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Appello: alla riscossa!

'Mi sorprende moltissimo di come sia faticoso far penetrare in Italia traduzioni da lingue non occidentali. '

Non è completamente corretto quel che dici. Molti autori cinesi cominciano ad essere tradotti in italiano ed hanno un buon pubblico, quelli giapponesi, poi, sono tradotti da molto tempo e non si può dire che Mishima, Kawabata, Soseki, Tanizaki (e diversi altri) siano sconosciuti ai più.

Quanto alla letteratura africana le edizioni e/o pubblicano diversi autori come Ahmadou Kourouma ,Chinua Achebe,Ben Okri ( Bompiani),Ken SaroWiwa (per i tipi della Baldini&Castoldi) e diversi altri tra cui Beah Ishmael che con 'Memorie di un soldato bambino ' (neri pozza) ha avuto un buon successo lo scorso anno.

In Francia c'è da dire che gli autori africani (francofoni)ormai vincono tutti i premi, e che andando avanti il peso della loro letteratura aumenterà, come si spera, e come sarebbe giusto. Dunque, la fama della letteratura russa, io la augurerei anche a loro;)

Io credo che gli autori arabi dovrebbero sicuramente avere più spazio, soprattutto quando portatori di una mentalità laica perchè abbiamo tanto bisogno di dialogo e confronto. MA te lo dico sinceramente Giakot, dopo il tuo exploit nel gruppo sulla letteratura araba in cui con argomenti -censurati da diversi utenti- hai mosso contestazioni un pò ideologiche riguardo all'edizione dedicata ad Israele alla Fiera del libro di Torino(fare politica in una discussione di letteratura e in più farla senza ammettere la propria intenzione, peraltro ben visibile, non va bene)non riesco a guardare con occhi sereni i tuoi interventi.

Ciò detto (e dicendoti sin da ora che non aggiungerò nulla di più limitando il mio intervento a questo post, e al più invitando i curiosi ad andare a vedere coi loro occhi ciò di cui parlo per farsi un'idea) chiudo.

Giusi Meister | Jan 29, 2009 Report abuse

@Giakot:io sono sicura che tu hai capito bene quel che ti ho detto fin'ora in questa discussione e nell'altra. Non ti suona, ma l'hai capito. De Benedetti sarà stato sicuramente splendido, ma è solo uno, e il mondo è fatto di tante voci, ascoltarne una sola non è mai salutare. Da chiunque (e da qualunque parte) provenga. Che è il motivo per cui si legge di altre culture così lontane dalla nostra. Le illuminazioni, quindi, le lasciamo a Buddha e 'il caso tuo' a te.
E chiudiamo-per davvero- qui.

Giusi Meister | Feb 1, 2009 Report abuse

Ma che bel salottino! Si può avere un the verde?

Basilisco | Feb 2, 2009 Report abuse

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