività "nobile"; eppure io non giustifico, solo in ragione del tempo in cui hanno vissuto, quelle persone, nessuno le giustifica, altrimenti si potrebbe dire: "nella prima metà del secolo scorso era normale uccidere gli ebrei in Germania, la mentalità era quella, non puoi dire che è sbagliato". Vorrei vedere a chi non darebbe fastidio sentir parlare in questo modo.
- Thot | Nov 23, 2008 Report abuse
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Mettiamola così, probabilmente ho vissuto la storia in maniera differente dagl altri. Premetto che personalmente la quarta di copertina non la leggo mai, detto ciò, il mio commento non voleva essere una critica al vostro modo di intendere il tutto, semplicemente un'espressione di come io ho vissuto il libro.
Io ho letto nel racconto qualcosa che mi è piaciuto, che trascende dall'analisi del singolo pezzo di narrazione. Ho letto amore, ho letto amicizia, ho letto sincerità, ho letto vendetta, ho letto affetto, ho letto egoismo... e il mio modo di percepire tutte queste sensazioni (insieme a molte altre) hanno reso il mio giudizio nei confronti del libro assolutamente positivo. Con ciò rispetto in pieno il parere altrui, quindi ben venga ritrovare opinioni discrordanti, come già detto, il mondo è bello perchè è vario.
Buonanotte a tutti... - Renisenb23 | Nov 23, 2008 Report abuse
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Finito anche io il libro di questo mese. Due stelle e mezzo sarebbe perfetto, perché per un libro che vuole risolvere un antico contenzioso, non conoscere neanche le risposte alle domande che si pone il monologhista...
Scritto comunque bene, ho avuto l'impressione che ci fosse molta buona forma e poca sostanza. Insomma, devo essere sincera, mi ha ricordato Baricco.
Guardando i libri a cui ho assegnato tre stelle, mi convinco che questo non può andare oltre le due.
E in questo giudizio non ho tenuto conto delle riflessioni sessiste del protagonista, altrimenti... - Aglaja | Nov 23, 2008 Report abuse
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Mi trovo a dar ragione un po' a tutti, nel senso che le parti che ho amato di più di questo libro sono le riflessioni sull'amicizia che ha citato Eudes ma allo stesso tempo quoto Thot sul discorso caccia e sessismo: ho storto il naso di fronte agli stessi passaggi.
Tirando le somme rimango sulle 3 stelle, la sensazione che mi rimane dopo la lettura è di aver letto un bel libro sui sentimenti. - Silfild | Nov 23, 2008 Report abuse
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Anch'io sono del parere che oltre alla contestualizzazione storica (un certo modo di intendere l'educazione, la famiglia, l'onore, ecc.) il libro in realtà ponga molte questioni che trascendono il periodo storico, ma che riguardano in generale qualunque lettore, in qualunque epoca.
Vero, l'amicizia è un'amicizia maschile, ma non mi risulta un sentimento così estraneo. E la serie di dubbi che tutto il romanzo pone, attorno al senso di cosa significhi fedeltà (all'amico e all'amicizia, in primis), fin dove si possa spingere il rancore inespresso per l'altro, il desiderio di vendetta covato e cresciuto per anni, che poi quasi si dissolve sono questioni che in un certo senso riguardano chiunque. E le domande che avete già citato sopra a mio giudizio sono di una potenza notevole.
Per questo a me il libro è piaciuto molto, mi è piaciuto per come è scritto, per come accresce la tensione, per come riproduce l'atmosfera a tratti soffocante di certe realzioni.
Quattro stelline, direi. - fughetta | Nov 23, 2008 Report abuse
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Anch'io ho trovato molto profondi alcuni sentimenti che vengono espressi in questo libro, alcuni dei passi riportati da Eudes sono molto molto belli. Ho riflettuto a lungo sul giudizio da dare, sono stata indecisa fino alla fine, e devo dire che ha giocato un ruolo importante anche il fatto che lo stile non mi piacesse moltissimo. E' comunque un bel libro, non ci sono dubbi, non credo che "2 stelle" sia un giudizio negativo, io almeno non lo intendo così: un libro per me è "così così" quando ha qualcosa che non mi piace, non quando non mi piace proprio . Certo, ad alcuni passi avrei assegnato tranquillamente una sola stella, ma ad altri pure 4, ad esempio a quelli riportati da Porphydo e da Eudes.
- Thot | Nov 24, 2008 Report abuse
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finito ieri ... 3 stelline, avrei dato anche di più ma la fine mi ha un pò spiazzato ... ora mi leggo tutti i vostri commenti, e poi scriverò nei prossimi giorni il mio ... comunque ho letto frasi molto belle sull'amicizia ...
- Ladygiodesi | Nov 24, 2008 Report abuse
- HermioneGinny | Nov 25, 2008 Report abuse
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Avviso tutti che la gara delle proposte dei libri per il mese di Dicembre si terrà nella notte tra venerdi 28 Novembre e sabato 29 Novembre, sempre per il solito motivo: il sabato e la domenica il box per i messaggi potrebbe non funzionare.
- Thot | Nov 25, 2008 Report abuse
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Non sono completamente d'accordo con la lente maschilista con la quale si guarda il romanzo in via esclusiva. Màrai è sicuramente figlio del suo tempo ed il suo personaggio ancor di più, visto che è "costruito" a tavolino con tutte le inclinazioni, i pensieri, gli stimoli ed i preconcetti che il suo autore, mutuandoli dall'epoca, riesce ad attribuirgli.
La scena della caccia molto discussa in questo topic mi è sembrata molto di sfondo. Non è un'argomentazione principale e non se ne affronta il giudizio morale. E' un mezzo per descrivere in modo sublime un attimo, una frazione di secondo che esplicita il potere assoluto di un uomo su un proprio simile. Quell'attesa, quella rarefatta atmosfera, quel silenzio, il sapere esattamente ciò che sta avvenendo alle tue spalle per essere stato a propria volta nei panni di colui che tiene sotto mira l'altro, anche se non un essere umano. L'ho trovato un modo superbo di rappresentazione ciò che si è certi ci sia, benché fuori dal proprio punto di osservazione, perché ne conosciamo ogni attimo, ci siamo passati a nostra volta. Certamente è un'attività prettamente maschile, quella della caccia, ritenuta allora nobile, probabilmente molto più dal personaggio che dall'autore, ma non conoscere fino in fondo questa sfumatura nulla toglie alla bellezza dell'attimo descritto.
L'amicizia esclusivamente maschile. Concordo con chi ha già detto che le ambientazioni - benché ci si trovi abbondantemente nel '900 - siamo molto ottocentesche ed allora perché sorprenderci di un ruolo predominante assegnato agli uomini? Le donne sono creature al limite del fantastico che vanno solo adorate e che probabilmente non possiedono sentimenti e pensieri propri, ma ciò ci sorprende in quel momento storico?
In definitiva si tratta di due uomini che esclusivamente per quella cretura magica, e senza propri impulsi razionali, hanno bruciato le proprie vite che a distanza di 41 anni ancora fumano nelle braci!
Come si potrà immaginare non condivido affatto un'impostazione che vede la donna quale destinataria passiva di sentimenti! Eppure la poesia che si respira in queste pagine è tutta vigorosamente presente. Il monologo del generale l'ho trovato geniale. Non mi è mai pesato il silenzio di Konrad che, in definitiva, esce sconfitto anche per questa sua incapacità di controbbattere. Il generale ha aspettato una vita per poter guardare in faccia l'amico e porre delle domande di cui aveva già la risposta - molto probabilmente - scritta dalla moglie per un bisogno interiore di esorcizzare - esternandoli - i propri errori, le proprie idee ritenute malsane per l'epoca nelle quale sono vissute.
Eppure non ha aperto mai il diario: è un eroe, che esce sconfitto dalla vita, ma non dal rapporto con le due persone che più ha amato al mondo ed a cui - per un verso o per l'altro - quella vita ha dedicato. - Monica Caira | Nov 25, 2008 Report abuse
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domani è il gran giorno, o meglio, la grande notte! chi conta di esserci?
- Porphydo | Nov 27, 2008 Report abuse
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Finalmente ho la connessione a casa. Mi piacerebbe provarci. Avrei un gran ben libro da proporre!
- Ma Cri | Nov 27, 2008 Report abuse
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Io ho un bel libro da proporre, ma devo ancora finire quello di novembre... se poi non ce la faccio? :(
- Phoebes | Nov 27, 2008 Report abuse
- Monica Caira | Nov 27, 2008 Report abuse
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@Phoebes
ce la DEVI fare! è un libro abbastanza piccolo, basta un giorno per finirlo. lascia da parte tutto il resto e leggi quello, mancano pochi giorni. coraggio! - Porphydo | Nov 27, 2008 Report abuse
- lupurk | Nov 27, 2008 Report abuse
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io non so se arrivo a casa per tempo, domani sera vorrei fare un giretto alla fiera del libro usato che c'è qui a Milano ... e poi ho la connessione internet ballerina, mi abbandona ogni 15 minuti circa e sicuramente per mezzanotte in punto mi tradirebbe ... insomma, non so se ci sono domani sera...
- Ladygiodesi | Nov 28, 2008 Report abuse
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io non ho avuto il tempo per andare in libreria è stato un mese abbastanza nero... quindi mi sa che sono fuori dai giochi...mi spiace ma vi seguirò lo stesso
- gabry_enzo | Nov 28, 2008 Report abuse
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io non ho avuto il tempo per andare in libreria è stato un mese abbastanza nero... quindi mi sa che sono fuori dai giochi...mi spiace ma vi seguirò lo stesso
- gabry_enzo | Nov 28, 2008 Report abuse
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noooo! quanto mi dispiace gabry! :-( ci sentiamo in nuove sfide comunque :-) e complimenti per essere arrivata fin qui!
- Porphydo | Nov 28, 2008 Report abuse
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@Phoebes
Ti prego, non mollare!!! Proprio con il libro proposto da me, no.... :-((((
Tu prova comunque a proporre il libro, anche se pensi di non farcela (ma non ti azzardare a pensarlo, eh!!), perché visto che sei ancora in gioco hai tutto il diritto di proporlo.@gabry_enzo
Ma che peccato! ci sentiamo nelle Squadriglie allora, dai. - Thot | Nov 28, 2008 Report abuse
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@thot: si è proprio un peccato...ci sentiamo nella squadriglie...speriamo che si faccia viva nocciola...cmq continuo a seguirvi....
- gabry_enzo | Nov 28, 2008 Report abuse
- 1949paperina | Nov 28, 2008 Report abuse
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Ho finito il libro!!!il commento lo scriverò dopo..devo pensare bene
ero indecisa fra 3 e 4 ..ma siccome è una rilettura...questa volta l'ho gustata di più, darò 4...
Analizzavo con il generale le sue elucubrazioni mentali, molto valide e bellissime...non mi ha fatto piangere come altra volta...ma lo stesso è amaro..e lo si capisce dall'autore dalla fine che ha fatto...anche lui si era sentito tagliato fuori dal mondo...ed ha preferito porre fine alla sua vita all'età di 89 anni...
Per quanto riguarda la caccia, non credo sia l'argomento principale anche se vi è stato nella nareazione qualcosa di decisivo; pure io son contro questo'sport'!
Ma il romanzo tratta di tante altri argomenti:.l'affetto, l'amicizia, la passione, la vecchiaia, l'istinto noscosto dentro noi del poter su altri;e il generale, in cui l'autore, credo, si immedesima, per parecchie pagine sviscera questi argomenti..è un libro da..studiare...da riflettere..(alla fine mi è venuto il mal di testa)... Il generale ha una visione molto, troppo realistica della vita..41 anni in solitudine, poi l'amicizia fra lui e Konrad molto fraterna nata dall'infanzia..il loro modo di veder la vita diversamente... e lo stesso legame, passione amore per la stessa donna...uno se ne va per il mondo l'altro il protagonista riamane ai piedi dei monti Carpazi..nel suo castello in mezzo ai boschi.
..Nel suo castello fra candelabri, arazzi..mobili d'epoca..con poca servitù e con, forse l'unica prsona che Veramente gli ha dimostrato Affetto ..la sua balia..Ninì...4 stelle..
- Margcieloblu♣ | Nov 28, 2008 Report abuse
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Facciamo così, allora, io se domani sera riesco ad esserci, ci provo a postare il mio libro, e nel caso dovessi vincere, mi impegnerò ancora di più a finirlo! Mi spiace dirlo perché vedo che è piaciuto a tanti, ma io lo sto trovando così noioso...
- Phoebes | Nov 28, 2008 Report abuse
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@ Phoebes: dai...è davvero corto, fai un bel respiro e buttati in apnea, vedrai che ci riesci ;)
- lupurk | Nov 28, 2008 Report abuse
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ho finito ora il libro...ci ho messo un sacco a leggerlo nonostante la brevita' e non mi e' piaciuto molto..troppo lento e inconcludente...solo 2 stelle...
- Ali | Nov 29, 2008 Report abuse
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Ma è stasera la grande sera? Io alla fine sono a casa...quasi quasi...^_^
- lupurk | Nov 29, 2008 Report abuse
- Thot | Nov 29, 2008 Report abuse
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Secondo me la caccia non è poi così importante per la narrazione. Le cose più importanti sono l'amicizia, il senso del tempo che avanza e la vecchiaia.
Molto bella l'ambientazione mitteleuropea di fine impero
giudizio 3 stelle. - chia-snoopy78 | Nov 29, 2008 Report abuse
- Phoebes | Nov 30, 2008 Report abuse
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Non mi è piaciuto molto questo libro. In parte perché l'ho trovato parecchio noioso. In parte anche perché non mi è piaciuto il modo di scrivere. Già all'inizio, quando ripete in continuazione "l'ufficiale di guardia" per designare il padre del generale (tanto che ad un certo punto il generale stesso viene definito "il figlio dell'ufficiale di guardia"). Poi le frasi brevi e spezzate stranamente, non dico che non mi sono piaciute, però mi hanno un po' straniato. E infine, l'uso del tempo presente, anche nel racconto fatto con la voce del generale, mi ha dato un po' fastidio! Mi piaceva invece il personaggio di Nini, che è marginale e per questo sparito quasi subito.
Per il resto, come ho già detto, questo libro mi ha annoiato. Non sono mancati i momenti interessanti, certo, ma erano, appunto, solo momenti. Per esempio il capitolo 13 si chiude con la shockante notizia che uno dei due amici, Konrad, ha tentato di uccidere l'altro. E poi? Il capitolo 14 ricomincia di nuovo con una tale noia! Bella però quest'amicizia, non tanto la sua storia, quando il fatto che (almeno secondo il generale) ha resistito e resisterà nonostante tutto, anche alla luce del tentativo di omicidio e del tradimento. E anche se è noioso pure lui quando parla, il generale come personaggio mi è piaciuto. Insomma, alla fine, a parte un po' di noia, non era poi così male questo libro, però, non so, forse mi aspettavo troppo avendo letto tutti quei commenti entusiasti nella discussione su aNobii. O forse, semplicemente, come a volte capita, non fa per me.
2 stelline - Phoebes | Nov 30, 2008 Report abuse
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5 stelline... peccato che non ci siano... ok vanno bene anche 4. magari sono l'unico, ma e me è piaciuto tantissimo. L'ho finito un bel po' di tempo fa, ma per problemi di connessione, assenze per lavoro non sono riuscito a pensare e a scrivere il commento. L'inizio non è dei migliori, ma poi diventa per me sorprendente; questi due vecchi rintronati, uno logorroico e l'altro taciturno, due persone completamente diverse in tutto ma praticamente uguali. sono adorabili. ciò che più mi ha colpito è l'amicizia che li lega, direi che quella è AMICIZIA. me li sono immaginati spesso mentre leggevo il libro, uno in piedi che parlava e parlava e continuava a parlare (41 anni sono tanti....), raccontanto tutto quello che non era riuscito a chiedere all'altro, facendo domande a cui si rispondeva da solo, tanto conosceva fin troppo bene l'amico, e l'altro ascoltava, come aveva sempre fatto anche da ragazzo, e non aveva bisogno di rispondere alle domande, tanto sapeva che l'altro avrebbe comunque immaginato e capito la sua risposta. un'amicizia che va oltre la vita e l'amore.
- Il Fudo | Dec 1, 2008 Report abuse
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Praticamente l'Amicizia si antepone alla passione...
ma mi parevano freddi ..come se il rancore ci fosse ancora..da parte del generale.. - Margcieloblu♣ | Dec 1, 2008 Report abuse
- Porphydo | Dec 1, 2008 Report abuse
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Come ovvio, mi accodo a Il fudo, felice di non essere l'unica che ha apprezzato questo libro!
Thanks!!!! - Renisenb23 | Dec 1, 2008 Report abuse
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beh un po' di rancore c'è, ma è quasi comprensibile. Il tuo migliore amico, la persona che per te è più di un fratello, sparisce senza dirti nulla, ne un ciao ne un addio, ma soprattutto lasciandoti confuso e con domande a cui nessuno potrà rispondere. per 41 anni ha atteso il ritorno dell'amico, ma solo perchè voleva parlare con lui. Non aveva bisogno delle risposte, quelle ormai le sapeva già, ma solo di raccontare quello che aveva vissuto.
- Il Fudo | Dec 1, 2008 Report abuse
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e appunto... si fa tanto un parlare di quest'amicizia superiore a qualasiasi altro sentimento e poi... Konrad scompare, tradisce l'amico... etc. etc. insomma, io credo semplicemente che i fatti del libro non rispecchino poi tutte le para-teorie che vi sono espresse. questa grande amicizia non s'è vista, se n'è solo parlato.
- Porphydo | Dec 1, 2008 Report abuse
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Ciò che conta è l'intenzione... sia che si tratti di voler uccidere l'amico, sia che si tratti di mantenere viva un'amicizia.
E, poi, la vera amicizia non ha la presunzione di essere corrisposta. Marai (o, meglio, il generale) dice non abbiamo forse il dovere di accettare l'amico infedele esattamente come quello fedele e pieno di abnegazione? Non è forse questo il contenuto più autentico di ogni relazione umana, un altruismo che dall'altro non esige nulla e non si aspetta nulla, assolutamente nulla?
E appena prima: L'amico, così come l'innamorato, non si aspetta di veder ricompensati i suoi sentimenti. Non esige contropartite per i suoi servizi, non considera la persona eletta come una creatura fantastica, conosce i suoi difetti e l'accetta così com'è, e con tutto ciò che ne consegue. Quindi: il tradimento e la fuga di Konrad vengono in un certo senso perdonati e superati. L'attesa di 41 anni è tutto ciò che tiene in vita il generale: l'attesa del ritorno dell'amico per potergli parlare e raccontare. Dopotutto il generale le risposte già le aveva. - ilaria | Dec 1, 2008 Report abuse
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L'amicizia dal punto di vista del generale a me è piaciuta. Sì, prova rancore (e come non potrebbe? Gli hanno rovinato la vita!), però è convinto, sicuro che l'amicizia ci sia ancora e rimarrà anche dopo, e considerato l'alto concetto che aveva lui dell'amicizia non è cosa da poco. Konrad, invece, a parte il tradimento (tema che, non posso farci niente, non sopporto!), si dimostra passivo, ma non pentito, alla fine mi pare quasi che sia il generale ad umiliarsi, e a prendersi la colpa di quelle 3 vite rovinate!
- Phoebes | Dec 1, 2008 Report abuse
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scusate, modifico il mio voto per questo libro: anche per me 2 stelle... riesco ad azzeccare il giusto voto soltanto do po un po', a volte.
- Porphydo | Dec 12, 2008 Report abuse
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