[File] <b>Fruttuosi frattali</b>

DISCUSSIONE | 311 Interventi | Creata da Scrivolo è su Slack |
Ultimo aggiornamento: 03 aprile 2018 | Iniziata: 28 aprile 2016
Scrivolo è su SlackScrivolo è su Slack ha scritto: Tanto per fare una cosa nuova, non propongo né un romanzo né un romance, ma un'autobiografia di un matematico.

L'ho trovata, pochi minuti fa, citata nella discussione
Biografie scientifiche
http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3295683

del gruppo Leggere di Scienza
http://www.anobii.com/groups/015520bb3982aa5284/

gruppo, se non ancora morto, in fin di vita.

NOTA: Se ci sono 'scambisti' di libri scientifici, si facciano avanti.

I libro che offro è:
Benoît Mandelbrot, La formula della bellezza. La mia vita di vagabondo della scienza
http://www39.zippyshare.com/v/LYYR9SOA/file.html

Come, chi è Mandelbrot?!?
È questo signore QUI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Beno%C3%AEt_Mandelbrot
Attenzione: Per partecipare devi prima iscriverti al gruppo. Per iscriverti clicca qui.
Aggiungo
Le battute memorabili di Feynman
https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZula87Z7mMtikpkORSjDaLVkR6wF7xym5Cy
(sostituito con file funzionante, sorry)
Ricarico per link scaduto:
Benoît Mandelbrot, La formula della bellezza. La mia vita di vagabondo della scienza
https://www.sendspace.com/file/l298tw
l'ultimo, Benoit Mandelbrot La formula della bellezza
Egoiste7 mesi fa
Egoiste
@Egoiste: cosa dovrebbe essere ricaricato?
potresti ricaricarlo? E' scaduto. Grazie comunque
Egoiste7 mesi fa
Egoiste
Quando dire grazie non è per dovere..
Stmassxgoo 7 mesi fa
Stmassxgoo
Grazie scrivolo! Sono curiosa di leggere questo libro.
Ocean Sea8 mesi fa
Ocean Sea
Fruttuosi Frattali è vivo e lotta insieme a voi!
Per tutte le cuoche nascoste in voi matematiche e per tutte le matematiche nascoste in voi cuoche e per tutti i cuochi nascosti in voi matematici e per tutti i matematici nascosti in voi cuochi, ecco un libro che tratta di entrambi gli agomenti, in un mix dolce e intelligente:

Eugenia Cheng - Biscotti e radici quadrate
https://www.sendspace.com/file/h429gu

"Che cos’è la matematica e come funziona? Ha qualcosa a che fare con il taglio di una torta? Eugenia Cheng, esuberante professoressa di Matematica Pura all’Università di Sheffield, in questo libro mette a disposizione la sua esperienza di docente per spiegarci la bellezza e la logica di questa disciplina, impastandola – è proprio il caso di dirlo – con la sua forte passione per la cucina e in particolare per la pasticceria: così come per cucinare un dolce è necessario conoscere gli ingredienti e il procedimento, per capire che cosa sia la matematica e fare matematica sono necessari ingredienti – numeri, figure geometriche, operazioni – e capire in che cosa consiste il metodo."



Pubblicità
Da qualche mese è attivo il gruppo Slack di lettori delusi da Anobii; se ne parlava, lo ricorderete, in "E se Anobii morisse", qui: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3315686

Se la cosa vi incuriosisce o vi interessa, mandatemi un MP.
naaa!!! cercavo questo libro da anni! Grazie :*
Chiara10 mesi fa
Chiara
*Ma Hickok non ha scritto un libro «distruttivo», né un pamphlet dissacratore, di quelli che

Bene, scienziato serio!

*Un fiume in piena di studi ha da allora invocato queste cellule miracolose per spiegare praticamente ogni cosa:

Più che "studi" fu un hype pilotato dai giornalisticazzi e mecommentatori cui non pareva vero:
a) riempire le pagine, e li si può anche capire poveretti
b) trovare una prova della natura intrinsecamente buona dell'essere umano e qui siamo ad un arretramento culturale di duecentocinquant'anni secchi, buttare Darwin per rigettarsi nelle braccia di quella supermerdaccia di Rousseau.
Procyon Lotor11 mesi fa
Procyon Lotor
Grazie mille, Scrivolo!! :)
Argomento interessantissimo quello dei neuroni specchio!! *_____*
Lorelai11 mesi fa
Lorelai
Il mito dei neuroni specchio - Gregory Hickok
Comunicazione e facoltà cognitive. La nuova frontiera
Trad. Simonetta Frediani
http://www.sendspace.com/file/qq2p9s


Nel 1992 un gruppo di neuroscienziati dell’Università di Parma annunciò la scoperta di una nuova classe di cellule nella corteccia motoria dei macachi. Queste cellule, in seguito battezzate «neuroni specchio», rispondevano allo stesso modo sia che la scimmia compisse in prima persona un’azione motoria, sia che osservasse un’altra scimmia compiere quell’azione. Si affacciò subito l’idea, affascinante e plausibile, che questi neuroni avrebbero permesso alle scimmie di comprendere le azioni dei loro simili simulando nel proprio cervello le azioni che vedevano compiere, cioè in qualche modo «sentendole», come se fossero loro stesse, effettivamente, a compierle. Col tempo l’idea si è dimostrata talmente seducente che presto i neuroni specchio hanno abbandonato i macachi e sono approdati nella testa degli uomini, causando una vera tempesta tra gli scienziati di tutto il mondo. Un fiume in piena di studi ha da allora invocato queste cellule miracolose per spiegare praticamente ogni cosa: l’evoluzione del linguaggio, lo sviluppo dell’empatia umana, le basi neurologiche dell’autismo, e poi la schizofrenia, l’abuso di droghe, l’orientamento sessuale, la contagiosità dello sbadiglio e molto, molto altro. Forse troppo. Nel Mito dei neuroni specchio Gregory Hickok riesamina criticamente l’intera vicenda. Muovendo da un corpus imponente di osservazioni, dagli studi sul comportamento animale fino alle moderne tecniche di neuroimaging, Hickok sostiene che le basi teoriche dei neuroni specchio in realtà non reggono di fronte all’evidenza sperimentale. Ci sono altre possibili interpretazioni, che l’autore espone con competenza e semplicità, che sembrano più promettenti. Ma Hickok non ha scritto un libro «distruttivo», né un pamphlet dissacratore, di quelli che scuole di pensiero tra loro in competizione si lanciano spesso addosso. Il mito dei neuroni specchio è un saggio completo, che ci fornisce una storia molto istruttiva su come procede l’indagine scientifica e ci regala intuizioni profonde sull’organizzazione e le funzioni del cervello umano e sulla natura della cognizione e della comunicazione.

Gregory Hickok è professore di Scienze cognitive presso la University of California a Irvine, dove dirige il Center for Language Science e l'Auditory and Language Neuroscience Lab.
Ricarico, per link scaduto:
Vita divisa - Storia di Bruno Pontecorvo, Frank Close
http://www.sendspace.com/file/jjhrjb


Carlo Rovelli, "L'ordine del tempo"
http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3315752#new_thread

Questo libro tratta di qualcosa della fisica che parla a chiunque e lo coinvolge, semplicemente perché è un mistero di cui ciascuno ha esperienza in ogni istante: il tempo. E un mistero non solo per ogni profano, ma anche per i fisici, che hanno visto il tempo trasformarsi in modo radicale, da Newton a Einstein, alla meccanica quantistica, infine alle teorie sulla gravità a loop, di cui Rovelli stesso è uno dei principali teorici.
Nelle equazioni di Newton era sempre presente, ma oggi nelle equazioni fondamentali della fisica il tempo sparisce. Passato e futuro non si oppongono più come a lungo si è pensato. E a dileguarsi per la fisica è proprio ciò che chiunque crede sia l'unico elemento sicuro: il presente. Sono tre esempi degli incontri straordinari su cui si concentra questo libro, che è uno sguardo su ciò che la fisica è stata e insieme ci introduce nell'officina dove oggi la fisica si sta facendo.
RobyBat1 anno fa
RobyBat
mi stuzzica parecchio questo Lindstrom, grazie Scrivolo!
Skyzzy 671 anno fa
Skyzzy 67
Martin Lindstrom, Small data
http://www.sendspace.com/file/k9tlr1


Come uno Sherlock Holmes dei giorni nostri, Martin Lindstrom sfrutta il potere degli "small data" per andare alla ricerca delle prossime grandi innovazioni. Reclutato dai brand più famosi del mondo per indagare sulla loro clientela, Martin Lindstrom passa trecento serate l'anno in casa di estranei, osservando attentamente ogni dettaglio per scoprire cosa vogliono davvero i consumatori e qual è il segreto per creare un brand o un prodotto di successo. Lindstrom ci accompagna in un viaggio intorno al mondo che affascinerà i marketer più intraprendenti e chiunque voglia saperne di più sull'infinita varietà del comportamento umano. In questo libro scoprirete che: una vecchia scarpa da ginnastica trovata in casa di un undicenne tedesco ha condotto alla straordinaria trasformazione di LEGO; una calamita trovata su un frigorifero in Siberia ha innescato una rivoluzione nei supermercati americani; un paio di cuffie antirumore usato a diecimila metri da terra ha portato alla creazione del nuovo jingle ufficiale di Pepsi; il modo in cui fedeli e turisti entrano in una chiesa di Roma ha contribuito a rivitalizzare i parchi divertimento Disney...


Viktor Mayer-Schonberger and Kenneth Cukier, Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work, and Think [2013]
http://www.sendspace.com/file/oh9erh


A revelatory exploration of the hottest trend in technology and the dramatic impact it will have on the economy, science, and society at large.

Which paint color is most likely to tell you that a used car is in good shape? How can officials identify the most dangerous New York City manholes before they explode? And how did Google searches predict the spread of the H1N1 flu outbreak?

The key to answering these questions, and many more, is big data. “Big data” refers to our burgeoning ability to crunch vast collections of information, analyze it instantly, and draw sometimes profoundly surprising conclusions from it. This emerging science can translate myriad phenomena—from the price of airline tickets to the text of millions of books—into searchable form, and uses our increasing computing power to unearth epiphanies that we never could have seen before. A revolution on par with the Internet or perhaps even the printing press, big data will change the way we think about business, health, politics, education, and innovation in the years to come. It also poses fresh threats, from the inevitable end of privacy as we know it to the prospect of being penalized for things we haven’t even done yet, based on big data’s ability to predict our future behavior.

In this brilliantly clear, often surprising work, two leading experts explain what big data is, how it will change our lives, and what we can do to protect ourselves from its hazards. Big Data is the first big book about the next big thing.

“The authors make clear that ‘big data’ is much more than a Silicon Valley buzzword… No other book offers such an accessible and balanced tour of the many benefits and downsides of our continuing infatuation with data.”
~ Wall Street Journal
Grazie ma leggo solo in italiano 😦
Goldacre, in inglese?
RobbieB1 anno fa
RobbieB
Nessuno che abbia qualcosa di Goldracre? Cattiva scienza o Effetti collaterali?
Marsonet Michele - La verità fallibile, pragmatismo e immagine scientifica del mondo (2015, Ipazia books)

http://www.datafilehost.com/d/be127986

Il libro fornisce dapprima un quadro del passaggio, nella seconda metà del secolo scorso, dalla filosofia analitica a quella post-analitica, spiegando al lettore come e per quali motivi si è giunti a tale situazione. Viene inoltre tematizzata la riscoperta, nell’ambito filosofico anglo-americano, del pragmatismo, corrente per decenni posta in ombra dal neopositivismo logico di origine viennese e dalla stessa filosofia analitica. In seguito si prendono in considerazione i rapporti tra autori quali Donald Davidson, Richard Rorty, Hilary Putnam e Nicholas Rescher, mostrando che, pur essendo tutti classificabili come neopragmatisti, sostengono tesi molto diverse analogamente a quanto accadde nel pragmatismo tradizionale di Peirce, James, Dewey e C.I. Lewis. Queste spiegazioni propedeutiche servono all’autore per affrontare in modo nuovo temi classici come “verità” e più recenti come quello di “schema concettuale”. I risultati raggiunti sono poi utilizzati per analizzare tematiche più direttamente legate alla filosofia della scienza. Poiché gli enunciati delle attuali teorie scientifiche non possono essere considerati alla stregua di verità definitive circa la realtà, si sottolinea che occorre guardarsi da una certa retorica della scienza ancora popolare negli ambienti epistemologici. Non si può affermare che la scienza è la misura di tutte le cose dal momento che essa è un tipo di conoscenza sempre aperto alla revisione. Poiché molti scienziati continuano a usare la nozione di schema concettuale, l’autore dimostra che è in effetti indispensabile in ambito scientifico, purché venga spogliata dei presupposti aprioristici che molti filosofi le attribuiscono. Egli nota inoltre che il rapporto tra percezione e concetti, e tra ambiente fisico e soggetto che concettualizza, è assai più marcato di quello oggi in uso. La nostra concettualizzazione della realtà è fondata in modo essenziale sul tipo di ambiente fisico di cui facciamo parte, il che significa che un diverso ambiente è suscettibile di dar luogo a un’altra concettualizzazione. Di qui la conclusione che schemi concettuali davvero alternativi ai nostri possono sorgere soltanto in un mondo che presenti caratteristiche fisiche assai differenti.

“Mentre noi siamo empiristi o razionalisti,
siamo, noi stessi, parti dell’universo e condividiamo
la stessa profonda inquietudine per i suoi destini”.
(William James, Un universo pluralistico)
 
 
“La conoscenza empirica, come la scienza che ne è
la sofisticata estensione, è razionale non perché
ha un fondamento ma perché è un’impresa
auto-correttiva che può mettere a repentaglio qualsiasi
affermazione, anche se non tutte in una volta”.
(Wilfrid Sellars, Empirismo e filosofia della mente)
Grazie infinite!
il guardiano1 anno fa
il guardiano
questa discussione è un angolo di paradiso!
grazie
Roberto1 anno fa
Roberto
Benoît Rittaud, La favolosa storia della radice quadrata di due [PDF] [9 MB]
http://www.sendspace.com/file/neh84s

L'idea che i numeri abbiano una storia è già sufficiente, di per sé, a farli apparire sotto una luce meno algida. Se poi si tratta di una storia quattro volte millenaria, piena di colpi di scena e dagli esiti ancora aperti, come in questo caso, allora siamo di fronte a uno sconvolgimento, perché la matematica ci rivela il suo lato avventuroso, spericolato e al tempo stesso familiare, il più insospettabile per chi è abituato a collocarla in un cielo immobile e remoto. Benoît Rittaud ci guida in un percorso che ha del romanzesco: protagonista assoluta, la radice quadrata di due, il primo numero irrazionale a essere riconosciuto come tale. Irrazionale perché la ricerca del suo valore numerico dà luogo a un risultato con infinite cifre decimali in successione priva di apparente regolarità, tanto che ancora oggi i matematici non sono riusciti a stabilire se la loro sequenza abbia o meno caratteristiche del tutto casuali. La scoperta dell'irrazionalità della radice di due - attribuita già in epoca ellenistica alla scuola pitagorica - fu tutt'altro che indolore, anzi costituì per la mentalità greca un vero scandalo logico. Secondo la leggenda, il suo scopritore non scampò all'ira divina per averne divulgato il segreto. Un'ombra cruenta che non stinge sulle vicende posteriori, dove si intrecciano astrazione calcolistica e risvolti pratici. Che cosa infatti accomuna la musica, il formato della carta e la fotografia, se non il fatto che vi gioca un ruolo fondamentale la radice quadrata di due?
Mi stava sfuggendo MoscO... Poco sopra il libro sul "CRISPR" (che wikipedia traduce brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari)

Nome astruso per la nuova metodologia di editing genico che apre la porta a scenari impressionanti... Ha infatti una caratteristica essenziale: non lascia tracce!!!
fiore1 anno fa
fiore
Continuo ad attingere, grazie!
Piera1 anno fa
Piera
Quammen è uno dei libri più fighi che ho letto negli ultimi anni. Ne dovrebbero uscire uno o due all'anno di libri così.
Ggala1 anno fa
Ggala
Ludovico Geymonat, Storia e filosofia dell’analisi infinitesimale [PDF] [7 MB]
http://www.sendspace.com/file/o40hru

Le lezioni di "Storia e filosofia dell'analisi infinitesimale" furono tenute da Ludovico Geymonat dal 1946 al 1949 per il corso di Storia delle matematiche all'Università di Torino e non sono mai state ristampate. Sono invece un documento importante per la valutazione dello sviluppo del pensiero di Geymonat: rappresentano il momento in cui - dopo il soggiorno in Germania prima della guerra, e dopo la guerra e la resistenza - Geymonat, nel tornare agli studi, si orienta decisamente alla matematica. Nell'esposizione si riconosce in atto il principio ispiratore del successivo percorso di riflessione di Geymonat, convinto che la disposizione della filosofia nei confronti della scienza debba essere quella di cogliere dall'interno del suo sviluppo effettivo gli aspetti di significato filosofico. Il testo di Geymonat, per quel che riguarda il periodo dell'Ottocento, riserva una rara e competente attenzione al movimento del rigore e alla nascita della teoria degli insiemi nell'alveo dell'analisi.


01/05/17 22:00
Noto solo adesso che oggi, 29/04/17, questa discussione compie il suo primo anno di vita e, buona notizia, qualche contributo continua ad arrivare.

Grazie a tutti!

29/04/17 21:34