Assia Djebar

DISCUSSIONE | 1 Intervento | Creata da KillDevilHill |
Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2017 | Iniziata: 13 aprile 2017
KillDevilHill KillDevilHill ha scritto: Ho appena finito "L'amore, la guerra" (anche tradotto come "L'amore, la fantasia") di Assia Djebar. Figura di spicco della letteratura algerina.
Qui sotto allego il commento:

Un romanzo che è in parte biografia, in parte ricostruzione storica, in parte libro sulla resistenza, in parte evisceramento della condizione femminile in uno stato islamico, in parte discussione sulla parola (scritta e orale) e sul rapporto con le lingue degli invasori e infine è in parte poesia.
I temi toccati sono molti e tendono sempre più a embricarsi, le ampie ricostruzioni iniziali lasciano il posto sulla fine a una serie di discussioni sulla libertà e sul linguaggio, ma tutti i temi e tutti gli stili si intercalano gli uni agli altri facendo esplodere ogni tentativo di linearità.
A questo deve aggiungersi un linguaggio ragionatissimo, elegante e ricco, pieno di immagini, affascinante e complesso.
Questo è un libro enorme, con tantissima carne al fuoco... pure troppo, il libro non vuole essere fluido, ma essere stratificato, riesce perfettamente nell'obiettivo: questo è uno dei libri più complessi e soddisfacenti che si possono leggere, ma è anche uno dei più faticosi.
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Ho appena finito "L'amore, la guerra" (anche tradotto come "L'amore, la fantasia") di Assia Djebar. Figura di spicco della letteratura algerina.
Qui sotto allego il commento:

Un romanzo che è in parte biografia, in parte ricostruzione storica, in parte libro sulla resistenza, in parte evisceramento della condizione femminile in uno stato islamico, in parte discussione sulla parola (scritta e orale) e sul rapporto con le lingue degli invasori e infine è in parte poesia.
I temi toccati sono molti e tendono sempre più a embricarsi, le ampie ricostruzioni iniziali lasciano il posto sulla fine a una serie di discussioni sulla libertà e sul linguaggio, ma tutti i temi e tutti gli stili si intercalano gli uni agli altri facendo esplodere ogni tentativo di linearità.
A questo deve aggiungersi un linguaggio ragionatissimo, elegante e ricco, pieno di immagini, affascinante e complesso.
Questo è un libro enorme, con tantissima carne al fuoco... pure troppo, il libro non vuole essere fluido, ma essere stratificato, riesce perfettamente nell'obiettivo: questo è uno dei libri più complessi e soddisfacenti che si possono leggere, ma è anche uno dei più faticosi.
KillDevilHill 5 mesi fa