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Anticipazioni Librarie

In questo spazio potrete inserire tutti quei libri non ancora usciti ma preannunciati in qualche modo. Inizio con tre titoli molto diversi per gusto:

SAGHE - 9 GENNAIO
Ultimo tomo della saga Millennium di Stieg Larsson, apre l’anno il 9 gennaio con la certezza della testa di classifica: best seller sicuro e meritato, perché i 350mila lettori di Larsson aspettano di sapere come tutte le storie in campo si intrecciano, a partire dal segreto originale della minuscola, feroce e adorabile hacker Lisbeth.

IL PASSAPAROLA. - 15 GENNAIO
Miracolo editoriale all’americana, autopubblicato dall’autrice e diventato fenomeno di vendite, La lettrice bugiarda
(Garzanti, 18,60 euro) mescola le streghe di Salem, la lettura profetica dei pizzi al tombolo e la battaglia delle donne abusate per
ritrovare se stesse. Ma soprattutto è esemplare della marcia in più che un romanzo può avere se nasce dalla voglia di scriverlo, anziché dal calcolo prudente e sapiente (qui il marketing arriva a caso compiuto).

LA SCOMMESSA. - MARZO
Arriva solo a marzo (Einaudi Stile libero, euro 15,50), ma se ne parla già un po’. L’estate che perdemmo Dio, seconda prova
di Rosella Postorino dopo La stanza di sopra, promette secondo i rumors editoriali di riportare i temi della mafia e del Sud dentro il perimetro del romanzo, invertendo il moto centrifugo che da Gomorra in poi li
ha spostati verso l’inchiesta. Dal Sud al Nord attraverso gli occhi delle bambine Caterina e Margherita. M.B.

Patrizia | Dec 29, 2008 Report abuse

COMMEDIA
János Székely, Tentazione,
Adelphi, 25 euro, febbraio

Al tempo dell’Europa. Il giovane
Bela fugge dalla sconfinata
miseria della puszta e raggiunge
Budapest, rimira le mille luci
della città e si trova un lavoro
perfetto per gli occhi: lift
d’ascensore in un Grand Hotel.
Non poteva che essere frutto
dell’immaginazione di uno sceneggiatore
europeo emigrato a
Hollywood, la gran commedia
della stagione. Nel segno di
Ernst Lubitsch.

Patrizia | Jan 2, 2009 Report abuse

ESORDIO
Donald Ray Pollock,
Knockemstiff, ed.Elliot, 17,50 euro
gennaio

“Avevo sette anni, era una notte
d’agosto e al Torch Drive Inn
mio padre mi mostrò come si
fa a far male a qualcuno. Era
l’unica cosa che sapeva fare
bene”. È l’inizio al racconto
d’apertura del libro d’esordio di
Donald Ray Pollock, nato a
Knockemstiff, Ohio, oggi ghost
town. Un magnifico esordio a
cinquant’anni, una voce americana
forte e chiara. Ruggine,
fango e sangue.

Patrizia | Jan 2, 2009 Report abuse

Londra, 8 gen. - (Adnkronos) - Entro il prossimo maggio 2009 la casa editrice inglese HarperCollins dara' alle stampe un inedito libro di John R.R. Tolkien (1892-1973), lo scrittore britannico autore della saga del ''Signore degli Anelli'', incentrato su una rilettura di una piccola parte della leggenda nordica dei Nibelunghi. Per la prima volta verra' infatti pubblicata la versione originale di ''The Legend of Sigurd and Gudrun'', scritta in versi narrativi tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Tolkien era professore di letteratura anglosassone all'Universita' di Oxford.

Alberto Tonelli | Jan 9, 2009 Report abuse

Febbraio 2009 - Philip Roth, Professore di desiderio

Edizione Einaudi del classico dell'Autore di Newark

Kind Of Blue | Jan 9, 2009 Report abuse

che bella notizia kind, giusto mancava alla mia collezione rothiana....grazie

Patrizia | Jan 9, 2009 Report abuse

Due anticipazioni per minimum fax, ora iscritto qui da noi e che anticipo, appunto....

La solitudine del maratoneta
di Alan Sillitoe

La solitudine del maratoneta, che pubblichiamo nel 50° anniversario della sua prima uscita (nel 1959 appunto), deve la sua fama in parte a una suggestiva trasposizione cinematografica del racconto che dà il titolo alla raccolta, ma sicuramente allo stile innovativo, e ancor oggi modernissimo, della scrittura di Sillitoe: l’intero racconto che dà il titolo alla raccolta è un lungo inarrestabile fiume in piena di sessanta pagine che ripercorre, al ritmo dei suoi passi durante una gara di maratona, i pensieri agitati del protagonista. Colin Smith, un giovane scapestrato rinchiuso in un riformatorio, di cui il direttore dell’istituto ha intuito e incoraggiato il talento sportivo, continuerà a chiedersi a ogni passo della sua gara per chi o per cosa stia correndo, trovando l’unica risposta possibile a un passo dal traguardo, che non raggiungerà mai.

Con una prefazione inedita di Paolo Giordano.

l’autore

Alan Sillitoe (1928) è autore di oltre trenta libri fra romanzi, raccolte di racconti e di poesie. Nel 2010 minimum fax pubblicherà anche il suo primo romanzo, Sabato sera, domenica mattina. Il Times lo ha definito «lo scrittore vivente inglese migliore e più ricco di saggezza».

11 euro (provv.)
170 pagine (provv.)
ISBN 978-88-7521-206-3

uscita: gennaio 2009

Patrizia | Jan 10, 2009 Report abuse

II anticipazione:

Aboliamo le prigioni?
Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitale
di Angela Davis

Angela Davis, la mitica militante degli anni Settanta, è oggi un’intellettuale di fama internazionale che ha focalizzato il suo impegno politico in una delle battaglie per i diritti civili più difficili: abolire il carcere. Un mondo senza prigioni è forse impensabile, anche per chi proclama il suo progressismo. Ma con lucidità scientifica, un’enorme mole di materiale documentario e un instancabile passione ideale, la Davis analizza il sistema «carcerario-industriale» americano – quello per cui due milioni e mezzo di persone sono detenute negli Stati Uniti – e mostra come questa democrazia modello regga le sue basi economiche su una forma di schiavismo morbido: donne abusate e farmacologizzate, manodopera a costo zero per le grandi corporation, neri e ispanici a cui vengono negate istruzione e assistenza sanitaria di base. Aboliamo le prigioni? è una piccola guida di resistenza, che a partire dalla battaglia contro il carcere tuona la sua voce contro tutte le forme di oppressione. E alla fine ci chiama direttamente in causa, per farci diventare consapevoli di come le nostre idee cambieranno veramente soltanto quando saranno cambiati i nostri comportamenti.
l’autrice

Angela Davis (1944) è tuttora attiva nel movimento per i diritti civili e insegna all’Università della California. Nel 2007 minimum fax ha ripubblicato Autobiografia di una rivoluzionaria, un classico assoluto della controcultura mondiale.

la critica

«Angela Davis è il punto di riferimento per ogni donna o nero o detenuto che urli la sua rabbia»
Dario Olivero, la Repubblica

14 euro (provv.)
250 pagine (provv.)
ISBN 978-88-7521-201-8

uscita: gennaio 2009

Patrizia | Jan 10, 2009 Report abuse

Dal 15 gennaio in libreria il nuovo romanzo di Erri De Luca

Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose.
Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno… Il riscatto di Napoli attraverso la formazione di un giovane orfano che diventa testimone della rivolta della città alla fine dell’occupazione tedesca. Dal 15 gennaio in libreria:
Il giorno prima della felicità di Erri De Luca.

Patrizia | Jan 13, 2009 Report abuse

Grazie per l'invito :)

Se si può, segnaliamo che da domani in libreria ci sarà

Senza corpo
a cura di Debora Pietrobono

Giuliana Musso • Massimo Somaglino • Sergio Pierattini • Daniele Timpano • Lucia Calamaro • Tino Caspanello • Michele Santeramo • Oscar De Summa • Alessandro Langiu

Come ogni anno, minimum fax propone ai lettori un'antologia di ricerca delle nuove scritture che attraversano l'Italia. Per il 2009 il bacino di nuovi talenti dove siamo andati a pescare ­ sotto la guida di Debora Pietrobono ­è quello degli scrittori per il teatro. Perché dietro i recenti successi di autori come Marco Paolini, Ascanio Celestini o Emma Dante, esiste una scena ricchissima di nuovi drammaturghi capaci di creare un canone alternativo nella letteratura italiana contemporanea. Attraverso questi otto testi, spesso già premiati e riconosciuti come piccoli capolavori di scrittura, si delinea una panoramica che, tra differenze stilistiche e consonanze tematiche, in un passaggio continuo dalla lingua al dialetto, dà voce alla nostra società malata e crea una vicinanza con il lettore che, pagina dopo pagina, viene sempre più chiamato in causa

12,50 euro

ISBN 978-88-7521-204-9

minimum fax | Jan 17, 2009 Report abuse

Aprile 2009 - F. Vargas "Un luogo incerto"

nuova avventura per lo "spalatore di nuvole"
-lo stravagante commisario Adamsberg-

ps. ciao a tutti !!!

Gyulya2 | Jan 17, 2009 Report abuse

Una pace perfetta
Amos Oz

Traduzione: Elena Loewenthal
Collana: I Narratori
Pagine: 352

In libreria dal 26 febbraio 2009

In breve
Definito dal “New York Times” il romanzo più potente di Amos Oz, Una pace perfetta non solo evoca il divario tra il sogno socialista del movimento sionista e la realtà della vita israeliana, ma, secondo le parole dell’autore stesso, “è il racconto mistico della segreta unione di alcuni esseri umani molto diversi tra loro che diventano una famiglia nel senso più profondo del termine”.

Il libro
Alla vigilia della Guerra dei sei giorni, in un kibbutz, i fondatori d’Israele e i loro figli cercano di conciliarsi tra loro e con la loro terra. Yolek esulta per i traguardi raggiunti, una volta solo sognati; suo figlio Yonathan si contrappone al padre e lotta per affermare un’identità diversa; Rimona, la fragile giovane moglie, ha perso il contatto con la realtà; e Azariah Gitlin, la nuova recluta, dotata e carismatica, freme di emozioni. Il mondo apparentemente circoscritto del kibbutz diventa teatro universale e le relazioni fra i personaggi si trasformano in un sempre più fitto intreccio di gesti, sogni, tensioni.
Un romanzo ricco e commovente sui conflitti familiari e due diverse generazioni, quella che aveva sognato una società ideale in Israele e quella che deve ereditare ciò che hanno costruito e affrontare le nuove realtà.

“Il più strano, il più rischioso e il più ricco dei romanzi di Oz.” Washington Post

Patrizia | Feb 14, 2009 Report abuse

Hamas
Che cos'è e cosa vuole il movimento radicale palestinese
Paola Caridi

Collana: Serie Bianca
Pagine: 224

In libreria dal 12 marzo 2009

In breve
Cosa si nasconde dietro il mistero Hamas? Perché un movimento islamista ha guadagnato così tanto consenso all’interno di una società ritenuta tendenzialmente laica come quella palestinese? E perché non si è sciolto come neve al sole quando tutta la comunità occidentale ha deciso di isolarlo dal resto del mondo? Un’indagine di prima mano tra cronaca, interviste e storia sulla Striscia di Gaza e sulle ragioni del consenso di massa ad Hamas da parte dei palestinesi.

Il libro
Nata nel 1987 come movimento di resistenza all’occupazione israeliana, Hamas è passata attraverso il terrorismo e gli attentati suicidi, ha sfidato l’autorità di Yasser Arafat, è sopravvissuta all’eliminazione fisica di gran parte dei suoi dirigenti. Nel 2006 è arrivata al governo dell’ANP, democraticamente eletta dalla maggioranza dei palestinesi.
Cosa si nasconde dietro il mistero Hamas? Perché un movimento islamista ha guadagnato così tanto consenso all’interno di una società ritenuta tendenzialmente laica come quella palestinese? E perché non si è sciolto come neve al sole quando tutta la comunità occidentale ha deciso di isolarlo dal resto del mondo? Gli eventi hanno dimostrato che l’islam politico palestinese non può essere considerato un fenomeno passeggero, né il prodotto di una sola causa: sia essa la nascita di Israele, l’occupazione o la mancanza di uno Stato palestinese. Chiedersi perché significa anche dare risposta a quello che la cronaca registra negli ultimi anni: la divisione tra i palestinesi, la vita disperata di Gaza, l’assenza di prospettive di pace a breve termine tra israeliani e palestinesi.
Il libro di Paola Caridi scrive la storia di Hamas usando fonti a metà tra la cronaca e l’archivio. Fa vedere i luoghi e fa parlare i protagonisti. E cerca di svelare per la prima volta alcuni tratti sconosciuti di un movimento che per alcuni versi è ancora clandestino o che in clandestinità, negli ultimi anni, è in parte tornato. C’è il volto conosciuto del terrorismo. C’è quello molto meno noto del welfare, istituito ben prima che Hamas nascesse nelle strutture socioreligiose dei Fratelli musulmani palestinesi. C’è l’organizzazione politica, strutturata in modo simile ai partiti di massa europei. E poi ci sono i militanti, i leader, i sostenitori silenziosi e quei tanti palestinesi che hanno votato Hamas senza condividerne l’ideologia. Altrettante tessere che poste l’una accanto all’altra formano un quadro molto più complesso di quello che sinora la pubblicistica ha descritto.

Patrizia | Mar 1, 2009 Report abuse

In un imprecisato paesino marittimo inglese, un’infermiera trova un giovane sui vent’anni in stato confusionale e lo porta nell’ospedale psichiatrico in cui lavora. Il giovane non sa parlare né scrivere né render nota la propria identità, ma disegna un pianoforte, e quando viene messo di fronte a una tastiera comincia a suonare meravigliosamente...

Questo il contesto iniziale del nuovo romanzo di Capriolo Il pianista Muto, edito da Bompiani. Il testo sarà presentato a Roma, il prossimo 24 marzo presso la libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele, 156

Dal 13 marzo in libreria "Riflessi da un Paradiso", la raccolta di recensioni cinematografiche realizzate dal grande poeta parmense Attilio Bertolucci.
Per la prima volta, per i tipi della Moretti & Vitali, viene presentato al pubblico il vasto repertorio di scritti di Bertolucci sul cinema che abbraccia un amplissimo periodo a partire dagli anni del Dopoguerra. Un luminoso esempio di amore per l’ottava musa e di critica militante nel senso più pieno del termine.

Patrizia | Mar 13, 2009 Report abuse

Buone nuove dalla Spagna. Sono infatti in uscita per i tipi di Marcos y Marcos due libri di sicuro successo. Il primo è a firma della scrittrice aragonese Cristina Grande in Italia dal 28 al 31 marzo per presentare il suo primo romanzo Natura infedele. Mentre il 26 marzo uscirà il nuovo attesissimo libro di Ricardo Menéndez Salmòn Gridare, una raccolta di dieci racconti che conferma la bravura e l’eccezionalità del giovane scrittore spagnolo dopo il successo de L’Offesa. Anche Salmòn farà tappa in Italia venerdì 3 aprile. Ma per avere maggiori informazioni sul dove e quando incontrare i due autori spagnoli, vi consigliamo di consultare il sito

www.marcosymarcos.com

Patrizia | Mar 13, 2009 Report abuse


Le balene lo sanno
Viaggio nella California messicana
Pino Cacucci

Collana: Traveller
Pagine: 144+8
Prezzo: Euro 12

In breve
“Dopo essere state massacrate per secoli, e continuando a esserlo ancora oggi, le balene sembrano sapere che qui, in Messico, da oltre mezzo secolo non hanno più niente da temere. Chissà. A me piace pensare che siano così intelligenti da comprendere le differenze: sulle coste della Baja California ci stanno gli umani amichevoli. E loro lo sanno, eccome se lo sanno…”

Il libro
Tu dici California e pensi al Golden Gate di San Francisco, alle spiagge sabbiose di Malibu, agli studi cinematografici di Hollywood. E invece, appena più giù, c’è un’altra California, che a metà Ottocento seppe resistere all’avanzata delle truppe statunitensi e conservare la propria integrità e indipendenza. È la Baja California, la California messicana: la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell’Oceano Pacifico.
Pino Cacucci è ritornato nel “suo” Messico per attraversarla e per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federal 1, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d’incanto dove le balene si avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perché il Messico fu il primo paese, più di sessant’anni fa, a creare riserve protette per questi animali dall’intelligenza misteriosa, e loro lo sanno – lo hanno certamente capito – che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un’umanità più autentica e amichevole.

Patrizia | Apr 16, 2009 Report abuse

Dammi mille baci
Veri uomini e vere donne nell'antica Roma
Eva Cantarella

Collana: Varia
Pagine: 192

In libreria dal 23 aprile 2009

Il libro
“Antonio, non scordare, quando corri, di toccare Calpurnia:i nostri anziani dicono infatti che le donne sterili, toccate in questa corsa sacra, perdono la loro maledizione.”
“Lo ricorderò: quando Cesare dice ‘Fa’ questo’, la cosa è fatta.”
W.Shakespeare, Giulio Cesare

Dopo la ricognizione sull’eros greco, Eva Cantarella, con ironia e leggerezza, e con la consueta competenza, ci parla dell’amore al tempo dei romani, un tempo ormai più secolare, più lontano dal divino, ma non per questo meno affascinante, specie se illustrato nei suoi aspetti meno noti e meno vulgati… tutto quello che avremmo voluto sapere sul sesso ma non abbiamo mai osato chiedere.
Per un romano la virilità era la massima virtù; e i romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell’amore e nel sesso. E infatti da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città.
L’altra faccia della sessualità romana è etica del vanto, il gloriarsi della propria virilità anche negli aspetti più concreti e materiali. Ecco allora i Carmina Priapea, gioiosa celebrazione di Priapo, il dio del fallo, coi suoi spropositati attributi; ecco graffiti e iscrizioni di palestre, taverne, muri la cui gioiosa crudezza sconfina spesso nell’oscenità (“Piangete, ragazze, il mio cazzo vi ha lasciate. Ora incula culi. Fica superba, addio”), ecco leggende popolate da membri maschili che spuntano dal focolare per fecondare innocenti fanciulle. Ed ecco dotti ma spassosi intermezzi, dove la Cantarella ci guida attraverso le pratiche osculatorie (i tre modi di nominare il bacio, osculum, savium e basium), le tariffe, le specializzazioni e l’abbigliamento delle prostitute, i riti matrimoniali e di fecondità.
E le donne? Ci sono quelle che si adeguano (Porzia, che si suicida inghiottendo carboni ardenti), le donne modello di virtù (Lucrezia) e le ribelli (Sulpicia), contro cui si accaniscono le leggi moralizzatrici.
E poi i “veri” uomini, Augusto e Cesare, i poeti Orazio e Marziale, e ovviamente, Catullo, che chiede con pari trasporto i baci della bella Lesbia e del tenero Giuvenzio.

Patrizia | Apr 16, 2009 Report abuse

Una storia della lettura
Alberto Manguel

Traduzione: Gianni Guadalupi
Collana: Varia
Pagine: 312
Prezzo: Euro 18

In breve
Leggere è creare. Leggere è vita. Leggere è potere. Spesso il lettore, questo misterioso personaggio che abita in ciascuno di noi, non lo sa. In questo libro, che è diventato un classico in tutto il mondo, Alberto Manguel restituisce per l’appunto il lettore a se stesso, alla sua identità profonda, alla gioia miracolosa di questa identità.

Il libro
Una storia della lettura non è “la storia” della lettura, ma è, appunto, “una storia” della lettura – soggettiva, unica, parziale, passionale, intima. Con rigore e con una leggerezza che è sempre affabilità, Manguel parte da annotazioni personali, passi autobiografici, aneddoti che dissacrano la letteratura in quanto scienza e arriva a celebrare la superiorità della lettura e, soprattutto, dei lettori. A questo scopo chiama in causa Plinio, Dante, Cervantes, sant’Agostino, Colette e l’amatissimo Borges, di cui in gioventù è stato fedele lettore ad alta voce. Manguel parla della forma del libro, dei libri proibiti, del valore delle prime pagine, di cosa vuol dire leggere in pubblico e, al contrario, dentro la propria testa, e ancora, del potere del lettore, della sua capacità di trasformare e dar vita al libro, quanto e forse più dell’autore stesso, della follia dei librai e del fuoco sacro che divora ogni vero appassionato di storie. E lo fa attingendo a immagini della sua infanzia a Buenos Aires, quando passava ore e ore nella libreria vicino a casa, o sotto le coperte, eccitato e rapito da quel tempo segreto rubato alla notte e consegnato all’immaginazione.

Patrizia | May 11, 2009 Report abuse

ho letto ieri sulla pagina della cultura di epubblica un articolo su questo libro appena uscito:

Sermonti Vittorio - Il vizio di leggere
2009, 632 p., rilegato
Editore Rizzoli (collana Saggi italiani)

In sintesi
"Si narra di un dodicenne che in tempo di guerra, per leggersi in pace Guerra e pace tutto di fila, si sarebbe applicato col massimo zelo, nei sospetti tepori del suo letto, a strofinare la punta del termometro, e avrebbe saltato sedici giorni di ginnasio." Quell'adolescente, che divorava con ingordigia animalesca i romanzi di Salgari ("pusher della mia bibliodipendenza") e decantava a voce alta i drammi shakespeariani chiuso nella sua stanza, non ha mai smesso di coltivare la perversa inclinazione a perdersi tra le pagine dei libri. E offre oggi ad altri viziosi un campionario ("una tombola col trucco") delle parole degli autori più amati. Ci sono Faulkner e Saffo, Auden, Kavafis e Hòlderlin, Brodskij, Cechov e McEwan. E poi Virgilio, Dante, Catullo, Gadda, Scialoja, Fellini, Mozart, Pessoa e Patrizia Cavalli. Ma anche graffitari ("puoi non buttare l'occhio sui muri che rasenti tornando a casa?"), anonimi estensori di etichette di liquori e di norme di sicurezza dei grandi alberghi, di cui Sermonti confessa di subire da sempre il fascino stilistico. E l'Almanacco Illustrato del Calcio 1983, un lascito del figlio bambino che scivola fuori da un armadio con la sua bella copertina "lucida e turchese". Il risultato è una carrellata di istantanee sul filo di una passione inestinguibile, una passeggiata a zonzo tra i libri in compagnia di un uomo che ha fatto del vizio di leggere una virtù e un'arte.

Patrizia | Aug 29, 2009 Report abuse

il 15/9/2009 uscirà il nuovo libro di Pino Cacucci Sotto il cielo del Messico.
Si tratta di un libro fotografico di Tina Modotti edito dalla galleria d'arte Photology, dove Pino ne ha scritto la storia sotto forma di romanzo.

Patrizia | Sep 10, 2009 Report abuse

Questa è l’acqua di David Foster Wallace

L’ultimo libro dell’ultimo genio della letteratura americana

di Francesco Longo

«A distanza di anni sentiremo ancora il gelo che ha accompagnato la notizia della sua morte», disse Don DeLillo nel discorso che tenne a New York, nell’ottobre del 2008, in ricordo di David Foster Wallace. Oggi, quel breve testo, che allora fu letto in pubblico, è diventato la prefazione del nuovo libro di Wallace che Einaudi ha appena pubblicato in anteprima mondiale. La raccolta si chiama Questa è l’acqua (Einaudi, pp. 166, euro 16,50) e contiene sei testi inediti in Italia (cinque racconti) più il testo (che dà il titolo alla raccolta) che è il discorso che Wallace tenne ai giovani laureati del Kenyon College nel 2005 e che Luca Briasco definisce, nella nota che chiude questa edizione di cui è il curatore, come «un testo quasi sapienziale».
Se si paragona questo discorso alle Lezioni americane di Calvino (ed è inevitabile cadere in questo paragone) lo si scopre più leggero, meno compiaciuto e più in grado di far luce sul nesso che lega la letteratura, gli studi umanistici e il comportamento morale della vita quotidiana. In questi cinque racconti, pubblicati tra il 1984 e il 1991, si trovano tutte le virtù e i vizi che rendono Wallace quell’indiscusso fuoriclasse della letteratura che oggi tutti riconoscono.

Patrizia | Sep 11, 2009 Report abuse

Nel racconto che apre la raccolta, «Solomon Silverfish» si legge: «Sophie ricordava i malati di tubercolosi visti da piccola. Adesso la loro sembrava una morte elegante. Dimagrivano e espettoravano sgargianti colori in delicati fazzoletti di seta, impallidivano sempre più, diventavano quarzosi e traslucidi, quasi sbiadissero davanti agli occhi distolti del loro mondo, trasferendo ciò che erano in un altrove alto, freddo e delicato. Angeli erano sembrati, e le lenzuola del letto di un lontano cugino malato erano bianco inamidato, pulite come dovrebbero esserlo le ali. Ma laddove la tubercolosi era stata delicata, eterea, ultraterrena, il cancro era scuro e tozzo. Umidiccio, rovente e centripeto».
In un brano così si ritrova concentrata molta della narrativa di Wallace: chirurgia linguistica, acrobazie lessicali, dolcezza emotiva, attrazione verso il mondo della malattia e capacità di deformare il mondo o di restituirlo alterato così come questo si può mostrare ad un occhio iper-sensibile. Non è un caso che poche pagine dopo il protagonista baci «lacrime silenziose di un dolore silenzioso», che unisce il tipico calore amorevole cariato di sofferenza ricorrente nell’universo wallaciano.
Questa raccolta sarà probabilmente letta da chi ha ancora addosso il gelo della notizia della sua morte. Lettori pronti a ridere quando leggeranno il racconto «Altra matematica» in cui un nipote si dichiara innamorato del nonno: «Sono innamorato di te, nonno». O si prepareranno tristemente ai battuti percorsi psicologici del racconto che ha come incipit: «Prendo gli antidepressivi da, quanto sarà, un anno, e ritengo di avere i numeri per dire come sono».
Prima dell’estate è uscito in Italia un libro di critica letteraria su Infinite Jest. L’autore è Flavio Pennacchio e il libro si intitola What Fun Life Was. Saggio su Infinite Jest di David Foster Wallace (Arcipelago Edizioni, pp. 188 euro 10). Tra le numerose tesi interessanti di questo studio, c’è quella che pone Infinite Jest all’interno di una tradizione di narrativa enciclopedica che vanta opere come la Divina Commedia, Gargantua e Pantagruel, il Don Chisciotte, Moby Dick, il Faust e l’Ulisse di Joyce e che arrivava fino a Pynchon.
Il lettore che si avvicinasse a Wallace con Questa è l’acqua deve sapere che ciò che lo attende è proprio Infinite Jest (magari assistito dall’interpretazione che ne dà Pennacchio).
Chi invece è già un conoscitore di Wallace non avrà bisogno di sapere altro circa questa raccolta, gli sarà sufficiente sapere che è in libreria per uscire e comprarla. Ultima cosa, però. Nel testo sapienziale Wallace scrive: «Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri e di sacrificarsi costantemente per loro». Non vi pare questa una vera lezione americana?

Patrizia | Sep 11, 2009 Report abuse

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