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Scrivere romanzi

mi piace molto quanto scritto da Ian McEwan alla fine di Espiazione, talmente alla fine, cioè dopo l'indice, che per poco neanche me ne accorgevo! volevo condividerlo con voi.

Ho cinquantadue anni e mi dedico seriamente alla scrittura da quando ne avevo ventuno. Spesso mi capita di domandarmi se scrivere stia diventando più facile. Temo che la risposta sia no. A quanto pare scrivere non è un'attività che si semplifica con l'andare del tempo; non è possibile "buttare giu" un romanzo solo perché fai questo mestiere da qualche decennio. Certe volte mi pare che la questione si riduca a un problema di forma fisica: scrivere richiede un'enorme quantità di energia. Invecchiare non aiuta. È fondamentale convincersi di avere tra le mani qualcosa di nuovo, di fresco, qualcosa che sia decisamente diverso da tutto ciò che l'ha preceduto, anche se può trattarsi solo di un'illusione. Poi naturalmente occorrerà scavare più a fondo ogni volta e compiere ricerche accurate per arrivare a un materiale che non assomigli a quello già utilizzato. Con il passare degli anni sai sempre qualcosa di più sulle tue abitudini mentali, sulla struttura dei tuoi pensieri. Diventi molto scettico e vuoi evitare il più possible di ripeterti. Continuo a credere che tra un romanzo e l'altro sia necessario inserire un pezzo di vita; mi pare che ogni romanzo debba essere scritto da una persona leggermente diversa.

Ian McEwan, Bbc Radio 3, novembre 2000

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

Sono sostanzialmente d'accordo con McEwan. Tanto è vero che lui negli ultimi libri ha perso lo smalto che aveva all'inizio della carriera. I suoi libri sono sempre molto studiati e ricercati, ma (IMHO) non sembrano più "scritti da una persona leggermente diversa". Non si ha più l'impressione di avere tra le mani "qualcosa che sia decisamente diverso da tutto ciò che l'ha preceduto".
Sul fatto che invecchiare non aiuta ho i miei dubbi. Non credo dipenda dall'età, lo scrivere bene o meno.

The Grand Wazoo | Jul 24, 2009 Report abuse

@TGW, non sei d'accordo però sul fatto che scrivere richieda anche un enorme sforzo fisico?

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

Sono d'accordo con The grand Wazoo. I libri più recenti di McEwan a mio avviso sono illegibili, o almeno io non riesco più a leggerli.
In quanto all'età...bhe ci sono degli scrittori "maturi" che hanno la freschezza di un giovane, e degli scrittori "nuovi" che sono dei "matusa" impossibili!

spalluzza | Jul 24, 2009 Report abuse

interessante riflessione. Ma McEwan rientra nella categoria del "letto uno, letti (quasi) tutti", con qualche significativa eccezione.

credo che sia valido il discorso della "forza fisica" nella misura in cui, conoscendo l'Autore, ogni libro è grammaticalmente e lessicalmente più elaborato nel precedente.

più semplicemente, chissà quanto si scervella.

edi | Jul 24, 2009 Report abuse

edi, penso di aver letto solo significative eccezioni: espiazione e chesil beach: poi è peggio? :-)

riguardo alla forza fisica penso che in essa sia da includere anche il fatto che quando si faccia uno sforzo mentale (cioè anche lo stare seduti X ore davanti ad un pc o ad una macchina da scrivere) questo si ripercuota inevitabilmente anche sul fisico e che probabilmente alla fine di una giornata di lavoro di scrittura a volte possa capitare di sentirsi più stanchi fisicamente di quanto lo si sia mentalmente: non so se mi sono capita :-)

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

Sullo sforza fisico...forse bisognerebbe chiedere a Camilleri che è un giovane scrittore del 1928, cioè 20 anni in più di McEwan, e che sforna libri come un matto, è iperattivo e sicuramente più attraente di McEwan. Forse il problema non è l'età anagrafica, ma l'età dell'anima. Non è l'età effettiva, ma quella che uno si sente. E forse è anche capire che se non si ha più nulla da dire, forse, è meglio non dire che dire sempre le stesse cose!

spalluzza | Jul 24, 2009 Report abuse

@spalluzza, ma camilleri* secondo me li ha finiti tutti di scrivere quindici anni fa, li conserva in un cassetto e ogni anno ne tira fuori un paio! :-)

*sia chiaro, io adoro camilleri!

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

@piperita si credo che scrivere rappresenti un grande sforzo, sia fisico sia mentale. Sempre ammesso che si voglia scrivere libri e non volantini.
@edi
"Ma McEwan rientra nella categoria del "letto uno, letti (quasi) tutti", con qualche significativa eccezione."
Dissento decisamente, nei primi libri McEwan ha dato il meglio di sè, scrivendo libri del calibro appunto di "Espiazione", "Il giardino di cemento", "L'amore fatale" e "Bambini nel tempo", tanto per fare qualche titolo.
Poi è diventato un perfetto "studioso" e conoscitore di professioni e mestieri, in pratica un tecnico. A scapito della costruzione della storia, che via via ha perso la sua originalità e la sua incisività.

The Grand Wazoo | Jul 24, 2009 Report abuse

@ Wazoo, mi sarò certamente spiegata male, ma intendo proprio quello che hai puntualizzato: ottimo esordio, e dopo in sordina. Letti i primi, esaurito lo sforzo conoscitivo :)

la significativa eccezione per me è "Sabato", che mi è piaciuto immensamente.

edi | Jul 24, 2009 Report abuse

Scusate......
vado un po' OT, perché McEwan per me è un ottimo scrittore:
'Espiazione' è sicuramente un libro della seconda parte della sua carriera, così come 'Sabato' e 'L'amore fatale' (beh, forse questo si colloca giusto nel mezzo).
'Bambini nel tempo' e 'Il giardino di cemento' erano straordinari, secondo me, ma anche alcuni dei più recenti lo sono altrettanto (i titoli li abbiamo già citati).
E poi, basta un paragone tra sabato ed espiazione per concordare con quello che dice l'autore: "Poi naturalmente occorrerà scavare più a fondo ogni volta e compiere ricerche accurate per arrivare a un materiale che non assomigli a quello già utilizzato."
A me pare che lui lo faccia sempre.

Thereisalight | Jul 24, 2009 Report abuse

Ecco, "Sabato" a me non ha soddisfatto e spiego il perchè. La perizia con cui McEwan scrive è sempre da elogio. La conoscenza che dimostra della professione del protagonista (non ricordo il nome) sta a testimoniare che McEwan è un che "studia" prima di mettersi a scrivere. Anche nei romanzi precedenti aveva dato sfoggio di conoscenze che spaziavano di molto. Però, in "Sabato" la trama è, secondo me, al limite del banale, a differenza dei romanzi appena ricordati, uno diverso dall'altro e molto originali.

The Grand Wazoo | Jul 24, 2009 Report abuse

...si potrebbe andare avanti all'infinito, amici; ma alla fine ciò che ad alcuni sembra un difetto per altri è un gran pregio, e ovviamente vale la reciproca.

di conseguenza, McEwan o no, de gustibus non sputacchiandum est :-)

edi | Jul 24, 2009 Report abuse

che belli che siete! devo leggere al più presto dell'altro altrimenti solo con espiazione e chesil beach mi sento un po' tagliata fuori :-)

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

piperita si credo che scrivere rappresenti un grande sforzo, sia fisico sia mentale. Sempre ammesso che si voglia scrivere libri e non volantini.

@TGW, non facciamo gli spiritosi che mio marito ci manda avanti la famigghia con la pubblicità :-)

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

Quoto @Spalluzza e, comunque, credo che sì, lo sforzo fisico è anche la forza dell'anima. Come si possono separare l'una dall'altro?
Impossibile.

Frac Asso | Jul 24, 2009 Report abuse

@piperita non volevo sminuire chi scrive volantini, ma chi scrive volantini credendo di scrivere libri...
:-)

The Grand Wazoo | Jul 24, 2009 Report abuse

A me m'ha detto culo, mi sono fermato all'Amore fatale... che mi era sembrato un po' in calo rispetto a Cani neri, Bambini nel tempo, Il giardino di cemento.

Espiazione mi occhieggia da un po' dalla pila dei libri da leggere, stasera gli giro la copertina :)

Comunque, i libri di McEwan sono sempre delle belle mazzate dal punto di vista emotivo. Quelli che ho letto io, almeno.

OneiroDancer | Jul 24, 2009 Report abuse

@TGW, adesso speriamo che mio marito non legga mai che ho detto che scrive volantini pubblicitari, sai lui è un creativo :-)

@oneiro, a me espiazione è piaciuto moltissimo, te lo consiglio!

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

@piperita, detto tra noi... a bassa voce... ma che diavolo fa un creativo???
:-))))

The Grand Wazoo | Jul 24, 2009 Report abuse

@TGW ti stupirò: pensa, almeno così dicono!

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

@piperita, ma allora perché non lo chiamano pensativo?...

OneiroDancer | Jul 24, 2009 Report abuse

@oneiro, percé poi, dopo lungo pensare cerca di concretizzare qualcosa: se è copywriter scrive, se è art director diciamo che disegna :-)

Piperitapitta | Jul 24, 2009 Report abuse

Ach! Pensavo che l'art director dirigesse una banda artistica — come un direttore d'orchestra, più o meno... ;)

OneiroDancer | Jul 24, 2009 Report abuse

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