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fahrenheit 451 di r. bradbury

questo libro non ha trama, o ben poca cosa. la storia è solo una scusa per trasmettere alcune idee come se l'autore le avesse lì e volesse esprimerle a tutti i costi. e attorno a quelle idee ha costruito il racconto per darci qualcosa da leggere mentre pensiamo. mi ha "parlato"
" sapete perchè libri come questo sono tanto importanti? perchè hanno sostanza. che cosa significa in questo caso "sostanza"? per me significa struttura, tessuto connettivo. questo libro ha pori, ha caratteristiche sue proprie, è un libro che si potrebbe osservare al microscopio. troverete che c'è vita sotto il vetrino....." e questo secondo me è proprio uno di quei libri. mi ci sono trovata, riconosciuta "-mia moglie dice che i libri non sono "reali"- -e Dio sia lodato per questo. li si può almeno chiudere, dire: aspetta un momento. potete farne ciò che volete"...,ma chi glielo spiega questo ai ragazzini?
secondo me mildred non è così negativa e il tentato suicidio lo dimostra. ha tentato di sfuggire a quel mondo, a quel malessere che le viveva dentro e che cercava di soffocare con la tv o con le conchigliette all'orecchio.
"ricordati, ad ogni modo, che questo beatty appartiene al nemico più pericoloso della verità e della libertà, la bovina mandria compatta e inerte detta maggioranza. ah buon Dio, la terribile tirannide della maggioranza!"
e adesso basta ho da pensare perchè "...e se gli uomini tacevano, tacevano perchè c'era da pensare a ogni cosa e molto da ricordare"

ile | Mar 7, 2009 Report abuse

non l'ho ancora letto :P

Giuseppe | Mar 7, 2009 Report abuse

Sono passaiti quasi 15 anni dalla prima e ultima volta in cui ne vidi la versione cinematografica e per l'appunto essendo io molto piccola ne ricordo soltanto una scena , la più significativa e simbolica, quella di un grosso falò al centro di un cortile , una montagna di oggetti di casa misti a libri che bruciavano alti nel cielo e ricordo di aver pensato in quegli istanti : "che bellooo!magari fosse così anche qui ed ora, niene libri niente scuola!!"(che bella l'ingenuità infantile)..

..solo con gli anni, e leggendo ora questo libro, ho capito che La Fenice svolgeva il lavoro più cazzone tra tutti i lavori del mondo perchè è vero che nella sua ottusità di un mondo finto, illusorio e frivolo impediva alla gente di "ammalarsi" e soffrire per l'esser impossibilitati a provare,vedere, saggiare,fare tutto cioè che era descritto nei libri (o ancora peggio evidenziare pensieri diversi dal proprio e quindi mettere in dubbio un mare di cose) ma nello stesso momento faceva in modo che si ammalassero di altro ed evitava il libero pensiero ,il libero agire, insomma il libero arbitrio,una cosa non bellissima..

Non ricordo quando sia stata l'ultima volta che ho visto un programma in tv.. sicuramente anni e anni fa.. guardo solo film in dvd per evitare accuratamente tutte le pubblicità e quel sentimento di ipnosi subitanea e generale che ti attanaglia il cervello illudendoti e convincendoti ad esempio che gli Abbracci sono i tuoi biscotti preferiti magari solo perchè fanno leva sul tuo crescente e persistente bisogno d'affetto ..e credetemi detto da una laureanda in comunicazione e media forse non è il massimo ma ..una societa in cui ci sono televisori con schermi enormi, programmi televisivi interattivi, cuffiette che ti isolano dal mondo esterno sarà sicuramente un'immagine profetica per gli anni'50 ma non credo lo sia più per i giorni nostri.. e sono spaventata ed entusiasta al tempo stesso che tutto ciò sia avvenuto..e trovo strana e un po assurda ,ma non banale, la scelta finale dell'autore per porre rimedio all'estinzione del sapere e della cultura:una seconda oralità(detto alla Ong)..retaggio di culture che ancora ignari della scrittura erano costrette ad imparare tutto a memoria , affidarsi completamente ai loro ricordi , ridare così importanza alle capacità mnemoniche dell'uomo che sempre più oggi affida i suoi ricordi, pensieri, impegni ad affaretti elettronici e meccanici che diventano appendici esterne del suo corpo..quanti di voi ricorderebbero i compranni se non ci fosse la fidata agendina o peggio il calendario di facebook?:D pochi..direi proprio pochi.. Stile di scrittura non eccelso ma scorrevole ,da leggere con piacere( che forse è anche meglio) , un libro che non ti insegna quasi niente(a parte quanto possa essere insensibile -senza limite- la gente) ma che ti ri-apre gli occhi su molte cose (tipo le esortazioni evidenziate da baz) ,classico dei classici..da leggere almeno una volta nella vita.

Titasle | Mar 12, 2009 Report abuse

Ha un voto oscillante questo libro.
Il mondo di bradbury l'ho amato da subito nel modo più assoluto. Talmente profeticamente visionario da essere quasi tangibile, quasi reale.
L'idea di fondo è il motore trainante del libro perchè di trama ha ben poco e quest'ultima è adattata sulle ideologie portanti dell'autore. Sono queste che lo rendono un ottimo libro, anche se il modo di scrivere non mi è piaciuto molto, ci sono però dei passi, delle frasi che mi hanno dato molto da pensare.
Il risveglio dal sonno inconsapevole in cui siamo costretti, la volontà a qualunque costo di redimersi e il fuoco, il fuoco purificatore e caldo che avvolge tutta l'atmosfera del libro.
Bello.

Giuseppe | Apr 8, 2009 Report abuse

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