(Gioco) Bersaglio di Febbraio 2018

DISCUSSIONE CHIUSA | 1696 Interventi | Creata da Lele71vr |
Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 | Iniziata: 11 febbraio 2018
Lele71vrLele71vr ha scritto: Partendo dall'ultima parola inserita, il giocatore deve descriverne un'altra seguendo una delle regole sottostanti:
1) La parola può essere un anagramma della precedente;
2) Può essere un sinonimo o un contrario;
3) La si può ottenere aggiungendo, togliendo o cambiando UNA lettera dalla precedente;
4) Può trovarsi unita alla precedente in un detto, similitudine, o per associazione di idee;
5) Può formare insieme alla precedente un nome proprio di persona famosa o di luogo reale o immaginario
6) Può trovarsi associata alla precedente nel titolo o trama di un libro, di un’opera letteraria o teatrale oppure in altri componimenti di qualsiasi genere (purché famosi).
E' importante che la parola inserita da voi segua solo UNA delle regole di cui sopra e non due o più contemporaneamente; cioè per esempio non si può aggiungere una lettera e nello stesso tempo fare l'anagramma (per esempio casa --> sacca NON va bene).
7) Se avete giocato qualche volta al bersaglio della "Settimana enigmistica" (di cui quello del nostro gruppo è una copia) dovremmo esserci resi conto che si va di parola (singola) in parola: una successiva può essere anagramma della precedente, purché ne usi tutte le lettere e dia come risultato UNA sola nuova parola (trota - torta - ratto - rotta); ecco perché c'è il divieto di anagrammare e contemporaneamente cambiare o aggiungere o sottrarre una lettera. Il motivo per cui si evitano i gruppi di due o tre parole (anche se anagrammaticamente perfettamente corrispondenti alla parola di partenza) è che successivamente a quale ci si dovrebbe collegare?
8) Ricordo inoltre, che nel gioco, si usano solo ed esclusivamente parole italiane.
Solo le parole italianizzate come tennis, sport, ping pong e altre, che sono entrate nel vocabolario italiano vanno bene.
Sarà chi risponde dopo la parola a decidere se utilizzarla o rifiutarla .... quindi sarà una accettazione dipendente da ogni singola persona.
9) Le lettere come o - ò - e -è - é - a - à - u - ù, sono uguali anche se vi viene posto l'accento.
Un esempio può essere la parola mito trasformata in Mirò.
Si comincia con carnevale