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A volte mi sento un pò preso in giro

A volte ho la sensazione di essere preso in giro. In genere questa sensazione mi prende con certe pubblicità alla TV. Le guardo, e a un certo punto mi viene da chiedermi: "Ma davvero il tipo che se l'è inventata pensa che io sia un DEFICIENTE?".
Ultimamente però la stessa cosa cosa mi sta capitando con i libri. Sono un lettore "a raggi X", nel senso che un libro da me letto risulta INTONSO. Forse solo i RIS, dopo accurati esami, potrebbero scoprire che il libro è stato letto.
Generalmente preferisco le edizioni rilegate a quelle economiche, sia perchè un libro rilegato non resta LEGGERMENTE aperto come una brossura, sia perchè le edizioni economiche variano spesso di formato, cosa BRUTTISSIMA da vedere in una libreria. Per quanto possibile, cerco di mantenere lo stesso formato per ogni autore, e comunque assolutamente per un ciclo di storie (una trilogia, per esempio).
Poi un giorno mi capita tra le mani "Brisingr", di Paolini. Un tomo maestoso, più grosso della mia Bibbia. Al "modico" presso di 21 Euro. "E vabbè", penso, d'altronde, è un SIGNOR librone...
Lo sfoglio, e i font sono ENORMI. Sono miope, ma potrei leggere il libro senza occhiali da un paio di metri. E le pagine... SONO DI CARTONCINO!!! Ogni pagina è spessa quanto tre pagine "normali".
La sensazione è la stessa di quando compri un pacco di patatine, lo apri, e scopri che è pieno per meno della metà.
E a me la cosa risulta molto fastidiosa. Mi sento una vacca da mungere mentre invece avrei tutto il diritto di essere coccolato, visto che la razza del lettore è a rischio estinzione.

StefaNobii | Mar 5, 2009 Report abuse

wow, pensavo io di essere un po maniaca: fucilerei chi fa gli angoli alla pagina per tenere il segno e se un libro lo devo portare spesso in borsa lo fodero per non sciuparlo ... (anche sui miei libri di scuola era vietato scrivere con la penna o con gli orridi evidenziatori) ... sarà per questo che non presto mai i libri, nemmeno agli amici ... però vedo che c'è chi mi batte :D
Riguardo al tipo di libri di cui parla StefaNobii, anche se non credo che i libri debbano avere un prezzo al kilo o a pagina, mi da comunque fastidio che abbiano caratteri cubitali e interlinea tripla ... non so, forse perchè sembrano infantili ...
da frequente acquirente di edizioni economiche cmq trovo parimenti irritante anche i libri stampati praticamente senza margini ...
ma forse alla fine è solo il primo impatto appena lo apro, perchè poi quando leggo mi estraneo da tutto, anche dall'aspetto materiale del libro stesso :)

PimpiBookRider | Mar 5, 2009 Report abuse

è per questo che io preferisco invece le edizioni economiche... si paga il contenuto e non la carta (o il cartoncino della copertina)

TheTont | Mar 5, 2009 Report abuse

io i libri li maltratto, li sottolineo, li lascio aperti e ci faccio sopra merenda. sono nemica delle edizioni cartonate e ho la curiosa perversione di provare nostalgia per l'economica feltrinelli di molti anni fa: se aprivi il libro con troppa foga, la colla veniva via e le pagine iniziavano a staccarsi dal centro.
amo i libri usati, che compro (anche) per la voluttà di vedere quale vita passata hanno avuto prima di me.
non mi piacciono le edizioni con la copertina rigida, sono scomode, non stanno in borsa, le trovo pretenziose.
e soprattutto
costano un'enormità.
pur non condividendo il tuo pensiero, Stefanobii, concordo sul fatto che noi lettori andremmo coccolati e salvaguardati come i panda!

byronofrochdale | Mar 5, 2009 Report abuse

Anche io sono per le edizioni economiche; anche io amo sottolineare i libri, per poi magari riprendere in mano un volume dopo 10 anni e ritrovare in un attimo emozioni, impressioni. Le case editrici marciano molto sull'impaginazione, la grandezza dei caratteri, e persino i margini. Se vedi un volumazzo, dentro di te giustifichi meglio una spesa di 21 euro, ma si può arrivare anche a 26. Io francamente non me lo posso proprio permettere.
Non mi piace "maltrattare" il libro, ma mi piace che si veda che è mio.

Jolly 78 | Mar 5, 2009 Report abuse

Io con 21 euro ci voglio comprare tre libri, non uno.
Compro solo edizioni economiche (tranne che per due scrittrori di cui voglio leggere subito i nuovi romanzi), e non solo per una questione economica (20 euro per un libro sono un'enormità), ma perché le preferisco, sono più facili da leggere, più comode, meno pesanti, occupano meno spazio. Le cartonate non le sopporto.
Ultimamente ho cominciato a comprare molti libri usati, costano una sciocchezza (due-tre euro), e l'idea che siano un po' rovinati non mi dà per niente fastidio (oltretutto poi l'ottanta per cento delle volte sono come nuovi, non si nota la differenza).

Claire N. | Mar 5, 2009 Report abuse
*** This comment contains spoilers! ***

"Leggo solo libri usati.
Li appoggio al cestino del pane, giro pagina con un dito e quella resta ferma. Così mastico e leggo.
I libri nuovi sono petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingerli per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano lette senza tornare a sollevarsi."
Erri De Luca

Ecco.. io la penso più o meno così.

Pinaj | Mar 5, 2009 Report abuse

"le edizioni economiche variano spesso di formato, cosa BRUTTISSIMA da vedere in una libreria. Per quanto possibile, cerco di mantenere lo stesso formato per ogni autore, e comunque assolutamente per un ciclo di storie (una trilogia, per esempio)."
Questa frase di StefaNobii esprime esattamente il mio parere.
La maggior parte dei libri li compro in rilegata. Ho iniziato per un problema di pazienza, non riuscivo ad aspettare l'uscita in economica, ora è diventata la norma, tranne per alcuni autori di cui mi interessa poco.
Nel caso io abbia comprato il primo libro della saga in economica, e poi mi appassioni e compri gli altri in rilegata, finisco per ordinare il primo libro, che ho già, in rilegata. I miei amici mi considerano folle per questo.
Tornando sul tema principale: anch'io ho notato che le case editrici ultimamente fanno delle scelte editoriali che lasciano parecchio a desiderare. Posso portare come esempio la saga "Il diario del vampiro". Tre libri da meno di 250 pg ciascuno, stampati con ampio margine e a caratteri grandi. Non contenti di ciò...in realtà la storia è un'unica, divisa in 3 volumi O.o

Gaiapegasus | Mar 5, 2009 Report abuse

io in genere compro sempre la versione brossura, magari quella economica tascabile considero i libri un piacere da potersi portare appresso sempre, senza dover avere una borsa suppletiva per portarsi appresso certi mattoni. del resto, le edizioni rilegate mi sanno sempre di fregatura: ottocento pagine quando ne basterebbero duecento, caratteri che anche un cieco potrebbe leggere, margini che ci scrivi la divina commedia e copertina rigida (fastidiosissima per tenere i libri con una mano sola) con sovracopertina (che regolarmente tolgo e ripongo in un cassetto pe rpoi rimetterla a fine lettura.
con i tempi che corrono, poi, un pensierino ambientalista non fa male e meno carta si spreca e meglio è. aggiungiamoci che non tutti si possono permettere librerie mastodontiche che potrebbero essere grandi un terzo con le economiche ed ecco perché preferisco i buoni vecchi tascabili.
si rovinano? pazienza, un libro è fatto per essere letto, non adorato.
concordo con byronofrochdale, infatti xd

però mi associo al pensiero di sertirsi presi per il cu*o. i libri nuovi escono sempre in cartonata e per l'economica/tascabile ci vogliono anni. perché non dare al lettore l'opportunità di scegliere?

Luce | Mar 5, 2009 Report abuse

Economici, usati, biblioteca, trovati nella soffitta della zia o nell'armadio di mia sorella superstiti del Club degli editori... come dire un millennio fà.... l'importante per me è leggere, la parola e non il carattere, il messaggio o la storia questo mi importa. Maltrattare i libri è un diritto inviolabile a patto, però, che sia funzionale alla lettura e alla divulgazione.
Lo ammetto faccio le "orecchiette" per tenere il segno, sono colpevole! Due volte ho dovuto ricomprare dei libri della biblio perchè li avevo imbevuti di caffè... per uno ne sono stato addirittura contento (Tuttalpiù muoio di Albinelli e Timi che altrimenti non avrei comprato). Mi piace la vita che rimane impressa su una pagina, sfogliata da chissà chi, chissà quando, mi piace anche leggere le sottolineature di qualcun'altro cercare di capire cosa ha trovato di bello o interessante in passaggio che a me non diceva nulla o che invece ha colpito anche me.
Però concordo con chi ritiene che il lettore vada, non dico coccolato, ma difeso come ogni fruitore di cultura, si finisce con fare demagogia, lo so, ma i venti euro del libro fanno il paio con i venti del cd o con i quaranta di un concerto.
Io prendo i libri in biblioteca, con l'animo leggero e un piacevole peso nella borsa, e se poi il libro mi delude fa nulla.

Dicufra | Mar 5, 2009 Report abuse

E pensare che tanti anni fa tenevo i libri come reliquie, senza pieghe o appunti. Dovevano rimanere nuovi ad oltranza, ma poi si è insinuato il pensiero che così facendo erano uguali a qualunque altra edizione che si poteva trovare in libreria, erano impersonali. Da quel dì ho decisivo di "vivere" i libri. Orecchiette per segnare le pagine dove sottolineo i passi importanti o che mi colpiscono di più. Sempre orecchiette dove appunto sul bordo pagina considerazioni e idee varie che mi vengono in mente leggendo il testo. Per poi a distanza di tempo rileggere il libro e quello che ho segnato, confrontando i miei pensieri di prima e dopo. :)
Cmq. credo che l'importante è leggere, aprirsi al pensiero altrui. Poi per come si fa, va bene comunque. :D

Isairon | Mar 6, 2009 Report abuse

Io magari non sono maniaca nel tenerli ecco..non controllo ogni singola striscia sulla copertina o ogni piega qui e lì e li apro senza ritegno, però orecchie e scritte no, a parte quelli scolastici che invece più sono scritti sottolineati e vissuti meglio è, ed è anche un piacere aprire quei libri un po' vecchi con le pagine leggermente ingiallite e quell'odore di vissuto..
Però anche io non sopporto queste prese in giro, carattere 38, bordi di pagine immensi, pagine che sembrano alberi... quello in effetti è una rottura..

Almucantarat | Mar 6, 2009 Report abuse

Io non sono molto brava a tenere i libri.
Me li porto sempre in giro nello zaino e le copertine spesso si rovinano sui bordi.
Oggi, per esempio, sono dovuta andare in giro per lavoro... e diluviava!
Se quel povero libro che avevo nello zainetto avesse potuto parlare... =_=
I bordi si sono tutti bagnati e ora è più largo di prima. Mi è dispiaciuto un sacco.
Per il resto, non sono tipo da scrivere appunti sul bordo delle pagine e odio le orecchiette agli angoli. Confesso però che mi è capitato di sottolineare a matita delle frasi che mi hanno colpita particolarmente.
Tornando alle "sole" che ci vengono spesso rifilate in libreria... ormai la qualità con cui vengono creati i libri ha lo stesso valore di una moneta bucata. Adesso l'importante è VENDERE; VENDERE e VENDERE!!! Punto.
Triste ma vero. Nascosti da qualche parte ci sono dei tesori letterari che a noi vengono egoisticamente tenuti nascosti perché nessuno è disposto a crederci e investirci...
Il busyness è una vera fregatura.

Eclisse | Mar 6, 2009 Report abuse

Aspita, e dire che alcuni amici vorrebbero farmi ricoverare per la "mania" con cui tratto i libri!!!! A volte mi capita di tenerli li anche per dei mesi pur di non aprirli per non rischiare di rovinarli. Concordo in quasi tutto con StefaNobii. Fino a che le finanze mi hanno sorretto io comperavo solo le prime edizioni, e se non le trovato le ordinavo, ma a parte le prime pagine poi riponevo il libro nella mia adorata libreria ed aspettavo l'edizione economica; solo per alcuni libri, talemente poco commerciali che l'edizione economica non veniva stampata, leggevo le edizioni rilegate, ed in effetti ho tanti doppi libri. Ora purtroppo sono costretto a non farlo più e solo raramente, per libri per cui non voglio aspettare, compero l'edizione rilegata, altrimenti aspetto le tascabili, meglio ancora, in caso di saghe, le raccolte, come per il ciclo de "La spada della verità" di Goodkind.
Per quanto riguarda poi i caratteri con cui vengono stampati i libri, i bordi immensi, dove ci si potrebbe stampare un'altro libro, sono d'accordissimo, è un furto bello e buono; a me è capitato lo stesso con Brisingr di Paolini, ed infatti lo lasciato sullo scaffale della libreria, aspetto l'edizione economica. Per quanto riguarda i libri usati, a volte non riesco proprio a comperarli, odio con tutto me stesso le pieghe degli angoli, e purtroppo molti hanno questo sfregio. Per quanto riguarda il fatto di leggere mentre si mangia, anche io, famiglia permenttendo lo faccio, altrimenti non avrei proprio tempo per leggere, ma cerco in ogni modo di non sporcare il libro.
Per chiudere appoggio anche io l'idea che noi lettori siamo presi per i fondelli, ma l'unica sarebbe fare lo sciopero della lettura, ma voi resistereste un paio di mesi senza un buon libro tra le mani?

Hermann | Mar 6, 2009 Report abuse

Nonostante tenga i libri con tutte le cure possibili, io porto sempre un libro con me. Per rovinarlo il meno possibile lo rivesto e lo metto in un sacchetto, e poi dentro allo zaino (mi chiedo se il mio odio per le borsette sia dovuto al fatto che dentro non ci stanno i libri =). Avere il libro nel sacchetto oggi l'ha salvato dall'acqua (avrei dovuto tenere nel sacchetto anche il cell).

Gaiapegasus | Mar 6, 2009 Report abuse

@StefaNobii: ognuno può fare come gli pare, ma trovo mostruosa l'asserzione che si preferisca un libro con copertina rigida.... perché sta meglio in libreria! I contenuti non contano?
salut
ez

Ezraz751 | Mar 6, 2009 Report abuse

Neanch'io do una preferenza specifica ad una tipologia di libro. Sono comunque convinto che le edizioni rilegate costino decisamente troppo e di conseguenza nella maggior parte dei casi compro brossure, ma non la prendo come una regola ferrea: se c'è un libro in rilegata che mi interessa lo prendo. Quel che è certo è che non mi faccio mai problemi riguardo al "come starà in libreria", ritengo che uno scaffale pieno di libri sia bello comunque, al di là di com'è fatto ogni singolo elemento che lo compone.
Ma per rispondere al titolo del topic: sì, anche a me a volte succede di sentirmi un pò preso per il naso di fronte a certe edizioni con caratteri macroscopici e fogli degni di uno scatolone d'imballaggio.

Revan | Mar 6, 2009 Report abuse

@Ezraz751: scusa ma... tra l'edizione con copertina rigida di un libro e quella economica si suppone che i contenuti siano esattamente gli stessi... ^__^;;

CMT | Mar 6, 2009 Report abuse

@CMT: sicuramente sì, se il libro è lo stesso e tradotto -nel caso di libri stranieri- dal medesimo traduttore... ma non sempre è così!
salut
ez

Ezraz751 | Mar 6, 2009 Report abuse

@Ezraz751 : Non decontestualizziamo le mie parole, per favore... non ho mai detto che compro i libri solo per il loro valore estetico. E' OVVIO che parlo di PARI CONTENUTI. Se lo stesso libro viene edito in versione rilegata ed in una brossurata, preferisco la versione rilegata ANCHE per una questione estetica, e comunque, in genere, solo nel caso di serie. Questo significa che, se di una serie ho tre volumi in edizione economica, il quarto lo comprerò GIOCOFORZA in edizione economica, altrimenti "stonerà" vicino agli altri.
Ho scaffali pieni di libri (prevalentemente di storia) che vengono editi solo in edizione economica; non è che se di un libro non viene commercializzata l'edizione rilegata, io non lo compri.
AD ESEMPIO, proprio ieri (SIGHSBOSOB) ho comprato tutte le opere della Yoshimoto, nell'edizione Economica Universale Feltrinelli. Incluso "Sonno Profondo", che avevo già nell'edizione i Canguri, di qualità superiore ma di formato più grande, che avrebbe "svettato" in mezzo a tutti gli altri... e che sto dando via, visto che è doppione.

StefaNobii | Mar 6, 2009 Report abuse

@Jolly 78:
"Non mi piace "maltrattare" il libro, ma mi piace che si veda che è mio."

Rispondo a te perchè la tua mi sembra una delle posizioni più "moderate"... come si dice: in media virtute!
Io posso capire che possano esistere diversi modi di "vivere" un libro. Mi sta benissimo che qualcuno sottolinei i propri libri (io invece ho dei quadernetti appositi nei quali riporto i brani che mi hanno colpito) o che prenda appunti (d'altrone, le pagine bianche alla fine di ogni libro servono proprio a quello).
Quello che non capisco è IL FARLO APPOSTA. Anche a me capita di mangiare mentre leggo, ma non uso il libro come tovaglietta, e nemmeno mangio le patatine fritte col ketchup.
Posso capire (anche se rabbrividisco) mettere l'orecchietta su una pagina che mi ha colpito, per ritrovarla subito in seguito; ma piegare una pagina solo per mettere il segno? Perchè non usare un segnalibro, o ricordarsi il numero della pagina? Con tutti i numeri che conosciamo a memoria...
Anch'io compro libri usati, ma non riesco a concepire byronofrochdale quando dice che ha nostalgia delle vecchie edizioni CHE SI SFALDAVANO. E' come lamentarsi di avere comprato una Volkswagen perchè non si scassa mai. Ah, i bei tempi della Panda Diesel, che si mangiava un litro d'olio a settimana...
Io non sono un ADORATORE di libri. Semplicemente, li rispetto come rispetto qualunque altro mio possedimento, e in cambio ottengo anni e anni di fruizione e godibilità. Non ci scrivo sopra perchè ogni lettura è una nuova esperienza, e quello che magari mi stupisce oggi potrebbe non farlo fra dieci anni: perchè evidenziarlo, e vincolare la mia prossima lettura a delle vecchie emozioni? Se voglio fare un paragone, mi vado a prendere il taccuino sul quale ho appuntato le mie cose, altrimenti mi leggo il libro come fosse la prima volta. Se poi il libro lo deve leggere qualcun altro, è ANCORA PEGGIO: perchè devo imporgli il mio pensiero? E' un pò come quelle persone che, quando guardi un film, ti anticipano in continuazione gli atti salienti.
In definitiva, non avverto il bisogno di maltrattare un libro altrimenti non si vede che è mio.
E' come se prendessi la mia macchina, gli dessi una martellatina sul cofano, una smerigliatina su un fianco, magari gli stacco uno specchietto, sennò sembra uguale ai milioni di Passat che circolano...

StefaNobii | Mar 7, 2009 Report abuse

@Revan: "Quel che è certo è che non mi faccio mai problemi riguardo al "come starà in libreria", ritengo che uno scaffale pieno di libri sia bello comunque, al di là di com'è fatto ogni singolo elemento che lo compone."

Oddio... in parte sono d'accordo con te: per esempio, adoro l'aria polverosa dei miei libri di storia, alcuni dei quali sono appartenuti alla mia bisnonna.
Il problema non è che l'edizione rilegata sia a priori PIU' BELLA di quella economica: è solo che le edizioni economiche variano spesso di formato (e a volte anche di editore).
La mia libreria è divisa per argomenti, tranne la parte di narrativa che è divisa per autori.
La parte divisa per argomenti non rappresenta un problema, perchè sistemo i libri dal più grande al più piccolo.
Nella parte divisa per autori, invece, se i formati dei libri di uno stesso autore non sono tutti uguali, mi da un'idea di disordine. Se gli autori sono diversi non c'è problema; ma lo stesso autore con "altezza" diverse mi da un senso di non armonia.
Come dicevo poco sopra, ad esempio, ho tutta Banan Yoshimoto in Universale Economica Feltrinelli; di fianco, c'è tutta Patricia Cornwell rilegata, seppure la consideri di contenuti inferiori.
Spero di essermi spiegato... altrimenti metterò una foto.
NON SONO PAZZO! NON SONO PAZZO!!! :7)

StefaNobii | Mar 7, 2009 Report abuse

@StefaNobii :...ma come la prendi calda! non contesto il tuo "senso estetico", ma ti confesso che non riesco a capire maniacalità di avere un autore tutto nella medesima edizione.
sinceramente non avrei mai ricomprato un libro già in mio possesso per averne la copia in linea con l'edizione dell'opera omnia.
nel mio modo di vedere le cose è più proficuo investire i soldi per avere qualcosa di nuovo da leggere, ma tant'è...
il bello della vita è che siamo tutti diversi, come i miei libri sugli scaffali!
salut
ez

Ezraz751 | Mar 7, 2009 Report abuse

@Ezraz751: Mi dimentico sempre di spargere qua e là qualche faccina sorridente o ammiccante, me lo dicono spesso che ho un tono troppo formale quando scrivo. ( ;7P )
Però, da come l'avevi messa tu, sembravo il perfetto omino IKEA che compra i libri solo per le copertine, e poi dentro sono bianchi :7)
Concordo con te sulla bellezza dell'essere tutti diversi, ed è proprio questo il bello del confronto!!! Sai che noia parlare con un proprio clone!
(E comunque anche i miei libri sono diversi... forse un pò MENO diversi dei tuoi, forse non A TUTTI I COSTI diversi... anche quella è una mania PRRRRRR :7P )

StefaNobii | Mar 7, 2009 Report abuse

Ecco, vedi come cambia il gusto estetico da persona a persona: io aborro quelle librerie in cui i libri sono disposti dal più alto al più basso :)
Però sono d'accordo sul fastidio per le case editrici che pubblicano libri di una stessa saga in formati diversi: sì, cara Frassinelli, sto parlando di te e dello scempio che hai fatto con Akunin.

Claire N. | Mar 7, 2009 Report abuse

Mi piacciono i libri sia come oggetto che come contenuto. Ma proprio perché mi piacciono i libri belli, il 99,9% di quello che compro e leggo non lo compro perché è "bello". Non esistono in commercio libri belli se non con eccezioni iper particolari.
I libri "rilegati" (che non sono quasi mai rilegati) hanno una qualità infima, i libri veramente belli sono una rarità e costano prezzi anche spaventosi.

Moltissime collane sono standardizzate per dimensioni e altezza (La Memoria, Sellerio, UE Feltrinelli, e via dicendo). Avrei orrore di una libreria tutta uguale, del resto i miei libri sono ordinati per genere (con criteri ovviamente arbitrari) e per cronologia, ma mettendo insieme quelli di uno stesso autore.
Questo rende molto arduo avere libri della stessa altezza, ma anziché disturbarmi mi diverte.

Quando il titolo mi interessa compro persino libri della Mondadori. Non conservo tutti i libri che leggo... Quelli schifosi li dono alle biblioteche (ne sono sempre avidi) o li regalo a lettori interessati.

A quasi tutti gli editori non interessano i lettori, ma quelli che acquistano libri. La differenza è abissale e spiega molte politiche di promozione dei libri. E comunque i lettori non sono così pochi, non sono in via d'estinzione, ma soprattutto non sono un gruppo omogeneo: tra loro ci sono differenze inconciliabili!

Prima di acquistare un libro lo guardo a lungo, lo sfoglio, lo leggo eventualmente, e lo valuto in lungo e in largo. Salvo rarissime eccezioni dovute alla stima e o al credito che l'autore o l'editore si sono guadagnati negli anni. O al consiglio del libraio che me lo vende e che sa quel che leggo.

Maragines | Mar 7, 2009 Report abuse

Non ho comportamenti standard, alcuni libri sembra che non li abbia nemmeno toccati, altri sono letteralmente sformati. In genere compro edizioni economiche, perché mi pare di dare più potere d'acquisto ai soldi, e poi lo ammetto a me piacciono le librerie disordinate, con i libri mescolati e irregolari....
unica cosa, a volte le edizioni economiche hanno caratteri troppo piccoli e la cosa mi pesa a livello di affaticamento visivo.

Violacea | Mar 7, 2009 Report abuse

@ Claire N.: A dire la verità ho pure un paio di scaffali che iniziano dal libro più alto sia a sinistra che a destra, e digradano verso il centro! :7P
E pure uno a fisarmonica, nel senso che contiene due file di libri, quella dietro che decresce da sinistra a destra e quella davanti che fa l'opposto, da destra a sinistra, così i libri si incastrano e non sporgono! 87|

StefaNobii | Mar 9, 2009 Report abuse

@StefaNobii
Tranquillo, è chiaro che non sei pazzo! :) Anzi ti sei spiegato molto bene, ho capito perfettamente cosa intendi. Anche perché parecchi anni fa la pensavo nello stesso modo, ordinavo tutti i miei libri a seconda dell'altezza dell'edizione e di conseguenza se avevo due libri dello stesso autore ma di edizioni diverse era un dramma: continuare con l'ordinamento per altezza o fare una deroga e raccogliere tutti i libri di uno stesso autore?
Ora però preferisco un pò di sano "disordine d'altezze": raggruppo sempre per autore e se questo vuol dire avere edizioni diverse affiancate nessun problema, anzi mi piace proprio vedere una "discontinuità" di altezze su ogni scaffale! Quella linea frastagliata rompe un pò la monotonia, no? ;)

Revan | Mar 9, 2009 Report abuse

@StefaNobii: eh eh ;)

Claire N. | Mar 9, 2009 Report abuse

Dopo aver perso almeno cinque libri INTONSI, perchè finiti tra le grinfie di qualche amica maldestra, alla fine ho deciso di fregarmene, e ho scoperto che i libri che hanno un aspetto vissuto (non necessariamente ROVINATO, badate) sono un po' più interessanti da guardare. Non ho un particolare riguardo per il formato dei libri e anzi, preferisoc metterli in ordine alfabetico partendo dal cognome dell'autore, così mi riesce più facile trovare il libro che mi interessa (anche se per il momento la mia libreria è piuttosto esigua!!)
Una cosa che ho notato ultimanente è stata questa:
sono una fandei libri paranormali, perciò, ogni volta che c'è una nuova uscita "vampiresca" vado in visibilio (preferisco i lupi mannari, ma qui in Italia non li ha in nota nessuno).
Ecco, è proprio con questi libri, che mi sono sentita presa in giro.
In alcune delle ultime uscite, ho notato che almeno due titoli, contengono al loro interno la parola "vampiro" mentre, se si da un'occhiata al titolo originale, questa parola non c'entra un tubo con tutto il resto.
Allora mi sono chiesta: pensano che sono cretina? Che compro i libri solo perché c'è la parola vampiro nel titolo?
Evidentemente sì.
In ogni caso, non ho acquistato nessuno di quei due titoli. Così imparano, 'ste stupide case editrici!!

Julia | Mar 12, 2009 Report abuse

@StefaNobii: una foto ti prego @-@
Io ho messo tutti miei Stephen King (maledetta Sperling che prima li faceva a dorso bianco, poi nero, ora li sta rifacendo tutti grigi e a me ovviemente ne mancano!!!) a fare un quarto di circonferenza con al centro i volumoni di una saga (nascondono qualche libro dietro, ma lo scaffale era troppo profondo e non ho spazio da sprecare).
Però devi assolutamente farmi vedere le tue disposizioni, anche se mi mandi il link alle foto per messaggio XP

Io sono tra quelli che prima di comprare il libro ne cercano una copia tenuta meglio, che guardano l'angolo, le pagine e se ci sono graffi sulla copertina. Che dopo averli letti li ripongono all'ingiù, se sto all'inizio del libro, all'insù se sto alla fine, per rischiacciare la pagina. Ho costruito, libro per libro, un cappuccio di carta da mettergli sopra per evitare il fastidiossissimo deposito della polvere.

Ma visto che l'idea di sottolinerare mi piace, da poco metto affianco ai passi che mi sono piaciuti un piccolo pezzetto di post-it poco appiccicoso, che si ritrova anche facilmente sfogliando le pagine XP

Luca Dod3 | Mar 13, 2009 Report abuse

Odio gli scaffali profondi. Ho fatto fare apposta delle mensole profonde 17 cm. in modo da non avere i libri in doppia fila. E quando non entrano più (e non entrano presto data la velocità di acquisto) li porto da mia madre e li parcheggio lì.

Giogio53 | Mar 13, 2009 Report abuse

Scelgo i libri principalmente partendo dall'autore, se lo conosco. Alcune edizioni le adoro più di altre ma da circa due anni prendo i libri in biblioteca dove posso prendere anche l'edizione cartonata che ha il vantaggio di un carattere più grande e per chi, come me, ha problemi di vista non è male.
Quando posso comprare di solito vado sull'economica anche se, a distanza di anni, alcuni non si riescono più a leggere.
Ma nessuno ha parlato dell'odore dei libri nuovi? E' la cosa che più mi manca quando prendo i libri in biblioteca, ma se sono fortunata, riesco a volte a prenderli appena arrivati.

Marilisa Gentili | Mar 14, 2009 Report abuse

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