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Il fascino discreto dei giallisti nordici

Negli ultimi tempi sono apparsi - e vendono molto - vari giallisti norvegesi (Anne Holt), svedesi (ultimo Stieg Larsson, ma non dimentichiamo Mankell, Nesser e la riscoperta di Maj Sjowall e Per Wahloo), islandesi (l'ottimo Indridasson).
Anche al Festivaletteratura di Mantova ne sono stati invitati molti negli ultimi anni, segno di un'attenzione particolare da parte del pubblico italiano ma anche dell'editoria.
Io sento molto il loro fascino, anche se non hanno la sensualità di Simenon o la vivacità del giallo anglosassone. E' come se la freddezza dei loro paesi si riflettesse nelle trame e nei personaggi: tutto è raggelato, il detective ha spesso problemi di alcolismo, donne e incomunicabilità, l'assassino non di rado (Nesser) è un indifferente in senso moraviano...
Che cosa costituisce il fascino irresistibile di questo filone? E' possibile che sia il contrasto tra le società nord-europee - così avanzate, tutelate, progressiste - e la cieca brutalità che esiste in ogni essere umano? Il lato oscuro, insomma? Non dimentichiamo (suppongo che molti lettori di Norden siano stati almeno una volta "lassù") che si tratta di paesi che vivono per sei mesi l'anno in condizioni di quasi totale mancanza di luce naturale, e questo può influire sulla letteratura.
O la suggestione di paesaggi e situazioni inusuali per il lettore medio italiano? La moda del momento, che a ondate porta alle stelle la letteratura sudamericana, o africana o di qualche altra area geografica indipendentemente dalla qualità?
Ai norden l'ardua sentenza!

Simona dalle nebbie mantovane | Apr 21, 2009 Report abuse

Confesso che dei giallisti nordici conosco bene solo Mankell che ritengo un grande scrittore, conoscitore della natura umana e attento alla psocologia dei personaggi, dotato di grande sensibilità. Il suo commissario Wallander è un personaggio che impari a conoscere e ad amare, ma anche libri come per esempio "Il figlio del vento"sono veramente coinvolgenti e molto ben scritti.
Questa notte ho terminato "La signora in verde" di Indridason, è il suo primo libro che leggo e l'ho fatto seguendo i consigli di Norden: devo dire che mi è piaciuto molto e che anche in questo scrittore ho ritrovato l'atmosfera che mi capita di ritrovare in Mankell quando ambienta le sue vicende in Svezia. Come dice giustamente Simona queste storie sono spesso pervase da uno strano senso di distacco, di strisciante ed inevitabile tristezza, una malinconia nel vivere che sembra avvolgere un po' tutto e tutti. Anche la solitudine è un elemento frequente ed anche l'alcool...chissà effettivamente vivere a quelle latitudini deve condizionare il carattere.
Un altro dei motivi per cui mi piace leggere i nordici è che tra le loro parole ritrovo i loro paesaggi e la loro natura che amo tantisssimo e che ho potuto conoscere attraverso qualche viaggio.
Il mio interesse ora è infatti rivolto agli islandesi, due estati fa sono stata in Islanda e me ne sono innamorata totalmente, ritengo che sia uno dei posti più belli della terra, consiglio a tutti quelli che amano il Nord di andarci specialmente adesso che i prezzi si sono notevolmente ridotti a causa della crisi!

Gabriela | May 29, 2009 Report abuse

ciao a tutti! posso farvi una domanda? a questo proposito conoscete scrittori simili a Stieg Larsson?? perchè a casa sono tutti impazziti per la trilogia e volevo cercare qualcosa di simile (io non l'ho ancora letto..).. grazie in anticipo!

Albi | May 29, 2009 Report abuse

@ Gabriela e Albi: grazie dei contributi, ormai non ci speravo più che qualcuno rispondesse.

@ Albi
Non è che sia la massima esperta mondiale di Larsson, anzi il terzo della trilogia l'ho comprato ma lo tengo in serbo per le vacanze estive.
Però una cosa unica secondo me Larsson ce l'ha: la lunghezza. I suoi sono gialli estremamente lunghi, anche se poi il lettore li divora in pochi giorni, e da questo punto di vista non mi ricorda nessun altro se non forse Hugo e Dumas, che però erano del XIX secolo e non scrivevano gialli.
Poi parla in modo molto competente di giornalismo economico e new economy, e anche qui non ha eguali. Alcuni di Mankell (es. Piramide o L'uomo che sorrideva, tristemente somigliante al nostro Presidente del Consiglio) parlano di politica ed economia, ma in modo molto più vago.

Mi viene in mente "Il senso di Smilla per la neve" del danese Hoeg: molto lungo, affascinante, con una protagonista quasi autistica, forte ma piena di traumi, e una trama che svela forti interessi economici nello sfruttamento delle risorse groenlandesi. Provalo, ti prenderà.

Simona dalle nebbie mantovane | May 29, 2009 Report abuse

@Albi: posso consigliarti Liza Marklund, anche lei svedese, anche lei con un giornalista, anzi una giornalista che risolve intricati delitti... Ho appena finito "Nobels Testament" (letto in tedesco, non so sei sia già stato tradotto in italiano), non è uno dei più belli, ma si lascia leggere... Belli e pubblicati anche in italiano sono "Delitto a Stoccolma" (titolo originale "Sprängaren"), "Studio Sex", entrambi da Mondadori, titoli più recenti sono pubblicati da Marsilio.
Altrimenti molto piacevole è il danese Dan Turell, ma sinceramente non so se sia stato tradotto in italiano...

Chibena | May 30, 2009 Report abuse

grazie mille per i consigli, ora vedo cosa riesco a trovare :)

Albi | May 31, 2009 Report abuse

bella questa discussione!:)
da lettrice neofita degli scrittori del nord, posso chiedervi, per gentilezza, di fornirmi alcuni titoli da cui cominciare?^_^

Un saluto a tutti e buon ponte del 2 giugno (a chi lo fa!)^_^

Giusi Meister | May 31, 2009 Report abuse

se intendi in scrittori del nord in generale e non solo gialli, ti consiglio di leggere "Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?" di Johan Harstad.. è davvero bellissimo!

Albi | May 31, 2009 Report abuse

@ Giusi Meister
Tra gli svedesi potresti partire, anche per ragioni cronologiche, con Maj Sjowall e Per Whaloo. Tra gli islandesi con Indridasson (se vuoi trovi titoli e nomi con grafia esatta degli autori nella mia libreria, ai tag "letteratura svedese" e "letteratura islandese"). Ah, un altro giallista svedese, recente e da noi non ancora famoso, non al livello di Mankell almeno, è Nesser.

@ Albi
Sai che Harstad non l'ho mai sentito nominare? Da dove viene, è un giallista?

@ tutti
Che bello, si sta rivelando proficuo questo thread...!
Già che ci siamo, qualcuno ha già visto il film tratto da Uomini che odiano le donne? Piaciuto? Io non ancora...

Simona dalle nebbie mantovane | Jun 1, 2009 Report abuse

@Simona: io ho visto Uomini che odiano le donne un mesetto fa, in originale, in Danimarca... sostanzialmente il mio giudizio è positivo anche se, ovviamente, sono stati effettuati ampi tagli alla trama e al ruolo dei personaggi minori. L'attrice che intepreta Lispeth Salander mi piace molto, è come me l'ero immaginata, un pò meno Mikael (ma forse sono condizionata dal fatto di aver già visto l'attore in tanti altri ruoli in film svedesi!)...

Chibena | Jun 1, 2009 Report abuse

@Simona
No, non è un giallista.. lui è norvegese, e quello che ho scritto nel post precedente è il suo primo romanzo.. se volete dare un occhiata ecco il link:
http://www.anobii.com/books/Che_ne_è_stato_di_te,_Buzz_…
spero vi possa interessare!

Albi | Jun 1, 2009 Report abuse

@ Albi
Ti ringrazio, sembra un libro originale. L'ho messo nella lista dei desideri.

Simona dalle nebbie mantovane | Jun 1, 2009 Report abuse

Ho appena scoperto che presto trasmetteranno su SKY una serie che ha per protagonista il commissario Wallander...oh,oh! Non so cosa aspettarmi, ho paura che mi deluderà (sicuramente la guarderò, almeno i primi episodi), il commissario è interpretato da Kenneth Branagh e questo potrebbe già essere un buon argomento anche se naturalmente io lo immaginavo diveramente il nostro Kurt!
Ciao a tutti!

Gabriela | Jun 5, 2009 Report abuse

@Gabriela: conosci le altre due serie di film su Wallander quella di produzione tedesca (ZDF) e quella svedese? a me piace soprattutto quella tedesca, l'attore è per me IL Wallander...

Chibena | Jun 6, 2009 Report abuse

@Gabriela
Kenneth Branagh? Mmm. Molto istrionico, molto shakespeariano... chissà come se la caverà negli introversi panni di Wallander.
Grazie della segnalazione.
@Chibena. Grazie anche a te, purtroppo non conosco né la serie tedesca né quella svedese... sono su canali analogici o digitali?

Simona dalle nebbie mantovane | Jun 8, 2009 Report abuse

Ciao a tutti. Sono neofita di anobii e degli scrittori scandinavi.
Ho cominciato con i romanzi gialli della coppia Maj Sjowall e Per Whaloo. Mi hanno preso talmente che li sto leggendo tutti (ora sono arrivato a "Il polizziotto che ride". In un necessario intervallo ho letto il mio primo Mankel, "La falsa pista". Mi è piciuto, ma, per il mio gusto, continuo a preferire la coppia gialla.
Magari mi potete consigliare qualche titolo....

La serie "Millenium" non l'ho ancora letta, ma ho visto il film "Uomini che odiano le donne", un ottimo film giallo, le atmosfere nordiche sono raccontate splendidamente dalla sceneggiatura e dalla fotografia. Gli attori sono bravi, ma la regia mi è parsa egregia. Film lungo, ma senza cedimenti di ritmo. Cosa rara ultimamente.

Federico | Jun 8, 2009 Report abuse

@urloefurore
Prova anche "La donna che sembrava Greta Garbo" scritto da Maj Sjöwall (in libera uscita) con l'olandese Tomas Ross: spazia dall'Olanda alla Germania alla Svezia ed è molto ben scritto.

Simona dalle nebbie mantovane | Jun 8, 2009 Report abuse

@Simona. Hai scritto:
"si tratta di paesi che vivono per sei mesi l'anno in condizioni di quasi totale mancanza di luce naturale"
Ti posso assicurare, essendo nata e cresciuta all'estremo Nord della Svezia che non è proprio così:-)))

Karin Vikström | Jun 8, 2009 Report abuse

Scusa Karin, forse ho preso per buone info lette nelle guide di viaggio ma per quanto riguarda ad esempio l'Islanda è proprio così: ci sono stata per Natale, il sole sorgeva alle 10.30 e tramontava alle 16.00! Per chi non è abituato, si tratta di un vero e proprio shock.

Sulla Svezia, che mi è molto piaciuta pur essendo stata solo a Stoccolma in agosto, mi piacerebbe saperne di più. Se hai voglia, raccontalo tu che sei del posto. Grazie

Simona dalle nebbie mantovane | Jun 8, 2009 Report abuse

Ma 5 1/2 ore di sole, non è poco:-))

Per conoscere la Svezia del nord di più vi raccomando i libri di Mikael Niemi, Eyvind Johnson oppure Torgny Lindgren solo per menzionare aluni. Per quanto riguarda Stoccolma raccomando il sito:

http://www.visit-stockholm.com/stoccolma-in-italiano/

Karin Vikström | Jun 8, 2009 Report abuse

Visto il primo episodio della miniseri del commissario Wallander. Fra l'altro "falsa pista", l'unico romanzo che ho letto finora di Mankel.
Sono rimasto sconcertato, a parte l'ovvia riduzione del libro a sceneggiatura cinematografica, ho trovato che la storia è stata decisamente stravolta rispetto alla narrazione originale. Libertà esagerata dello sceneggiatore.
Infine Kenneth Branagh pare un alieno, si muove che se recitasse in un altro film.
Insomma grande delusione.

Chi altri lo ha visto? Commenti?

Federico | Jun 15, 2009 Report abuse

@Gabriela: né analogico né digitale, bensì televisione tedesca ZDF e cinema in Svezia...

Chibena | Jun 15, 2009 Report abuse

@Simona: scusa se ti rispondo così in ritardo! GRAZIE per i suggeriementi, e li metto tutti in w.l!!;)

Giusi Meister | Jun 15, 2009 Report abuse

Ho appena finito di leggere il mio primo di Liza Marklund, "la volpe rossa", mi è talmente piaciuto che ho preso anche "I dodici sospetti"che deve essere un episodio precedente.Ora però ho appena iniziato "La voce " di Indridason perchè devo dire che questo poliziotto islandese mi ha veramente conquistata!
Tutto grazie ai vostri consigli!! Grazie, mi avete fatto scoprire un nuovo fantastico filone di letture.

Gabriela | Jun 27, 2009 Report abuse

Idridason, o meglio il commissario Erlendur è proprio un bel personaggio....Ti dico io sono tre anni che mi sto dedicando alla lettura di noir scandinavi e Indridason e Hakan Nesser sono quelli che mi piacciono di più. Se sei interessata al commissario Erlendur è uscito il film tratto dal primo romanzo "Sotto la città", si intitola JAR CITY: per ora non c'è in italiano. Io ho provato a guardarlo in islandese sottotitolato inglese...

PataVerta | Jun 29, 2009 Report abuse

@ federico : io ho letto tutte le inchieste del commissario wallander e mi sono molto piaciute.anche se trovo che mankell sia un esempio lampante di "autore sotto shock" davanti ai suoi personaggi che prendono vita sotto la sua penna e che non riesca come autore nè a spiegarli nè a comprenderli proprio per il loro essere completamente avulsi dalla tipologia delle "persone normali del nord" forse un po' depresse ed inclini all'alcool per le condizioni ambientali e di luce del loro paese ma con il reddito pro capite annuo più alto di tutta europa, con la qualità della vita più elevata...insomma attori di una vitaccia per modo di dire. nonostante questo trend sociale che ha dominato in svezia finora ecco che si materializzano serial killer spietati, giovani ragazzi senza alcuna morale, vecchi sostenitori del nazismo, etc.

i films di wallander li guardo con molto interesse ma non mi convincono a livello di storia...se non avessi letto i libri in precedenza mi sfuggirebbero un sacco di passaggi. il wallander con gli occhi rossi che non dorme mai non lo trovo corrispondente al wallander descritto da mankell.
la cosa che invece mi ha colpito e che mi ha fatto ricordare con piacere un viaggio nella svezia del sud è il "colore dell'aria" che nel film è stato reso benissimo da un filtro ciano sulle immagini....l'aria della svezia del sud è davvero colorata di un pallido celeste o almeno è così che me la ricordo io......

valeria | Jun 30, 2009 Report abuse

@valeria. Sono stato in Svezia tantissimi anni fa e, all'epoca, ero molto più interessato alla gente svedese che non all'ambiente. Non sapevo che fosse stato utilizzato questo artificio del filtro durante le riprese per accentuare il "colore dell'aria".
Sarebbe bello tornarci sapendo tutte le cose che, in qualche modo abbiamo imparato dai nostri autori scandinavi.

Anzi si potrebbe organizzare una gita sociale rivolta ai membri di questo gruppo, alla scoperta dei luoghi.
Forse è un idea un po' infantile e poi molti di noi ci sono stati o addirittura ci abitano, ma sarebbe bello trovarci tutti lassù.
Una cosa del genere l'ho fatta ripercorrendo i luoghi descritti in un romanzo giallo ambientato in Svizzera. E' stato molto interessante.

Ciao.

Federico | Jun 30, 2009 Report abuse

A proposito di un giallista ormai di culto: Stieg Larsson.

Grazie a un altro anobiano, Alfonso76, che saluto, ho scoperto l'esistenza (http://blog.marsilioeditori.it/2009/01/08/le-lettere-inedite-di-larsson/) del carteggio per posta elettronica tra lo scrittore e la casa editrice svedese che per prima ne intuì le potenzialità.
Leggetelo: scoprirete molte cose e apprezzerete, credo, le idee e i dubbi dell'autore, il modo in cui immaginava Lisbeth ed altri personaggi, i suggerimenti dei suoi editor, riflessioni sulla corruzione giudiziaria che secondo Larsson esiste in Svezia.
Tra l'altro si scopre che Paolo Roberto esiste veramente.

Simona dalle nebbie mantovane | Aug 11, 2009 Report abuse

Io li ho letti tutti e tre.
Bellissimi.
Larsson è un vero genio!!!!!

roswellman | Aug 11, 2009 Report abuse

Ho appena finito Asa Larsson....non male...non male...qualcuno l'ha letta?

Io ho peregrinato a Ystad (di Wallander)...che cittadina fantastica!

vane | Aug 27, 2009 Report abuse

A me è piaciuto tantissimo il primo, il secondo mi ha delusa... e ora non so se leggere il terzo!

Elena | Aug 28, 2009 Report abuse

Confermo alla grande ciò che ha detto Pata Verna su Indridason e Nesser. Una menzione particolare per lo splendido "La signora in verde" dell'islandese. Provatelo poi mi direte :)

Canada | Aug 28, 2009 Report abuse

@Canada: per ora di Indridason ho letto solamente 'La signora in verde' è mi è piaciuto moltissimo!

Elisa | Aug 28, 2009 Report abuse

Nessuno ha mai letto Bjorn Larsson? Edizioni Iperborea?

MaxDC | Aug 28, 2009 Report abuse

maxDC@
io ne ho letti due:la vera storia del pirata Long John Silver e il Cerchio celtico...che magie!

vane | Aug 28, 2009 Report abuse

Björn Larsson mi piace molto, i miei preferiti: Il porto dei sogni incrociati e Il cerchio celtico.
Invece l'ultimo Otto personaggi in cerca (con autore), non mi ha convinta molto...

Elo | Aug 30, 2009 Report abuse

@Canada
Concordo assolutamente nel consigliare a tutti Indridason e Nesser.
"La signora in verde" è stato, nonostante la delicatezza dello stile di Indridason, un vero pugno nello stomaco per l'argomento della violenza familiare: credo di non aver mai letto nulla di paragonabile e, come donna, mi ha coinvolta come raramente capita con i gialli. D'altronde, come sostiene Camilleri, i gialli nordici sono speciali proprio per come affondano il coltello nelle piaghe sociali.

@tutti
Invece, sempre di Indridason, ho appena finito il primo della serie di Erlendur: "Sotto la città". Bellissimo. A giorni scriverò la recensione, nel frattempo vi confido che d'estate, magari su un treno senz'aria condizionata, leggere un romanzo islandese... è rinfrescante!
Qualcuno l'ha letto?

Simona dalle nebbie mantovane | Aug 31, 2009 Report abuse

@Simona: praticamente lo stesso effetto e le stesse emozioni che ho provato leggendolo.

Indridason non tradisce anche negli altri libri anche se il top rimane "La signora in verde".

Canada | Aug 31, 2009 Report abuse

Ho letto tutti e quattro i libri di Indridason tradotti in italiano (poi non so se ce ne sono altri), mi sono piaciuti tutti ma anche per me La signora in verde resta il preferito.

Elo | Aug 31, 2009 Report abuse

Elena | Sep 1, 2009 Report abuse

Mi sono avvicinato ai gialli di autori nordici grazie a mio padre. Il mio "battesimo" è stato con "I cani di Riga" di Mankell. Poi ho iniziato ad allargare gli orizzonti e ho letto alcuni libri di altri scrittori tra cui Nesser, la coppia Sjowall-Wahlloo, Asa Larsson e Karin Fossum. Sullo scaffale della mia libreria attende con impazienza di essere iniziata la trilogia Millenium di Larsson.
Credo che il fascino di questa scrittura sia nell'approfondita indagine psicologica che viene fatta dei vari personaggi e che mette davanti ai sentimenti più irrazionali e distruttivi degli esseri umani. Il crimine è spesso, se non sempre, il risultato del destino (come le palle di biliardo che carambolano tra loro, assumendo direzioni e traiettorie inaspettate, nel libro di Nesser). Le figure degli ispettori non sono quelle dei superdetective infallibili che spesso troviamo sugli schermi cinematografici: sono uomini e donne, con le loro debolezze, i loro dubbi e problemi familiari. Per l'appunto sono Esseri Umani, che cercano di svolgere il proprio lavoro con dignità, ma che troppo spesso sono costretti ad arrendersi di fronte all'impossibilità di spiegare il male e la violenza.
Trovo inoltre molto bello il fatto che in questi gialli venga sottolineato il lavoro di squadra delle forze di polizia: accanto ai protagonisti veri e propri (Wallander, Van Veeteren, Martin Beck, ...) giocano infatti un ruolo importante anche i vari assistenti e vice, contribuendo a creare così un clima corale che rende la lettura ancora più piacevole. Anche perchè ogni prsonaggio arricchisce le pagine con la propria personalità e visione del mondo.
C'è poi il fascino dei luoghi (che spero di poter visitare al più presto) in cui queste storie sono ambientate: terre fredde, in cui la natura la fa ancora da padrona e in cui i colori e le atmosfere dei paesaggi rispecchiano i turbamenti e le sofferenze degli animi.
Inoltre credo che un altro elemento da sottolineare sia quello dell'impegno che accomuna la maggior parte di questi autori scandinavi. Nei loro libri vengono sollevati e affrontati (con anticipo rispetto al nostro contesto) problemi di razzismo, alcolismo, disgregazione dei legami sociali, violenza, ... che purtroppo oggi sono sempre più all'ordine del giorno.
E' la forza della parola e della riflessione (tant'è che la maggior parte dei protagonisti delle indagini è quasi sempre disarmata) che viene messa al primo posto. Forse l'azione e il pathos alle volte possono risultare un pò sacrificati, ma il risultato è comunque unico e non delude!

Lorenzo170 | Oct 1, 2009 Report abuse

@Lorenzo 170
Analisi grandiosa... benvenuto nel gruppo, spero che ci darai altri contributi di così alto livello, grazie.

Simona dalle nebbie mantovane | Oct 1, 2009 Report abuse

@ Simona dalle nebbie mantovane
Grazie del benvenuto e dei giudizi positivi. Anche la tua analisi era molto interessante; inoltre vedo che in molti consigliate Indridason e mi sa proprio che prenderò uno dei suoi libri in biblioteca.

Personalmente consiglio di leggere Nesser soprattutto per quanto riguarda le inchieste del commisario Van Veeteren: trovo il suo stile più "asciutto" di quello di Mankell. Mi è piaciuto moltissimo "Carambole" e "L'uomo che visse un giorno".
E poi devo dire che mi è piaciuto molto anche "Amatissima Poona" di Fossum: il personaggio dell'ispettore Sejer è davvero ben caratterizzato. Mi dispiace infatti aver visto il film tratto da un altro suo libro ("La ragazza del lago") prima di averlo letto :(

@ vane
Di Asa Larsson ho letto solamente "Tempesta solare": mi è piaciuto, anche se forse mi aspettavo qualcosa di più. Ho intenzione comunque di leggere anche gli altri.

Lorenzo170 | Oct 2, 2009 Report abuse

ciao a tutti, ho appena finito La ragazza senza volto del norvegese Nesbo, che mi è piaciuto molto (come i suoi precedenti) e che consiglio caldamente. Ma il titolo proprio non l'ho capito, l'unico "senza volto" è il killer, presentato subito al maschile. Sarei curiosa di conoscere l'esatta traduzione del titolo originale Frelseren, qualcuno sa il norvegese?

Karopia | Nov 19, 2009 Report abuse

Frelseren dovrebbe essere "il salvatore". C'azzecca con il senso del libro?

ary29 | Nov 19, 2009 Report abuse

Confermo, Frelseren è il Salvatore.

Pgrazioso | Nov 19, 2009 Report abuse

In effetti sì, anche se viene tradotto con un più suggestivo Redentore. Chissà perchè non è stato mantenuto in italiano, comunque grazie!

Karopia | Nov 24, 2009 Report abuse

Ciao cari amici del gruppo,
volevo dirvi che mi hanno portato un po' di libri di Anne Holt, L. Persson e altri giallisti svedesi.
Sono in ottimo stato, alcuni molto recenti e li sto vendendo col 50-60& di sconto.
Se c'è qualcuno interessato mi contatti in privato.
Grazie :)

Alewoolf | Dec 3, 2009 Report abuse

Segnalo che in gennaio uscirà "La principessa di ghiaccio", il primo romanzo di Camilla Lackberg, la giallista svedese che, dopo Stieg Larsson, in questi ultimi tempi ha avuto il maggior successo internazionale.

http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/…

Marsilio X | Dec 5, 2009 Report abuse

Iniziato "La falsa pista". La quinta indagine di Wallander, di Henning Mankell.

roswellman | Dec 9, 2009 Report abuse

grazie per l'invito! sono anche io un'appassionata! a presto ...

Itaca | Dec 13, 2009 Report abuse

Ho ricevuto anch'io l'invito e ringrazio..

Anna44 | Dec 13, 2009 Report abuse

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