Tiziano Terzani
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ehm....Non è facile iniziare proprio con lui, ma ho letto che parecchi di voi lo apprezzano e mi chiedo che cosa non ho saputo apprezzare.
Di Terzani ho letto (senza terminarlo) Buonanotte Signor Lenin, e di recente Un indovino mi disse, libro che a detta di molti è fra i suoi migliori.
Cosa non ho amato: il voler ricondurre a una sua precisa teoria, tutto. Ad esempio tutto ciò che è Oriente è buono (cinesi esclusi) e giusto, e gli aspetti negativi presenti in oriente nascono da un'imitazione dell'Occidente.
e poi si ripete, taaanto, non lo so, forse non ci siamo capiti, perché se in tanti lo amano avrà anche qualcosa di buono!!
Vi inserisco il link al mio commento perché lì ho trascritto anche un pezzo delirante in cui riesce a definire "giusti" i matrimoni combinati:
http://www.anobii.com/grimilde/books?searchType=1&itemI…cari anobiani, aiutatemi, cosa mi manca per entrare in sintonia con Terzani???
p.s.: aprite tutte le discussioni che volete, il gruppo è di tutti i partecipanti!!
- Grimilde | Jun 2, 2009 Report abuse
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Io adoro Terzani è uno dei miei autori preferiti,come anche altri autori/giornalisti tipo Kapuscinski.Hanno due visioni del mondo completamente diverse perché sono nati e vissuti e scrivono di posti e di persone completamente diversi.
Nel passo che tu citi sui matrimoni combinati non direi che Terzani li definisce giusti, semplicemente (almeno da come l'ho interpretato io!) nota che probabilmente quella tradizione a noi così tanto lontana ha in sè qualcosa di buono, ad esempio (mia modista opinione) quell'imparare ad amare strada facendo che nella nostra mentalità "occidentale" non è poi così presente, almeno non di recente!
Non sono molto brava a spiegare ad altri il mio punto di vista ma ci provo: quello che amo di Terzani è il suo modo di prendere la vita, la malattia e anche la morte.Il suo accettare ciò che la vita gli offre.
Amo la sua non violenza (non so se hai letto Lettere contro la guerra?, mi hanno aperto gli occhi su alcune cose che non avevo molto chiare!), il suo non voler dare la colpa agli altri per tutta la negatività che noi stessi occidentali creiamo nelle nostre vite credendoci sempre superiori a chi semplicemente non la pensa come noi e non vuole vivere nel nostro stesso modo! - Alehcim81 | Jun 3, 2009 Report abuse
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Non penso che si debba amare Terzani solo perché Terzani è molto amato da migliaia di lettori. Non siamo tutti uguali, e anche chi apprezza Terzani lo fa per motivi diversi.
Ho iniziato a leggere Terzani nel 1995, quando non era famoso come oggi. Mi è piaciuta la sua capacità di raccontare l'Asia partendo dalle piccole storie. Storie personali che spiegavano - ed erano spiegate - dal quadro sociale e politico che Terzani sapeva ricostruirci intorno. Per questo, secondo me, è stato un grande giornalista.
Non sono d'accordo che per Terzani tutto ciò che è orientale è buono. Basta leggere 'La porta proibita' (sulla Cina) o i reportages contenuti in 'In Asia', per esempio. Anche nel caso dei matrimoni combinati, Terzani ci mostra un punto di vista diverso da quello occidentale. Per lui è importante capire, e far capire.
Terzani era un 'toscanaccio', laico, poco incline a credere nel 'non materiale'. Ciò si vede bene in 'un indovino mi disse': oltre al viaggio straordinario attraverso l'Asia, il libro mostra l'incontro-scontro di questo fiorentino razionale con il 'soprannaturale' orientale. Vedi che cerca sempre una spiegazione empirica e razionale e che non si arrende e che combatte fino alla fine per spiegare l'oriente con i mezzi della ragione occidentale. Per me è un capolavoro.
Cara Grimilde, puoi lasciar perdere Terzani. Oppure dargli un'altra chance. In questo caso ti consiglio di leggere due libri, uno suo e uno della moglie (Angela Terzani Staude). Il libro di Terzani, 'La porta proibita', e quello della moglie , 'Giorni cinesi', descrivono il periodo trascorso in Cina dai Terzani, con accenti e prospettive diverse. Sicuramente daranno una risposta ai tuoi interrogativi.
- Mandalay | Jun 3, 2009 Report abuse
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Grazie Alehcim81 e Madalay.
Ho aperto la discussione, cosciente del fatto che non esiste il bello assoluto neanche nella scrittura. Volevo avere spunti per me e per chi fosse interessato, per leggere Terzani con un'ottica diversa e già quello che riportate voi è interessante.Ad esempio, da quale dei suoi libri bisognerebbe cominciare?
- Grimilde | Jun 3, 2009 Report abuse
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Ciao Grimilde, in effetti è strano pensare che sia possibile apprezzare sotto qualche punto di vista i matrimoni misti, ma credo sia un fatto di cultura: noi siamo intrisi di cultura del sè, nel senso di realizzazione personale, di libertà individuale (e se questa libertà sia vera aprirebbe altre ramificazioni nella discussione) e di conseguenza ci viene naturale considerare come unico modello accettabile quello della libera scelta nell'ambito dei sentimenti. Tuttavia durante un viaggio in India ho conosciuto una ragazza di 27 anni, con una laurea in Biologia, che stava facendo un dottorato in un'università candese (una persona quindi abbondantemente "studiata" e "intelligente" contando che è abbastanza difficile entrare nelle scuole di dottorato nordamericane), il cui marito era stato trovato dai genitori e che lei aveva visto, prima della cerimonia nuziale, una sola volta. Lei stessa mi ha assicurato che l'amore nasce e si sviluppa come frutto della fiducia nei genitori. Certo mi è suonato strano, ma alla fine mi sono chiesto se sia meglio una cultura che ti lascia così libero che rischi di non avere alcun punto di riferimento oppure un ambiente la cui influenza riesce a indirizzare anche i tuoi sentimenti? (quelli che si considerano di solito come gli unici ad essere non imbrigliabili)
- Seba | Jun 3, 2009 Report abuse
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@Grimilde io avevo iniziato con Un indovino mi disse ma, visto che l'hai già letto, ti consiglio Lettere contro la guerra e Un altro giro di giostra.
- Alehcim81 | Jun 3, 2009 Report abuse
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Mah, io forse inizierei con qualcosa del primo periodo. Lettere contro la guerra e Un altro giro di giostra sono straordinari, ma è già un altro Terzani; quello della nuova vita legata alla malattia. Il giornalista-giornalista lo vedi in 'La porta proibita' (Cina), Fantasmi (Cambogia), Pelle di leopardo (Vietnam) o il più recente 'In Asia' (vari paesi) e, naturalmente, 'Un indovino mi disse', ma questo l'hai già letto.
I due bellissimi libri suggeriti da Alehcim81, insieme a 'La fine è il mio inizio' fanno parte di un periodo successivo, quando a Terzani vengono diagnosticati vari tumori. Sono libri intensi, toccanti, commoventi. Ma secondo me si apprezzano meglio se si conosce Terzani come era 'prima'.
- Mandalay | Jun 3, 2009 Report abuse
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Sì hai ragione Mandalay, quelli che ho suggerito io sono libri che rivelano la parte più spirituale, passatemi il termine, di Terzani.
Se vuoi conoscere di più il Terzani corrispondente estero allora vanno bene sicuramente In Asia e La Porta Proibita. - Alehcim81 | Jun 3, 2009 Report abuse
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Sinceramente la parte della malattia faccio fatica ad affrontarla (in Terzani come anche in altri autori), mi provoca sofferenze troppo forti.
Ho Pelle di leopardo già in casa, proverò a leggerlo!
Interessante il punto di @Seba e anche andando un po' OT, trovo che ci sia da riflettere sulla libertà che abbiamo noi occidentali e che non riusciamo a gestire, mentre la "mancanza di libertà"( così definita da noi) in realtà gli consente una vita migliore, coerente e senza sbalzi d'umore o altro.
Ma Terzani è riuscito a fare suoi alcuni degli insegnamenti cardine della cultura orientale?
Ha trovato in qualche modo pace nel suo animo, per certi versi inquieto (non stava fermo 1 minuto :-)) ?? - Grimilde | Jun 4, 2009 Report abuse
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Da quello che ho capito ci sono diversi Terzani. C'è il Terzani inviato, il Terzani pacifista, il Terzani alla ricerca della spiritualità, ecc..
Conosco solo il Terzani inviato della Porta proibita e di Asia. Un grande giornalista che ci fa capire un mondo così diverso dal nostro. Mi ha svelato molte cose. Ne cito solo una (ho trovate anche altre conferme). Il cinese è nazionalista e considera, noi occidentali, dei "barbari".
Unica macchia del reporter: nel 1975 era in Cambogia, vide i cambogiani massacrati dai Khmer rossi. Due milioni di morti. Vide uomini, donne e bambini fatti a pezzi o impalati. Pensò fossero stati i bombardamenti americani! lo scrive lui stesso in Asia. - idramoro | Jun 9, 2009 Report abuse
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@idramoro: non ero a conoscenza di quest' "episodio".
Torna però, forse, un po' a ricollegarsi con quanto dicevo io inizialmente: a volte, preso dalla foga di voler dimostrare, rischia di alterare la realtà. non so se consapevolmente o meno, ma un po' quest'intento mi è sembrato di trovarlo in alcune riflessioni.E' un'opinione per tenere acceso uno scambio di idee, attenzione, non ho la certezza di nulla...
- Grimilde | Jun 9, 2009 Report abuse
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Ma sulla Cambogia Terzani ha poi fatto un enorme 'mea culpa'! Ha ammesso di avere sbagliato, e di non aver capito nulla del regime sanguinario dei Khmer rossi. Come gran parte della sinistra di allora, del resto. Non sono in tanti ad ammettere di avere sbagliato. Pubblicamente.
Sulla vicenda cambogiana e gli errori bisogna leggere 'Fantasmi'. - Mandalay | Jun 9, 2009 Report abuse
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se qualcuno si volesse unire alla chiaccherata :)
- Grimilde | Jul 6, 2009 Report abuse
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In questi giorni ho appena terminato "La porta proibita", che contiene un capitolo dedicato allo Xinjiang, dove sono in corso le agitazioni han uiguri, e quello che ho scoperto nel libro--in particolare che la Cina ha tutte le zone di confine abitate da minoranze etniche--mi ha aiutato a capire il motivo del comportamento del governo centrale di Pechino in questa ed in passate situazioni come in Tibet. Al momento è un libro molto attuale.
- Seba | Jul 14, 2009 Report abuse
