Q
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Molti di voi hanno segnalato questo libro,tra i 5 più belli.Mi volete raccontare perchè vale la pena ,di che parla o dove e quando è ambientato ?
- fox66 | May 18, 2009 Report abuse
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Non ti dico niente di quello che chiedi perché ti rovinerei la sorpresa.
Posso però suggerirti di aspettare a segnalare i tuoi 5 romanzi storici preferiti perché è probabile che ci metterai Q nella cinquina.
Inoltre sono un po' invidioso di chi, come te, non l'ha ancora letto perché vorrei riprovare certe emozioni. - Rigel | May 18, 2009 Report abuse
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Io lo sto leggendo in questo periodo, e ogni volta che lo apro, e mi rendo conto che ho superato la metà, vengo presa dallo sconforto perché penso che presto finirà! ;)
Credo che in effetti dovrò rivedere la mia cinquina! - Phoebes | May 19, 2009 Report abuse
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Domanda... mi sapete solo dire in che stato del mondo si ambienta questo romanzo o almeno parte di esso? Lo vorrei leggere per una sfida letteraria ("Il giro del mondo in 80 libri") perchè mi incuriosisce molto, ma non riesco a capire da quello che leggo on line dove lo potrei mettere... Scusate per l'intrusione e grazie mille!!! :-)
- Morgana | May 19, 2009 Report abuse
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@Morgana: Q è ambientato per la maggior parte del romanzo nella Germania della Riforma.
- Cedro1972 | May 19, 2009 Report abuse
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E poi nella Venezia dove, ancora per poco, si può stampare un po' quel che si vuole.
- Leanan_Sidhe | May 19, 2009 Report abuse
- Morgana | May 19, 2009 Report abuse
- Mario | May 19, 2009 Report abuse
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Sfocia anche in Olanda, se non ricordo male, prima di Venezia.
Comunque, è scritto benissimo!
E con uno stile per nulla commerciale.@ angolodimario: grazie della info
- Alaine | May 19, 2009 Report abuse
- Cedro1972 | May 19, 2009 Report abuse
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@Angolodimario: non trovo l'anticipazione nel link da te inserito puoi aiutarmi per favore?
- Cedro1972 | May 19, 2009 Report abuse
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Copio e incollo:
<<E' giunto il momento di dirlo chiaro e tondo: ebbene sì, stiamo scrivendo un romanzo che si svolge nel continuum temporale e storico di Q. Lo abbiamo quasi terminato. Uscirà in autunno. Il titolo ancora non c'è, le librerie on line riportano solo "titoli di lavoro".>> - Mario | May 19, 2009 Report abuse
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insomma ! avete iniziato a parlare tra "voi" senza aggiungere altre risposte alla mia domanda iniziale !
- fox66 | May 19, 2009 Report abuse
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Ma se leggi bene hanno detto tutto quello che devi sapere prima di leggerlo: ambientato tra la Germania,Olanda Repubblica di Venezia negli anni successivi alla riforma. Prla di ... religione? Libertà? Amore? Leggilo e poi sappici dire
- Laurataramelli | May 19, 2009 Report abuse
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Mi scuso per essere intervenuta "a sproposito"... quando riuscirò a leggerlo prometto che darò un contributo edificante alla questione "Perchè Q vale la pena di essere letto"... se la varrà!
- Morgana | May 19, 2009 Report abuse
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Prima metà del ‘500.
Le terre germaniche sono sconvolte, divampa il fuoco della predicazione di Lutero. Focolai di rivolta alla Santa Sede si accendono in continuazione, ma il fuoco ha tante scintille, incontrollabili, e anche Lutero si dovrà confrontare con predicatori più intransigenti, più estremisti di lui. Le pagine del libro avranno due protagonisti, il protagonista principale che avrà tanti nomi e numerose identità, e Q, la sua nemesi, spia e assassino al soldo del papato di Roma, fedele servitore del cardinale Giovanni Pietro Carafa. Saranno pagine piene di vicende, di personaggi straordinari. La guerra dei contadini a fianco di Thomas Muntzer, la Ribellione della città di Munster. Eventi che fecero la storia di quei secoli, e il collettivo di autori Luther Blisset, ora Wu Ming, riempie le pagine in modo dinamico e coinvolge il lettore durante tutta la narrazione. - Conte Mascetti | May 19, 2009 Report abuse
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Sono l'unica, qui dentro, ad essermi annoiata, leggendo "Q"?
A me è sembrato un libro senz'anima, e nonostante il frenetico tourbillon di ammazzamenti, situazioni rocambolesche, gran guignol a go go e chi più ne ha più ne metta (si, si, lo so, vivere in quei posti e in quell'epoca non era certo una passeggiata, non è questo il punto) non è riuscito a coinvolgermi e l'ho finito con fatica.
Non sapevo fosse previsto il sequel, ma chissà perchè la notizia non mi stupisce.
Questo genere di libri scritti "in collettivo" mi lasciano sempre molto perplessa, sanno troppo di operazione pianificata freddamente a tavolino.
Detto questo, leggo con interesse le vostre opinioni diametralmente opposte alla mia :-) - Gabrilu | May 19, 2009 Report abuse
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Chissà perchè ma ho una vaga sensazione che il "sequel" avrà l' islam come soggetto....
- Cortomaltese | May 20, 2009 Report abuse
- Cedro1972 | May 20, 2009 Report abuse
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delusione tremenda. libro a tratti noioso fino alla morte. altro che Eco.
- did | May 20, 2009 Report abuse
- Cedro1972 | May 20, 2009 Report abuse
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Se devo dire la mia, Q è un romanzo via di mezzo.
Tanto m'è piaciuta la prima parte, tanto mi son rotta le palle una volta che si approda a Venezia. Finale stanco, senza più nulla da dire.
Oltretutto si capiva lontano chilometri e chilometri chi era il misteriossimo Q, tant'è che lo beccato al promo colpo. Una cosa del tipo "ah, guarda, è lui".
Ora, capisco di non essere la più ingenua delle lettrici, e capisco che il/lo/gli/le Luther Blissett abbiano disseminato indizi molto volutamente ma...dai... - Leanan_Sidhe | May 20, 2009 Report abuse
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Ieri ho comprato Q e spero di poter dare presto il mio parere.
Nel frattempo vi informo che sulla Repubblica di stamane è stato pubblicato un piccolo stralcio del sequel di Q, che uscirà in autnunno e si chiamerà: 'Altai',
Questo libro parte 15 anni dopo l'epilogo di Q, nel 1569, da un incendio all'Arsenale di Venezia e da una fuga.Il brano sarà letto domani sera a Milano da Wu Ming1 a 'Officina Italia' (Palazzina Liberty).
Se qualcuno di voi è di Milano e ci va, ci raconti poi!
- Tex | May 20, 2009 Report abuse
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@Leanan_Sidhe
riporto uno stralcio di recensione del Messaggero del Marzo 1999....
.....651 pagine dense di avvenimenti storici,
date, fatti e misfatti, protagonisti e comprimari, comparse e personaggi inventati di sana pianta, di quella fervida, terribile stagione che sconquasso' l'Europa del Cinquecento. L'epoca delle guerre di religione e delle eresie, della rivoluzione di Gutenberg e della riforma di Lutero, del credo anabattista e della fede protocomunista, della santa guerra dei contadini e dei pezzenti contro gli eserciti vestiti di ferro dei vescovi e dei principi. Il grande prologo della modernita', la sua ombra inscindibile......
.....Come puoi giudicare questo libro come se fosse un "giallo da ombrellone". Non dirmi che non hai colto nient'altro oltre a scoprire l'identità di Q a metà libro? - Rigel | May 20, 2009 Report abuse
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Personalmente non ho molto da ridire sul "cosa" viene narrato in "Q", anche se sospetto che l'acuto senso del marketing che hanno gli Wu Ming abbia molto a che fare con la scelta di ambientare il romanzo in un'epoca e in un contesto che molto si presta a truculenze , intrighi ed effettacci di ogni tipo...
Avrei invece molto da ridire sul "come" il tutto viene raccontato.
Ritmo narrativo moooolto altalenante, qualche picco e poi momenti di noia e ripetitività, confusione, ridondanze etc.Personalmente attribuisco molto di questi che io considero gravi pecche del romanzo al fatto che il libro è il prodotto di più persone, un puzzle nel quale è inevitabile che i tasselli non sempre si incastrino bene uno con l'altro.
E' stata citata la recensione del Messaggero del 1999: scusatemi se non mi genufletto :-)
I Wu Ming, come ho detto già sopra e come sono sicura tutti qui dentro sanno, sono degli eccellenti esperti nella promozione e nella pubblicizzazione dei loro prodotti, sanno tessere reti di relazioni già molto tempo prima che il testo venga pubblicato, sanno come creare attese.
(Ricordate tutto quello che riuscirono a combinare a proposito di "Manituana" già un anno prima che il libro arrivasse nelle librerie? C'era stato un vero e proprio tam-tam durato mesi).Quando finalmente il libro viene stampato e distribuito... è fatta: a quel punto non resta loro che raccogliere frutti e... soldini.
Le librerie per qualche mese sono intasate da pile di copie del loro ultimo romanzo, i giornali non possono che parlarne etc. etc. etc.Tutto questo non è che mi scandalizzi, sia chiaro. Anzi, se devo giudicare la cosa da un punto di vista di efficienza imprenditoriale non posso che ammirarli.
Però il giudizio critico sui testi la considero altra cosa.P.S. Vedo che hanno già cominciato con la campagna promozionale "pro-sequel".
Come da programma ;-) - Gabrilu | May 20, 2009 Report abuse
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@Gabrilu
P.S. Vedo che hanno già cominciato con la campagna promozionale "pro-sequel".
Come da programma ;-)Beh...ma questa è una cosa che fanno tantissimi autori.
- Mario | May 20, 2009 Report abuse
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Infatti dove sta il problema? Tanto piu' se poi il libro risulta essere bello....tanto di capello allora.
- Cortomaltese | May 20, 2009 Report abuse
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Infatti ho detto e ridetto che non mi scandalizza la massiccia operazione di marketing in sè, dunque è vero, non c'è alcun problema. Sono d'accordo :-)
Dico solo che se poi alla fine della fiera il libro/prodotto mi delude e mi fa sbadigliare, come è accaduto con "Q" questo sì che è un problema.
Mio, ovviamente. Che ci ho investito denaro e soprattutto tempo (smile)Fatta questa precisazione, non voglio insistere oltre, anche perchè mi pare che stiamo ripetendo un po' le stesse cose e rischiamo di girare a vuoto.
Per la maggior parte di voi "Q" è un libro eccellente, per me un libro passabile. I nostri parametri di valutazione evidentemente sono diversi , tutto qui.
Continuo a leggervi :-) - Gabrilu | May 20, 2009 Report abuse
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@Gabrilu
La recensione che ho citato voleva solo essere un contributo in più per chi non ha ancora letto il libro, senza rischiare di dare troppe anticipazioni.
Se avessi citato l'intervista che gli autori (che all'epoca hanno firmato con lo pseudonimo collettivo Luther Blissett, non Wu Ming) hanno rilasciato a Repubblica per la prima pagina della Cultura (sempre del 1999) avrei rischiato di far sapere troppo a fox66, che chiede informazioni sul romanzo.
Dispiace sapere che hai investito male il tuo denaro su un libro che ti ha fatto sbadigliare; pensa che gli autori hanno chiesto e ottenuto una clausola anti-copyright che di fatto autorizza la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.
Infatti Q lo puoi scaricare gratis dal sito della Wu Ming Foundation e ripercorrere, mentalmente, il motto degli anabattisti....Omnia Sunt Communia. - Rigel | May 20, 2009 Report abuse
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Gabrilu ha ragione su una cosa, gli ex LB ora WMF sono abilissimi nel promuovere le proprie opere. Fanno un uso eccezionale dei vari media/strumenti, web, carta stampata, relazioni, radio... dei geni, della comunicazione.
per quanto riguarda le loro opere, io continuo a ritenere Q un ottimo libro, ben scritto, con un ritmo elevato e una ricostruzione storica molto buona. Credo che leggerlo non tolga tempo e non rubi denaro, e poi adesso si trova in edizione economica:)
Al contempo mi ritrovo in quello che dice Gabrilu su Manituana che a mio avviso non ha saputo essere allo stesso livello. In Manituana, si, ho notato le differenti penne che hanno scritto l'opera.
Spero fortemente che la nuova opera sia bella come Q, per ora la stanno promuovendo bene...saluti
CM - Conte Mascetti | May 20, 2009 Report abuse
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io quoto Gabrilu, non mi sto a dilungare e ripetere le stesse cose. ho scritto il mio piccolo commento su quel che penso del libro sulla mia libreria.
E' un libro fatto di tratti, a tratti avvincente, a tratti noioso. e questo non mi convince.
Ovvio che è solo questione di gusti personali ;) - did | May 21, 2009 Report abuse
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...ahi,ahi....mi sembra stia perdendo punti !
a proposito,quanto costa...comprandolo in libreria ? - fox66 | May 21, 2009 Report abuse
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Devo ammettere che l'ho mollato dopo 10 pagine ... a qualcuno ha fatto lo stesso effetto?
- Rigolo | May 21, 2009 Report abuse
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a me è piaciuto sia per l'ambientazione, primi anni del '500, sia per il girovagare tra gran parte dell'europa centrale e anche un pò di impero ottomano, sia perchè l'argomento è essenzialmente le lotte di religione.
bisognerebbe leggere tutti i libri prima di dire se è tra i primi 5, ma per me è superiore a manituana (sempre più o meno dello stesso gruppo di autori). - Biderbek | May 21, 2009 Report abuse
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per me e' un grande libro, al di la delle capacita' imprenditoriali dei nostri.
soprattutto per lo stile che si distacca molto dalla gran parte dei romanzi storici che ho avuto tra le mani. - Double | May 21, 2009 Report abuse
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anch'io Q l'ho mollato alla prima lettura. poi l'ho ripreso e lo considero il libro più bello che abbia mai letto (e riletto).
però non prendetelo come un puro e semplice romanzo storico.
riconsideratelo in base al nostro recente passato, al presente e al futuro.in quanto alla promozione, beh, innanzitutto non c'è nulla di male se un libro vende moltissimo, spesso i best sellers vengono accusati di non essere letture di qualità, ma penso che sia solo snobismo. inoltre i wu ming si mettono continuamente in gioco, potevano scrivere da anni una saga su Q e avrebbero fatto un mucchio di soldi, e rendono disponibili tutte le loro opere sul sito. accusateli di tutto ma non di mancanza di trasparenza :)
- ste | May 21, 2009 Report abuse
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@Rigel: ho mai detto qualcosa del tipo "giallo da ombrellone"? Stavo solo esternando il mio fastidio di lettrice ad essere trattata come una mentecatta. E' un difetto che alcuni libri hanno, persino dei libri immensi, terribili, grandissimi come Cecità di Saramago.
Q non è un libro brutto e non è un capolavoro. Pesca elementi da molti generi letterari, e molto spesso lo fa in un modo un po' troppo ruffiano per me.
Riguardo poi alla recensione che mi citi, non ne vedo l'incisività. Non è che il contesto storico fa grande un libro. Se no anche i Promessi Sposi sarebbero una figata, anziché un macigno cattolico della peggior specie. - Leanan_Sidhe | May 22, 2009 Report abuse
- Melly25 | May 22, 2009 Report abuse
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@Leanan_Sidhe
in effetti, dopo aver riletto bene il tuo commento a Q, devo ammettere che non hai mai pronunciato la frase "giallo da ombrellone".
Il tuo "fastidio di lettrice ad essere trattata da mentecatta" (parole tue) lo hai esternato con la seguente frase: "...mi son rotta le palle una volta che si approda a Venezia. Finale stanco, senza più nulla da dire." Forse la vicinanza di Venezia a rinomati centri balneari mi ha indotto alla facile battuta.
A mia discolpa invoco il fatto che il tuo primo commento a Q era incentrato sul fatto che "il misteriosissimo Q" era stato da te "beccato al primo colpo".
Il che fa di te una brava investigatrice, incisiva direi. Al contrario di certi articoli. - Rigel | May 22, 2009 Report abuse
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@ Leanan_Sidhe
E' vero che non è il contesto storico più o meno affascinante che può di per sé rendere grande un libro (o, al contrario, mediocre un libro).E' anche vero però, secondo me, e lo dico proprio seguendo il filo di logica argomentativa che tu proponi (e che io condivido) che di contro non può nemmeno essere il mero messaggio che esplicitamente un autore intende veicolare e che noi lettori possiamo apprezzare/approvare oppure no che può da solo determinare le qualità letterarie di un romanzo e legittimare un giudizio critico positivo/negativo
Ognuno di noi, io credo, ama romanzi ed autori il cui "messaggio" esplicito non condivide.
A te non è mai successo?
A me si.
Ci sono molti autori che amo molto anche se non ne condivido il messaggio esplicito che intendono veicolare.
- Gabrilu | May 23, 2009 Report abuse
- Betty Boop | May 23, 2009 Report abuse
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Il piu' bel romanzo letto nel 2007 e uno dei piu' belli in assoluto: straordinario!! Chi ne fosse incuriosito e non volesse azzardare la spesa di quei 16 euri o giu' di li', sappia che il romanzo e' copyleft e puo' essere letto anche online.
- Gordie | May 23, 2009 Report abuse
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Quando sento dire /leggo di un qualsiasi romanzo (quindi non necessariamente e non solo a proposito di "Q", chè qui il discorso si allarga):
"il più bel romanzo ... etc."
a me scatta sempre la voglia sfrenata di sapere con quanti e quali altri romanzi "il più bel romanzo di cui sopra etc." viene paragonato e/o si è confrontato.Perchè persino in letteratura non si vive in una bolla vuota.
Dunque:
"Bello" in relazione a che? Quali sono i parametri?
"Brutto" in relazione a che? Quali sono i parametri?P.S. Secondo me il padrone di casa tra poco mi caccia, ed avrebbe pure ragione :-/
- Gabrilu | May 23, 2009 Report abuse
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Mi aggiungo alla lista breve di chi l'ha trovato... brutto? noioso?
Beh, insomma, l'ho iniziato un anno fa, una noia, m'addormentavo ogni volta, l'ho ripreso l'altro ieri (dall'inizio!!) ma che lungo... - carloz | May 23, 2009 Report abuse
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Io l'ho iniziato anni fa spinta dall'entusiasmo di mio marito... poi l'ho abbandonato senza neanche accorgermene. In uno dei numerosi traslochi è risaltato fuori ed ora leggendo i vostri commenti, m piacerebbe ricominciarlo (non ricordo un'acca di quello che avevo letto ovviamente)!
- Frida | May 23, 2009 Report abuse
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abbandonato miseramente dopo circa 50 pagine di cui non saprei render conto! Però... andrò a riprenderlo incuriosita dai commenti positivi: consiglio, rischio di abbandonarlo di nuovo se lo porto al mare e lo leggo sotto l'ombrellone?
- amy3000 | May 24, 2009 Report abuse
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gabrilu,"la padrona di casa" non ti caccia affatto, anche perchè le tue osservazioni ed i tuoi quesiti non possono far altro che essere apprezzati per il loro rispetto nei confronti dei pensieri altrui e per il loro acume.
anzi,i dibattiti scaturiti dalla mia semplice domanda sono diventati interessanti e vari.
per esempio,a me adesso verrebbe di dire a chi carinamente ci informa che è possibile risparmiare quei 16 €,con la benedizione degli autori stessi: grazie per la dritta,ma io proprio non ce la faccio a rinunciare al piacere di avere il libro in mano..e spero di non riuscirci mai ! - fox66 | May 24, 2009 Report abuse
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Credo che in questo romanzo gli autori abbiano espresso gran parte delle loro speranze un po' deluse e un po' ancora vive rispetto a rivoluzioni e sommovimenti che da sempre stanno loro a cuore.
Ho percepito un forte sentimento rispetto alle rivolte e un altrettanto forte sconforto rispetto ai fallimenti.
Il tutto in un'ambientazione storica perfettamente ricostruita che mi ha risparmiato assai fatica al momento di preparare un esame sul periodo.Io l'ho adorato, sebbene la partenza sia stata un po' a rilento, da metà in poi non ho più potuto staccarmi. E ogni volta che incrocia il mio sguardo dalla libreria la tentazione di rileggerlo è forte.
Ma ora ho Manituana che mi aspetta. - erin | May 24, 2009 Report abuse
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Gabrilu, se intendi per padrone di casa me, mai verrai cacciata: sei di stimolo alle discussioni anche se molto spesso non mi ritrovo nei tuoi giudizi.
Secondo me su una cosa sbagli, ed è però importante: essendo questo un gruppo che si chiama Romanzi Storici, il cosa viene raccontato ha la sua rilevanza nel giudizio ( la ricostruzione storica). Quando tu dici:
"Personalmente non ho molto da ridire sul "cosa" viene narrato in "Q", anche se sospetto che l'acuto senso del marketing che hanno gli Wu Ming abbia molto a che fare con la scelta di ambientare il romanzo in un'epoca e in un contesto che molto si presta a truculenze , intrighi ed effettacci di ogni tipo..." secondo me sbagli. Perchè un racconto pieno di truculenze, intrighi, potrebbe essere ambientato in qualsiasi periodo storico, anche ai giorni nostri (vedi Iraq, Afghanistan, Cina, Cile, Italia...) quindi la scelta di ambientare un romanzo in un periodo come quello della Riforma, ma soprattutto di raccontare chi ha rappresentato un punto di vista ancora più rivoluzionario di Lutero, gli anabattisti, mi farà sempre giudicare Q un'opera innovativa e che ha richiesto uno studio sicuramente importante, vista l'originalità dell'argomento. - Conte Mascetti | May 25, 2009 Report abuse
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approfittando di bol che se compri entro le 24 di questa notte almeno 4 libri te li sconta tutti del 30%, me lo sono ordinato. Grazie a voi.
- Perflinka | May 25, 2009 Report abuse
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@ Fox66
La mia "dritta" era solo per i curiosi, io mai leggerei un libro su di un qualsiasi altro supporto non fosse di carta :-)@ Gabrilu
L'ho anche scritto, il migliore romanzo letto nel 2007, quindi paragonato agli altri libri letti in quell'anno.
Visto poi che leggere e' una cosa molto intima e personale, penso sia lecito esprimere un parere e magari fare anche dei paragoni senza nessun pregiudizio. Ovviamente sono il primo ad affermare che il libro letto piu' bello deve ancora essere scritto :-)
senza polemica, eh, mi raccomando ;-)ciao
- Gordie | May 25, 2009 Report abuse
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ciao a tutti, devo dire che mi avete fatto venire voglia di ricominciare a leggere Q che sono andato a ripescare in libreria fra gli abbandonati... non ricordo un grande entusiasmo quando lo cominciai, ma mi ci riavvicinerò con mente aperta. Vorrei però dire una parola sui Promessi Sposi, definiti da Leanan_Sidhe un polpettone cattolico. L'ho letto tre volte, a scuola (odiandolo) ed in età adulta le altre due (amandolo). Vero è che nel tempo ho sviluppato un grade amore per i romanzi storici e quindi nelle riletture mature questo aspetto ha giocato un ruolo significativo. Non lo ritengo un polpettone, ne ho amato lo stile e anche gli intrecci, ma soprattutto lo spessore dei personaggi e la forza della lingua..
- Vin | May 25, 2009 Report abuse
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Ho scritto e spedito qualche ora fa (previa anteprima e tutto l'ambaradan d'ordinanza) due risposte.
La prima era per il Conte Mascetti (polemica sì -- perdindirindina, ci avevo investito assai tempo e materia grigia, nevvero) ma garbata e ringrazievole assai .
Almeno nelle mie intenzioni.
La seconda era di scuse a Gordie66.
In questa cercavo spiegare a Gordie66 come e qualmente certamente non era mia intenzione polemizzare con lui, perbacco!
Risposte da me spedite, mandate ma mai arrivate.
... Beh, ragazzi , che vi devo dire. Io sono troppo pigra per riscrivere, insistere, riscrivere.
In fondo, le cose che voglio dire non sono tanto importanti.
Segnalo la cosa solo per la serie: "son cose che possono succedere".
E quando succedono, magari possono anche provocare equivoci di comunicazione.Per quanto mi riguarda, va tutto bene e lunga vita a "Q" ed ai suoi appassionati lettori.
- Gabrilu | May 25, 2009 Report abuse
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@Gabrilu: infatti io di Q non contesto il messaggio, o l'ambientazione storica. Contesto il modo.
(anche detto, i capolavori a parer mio sono un'altra cosa)
(ribadisco che comunque Q mi piace anzichenò! Fossero così i libri brutti, saremmo in paradiso) - Leanan_Sidhe | May 26, 2009 Report abuse
- Conte Mascetti | May 28, 2009 Report abuse
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Ho finalmente iniziato a leggere Q; la prima parte mi sembra un pò ostica, per i continui andare avanti e indietro nel tempo e nello spazio, ma comunque avvince.
Ho deciso però di fare una digressione, leggendo alcune pagine dell'enciclopedia 'La Storia' vol. 7 della Biblioteca di Repubblica, per inquadrare meglio il periodo e la figura di Thomas Muntzer (chiedo scusa ma non so come scrivere la u con l'Umlaut).
- Tex | May 29, 2009 Report abuse
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@Tex ottima idea.
All'inizio ho avuto la tua stessa impressione.
Mentre leggevo le prime pagine mi resi subito conto di dover approfondire le mie conoscenze sul contesto storico della Riforma Protestante.
Le pagine dell'enciclopedia sono state fondamentali a cui aggiunsi qualche piccola ricerca su wikipedia tipo:
1) La pagina dell'anabattismo
2) una cronologia dei papi del XVI secolo
3) composizione del collegio dei principi elettori e il loro rapporto con l'imperatore
4) un elenco dei titoli sovrani e dei titoli nobiliari e relativa gerarchia.
5) La pagina dedicata ai Fugger, i banchieri. - Rigel | May 29, 2009 Report abuse
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@Rigel: grazie del consiglio, la faccio anch'io questa ricerca!
- Tex | May 30, 2009 Report abuse
- TheTont | Jun 1, 2009 Report abuse
- Tex | Jun 2, 2009 Report abuse
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Ho terminato poco fa di leggere Q e devo dire che, dopo le difficoltà iniziali, la trama mi ha completamente incatenato fino a che sono giunto alla fine!
Un'epopea da leggere, che apre spiragli su eventi poco conosciuti e ci fa rivivere i drammi di quell'epoca. - Tex | Jun 3, 2009 Report abuse
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@Tex
scusa... sono stato un po' vago...
Alt (di sinistra, non AltGr) + 129 (da tastierino numerico, con Num Lock attivato)tutto ciò, per un computer fisso...purtroppo non ho idea di come si faccia con un computer portatile la cui tastiera, generalmente, manca di tastierino numerico...
altrimenti il caro vecchio copia+incolla
- TheTont | Jun 3, 2009 Report abuse
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Mi intrometto, perché ho appena provato e funziona: col portatile, dovrebbe esserci un tasto funzione (sul mio Fn scritto in blu) che attiva una sorta di tastierino numerico in mezzo alle lettere (i numeri di questo tastierino sul mio pc sono anch'essi in blu).
E, ripeto, funziona: ü! ;) - Phoebes | Jun 3, 2009 Report abuse
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anch'io abbandonato dopo meno di 100 pagine! Forse l'avevo preso nel periodo sbagliato... lo riprenderò!
il primo approccio è stato sicuramente "sbagliato"! Soprattutto perchè avevo letto altre opere dei WMF scritte in singolo e che ho trovato mooooolto più belle! - Davide79 | Jun 3, 2009 Report abuse
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@TheTont: Ha funzionato, comunque anche andando in Word e facendo Inserisci- Simbolo e chiaramente scegliendolo, grazie!
- Tex | Jun 4, 2009 Report abuse
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L'ho finito l'altro giorno. Mi è piaciuto davvero moltissimo! Personalmente l'ho trovato emozionante fino all'ultima pagina! :)
- Phoebes | Jun 9, 2009 Report abuse
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Perchè è una robusta critica al potere sotto forma di romanzo storico, la mia forma preferita :)
- Mirko Del Medico | Jun 11, 2009 Report abuse
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Vi prego suggeritemi un libro che almeno si avvicini a Q.
Eco l'ho gia' letto. - Veidt1 | Jun 18, 2009 Report abuse
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ho fatto un passo avanti:ieri,approfittando dello sconto del 30 %,l'ho comprato.
- fox66 | Jun 18, 2009 Report abuse
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se volete approfondire in special modo la storia dell'assedio di münster e la vita di Jan di Leida, consiglio questo libro:
http://www.anobii.com/books/Kristus/9788854501010/01ea8…
recensito anche dai wu ming qui:
http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau… - ste | Jun 18, 2009 Report abuse
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A me ha fatto schifo: uno dei libri PIU' BRUTTI che abbia mai letto, e da quando lo finii anni fa per me Wu Ming non esiste più. Adesso sparatemi...
- Moloch981 | Jun 19, 2009 Report abuse
- ste | Jun 19, 2009 Report abuse
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Se vi può interessare questo libro si può scaricare in formato pdf in modo legale
- Samuel | Jun 19, 2009 Report abuse
- Ubmr | Jun 19, 2009 Report abuse
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mi fa piacere di esserti stato utile
:)
- Samuel | Jun 20, 2009 Report abuse
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Ho comprato "Q" qualche giorno fa, spero di riuscire a leggerlo presto. Vi trovo di pareri contrastanti, aspetto di finirlo per dare un giudizio..
- Pa | Jun 24, 2009 Report abuse
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Anche io l'ho letto scaricandolo da internet; mi piace che autori contemporanei mettano i loro libri in Public domain; oltretutto loro sostengono che non hanno avuto una contrazione delle vendite; mi sembra un spunto su cui riflettere: non è detto che chi scarica "illegalmente" se non lo potesse fare poi comprerebbe l'opera. Alle volte c'è chi ritiene più importante che si legga/ascolti quello che ha prodotto, piuttosto che la percentuale del diritto d'autore ...
- Laurataramelli | Jun 24, 2009 Report abuse
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non è che vivano d'aria. sostengono che se il prodotto è buono, si vende nonostante e anzi la vendita è favorita dal fatto che si possa scaricare liberamente.
qualsiasi autore vuole vendere :) - ste | Jun 25, 2009 Report abuse
- Laurataramelli | Jun 25, 2009 Report abuse
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Ragazzi ho cominciato a leggere "Q", sono più o meno a pagina 100 ma sto facendo una gran fatica. Non ci sto capendo molto. Ditemi che poi migliora...
- Betty Boop | Jul 30, 2009 Report abuse
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Essendo uno dei migliori romanzi che abbia mai letto, potrei dirti che migliora.
Eppure so di altri che lo hanno abbandonato. - Veidt1 | Jul 30, 2009 Report abuse
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Brutto libro.
L'ho letto poco dopo la pubblicazione, parecchi anni fa, avrò avuto poco più di vent'anni; sui giornali se ne era parlato talmente tanto(anche per via dello pseudonimo utilizzato) come del caso letterario dell'anno, che non sono riuscito a sottrarmi per la troppa curiosità.
Uno dei libri più brutti che abbia mai letto, ma capisco che possa anche piacere: anche perché è molto ruffiano, è leggibile, senza troppi svolazzi stilistici, ed unisce il romanzo di avventura ad un certo anelito ideologico libertario e rivoluzionario con una spolverata di storia che dà il pretesto per catalogarlo come romanzo storico.
Ma sia per la sciattezzza stilistica che per la superficialità, non ha niente a che spartire con romanzi come I promessi sposi, i classici dell'ottocento come Guerra e pace o La fiera delle vanità, o passando a qualcosa di più moderno L'arcobaleno della gravità di Pynchon(secondo me Luther Blissett/Wu Ming vorrebbero avere un po' il talento Pynchon e ne sono consapevoli).
Sempre rimanendo nella categoria dei romanzi italiani recenti, N di Ernesto Ferrero l'ho trovato di ben altro livello; si vede che Ferrero era già uno scrittore ben più navigato dei Luther Blissett al loro primo romanzo, fermo restando che i due romanzi hanno in comune il fatto di scrivere su degli episodi storici ma intendendo parlare della situazione politica italiana/mondiale presente, usando una chiave di lettura nascosta ma non troppo.
In N la megalomania di Napoleone è chiaramente usata come pretesto per fare riferimento ad un altro megalomane italiano dei nostri giorni, e questo secondo me si capisce subito se si legge il romanzo.
Allo stesso modo i Luther Blissett volevano lanciare un messaggio partendo sulla base della loro visione ideologica della storia, il resto è stato assai meno curato(ad es. i dialoghi infarciti di parolaccie con mi sembra poca cura filologica). - Anthony Van Horne | Jul 30, 2009 Report abuse
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Q è uno dei libri più brutti che abbia mai letto, anzi direi il più brutto. Concordo pienamente con Gabrilu e Anthony Van Horne.
- Vautrin | Aug 5, 2009 Report abuse
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In effetti i gusti son gusti.
Voglio dire se a uno piacciono i promessi sposi, c'e' poco da fare.
Del resto frasi del tipo:
"Allo stesso modo i Luther Blissett volevano lanciare un messaggio partendo sulla base della loro visione ideologica della storia, il resto è stato assai meno curato(ad es. i dialoghi infarciti di parolaccie con mi sembra poca cura filologica). "
fanno al quanto sorridere.
Come se il Manzoni non volesse fare la stessa cosa (riguardo alla propria visione ideologica delle storia).
Quanto alle parolacce invece e' una delle critiche piu' frequenti che io ho trovato al romanzo.
Critiche abbastanza stupide perche' posso capire che magari le "parolacce" usate non siano filologicamente corrette (e neanche questo magari e' vero), ma come diavolo volete che parlassero dei popolani? Come la Lucia del Manzoni. Ma mi facci il piacere, mi facci!!!! - Veidt1 | Aug 5, 2009 Report abuse
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Vuoi paragonare Manzoni a Luther Blissett?
I Promessi sposi sono un capolavoro della letteratrura mondiale e Manzoni è un grande romanziere, Q è solo robaccia, un feuilleton.
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se a uno piacciono i promessi sposi, c'e' poco da fare.
-----------------------------------------------Se uno scrive cose di questo tipo, vuol dire che di letteratura ne capisce poco, ma veramente poco...
- Anthony Van Horne | Aug 5, 2009 Report abuse
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Veramente il paragone lo avevi fatto tu per primo. Cmq grazie di cuore per non commentare.
- Veidt1 | Aug 5, 2009 Report abuse
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Non ho mai paragonato Manzoni a Luther Blissett, me ne guarderei bene.
OK, Manzoni partiva da una ideologia cattolica, e nessuno di noi crede alla divina provvidenza, ma i Promessi sposi rimangono un grande romanzo a dispetto di ciò, con delle pagine di prosa di una bellezza inarrivabile, e con dei personaggi indimenticabili.
Cosa si può chiedere di più ad un romanziere?Se mi dici che non riesci a leggere i Promessi spiosi e che lo trovi pesante, posso anche capire, ma per il resto mi pare ci sia poco da discutere.
- Anthony Van Horne | Aug 5, 2009 Report abuse
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Per fortuna che capisci tutto tu.
Buon divertimento con Lucia. :) - Veidt1 | Aug 5, 2009 Report abuse
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Non solo mi avete fatto venire la voglia matta di leggermi Q, ma anche quella di rileggermi I promessi sposi, incredibile!
;-) - ElenaElle | Aug 5, 2009 Report abuse
- Veidt1 | Aug 5, 2009 Report abuse
- ElenaElle | Aug 5, 2009 Report abuse
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"se a uno piacciono i promessi sposi, c'e' poco da fare. "
Chi ama I Promessi Sposi quindi è irrecuperabile? Io li ritengo un capolavoro, eppure leggo anche Valerio Evangelisti che è un tantino diverso. Semplicemente, secondo me, Q fa schifo, è molto furbo ma stilisticamente una pena.
- Moloch981 | Aug 5, 2009 Report abuse
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Come se la qualità letteraria dipendesse solo dalla leggibilità...
pof!
I "Promessi" sono un capolavoro dell'umanità, e "Q" un capolavoro di artigianalità, inventiva, ricerca e attualità: voler "battezzare" la storia degli "anabattisti" e del loro messaggio non ancora anacronistico è pura micragnosità... - gigi capastìna | Aug 5, 2009 Report abuse
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se i "Promessi Sposi" sono un capolavoro dell'umanità, io sono la regina d'Inghilterra, signori... chi vuole può inchinarsi e cominciare a pagarmi le tasse, grazie.
ma il mondo è bello perché è vario e discutere degli universali non è mai vantaggioso....
- did | Aug 6, 2009 Report abuse
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(@did - "io sono la regina d'Inghilterra, signori..." "discutere degli universali non è mai vantaggioso...")
[...]
- Eh via! - interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il naso rosso, e storcendo la bocca, - eh via! Che mi venite a rompere il capo con queste fandonie? Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con (chi) sa quanto valgono. Andate, andate; non sapete quel che vi dite: io non m'impiccio con ragazzi; non voglio sentir discorsi di questa sorte, discorsi in aria.
[...]LOL
- gigi capastìna | Aug 6, 2009 Report abuse
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@ Moloch Evangelisti piace anche a me, lo trovo molto divertente
@ Elisa E quello lo chiami un commento?!
Se lo avessi saputo non sarei nemmeno andato a cercarlo, visto che
A parte che il commento è sui Promessi sposi e non sul Fermo e Lucia, infatti non trovavo nessun commento.
Sono aperto alla discussione, più di quello che potrebbe essere sembrato, e posso anche accettare che non ti piacciano i Promessi sposi o la Divina commedia o I dolori del giovane Werther, ma almeno argomentatemi in una qualche maniera.
Io ho provato a spiegare il perché Q non mi piace e perché i Promessi sposi sono un romanzo importantissimo, anche se palloso(anche io all'epoca ho saltato a piè pari un paio di capitoli), e a prescindere dalle proprie convinzioni.
Tu prova a farmi capire perché invece a te schifo, magari in un'altra discussione.
Però non dirmi che non ti piace perché è palloso, palloso non vuol dire che fa schifo :)
I fratelli Karamazov non riuscivo proprio a digerirlo, ma non mi permetterei mai di dire che fa schifo, o che fa schifo Madame Bovary che ho trovato ai tempi estremamente pesante; una cosa sono i gusti personali, un'altra è riconoscere i grandi scrittori, anche se scrivono in maniera pallosa, non so se mi sono spiegato...@ Gigi Molto bello il passo da te riportato, rende la bravura del Manzoni a creare dei dialoghi e dei personaggi che escono fuori dalle pagine, e in effetti basterebbe prendere qualche passo dei Promessi sposi a caso e vedere la profondità di pensiero che c'è sotto, a quanto sembri tutto semplice quando invece non lo è.
- Anthony Van Horne | Aug 6, 2009 Report abuse
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Grazie per avermi risposto ;) le cose che scrivi sono anche condivisibili, e la tua opinione è argomentata e quindi rispettabile, a parte che il romanzo l'hai letto due volte ed hai tutto il diritto ad averne una opinione.
Comunque sono contento che tu dica che non è di per è una schifezza.
Analizzando il romanzo nella prospettiva del periodo storico in cui fu scritto, penso che lo rivaluteresti maggiormente.
Ma, non vorrei sembrare pignolo, permettimi una precisazione.
Il Fermo e Lucia e i Promessi sposi non sono la stessa cosa.
Prima Manzoni scrisse il Fermo e Lucia, poi scrisse una nuova versione del romanzo intitolandola Renzo e Lucia, ed alla fine revisionò il testo un'altra volta.
Perciò non fare confusione, il Fermo e Lucia e i Promessi sposi non sono la stessa cosa, non è solo il titolo ad essere diverso.Chiedo scusa per l'OT.
- Anthony Van Horne | Aug 6, 2009 Report abuse
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Secondo me, azzardare un paragone fra opere di Manzoni e "Blisset/WuMing" è come paragonare opere di E.A. Poe con S.King o J.Verne con W.Gibson.
Periodi diversi, culture diverse, sensibilità diverse ed anche istruzione diversa (dei lettori).
Mi sembra davvero tempo perso. - Alaine | Aug 6, 2009 Report abuse
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E se a me piacessero tutti e due?
Che male c'è a dire che sono due romanzi storici belli, ben scritti e la cui trama è molto ben costruita?De gustibus.... Non c'è un meglio e un peggio, esistono gusti differenti. C'è gente che trova bello "va' dove ti porta il cuore".....
@Anthony Van Horne: ti sei mai chiesto cosa pensassero de "i promessi sposi" i lettori dell'800? Magari non a tutti piaceva, come Q oggi.
- Cedro1972 | Aug 6, 2009 Report abuse
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suvvia, la mia è un'opinione. non ho detto che fanno schifo, solo non li ritengo un capolavoro, ecco. tutto è opinabile, a mio avviso, eh.
è tutta sana discussione.. :) - did | Aug 7, 2009 Report abuse
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Non pensavo che Q potesse essere considerato un romanzo storico! Tutto questo dibattito però mi ha fatto venire voglia di leggerlo...quando finirò la decina di libri in attesa di essere letti! :-)
- Micio pirata | Aug 19, 2009 Report abuse
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Se si dovessero apprezzare soltanto i romanzi la cui ideologia e/o concezione della vita corrispondono alle nostre, io per esempio dovrei mandare al macero scrittori immensi come Céline, il cui "Viaggio al termine della notte" considero uno dei massimi capolavori della letteratura occidentale del Novecento, o gran parte di Tolstoj, le cui idee sulla famiglia non condivido per nulla (eppure considero "Anna Karenina" e "Guerra e Pace" capolavori immortali e li rileggo sempre con enorme piacere).
E di esempi potrei farne a bizzeffe.
Neanche io mi ritrovo, nemmeno un po', nelle idee sulla Provvidenza o nell'immagine della donna e della famiglia che emergono dai "I promessi sposi" , una pagina si e l'altra pure Lucia Mondella mi fa sbuffare (meglio Renzo e mamma Agnese) -- preferisco di gran lunga i personaggi "minori" --- si fa per dire --- come Don Abbondio, Don Ferrante o Donna Prassede...Tutto questo però ai miei occhi non toglie nulla al fatto che considero "I promessi sposi" scritto meravigliosamente bene, che ci siano pagine di una musicalità di scrittura indimenticabile, con alcuni capitoli che, come ha benissimo detto Umberto Eco ---- mi pare in "Passeggiate nei boschi narrativi" --- sono realizzati con una tecnica di scrittura che anticipa di più di un secolo le moderne tecniche di sceneggiatura cinematografica.
Scusate la lunghezza e l'OT, ma non ho resistito :-) - Gabrilu | Aug 19, 2009 Report abuse
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Non capisco la popolarità di Q: il fatto che sia scritto a più mani (a parte l'idea divertente) lo trovo a dir poco fastidioso: si notano troppo le divergenze compositive tra i vari capitoli ed il linguaggio che alcuni autori attribuiscono ai personaggi sembrano appartenere più alla beat generation che non a personaggi dell'epoca storica corrispondente. Per me ricostruzione storica significa anche ricostruzione del linguaggio....
- Claire | Aug 22, 2009 Report abuse
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se magari prima di commentare si rilegge ciò che è stato scritto...
un popolano nel 1500 non penso proprio che usasse un linguaggio particolarmente articolato e ricco di termini.
Q può non piacere, de gustibus, l'unica cosa ridicola è accusare i wu ming di superficialità. - ste | Aug 31, 2009 Report abuse
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Senza entrare nella disputa su quale sia meglio tra Q e i promessi Sposi, vi chiedo quanti di voi hanno letto i promessi sposi la prima volta perché imposto dai programmi ministeriali nelle scuole. Diciamo tutti?
Manzoni viene letto nelle scuole (non so a partire da quale classe) e il più delle volte le cose imposte finiscono di traverso.
Secondo me la rilettura in età adulta (per chi ha avuto la fortuna di averlo riletto) aggiunge tanto ai Promessi Sposi.
Ma chi avrebbe avvicinato (a 15 anni) un'opera del genere se non fosse stata richiesta dal professore e se non avesse dovuto ottenere un buon voto dopo l'interrogazione? - Rigel | Aug 31, 2009 Report abuse
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Suggerirei di parlare dei Promessi Sposi altrove visto che questo e' il thread dedicato a Q.
Grazie. - Veidt1 | Aug 31, 2009 Report abuse
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Sono d'accordo con Veidt1, questo è il thread di Q. Lasciamo i Promessi Sposi da un'altra parte, please. Comunque io ho letto Q quando era ancora fresco di stampa e nessuno sapeva chi fossero i LB. Per quanto mi riguarda l'ho trovato molto interessante e con un incipit tra i migliori degli ultimi anni. La ricostruzione storica è molto accurata (si sente che hanno frequentato Eco) e la vicenda è appassionante, diciamocelo...in Italia non sono in molti a saper scrivere un buon libro di questi tempi!
- Gio | Sep 16, 2009 Report abuse
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io ho letto di lb/wuming solo Q e 54, ma in entrambi i casi ho sperimentato difficoltà nell'ingranare, cioè leggevo all'inizio molto a rilento, ci vogliono in entrambi i casi centinaia di pagine di introduzione di situazioni e personaggi prima di arrivare all'inizio della trama vera e propria e io francamente l'ho trovato un po' stremante. Ma ne valeva la pena, alla fine una volta ingranato non riuscivo più a mettere giù il libro e lo divoravo.
Due cose:
- ho trovato entrambi i libri molto avvincenti ma non appassionanti, non so se riesco a rendere l'idea di quello che voglio dire
- tanto di cappello per l'ambientazione storica secondo me veramente accurata (sì il linguaggio forse è troppo moderno, ma anche i personaggi lo sono: sono personaggi contemporanei spediti nel passato, come spesso succede nei romanzi storici)credo che entrambi questi punti siano conseguenza del fatto che gli scrittori lavorano in gruppo: da una parte il gruppo offre una potenza di fuoco ineguagliata in materia di documentazione e controllo di svarioni, dall'altra però si sente la mancanza di un'"anima".
ehm, e a me i promessi sposi veramente sono piaciuti parecchio quando li ho letti anni dopo che la mia prof di italiano me li aveva sezionati, squartati, sfilettati, sgrassati, centrifugati, condensati e chiosati facendomi tra l'altro studiare la vita dell'innominato e un sacco di altri dettagli assolutamente irrilevanti per la lettura prima ancora di aver finito il libro. Ho dovuto dimenticare tutto questo trattamento urto per potermeli finalmente godere, un'amnesia voluta e ricercata che, senza l'aiuto di un neurologo, mi ha richiesto una ventina d'anni.
- tanataviele | Sep 16, 2009 Report abuse
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@ste: non parlavo di linguaggio forbito ed articolato, ma di espressioni di oggi con intercalare tipico dei giorni nostri...non posso pensare che fossero così tali dialoghi,visto che non erano così nemmeno 50anni fa!..e questo urta, non tanto le mie "orecchie leggenti", quanto la mia "intelligenza"...comunque hai ragione tu...de gustibus....
- Claire | Sep 24, 2009 Report abuse
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Bè, ma secondo me la scelta di usare un linguaggio moderno è ponderata e del tutto condivisibile: un personaggio che dice "perdincibacco", piuttosto che una parolaccia attuale risulta buffo, più che credibile.
"Aggiornare le parole" è effettivamente l'unico modo per rendere veramente il senso della frase.
Una frase detta nell'italiano del tempo, letta ai giorni nostri, ci risulterebbe quantomeno particolare, anche se all'epoca magari era espressione comune, e pur essendo storicamente più accurata, non renderebbe la vera essenza della frase. - erin | Sep 26, 2009 Report abuse
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non voglio diventare polemica, ma ovviamente non intendevo espressioni tipo "perdincibacco", solo che certe espressioni non rendono il linguaggio moderno ma semplicemente povero...un pò come quello usato dagli attuali studenti universitari sotto accusa ;-)
Non conosco le espressioni in italiano del tempo, ma credo che , per fare un esempio, i bravi del Manzoni rendessero comunque l'idea, senza fatica per nessuno sulla comprensione dell'espressione .... - Claire | Sep 27, 2009 Report abuse
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cioe' fammi capire
secondo te i bravi parlavano come li fa parlare il manzoni?
scherziamo vero?
e cmq ripeto del manzoni si puo' parlare in un altro thread? - Veidt1 | Sep 28, 2009 Report abuse
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Claire, perché non entri nel dettaglio e ci indichi qualche frase incriminata? altrimenti la tua sembra una critica pretestuosa che si dovrebbe allargare alla quasi totalità dei romanzi storici.
Per rimanere nel tema della discussione, stai criticando Q perché non vedi, nei dialoghi, espressioni tipiche dell'Europa della riforma protestante, anzi, ti lamenti perché gli autori hanno usato termini in uso nella beat generation. Dici che una precisa ricostruzione storica dovrebbe comprendere anche la ricostruzione del linguaggio.
A parte la difficoltà che avrebbe l'autore nel fare una cosa del genere, ma sei sicura di voler leggere un libro scritto così? sarebbe solo un percorso a ostacoli tra frasi polverose di difficile comprensione e non controllabili.
Penso che nessuno di noi possa affermare di conoscere le espressioni usate in un'epoca lontana dalla nostra (e le conoscenze sono inversamente proporzionali alla distanza temporale che ci separa dai fatti narrati). Per tacere dello scoglio dei traduttori. - Rigel | Sep 28, 2009 Report abuse
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Grazie a voi aNobianii del gruppo e per mezzo del thread dedicato ai 5 romanzi storici, ho scoperto questa meraviglia. Divorato e meravigliosamente digerito mi accingo ora a scorpacciate di wu ming: 54 e manituana, c'ho na fame!
Grazie ancora
C - Casusbelli | Oct 6, 2009 Report abuse
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Peccato solo che niente altro dei Wu Ming si avvicini a Q. Tra l'altro qualcuno aveva consigliato Kristus...(non perche' Wu Ming ma perche' tratta di Munster e anabattisti).Lo sto leggendo ma, Kristus!!, non c'e' paragone.
- Veidt1 | Oct 6, 2009 Report abuse
- Casusbelli | Oct 8, 2009 Report abuse
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A proposito di bis, ho letto il seguito, dal titolo Altai, è in uscita a novembre 2009! :)
- Phoebes | Oct 8, 2009 Report abuse
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Chissa' se sta cosa del seguito e' una buona o una cattiva notizia...
- Veidt1 | Oct 8, 2009 Report abuse
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Io non ci credo troppo ai seguiti, siano essi di film, libri o quant'altro....comunque resto alla finestra e aspetto: però la vedo dura un seguito a Q ...è come dire un seguito a "Il nome della rosa", ma quando mai..
- Gio | Oct 9, 2009 Report abuse
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X Phoebes. Come hai fatto a leggere il seguito se esce a novembre?
- Cortomaltese | Oct 9, 2009 Report abuse
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"A proposito di bis, ho letto che il seguito, dal titolo Altai, è in uscita a novembre 2009! :)"
mancava un "che"
- Panairjdde | Oct 9, 2009 Report abuse
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Eh, sì, sorry, mi sono persa un "che" per strada! :)
Per me comunque è una buona notizia quella del seguito, poi, mi preparo anche a ricevere eventualmente una delusione, ma nel caso... pazienza! :) - Phoebes | Oct 9, 2009 Report abuse
- roswellman | Oct 9, 2009 Report abuse
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Io te lo consiglio per vari motivi tra cui l'epoca storica in cui è ambientato, vale a dire il periodo della controriforma, il plot narrativo avvincente, i personaggi ben delineati, insomma per tagliare la testa al toro te lo consiglio perchè a me è piaciuto...per il resto....de gustibus
- Gio | Oct 9, 2009 Report abuse
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Il seguito di "Q"?!?!
Opperbacco.
Da parte mia, ho già dato abbastanza con "Q".
Non potrei reggere anche un sequel.Però, per carità, non è che perchè io ne ho avuto più che abbastanza di "Q" e dei tavolineschi prodotti degli W non possa augurare di cuore una buona lettura e un buon divertimento a tutto il resto del parterre, ci mancherebbe :-)
- Gabrilu | Oct 9, 2009 Report abuse
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Q? Non sono riuscita a finirlo. Un'accozzaglia di fatti... Odio i libri così. Amo invece quelli che vengono scritti bene e che raccontano anche di un solo evento, ma descritto e raccontato così bene da farti venire voglia di leggere in continuazione. Quando mi ricordavo di avere "Q" sul comodino lo sconforto mi assaliva. Ho superato le 250 pagine, per seguire il consiglio di chi l'ha letto prima di me e suggeriva di superare almeno le 100 pagine, per dare tempo alla storia di decollare, prima di abbandonare il tutto, ma forse sarebbe stato meglio se non l'avessi fatto. Avrei potuto leggere qualcos'altro in quelle ore, che sono andate praticamente sprecate. Non lo consiglio proprio a nessuno.
- `·.·•αи∂яєα•·.·´ | Nov 20, 2009 Report abuse
- Veidt1 | Nov 20, 2009 Report abuse
- Gio | Nov 21, 2009 Report abuse
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Sono appena tornata dalla presentazione di Altai, c'erano Wu ming2 e Wu ming5.
Da quello che ho capito è si il seguito di Q ma solo temporalmente (inizia 15 anni dopo la fine del primo), il protagonista è un altro e solo alcuni personaggi ritornano...e da come lo hanno presentato m'intriga... - Miss Mapyal | Nov 21, 2009 Report abuse
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Ho finito Q e, devo dire, l'ho promosso a (quasi) pieni voti.
- fox66 | Dec 15, 2009 Report abuse
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L'ho appena acquistato e me l'ha rubato mia sorella. Dopo Natale darò il mio (credo) positivo giudizio... Ciaooo
- Novecento | Dec 16, 2009 Report abuse
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sono da poco su anobii e grazie ai vostri messaggi sto scoprendo una luuuuunga lista di titoli che prima ignoravo.
Dopo Shantaram, comma 22, ora ho in mente questo Q.
La mia libraia inizia a chiamarmi per nome e a darmi del tu.
Lo spazio in casa inizia a scarseggiare.
Uhmmmm... mi devo preoccupare?
Comunque, per restare in topic, mi avete convinto. Prendero' questo Q e faro' sapere cosa ne penso. Ora sono solo all'inizio del lungo cammino per scalare Shantaram (1170 pagine).
Buone letture
Gundam70 - Gundam70 | Dec 19, 2009 Report abuse
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Io dopo un libro lungo,non riesco a leggerne un altro..non corto(Q:642/3 pagine..) !
Anche perchè la sua lettura,per quanto alla fine il libro mi sia piaciuto molto,per me non è stata proprio snellissima come per altri del gruppo. - fox66 | Dec 19, 2009 Report abuse
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Scusate se mi intrometto nella discussione... Ma vorrei chiedervi una cosa.
Un paio di mesi fa ho notato in libreria "Manituana" e, attratta dalla copertina, ne ho letto la trama. Però in quel momento lo lasciai stare, in quanto cercavo un romanzo storico giapponese.
Poi ho visto che è uscito "Altai" dello stesso autore (che poi è un gruppo di scrittori, come ben sapete).Adesso ho letto le due discussioni che in questo Gruppo trattano di "Q" e "Altai".
La mia domanda è: io fino ad ora ho letto solo romanzi storici ambientati in Giappone. Vorrei un po' "spostarmi".
Mi consigliereste di iniziare prima con "Manituana" o con "Q"? - Tears' Rain | Dec 27, 2009 Report abuse
- Q | Dec 27, 2009 Report abuse
- roswellman | Dec 28, 2009 Report abuse
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io lo lascerei per ultimo Q, ma solo perché è il mio preferito :)
- ste | Dec 29, 2009 Report abuse
