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revolutionary road di r. yates

davvero sorprendente, mi ha emozionato e scosso.
la seconda parte soprattutto è la più bella e intensa. mi è piaciuta soprattutto lei, il suo carattere e la sua tenacia. voleva vivere o meglio sentirsi viva. era stufa di casa e figli voleva qualcosa di diverso, ad un tratto si è resa conto che l'uomo che aveva sposato era solo un ragazzino, tante parole e pochi fatti, tutta scena e ha smesso d'amarlo e si è sorpresa a volergli bene.
l'ultimo atto è stato incosciente e disperato, ma non voleva più rimanere in gabbia voleva essere libera, magari andarsene, avere un lavoro, un uomo "vero" a fianco.
quante donne in quegli anni si sono sentite così?

anche il film merita: kate era isterica al punto giusto, altera e snob proprio come april doveva essere.
e john... beh il suo personaggio è venuta da dio nel film! ho notato che i dialoghi sono praticamente gli stessi: troppo perfetti per essere cambiati

ah ci tengo a specificare che esiste una vecchia edizione di "revolutionary road" intitolata "i non conformisti"

ile | Mar 6, 2009 Report abuse
*** This comment contains spoilers! ***

3 stelle e mezzo.
autori americani ne ho letti pochi, veramente pochi, ma se sono tutti come yates non mi dispiacciono affatto.
ci sono tante, troppe cose da dire su questo libro che getta la sua luce su una vastità di argomenti. Leggermente stereotipato a mio parere ma mai comune e mai banale per il semplice fatto che yates si pone come indagatore delle personalità, dei pensieri, delle sensazioni altrui che essendo tali non sono mai usuali.
si vede che tutti i personaggi, nessuno escluso, sono intrappolati per tutto il libro, in una fitta rete di avvenimenti al quale si sentono estranei, dal quale sono alienati. questa rete è formata dai doveri, dalle costrizioni morali e non di una società vecchia, priva di ideali che valga la pena di seguire, sulla cresta dell'onda di un nascente consumismo dilagante.
La famiglia Wheeler ti entra subito dentro, marito e moglie nevrotici e alcolisti sentono di possedere qualcosa di speciale che la realtà dei fatti smentisce. sentono di possedere la capacità di discernere la vera ragione di vita, la suprema conoscenza di quel qualcosa di falso, di effimero di cui sono prigionieri per forza di cose. è un altro piccolo fallimento (la compagnia dell'alloro) in un mare di mediocrità che rappresenta la goccia che fa trabbocare il vaso per i wheeler. la sconcertante verità che esplode in un attimo nelle loro coscienze a fargli rendere conto che sono essi stessi quello che hanno sempre ripugnato. si accontentano di essere spettatori della propria vita (vedere come frank parla del proprio lavoro) adducendo a scuse più o meno valide l'incapacità o la mancanza di coraggio ad agire.
quando se ne prospetta l'occasione (l'idea di april di trasferirsi) un altro avvenimento inaspettato ne impedisce la realizzazione.
April sembra quanto mai determinata a cavarsi dall'impiccio ma suo marito, Frank, non si sa se per inettitudine o per finta correttezza morale glie lo impedisce. per arrivare alla fine tragica della morte di april. che sarà stato un aborto mal riuscito o un suicidio non lo si capisce. ci sono indizi (la chiamata all'ospedale) che fanno capire la prima ipotesi e indizi (la lettera lasciata a frank) che fanno capire la seconda.
La cosa che lampante mi è parsa agli occhi fin da subito è la voglia di vivere dei protagonisti, ma vivere davvero.
vorrei concludere con una citazione di baricco

"Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è,
tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela,
io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio."

Giuseppe | Mar 7, 2009 Report abuse

ah e poi è molto esplicativa la cosa che l'unico ad aver capito come va il mondo sia un "pazzo"

Giuseppe | Mar 7, 2009 Report abuse

solo che a volte mi è sembrato che a voler davvero cambiare le regole fosse april e non frank. lui giocava a far l'eccentrico, con le parole, ma quando poi si è trattato di lottare davvero non ne è stato capace. non ho trovato i personaggi stereotipati, mi hanno molto sorpreso invece, non ho trovato nulla nella trama di scontato benchè non ci fossero colpi di scena e la fine (brutta) fosse scontata.
propendo per l'aborto finito male.
e penso che baricco sia un gran furbo e sappia vendere da dio!!

ho un altro libro di yates: easter parade. (per la serie, "l' ho letto mi è piaciuto ne compro un altro", prima o poi lo affronterò e vedrò se revolutionary è stato un colpo di fortuna oppure no.

ile | Mar 7, 2009 Report abuse

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