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Gruppo: "I Demoni" di Fëdor Dostoevskij
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LISTA PARTECIPANTI (dalla A alla Z):
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alexiel mihawk
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amy3000
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azari
bana
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chiarac.
dan(iela)
elisabetta
Fontanadellaspina
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freud
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ile
justjulie
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Lauro
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martinaviola
marty
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roberta c.
sandra
silviètc
swirlingclouds
valila
vin
willer86Ricordo che si commenta sabato e domenica di ogni settimana, se lo fate prima avvisate e mettete in spoiler.
Sperando ci siano tutti e che nessuno molli buona lettura ;) - willer86 | Aug 30, 2009 Report abuse
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Mi dispiace non posso partecipare non riesco a conciliare i demoni con musil! Sono dei testi che vanno assaporati soli soletti! Buona lettura a tutti amy
- amy3000 | Aug 30, 2009 Report abuse
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mi raccomando...
commentate nel weekend! :D
non scappate! :P - MartinaViola | Aug 31, 2009 Report abuse
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ci sono ! spero di farcela... ieri sera ho iniziato a sbirciare e la partenza mi sembra ottima!
a sabato per i primi commenti!! - ardachandrasana | Aug 31, 2009 Report abuse
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Finisco Il mandolino del capitano Corelli e sono da voi! Dio, che splendido stress è settembre!
- Freud | Aug 31, 2009 Report abuse
- Giusi Meister | Aug 31, 2009 Report abuse
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Io ci sono.. buon inizio a tutti.. (@Freud, il mandolino mi è piaciuto moltissimo! a te?)
- Vin | Aug 31, 2009 Report abuse
- Freud | Aug 31, 2009 Report abuse
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Io ci sono, purtroppo afflitta da zero voglia di leggere, speriamo che settembre mi riporti alla normalita'...
- Dan(iela) | Aug 31, 2009 Report abuse
- nicce | Sep 1, 2009 Report abuse
- willer86 | Sep 1, 2009 Report abuse
- sandra | Sep 1, 2009 Report abuse
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@willer86: grazie grazie... fiducioso lo avevo cominciato a leggere ieri... ;-)
- nicce | Sep 1, 2009 Report abuse
- swirlingclouds | Sep 1, 2009 Report abuse
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ho letto tipo 8 pagine stamattina mezza addormentata... :D almeno ho cominciato! :P
- MartinaViola | Sep 1, 2009 Report abuse
- willer86 | Sep 2, 2009 Report abuse
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Ne ho letto una decina di pagine. Mi piace il piglio ironico di Dostoevkij, ma ancora non ho ben ingranato. Ma ovviamente continuo!!! Sembra, comunque, un romanzo interessantissimo.
- Elisabetta | Sep 2, 2009 Report abuse
- Francesco | Sep 2, 2009 Report abuse
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Questi fottutissimi nomi russi!
Ehm... scusate lo sfogo. Ho letto qualche pagina anch'io, se non si era ancora intuito.
Faccio sempre così quando inizio un libro russo, dopo un po' mi abituo e non dico più parolacce. Promesso. xD
Domanda: che fate voi di bello nella vita? Io sono studente al classico e faccio 18 anni l'11.
- Freud | Sep 2, 2009 Report abuse
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me ne ricorderò :) anche perchè il 19 io ne faccio 21...sembrava ieri che ne ho fatti 18!
comunque sappiate che io non ho mai avuto la soddisfazione di firmarmi la giustificazione al liceo, mi sono diplomata che ero ancora diciassettenne xD
il pensiero sui nomi russi è condiviso...ormai quando vedo il nome della proprietà di varvara lo salto a piè pari s...verniki :D meno male che i protagonisti per adesso hanno nomi abbastanza tranquilli!
- MartinaViola | Sep 2, 2009 Report abuse
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quasi finito il primo capitolo, ho una paura folle di non riuscire a tenere i ritmi di lettura...
una piacevole scoperta la narrazione rapida ed ironica... avevo in testa alcuni libri francesi dell'800, di cui ricordo la fatica nel leggere... quelle lunghissime descrizioni...
e invece!!! sono proprio contenta di questa avventura :) - ardachandrasana | Sep 2, 2009 Report abuse
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simpatico sto Stepan (che piange nelle indecisioni XD).
Poi sottolineo questo passaggio dell'autore "...il fondo del cuore femminile è rimasto fino ad ora imperscrutabile! Ma continuo" - willer86 | Sep 3, 2009 Report abuse
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io ho già letto i primi 2 capitoli...Dostoievskij è sempre un grande!...a sabato x i commenti...
- Agathè | Sep 3, 2009 Report abuse
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@willer: quelle parole sono mi sono rimaste impresse.
io sono a metà dell'opera, spero di finire entro il weeekend, buona lettura a tutti i dostofili! :D
- MartinaViola | Sep 3, 2009 Report abuse
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Tagliente la battuta sul cinismo di un paio di righe piu' su. Non ho il libro con me ma l'ho sottolineata.
- Francesco | Sep 3, 2009 Report abuse
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Ragazzi, sino ad ora quella sul cinismo e quella sulla natura femminile sono le mie preferite! Miii, incredibbbbile che le abbiamo notate tutti!!! xD
- Freud | Sep 3, 2009 Report abuse
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Ma volevo chiedervi... come vi trovate con tutti questi personaggi e le relative descrizioni?
Io sono costretta a schematizzarli.
Più volte ho dovuto rileggere interi passaggi...
^_^' - Elisabetta | Sep 3, 2009 Report abuse
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mi piace, mi piace!^__^ Non vedo l'ora che arriviamo alla 'ciccia' del romanzo per i succosissimi commenti!!;)
- Giusi Meister | Sep 3, 2009 Report abuse
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sisi schematizzate e poi scriveteli, fate un favore a tutti ^^
io mi ricordo 3 nomi di tutti quellio scritti XD: Stepan, Varvara, Nikolav (mi pare) - willer86 | Sep 3, 2009 Report abuse
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gli amici di stepan descritti nel primo capitolo li ho già dimenticati :D
immagino che la considerazione sul cinismo sia questa...
"L'idea era cinica; ma l'elevatezza dell'organizzazione psichica favorisce talvolta l'inclinazione verso le idee ciniche, non fosse altro che con la sua varietà di sviluppo."
- MartinaViola | Sep 3, 2009 Report abuse
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Si e' quella. Ma sull'edizione garzanti e' lievemente diversa...
- Francesco | Sep 3, 2009 Report abuse
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Esatto, quella frase lì Martina! Ma nell'Einaudi parla di "multilateralità" dello sviluppo.... :)
Stavo proprio per chiedervi come si fa con tutti questi personaggi.. io ricordo solo Varvara Petrovna, Stepan e Nicolas.... mi sono anche dimenticata chi è il narratore della storia. Sto messa proprio male..... :)
P.s: Trovato sulla wiki. Metto il link... meno male che c'è la nostra wikipedina... http://it.wikipedia.org/wiki/I_demoni
- Freud | Sep 3, 2009 Report abuse
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*** This comment contains spoilers! ***
ottima la wiki!
avevo intuito che Nikolas era il demone da cui il titolo ;) - willer86 | Sep 3, 2009 Report abuse
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ovviamente ogni edizione ha la sua traduzione. :)
non spoilerate che io ho appena conosciuto nikolai e ancora non ho capito una mazza... :D
- MartinaViola | Sep 3, 2009 Report abuse
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@Martina Viola
Hai ragione sulle traduzioni anche se credo che il problema e' che in questo caso cambi il senso della frase. Controllo stasera. - Francesco | Sep 3, 2009 Report abuse
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Io sto andando avanti a schemi... Grazie a questo metodo riesco a giostrarmi, altrimenti... impazzirei!
Ho visto anche Wikipedia! Aiuta!!!
Non vedo l'ora sia sabato! :-)
- Elisabetta | Sep 3, 2009 Report abuse
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La famosa frase sul cinismo. Edizione garzanti
"L'elevatezza della struttura umana favorisce
talvolta anche l'inclinazione verso i pensieri cinici, non fosse altro che per la varietà degli sviluppi" - Francesco | Sep 4, 2009 Report abuse
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Ho letto il link di wikipedia e sono rimasta molto male. A me Nikolaj o Nikolas che dir si voglia sta simpatico, invece ho scoperto che è il demone!!
- sandra | Sep 4, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Sep 4, 2009 Report abuse
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@sandra:
e certo che è simpatico!! adesso non posso spoilerare sennò vengo subito redarguita (vero Marty?? :D) ma se sei arrivata al capitolo secondo - Il principe Henry - sai di cosa parlo... ci sono un paio di scenette niente male!!! per la verità io ho riso a crepapelle :) - swirlingclouds | Sep 4, 2009 Report abuse
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io invece al capitolo secondo ancora non ci arrivo...quindi smettetela, se no sono guai seri! :P
- MartinaViola | Sep 4, 2009 Report abuse
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Io sono a metà capitolo II.... chiunque spoilera verrà perseguito.
- Freud | Sep 4, 2009 Report abuse
- Elisabetta | Sep 4, 2009 Report abuse
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Io sono già rimasta indietro, perchè non mi sono staccata in tempo da Goethe e perchè mi sto preparando per un test d'ammissione all'università.
Quindi per ora ho letto solo il primo capitolo, sto ancora cercando di orientarmi, faccio casino con i nomi, ma ho notato anch'io la famosa frase sul cinismo XD - Bianca | Sep 5, 2009 Report abuse
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miei diletti compagni di lettura! :)
se non avete letto i capitoli di questa settimana, non leggete!
stranamente sono riuscita a finire i primi due capitoli, anche se devo ammettere che il primo aveva più la forma di uno scoglio!
diciamo che stepan non è proprio il mio personaggio del cuore...anzi, è un brutto vizioso finto intellettuale che campa sulle spalle di quella pia donna di varvara petrovna!
povera varvara, nessuno le dà soddisfazioni! il figlio - nikolai - è un mito: prende per il naso la gente e mozzica le orecchie ai parenti...
il problema nikolai sembrava risolto ma poi...che sarà successo con Lisavieta?vogliamo parlare poi dell'organizzazione del matrimonio di stepan con dascia?
un meccanismo perfetto, nessuno si può tirare indietro! :Dal momento la mia preferita è varvara petrovna: all'inizio era descritta come una donna che si tiene tutto dentro e non dimentica mai nulla...rinfacciava certe cose a stepan a distanza di 13 anni!
questo particolare mi ha colpito, mi piace questa signora che, a prima vista, sembra la zimbella si svorenicki (come cavolo si scrive!) e invece è lei che comanda tutti...
grande varvara! :P - MartinaViola | Sep 5, 2009 Report abuse
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Si l'organizzazione del matrimonio è perfetta XD: a Dar'ja Pavlovna Šatov (Daša) (w wikipedia) enuclea tutti i vari difetti di Stepan, mentre a quest'ultimo enuclea tutti i vantaggi che comporterebbe per Dar'ja sposare un uomo così facoltoso e intelligente.
Per il resto siamo agli inizi, anche a me sta simpatica Varvara e suo figlio e meno Stepan e i suoi compari ma vedremo andando avanti.
Mi par di aver capito che le nuove idee dell'epoca, socialismo e comunismo, avranno un grande rilievo nella storia.Una piccola curiosità: compare, non mi ricordo bene in che frangete, un capitano di cavalleria a riposo di nome Tusin, come il mitico capitano (di artiglieria però) di Tolstoj in guerra e pace^^
- willer86 | Sep 5, 2009 Report abuse
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Dunque, come direbbe il mitico Mike, allegria! Ho finito questi due capitoli del Dosto, che è piuttosto tosto (scusate il gioco di parole, Lewis Carroll mi ha cambiato per sempre :)) . Devo dire che il mio entusiasmo è stato piuttosto privato dalla difficoltà.... complessità..... multilteralità.... pallosità (ecco la parola che cercavo) del primo capitolo e mezzo (adesso sembra esserci speranza che qualcosa si muova). Fino ad ora abbiamo incontrato un ex-intellettuale frustrato e lagnoso, un pazzo maniaco che morde le orecchie, trascina per il naso i vecchietti e bacia le mogli altrui e una donna potente piuttosto ambigua con un rapporto altrettanto ambiguo con l'intellettuale frustrato, il tutto circondato da un mucchio di nomi e cognomi, che,dopo un po' di tentativi, ho deciso di lasciare al tempo che trovano. :)
La domanda che sorge spontanea è: ma perchè il cinquantatrenne bavoso (non so perchè, ma lo vedo bavoso) non se lo sposa la Petrovna, invece di rifilarlo alla sua protetta ventenne (bel modo di dimostrarle affetto, non c'è che dire)?
"E' spensierato, incerto,duro,egoista, ha abitudini volgari, ma tu apprezzalo, in primo luogo per il fatto solo che ce n'è di assai peggiori [...] E soprattutto lo apprezzerai perché te lo dico io!"
"Io sono un'egoista, sii un'egoista anche tu!"
I dialoghi della Petrovna con Dar'ja e poi con Stepan sono spettacolari. Forse do a Dosto qualche altra pagina come possibilità di riscatto........
- Freud | Sep 5, 2009 Report abuse
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@willer: hai ragione! :)
qui Tusin è il marito o ex-marito di qualche signora della famiglia del nuovo governatore.@Freud: Varvara mica è scema!
il vecchio bavoso, giocatore pieno di debiti, logorroico, rompello e comunicatore epistolare glielo appioppa alla ragazza!
Dascia non può rifiutare perchè la sua mamma-padrona è il suo faro di saggezza etc...e Stepan ha tutto da guadagnarci, almeno sembra!
magari dascia si rivela una stronza di quelle superintriganti... :D chi può dirlo!dosto ci regala grandi soddisfazioni sotto il profilo del gossip, non trovate? :D
speriamo continui così...Lev ci ha fatto penare! - MartinaViola | Sep 5, 2009 Report abuse
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Non capisco in base a quali assonanze o meccanismi, miei e di molti lettori, (ben più illustri della sottoscritta), accade che, al di là delle differenze superficiali delle storie e dei temi affrontati nei diversi romanzi, quando leggi Dostoevskij capisci che mai potresti confonderlo con un altro scrittore. Questi sono i suoi personaggi, spesso allucinati, ridicoli, sempre sull'orlo di uno svenimento, di una crisi, capaci di girare e animare con racconto intere "notti bianche "..Vi è una unità di fondo che ti fa riconoscere a colpo d'occhio le sue pagine.
Penso che con questo romanzo, che avrebbe dovuto far parte di un più ampio progetto, mai realizzato, siamo davvero nel sottosuolo.
Mentre in "Delitto e castigo", (mio primo grande amore)la trama appare molto più ricca sin dalle prime pagine, qui, mi pare, dobbiamo leggere qualche pagina in più per entrare davvero nella storia. Non credo ci deluderà.Per quanto riguarda i nomi russi, mi associo a quanto detto negli interventi precedenti; io mi sforzo di leggerli correttamente, e spesso mi pare di riuscirci pure. Poi mi accorgo di averlo pronunciato, nella mia mente, in maniera completamente differente rispetto alla pagina precedente..In particolare salto a piè pari, e leggo solo l'iniziale di (momento che devo prendere il romanzo!) ...Skvoresniki
@ MartinaViola
Riguardo alla protagonista, Varvara Petrovna, anche a me ha colpito molto quel brano in cui si dice che poteva rinfacciare qualcosa anche dopo 13 anni; mi duole ammetterlo ma solo una donna potrebbe farlo! Tenersi tutto dentro per tredici anni e poi ...Ciao
- Kien | Sep 5, 2009 Report abuse
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donne dannate^^
cmq è vero con i demoni voleva fare un romanzo ampio come guerra e pace poi invece lo ha diviso in due: demoni e l'adolescente. - willer86 | Sep 6, 2009 Report abuse
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Scusatemi, qualcuno sà dirmi perchè solo adesso nasce il problema dei nomi e nessuno si è sognato un paio di secoletti fà di farglielo notare direttamente a "LUI"?forse non immaginava,dopotutto,che lo avrebbe letto con tanta attenzione anche un gruppo di italiani,che tra l'altro oltre a non conoscere il Russo probabilmente non sà nemmeno dove stà di casa il francese.
Autore che si riconosce anche solo leggendo i punti, le virgole,e soprattutto i punti esclamativi.
Eppure il testo ti trascina meravigliosamente al dopo,e credo che l'alto numero dei suicidi riportato tra le righe,sia da collegare alla impossibilità di alcuni di non avere,per varie cause,letto tutto il libro.
Si,perchè a volte succede,che se malauguratamente non si ricompone fino all'ultima pagina,quello che già ora sembra essere un complicato ginepraio di fatti (o misfatti), si è facile preda dell'ansia.....o della magia nera.
Ma aspettiamo un pò , memore di altre letture credo che il bello debba ancora succedere, di sicuro ammazzerei subito la Varvara,che sembra il nome di una vecchia moscovick (per i più giovani,bellissima automobile russa da usare solo per preparare il caffè) e se succede,giuro non ho letto una sola pagina in più del consentito.
I libro scatena anche una domanda che altri più titolati di mè hanno già ampiamente sottolineato....ma questi personaggi,tutti,non fanno mai un c....irillo mai dalla mattina alla sera notte compresa? e pensare che,essere mandati in russia qualche decennio fa,era considerato un castigo.
Ora capisco anchè perche molti correvano volentieri a partecipare ai vari COMINTER.
Forse è meglio tornare a leggere e a godersi il proseguire dei pettegolezzi.A Presto Ciao.......... - Fontanadellaspina | Sep 6, 2009 Report abuse
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@Fontanadellaspina: bhe mi pare che i personaggi siano o nobili o cmq borghesi che girano attorno a un nobile per cui il loro da fare era ovviamente poco.
- willer86 | Sep 6, 2009 Report abuse
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Beh, l'inizio mi sembra promettente assai... la descrizione di Stepan Trofimovic trasuda ironia caustica ad ogni frase... un uomo vano, pavido, inconcludente sia come tempra che come scienziato o scrittore; Varvara Petrovna lo ammaestra mentre lui la riempie di lettere, piange spesso e si lamenta! C'è da aggiungere che Varvara è descritta da Dosto come una donna alta, gialla, ossuta, con un viso smisuratamente lungo che aveva in sé qualcosa di equino, e dotata di quell'impazienza isterica che è delle donne (grazie Dosto! :D).
Stepan è precettore del figlio di Varvara, (come un bambino, spesso in lacrime!) quello Stavroghin che già mi pare si distingua come il perno del romanzo: amato o odiato, di bell'aspetto, ben vestito e colto, una belva che mostrò ad un tratto i suoi artigli!
D'altronde, come definireste uno che trascina un tale per il naso, bacia a tradimento la moglie di Liputin, morde l'orecchio al governatore Ivan Ossipovic (che Tyson abbia letto Dosto?)!
Per concludere la già scoppiettante tranche settimanale, ecco il matrimonio organizzato dall'intraprendente Varvara dalla memoria di ferro (mi riferisco ai già più volte menzionati 13 anni) tra il povero, bavoso Stepan (un 53enne di quell'epoca è un anziano di oggi, paragonando le rispettive vite medie) e la giovane 20enne Daria Pavlovna. Due frasette della tremenda Varvara che mi hanno colpita: la vostra delizia sta nell'immondizia, per commentare il disordine e il caos di casa Trofimovic, e Cominciate a spruzzare la saliva quando ridete; è già un segno di decrepitezza!
Ecco perché, cara Freud, lo immaginavi bavoso :Dbuon weekend a tutti!!!!
- swirlingclouds | Sep 6, 2009 Report abuse
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Il primo capitolo è tipico di Dostoevskij, un'introduzione dei personaggi principali, l'analisi del loro carattere, della loro vita, un dipinto un in toni molto poco lusinghieri di una comunità di persone da poco, tra le quali l'unica a spiccare in modo decisamente più positivo è Varvara Petrovna. Per come la vedo io stepan non è che un omuncolo, rimasto con la mente ai tempi in cui poteva considerarsi un esponente di rilievo della società, un uomo che non vuole vedere quello che è diventato, un debole assoggettato in tutto e per tutto al volere di Varvara.
Insomma non mi piace granché, soprattutto per il suo modo di fare, è niente di più che un egocentrico e non so nemmeno quanto alla lunga sia reale la sua conoscenza e di conseguenza il suo valore come precettore.
La Varvara Petrovna invece è indubbiamente una donna molto forte, in cui si riconosce una spiccata dote per il comando.
Lei stessa organizza il matrimonio tra Dascia e Stepan e come si legge non vuole assolutamente sentire obiezioni.
Ella chiede alla ragazza "come mai non mi rispondi?" quando è lei stessa ad averle intimato intimato subito prima [e anche subito dopo] di non tacere.Si entra nel vivo della storia solo con l'introduzione di Nikolai, un personaggio decisamente interessante, che personalmente non so quanto si possa ritenere malato. Per come la vedo il ragazzo è perfettamente conscio di quello che ffa, si diverte a farlo e continuerà a farlo, semplicemente per una questione di comodità si fa credere malato, che poi quello dell'autore sia il ritratto di uno psicopatico è indubbio.
Per il resto ciò che ho apprezzato di più fino a questo momento è sicuramente sua madre, con la sua decisa personalità, i suoi rancori portati avanti negli anni, e soprattutto per il ritrattoc he ella stessa fa di Stepan. Un ritratto decisamente negativo per altro, e continuo a chiedermi come possa avere accettato Daria di sposare un uomo di tale risma. Ma vedremo come preoseguirà con i successivi capitoli.
Per ora devo dire che Dostoevskij non si smentisce, leggerlo è un piacere, anche se all'inizio può risultare vagamente noioso per via delle descrizioni interminabili. - Alexiel Mihawk | Sep 6, 2009 Report abuse
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Io purtroppo non spenderò parole troppo indulgenti per questi primi capitoli.
Prima d'incontrare tal romanzo, di Dostoevkij lessi "Il giocatore", che mi sfolgorò per armonia e coerenza stilistica.
Ne "I demoni" ho, invece, riscontrato una penna arrancante e disomogenea.
Finora non sono stata affascinata da alcun personaggio - malgrado le relative descrizioni psicologiche siano superbe.
Sicuramente mi sbaglio (e senz'ombra di dubbio il mio è un giudizio decisamente affrettato e quasi infantile), ma la narrazione m'è parsa come un susseguirsi di pettegolezzi e mormorii, tra l'altro piuttosto arracanti.Stepan sarà anche un uomo d'ingegno, ma ciò non toglie che manchi d'un organo indispensabile per un individuo di sesso maschile: le palle!
E' arrendevole, mutevole, mugugnante. Associo il suo parlare ad un miagolio. Abbandona un figlio trovando di che vivere sulle spalle d'una donna altrettanto strana, ma se non altro caparbia e decisa.
E' una gran calcolatrice, la nostra Varvara, ma al tempo stesso è anche vera e limpida. Si sa e si capisce ch'è fatta così. Punto.
Non mi dispiace affatto.
I suoi sentimenti vengono calpestati da un figlio nullafacente ed attacabrighe.
Probabilmente un personaggio affascinante e rivoluzionario ma, volendo essere realistica, non lo vorrei tra i piedi neanche morta!
Per quanto riguarda la figura di Darja, provo una sorta di... non saprei dire... insofferenza, ecco.
Lascia che gli eventi le scorrano addosso e che sia qualcun altro a scegliere per lei.
Per non parlare del circolo...
A quanto pare lì si discute. Bene.
A quanto pare l'argomento principale è la politica. Bene.
Ma... Di concreto? Nulla.
Un po' di vino e del cibo discreto alimentano diatribe che si perdono tra loro. Un ambiente un po' gozzovigliante, non trovate (spero si tonifichi nei prossimi capitoli)?
Infine... mi sento divisa per quanto riguarda Pjotr. Poveraccio: è stato lasciato dal padre già orfano di madre. Ti credo che ora non prova rispetto per il genitore. Non a caso, Stepan rappresenta la "colpe dei padri".Beh... Non vedo l'ora di proseguire con la lettura.
Nonostante tutto, m'intriga molto questo romanzo!
- Elisabetta | Sep 6, 2009 Report abuse
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E' vero. Il dialogo tra Varvara e Darja è spettacolare. Ottima citazione!
Varvara tutto sommato m'intriga. E' una donna forte e concreta."Io sono un'egoista, sii un'egoista anche tu!"
Certo non seguirei mai il suo esempio, tuttavia le sue parole denotano una decisione che non ammette né "Ma" né "Se".
Ce ne vorrebbero di più come lei.
Anche perché è ben lungi dall'essere volubile e capricciosa. E sono molto stanca di vedere questo come ritratto femminile universale. - Elisabetta | Sep 6, 2009 Report abuse
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*arraNcanti
*attacCabrighe:P
- Elisabetta | Sep 6, 2009 Report abuse
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E' evidente che, poichè, si tratta di personaggi nobili o borghesi, il loro lavoro è non fare un accidenti di niente da mane a sera..se non giocare a carte, ricamare, passeggiare, spettegolare, andare in giro per l'Europa beatamente. Ancora oggi è così; ci sonosolo un pò meno nobili.
Tuttavia questo aspetto, dell'aver ben poco da fare,nei romanzi di Dostoevskij, è caratteristico anche dei personaggi meno abbienti. E non lo dico io , ma lo annotava, in un importante saggio di qualche anno fa su Tolstoj e Dostoevskij, George Steiner..
Bye - Kien | Sep 6, 2009 Report abuse
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le mie prime impressioni su questo romanzo di Dostoevskij sono assolutamente positive ed entusiastiche oserei dire: lo stile è sempre ironico, divertente, caustico, leggero; la narrazione appassionante, mi piace questo procedere nella storia come per via indiretta, per (ri)costruzioni, accenni, quasi pettegolezzi appunto; la descrizione e l'analisi psicologica dei personaggi è affascinante, tutti - i principali e i secondari - sono caratterizzati incredibilmente bene e resi in maniera vivida.
ecco, soprattutto i personaggi di questa storia mi hanno colpito.
Stepan Trofimovič - che ama la sua condizione di perseguitato ed esiliato (gli dà, nella sua testa, un certo lustro classico), che di stare in piedi si stanca spesso e volentieri giace sopra un fianco, che si immerge in una condizione di spleen e anche nello champagne e con sussiego gioca a carte, che sembra sempre pronto all’opera ma non riesce a lavorare, che si sente dimenticato e non necessario a nessuno, un semplice parassita et rien de plus - è un personaggio incredibilmente interessante.
così come il demonico Nikolaj Vsevolodovič Stavrogin, con la sua selvaggia sfrenatezza - come di "una belva che mostra a un tratto i suoi artigli", col suo agire senza una ragione al mondo e per fare una offesa premeditata, estremamente sfrontata a tutta la società, spingendosi ad atti fuori di tutte le condizioni e le misure ammesse; il nocivo insolente, l’attaccabrighe e il duellista della capitale è inquietantemente affascinante.
ma anche un personaggio minore come Šatov desta una certa impressione: "una di quelle creature ideali russe che vengono a un tratto colpite da qualche forte idea e lì, sul colpo, sono come oppresse dal suo peso, talvolta anche per sempre; non hanno mai la forza di sollevarla, ma credono in essa appassionatamente, ed ecco che tutta la loro vita passa poi come fra gli spasimi della morte sotto la pietra che è caduta loro addosso e che le ha già schiacciate per metà".
insomma, una galleria di figure che colpiscono, pur se possono non star simpatiche (ma questo è un altro tipo di giudizio, non letterario). - nicce | Sep 6, 2009 Report abuse
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Splendido commento! Io, tuttavia, non vedo l'ora d'entrare nel vivo del romanzo per verificare come i diversi personaggi, con il loro bagaglio emotivo, influenzeranno la vicenda.
Concordo anche per quanto riguarda lo stile di Dostoevskij, poiché, se da un lato l'ho trovato un tantino arrancante, dall'altro l'ho trovato deliziosamente ironico, spietato e caustico.
Infine, ripeto l'ottima caratterizzazione psicologica. - Elisabetta | Sep 6, 2009 Report abuse
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lasciatemi dire che è un piacere svegliarsi e trovare tanti bei commenti :)
@Kien: hai ragione, se l'avesse fatto un uomo non sarebbe stato altrettanto credibile!
@Fontanadellaspina: io fino al francese ci arrivo, al russo no!
vedo che ci sono due fazioni avverse nei confronti di varvara.
il fatto che siano dei gran fancazzisti questi ricconi russi è assodato :) il primo è Stepan che finge di scrivere o di leggere ma, sotto sotto, si sollazza!
c'è un momento alla fine del primo capitolo in cui uno degli altri personaggi (quello schivo, che scappa via quando discute con qualcuno credo sia sciatov, nicce correggimi se sbaglio) lo accusa di non conoscere il popolo e il suo lavoro, di non essere "autorizzato" a parlarne.
ha ragione: cosa vuoi che ne sappia trofimovic del sudore della fronte? :D@swirl: ho notato anch'io quell'osservazione di varvara nei confronti di stepan :D (mi ricorda il mio prof. di italiano del liceo...).
diciamo che la nostra varvara non le manda a dire...senza peli sulla lingua! :Pmi perdonerete miei cari ma io non ho letto molto del dosto.
al liceo lessi l'idiota ma ne ricordo ben poco, ad ogni modo il dosto ha una carica inconfondibile.
qualcuno mi picchierà: ha qualcosa in comune con dickens per quanto riguarda la descrizione dei personaggi, nel senso che sono sempre estremizzati.
varvara è calcolatrice, egoista etc. in parole, opere e omissioni e anche fisicamente (gialla, ossuta, col muso da cavallo) esprime questo suo carattere.
allo stesso modo stepan è ridicolo, quasi indifeso, non si sa se provare pena o disprezzarlo (mi ricorda un po' il micawber del david copperfield)...
vedrò se trovo un huria heep! - MartinaViola | Sep 6, 2009 Report abuse
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Ho letto con molto interesse i commenti che precedono e dunque sarò brevissima, perché tutto è già stato detto.
Dopo “delitto e castigo” che ho letto molti anni fa questo è il secondo libro che leggo di Dostoevskij ed è passato così tanto tempo dalla mia precedente lettura che potrei dire che è come se fosse la prima volta.
A differenza di qualcun altro che ha scritto prima di me, il primo capitolo non mi è sembrato pesante, tutt’altro, mi sono sentita accolta nella storia da Dostoevskij, come un bravo ospite che mi abbia detto:”vieni, mettiti comoda, ora ti racconto questa storia”, e così ci ha presentato i protagonisti, in particolare il geniale e molto riverito Stepàn Trofìmovic Vervhovenskij, praticamente un buono a nulla che vive sulle spalle della stimatissima Varvara Petrovna, donna volitiva a cui piace moltissimo che le persone dipendano da lei. E infatti non ha simpatia per Satov, l’unico che ha rifiutato ogni aiuto da parte sua.
Nel secondo capitolo conosciamo Nikolaj Stavrogin, che da bambino silenzioso e tranquillo si trasforma in un giovane inquieto ed impetuoso ( come il principe Harry, amico di Falstaff, dice Stepàn), pericoloso attaccabrighe e spadaccino. Dalla descrizione che ne dà Dostoevskij mi sembra uno “psicopatico”, soprattutto per i suoi repentini cambiamenti comportamentali, oltre che per i gesti –bacio alla moglie di Liputin, presa per il naso di Gagagnov e morso alle orecchie del governatore-. Un breve accenno a Liputin: Dostoevskij ce lo presenta come un seguace delle idee di Fourier, ma al contempo viene descritto da Nikolaj come un “geloso e brutale despota familiare, avaro e strozzino, che chiudeva sotto chiave gli avanzi del desinare e i moccoli”, sognatore dell’uguaglianza e dell’armonia universale, che comunque “si era messo a poco a poco da parte una casetta e si era ammogliato per la seconda volta prendendo una moglie con dei quattrinelli..”
Mi piace molto il tono pacatamente ironico che permea le pagine fin qui lette. E finisco dicendo che a me lo psicopatico finora sta simpatico! - sandra | Sep 6, 2009 Report abuse
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Sono ancora alla fine del primo capitolo. Non leggo nulla di questo thread fino a stasera.
Scusate ma sono un po' indietro. - Francesco | Sep 6, 2009 Report abuse
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@ Elisabetta: anch'io non vedo l'ora di leggere come si svilupperanno questi interessanti personaggi e le loro vicende.
@ MartinaViola: intanto concordo con te sul fatto che è un piacere ritrovarsi con tutti questi bei commenti da leggere; comunque sì, è proprio Šatov ha dire che "non si può amare ciò che non si conosce, ed essi non hanno capito niente del popolo russo" - ennesima stoccatina a tutti gli pseudo-intellettuali lanciata da Dostoevskij. - nicce | Sep 6, 2009 Report abuse
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Salve.
Sono arrivato anche io al capolinea.L'inizio e' interessante, la introduzione di Dostoevkij è garbata, cordiale e tagliente.
C'e' una ironia, per me inattesa, che è anche dichiarata nella esplicita citazione di Swift nel presentare il debosciato Stepan Trofimovič.
Quella citazione accompagnerà, almeno per me, quel personaggio per tutto il libro.Anche il riferimento shakesperiano a Nicholas ha lo stesso effetto con la differenza che questo è un riferimento al contrario. Henry diventa Re e ripudia Falstaf. Nicholas era bello e borghese di nascita e cosa ripudiera e chi diventerà?
E' un riferimento molto sottile, che spiega e anticipa molte cose ancor prima che vengano narrate.La Borghesia Russa era insopportabile e ignora, deridendole, le nuove idee progressiste che di li' a poco getteranno la Russia in quello che sappiamo.
Dostoevkij non solo dipinge in modo irritante i borghesi ma lascia trasparire tra le righe un certo disincanto anche per i loro oppositori che, come si dice, piu' sono socialisti piu' sono attaccati ai beni di quanto ci si attenderbbe.Immaginavo Dostoevkij più tosto da leggere invece, merito anche della traduzione, il libro ha una fluidità inimmaginabile.
- Francesco | Sep 6, 2009 Report abuse
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Sono stata presa nel vortice fin dalle prime righe. Dosto non si smentisce mai.
Trovo molto ironico e divertente il rapporto d'amicizia tra Varvara e Stepan. Lui somiglia ad un poeta che a lei piaceva molto, e forse è per questo che lo ha preso in simpatia. All'inizio credevo ci fosse del tenero tra i due anche per le continue scenate e battibecchi.
Varvara mi piace molto come personaggio perché istintiva, vera, energica, la preferisco a quella "gatta morta" di Dascia o Daria.
Stepan lo trovo retorico, qualunquista, debole, un po' codardo, i suoi discorsi pieni di parole in realtà non portano a nulla, non hanno alcun messaggio se non quello di pavoneggiarsi.
Un altro che mi piace è "il goffo ma timido Sciatov, che non amava le tenerezze. Di fuori era un uomo rozzo, ma nel suo intimo pareva delicatissimo. Sebbene perdesse spesso la misura, tuttavia era il primo a soffrirne." Mi piace anche perché durante una riunione è l'unico a non essere d'accordo con quanto afferma Stepan, o forse è l'unico che ha il coraggio di mostralo, e glielo dice chiaramente.
Nikolai mi è simpatico, primo di tutto perché è bello ;), e poi per quel suo particolare comportamento che credo adotti quando le circostanze sembrano molto ipocrite.Proseguendo nella lettura sono curiosa di vedere se questi giudizi potrò mantenerli o se invece dovrò ricredermi su qualcuno.
- Roberta C | Sep 6, 2009 Report abuse
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@sandra: si vede che tu sei più in sintonia col dosto! :D
@nicce: mi ricordavo bene!
@Francesco M.L.: mi hai ricordato che dosto paragona stepan a gulliver, che spasso! un'immagine più che efficace...
anch'io sono curiosa di sapere come si evolveranno questi personaggi, le premesse sono ottime!
- MartinaViola | Sep 6, 2009 Report abuse
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@Francesco M.L.: anch'io avevo lo stesso pregiudizio su Dostoevkij e per questo solo da poco ho iniziato a leggere le sue cose, che trovo davvero diverteti e, come dici tu, di una fluidità inimmaginabile.
@MartinaViola: già ;-) - nicce | Sep 6, 2009 Report abuse
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Ciao a tutti!
sarò brevissima perchè avete già detto tutto molto bene....lo stile di Dosto è inconfondibile....analitico, preciso, magari prolisso, ma incredibilmente profondo ed efficace nelle descrizioni psicologiche dei personaggi...x quanto riguarda i personaggi Stefan è l'intellettuale debole e senza personalità che si appoggia a Varvara x vivere, quest'ultima donna volitiva e autoritaria, ma x me antipatica e arrogante....il personaggio che mi ha colpito e che mi piace è invece Nicolas, il demone, figura sempre presente nei romanzi di Dosto....egli è un personaggio ribelle ai canoni della società borghese e i suoi comportamenti strani nn sono secondo me da psicopatico ma sono degli atteggiamenti di protesta e di ribellione....è un personaggio luciferino e titanico, una sorta di controfigura del Raskolnikov di "Delitto e castigo"...bellissima a questo proposito la descrizione che ne fa lo scrittore: "...i suoi capelli erano anche troppo neri, i suoi occhi luminosi troppo tranquilli e limpidi, il colorito del viso anche troppo delicato e bianco, l'incarnato anche troppo vivo e puro, i denti come perle, le labbra come coralli; sembrava un quadro, ma nello stesso tempo si sarebbe detto anche repulsivo". - Agathè | Sep 7, 2009 Report abuse
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ecco, leggo da ieri e alla fine mi sono ridotta all'ultimo per scrivere :)
(scusate il mio vizio di non usare maiuscole)
credo di averlo già ammesso, è il primo libro di dostoevskij che leggo...
devo dire che al contrario di quanto temessi non l'ho trovato affatto noioso, anzi divertente e scorrevolissimo.
in parte risponde a quanto immaginavo: visto il tomo avevo in mente una struttura in cui i primi capitoli, essenzialmente, introducessero i personaggi. e così è, oltre ad abbozzare le storie necessarie per il proseguire dell'azione.
vengo ai personaggi: li trovo tutti così... sopra le righe!
stepan mi ricorda un po’ la sig.ra Bennet, madre delle ragazze di orgoglio e pregiudizio (i miei poveri nervi!!!)... si lascia trascinare dagli eventi chiuso in un mondo che non intende abbandonare… che lo protegge e lo imprigiona…divertentissime le sue forti prese di posizione seguite da pianti, ripensamenti, e lunghissime lettere alla sua varvara che abita solo poche stanze più in là…
su varvara e nicolaj sposo in pieno quanto detto da sandra, che ringrazio anche per l’immagine di dostoevskij che ci fa accomodare, e mettere comodi per raccontarci una storia...e comunque, lo devo confessare: io ho iniziato a leggere già il terzo capitolo!!!
- ardachandrasana | Sep 7, 2009 Report abuse
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Dostoevskij non è poi così ostico come lo presentano i nostri baldanzosi professori. E' anzi molto piacevole.
Credo che se mai leggerai "Il giocatore" ne rimarrai... estasiato!!! Ovviamente, mi baso sulla mia incompletissima esperienza.
Ad essere totalmente sincera, tuttavia, ne "I demoni" ho trovato un polso un tantino più calcato e pesantuccio. Insomma, dannatamente concentrato.
Una spessa tavoletta di cioccolato extra-fondente. :DCiao!
- Elisabetta | Sep 7, 2009 Report abuse
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Dostoevskij non delude, anche questi primi capitoli sono scorrevoli e piacevoli alla lettura, la descrizione che fa dei personaggi, grazie ad uno stile ironico e tagliente, risulta decisamente efficace per rappresentare questo scorcio di società russa nullafacente ed annoiata , senza tralasciare più di qualche frecciatina ad un certo tipo di socialismo (più attaccato alla proprietà che alle idee).
Devo dire che i personaggi sui quali si è concentrata l’attenzione sino ad ora, nonostante la perfetta descrizione psicologia (o meglio.. forse proprio per questo) non sono riusciti ad entrare nelle mie simpatie .Stepan Trofimovič è il classico piccolo intellettuale che gioca ad assumere pose liberali, che si crogiola nel piacere di avere l’assoluta certezza di essere considerato dalle autorità politiche un personaggio scomodo e pericoloso, ma che in realtà ha smesso di scrivere da tantissimo tempo, è lontano dal conoscere la vita del popolo russo ed è troppo attaccato agli agi derivanti dal suo bizzarro rapporto con Varvara Petrovna , per voler veramente cambiare qualcosa, molto meglio limitarsi ad innocui e vuoti incontri con altri intellettuali simili a lui ( eccezion fatta forse per
Ivan Pavlovič Šatov ) durante i quali le pose e le buone maniere, accompagnate da pietanze e vini, soppiantano una vera riflessione politica e culturale.Per quanto riguarda Varvara Petrovna, più che una donna forte e decisa (benché i suoi interventi siano sempre fenomenali) mi sembra la classica nobildonna altera e distaccata abituata a considerare anche le persone come sue proprietà.
Altra cosa che mi è rimasta impressa è l’assoluta mancanza di relazioni tra genitori e figli,
sia Varvara che Stepan Trofimovič sono assolutamente assenti come figure parentali, i figli vengono ricordati principalmente per sfoggiarli come un qualcosa di cui vantarsi ( per prestanza fisica o conoscenze altolocate), oppure come occasione per ostentare una falsa generosità come il nostro caro Stepan, che dopo essersi venduto al gioco la proprietà del figlio pretende anche di fare bella figura restituendone l’intero valore monetario, grazie ai soldi di qualcun altro.Nutro decisamente speranza nei due figli: Nikolaj Vsevolodovič e Pëtr Stepanovič … rancorosi, viziato o psicopatici.. vedremo entrambi promettono scintille.
- raggedrobin | Sep 7, 2009 Report abuse
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sono indietro! non posso leggere i vostri commenti ma mi metterò in riga!
- Vin | Sep 7, 2009 Report abuse
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@raggedrobin
anch'io spero nei due piccoli di casa :D nikolai e Petr :) - MartinaViola | Sep 7, 2009 Report abuse
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chiedo venia, sono tornata ieri dalle vacanze e non l'ho ancora cominciato..spero di rimettermi presto al passo!
- ChiaraC. | Sep 8, 2009 Report abuse
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Comunico con riluttanza che abbandono... non ce la faccio, mi dispiace :(
- azari | Sep 8, 2009 Report abuse
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credo sia questo il posto giusto per porre la seguente domanda, forse con un po' di anticipo ...
dunque, se ho capito bene sono l'unica a leggere i demoni nella versione di feltrinelli...
come avevo già detto nello spazio di iscrizione al gruppo, nella mia edizione La confessione di Stavrogin non è posizionata come appendice al testo, ma nel capitolo IX della parte seconda.
Ora, voi cosa mi consigliate di fare?
Leggere quella parte cmq alla fine come tutti voi, o rispettare le volontà e l'idea iniziale dell'autore e seguire la narrazione come pensata all'origine?
attendo ansiosa i vostri consigli...
grazie! - ardachandrasana | Sep 8, 2009 Report abuse
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Ho bisogno d'una rassicurazione.
Finora mi risulta quasi impossibile intuire che ne sarà d'ogni singolo personaggio (eccezion fatta per Nikolaj che sappiamo essere il demone per eccellenza e da cui ci aspettiamo "grandi cose") e, soprattutto, come Dostoevskij deciderà d'intrecciarli o aggrovigliarli.
Finora, quindi, la mia lettura risulta essere un vero e proprio "studio": registro le caratteristiche delle varie figure, i relativi impieghi, ecc...
Ora, anche voi vi trovate nella mia posizione o il quadro generale del romanzo vi è assolutamente chiaro?
Sin qui l'opera s'è dimostrata piuttosto piacevole ed attaccattivante (pur con qualche perplessità da parte mia), ma desidero capire se questo è un appunto o un quesito che non rioguarda solo la mia esperienza di lettore.
:-) - Elisabetta | Sep 8, 2009 Report abuse
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@Elisabetta
Quadro generale chiaro? ahahahahahahahahahahahahah [e ci siamo capiti]@archandra
Il dilemma della confessione è irrisolvibile... io nella mia Einaudi non l'ho neanche trovata.... - Freud | Sep 8, 2009 Report abuse
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@elisabetta: io sono come te brancolo nel buio. Vorrei anche capire chi diavolo è il narratore (almeno il nome XD) e che ruolo ha nella storia.
@ardachandrasana: per me segui la nostra versione quindi la leggi dopo la confessione.
@chiarac: vai tranquilla ;)
@azari: sicura :(? - willer86 | Sep 8, 2009 Report abuse
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@Freud
Grazie infinite del supporto!!! :-)@Willer86
Grazie infinite anche a te!
Nel caso in cui non ci fossi ancora arrivato, ti posso dire che tra non molto troverai scritto anche il nome del narratore. Sta esattamente in quei due capitoli che dobbiamo leggere questa settimana.Ciao!
- Elisabetta | Sep 8, 2009 Report abuse
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che bello leggere questi commenti, sono appassionata di dosto, ho letto molti dei suoi romanzi da fanciulla e ultimamente mi era venuto il desiderio di rileggerne alcuni fra i più belli, e leggere queste vostre righe ha rispolverato le emozioni di quei tempi... grazie penso che ne approfitterò per rileggere proprio i demoni e poi chissà se riuscirò a commentare anch'io
buona lettura a tutti - Ares | Sep 8, 2009 Report abuse
- willer86 | Sep 8, 2009 Report abuse
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Vorrei confermare a Elisabetta che il quadro generale del libro non mi è affatto chiaro, in pratica devo ancora capirci qualcosa.
@ares: unisciti a noi nella lettura e nei commenti al mitico Dosto :-) - sandra | Sep 9, 2009 Report abuse
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Dimenticavo: io leggo l'edizione Einaudi e la confessione di Stavrogin sta nel capitolo nono della parte seconda, come ardachandrasana. Non ho capito quando va letta.
- sandra | Sep 9, 2009 Report abuse
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devo recuperare il libro, ne ho una vecchia edizione nella libreria della mia precedente abitazione e non posso recuperarlo per ora quindi opto per la ricerca in biblio penso nel we poi cerco di raggiungervi:-)
- Ares | Sep 9, 2009 Report abuse
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ho appena cominciato il terzo capitolo, lo sto leggendo in inglese, questa confessione non la trovo nel mio testo.
Aspetto ad ogni riga di essere folgorato da una frase storica o un concetto altissimo, ma finora.... - Vin | Sep 9, 2009 Report abuse
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io direi che chi ha la confessione in mezzo invece che alla fine segue la maggioranza :)
per il resto, ancora non ci capisco niente...
- MartinaViola | Sep 9, 2009 Report abuse
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oggetto: confessione.
forse piuttosto che soffermarsi sulle edizioni (errore fatto da me per prima), sarebbe utile impostare la discussione con un altro punto di vista: non è forse più "giusto" leggere la confessione nell'ordine in cui l'ha inserita Dostoevskij, e seguire così la narrazione come pensata nella testa dell'autore?
in ogni caso, con spirito di gruppo, mi aggrego a quanto verrà indicato nei prossimi post.
buona giornata a tutti!!! - ardachandrasana | Sep 9, 2009 Report abuse
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Per me la confessione la possiamo lasciare in mezzo, ma io non so se ci arriverò.... sto meditando di lasciare, perchè non mi sta prendendo molto e sto anche trascurando il mio Corano....... O_o
@willer: Il narratore è Anton Lavrentievič G...v - amico e confidente di Stepan Trofimovič Verchovenskij
- Freud | Sep 9, 2009 Report abuse
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Brevemente, ho divorato i primi due capitoli, e sono curiosissima di vedere come proseguira' la storia. Non mi sono particolarmente legata a nessuno dei personaggi, ancora troppo presto.
- Dan(iela) | Sep 9, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Sep 10, 2009 Report abuse
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Marti e altri companeros, io lascio..... il libro non mi sta prendendo proprio e non ho molto la testa di leggerlo. E' uno dei miei periodi strani in cui se ho sete e ho voglia di una doccia, vado in cucina e mangio nocciole. E' normale tutto ciò (e di conseguenza: sono normale io)? xD E quando sto così non riesco proprio a impegnarmi seriamente su nessun romanzo.... però continuo a seguirvi, che credete! :)
- Freud | Sep 10, 2009 Report abuse
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beh anche a me la storia sta risultando complessa e aggrovigliata, ma vado avanti lo stesso...confido nel vostro aiuto!
- Agathè | Sep 11, 2009 Report abuse
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Freud, quanto mi dispiace che lasci!
Io ho letto solo poche pagine della tranche di questa settimana, ma conto sul weekend per raggiungervi! - swirlingclouds | Sep 11, 2009 Report abuse
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Mi dispiace perdere Freud...uff!
comunque ho letto anch'io metà della tranche settimanale e direi che la cosa si fa interessante... :D
- MartinaViola | Sep 11, 2009 Report abuse
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Dai Freud... Rimani.
Penso che tra un po' comincerà a vedersi la ciccia del romanzo! - Elisabetta | Sep 11, 2009 Report abuse
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ciao a tutti,
dopo aver letto fin qui vari pregevoli appunti, credo superfluo fare solo riassunti ma forse,è utile diversivo,riportare alcune modeste riflessioni.
La prima riguarda tutte le più o meno velate critiche alle difficoltà del testo che,a quanto pare,portano anche ad abbandonarne la lettura.
Io,premetto ,sono lettore assiduo da poco tempo e senza guinzagli, e per predisposizione ho subito fantasticato rivedendo Fedor alle prese con il romanzo, immaginando che,già ai primi capitoli,doveva avere molto chiaro in mente tutto ciò che sarebbe successo.
Non è incredibile tutto questo?fate un piccolo sforzo di immaginazione e vi renderete conto della grandezza di uno scrittore che strappa ardentemente alla sua fantasia fatti e personaggi, restituendoli alla cronaca come se fossero testimoni ancora oggi incredibilmente reali, tanto da poterli incontrare dietro l'angolo.
Scrivere con queste capacità,nella fretta con cui è stata concepita l'intera opera,per necessità "economiche"lo conferma genio.
I geni non si risparmiano,donandosi comletamente,nelle attività in cui eccellono.
La descrizione minuziosa del carattere dei personaggi,la complessità degli intrecci sentimentali,l'imprevedibilità della pazzia dell'uomo,emergono a conferma della grande visione tridimensionale di questo genio.
Altra riflessione riguarda alcune ripetizioni descrittive dei personaggi,a cui non riesco razionalmente a dare una giustificazione.
Infine questo personaggio narrante che è sempre ovunque,anche dove non è chiara la sua presenza,e sà tutto anche quando non si spiega la sua cognizione.
Spero,con quanto detto,di aver aggiunto qualche curiosità in più,utile ad affrettare la chiusura dei commenti,e l'apertura dei prossimi capitoli....a presto - Fontanadellaspina | Sep 12, 2009 Report abuse
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@Fontanadellaspina
In effetti anche questo romanzo fu scritto, forse addirittura dettato ad alta voce, in gran fretta, perché oppresso dai debiti. In Italia spesso il titolo e' stato tradotto con" Gli ossessi" - Kien | Sep 12, 2009 Report abuse
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@confessione: neanch'io so dove sia cmq se volete per me va bene leggerla nel punto in cui l'aveva piazzata l'autore.
@freud: nono, aspetta a tirare i remi in barca. Prenditi 1-2 settimane di pausa e poi decidi, cmq il romanzo prende il volo in questi 2 capitoli. Non mollare ;)Commento dei cap. 3-4
Aspettando che qualcuno/a più bravo faccia un riassunto come si deve^^ io procedo a dire le cose che mi han colpito.
Innanzitutto la difficoltà per dire il nome del narratore, quattro capitoli, riempiendo i precedenti di abbreviazioni e pronomi. Finalmente lo sappiamo: Anton Laurent'eviè! anche se queste G-v rimangono misteriose XD.
Poi facciamo la conoscenza di Lizaveta, energica nipote amazzone di Varvara, allevata da bambina da Stepan e che scombussola Anton. Tra le altre cose Lizaveta ha in mente di avviare un "progetto Wikipedia" dove raccogliere tutte le informazioni ritenute più significanti riportare dai giornali. Per questo cerca l'aiuto di Satov che sembra piuttosto titubante.
Alto personaggio che emerge in questi due capitoli è il capitano sempre ubriaco Lebjadkdin (e sua sorella chiamata simpaticamente Lebjadkdina^^) e le sue poesie ispirate dall'alcool e dall'infatuazione per Lizaveta.Particolarità che mi han colpito:
- Satov che ogni persona che esce da casa sua la vede come un "nemico personale"
- Perchè tanti nomi di donna hanno l'apostrofo XD? tipo Dar'ja, Mar'ja...
- il fatto che anche all'epoca si parlava di profezie della fine del mondo
- la giornata del narratore che cominciava tranquillamente alle 11 di mattina XD
- lo scoop: Stepan eternamente innamorato di Varvara
- il fatto che da quando un terreno passa di proprietà da Nikolas a Lebjakdin le anime (200) diventano ex-anime^^Infine: io li ho divorati sti due capitoli, teniamo così o acceleriamo? Lo propongo sempre poi vengo sbranato ;)
- willer86 | Sep 12, 2009 Report abuse
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Sono una lettrice assidua anch'io. Ho amato il Dostoevskij de "Il giocatore" e sto prendendo ad apprezzare anche quello de "I demoni". Concordo riguardo il suo essere genio; egli ha una visione piuttosto concreta che trasmette al lettore in modo del tutto tridimensionale (vi è quindi spessore, pienezza in qualsiasi suo romanzo o racconto che sia). E', quindi, ovvio che i ritratti contenuti nelle sue opere risultino d'una finezza e d'una realà psicologica spiazzante proprio perché vera e riscontrabile nella quotidinità. Ciò che descrive non è fantasia (casomai invenzione), bensì nuda reltà. E Dostoevskij è in grado di renderla non solo interessante ma anche intrigante e quasi misteriosa (quando, invece, non lo è affatto!).
Lo stile può piacere e prendere come anche no. Questo è assolutamente soggettivo, pertanto una persona ha tutto il diritto di trovare il Nostro "noioso" e "poco avvincente" (basta che non lo dica con fare puerile e riconosca comunque la sua grandezza, che rimane inopinabile). C'è chi trova Hugo un mattone, chi lo divora con "ferocia" e voracità (e questo è solo un esempio). Ripeto: sono rimasta estasiata leggendo "Il giocatore", ma per quanto riguarda "I demoni" non sono dello stesso avviso. Posso dire che mi stia stuzzicando, ma finora si tratta esclusivamente d'un prurito molto pallido e deboluccio.
Continuo non perché si tratti del magnifico Dostoevskij, o per poter dire d'averlo letto e fare il figurone ma perché la mia curiosità mi spinge a conoscere, a vedere a scoprire come cazzo vada avanti questa situazione. Siamo, poi, arrivati ad un punto in cui - mi sembra - ci siano tutti i presupposti ed il giusto terreno per procedere ed entrare nella sostanza della vicenda.
Però, ragazzi, siamo sinceri e non facciamo gli sboroni (o intelettualoidi che dir si voglia): il Dosto non sarà ostico ma perlomeno un tantino pesantuccio lo è. Dai... E ad ogni modo chi ritiene, invece, l'esatto contrario, che non l'affermi con disinvolta e malcelata superiorità.
Riprendendo Hugo: io ho amato con tutta me stessa "I miserabili". Li venero tuttora! E' il romanzo più bello che abbia mai letto, però... non posso negare che taluni pssaggi mi abbiano ESASPERATA.
Siamo sinceri e chi vuole andare, se ne vada. Non deve né verrà affatto giudicato. Se trova il tanto osannato Dostoevskij non propriamente coinvolgente non significa automaticamente che non ci arrivi.Scusate lo sfogo, ma questa è una comunità in cui ci si scambiano opinioni: se per il proprio pensiero si viene ironicamente considerati stupidotti e non adatti a tale opera vuol dire che non si è proprio compreso lo spirito del Gruppo di Lettura.
- Elisabetta | Sep 12, 2009 Report abuse
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Credo che in questi due capitoli il romanzo si sia letteralmente risvegliato riscattando tutta la noia dei precedenti. Ora mi stuzzica di più.
- Elisabetta | Sep 12, 2009 Report abuse
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Continuo seguirvi anche se non leggo, magari mi torna la voglia (ma anche no). Io sinceramente non ho mai avuto paura di abbandonare un libro che non mi piaceva, anche perchè quando leggo qualcosa che non mi prende divento molto antipatica e irritabile. Ricordo che iniziai a leggere Guerra e Pace a quindici anni e lo lasciai perchè lo trovavo noiosissimo, poi l'ho riletto con il Gdl due anni dopo e l'ho adorato. :)
- Freud | Sep 12, 2009 Report abuse
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Ti stimo!!!
Anch'io quando leggo un libro che non mi prende divento irritabile. L'umore mi si ingrigisce!
Ciao! - Elisabetta | Sep 12, 2009 Report abuse
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@elisabetta: premesso che condivido il tuo pensiero ( e I Miserabili è anche il mio libro preferito :P) ma non mi pare di aver visto qualcuno che offendeva o dava degli "stupidotti" a qualcuno.
Cmq OT: mi piace il fatto che su Anobii non si senta quasi mai il bisogno di moderatori, in genere fondamentali in qualunque luogo di discussione in rete. - willer86 | Sep 12, 2009 Report abuse
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Ma sì. Non c'è stato nessuno ad averlo detto, ma credo che nell'inconscio sia stato pensato.
Per quanto riguarda i moderatori, non ce n'è affatto bisogno dal momento che la discussione non è mai sfociata in alcuna accesa diatriba, né io desideravo diventarlo (non ci ho proprio pensato). Piuttosto mi hanno infastidita della parole in particolare che parlavano della "presunta" difficoltà del Dosto che a quanto pare ha determinato la "fuga" (passatemi i termini, vi prego) di alcuni. Sai, il tono era un tantino spruzzato di... soddisfazione.E' anche possibilissimo che io abbia frainteso, ovviamente.
- Elisabetta | Sep 12, 2009 Report abuse
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@willer: che bellezza non aver bisogno dei moderatori!
una volta ero anch'io moderatrice di un forum...che palle! :D
comunque sono indietro con la lettura, vado a recuperare. :)
- MartinaViola | Sep 12, 2009 Report abuse
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@Elisabetta: mi pare di capire che tu ti riferisca a quanto ha scritto Fontanadellaspina. Se è così dico che personalmente ho interpretato le sue parole come un incoraggiamento a superare le difficoltà che incontriamo nella lettura del Dosto pensando alla sua genialità.
In ogni caso confermo che le difficoltà le sto trovando. Ero partita spedita, all’inizio, ora comincio a soffrire un pò, soprattutto perché mi sono trovata davanti dei personaggi farneticanti, come Stepàn, e a quel Liputin che da gran pettegolo qual è ci lancia strada facendo un sacco di indizi su quello che è diventato il personaggio principale, Nikolaj Vsevolodovic, e sui suoi “misfatti”. Ecco la difficoltà principale che incontro: questo andare avanti nella storia in modo indiretto, con i pettegolezzi e il sentito dire. Il tema del matrimonio di Stepan è passato in secondo piano, per ora, poi vedremo nel prossimo capitolo, in cui ci dovrebbe essere l’incontro a casa di Varvara, in cui finalmente egli dovrebbe ricevere la risposta definitiva sulla proposta di matrimonio. Ora la mia curiosità si incentra su Nikolaj e su quello che ha “combinato” con Dasa e con la sorella di Lebjadkin.
Non mi sento di scrivere molto su questi capitoli perché li vedo come di passaggio, per portarci verso il cuore del romanzo. Mi ricollego con quanto era stato detto la scorsa settimana sul fatto che questi russi non lavorano. Ora ci troviamo di fronte a Lizaveta Nikolaevna che propone a Satov di intraprendere un’attività insieme. Non è sorprendente, oltretutto da parte di una donna,nobile e ricca? Questa Lizaveta mi piace assai, solo che non capisco ancora il suo ruolo.
Anch’io come Willer non ho capito perché il narratore viene individuato con le iniziale G. V. e poi si legge che si chiama Antòn Lavrént’evic.
@Freud: non ci abbandonare, fermati nella lettura per un pò, magari fra qualche tempo ti torna la voglia di Dosto! - sandra | Sep 12, 2009 Report abuse
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Vi confesso che sono andata un tantino più avanti del limite stabilito. E' sorprendente! Penso che oramai abbiamo superato il "più grosso". Da qui in poi, tanti colpi di scena...
Per quanto riguarda ciò scritto prima: parlavo sia in generale che in particolare.
Ma non è affatto nulla di personale. Spero solo che nessuno lo interpreti come tale o peggio ancora come un attacco gratuito. Fossero anche così tradotte le mie parole, sarei pronta a scusarmi per il tono con cui mi sono espressa.Ad ogni modo, io brancolo ancora nel buio: nulla, se non qualche minimo dettaglio, s'è schiarito; tuttavia, ora trovo la narrazione più fluida, disinvolta e rilassata. Questo e l'azione fattasi più scattante m'hanno iniettato una curiosità insaziabile!
- Elisabetta | Sep 13, 2009 Report abuse
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Ci tenevo a specificare che non ho trovato offensivo quanto detto da Fontanadellaspina, l'ho interpretato esattamente come sandra, tuttavia per quanto riguarda il resto sono perfettamente d'accordo con Elisabetta. In ogni caso, a ben pensarci, anche se Fdellaspina avesse voluto offendermi.... beh non mi sarebbe interessato granchè. Questo giusto per chiarire che la mia psiche non ha riportato un grave trauma e che non li riporta mai così facilmente. xD
@Elisabetta: Grazie, sorella! :)
@willer e marti: Anch'io adoro l'assenza di moderatori in anobii. Ricordate quando in Guerra e Pace si finì per parlare della Austen e di una miriade di altri argomenti neanche lontanamente inerenti al libro o a Lev? :) - Freud | Sep 13, 2009 Report abuse
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Credimi non era per prendere le tue personali difese. Era un discorso molto generale poiché, tra l'altro, non eri l'unica.
Ad ogni modo se ho frainteso (e a questo punto, credo proprio di sì), chiedo scusa.
:) - Elisabetta | Sep 13, 2009 Report abuse
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Personalmente più vado avanti nella lettura e più questo romanzo mi convince, mi avvince e mi intriga, punzecchiando la mia curiosità nel continuarlo e colpendomi in maniera assolutamente piacevole con lo stile.
In questa seconda trance due figure mi hanno sicuramente colpito.
La prima - in ordine puramente di "apparizione" è quella di Karmazinov,il grande scrittore: uno di quei signori di mediocre ingegno che durante la loro vita passano quasi per geni, che scompaiono senza traccia e come d’improvviso nella memoria della gente, anche durante la loro vita non appena cresce un po’ la nuova generazione che sopravviene a quella al tempo della quale operavano, che sul declinare dei loro rispettabili anni di solito si esauriscono nel modo più pietoso senza nemmeno accorgersene, che sono vecchietti canuti dai quali ci si aspettava una straordinaria profondità di idee e una seria influenza sul movimento della società ma alla fine si rivelano portatori di un’ideauzza diluita e microscopica e accorgendosene si arrabbiano perché un amor proprio dalle meravigliose proporzioni li aveva portati a scambiar se stessi per chi sa chi, almeno per degli dèi; uno di quelli che hanno care le relazioni con le persone potenti e con l’alta società quasi più che la propria anima, che accarezzano e lusingano chi gli può essere utile e chi gli è raccomandato ma sono pronti a dimenticare e trascurare nel tempo di uscir da una stanza; uno di quelli che scrivono con l’unico scopo di mettere in mostra se stessi.
Queste alcune delle frasi e parole con cui Dostoevskij descrive questa figura di pseudo-intellettuale pressoché eterna e immutabile (come non riconoscere in queste parole tanta gente dei giorni nostri a partire, ad esempio e per quanto riguarda la mia esperienza personale, da alcuni professori universitari?).
L'altra figura per me interessante è quella di Aleksej Nilič Kirillov, geniale e filosoficamente rigoroso nel suo dialogo sull'idea di "suicidio logico" bloccato dal dolore della paura della morte.Concludo con due citazioni che mi hanno particolarmente colpito.
«Il matrimonio è la morte morale d’ogni anima fiera, d’ogni indipendenza».
«Le bon Dieu, nel creare la donna, certamente sapeva già a che cosa andasse incontro, ma son convinto ch’ella stessa abbia disturbato la Sua opera e Lo abbia obbligato a crearla così e… con simili attributi; perché, se no, chi avrebbe cercato tante noie niente?»
- nicce | Sep 13, 2009 Report abuse
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@Freud: l'assenza di moderatori sta a significareche su anobii raramente ci si insulta o cose del genere, l'OT non è mai stato così grave.
miei cari compagni, pensate forse che io non ho letto?
ieri sera, tornata a casa, ho finito la tranche settimanale e ho anche iniziato l'ultimo capitolo della prima parte :D stamattina esco quindi ci sentiamo oggi pomeriggio per commentare...devo dare uno sguardo di insieme e cercare di dare un senso a ciò che ho letto! :D - MartinaViola | Sep 13, 2009 Report abuse
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La mia curiosità cresce sempre di più, inoltre trovo molto divertente questo modo così teatrale che hanno i personaggi quando interagiscono tra loro.
Quante cose in questi due capitoli.
Finalmente si svela l'identità del narratore, e abbiamo così un altro nome da ricordare.
Stepan si vergogna terribilmente di sposare Dascia e addirittura confessa di amare Varvara da vent'anni, secondo me ora ha trovato un altro pretesto per sentirsi perseguitato ;).
Trovo sempre più odioso il capitano Lebiadkin che se la prende con quella povera sorella detta "la zoppa"... a proposito, ma questa cosa mai vorrà dalla Varvara? Molto effervescente la personalità di Lisavieta, l'idea di raccogliere in un libro i fatti avvenuti è molto originale per l'epoca, e molto utile per chi verrà dopo...ma Sciatov è sempre il solito orso..chi sa se questi due... mah vedremo.
E poi che dire di Kirillov e delle sue idee sul suicidio, anche questo un altro personaggio niente male.
"Chi si ucciderà soltanto per uccidere la paura, quello diverrà subito Dio."
"Non ne avrà forse il tempo" osservai. :)))
"Questo è indifferente." - Roberta C | Sep 13, 2009 Report abuse
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bello bello bello!
lettura sempre più avvincente...anche se devo ammettere che ancora alla fine del IV capitolo avevo paura che mi sfuggisse il quadro d'insieme... sempre nuovi personaggi, avevo la sensazione di non capirci niente!
devo ammettere come altri che anche io sono andata avanti ...nel V capitolo finalmente sembrano emergere molti collegamenti tra i personaggi non chiari prima...
ora però ho paura di raccontare cose che molti non hanno letto...
per cui mi limiterò a considerazioni generali su alcuni personaggi...
Satov mi sembra un personaggio di grande dignità, più che un orso...
Lizaveta è descritta con divertimento come una donna totalmente sui generis, e con una libertà davvero fuori dal comune...
non si capisce bene il suo interesse per la povera Lebjadkina... cosa legherà tutti questi misteri con la Svizzera? La risposta sembra andare sempe in una sola direzione: Nicolaj...@willer86: per me va benissimo accelerare! qualcun altro è d'accordo a cambiare il passo della lettura?
questione confessione ( e poi basta, giuro :-D ): ti scrivo le prime parole della mia versione.
Ttitolo: Da Tichon
"Nikolaj Vsevolodovic non dormì quella notte e la trascorse tutta seduto sul divano, tenendo spesso fino lo sguardo immobile su un certo punto della stanza, in un angolo accanto al cassettone"
dovrebbe trovarsi come nono capitolo della seconda parte, o come appendice al testo.
buon proseguimento a tutti! - ardachandrasana | Sep 13, 2009 Report abuse
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Sono andata ancora avanti (ma non dico nulla): è splendido! Incredibile questo mio radicale cambio d'opinione nei confronti del romanzo!
- Elisabetta | Sep 13, 2009 Report abuse
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un paio di cose prima di commentare. :D
- direi di mantenere il passo stabilito, chi vuole andare avanti può farlo ma è meglio non esagerare.
- ditemi dove si trova la confessione nella disposizione originale dei capitoli e, se ritrovo il file, rifaccio il segnalibro.
Per il resto sono piuttosto confusa, non credo di avere ben chiari tutti gli intrighi e i personaggi che si sono fatti avanti in questi capitoli.
Varvara Petrovna continua a piacermi...che donna!
avete visto come si è mostrata superiore alla governatoressa?
Fantastica! :D
Lisavieta mi piace ma non mi entusiasma, la sopporto perchè durante le liti tra sua madre - prascovia ivanovna - la cara ragazza prende le difese della mia beniamina! interessante il progetto editoriale da cui Sciatov cerca di fuggire...voglia di lavorare saltami addosso!
Il cammeo di Karmasinov è stato piacevole: qualche pennellata ben assestata e il Dosto ci ha regalato un bel particolare.
Il nostro Stepan sta come un pazzo perchè Varvara non vuole vederlo...l'ammmmore!
Liputin è la capera (l'incucione per eccellenza) del gruppo, non lo sopporto! eppure senza di lui la trama sarebbe rimasta in stallo - quindi grazie - perchè lui porta gli scoop: il capitano vuole sposare Lisa, dopo aver acquistato la proprietà di nikolai.
Insieme a Liputin arriva un certo Kirillov che si rifiuta di spettegolare e più tardi attaccherà la pippa al nostro narratore (G-V) sulla questione del suicidio...Il bello viene con l'entrata in scena della zoppa! si tratta della sorella di questo lebiadkin, abituata alle percosse del fratello: Marja è il personaggio più interessante perchè la sua pazzia la rende vicina a quel sentimento di cui parla Kirillov.
Marja non ha paura, non teme suo fratello e lo tratta come fosse suo schiavo, anche se in cambio ne riceve solo bastonate.
L'assenza della paura la rende quasi divina, come la scelta di un suicidio consapevole.
Lei sarà la svolta nella nostra storia.ci sono dei momenti in cui la lettura scivola via che è un piacere, altri un po' più tortuosi ma, tutto sommato, è una passeggiata in confronto a "guerra e pace", almeno per adesso!
- MartinaViola | Sep 13, 2009 Report abuse
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Esordirò dicendo una cosa che forse farà rabbrividire qualcuno... Dosto mi sta divertendo moltissimo!
La penso come Martina, noi che l'anno scorso ci siamo sciroppati le eterne digressioni di Lev in Guerra e Pace, probabilmente troviamo Dosto scorrevole e piacevole (tranne in alcuni momenti, ma molto brevi).
La galleria dei personaggi mi sembra molto interessante, le tre donne (Varvara, Lisavieta e Marja) un pizzico sopra tutti.
Personalmente la mia simpatia (almeno fino ad ora, ovviamente!) va a Lisavieta per il coraggio del suo progetto editoriale (una frivola signorina mondana che intraprende simili imprese, ma che stravaganza!). Mi sembra veramente interessante e all'avanguardia il suo pensiero di creare una sorta di "almanacco dell'anno", quasi una rassegna stampa ante litteram; la cosa mi è piaciuta e mi è piaciuto il fatto che Dosto abbia messo questa bella idea rivoluzionaria e sorprendente nella testolina d'una donna!
Sempre in tema di modernità, io ho trovato davvero stupefacente lo stratagemma di Dosto di rivelare in medias res l'identità del narratore; avrebbe potuto farlo qualche capitolo prima, perché ci sono state altre presentazioni, altri incontri tra personaggi nuovi e il nostro ignoto narratore, eppure Dosto ha procrastinato. Lo stile mi sembra raffinatamente ironico e le descrizioni - anche se, come già detto, a volte ripetitive - argute e interessanti.
Insomma, sono entusiasta!In quanto alla proposta di accelerare il ritmo, sorry ma non ce la faccio. Sono impelagata anche nel GdL di Musil che non è roba leggera e facilmente digeribile.
- swirlingclouds | Sep 13, 2009 Report abuse
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Sono ad una ventina di pagine dalla fine della dose settimanale.
Leggo questo thread domani, leggendo al volo ho capito che un po' tutti sono disorientati da una certa opacita' della narrazione.In alcuni momenti ho pensato di aver saltato qualche pagina...
Poi ho capito che e' l'autore che gioca un po' con il lettore e molto di piu' con i suoi
personaggi.
Ci aggiorniamo a lunedi' scusate.Ps. Aumentare il passo ? Per me no, meglio la cadenza lenta :)
- Francesco | Sep 13, 2009 Report abuse
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@marti: E no, non ci sto, il discorso sul suicidio a me era piaciuto tantissimo!! Ma poi di nuovo la noia...... :O
- Freud | Sep 13, 2009 Report abuse
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Anch'io ho partecipato l'anno scorso al gruppo di lettura di "guerra e pace", però non la penso come voi due, Martina e Swirling.
Tolstoi per me è stato più "semplice" nella lettura, mentre Dosto mi crea un sacco di difficoltà, spesso mi tocca tornare indietro e rileggere daccapo dei pezzi scoprendo che qualcosa mi è sfuggito. Anche le digressioni di Tolstoi a me piacevano un sacco.
Sulla questione di accelerare la lettura, sarei contraria, ho difficoltà con questo ritmo, figuriamoci se andassimo più veloci. - sandra | Sep 13, 2009 Report abuse
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@Freud: una teoria interessante quella di kirillov, però ha attaccato la pippa al narratore...non si può dire altrimenti!
@sandra & swirl: mie carissime, l'anno scorso quando leggevo guerra e pace mi sedevo e prendevo appunti... :D anche adesso ne avrei bisogno ma non trovo la volontà per essere così diligente.
mi fa ridere un sacco il dosto!
sandra, devi ammettere che i capitoli sulle battaglie di tolstoj dove non c'era mezzo personaggio ed erano tutte teorie meravigliose sulla casualità della storia c'hanno annoiato non poco...qui è tutto gossip, il Dosto sa come accalappiare il suo pubblico femminile e...vi dico subito che si assiste ad un bel colpo di scena! :D
- MartinaViola | Sep 14, 2009 Report abuse
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devo dire che x il momento la trama mi sembra un po' ingarbugliata, anche se spero che andando avanti diventerà + chiara e quindi + avvincente....di questa parte mi è molto piaciuto il discorso di kirillov sul suicidio e sulla libertà dell'uomo: "La vita è dolore, la vita è paura, e l'uomo è infelice. Oggi tutto è dolore e paura. Oggi l'uomo ama la vita, perchè ama il dolore e la paura. E così l'hanno fatto. La vita si dà oggi in cambio di dolore e paura, e qui è tutto l'inganno. Oggi l'uomo nn è ancora quello che deve essere. Verrà l'uomo nuovo, felice e orgoglioso. Quello per cui sarà lo stesso vivere o nn vivere, quello sarà l'uomo nuovo! Chi vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quel'altro Dio, nn ci sarà più." SUBLIME!!!!! :D
- Agathè | Sep 14, 2009 Report abuse
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@Martina: sì, è vero, qui è tutto gossip, però ci sento una pesantezza sul gossip, non so come spiegarlo, è una sensazione mia... spero che le cose cambino andando avanti con la lettura :-)
- sandra | Sep 14, 2009 Report abuse
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@sandra: ognuno la vive diversamente la lettura.
neanche io la trovo facilissima, sento che molte cose mi sfuggono: c'è troppa carne al fuoco! :D - MartinaViola | Sep 14, 2009 Report abuse
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@elisabetta
odio gli intellettuali sboroni,e soprattutto quelli che non hanno dubbi su ciò che pensano o che affermano, quello che ho riportato erano semplici rifflessioni,fatte semplicemente,senza additare chichessia per le scelte fatte.
Nessuna dietrologia,solo un occasione come tante per "sfruculiare" la curiosità.
Se ci sono riuscito benvenga,se invece sono stato frainteso me ne scuso,ma mai polemiche..solo la voglia di entrare più a fondo in quello che leggiamo,e nel suo autore.
@freud
devo ringraziarti perchè le tue perplessità, sono la conferma che non si legge solo con gli occhi ma soprattutto con l'anima.
chiaramente nulla di personale come interpretato nei commenti,io credo di avere bisogno,più di tutti voi,di motivazioni,utili per non abbandonare ogni lettura possibile.
A proposito,te lo confessa uno che per la sua timidezza si meraviglia già tanto di essere in un gruppo di lettura...credimi.Comunque sono molto avanti nella lettura,lo confesso,e meno male poichè il fine settimana mi ha regalato una di quelle botte in testa,e non solo,che se ritornerò a leggere sarà un piccolo miracolo, a conferma che il cuore trascina nella vita tutto, anche quando non si vuole ammetterlo....preparatevi al più bello,buona lettura a tutti
- Fontanadellaspina | Sep 14, 2009 Report abuse
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partecipare ad un gruppo di lettura è bello proprio perchè si ha la possibilità di confrontarsi con altri lettori e di fare nuove amicizie.
Freud continuerà a seguirci comunque, anche se il suo momento dosto non è questo. :)
- MartinaViola | Sep 14, 2009 Report abuse
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Salve.
Scusate il ritardo. Dalla questa settimana mi allineo alla cadenza.Come dicevo poco fa una cosa mi disorienta.
A parte il misterioso io narrante ho avuto piu' volte la netta sensazione di smarrirmi tra personaggi, nomi e le vicende.
Credo che sia intenzione dell'autore tenere un registro confuso, indiretto per qualche motivo che scoprirò. Faccio ancora molta confusione tra i personaggi e nomi. Forse sarebbe il caso tenere una specie di bigino delle relazioni.Molto bella la parodia dello scrittore che, secondo le note dell'edizione che sto leggendo, sarebbe un velato attacco a Turgenev che, pare, se la prese.
Personaggi che mi sono rimasti in mente: Kirillov con il suo sillogismo su Dio e il suicidio che non e' passato inosservato a molti e, ovviamente, la zoppa che ....
vabbe' non posso spoilerare ma..
In alcuni momenti ho pensato di aver saltato qualche pagina...
Poi ho capito che e' l'autore che gioca un po' con il lettore e molto di piu' con i suoi
personaggi. - Francesco | Sep 14, 2009 Report abuse
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@tutti: la confessione allora la leggiamo a metà, (la maggior parte di noi ce l'ha alal fine titolo paragrafo: Da Tichon, oppure chi l'ha a metà la legge alla fine? per me è uguale, se lo è anche per voi la leggiamo a metà rispettando la volontà di Dosto e ardachandrasana (dicci di preciso in che momento del segnalibro la dobbiamo leggere e dopo quale paragrafoo capitolo) XD
- willer86 | Sep 14, 2009 Report abuse
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Io sono d'accordo con sandra sul senso di pesantezza del gossip del Dosto. Lev, invece, sì che ci sapeva fare con tipe che si vestono da maschi e tipi che si vestono da femmina, balli, veleni per topi, rapimenti e giochi d'azzardo! Certo, quelle pippe sulla storia&Co. erano noisissime, ma si teneva duro contando il numero delle pagine e pensando "Uhm... bello, bello, profondo,parole sante,mancano 150 pagine al gossip". :)
- Freud | Sep 14, 2009 Report abuse
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Ringrazio willer86 per aver accolto la mia richiesta e soprattutto perchè riesce sempre a scrivere il mio nick per intero :)
credo che questo nomignolo mi crei dei problemi nelle relazioni sociali su anobii...
@martinaviola che si era offerta di rifare il segnalibro (grazie anche a te!): il capitolo in questione è il IX della seconda parte, e si intitola " Da Tichon". Il successivo si intitola, che dovrebbe essere il IX nelle vostre edizioni, si intitola "La perquisizione in casa di Stepan Trofimovic".
:D - ardachandrasana | Sep 14, 2009 Report abuse
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ok io ce l'ho in appendice "Da Tichon" e sono due paragrafi. Tutti e due li si legge al cap. IX seconda parte (prima di iniziare il capitolo IX) il 5 ottobre. Giusto ardachandrasana (faccio copia e incolla per il nick XD)?
- willer86 | Sep 14, 2009 Report abuse
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per quanto riguarda la confessione per me possiamo leggerla quando volete, però da quello che sapevo io è stato lo stesso Dostoevskij a espungerla dall'interno del romanzo e presentarla come una sorta di appendice, perciò qual è l'intenzione dell'autore? come rispettarla?
- nicce | Sep 15, 2009 Report abuse
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@nicce: nel mio libro, edizione Einaudi, al capitolo nono della parte seconda, intitolato "da Tichon", c'è una nota che dice che originariamente Dostoevskij questo capitolo l'aveva messo in questo punto, ma la rivista che pubblicava i demoni a puntate non glielo pubblicò, così la moglie di Dostoevskij, dopo la sua morte, fece pubblicare una nuova edizione del libro con questo capitolo in appendice.
Anch'io, comunque, non ho nessun problema a leggerlo quando si decide. - sandra | Sep 15, 2009 Report abuse
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anch'io ho la stessa versione di sandra, sapevo che il capitolo era stato tagliato dalla censura...
e che era stato ripubblicato soltanto dopo molti anni nella versione appendice.
l'impianto deciso dall'autore, però, è quello che prevede la confessione nella seconda parte del romanzo.
vogliamo lasciarci qualche altro giorno per ulteriori approfondimenti del caso? - ardachandrasana | Sep 15, 2009 Report abuse
- nicce | Sep 15, 2009 Report abuse
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nono direi approvato si legge prima del cap IX seconda parte ;)
"Lo scarafaggio non si lamenta!"
- willer86 | Sep 15, 2009 Report abuse
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http://img225.imageshack.us/img225/4142/demoni.jpg
:D
ovviamente "conf." sta per confessione, non per confettura...se volete fare merenda, fate pure!
- MartinaViola | Sep 15, 2009 Report abuse
- ardachandrasana | Sep 15, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Sep 15, 2009 Report abuse
- Agathè | Sep 16, 2009 Report abuse
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Scusate ma mi sto perdendo
Stepan Trofimovič Verchovenskij con chi dovrebbe sposarsi ? - Francesco | Sep 16, 2009 Report abuse
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@Francesco M. L.,
Stepan dovrebbe sposarsi, con Daria anche chiamata Dascia, la sorella di Sciatov. - Roberta C | Sep 16, 2009 Report abuse
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Daria Pavlovna (o Dascia) sorella di Sciatov e figlioccia di Varvara Petrovna.
ho studiato... - MartinaViola | Sep 16, 2009 Report abuse
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Sciatov ?? Da me si chiama Satov.
Ci si mettono pure i cambi di ortografia, ci si mettono.... - Francesco | Sep 16, 2009 Report abuse
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Ivan Pavlovič Šatov...si scrive satov con quel simbolo sulla s (non so come si chiami) e si legge Sciatov, in molte traduzioni viene italianizzato scrivendolo direttamente con "sc". :)
- MartinaViola | Sep 16, 2009 Report abuse
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figuratevi io lo sto leggendo in inglese e l'ortografia dei nomi è una tortura! Nella mia edizione non c'è alcun riferimento alla confessione... magari andando avanti mi ci imbatterò... boh..
- Vin | Sep 16, 2009 Report abuse
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Ciao! Ho usato un tono veramente osceno nei tuoi confronti. Ho frainteso un bel po', però non rimangio le parole riguardanti gli intellettuali sboroni (e tu non eri incluso. Sarà la millesima volta che lo ripeto, ma non importa... Il mio, più che un discorso personale, era più sul generico. Mi è capitato di parlare con persone veramente così... Per quello l'ho scritto).
Quant'è brutto prendere un'affermazione/intenzione per un'altra! xDIn questi giorni non ho commentato come avrei voluto per i vari impegni scolastici. Magari sabato vedo di scrivere anch'io qualche righina che sia sensata!
- Elisabetta | Sep 17, 2009 Report abuse
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@Martina
giusto per una precisazione linguistica che sono sicura ti interesserà (sei o no la Teacher's Pet? :D)... il simbolo sulla s di Sciatov o Šatov che dir si voglia è un segno diacritico chiamato in vari modi tra cui il più facile da ricordare è "accento anticirconflesso" e serve a palatalizzare o addolcire certe consonanti.
Volendo esagerare (!) qui trovi un bel po' di segni diacritici:http://it.wikipedia.org/wiki/Segno_diacritico
Avevo pensato di scriverlo in mp solo a Martina ma poi mi sono detta: metti che nel gruppo c'è qualche altro/a fissato/a con le lingue e gli alfabeti come me...
...e così ho postato nella discussione! :) - swirlingclouds | Sep 17, 2009 Report abuse
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Una fissata con gli alfabeti (e gli accenti, vedi: Dèmoni e Demòni ) ringrazia!:)
- Kien | Sep 17, 2009 Report abuse
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@Kien
uhm... il discorso di dèmoni e demòni è goloso assai e io ci ho pensato su più volte... partiamo dal fatto che il titolo originale dell'opera è Бесы; ora, il miglior dizionario di russo che io possegga è un russo-tedesco (anni fa - intendo a fine anni '80 - era impossibile trovare facilmente un buon dizionario russo-italiano), per cui mi rifaccio al mio Langenscheidts che come significato principale del termine Бес (il singolare) mi dà Teufel, dunque diavolo o demonio e non dèmone, che in tedesco sarebbe Dämon... secondo quest'accezione dovremmo prediligere la versione demòni, no?Oddio, è tardi, sto straparlando, vado a dormire!!! :)))
- swirlingclouds | Sep 17, 2009 Report abuse
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In effetti dovrebbe essere proprio come dici, cara swirlingclouds; l'accento è sulla o, quindi il sostantivo è da intendersi come il plurale di demonio, diavolo e non demone.
Inoltre, come mi faceva notare la mia vicina Ales, con cui sto leggendo "Vita e Destino" di Grossman, il titolo, in russo, Besy, fu scelto da Dostoevskij per indicare il male assoluto, quello che appartiene al diavolo, al demonio appunto. Non per niente in italiano fu tradotto anche con "Gli ossessi", nel senso proprio di posseduti dal demonio.
Aggiungo che nel volume scritto dalla seconda moglie di Dostoevskij, dal titolo" Dostoevskij mio marito", che ho letto tempo fa, si legge che in occasione dell'uscita dei Demòni( ma nel libro di Anna G. Dostoevskaja si parla degli Ossessi)nel 1873, fra mille difficoltà economiche: <<Il titolo del romanzo, Gli Ossessi, veniva storpiato dai compratori. Qualcuno lo chiamava le "forze nemiche", un altro diceva "sono venuto per I Diavoli; un terzo chiedeva alla cameriera "una decina di diavoli">>(una decina di copie del romanzo).Ciao
- Kien | Sep 17, 2009 Report abuse
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in inglese il titolo è The Possessed parola che associo al diavolo più che a un demone.
- Vin | Sep 17, 2009 Report abuse
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E' un po' imbarazzante...
ma ho dei buchi nella storia e nelle relazioni tra i personaggi.
Forse e' triviale ma sabato prossimo mettero' una serie di domande tipo "previously on the demons" .
:) - Francesco | Sep 17, 2009 Report abuse
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Grazie a Swirl e Kien per le interessanti discussioni linguistiche! :)
la tranche di questa settimana è succulenta, non credete? :D
- MartinaViola | Sep 17, 2009 Report abuse
- Francesco | Sep 17, 2009 Report abuse
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Ma qua sta succedendo di tutto! Scazzottate, e oggi ho letto un nuovo impegno matrimoniale...
E più vado avanti e più ci capisco meno! - sandra | Sep 18, 2009 Report abuse
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io sono indietro al capitolo 4, continuo tenacemente sebbene al momento mi sembra un romanzo di appendice anche un pò noioso. ma sono certo che Dosto non mi deluderà.. aspetto il botto... :-)
- Vin | Sep 18, 2009 Report abuse
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@Vin: tu sei un temerario: lo leggi in inglese!
in italiano è incasinato, figuriamoci in english :D
complimenti!sappiate che ho preso appunti quindi domenica lascerò un commento pari a minimo 3 fogli A4 :D buon per voi!
domani è il mio compleanno, non credo che prenderò appunti...vi siete salvati!pensavo anche di regalarvi una piccola puntata di "the devils from bombay"...
vedremo... ;P - MartinaViola | Sep 18, 2009 Report abuse
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@martinaviola: posso farti gli auguri fin d'ora per i tuo compleanno? domani non credo di riuscire a collegarmi...
e... saremo tutti ben felici di condividere i tuoi appunti!
@sandra: visto che roba? davvero succelenti questi capitoli :) - ardachandrasana | Sep 18, 2009 Report abuse
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@MartinaViola... era l'unica edizione e-book disponibile gratis sul sito del progetto gutemberg (che per i classici consiglio di visitare) purtroppo c'è penuria di testi in italiano, ma è comodo se hai un lettore di e-book (tipo il mio cybook Gen 3). Per tornare ai Possessed, in effetti è molto incasinato ma penso che questo sia a prescindere dalla lingua.. :-). Date un'occhiata a questo link di wikipedia se volete, attenzione agli spoiler..
- Vin | Sep 18, 2009 Report abuse
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Grazie in anticipo ardachandrasana! :)
@Vin: ma quanto sei tecnologico!
me lo devo procurare uno di questi lettori...leggono i pdf giusto?vi farò un quadro completo con i miei appunti... :)
buon weekend a tutti! :D
- MartinaViola | Sep 18, 2009 Report abuse
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@MartinaViola, si le ultime versioni leggono anche i pdf... ma meglio salvare il pdf in documento txt che è più leggero e maneggevole su un ebook reader
- Vin | Sep 18, 2009 Report abuse
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finalmente ho capito che Nikolaj ha sposato la zoppa....beh è già qualcosa.... XD
- Agathè | Sep 19, 2009 Report abuse
- nicce | Sep 19, 2009 Report abuse
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@Agathé: io non l'avevo ancora capito...avresti potuto mettere un avviso di spoiler. :)
- MartinaViola | Sep 19, 2009 Report abuse
- Kien | Sep 19, 2009 Report abuse
- willer86 | Sep 19, 2009 Report abuse
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@Agathé: anch'io non lo avevo capito :(
Rinnovo anche qui gli auguri a Martina, le ho già mandato un messaggio privato :-) - sandra | Sep 19, 2009 Report abuse
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@willer: perchè in ritardo?
me ne torno a leggere... :D
- MartinaViola | Sep 19, 2009 Report abuse
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@perchè avevo perso la cognizione del tempo^^
io aspetto i vostri commenti che ho preso pochi appunti sto giro
- willer86 | Sep 19, 2009 Report abuse
- Agathè | Sep 19, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Sep 19, 2009 Report abuse
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vorrei tornare sul matrimonio di Nikolaj cn la Timofeevna....io credo che abbia un senso x capire meglio il personaggio e il suo ruolo nella storia....io penso che Nikolaj sia un personaggio luciferino e che le sue azioni si debbano spiegare in contrapposizione cn i canoni della società borghese....e allora ecco spiegato il suo matrimonio...del resto è anche chiaro nel colloquio cn Satov al cap.I della parte II: Satov dice a Nikolaj: "...vi siete sposato per passione del martirio, per bramosia di rimorsi, per voluttà morale...la sfida al buon senso era troppo seducente! Stavrogin e la zoppa debole, povera di spirito e senza un soldo..." ecco, la sfida al buon senso borghese era troppo seducente x Nikolaj, x questo ha sposato la zoppa, x suscitare scandalo nel perbenismo borghese, quello stesso scandalo che la sua persona ogni giorno suscita cl suo comportamento fuori dai canoni...
- Agathè | Sep 21, 2009 Report abuse
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l'analisi di Agathè mi sembra piuttosto calzante. :)
ancora non mi esprimo - vedo che questa settimana siamo fuggiti tutti - perchè mi mancano alcune pagine...
buona settimana!
appena posso commento. - MartinaViola | Sep 21, 2009 Report abuse
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Io scrivo un pò alla rinfura le cose che mi han colpito:
- la riunione che si crea spontanemanete, senza che nessuno la organizzi;
- Dar'ja e la sua freddezza
- la profezia scritta nella lettera anonima arrivata a Varvara dove si dice che Nikolaj è impazzito e la donna zoppa riveste una particolare importanza;
- petr e la sua parlantina fluente XD
- ovviamente l'incontro tra Satov e Nikolaj
Sicuramente questa settimana con i capitolo 2,3,4 della seconda parte si entrerà proprio nel vivo.
E infine una bella frase di Kirillov: "L'uomo è infelice perchè non sa di essere felice" - willer86 | Sep 21, 2009 Report abuse
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io ho molti problemi a commentare perchè questa lettura mi prende così tanto che finisco i "compiti" sempre molto prima del previsto, e poi quando arriva il momento non mi ricordo bene le cose!
stasera libro in mano, mi rimetto di buzzo buono sui capitoli e scrivo!!!
:) - ardachandrasana | Sep 21, 2009 Report abuse
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Io sono quasi alla resa.
La trama mi sfugge e non riesco a capirla. Dimentico i passaggi fondamentali .
Leggere questo libro mi sta stancando. - Francesco | Sep 21, 2009 Report abuse
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Io sono sinceramente affascinata - almeno, fino a questo punto - dal personaggio di Stavroghin. E' un uomo che sicuramente nasconde molto, almeno per quello che possiamo intendere adesso, e che appare assai diverso da come probabilmente è in realtà.
Di solito trovo che i personaggi negativi siano molto più attraenti dei positivi, più problematici, più "veri" (forse l'esperienza mi ha insegnato che il negativo surclassa il positivo sia nelle quantità che nella rimarchevolezza? bah!).
In ogni caso, confermo, questo romanzo mi piace molto. Per non trovarmi nelle stesse condizioni di ardachandrasana mi sono imposta un ritmo quotidiano, ed ogni settimana divido la tranche in cinque parti, dove mi impongo di fermarmi e non proseguire oltre nella lettura. Sennò terminerei molto prima di venerdì e dimenticherei le parti importanti. - swirlingclouds | Sep 21, 2009 Report abuse
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Con riferimento a quanto scriveva Agathè, dato che Nikolaj è un personaggio per niente banale mi aspetto qualche altra sorpresa riguardo alla conferma di questo matrimonio con la Timofeevna.
E Lisavieta, perché mai sarà svenuta?
E' innamorata di Nikolaj?... o sarà mica incinta?In questi capitoli è emerso maggiormente Sciatov, una persona che non ha peli sulla lingua e che non te le manda a dire. Inoltre abbiamo conosciuto Petr, come parlantina trovo somigli molto al padre.
- Roberta C | Sep 21, 2009 Report abuse
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La mia impressione in merito alle pagine lette in questa settimana, è che vi sia stata una svolta. A me pare che il tono leggero, ironico quasi futile, delle prime pagine sia stato abbandonato. Il protagonista stesso delle prime scene, Stepan, è momentaneamente accantonato. La trama si è infittita in qualche modo; anzi direi che ha subito una sorta di accellerazione. Non so spiegare meglio questa sensazione; mi pare che leggendo, abbiamo cominciato una discesa, che stiamo scendendo. Scusate, non riesco ad essere più precisa; ripeto è solo una sensazione.
Penso anche che il personaggio Petr Verchovenskij, quello che chiacchera, chiacchera, e chiacchera, sia meno "innocuo" di quanto appaia nelle prime scene (ma forse mi sbaglio: mi sta antipatico).
E poi lui: Stavrogin. Tutto ha già cominciato a ruotare attorno alla sua figura, e il mistero lo avvolge a partire dalla descrizione del suo sonno e del suo risveglio sul divano.. - Kien | Sep 21, 2009 Report abuse
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@MartinaViola: auguri anche da parte mia.
Mi manca poco per finire la parte della scorsa settimana, il libro mi piace moltissimo, ma non ho ben inquadrato nessuno dei personaggi, e nessuno mi piace particolarmente, anzi!!!
- Dan(iela) | Sep 22, 2009 Report abuse
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Esordisco dicendo che non mi sono affezionata a nessun personaggio, ma Petr Stepanovic non mi piace affatto. Già come lo descrive Dosto, uno che non è nulla di definito, nè bello nè brutto, di aspetto malaticcio ma sano, in apparenza frettoloso ma calmo, insomma... la sua descrizione non me lo fa essere simpatico, quando comincia poi a "snocciolare" le sue parole in difesa di Nikolaj mi è divenuto davvero odioso. Per non dire di quando parte in tromba a parlare del matrimonio di suo padre senza sapere che la promessa sposa è lì presente.
D'altra parte riconosce anche lui i suoi limiti quando parla con Nikolaij, e dice "qual è il mio vero volto? L'aurea mediocrità: nè sciocco, nè intelligente, abbastanza povero di talento e piovuto dalla luna.."; secondo me dice questo perchè è invidioso di lui.
Dell'incontro tra tutti i personaggi in casa di Varvara Petrovna vi sottopongo questi miei dubbi, cioè cose che non ho capito:
-perchè Lizaveta guarda Dar'ja Pavlovna con odio e disprezzo?
-perchè Nikolaj, se ha sposato Mar'ja Timofeevna "per passione del martirio, per bramosia di rimorsi, per voluttà morale" e comunque come sfida al perbenismo borghese concludendo il matrimonio con la zoppa debole povera di spirito e senza un soldo, quando la incontra si preoccupa per lei come un marito affettuoso, tanto che nei suoi occhi "brilla una tenerezza straordinaria"? Finge? E' innamorato di lei? Più in là dirà che lei è vergine: ma che matrimonio è, mi domando?
-perchè Satov dice a Nikolaij che è condannato a credere eternamente in lui?
So che sono domande cui forse per ora non c'è risposta, ma che ci posso fare, mi sorgono e ve le pongo...
Finisco citando un punto, quando Satov elenca le cose in cui crede, poi alla domanda di Nikolaij se crede in Dio, risponde: "Io .. io crederò in Dio." - sandra | Sep 22, 2009 Report abuse
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E' vero,pare che abbiate sbriciolato molto bene qualunque tentativo di cristallizzare le senzazioni....oramai aumentano gli interrogativi su come cambieranno gli eventi,ma a quanto pare anche i nostri personaggi.
Infatti pochi scommetterebbero su come si muoveranno sulla scacchiera,e soprattutto manovrati da chi?
Forse un pò irritanti,a mio avviso, le disquisizioni politiche e religiose che si fanno sempre più spazio tra i dialoghi,ma forse il giudizio scaturisce dalla volontà di andare oltre a scoprire i vari misteri,che nel frattempo si infittiscono.
Strano il continuo passare da narratore a personaggio attivo, a commentatore assente pur sempre informato sui fatti,insomma omnipresente.
A proposito, a tratti sembra di essere caduti in un triller come per caso,anche se non per molto....in una sola considerazione,sicuramente tutt'altro che scontato,,, ma morti ancora niente? - Fontanadellaspina | Sep 22, 2009 Report abuse
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anch'io ho notato il continuo cambiare del narratore. All'inizio era limitato all'orizzonte visivo di Anton adesso invece i singoli personaggi hanno capitoli loro dedicati e narrati da un narratore esterno standard.
- willer86 | Sep 22, 2009 Report abuse
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salve,
ho finito i miei compiti e il mio disagio aumenta anche se in qualche modo e' lenito dai vostri commenti.Il romanzo ha una storia, una vicenda portante, che è molto nebulosa, appare a sprazzi è questo da' l'impressione che nel leggere si perda qualche pagina o qualche episodio.
Mi pare di aver capito che è una vera e propria scelta dell'autore. Quasi a voler creare un giallo a rivelazioni successive.
Il problema, almeno per me, è che i passaggi sono spesso poco chiari come poco chiare sono le relazioni tra i personaggi. A volte faccio fatica a mettere a fuoco e ricordare i "fatti" del romanzo. E questo non agevola la lettura. Per precauzione tengo la pagina di wikipedia con l'elenco dei personaggi insieme al segnalibro.Ho trovato un po' artificioso il cambio del narratore. Quasi 100 pagine senza un nome e poi sparisce cosi'? Pareva che sapeva tutto lui, perchè era presente...
Sembra una scelta strana...Altra cosa che ho notato e' che mentre
Pëtr Stepanovič è descritto per addizioni di cose in contrasto, in modo da essere i ndefininto e sfuggente, Nikolas non è descritto affatto, se non per "relato" di altri e questo rende la sua condotta ancora piu' nebulosa. - Francesco | Sep 23, 2009 Report abuse
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Grazie ancora a tutti degli auguri!
eccomi qua.
ho finito stamattina - mentre facevo colazione - l'ultimo capitoletto della tranche di questa settimana e...avrei voluto continuare a leggere, ma mi sono frenata per evitare di confondere i fatti e spoilerare.
leggendo i vostri commenti mi sono accorta che effettivamente Anton - il narratore - è sparito: non ci ho fatto caso, ero troppo presa dai discorsi tra Sciatov e Nikolaj, Nikolaj e Petr, Nikolaj e Kirillov...
tutti hanno qualcosa da dire a Nikolaj...incredibile!
il matrimonio con Marjia resta un mistero, come avete detto: è stato solo un modo per ribellarsi alle regole imposte dalla società o c'è qualcosa di più?
Lisa è innamorata di Nikolaj - secondo me - e rosica sia per Dascia - che forse ha avuto una liason in svizzera con il nostro - e per la vecchia zoppa...che schiaffo morale per la giovane amazzone!
sinceramente non ci capisco niente...
sia Petr che Sciatov parlano di una società segreta - sarà la stessa?
Petr - che sembra sputar perle ad ogni parola - agisce per conto di questa società, recitando la parte del cretinetto mediocre (che gli viene naturale) mentre Sciatov vorrebbe distaccarsene ma non può ed accusa Nikolaj di averlo tirato dentro con i suoi discorsi.
a me l'ultimo capitolo è piaciuto tantissimo: la teoria del popolo che si fa Dio e del lavoro come strumento per conoscere il popolo, l'ho letto ad alta voce mentre prendevo il caffè. :D
erano parole di Nikolaj ricordate da Sciatov...ma allora chi è Nikolaj?
che casino...
Sciatov gli consiglia di recarsi da Tichon, il vescovo...la vicenda è complicata ma intrigante e voglio sapere dove vuole andare a parare.
non mollo. :D - MartinaViola | Sep 23, 2009 Report abuse
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@Martina:
eri sola mentre prendevi il caffè e declamavi Dosto?
così, tanto per capire! :) - swirlingclouds | Sep 23, 2009 Report abuse
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la parte di questa settimana è corta^^
o almeno così mi è parsa. - willer86 | Sep 23, 2009 Report abuse
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@swirlingclouds:
veramente c'era mio padre in cucina che armeggiava con delle pile... :D
nessuno ci fa caso se leggo ad alta voce, basta che sono svegli! - MartinaViola | Sep 23, 2009 Report abuse
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@MartinaViola
Bella la lettura ad alta voce di Dosto; fra l'altro lo stesso Dostoevskij era solito dettare ad alta voce alla moglie brani interi dei suoi romanzi..quindi!Ciao
- Kien | Sep 24, 2009 Report abuse
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sono contenta che sia corta la parte di questa settimana.
- MartinaViola | Sep 24, 2009 Report abuse
- Francesco | Sep 24, 2009 Report abuse
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ho finito di leggere in tempo... :D
commento domani pomeriggio.buona serata ;)
nel gruppo di lettura di "guerra e pace" è cominciata la serie "i classici russi a Bollywood"
eccovene un assaggio
(non vi scandalizzate! :D) - MartinaViola | Sep 26, 2009 Report abuse
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comincio io, non fate i timidi! :D
I tre capitoletti della settimana sono stati brevi ma intensi.
In primis Fedka ci ha informato che Nikolai è la "scarpa" della situazione, mentre Piotr non è altro che una "ciabatta" pretenziosa.
Nikolaj si reca dai Lebiadkin, vi ricordate del suo desiderio di rendere pubblico il matrimonio con Marija?
ovviamente c'è anche il fratello, che si rivela anche lui adepto della "società" in cui sono invischiati Piotr, Liputin, Sciatov e Nikolaj stesso. (lebiadkin fa volantinaggio)
Marija reagisce in modo inaspettato alla visita di Nikolaj: si spaventa scorgendo qualcosa nel suo sguardo e lo accusa di non essere il suo principe, ma un usurpatore; lo scaccia gridando "Griscka otrepiev anatema!"
Ma che vuol dire?
Mistero!Nikolaj ritrova Fedka, che sparla del capitano lebiadkin, dicendo che si è sempre riferito a Nikolaj come un benefattore e continua a chiedergli qualche rublo...Nikolaj gli lascia tutto il portamonete (grazie!) e Fedka interpreta questo gesto come un acconto per l'eliminazione di Lebiadkin e sorella.
Gaganov ce l'ha con Nikolaj per l'offesa che recò a suo padre 4 anni prima e gli invia una lettera ingiuriosa per costringerlo a sfidarlo.
Nikolaj non si fa pregare e si accordano per il duello: 3 possibilità, nessun ferito.
Nikolaj se la cava egregiamente, evitando di fare un morto!
Dopo il duello, Nikolaj discute con Kirillov di un suo "fardello"...chissà!Sappiamo con certezza che tra Dascia e Nikolaj è successo qualcosa perchè lei lo ama e gli dice "Che Dio vi guardi dal vostro demonio..."
Il duello giova all'immagine pubblica di Nikolaj.
Nei salotti lo dipingono come un giovane d'animo nobile che non reagisce allo schiaffo di uno studente (sciatov) e si lascia sfidare da un molestatore.
Basta poco e tutti sembrano aver dimenticato la presunta follia del nostro, la zoppa e lo svenimento di Lisavieta.
Si parla molto della conoscenza tra Nikolaj e il conte K. e della sua predilezione per una delle sue figlie.
Varvara, però, è delusa che il progetto di matrimonio con Lisa sia andato a monte ed è angosciata al pensiero della zoppa e delle figlie di K.
julia Michaelovna - zitta zitta - riesce abilmente a farsi benvolere da tutti, anche da Varvara!Ritroviamo Stepan steso sul divano a "studiare" romanzi comunisti. è così? ho capito bene?
L'aristocrazia di Stepan contro il fervore rivoluzionario di Piotr.
Piotr gli fa visita per invitarlo ad un party e gli fa una gran cazziata per aver vissuto da parassita sulle spalle di Varvara, senza aver saputo cogliere l'occasione di sposarla, per finire a "risolvere i peccati altrui".
Una cazziata più che condivisibile: Stepan sei un fallimento come padre!
Varvara si rifiuta di parlare con Stepan da quando lui ha dichiarato che il suo matrimonio era solo una copertura per i peccati svizzeri degli altri.
Non contento, Piotr seppellisce il padre mostrando a Varvara una lettera in cui il padre parlava male di lei, pregandolo di venire a salvarlo!
Stepan voleva vivere a scrocco per sempre e invece verrà scaricato presto...questa è la vendetta del figlio contro il padre.
Piotr grida a Stepan "Non sono mica Varvara Petrovna!"...fantastico, grazie Dosto!
Il piano di Piotr è quello di portare Stepan alla disperazione (ci vuole poco...) ed indurlo così a fare qualcosa di scandaloso.Un'altra sua vittima è Von Lembke, marito di Julia.
Questo Von Lembke è un debole: uno che adorava lavorare mesi e mesi su modellini di carta ma non può più farlo, la moglie glielo ha proibito! Al massimo può scrivere qualche romanzo, se proprio vuole fare l'esuberante!
poverino...
Piotr se lo lavora bene bene e lo tratta come un'idiota, complice la stima che Julia nutre nei suoi confronti.
Tra i due lei butterebbe dalla torre il marito, sicuramente!
Piotr sa dell'attività segreta di Von lembke perchè il genio gli ha dato un manoscritto e non l'ha più avuto indietro...Piotr lo tiene in pugno!
Piotr parla come un rivoluzionario ma Julia minimizza - è il suo favorito! - dicendo "I parolai non sono pericolosi".
Il narratore ci informa che ciò che accadde dopo fu colpa anche di questa errata consideraizone.comincio a capire qualcosa della vicenda, i pezzi iniziano ad assemblarsi, anche se siamo lontani dall'avere un quadro completo delle parti.
Intanto mi diverto moltissimo a leggere di Piotr che prende in giro von Lembke e si arrabbia con Stepan.
Piotr non mi sta simpatico, eppure non riesco che a parteggiare per lui in queste situazioni.
Mi dispiace solo per von Lembke - un tipo tenero e ingenuo - non per Stepan! - MartinaViola | Sep 27, 2009 Report abuse
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Devo ammettere che la scena che più mi ha colpito questa settimana è stata quella del duello tra Stavroghin e Gaganov. Nikolaj sbaglia mira appositamente, manda in bestia il suo avversario ma alla fin fine appare perplesso anche lui, confuso, disorientato.
Io mi sento ancora un po' lontana dal comprendere un quadro esatto della situazione, perché nuovi tasselli si aggiungono ad ogni capitolo.
Diversamente da Martina, io detesto Piotr Stepanovic... mi sembra veramente astioso e cafoncello :))
Mi ha fatto piacere che sia riapparso il narratore, mi sembra un personaggio importante nell'equilibrio narrativo. - swirlingclouds | Sep 27, 2009 Report abuse
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bello i demoni from bombay ^^ e perfetta l'analisi.
In particolare l'agire di Petr (Piotr) che sta evidentemente seguendo un copione ben studiato e il fatto che "Basta poco e tutti sembrano aver dimenticato la presunta follia del nostro, la zoppa e lo svenimento di Lisavieta." quindi anche Nikolaj sta facendo la sua parte nel "gioco".
In questi capitoli i protagonisti sono stati Nikolaj con un memorabile duello e Petr (Piotr) con le sue abili manovre Vs Stepan e Von Lembke. La società segreta e i suoi fini stanno pian piano emergendo e azzardo che nella lettura di questa settimana si smuoverà la situazione.Le mie solite curiosità XD:
- in un passaggio Dostov ci dice che [...]gli occhi avevano riflessi gialli come gli zingari[...]?!? buono a sapersi lol
- il fatto che durante la narrazione del duello Dostov ci dica [...]peccato si debba raccontare rapidamente[...] lasciando intendere che deve muoversi a finire il romanzo
- Nikolaj che dice di non saper scrivere! Nonostante sia figlio di Varvara. - willer86 | Sep 27, 2009 Report abuse
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Questi personaggi mi sembrano sempre più misteriosi.
Io sono stata colpita dal terrore di Marija alla vista di Nikolaj, non sembra così contenta di questo matrimonio. E chi lo sarebbe all'idea di vivere in isolamento lontani dal luogo dove si è nati e cresciuti, e con un futuro marito che ti dice: "Io non vi toccherò. Io pure non mi muoverò per tutta la vita dal luogo dove ci saremo stabiliti. Se volete, non parlerò con voi per tutta la vita".
E grandissima Marija quando gli risponde: "Ma voi chi siete, perché io venga con voi? Quarant'anni in fila starmene seduta con lui su una montagna: senti che proposta! ... "
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A proposito del romanzo "Che fare?" di Cernysevskij, sono contenta sia stato citato perché è nella mia wishlist. Vorrei leggerlo prima de "Il dono" di Nabokov. Avevo infatti letto da qualche parte che nel quarto capitolo (all'origine censurato) l'alter ego di Nabokov demolisce il tanto celebrato Cernysevskij. - Roberta C | Sep 28, 2009 Report abuse
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Brevemente vorrei parlare di quanto mi ha colpito nella lettura di questa settimana.
Petr Stepanovic mi piace sempre meno, la penso esattamente come Swirlingclouds, anche la descrizione che ne da Fe’dka il forzato è negativa. Mi ha colpito la valutazione che questi fa di Petr, laddove dice che quando lui si fa un’idea di una persona non la cambia più. L’ho interpretato come sintomo di una persona dalla mente limitata. Invece, dice Fed’ka, le persone cambiano, non sono mai uguali a sé stesse.
Si scopre ora in quale occasione Nikolaj ha sposato Mar’ja. Lo dice egli stesso: “Allora vostra sorella la sposai quando ne ebbi voglia, dopo un pranzo dove c’eravamo sborniati, per aver scommesso del vino, e adesso lo proclamo a voce alta… se adesso mi fa piacere”. La notizia della decisione di rivelare a tutti il matrimonio getta il fratello della sposa nella disperazione perché finisce l’unico modo che ha di spillare soldi a Nikolaj, il quale sembra però deciso a rendere pubblica la notizia.
L’incontro tra Nikolaj e Mar’ja è singolare. Lei non vuole riconoscere l’uomo che ha davanti come il suo Nikolaj, il suo uomo è un falco e un principe, invece l’uomo che lei ha davanti è un “gufo e un mercantuzzo”, le propone di portarla in Svizzera e di farla vivere lì in mezzo alle montagne isolata dal mondo! Che valore avrebbe rivelare al mondo il loro matrimonio se poi la porterà segregata in mezzo alle montagne? Sicuramente la donna è disturbata mentalmente, però non è completamente pazza.
Al ritorno a casa Nikolaj incontra di nuovo il delinquente Fed’ka il forzato, che esorta a continuare a scannare e a svaligiare, e gli lancia dei soldi (come anticipo per un lavoretto da fare su Lebjadkin e la sorella?).
Del duello si è già detto. Per me Nikolaj è un mistero, non lo capisco, il non aver voluto la morte del suo avversario non mi sembra sia stato un gesto di pietà, ma anzi un’offesa ancora più grave allo sfidante. Alla fine del terzo capitolo ho capito che tra Nikolaj e Dar’ja c’è stato qualcosa, che lei condivide con lui un segreto, e cioè sa che lui soffre di una malattia (schizofrenia?), ha uno sdoppiamento di personalità (?). Dar’ja è disposta a rimanere con lui qualunque cosa accada ed è convinta che alla fine resterà solo lei con lui, non ho capito se sia amore quello che lei prova per lui o bisogno di accudire qualcuno (me l’ha fatto pensare quando dice che se non andrà con lui si farà suora o infermiera o andrà in giro a vendere il Vangelo). Di sicuro Nikolaj la disprezza.
Nel quarto capitolo mi è piaciuto il pezzo in cui Dosto ci parla di von Lembke. C’è di fondo una sottile ironia nel descrivere quest’uomo che fabbrica i treni di carta e costruisce chiese luterane, mentre la moglie, ambiziosissima,vorrebbe che facesse carriera. E’ grande lo scrittore nel pennellare questo personaggio, che, nonostante la sua ignavia, mi sta simpatico, è una vittima di quella megera della moglie e di Petr Stepanovic, che è bravissimo nel raggirare il prossimo.
L'associazione segreta di cui si parla da un pò non mi è ancora chiara. Diciamo che tutto è abbastanza nebuloso, per ora confermo che non riesco a disprezzare Stavrogin, anzi... - sandra | Sep 28, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Sep 28, 2009 Report abuse
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Comincio con il ringraziare MartinaViola e Sandra per il perfetto riassunto -analisi dei capitoli della settimana scorsa... avevo dovuto accantonare il libro per troppa fretta nel leggerlo, e non ricordavo molto bene!!!
Devo dire che il personaggio di Nicolaj emerge sempre di più come una figura inquieta e inquietante... sembra diviso tra due diverse anime...una più "onorevole" (il prestito a Satov per farlo tornare dagli Stati Uniti, ad esempio) e una (almeno dai vaghi accenni) volta al male più assoluto. La definizione di "lucerino" data da Agathè qualche tempo fa la trovo perfetta!
Il matrimonio, dunque, c'è stato ed è stato il frutto di una serata da sbronzi, quasi uno scherzo.
Ma ora il nostro si vuole prendere cura di Mar'ja? ... non capisco... forse cerca un modo, tramite lei, di allontanarsi dai suoi stessi demoni... l'idea del ritiro potrebbe calzare...
Devo dire che mi ha molto colpito la figura di Mar'ja nella conversazione con Nicolaj... lo spavento per quello sguardo, innanzitutto... ma anche una certa fierezza nel complesso... mi è sembrato quasi che la pazzia fosse diventata uno sfondo al suo personaggio, che riemergeva con forza solo in alcuni passaggi...mi ha dato la sensazione di una donna rinchiusa in grande dolore, ecco.
Altri personaggi: Petr - odiosissimo, falso, infido, ambiguo, crudele.
Julieta: arrivista... non trovo altre definizioni al momento, ma trovo divertenti le figure femminili "senior" di questo romanzo...
Sul Von Lembke non so bene... sembra un fantoccio ingenuo finito nelle mani sbagliate... quelle di sua moglie!
Bene, si è fatto il momento di riprendere il lavoro e la lettura!
A prestissimo!!!! - ardachandrasana | Sep 28, 2009 Report abuse
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@sandra @martina viola
subito i ringraziamenti per quanto ripreso in modo esaustivo... così bene che quasi ho pensato di leggere un romanzo diverso.Devo dire che i personaggi,in generale, mi sono epidermicamente tutti poco simpatici,a meno di alcune eccezioni momentanee.
Aggiungo che l'allegra brigata si contraddistingue non solo nel non fare nulla da mane a sera,ma soprattutto nell'impicciarsi dei fatti altrui,in modo sistematico e fortemente polemico.
Solo ora capisco come di lì a poco era inevitabile che fondassero il KGB..... erano già molto allenati.
La cosa che mi colpisce è la tecnica "cinematografica" con la quale l'autore riesce a soffermarsi,con dei primi piani.
"Zummate" ricche di particolari che pongono,sulla scena come personaggi teatrali sul palco,le figure,ma ancora di più cosa covano gli animi.
E chi sembra,in questo affollarsi di ossessi,poco pazzo?la "pazza zoppa", che a quanto pare è l'unica a parlare poco ma bene,e alla fine sfodera addirittura una presenza di spirito inaspettata.
La continuazione del racconto,spero,dispensi anche più spiegazioni,indispensabili per diradare qualche nebbia,tipica del clima Russo.
Ma morti,dico,ancora niente? almeno nel duello,cavolo,dove anche un cieco avrebbe ammazzato almeno uno dei padrini?
speriamo prossimamente che fuoriescano i veri satanassi.
A poscia.....!!!!!!! - Fontanadellaspina | Sep 28, 2009 Report abuse
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anche io sono rimasta colpita dalla scena del duello...certo il personaggio di Stavrogin mi affascina molto, ma lo trovo anche inquietante...frs è il male assoluto...staremo a vedere nei prossimi capitoli della prossima parte...
- Agathè | Sep 29, 2009 Report abuse
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Solo a me non piace ancora nessuno??? Mi suonano tutti come falsi e opportunisti. Tremendo Piotr e i suoi comportamenti. Sono curiosissima riguardo Nikolaj e Daria.
- Dan(iela) | Sep 29, 2009 Report abuse
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@Fontanadellaspina: i morti ci saranno presto. Almeno questo è quanto leggo nella copertina posteriore dell'edizione del mio libro.
- sandra | Sep 29, 2009 Report abuse
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@Sandra: sia ben chiaro che non sono ansioso di assistere a massacri,anzi,li eviterei ben volentieri.
E che sembra spesso che si arrivi con gli eventi a un passo da chissà quale reazioni,mentre poi tutto si risolve inaspettatamente.
Non manca quindi di suspance.....vedremo! - Fontanadellaspina | Sep 29, 2009 Report abuse
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poichè sono abbastanza indietro con la lettura (in questo momento sono alla scena madre a casa di Varvara quando arriva Nicolas e viene rivelato il fatto che era sposato con la sorella del capitano (non mi ricordo il nome...) cerco di resistere a non leggere i vostri commenti, anche se li leggerò tutti alla fine...
- Vin | Sep 30, 2009 Report abuse
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finalmente sono riuscito a riportarmi in pari con la lettura, ero rimasto indietro di due settimane.
confermo che lo stile di Dostoevskij mi piace, questo costruire la storia piano piano e per intrecci e il mescolare momenti di grande leggerezza e ironia e momenti di profonda riflessione psicologica e, perché no, filosofica.la figura di Nikolaj Vsevolodovič Stavrogin continua a intrigarmi con la sua stravaganza, col suo essere posseduto da una sorta di demone dell’ironia che lo porta alla derisione della vita, all'insaziabile sete di contrasto, che lo rende capriccioso, pazzo, indifferente, apatico, come gli dirà Šatov a «non saper trovare una distinzione di bellezza tra qualche atto di sensualità bestiale e una gesta qualsiasi, anche magari il sacrificio della vita per l’umanità».
a tal proposito, interessante anche il rapporto di Šatov con Nikolaj, i sentimenti che prova nei suoi confronti di amore e odio: «Non potevo strapparmi a prezzo di sangue da quello, a cui m’ero attaccato dall’infanzia, per cui erano stati spesi tutti gli entusiasmi delle mie speranze e tutte le lacrime del mio odio… È difficile cambiare dèi. Io non posso strapparvi dal mio cuore».
anche Aleksej Nilič Kirillov mi piace molto, e molto bello mi è sembrato il suo dialogo filosofico sul "tutto è bello" («Avete mai visto una foglia d’albero? Io ne ho vista or non è molto una gialla, un po’ verde, agli orli era marcita. Il vento la portava. Quando avevo dieci anni, d’inverno chiudevo gli occhi apposta e mi rappresentavo una foglia verde, lucente, con le venettine, e il sole splendeva. Aprivo gli occhi e non credevo, perché era molto bello, e li chiudevo di nuovo. Non parlo d’un’allegoria, ma semplicemente d’una foglia, d’una foglia. La foglia è bella. Tutto è bello. L’uomo è infelice, perché non sa di essere felice. Chi lo saprà, colui diventerà subito felice, sull’istante. Tutto è bene, tutto. Tutto è bene per coloro che sanno che tutto è bene. Se sapessero di star bene, starebbero bene, ma finché non lo sanno di star bene, staranno male. Ecco tutta l’idea, tutta, non ce n’è nessun’altra!»)
una frase che mi ha colpito:
«La verità reale è sempre inverosimile. Per rendere la verità più verosimile, bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna» - nicce | Oct 1, 2009 Report abuse
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@nicce:
le tue citazioni mi ricordano le orecchie che ho fatto alle pagine...l'ultima di sicuro me la devo segnare. :) - MartinaViola | Oct 1, 2009 Report abuse
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Ciao ragazzi!
In questo periodo sono stata particolarmente latitante... Anzi, non mi sono proprio fatta sentire. Con la lettura sono a passo, solo che nuovi e sempre più numerosi impegni scolastici m'impediscono di scrivere come e ciò che vorrei.
Non garantisco la mia costante presenza!
A presto! :D - Elisabetta | Oct 2, 2009 Report abuse
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Ho finito la parte settimanale, però questa settimana la lettura è stata pesante per me, ho un sacco di dubbi e cose non chiare, forse ho letto con troppa superficialità.
- sandra | Oct 3, 2009 Report abuse
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beh, ragazzi, anche io sono stata troppo impegnata cn la scuola e sn rimasta indietro...spero di rimettermi presto al passo cn la lettura...;)
- Agathè | Oct 4, 2009 Report abuse
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sono rimasta indietro anch'io...adesso vado a leggere una mezz'ora, poi devo uscire!
ci sentiamo presto. :D
- MartinaViola | Oct 4, 2009 Report abuse
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Come ho scritto, la lettura della settimana appena trascorsa è risultata ostica per me.
Sarò breve, perché la lettura di questo libro crea interrogativi e dubbi di continuo e la storia si sta ingarbugliando.
Il capitolo cinque è incentrato sulla visita del gruppo di giovani nullafacenti, dei quali fanno parte Petr, Stavrogin e Lizaveta, al beato Semen Jakovlevic. Si prova fastidio- e anche peggio- nel leggere di queste persone che si annoiano a tal punto che qualsiasi svago è interessante, anche andare a guardare un giovane che si è suicidato. E’ un divertimento per loro, come dice Dosto:”in generale, in ogni disgrazia del prossimo c’è sempre qualcosa che allieta l’occhio di un estraneo, chiunque egli sia”.
E’ una verità terribile. Mi è venuto in mente, anche se non c’entra niente, il fenomeno “grande fratello” e quello dei reality show che vanno tanto di moda, che soddisfano la nostra curiosità morbosa di entrare fin nelle pieghe più intime della vita altrui.
La visita al beato termina in modo inaspettato, con Lizaveta che si comporta istericamente, prima imponendo al suo fidanzato di inginocchiarsi davanti al beato e poi gli urla di alzarsi, come se lui fosse un pupazzo. Sinceramente non ho capito il comportamento della donna, finora mi piaceva, mi sembrava una donna intelligente, qui invece è solo un’isterica. Leggendo nel capitolo successivo il colloquio tra Mavrikij e Nikolaj posso pensare che lei non sopporti il suo fidanzato, con il quale ha forse deciso di fidanzarsi per dimenticare Nikolaj, e lo tratti male perché sa che lui è una specie di zerbino, disposto a fare qualsiasi cosa per lei. Noi donne siamo capricciose, si sa! Lo schiaffo mancato a Nikolaj all’uscita dalla casa del beato evidenzia violenti sentimenti della donna verso di lui.
Nel sesto capitolo la mia attenzione si è incentrata sul colloquio tra Petr e Lembke. Petr è un personaggio infido, bugiardo: nella sua malvagità è bravissimo, costruisce la figura di Satov come colui che ha scritto una poesia sovversiva in qualità di capo di una cospirazione politica e l’ha fatta stampare all’estero, mostrando a Lembke un biglietto scritto da Satov che dovrebbe costituire la prova della sua tesi, coinvolgendo anche Kirillov nella cospirazione. Il tutto fingendo di essere amico di Satov e di volerlo proteggere. E’ così bravo a raggirare Lembke che questi, ingenuamente, gli fa leggere una lettera anonima –che per noi lettori tanto anonima non è, perché è firmata “il disperato libero pensatore pentito incognito” e sappiamo che è Lebjadkin che si è definito così, alcune pagine prima- e Petr riesce a farsela consegnare da Lembke, fingendo indifferenza. Che succederà a Lebjadkin?
L’aiutante di Lembke però sente puzza di bruciato in Petr e chiede di fare una perquisizione a casa sua, riuscendo ad “estorcere”al suo capo l’autorizzazione: si scoprirà qualcosa a casa di Petr, che è uscito dal colloquio con Lembke sicuro di averlo convinto a stare buono per almeno 6 giorni?
Nel successivo colloquio tra Petr e Satov si scopre la verità sul bigliettino che Petr ha mostrato a Lembke. Non mi è chiaro, ma mi pare di capire che Satov si è allontanato dall’associazione segreta di cui Petr e Stavrogin fanno parte. Quel biglietto è un’arma di ricatto che Petr ha per tenere buon Satov, e glielo ricorda facendogli notare l’ambiguità dello scritto.
Il colloquio tra Petr e Kirillov è sconvolgente: Kirillov parla del suo suicidio in modo impersonale e indifferente, anche nel quando compierlo, si dichiara pronto a farlo in qualsiasi momento, basta che gli si dica “è ora” e lui sarà pronto. Il suicidio è finalizzato a far ricadere su di lui la colpa di “qualcosa di grosso”commesso da Petr.
Una domanda mi frulla nella mente da alcune riflessioni sulla lettura: sia Satov che Kirillov sono come succubi di Stavrogin. Satov aveva già in precedenza espresso allo stesso Nikolaj che era condannato a credere eternamente in lui, arrivando a dire “non posso strapparvi dal mio cuore, Nikolaj Stavrogin!”; ora pure, alla richiesta di Petr di andare alla riunione a casa di Virginskij, chiede subito se ci sarà Stavrogin. Kirillov, al termine del colloquio con Petr, gli dice “ma io non vi darò nulla contro Stavrogin”. Perché tutti hanno questa ammirazione o comunque questo legame con Stavrogin, il quale, da parte sua, non fa nulla per attirare a sé l’interesse degli altri?
Sul settimo capitolo ci sarebbe molto da dire, mi limito a dire che mi ha fatto sorridere la scena in cui i partecipanti alla riunione devono votare per decidere se vi sia seduta dell’associazione o no. E’ una scena simpatica, che mi ha ricordato alcune votazioni a scuola degli studenti alle quali ho assistito, in cui uno vota guardando quello che fa il vicino di banco :-)
Scusatemi per la lunghezza, ho cercato di essere breve ma non ho il dono della sinteticità.
Un’ultima cosa vorrei chiedere: nel segnalibro ultimo che ha fatto Martina è scritto che la prossima settimana si dovrebbero leggere il capitolo VIII + la confessione + IX, mentre la settimana successiva saranno da leggere il capitolo X+ i capitoli I e II della parte III.
Nel mio libro la confessione è il capitolo IX della parte seconda, poi ci sono il capitolo X e il capitolo XI della parte seconda.
Pensavo perciò di leggere la prossima settimana i capitoli VIII, IX (la confessione) e X, mentre la settimana successiva leggerò il capitolo XI della parte seconda + i capitoli I e II della parte III.
Sbaglio? - sandra | Oct 4, 2009 Report abuse
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Mi aggancio a quanto scritto da Sandra per alcune brevi considerazioni, soprattutto perchè ho appena finito la parte di questa settimana e altrimenti rischio di non farlo più!
Davvero strana questa compagnia di giovani nullafacenti che si diverte con scherzi ignobili contro persone indifese...il gruppo viene incredibilmente e a più riprese difeso da Julija, sembra (a me!) sotto la "pressione psicologica" dell'infimo Petr... lei giustifica sempre tutto, ritenendo perfino adorabile Ljamsin, definito da Dosto "un farabutto di un certo talento", che cerca disperatamente di entrare nelle grazie di Petr...
Che in questi capitoli sembra essere il protagonista di un qualche macchinoso complotto, la cui vittima predestinata sembra Satov... a questo proposito mi è tornato in mente che nei capitoli in cui viene descritta la notta di Nicolaij in giro per la città, e della sua lunga chiacchierata con Satov, il nostro Stavrogin gli comunica che la sua vita è in pericolo, che vogliono ucciderlo per essersi allontanato dalla società segreta. A proposito, in quella conversazione si faceva riferimento al fatto che Satov sarebbe stato contattato da qualcuno che gli avrebbe proposto di mettere in piedi una tipografia... ricordate? era stata Lizaveta a parlargli della tipografia! che anche lei faccia parte, o abbia fatto parte della società segreta?
Nel capitolo quinto si fanno anche rivedere i due personaggi con cui siamo stati tanto occupati nei primi capitoli: Varvara decide che è il momento di scaricare il buon Stepan Trofimovic... gli propone una sorta di pensione, ma di dover abbandonare le sue proprietà e vivere per conto proprio! Stepan reagisce in conformità con il suo personaggio: piange, strilla e poi dichiara solennemente che lascerà tutto, anche le regalie della sua dama, pur di non sopportare l'umiliazione dell'abbandono... Stepan piange, e Varvara "cerca con tutte le sue forze di trattenersi. Chissà, forse anche a lei era venuta voglia di piangere, ma ancora una volta l'indignazione e il capriccio ebbero in lei il sopravvento". Che caratterino!
Per il resto, come già descritto da Sandra, vediamo Petr impegnato a tessere una tela la cui finalità non è ancora chiarissima... a parte il fatto che il povero Satov sembra destinato al peggio... e anche la sua reazione alla fine della riunione sembra andare in questa direzione...
@ Sandra: per le prossime due settimane abbiamo ogni volta 3 capitoli da leggere... per cui direi che la tua conclusione è corretta! - ardachandrasana | Oct 4, 2009 Report abuse
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@sandra: yes per l'ordine di lettura.
La lettura di questa settimana è stata abbastanza incasinata per quanto mi riguarda.
Abbiamo scoperto che Kirillov si presta al suicidio per favorire un qualche piano di Petr. O meglio vuole suicidarsi e per cui tanto vale farlo per qualcosa di utile.
Stravrogin rimane ancora un mistero sia per quanto riguarda il suo ruolo nella storia sia riguardo ai rapporti che gli altri hanno con lui. Certo tra Das'ha, Lizaveta e Mar'ja non deve vedersela proprio bene^^
Satov è in una brutta situazione volendo uscire da questa associazione segreta e con Petr e forse altri che non vedono proprio di buon occhio la cosa.
Stepan e il narratore ormai sono sempre più sullo sfondo della trama, vediamo come si evolve, ultimo mese di lettura ;) - willer86 | Oct 4, 2009 Report abuse
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Non aggiungo nulla dal punto di vista del riassunto dei fatti perché Sandra e Ardachandrasana hanno già detto egregiamente.
Alcune scene mi hanno colpita in modo particolare; la prima è quella degli astanti nella locanda che osservano curiosi il cadavere del giovane suicida come se si trattasse di uno svago imprevisto in un mondo noioso (ho pensato anche io al reality menzionato da Sandra, e al concetto della privacy che era molto, molto di là da venire).
Poi, anche a me ha colpito la scena della "riunione" da quella specie di "santone" che è Semion Iakovlevic, che distribusce tè con o senza o con eccessivo zucchero ai visitatori, e la scena isterica finale di Lizavieta - che si comprende meglio dopo aver letto il resoconto del colloquio tra Maurizio Nikolaievic e Stavroghin.
Sempre più detestabile, cattivo, falso, ingannatore - e chi più ne ha più ne metta - si conferma Piotr Stepanovic, in tutte le sue manifestazioni, dal colloquio con Von Lembke (soprattutto quando accusa Satov di essere un sovversivo, salvo poi dichiararsi immediatamente dopo suo amico) fino alla scena finale della riunione in casa Virghinskij, dove mi pare che le tracce che sono state sparse finora inizino a trovare un loro quadro d'unione, anche se non ancora definitivo.
Finiamo la tranche con Stavroghin e Kirillov che si allontanano dalla riunione, subito dopo Satov.
Ormai siamo alle ultime settimane, la vicenda si fa stringente :) - swirlingclouds | Oct 4, 2009 Report abuse
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devo dire che sono arrivata finalmente alla fine della lettura della parte prevista x questa settimana e ancora la nebulosa nn mi si sta schiarendo....una cosa mi è chiara: Petr Stepànovic sta diventando sempre più antipatico e arrogante e maleducato: come la intendete la domanda che rivolge ad Arina Prochorovna a casa sua quando chiede delle forbici x tagliarsi le unghie? è normale un comportamento del genere?
- Agathè | Oct 5, 2009 Report abuse
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@Agathè
ahahahah anche a me ha colpito 'sta cosa, ho riso come una matta!
devo dire che come maleducazione provocatoria è decisamente non da poco!!! - swirlingclouds | Oct 5, 2009 Report abuse
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Prima di tutto complimenti a Sandra e Ardachandrasana per i loro riassunti.
Qualche osservazione.
Il gruppo dei giovani con i loro scherzi di pessimo gusto, mi ha ricordato "Amici miei".;)Finalmente ho in parte capito i comportamenti di Lizavieta, più andiamo avanti e più troviamo donne innamorate o che hanno avuto a che fare con Stavroghin, il bel tenebroso mi viene da chiamarlo.
Von Lembke mi fa pena, è un "puro" che viene facilmente manovrato da Petr che forse è la mente di questa organizzazione segreta.
Anche io ho trovato divertente la scena di quando chiede le forbici per tagliarsi le unghie. In generale tutti i comportamenti dei partecipanti alla riunione mi hanno fatto sorridere.Satov si vuole ritirare dall'organizzazione, sono curiosa di conoscere il motivo..forse Stavroghin? ma cosa potrebbe essere?...
- Roberta C | Oct 5, 2009 Report abuse
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@Sandra e Ardachandrasana: grazie per i commenti/riassunto, nelle letture collettive sono sempre utili per fare mente locale!
Trovo molta confusione nella parte della storia riguardante la società segreta, scopi e sotterfugi, spero che nella confessione si riesca a capire qualcosa di piu'. - Dan(iela) | Oct 5, 2009 Report abuse
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@ardachandrasana: grazie per il tuo commento, sai che mi era sfuggito il riferimento alla tipografia fatto a Satov da Stavrogin? Aggiunge ulteriori dubbi ai tanti che già ho.
- sandra | Oct 5, 2009 Report abuse
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@ Sandra: ogni tanto arrivano dei flash leggendo questo libro... è tutto così intenso e ... pieno! pieno di cose che succedono, di personaggi che arrivano, di eventi apparentemente scollegati...
in effetti la lettura di gruppo aiuta moltissimo in questi casi... sono proprio contenta di questa mia prima esperienza:)stamattina in metro sono arrivata al fatidico momento della confessione... speriamo di capirci qualcosa!
- ardachandrasana | Oct 5, 2009 Report abuse
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ne approfitto per commentare la parte che avevo lasciato in sospeso...
ci si diverte sempre più!
questi giovani aristocratici se ne vanno in giro in cerca di svago: si dirigono dal santone ma cosa trovano per strada? un bel suicidio!
e che fai? non vai a dare un'occhiata?
io non ho pensato ai reality show, ho immaginato Grissom che spuntava fuori dalla stanza accanto per raccogliere le prove (siamo sicuri che si tratta di suicidio?), cacciando via tutti! :Ple cose stanno così...
Piotr vuole fare il capo della situazione però non ha molto credito, è quasi il buffone del gruppo; in realtà è Nikolai il personaggio-chiave, l'uomo carismatico che tutti temono ed ammirano non si sa bene perchè...
Nikolai è un'icona mentre Piotr resta un "venditore" :D che cerca di piazzare il suo prodotto.
Sciatov vole tirarsi indietro ma Piotr lo ricatta con quel biglietto che riguarda la stampa di una poesia apparsa su un proclama.
Kirillov serve solo come capro espiatorio, dato che si suiciderà al momento opportuno!
Poi alla riunione a casa di virghinski (era così?) conosciamo un certo Scigaliov, che ha scritto un libro più lungo del signore degli anelli e vuole propinarlo ai suoi ospiti per dieci sere...tutti preferiscono fare la fine di Kirillov piuttosto che partecipare a questo supplizio, quindi la proposta viene bocciata.
Scigaliov propone di dividere l'umanità in dieci parti: una parte governerà (indovinate chi farà parte di questo decimo fortunello?) e i restanti nove decimi saranno trasformati in un gregge privo di personalità e desideri.
Una teoria stupenda, ma "leggermente" dispotica, peccato Scigaliov: c'eri quasi! :DLa cosa da notare di questi signori è la discrepanze tra le idee e le azioni.
Fanno tanto i rivoluzionari questi signorini e poi? poi se ne vanno in giro alle feste, a bere e a fare scherzi ignobili!
vorrebbero che gli altri (la massa) rinunciassero alla proprietà ma non hanno alcuna voglia di perdere ciò che gli appartiene.
credo che l'intento del dosto fosse proprio quello di deridere questi giovani intellettuali progressisti che parlano, si riuniscono, discutono tra un cognac e un po' di musica...è solo un gioco per loro, solo una distrazione per interrompere la routine quotidiana, sono solo dei bambini che si annoiano perchè hanno già tutto!la scena in cui piotr chiede le forbici per tagliarsi le unghie è impagabile, fantastica! :D
ieri sono andata avanti e ormai sono a metà dello confessione...le cose si fanno interessanti, si comincia a capire qual è il ruolo di nikolai.
alla prossima! :)
- MartinaViola | Oct 8, 2009 Report abuse
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ehi! colleghi del gruppo di lettura!!!
ho avuto una settimana complicata e non sono riuscita a leggere... ma nessuno scrive... ci siamo bloccati tutti nel momento più atteso???
ai prossimi giorni :) - ardachandrasana | Oct 12, 2009 Report abuse
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Io ho letto tutta la parte della settimana, mi è piaciuta tantissimo (la confessione soprattutto) solo che non ho avuto tempo di commentare e ora sono troppo stanca... il mio neurone è già in ricarica batterie! :)
Rimedierò al più presto!
Intanto buon inizio di settimana a tutti!!!! - swirlingclouds | Oct 12, 2009 Report abuse
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Anch'io ho letto tutta la parte della settimana, ma sono in preda di un attacco di pigrizia, spero di recuperare domani. Buona settimana anche a te, swirlingclouds :-)
- sandra | Oct 12, 2009 Report abuse
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Anche io ho letto la parte della scorsa settimana. La confessione mi ha lasciato a bocca aperta, che vicenda squallida...E ora voglio capire che succedera' a Stepan.
- Dan(iela) | Oct 12, 2009 Report abuse
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caspiterina... :P
io l'ho finita ieri pomeriggio e non mi andava di commentare ma stamattina spreco due parole. :)allora...
cominciamo dal principio.
Piotr ha in mente un bel progetto in cui il ruolo di Nikolaj è già stabilito: egli deve diventare un mito, una figura leggendaria...una specie di messia, ma Nikolaj non è molto convinto e pensa che Piotr sia un pazzo furioso a pensare certe cose...Finalmente Nikolaj si reca da Tichon (un religioso che scherniscono tutti ma che è frequentatissimo soprattutto dagli aristocratici, anche da Varvara) e dopo un botta e risposta fatto di sorrisetti ironici e discussioni sulla fede, il diavolo etc. Nikolaj gli consegna un documento...la sua confessione: all'inizio Nikolaj spiega un po' il suo stile di vita a Pietroburgo, fatto di amori illegittimi, divertimenti, bevute e tanto casino.
In una delle camere che aveva in affitto viene a contatto con una bambina (non ricordo precisamente l'età) - figlia della padrona - e si verifica un episodio di desiderio verso di lei; da come ho capito io, Nikolaj tenta di abbracciarla ma lei non vuole, cerca di proteggersi ma poi comincia a baciargli la testa, giusto?
poi però si allontana disgustata, impaurita, scioccata...la perdita dell'innocenza è irreparabile...
Nikolaj si sente uno schifo, si odia e poi comincia ad odiare lei che, in seguito all'accaduto, ha la febbre e nel delirio si alza solo per minacciarlo con il piccolo pugno e per scuotere la testa con aria di rimprovero. Nessuno sospetta di lui e la bambina viene ritrovata impiccata...Nikolaj ha sulla coscienza questa morte anche se nessuno lo sa e vuole confessare per esporsi al disprezzo comune. La sua intenzione è quella di pubblicare questa confessione e diffonderla in russia e nel resto d'europa, vuole che la gente lo veda per quello che è, lo schernisca, preferisce il perdono di pochi alla pietà di molti.
Nella confessione Nikolaj si descrive come freddo e distaccato, quasi indifferente a ciò che accada, ma forse non è così, forse si dipinge in questo modo per farsi disprezzare e per evitare la compassione altrui.
Tichon cerca di dissuaderlo, prova ad indirizzarlo verso altri sistemi per espiare la sua colpa ma non c'è verso: Nikolaj non ha intenzione di cambiare idea, egli è tormentato dal fantasma di questa bambina, dalla sua immagine, che lo visita in sogno, mostrandogli ancora il piccolo pugno con aria minacciosa...il nostro stavroghin è sull'orlo della follia, deve fare qualcosa di drastico per uscire da questo circolo vizioso.Torniamo a Stepan Trofimovic.
Blum - il segretario di Lembke - l'ha perquisito ed ha sequestrato alcuni proclami e certi poemi scritti dallo stesso Stepan che, come al solito, fa la sceneggiata napoletana: la sua vita non conta più niente dal momento in cui Varvara lo ha escluso dalla sua vita, lo porteranno in Siberia etc...Ho notato una cosa, che prima non avevo colto: Stepan Trofimovic usa spesso il francese e questo suo linguaggio rappresenta il mondo aristocratico di cui ha sempre fatto parte, anche se indirettamente, un mondo che si contrappone a quello dei giovani sovversivi che usano il francese soltanto raramente, opponendosi all'antica consuetudine di usare questa lingua elegante e colta per tornare alle origini, alla lingua del popolo.
La confessione è davvero appassionante, non si riesce a disprezzare per questo giovane aristocratico annoiato e trasgressivo, credo che la confessione dia modo al lettore di sentirlo più vicino.
possiamo biasimarlo ma non si riesce a trovarlo disgustoso.
I personaggi negativi sono sempre i più belli, i più affascinanti e intriganti, lo dicevo proprio nel mio commento a "Le 4 casalinghe di Tokyo": anche un assassino può essere un personaggio positivo e anche in questo caso Nikolaj continua ad essere una luce in mezzo ai casini di Piotr (nikolaj come masako :P).
La sua confessione ce lo fa sentire umano, vicino, bisognoso di togliersi questo peso di dosso.Non mi fraintendete: non sto dicendo che quest'episodio di pedofilia non sia squallido e orribile, dico solo che, anche biasimandolo per questo suo errore, non riusciamo a disprezzarlo completamente: NIkolaj ci appare come un uomo che ha sbagliato, non come un mostro che agisce costantemente come tale.
- MartinaViola | Oct 12, 2009 Report abuse
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ho notato un'altra cosa...
Nikolaj dice di aver sognato un quadro che è intitolato non so come ma lui lo chiama "l'età dell'oro", come se rappresentasse il paradiso a cui ogni uomo aspira...e mi è venuto in mente che l'età dell'oro è il titolo di un libro di gore vidal, chissà se c'è qualche relazione col sogno di stavroghin? - MartinaViola | Oct 12, 2009 Report abuse
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io ho dovuto leggere di fretta questa settimana (la parte + importante del libro XD) causa mille impegni quindi grazie Martina dell'ottimo commento. Anche per me Nikolaj è interessante ed è difficile disprezzarlo.
Ultime 3 settimane ;)
- willer86 | Oct 12, 2009 Report abuse
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Come Martina Viola, anche io non riesco a detestare Nikolaj dopo aver letto la confessione delle sue malefatte passate. Non che il crimine non sia odioso (ed è anche come minimo fuori dal comune per le modalità con cui viene compiuto, anzi istigato), ma mi colpisce l'atteggiamento con cui Stavroghin si pone nei confronti delle sue stesse azioni, l'ansia e l'urgenza di una confessione come se, appunto, avesse dentro un demone che lo spinga irrimediabilmente.
- swirlingclouds | Oct 13, 2009 Report abuse
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è vero, Nikolaj nn si riesce a disprezzare, neanche dopo la confessione di questo peccato orribile resta comunque un personaggio affascinante come è quasi sempre affascinante il "male", perchè adesso è chiaro che Nikolaj x Dosto rappresenta il "male" in assoluto e la sua incarnazione umana...la stessa confessione io nn la vedo come il desiderio di liberarsi da un peso, ma come un atto di orgoglio, un modo x affermare ancora di + la sua personalità, tanto questo giovane annoiato nn ha paura di niente e di nessuno...tutto il male che egli compie, lo compie cn freddezza e senza nessun coinvolgimento emotivo, solo spinto dalla noia, x questo nn credo che lui si possa sentire in colpa x il male compiuto alla bambina.....
- Agathè | Oct 13, 2009 Report abuse
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mi sorge un dubbio, l'ha stuprata la bambina o no?
comunque secondo me quel distacco pieno d'orgoglio fa parte solo dell'immagine che vuole dare di sè, Nikolaj in realtà non è così.
- MartinaViola | Oct 13, 2009 Report abuse
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@MartinaViola: se non ho travisato, io ho capito che l'ha stuprata (dice "fui lì lì per alzarmi e andarmene", quindi non se ne va; epoi "Quando tutto finì, lei rimase confusa. Non tentai di calmarla e non l'accarezzai più"). La ragazzina aveva piu' di 11 anni.
Concordo con voi sul fatto che comunque la figura di Nikolaj comunque non si riesce a disprezzare (io per esempio non posso soffrire Piotr e Stepan), forse perchè mi dà l'impressione di essere genuino nei comportamenti e non costruito come altri (ad esempio sempre i 2 Verchovenskj...).
Ieri sera ho iniziato la parte di questa settimana, ho letto il cap X e mi smebra che la confusione aumenti invece di diminuire!!!
- Dan(iela) | Oct 13, 2009 Report abuse
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Anch'io ho capito che Nikolaj ha violentato la bimba. E anch'io, come chi mi precede, non riesco a disprezzare totalmente Nikolaj, che mi è piaciuto fin dall'inizio.
- sandra | Oct 14, 2009 Report abuse
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Salve
Vi rincorro da un po' di tempo, rimango sempre indietro con il programma.Mi aiuta sapere che un po' tutti hanno difficoltà con questo romanzo. La difficoltà comune è la trama "evanescente".
Non c'e' una storia portante ma ci sono tante "zoommate", come ha detto qualcuno, su dettagli, rapporti e discorsi.
Il mio problema è che forse leggo in modo superficiale e questa evanescenza mi infastidisce. .
Molto delle vicende dell'associazione (lettere, denuncie), ad esempio, mi sembra dato per sottinteso e sono i pazienti riassunti vostri che mi aiutano.
Rimangono, al di la' delle vicende, grandi personaggi. Questo senz'altro.Continuo a leggere ma, come detto un po' di tempo fa, la cosa e' faticosa. Quando leggere un libro e' faticoso, so per esperienza, meglio smettere.
- Francesco | Oct 14, 2009 Report abuse
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allora se l'ha stuprata, tutto prende senso.
diciamo che, leggendo soprattutto autori contemporanei in questo periodo, non sono più abituata a leggere tra le righe! :D - MartinaViola | Oct 14, 2009 Report abuse
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Scusate il ritardo con cui pubblico i miei commenti alla parte della settimana scorsa, ma sono due giorni che scrivo sempre nei ritagli di tempo e qui invece ce ne vorrebbe di tranquillità per scrivere!
devo dire che mi ha molto toccato, questa confessione ...
e vedendo l'immagine della bambina che "Condanna" stavrogin con il suo piccolo pugno alzato ( a proposito martina: nella mia versione si dice che matresa dovrebbe avere non più di 14 anni, e in un altro punto che era poco più che decenne), mi è tornato in mente quando avevo sentito parlare per la prima volta dei demoni...
devo dire grazie a pennac, nella rosivendola... quando malaussene è in coma, c'è un suo amico che gli va a raccontare delle storie (non ricordo più un solo nome! ma quanti anni sono passati!!!)...e gli dice di aver trovato questa edizione dei demoni con la confessione di stavrogin...e descrive il gesto di questa bambina indifesa, che non aveva potuto far altro che alzare il pugno per difendersi, e dire di no con la testa... proprio come farebbe un bambino di fronte ad una cosa atroce... è stato così strano questo ricordo, e mi ha fatto riflettere sulla grandezza di dosto (ormai lo chiamiamo così, no?) nel descrivere con una tale forza un personaggio che pure ci accompagna per solo poche pagine... io credo che la
piccola matresa mi accompagnerà per molto molto tempo, con quel suo gesto forte, definitivo, che non ammette repliche...e che infatti ritornerà anche nella vita di nicolaj...
che dire del nostro? un animo affascinante, anche se tetro... nella prima parte del
colloquio con Tichon sostiene di sentire delle voci, di avere delle visioni... "a volte vedeva o sentiva accanto a sè la presenza di un certo essere maligno, beffardo e "ragionevole" che gli si presentava sotto l'aspetto di svariate persone e con svariati caratteri, ma era sempre lo stesso, e lo faceva sempre infuriare"
questo aspetto di "follia" legato a specifiche visioni, quasi una schizofrenia, viene poi abbandonato a favore della descrizione di un animo inquieto, sempre pronto alla collera più profonda, che trova la più grande felicità solo in un sogno: “(…) quando mi destai e aprii gli occhi che -per la prima volta in vita mia-erano letteralmente bagnati di lacrime. Un sentimento di felicità quale ancora non avevo mai provato mi attraversò il cuore fino a farmi male”… Quasi a non potersi meritare tanta felicità, quando chiude gli occhi per concentrarsi e tornare di nuovo in quel luogo gioioso, gli appare il puntino rosso del ragnetto e via via la scena sempre più completa della piccola bambina.
Io credo che una delle ragioni per cui nessuno di noi (mi pare di aver letto finora) riesce a disprezzare fino in fondo Stavrogin siano le parole che usa per descrivere quella bambina, ed i suoi sentimenti “Mi vidi davanti (…) Matresa, (…) tale e quale come allora, quando stava sulla soglia della mia stanza e, scuotendo il capo, levava contro di me quel suo piccolo pugno. Mai in vita mia avevo avuto una visione così angosciosa! La pietrosa disperazione di quell’esserino impotente, poco più che decenne, dall’intelligenza ancora immatura, che mi minacciava (e di che cosa mi minacciava? Cosa mai avrebbe potuto farmi?) ma che, naturalmente, accusava solo se stesso”. E prima : “Il suo viso esprimeva una tale disperazione quale non è possibile vederne una uguale sul viso di un bambino”
Così, nel giro di pochi minuti Nicolaj passa dalla più grande felicità alla più profonda angoscia, ed in entrambi i casi emozioni tali come ne aveva mai provate prima.
Che grandezza, Dostoevskij!
Ancora un paio di accenni: non mi è chiaro il passaggio in cui Nicolaj pensa che la bambina in fondo non avesse capito bene cosa le era successo, e pensava di aver commesso il delitto più grave, cioè “aver ucciso Dio”… ed in effetti nei suoi giorni di delirio questa è la frase che la bambina ripeteva in continuazione…
Ultima cosa: nel colloquio successivo tra Nicolaj e Tichon, appare di nuovo un concetto che abbiamo incontrato più e più volte… e su cui, a ripensarci ora, mi sarebbe piaciuto soffermarmi meglio: quello delle colpe altrui. Deve essere un concetto caro allo scrittore… e forse poteva essere un’interessante chiave di lettura, ad averci pensato fin dall’inizio: si intitola “gli altrui peccati” il terzo capitolo della prima parte, Stepan più volte sostiene che avrebbe dovuto sposarsi con Dar’ja per riparare agli altrui peccati, e ora Tichon si dice pronto a perdonare Nicolaj, se solo anche lui lo avesse perdonato. Quando Stavrogin gli chiede “per che cosa?”, lui risponde: “Per le offese volontari e involontarie. Peccando, ogni uomo pecca contro tutti gli altri uomini, e ognuno è, in qualche misura, colpevole per il peccato altrui”…
Ma forse è solo uno dei mille discorsi sulla religione e Dio di cui sono imbastite le pagine del romanzo…
Ora basta, scusate per la prolissità. - ardachandrasana | Oct 15, 2009 Report abuse
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confesso che non ho ancora cominciato a leggere la tranche settimanale...
al momento sono concentrata sulla lettura di "michael mio" di Oz per la mia squadra (sono il capitano dei Serial Readers!) in una delle sfide che si tengono nel gruppo "readers challenge".
in più sono stata male sti giorni quindi non ho letto più di tanto.appena ho finito però torno qui a commentare. :)
buon weekend a tutti! - MartinaViola | Oct 17, 2009 Report abuse
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*** This comment contains spoilers! ***
Dopo la lettura della confessione di Stavrogin, uno dei momenti più belli della lettura, che Ardachandasana ha commentato sopra, nel capitolo successivo si verificano molti eventi.
Prima di tutto il dialogo notturno tra Lembke e Julija Michaijlovna: lui esordisce con un logico e ragionevole argomento: “non ci possono essere due centri di potere, uno rappresentato dal mio ruolo istituzionale e l’altro dal tuo salotto”, ma alla fine non riesce a trattenere il suo istinto e le grida il suo vero motivo di rabbia, la gelosia verso Petr Stepanovic, gelosia che viene ancor più sobillata dalla notizia che la moglie è a conoscenza dei progetti criminosi di quest’ultimo, che sono emerite sciocchezze, secondo lei. E così Lembke arriva al punto di alzare le mani su di lei, fermandosi all’ultimo minuto. Questo gesto lo getta nello sconforto, lo fa sentire talmente in colpa che al mattino seguente il suo primo bisogno è cercare la moglie per farsi perdonare: “la sua anima aveva sete di Julija Michaijlovna”, ma lei se ne è andata ad organizzare la festa da Varvara Stavrogin. Quest’uomo, con il suo mazzetto di fiori gialli in mano, mi fa tenerezza, ed è evidentemente destinato a una triste fine.
La rivolta degli Spigulin è una rivolta degli operai di una fabbrica, sobillati da Petr Stepanovic, da Liputin , da Fed’ka (ma Fed’ka è un criminale, che c’entra con l’associazione segreta?). Ma da quel che dice il Dosto, si trattò di una manifestazione con la quale gli operai chiedevano al governatore giustizia per essere stati licenziati. “Il popolo russo ha sempre amato parlare con il generale in persona, proprio per il puro piacere che ne trae e perfino qualunque sia l’esito di questa conversazione”. Non fece dunque breccia tra di essi l’attività di proselitismo svolta da Petr Stepanovic e compagni.
E infine la scena nel salotto di Julija Michaijlovna. Lei ignora di proposito il marito e accoglie con grandi feste Stepan Stepanovic, che era andato a parlare con il governatore per chiedere il perchè della perquisizione a casa sua. Certo che quel Karmazinov è proprio un pallone gonfiato! “Noi, grandi uomini…”. Poi alla festa continuerà con questo suo atteggiamento da falso modesto in cerca di lodi. Ma il momento cruciale è la dichiarazione di Nikolaj Stavrogin: sì, sono sposato con la sorella di Lebdjakin. L’effetto su sua madre è devastante: “con un’aria demente ella si sollevò sulla sedia, levando dinnanzi a sé, come per difendersi, il braccio destro.”
E così termina la seconda parte del libro.
La terza parte si apre con la festa per le istitutrici, così attesa da tutti, a cui tutti tengono in modo particolare, tutta la città partecipa alla sua organizzazione. Purtroppo lo svolgimento della festa è costellato da incidenti che la rovinano e l’epilogo è tragico.
Si mangia o non si mangia a questa benedetta festa? Ecco il dilemma. Alla fine fu stabilito che al mattino si sarebbero fatte le letture pubbliche: Karmazinov doveva leggere la sua ultima opera “merci” in costume di istitutrice, anche Stepan Stepanovic avrebbe dovuto leggere un brano, poi ci sarebbe stato il ballo, con una “quadriglia letteraria”, dove ognuno dei ballerini in costume avrebbe rappresentato una tendenza letteraria. Che emozione, quali e quante novità per gli abitanti della città!
Nonostante le aspettative per la festa, nonostante che la gente si fosse indebitata per comprare i vestiti per le figlie e le mogli, ovunque era diffuso un odio verso la governatoressa, soprattutto da parte delle altre donne, c’era come un’aspettativa che le cose andassero male per poi far scoppiare il malcontento. E le cose vanno male.
Primo fatto: Lebjadkin ubriaco legge al pubblico una poesia sulle istitutrici, che confesso a me è sembrata simpatica e mi ha fatto ridere, ma certo non adatta a una festa della buona società. Dietro a tale evento c’è Liputin.
Secondo: arriva Karmazinov, che comincia a fare un discorso senza capo né coda, racconta una storia senza alcun senso, e la gente non riesce a trattenere la sua stanchezza. Adesso capisco perché quando partecipo a dei convegni, i relatori più accorti ripetono sempre: il mio discorso sarà limitato al massimo a una ventina di minuti, perché dopo questo periodo di tempo l’attenzione scema e parlerei a vuoto”: è stato il Dosto a introdurre questa teoria, peraltro condivisibilissima!
Insomma, il suo discorso viene fermato ed egli è costretto a smettere prima del previsto. Una mania di protagonismo e il bisogno di essere acclamato e lodato accecano questo tronfio personaggio, che scrive il suo libro intitolandolo “merci”, grazie per ringraziare i suoi lettori e chiudere la sua carriera di scrittore, ma la sua richiesta è “supplicatemi di continuare a scrivere, lo dico solo per finta che depongo la penna, lodatemi, sono tanto bravo”!!
Terzo: parla Stepan Trofimovic, con parole di critica alla gioventù del suo tempo e al suo concetto della bellezza, pensando chiaramente a suo figlio. Ma ora succede qualcosa d’altro. Stepan l’”esteta”viene accusato di aver indirettamente fatto finire in galera Fed’ka il forzato 15 anni prima
portandolo così sulla strada del crimine. E qua scoppia un pandemonio. Il povero Stepan scappa.
Quarto: arriva un altro conferenziere, con un aspetto folle, che credo sia stato assoldato da Petr e dai suoi compari, che si vorrebbe gettare in un discorso di “diffamazione” della Russia moderna, ma viene bloccato e portato via con la forza.
A questo punto la festa è definitivamente saltata, la governatoressa scoppia in lacrime, in preda a una crisi di nervi. Alla fine compare improvvisamente Petr Stepanovic che era stato misteriosamente assente dalla festa fino a quel momento, e lei pende ancora una volta dalle sue labbra e lui è così bravo a far ricadere su di lei tutte le colpe del fallimento della festa e la convince a presenziare al ballo. Ma nel corso della loro conversazione butta là una notizia sconvolgente: Lizaveta, al ritorno a casa dalla prima parte della festa, è salita nella carrozza di Stavrogin ed è fuggita a casa di lui. Il nostro cronista comprende ora che l’ideatore di tutto è stato Petr, è stato lui ad organizzare la fuga di Lizaveta con Stavrogin, anche se al momento non è chiaro perché l’abbia fatto, visto che lui ha dichiarato pubblicamente che è sposato con la sorella di Lebjadkin. Più avanti lo capiremo. Petr non si limita ad organizzare la fuga, ma diffonde altresì la voce che l’organizzazione del fatto sia stata diretta dalla governatoressa, per istigare ancora di più l’odio nei suoi confronti.
Inizia il ballo, con la tanto attesa “quadriglia letteraria” che è una enorme delusione per il pubblico. Finchè una voce non grida che c’è un incendio oltre il fiume. A questo punto ho ripensato a Fed’ka il forzato, incaricato di fare fuori Lebjadkin e la sorella che abitavano proprio in una casetta vicino al fiume, e ho avuto un’illuminazione. L’incendio –si scoprirà poi- è partito proprio da quella casetta isolata dove furono trovati gli abitanti tutti ammazzati. Poi l’incendio è stato appiccato al resto delle case, forse per coprire quanto avvenuto nella casetta abitata da Lebjadkin.
Mi ha colpito la rassegnazione della gente davanti al fuoco. Dostoevskij ci dice che gli incendi erano quasi all’ordine del giorno, ma le scene che descrive non sono di panico o di paura, ma appunto di rassegnazione di fronte a un evento ineluttabile. L’incendio diventa uno spettacolo che la gente accorre a vedere. In questa tragedia si erge Lembke, che ha capito lo svolgimento dei fatti: l’incendio è stato organizzato apposta la sera della festa, quando tutti erano impegnati altrove. “L’incendio è negli spiriti e non sui tetti delle case” dice.
E chiaramente ora tutto porta: Liza è fuggita con Stavrogin perché chi ha organizzato la fuga sapeva che presto egli sarebbe stato libero dalla moglie.
In tutto questo Stavrogin che ruolo ha? Sembra che la mente di tutto sia Petr, ma non posso credere che Stavrogin fosse all’oscuro.
Come al solito ho scritto troppo, però, a mia discolpa, posso dire che le pagine da leggere erano molte e gli eventi verificatisi nel corso di queste pagine erano tanti. - sandra | Oct 18, 2009 Report abuse
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Sandra, davvero brava!
Bellissimo il tuo resoconto e interessantissimi gli spunti di riflessione e le tue conclusioni su certi aspetti della vicenda e dei personaggi coinvolti!
Mi mancano ancora circa dieci pagine da leggere, oggi pomeriggio penso di farcela (pranzo e taglio della siepe permettendo!)
Intanto a tutti buona domenica e buon pranzo! - swirlingclouds | Oct 18, 2009 Report abuse
- sandra | Oct 19, 2009 Report abuse
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sono indietro, mi manca l'ultimo capitolo, stasera finisco ;)
- willer86 | Oct 19, 2009 Report abuse
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Prima di tutto grazie a Sandra e Ardachandrasana ; i loro commenti hanno la capacità di riassumere gli aspetti salienti del romanzo e allo stesso tempo di portare l’attenzione su particolari sfuggiti alla mia lettura. Non ho molto altro da aggiungere .
La confessione di Nikolaj.
Mi ha emozionato molto leggerla. In assoluto il pezzo più bello letto sino a questo momento. Bello da un punto di vista squisitamente letterario (l’immagine del pugno rimarrà impressa nella mia memoria) e toccante dal punto di vista umano. La nostra commozione è rivolta alla bambina violata, eppure, nonostante la terribile descrizione, che si legge con malessere ed angoscia, non riusciamo ad odiare il personaggio Nikolaj. Perché?
Stavrogin significa “portatore di croce”. Ma quale croce ha caricato su di sé Nikolaj?io non riesco ancora ad individuare questo punto. Forse , come con altri romanzi, solo a fine lettura si chiariranno questi aspetti. Dostoevskij definì più volte Stavrogin come il “Tutto”, il punto di riferimento cui si rivolgono tutti gli altri personaggi. A me pare che lo Stavrogin della confessione e quello del resto del romanzo siano notevolmente diversi.
Terminata la confessione torniamo agli altri “ossessi” e vi torniamo per assistere ad una festa con quadri letterari, anticipata dalla lettura di Karmazinov. Sandra ha descritto molto bene questo passaggio; io vorrei solo aggiungere che, come sappiamo, Karmazinov è la caricatura di Turgenev, anzi dell’odiato Turgenev. Secondo alcuni critici questo è uno dei personaggi meno riusciti del romanzo, quasi che Dostoevskij,sopraffatto dal pregiudizio, abbia avuto un atteggiamento caricaturale eccessivo e il personaggio , di conseguenza, non ne abbia tratto giovamento. A me però diverte la descrizione di questo scrittore che “aveva una voce molto stridula ,quasi femminile”.
Interessante il discorso di Stefan e la sua riflessione sulla bellezza; concetto caro a Dostoevskij che qui riprende quanto affermato dal principe Miškin de L’Idiota:<<La bellezza salverà il mondo>>.
Tutto il romanzo è caratterizzato da un’ambientazione quasi teatrale, sia nelle scene interne che negli raffigurazioni degli ambienti esterni. I personaggi “entrano in scena” ed “escono dalla scena” (a volte pure inciampando, povero Lembke!). L’epilogo della festa , la fuga organizzata da Petr, l’incendio, le immagini suscitate in queste pagine mi appaiono come una corsa verso qualcosa di terribile che sta per accadere. La ragnatela dei Demòni si infittisce, quel ragno ne era il simbolo. - Kien | Oct 19, 2009 Report abuse
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Questi riassunti sono veramente utili.
La confessione di Nicolaj mi ha sorpreso, non credevo arrivasse a tanto, e devo dire che a me invece è diventato antipatico. Non sopporto chi se la prende con i deboli, specialmente i bambini (e animali). Forse sarei potuta passare sopra lo stupro, ma sospettare che la bimba si stava suicidando e non fare nulla, anzi quasi provare un certo sadismo in questo, me l'ha reso odioso in maniera definitiva.
Inoltre sono d'accordo con Agathè, anche secondo me la confessione è stata un modo per affermare la sua personalità e non per liberarsi da un peso. Mi spaventa la sua freddezza, quel suo stare non stare nelle cose, negli avvenimenti, tra le persone.
Questo principe lo vedrei bene in Kill Bill.Per quanto riguarda la parte che c'era da leggere la settimana scorsa, certo che Dosto non ci ha fatto mancare nulla, sembrava è vero di essere a teatro. Mi sono divertita con Kirillov che annoiava il pubblico con il suo Merci, e per finire "in bellezza" ecco a noi uno spettacolare incendio e degli omicidi, mi spiace però per la povera Marja.
- Roberta C | Oct 19, 2009 Report abuse
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Bei commenti,non c'è che dire,che mettono a disagio chi,come me,tenta di aggiungere ancora qualcosa di interessante.
Tento disperatamente di farlo accanendomi sulla figura di Nicolaj.
Mentre diventa naturale collocarlo al centro del romanzo,io,proprio dopo aver letto la discussa confessione,ho cominciato ad accusare una insofferenza epidermica alle sue parole.
Dapprima confessa di aver sposato la sfortunata Maria e quasi diventa un santo.
Appena più avanti sconfessa il suo nobile gesto e scopre il suo lato nero.
Snobba un pò tutti,ma sicuramente lui stesso sembra non avere nessun ideale per il quale giocarsi l'esistenza.
Quasi sempre vicino a rinunciare alla sua stessa sopravvivenza , autocommiserandosi delle sue imprese,mai pensa di ripudiarle.
La confessione è il passo cruciale,bellissimo,che ottiene pienamente i risultati voluti dall'autore,portare un uomo ad aprire l'animo........per vedervi accovacciato il male.
Sembra davvero una confessione?emerge per un solo istante il vero pentimento? sarebbe troppo scontato e Dosto non può esserlo.
Eppure non sopporto che il solo,semplice fatto,di ammettere la propria condizione, possa bastare a giustificare ogni rinuncia al cambiamento.
Non il migliore,Nicolaj,forse il meno peggiore, all'interno di quel particolare spaccato di storia dove il male si trasforma continuamente assumendo a tratti sembianze che ammaliano.
Come per questa, colpisce il mutare camaleontico delle altre figure che si muovono "teatralmente" sulla scena,al punto che da un capitolo a l'altro,addirittura, diventano prima vittime e poi carnefici.
Inoltre non possono lasciare indifferenti i tanti simboli che pare confermino la presenza costante del "malefico"presi in prestito dalla bibbia.
Il costante fango che accompagna l'incedere delle persone.....la mosca che riesce a prendere in mano sfidandone la velocità, il fuoco che distrugge e bonifica...la picccola violata che riporta il male al mittente aggiungendo angosce e dubbi.
Alla fine,credo che bisogna arrivare in fondo al romanzo, per comprendere appieno il perchè di quanto sta accadendo,e che sempre più coinvolge in un gioco di specchi,i racconti di fronte alle nostre emozioni.
Corro a leggere per non perdermi il finale...ciao a tutti. - Fontanadellaspina | Oct 20, 2009 Report abuse
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@Fontanadellaspina: il tuo commento è davvero importante, e getta luce su alcuni aspetti più "intimi" su cui finora non mi ero soffermata. Grazie :)
Eppure a me Nicolaj sembra tormentato... è un personaggio molto profondo, pieno di sfaccettature, che agisce in modi tanto sfrontati quanto imprevedibili...
Se ricordo bene, e se metto bene insieme tutti i pezzi, lui ha condotto una vita del tutto simile a quella dei suoi pari (compagnie femminili, vita agiata, viaggi senza meta...) fino all'incontro con la sventurata Matresa. Da quel momento in poi, dunque, inizia il suo vero percorso di perdizione, ed inizia a compiere tutta una serie di gesti che, per l'epoca, vengono ricondotti alla pazzia.
Persevero: io lo trovo tormentato. Non pentito, ma tormentato sì. E' curiosa la strada che indica per la sua "redenzione": rendere pubbliche le sue ignominie, per essere allontanato e sbeffeggiato dalla società di cui fa parte. E' come se pensasse di salvarsi solo attraverso un ulteriore "calvario". In fondo, non vuole liberarsi della sua croce, non si perdona e non vuole essere perdonato...
E' interessante, ora mi viene in mente, una frase che più tardi Stepan dirà a Liza: "Noi siamo tutti infelici, ma bisogna perdonarli tutti. Perdoniamo, Liza, e saremo liberi per sempre".
Bellissimo il riferimento al fango su cui si muovono i personaggi.... - ardachandrasana | Oct 20, 2009 Report abuse
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Eccomi con giorni di ritardo! La parte di questa settimana (scorsa) si apre con la rivolta operaia e la seguente sfuriata tra Julia e Lembke. Curioso come anche all'epoca la partecipazione a queste proteste fosse scarsa nonostante fossero gli anni d'oro dei movimenti operai/contadini. Inoltre mi pare che a Dosto il socialismo stesse un pò sui cosiddetti XD.
Mi è poi piaciuto moltissimo il modo in cui Nikolaj annuncia di essere sposato con Mar'ja.
Altra curiosita la "mattinata letteraria" che si è svolta dalle 12.00 alle 16.00^^ proprio mattina insomma.
Grazie a I demoni devo dire di aver imparato cos'è la colerina dato che è dall'inizio del romanzo che Stepan ce l'ha. (Colerina, diarrea ripetuta con vomito, non contagiosa, prodotta non da germe specifico, ma da cause accidentali come indigestione, raffreddamento dell'addome, ecc.).
Con l'incendio siamo infine entrati nel giro di giostra finale del romanzo, penso che le due settimane rimanenti saranno piuttosto dense di avvenimenti e spiegazioni.
Ultimo appunto: Dosto descrive i russi come persone che amano lamentarsi degli altri russi fuorchè di se stessi; in questo direi che siamo molto affini noi italiani odierni ;). - willer86 | Oct 21, 2009 Report abuse
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last but not least...here I am! :D
ho leggiucchiato i vostri commenti e non mi sento di aggiungere molto.
vorrei dire soltanto che i capitoli che ho appena letto sono stati i più rocamboleschi e movimentati finora e li ho davvero apprezzati!
Dosto sembra affondare il coltello nella piaga, soffermandosi su ogni ridicolo particolare di quella festa orribile!Il momento in cui Karmasinov legge il suo "merci" è esilarante...leggerlo è stato un grande piacere, mi ha fatto divertire!
Grande Dosto: diverte sempre con uno scopo preciso, ci tiene per i fii...detto questo, buona lettura!
vado a leggere il pezzo della settimana, speriamo di riuscire a finirlo! :) - MartinaViola | Oct 22, 2009 Report abuse
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questa settimana ho fatto in tempo, ho finito ieri i capitoli assegnati.
all'inizio del terzo capitolo troviamo Lisa a casa di Nikolai...svergognata!
da come ho capito, la piccolo Lisa, approfittando della confusione prodotta dall'incendio e dal fallimento della festa di Julia, è salita in carrozza con Stavroghin e insieme sono andati via.
Lisa è innamorata, ma Nikolaj, dopo averla ormai privata della virtù (almeno credo...non riesco a pensare che si siano guardati in faccia tutta la notte! :D), le dice che non la ama e che può tornare da quel suo fidanzato senzapalle...
Lisa capisce che Nikolaj nasconde un grande segreto, ma lo prega di non rivelarglielo perchè lei lo deriderebbe.
Arriva Piotr, portando la notizia dell'uccisione dei Lebiadkin, per cui sostiene di aver pagato di tasca propria, pur di compiacere Nikolaj!
Lisa sente qualche parola di sfuggita e vuole sapere chi sia stato ucciso: Piotr cerca di svicolare, ma Nikolaj - che ha la vocazione del martire - spiattella tutto e le conferma che è colpa sua: è stato lui ad esprimere il desiderio di veder morta la sua legittima moglie per stare con lei!
L'intenzione di Lisa è quella di andare sul "luogo del delitto" e viene accompagnata dal fido Maurizio che, come un cane, l'aspetta fuori, sotto la pioggia, e non vede l'ora di stendersi ai suoi piedi come uno zerbino; mezza spogliata e febbricitante, Lisa si mette in marcia sotto la pioggia e per strada incontra un insolito viaggiatore: Stepan Trofimovic! come al solito, Stepan si è calato bene nella parte e, dovendo fuggire, si è vestito come si conviene: la sua "divisa" di viaggiatore è inequivocabile! :D
Quando Lisa arriva sulla scena del crimine, c'è già un sacco di gente e tutti sanno della sua relazione con Stavroghin: Marjia Timofeievna era per lei soltanto un ostacolo alla felicità e, ritenendola colpevole, la massacrano di botte; solo più tardi sapremo che è stata uccisa.Piotr se ne va in giro a sparlare di Julia, recitando ancora la parte dell'ingenuo e viene a sapere che Nikolaj è partito, senza avvertire nessuno; si reca da Erkel dove arriva in ritardo all'appuntamento con la cinquina dei nostri, che negano di aver appiccato l'incendio: non avrebbero mai fatto nulla di simile, l'intento del gruppo era solo quello di rovinare la festa della governatoressa per mettere in ridicolo l'aristocrazia.
I Lebiadkin sono stati uccisi da Fedka, che forse ha pensato bene di concludere il lavoro dando fuoco alla casa o forse sono stati gli operai degli Scpigulin...Piotr sa che Tolkacenko ha parlato con uno di loro, istigandolo...Piotr sembra avere occhi e orecchie ovunque! :D
I 5 si sentono presi in giro, temono di essere all'oscuro dei piani della stessa mano che li muove come pedine, e chiedono spiegazioni a Piotr: "cosa c'entrano i fatti personali di Stavroghin con la causa comune?"...bella domanda!
Piotr rigira la frittata in modo magistrale e riesce ad incolpare Liputin e compagnia di non aver eseguito gli ordini alla lettera e di aver mandato tutto a rotoli!
Per non camminare troppo a lungo sui carboni ardenti, Piotr la "butta in caciara" e presenta al gruppo il pericolo di una denuncia da parte di Sciatov e si comincia a pensare a come risolvere il problema: non c'è altra soluzione, bisogna toglierlo di mezzo!
Uccideranno Sciatov e Kirillov si prenderà la colpa, suicidandosi.
Dovete ammettere che era un piano perfetto per l'epoca! Non c'era mica Grissom a fregarti! :D noi in italia col RIS stavamo tranquillissimi...sono i primi ad inquinare le prove e a fare casini!Liputin e Piotr si recano da Kirillov per dirgli di stare pronto. Durante il tragitto Liputin progetta di scappare via, sparire e sottrarsi al dominio di quest'uomo spregevole e subdolo (piotr), che sicuramente anche adesso nasconde qualcosa.
Da Kirillov trovano anche Fedka che, rispondendo alle minacce di Piotr e della sua rivoltella, gli mena :D e scappa via.
Piotr si riprende e se ne va con Liputin e sfogandosi afferma che quella che stava bevendo sarà per Fedka l'ultima vodka!
qualche giorno dopo Fedka viene trovato ucciso...nessuno se ne meraviglia, ma Liputin diventa ancora più sospettoso!
Liputin è pronto a partire dopo Sciatov con tanto di passaporto falso.Sorpresa, sorpresa...chi arriva da Sciatov?
sua moglie!
una che l'ha lasciato anni fa e torna incinta!
Marija mostra disgusto verso Sciatov, che invece la tratta come fosse un angelo sceso dal cielo...
Sciatov corre a chiamare Arina per aiutare la moglie nel parto...Arina decide di farlo gratis perchè suo marito (uno dei 5) le ha raccontato che Sciatov potrebbe denunciarli (ma non sa che vogliono ucciderlo) e per stimolare in lui il sentimento della gratitudine, decide di fare la parte della buona samaritana!
nasce un bel bambino...yuppi!
Sciatov è felicissimo, ma non si capisce se lei vuole tenerlo...
purtroppo mentre Marija dormiva Erkel si era recato da Sciatov, dicendo che doveva consegnare il torchio tipografico e sarebbe stato sciolto per sempre dalla causa.
Sciatov è entusiasta e accetta volentieri!
più tardi, quando il bambino è ormai al mondo e la madre è tutta coccole e sussurri, Erkel (piccolo fanatico montato!) torna da Sciatov per andare a dissotterrare il torchio...Sciatov è un po' scocciato, ma decide che è meglio così, poi tutto sarà finito e potrà dedicarsi alla sua famiglia. :)perdonate la punteggiatura e la costruzione delle frasi...diciamo che ho scritto di getto, giusto per farvi un quadro della situazione! :)
- MartinaViola | Oct 24, 2009 Report abuse
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bravissima Martina^^
Più si va avanti e più si incasina il romanzo, direi che possiamo concludere che i demoni sono presenti in ogni personaggio del libro e che non esiste un vero e proprio personaggio principale (almeno finora) anche se ci sono personaggi più importanti come Nikolaj e Petr. Chissà se Stepan tornerà in auge dopo tutti i capitoli iniziali su di lui.
Dostoevskij in ogni caso si conferma precursore della psicanalisi.
Il dialogo tra Nikolaj e Petr nel capitolo tre l'ho trovato superbo, il migliore di tutto il romanzo a mio avviso.
Ultima settimana, ce l'abbiamo fatta ;)
Scommesse aperte su Satov: vivrà o verrà ucciso? - willer86 | Oct 24, 2009 Report abuse
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secondo me ci sarà qualche colpo di scena e sciatov riuscirà a salvarsi le penne...
è un personaggio ambiguo: è un buono ma è strano... - MartinaViola | Oct 24, 2009 Report abuse
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*** This comment contains spoilers! ***
@Martinaviola
Riferito a Maurizio: fidanzato senzapalle è bellissimo!!Oltre che del tutto condivisibile; aggiungerei che ha il fascino di un sedano!
Grazie per il riassunto... - Kien | Oct 24, 2009 Report abuse
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@Kien:
hai ragione...maurizio è il sedano e nikolaj è la philadelphia! :D - MartinaViola | Oct 24, 2009 Report abuse
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Beh, se maurizio è il sedano e nikolaj è la philadelphia, allora piotr è un cavolo marcio andato a male! E' un personaggio che desta veramente tutto il mio disprezzo, detestato come pochi nella letteratura!
ho solidarizzato con Kirillov quando gli dice, riferendosi al momento del suo suicidio programmato: Una cosa sola mi ripugna, ed è che in quel momento sarà vicino a me un rettile, come voi.
ed ancora nel colloquio tra il sempre-fetido Stepanovic e Fedka, Fedka riscatta ai miei occhi una vita di malaffare e delinquenza, apostrofandolo così: Tu menti, carissimo. Il signor Stavroghin sta davanti a te come sopra una scala, e tu ringhi contro di lui come una stupida cagnetta, mentre lui dall'alto ti farebbe un grande onore anche se sputasse su di te.
ecco, devo ammettere, questa frase mi sembra sintetizzi efficacemente il rapporto e la distanza umana che c'è tra Nikolaj e Piotr, pur essendo Nikolaj il demone che è.Brava Martina per il riassunto!
- swirlingclouds | Oct 24, 2009 Report abuse
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Vorrei dire solo due parole questa settimana.
Innanzitutto sulla figura di Lizaveta. Lei è innamorata di Nikolaj, lui non la ama. Mi ha colpito la frase di lei “ho fatto conto di non vivere che un’ora sola e sono tranquilla”. E’ consapevole che la sua vita è rovinata, ma l’ha scelto consapevolmente sacrificando il suo onore per un’ora d’amore. A me questa figura femminile piaceva.
Da tempo mi accompagna una domanda sul rapporto tra Stavrogin e Petr, l’ho già sottoposta a Kien che mi ha dato la sua risposta. Non capisco il rapporto che lega Petr e Nikolaj, quest’ultimo prova fastidio e ribrezzo verso il primo, si capisce da alcune scene, mentre il primo a un certo punto dice: “io sono un buffone, è vero, ma non voglio che voi, la metà principale di me stesso, siate un buffone!”, prima gli ha detto:”voi siete la luce e il sole… sono io che ho una gran paura di voi, e non voi di me!” Voi che ne pensate?
Da ultimo mi ha colpito il cambiamento di Satov nel momento in cui torna la moglie. Dice Dosto: “Quest’uomo forte e ispido, sempre col pelo irto, si era a un tratto raddolcito e illuminato tutto. Nel suo animo si era messo a vibrare qualcosa d’inconsueto, di assolutamente inatteso. Tre anni di separazione, tre anni di rottura coniugale non avevano portato via nulla dal suo cuore. E forse ogni giorno, in quei tre anni, egli aveva pensato a lei, all’essere caro che un tempo gli aveva detto ti amo”. Mi suonano così dolci queste parole!
Così come le parole usate dal Dosto al momento del parto:”… gridava e agitava le braccia e le gambe minuscole un piccolo essere rosso e grinzoso, paurosamente inerme e alla mercè, come un granello di polvere, del primo soffio di vento, ma che gridava e si annunciava, come se avesse anche lui il più pieno diritto alla vita…” E poi la meraviglia di Satov dinnanzi alla nascita: “esistevano due persone, e a un tratto eccone una terza, uno spirito nuovo, compiuto, finito, come non ne escono dalle mani dell’uomo; un nuovo pensiero e un nuovo amore, fa perfino paura… E non c’è nulla di più alto sulla terra!”
Satov accoglie la nascita di questo bambino come se fosse suo figlio, non esita un attimo nel riconoscersi come suo padre e nel riconoscerlo come figlio. La sua vita è cambiata all'improvviso, lo vediamo con occhi nuovi, non più tetro e silenzioso, ma entusiasta e affettuoso.
E alla fine Marie, la moglie di Satov, riconoscendo la malvagità di Nikolaj Stavrogin a voce alta, è come se si liberasse di un peso che la opprimeva, e il suo atteggiamento verso il marito cambia di colpo, come se pronunciando quella frase avesse estirpato il male da dentro di lei.
@Martina: so quello che succederà a Satov, è scritto nella copertina posteriore del mio libro. Praticamente c'è scritto come va a finire la storia :( - sandra | Oct 24, 2009 Report abuse
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grazie Martina per il riassunto!
devo dire che la descrizione del dialogo tra Nicolaj e Liza mi ha tanto impressionato...Liza mi ha fatto una gran pena, sembrava proprio destinata a quella fine infausta...
tutti i miei pensieri, però, in questo momento sono rivolti al povero Satov... che abbiamo visto sempre scontroso, ritirato, sulle sue, ma che di fronte all'amore per quella donna che, ricordiamolo, lo aveva lasciato per Nicolaj Stavrogin, si scioglie teneramente, e accetta senza problemi insulti e figlio... che tenerezza quest'uomo!
ma perchè non lo capisce subito che lo vogliono uccidere, che Stavrogin ci era pure andato ad avvisarlo?
io spero che negli ultimi capitoli emerga il perchè alcuni personaggi, come Satov e Kirillov, erano così legati a Stavrogin da essergli fedeli e leali... insomma, che abbia fatto anche qualche gesto generoso? escludo che si tratti del fatto che lui gli aveva prestato i soldi per tornare dall'America...
in ogni caso, buon proseguimento di lettura a tutti! - ardachandrasana | Oct 24, 2009 Report abuse
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infatti quello che manca, a poche pagine dalla fine, è proprio il legame di stavroghin con gli altri personaggi.
perchè tutti lo stimano e contano su di lui per qualcosa di più grande? - MartinaViola | Oct 25, 2009 Report abuse
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*** This comment contains spoilers! ***
E' esattamente la stessa domanda che mi pongo io. Satov, Kirillov, Petr sono tutti legati a Nikolaj Stavrogin e mostrano una specie di dipendenza da lui; ricordo che Satov, diverse pagine fa, disse a Nikolaj che non poteva strapparlo dal suo cuore. Perchè?
Stamattina ho continuato la lettura per alcune pagine, e ora mi chiedo: Kirillov farà quello che ha deciso di fare, cioè uccidersi assumendosi la colpa della morte di Satov? - sandra | Oct 25, 2009 Report abuse
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@MartinaViola, un bellissimo riassunto. Sono d'accordo sul "senzapalle" conosciuto anche come uomo-zerbino.
Io sono rimasta affascinata da Sciatov. Fino ad ora era sempre stato scontroso, musone, e invece con la venuta della sua Maria, sembra essere rinato. Accetta anche di fare da padre al bambino.
Il rapporto tra Stavrogin e Petr è molto ambiguo. Però credo, ma non ne sono così sicura, che Petr "faccia la corte" a Nikolaj perché quest'ultimo ha i soldi e il carisma. Qualità sicuramente utili alla sua causa, ovvero alla presa del potere per i propri tornaconti personali e mascherata da causa comune per migliorare le condizioni delle classi più deboli.
Il rapporto di dipendenza che invece lega Sciatov e Kirillov a Nikolaj mi sfugge.
- Roberta C | Oct 26, 2009 Report abuse
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Ciao a tutti,rieccomi......scusandomi per il ritardo dovuto al procedere a singhiozzi con la lettura.
Prima di tutto complimenti per le note di cui sopra,senza esclusione,con acclamazione accademica per alcune,senza fare sviolinate dovute risultano utili all'approfondimento, impossibile a seguito una lettura frettolosa.Brave a tutte........ (e i maschietti?)
Faccio subito notare che il grande affanno di Petr,assolutamente discutibile,non potrebbe servire a nessuna causa.
Infatti è impensabile concepire sconvolgimenti sociali,in uno stato così grande,fomentati da sobbillazioni di una piccola città.
Intrighi maldestramente gestiti da uno sparuto gruppo di esaltati,tutti appartenenti a fasce sociali non proprio sofferenti.
Per questo nutro alcuni dubbi sul messaggio politico attribuito al libro,ma penso piuttosto alla volontà dell'autore di screditare certa politica che allo stesso non andava a genio.
Nella realtà lo scoppio delle rivoluzioni russe,per sfortuna ha avuto origini e risultati sicuramente diversi, così come la soria ci ha confermato.
Chiusa la paretesi politica,subito un appunto sulle apostrofazioni riservate al fidanzato senza attributi di Lisa.
Facile denigrarlo,ma consentitemi di sottolineare che, se nel romanzo si vuole esasperare la personificazione del male,ecco come Maurizio diventa vittima dei capricci di una donna, consapevole che qualcuno sotto la pioggia aspetta,per raccogliere le briciole di un amore consumato distrattamente da altri.
La donna apparentemente angelica si trasforma in perfido demonio e, a differenza di altri,paga con la vita l'inutile tentativo di espiazione.
Nicolaj insegna: Diventare artefice del male è nella natura umana,inutile opporsi, al massimo parlane,e poi fuggi quanto prima dai ricordi e dalla coscienza.......prima o poi passa anche il dolore.......forse.
Ancora di più il mio iniziale fastidio, diventa incommensurabile odio verso il "tutto".
Ma la conferma, del resto, riserviamola alla grande fine del capolavoro.......molto vicina.
(cavolo quanto è lungo stò commento)....ci risentiamo per il commento finale e sono molto curioso,ciao!!!!! - Fontanadellaspina | Oct 28, 2009 Report abuse
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Ciao a tutti, intanto complimenti ai riassunti e commenti. Io ho finalmente terminato il libro, non anticipo nulla, ma sono senza parole per la fine del libro.
A libro chiuso vi dico che il libro mi e' piaciuto, nonostante l'apparente assenza di una trama ben precisa (o forse i diversi filoni che segue la trama? Le storie d'amore, la societa' segreta...ma con gli ultimi capitoli la matassa si snoda, anche mi rimangono ancora un po' di perplessita' su Piotr, ma attendo i vostri commenti finali), qualche difficolta' a capire dove volesse andare a parare.
In assoluto pero' continuo a preferire il Dostoevskij di "L'idiota" e de "I fratelli Karamazov". - Dan(iela) | Oct 28, 2009 Report abuse
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Ciao..questa mattina ho terminato la lettura.
Concordo con Daniela a proposito del finale.
Mi rendo conto adesso che gli spunti di discussione sono tanti, forse persino troppi..ma sostanzialmente io li ho riassunti in tre punti:
Nichilismo
Idea del male
SuicidioTemi d'altra parte presenti, in diversa misura tutte le opere del nostro autore.
A sabato allora per le conclusioni?
- Kien | Oct 29, 2009 Report abuse
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Io ho mollato il libro.
Se riesco a finirlo rileggero' i commenti
Grazie a tutti - Francesco | Oct 29, 2009 Report abuse
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ho finito ieri...
che dire?
credevo che Sciatov ce l'avrebbe fatta e invece il maledetto Piotr riesce a portare a termine il suo piano...uff!
Una delle tante morali che il Dosto ci riserva nel finale riguarda proprio la fiducia che riponiamo in un uomo che rappresenta un'idea più elevata: il caro, vecchio, furbo Piotr scappa e lascia tutti alle prese con la giustizia, a causa di Liamscin (era lui?) che, uscito di senno, si precipita a confessare...
il povere Erkel ha il cuore spezzato...che pena!
Ogni tanto ci crediamo in questi omuncoli che promettono di cambiare le cose e di renderci la vita migliore...ne abbiamo bisogno!Secondo me il tema portante di tutto è la "grande idea".
Si parla spesso di quest'idea, il bello è che ognuno la colloca dove più gli piace: i nostri rivoluzionari da strapazzo parlano continuamente di una "causa", di scrollare le fondamenta del paese per ricostruirlo; Kirillov crede nella sua idea di divinità che lo porterà al suicidio; lo stesso Stepan Trofimovic, in punto di morte, confessa che nessuno potrebbe vivere senza aggrapparsi ad una grande idea, in questo caso la religione.
Ognuno ha bisogno della sua idea, di qualcosa che gli offra uno scopo per andare avanti, altrimenti cosa ci spingerebbe ad agire, essendo coscenti della nostra mortalità?Detto questo, spendo due parole per Stepan Trofimovic.
L'avevo visto l'ultima volta in mezzo ad un campo, quando incontrò Lisa; Stepan non si smentisce, è un uomo teatrale, pieno di immaginazione, e decide di fuggire, sentendosi ormai abbandonato al suo destino senza Varvara...Stepan parte e io mi sono rivista in lui...vi assicuro che mi sono commossa a vedere questo anziano signore che, sentendosi solo, decide di fare un gesto eclatante per attirare l'attenzione, anche se mente a se stesso dicendo che non è così...
io mi riconosco in Stepan, almeno su questo punto! :D
anch'io faccio un sacco di scene quando ce n'è bisogno e anch'io probabilmente sarei fuggita a piedi, sotto la pioggia etc. per rendere il tutto più drammatico.
il fatto è che sia io che Stepan necessitiamo di un pubblico: stare soli durante la sceneggiata è deprimente... :D ed ecco che il mio caro vecchietto si "accolla" ad una ragazza incontrata in un'isba di un villaggio sconosciuto, una certa Sofia che lo veglierà come una parente stretta fino al tanto sospirato arrivo di Varvara...
Stepan ce l'hai fatta! lei è venuta da te, hai avuto quello che volevi, anche se ormai era troppo tardi.
RIP Stefan!Per quanto riguarda Nikolaj, tutti ci interrogavamo sul perchè di tanta attenzione nei suoi confronti...in realtà Nikolaj rivela, nella lettera inviata a Dascia, di non aver mai avuto a che fare con quel gruppo di sciocchi rivoluzionari.
Piotr lo "corteggiava" probabilmente perchè ammaliato dal suo fascino e dall'effetto che aveva sulla gente: sarebbe stato un ottimo messia per la causa comune.
Nikolaj si sente colpevole anche della morte dei Lebiadkin e di Lisa e ha deciso di ritirarsi in un posto sperduto in cui vorrebbe che Dascia lo accompagnasse.
Dascia mostra la lettera a Varvara, che decide di andare con lei all'incontro, ma il servo fidato, Aleksei Iegoric, avverte la padrona che Nikolaj è rientrato nel suo appartamento...ovviamente tutti si fiondano lì e cosa trovano?
Trovano il nostro impiccato con un bel foulard di seta insaponato...
Nikolaj, perchè?
nella tua lettera a Dascia scrivevi che non avresti mai potuto ucciderti e invece?
I demoni ti stavano divorando...a Matrioscia si erano aggiunti un vecchio ubriacone, una demente e una giovane sprovveduta...Kirillov si uccide per dimostrare che Dio non esiste, tu non ti uccidi per un'idea, tu decidi di farla finita perchè senti davvero che i demoni che sono dentro di te potrebbero far affogare tutti i porci della Russia...
Nikolaj, resti così il più umano tra i buoni e i cattivi di questa storia che ragionano per metafore e sentito dire, tu solo vivi tutto sulla tua pelle e provi disgusto di te stesso, rifiutando di filtrare la realtà attraverso un ideale che non ti appartiene.Insomma Nikolaj è l'unico che non trova un'idea a cui aggrapparsi: questa mancanza è insopportabile e lo porta a desiderare la fine...
Chapeau, Dosto! :)
- MartinaViola | Oct 31, 2009 Report abuse
- MartinaViola | Oct 31, 2009 Report abuse
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finito ;)
rispetto a "delitto e castigo" unico libro di dosto che ho letto devo dire che mi è parso molto meno bello. Alla fine del libro si susseguono colpi di scena e morti varie mentre per 3/4 assistiamo solo a ritrovi, riunioni e rimandi a fatti sconosciuti al momento della lettura.
Venendo al pezzo della settimana è stata terribile la morte di Satov mentre quella di Nikolaj mi ha sorpreso ma non colpito più di tanto. Petr invece si è dimostrato il più schifoso della combriccola.Prossimo libro^^?
- willer86 | Oct 31, 2009 Report abuse
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Brava Martina, mi piace molto il tuo intervento. Hai messo l'accento su "L'idea" e non posso che condividere.
Io amo molto questo autore e ogni volta che lo leggo mi rendo conto che poi ne parlerei per un giorno intero, con somma gioia di chi mi circonda!!
Vi risparmio la 24 ore..vorrei solo cominciare a scrivere qualcosa, sul primo argomento: il nichilismo..poi il resto.Dostoevskij, come sappiamo, trasse ispirazione per I Demòni da un fatto realmente accaduto vale a dire l’affaire Nečaev, 1869,e utilizzò il termine “nichilista” per descrivere la visione del mondo dei terroristi guidati dallo studente Nečaev, il cui Catechismo rivoluzionario, conteneva un programma per la conquista del potere. Dostoevskij attinse ai verbali delle udienze del processo Necaev per alcuni particolari del romanzo. Avevo bisogno di questa premessa, perché ,quando ho iniziato a leggere il romanzo, non capivo perché lo stesso Dostoevskij lo avesse definito “tendenzioso” (in senso politico).
L’uccisione di Satov costituisce a mio avviso la vera morale del romanzo, ammesso che qualcuno cerchi una morale come nelle favole che ci raccontavano da bambini. O meglio, ho l’impressione che l’episodio rappresenti il fulcro dell’aspetto politico del romanzo. Satov è l’unico della società segreta a credere davvero negli ideali politici per cui la violenza viene perpetrata. Ma i suoi compagni hanno ormai divelto gli scopi dai mezzi. Satov lo comprende e paga con la vita il tentativo di staccarsi dal gruppo e la sua presa di coscienza. Nei Demòni i membri di questa associazione , che noi lettori inizialmente non riusciamo a decifrare , parlano e parlano di rivoluzione, passano ore intere a chiacchierare di retorica politica rivoluzionaria, ma i loro discorsi sono vuoti, come sono vuoti i loro animi. Ciò che li attrae è il male fine a se stesso, è solo il male che riempie il vuoto che hanno negli animi. Dostoevskij li deride ; perché ha scelto di ambientare il romanzo in una piccola città e non a Mosca o San Pietroburgo? E qui mi ricollego a quanto detto da Fontanadellaspina nel precedente intervento. Poteva mai uno sparuto gruppetto di finti rivoluzionari far propagare da quella piccola cittadina, seppure sconvolta dagli avvenimenti, la rivoluzione che dilagasse in tutta la grande madre Russia? Allora leggendo ho capito che ero io a sbagliare la prospettiva. A quel gruppo sparuto di pseudo rivoluzionari, non interessa la rivoluzione per la liberazione di un popolo o per raggiungere un qualsiasi obiettivo politico concreto; è solo il mezzo per l’affermazione di un proprio potere e vantaggio personale ;a loro interessa solo la cospirazione ,sono come delle comari a cui piace ciarlare, ma un tantino più pericolosi… e non si rendono conto della gravità della follia che è nel loro progetto. C’è molta differenza fra questi nichilisti e gli attentatori che in Israele si imbottiscono di materiale esplosivo e entrano in un autobus? Io sono ancora qui che me lo chiedo. - Kien | Oct 31, 2009 Report abuse
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Le ultime 50 pagine del romanzo sono state veramente una corsa verso l'epifania finale, se così vogliamo definirla, cioè il suicidio di Stavroghin e la sua implicita ammissione di non poter stare ulteriormente in un mondo dove non c'è nulla che per lui valga seguire. In questo, Stavroghin si conferma il personaggio più interessante del romanzo, perché i demoni che tanto ossessionano tutti gli altri, spingendoli verso qualcosa (le idee di cui parlava Marty), in lui non hanno nemmeno un appiglio concreto, non riescono a spingerlo verso nulla che non sia commettere il male per noia, per nessuna ragione, come era successo con la molestia alla bambina raccontata nella confessione.
Pëtr è veramente disgustoso, fino alla fine. E mi fa molta rabbia che resti impunito, in fondo l'unico che, per quanto ne sappiamo, non paghi veramente per le sue colpe (che sono poi le peggiori). La morte di Šatov è stata descritta come "la morte più tragica della letteratura mondiale"; anche se non voglio né potrei essere così categorica, bisogna dire che quelle pagine sono veramente terribili, e danno veramente la misura di come delle persone confuse, poco convinte, tentennanti, possano essere manipolate da una sola persona, se questa è in grado di imbambolarle con le parole o terrorizzarle con le minacce.
Sia per quello che diceva Kien, che per questo - e tanti altri aspetti - possiamo ben dire che Dostoeveskij esprime tematiche che sono a tutt'oggi di estrema attualità.
E mi trovo anche d'accordo per certi versi con Willer, Delitto e castigo è più trascinante, secondo me perché è centrato attorno ad una sola vicenda e ad un gruppo più ristretto di personaggi, la tematica è meno politica e più umana, sebbene altrettanto filosofica.E quindi, sempre citando Willer, mo' che leggiamo? Svegliamo Freud però, che partecipi anche lei a questa lettura!
Anzi, vado a svegliarla di persona! :) - swirlingclouds | Nov 1, 2009 Report abuse
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Vorrei scrivere un breve ultimo commento alle pagine lette questa settimana.
La morte di Stepan, prima di tutto. Devo dire che le pagine che descrivono la fine di quest’uomo, presentatoci come un intellettuale parassita e dilapidatore, leggero e inconsistente, me lo hanno fatto rivalutare, e nelle sue ultime parole, sulla Grande Idea e sulla necessità dell’uomo di inchinarsi di fronte alla Grande Idea, si avverte una religiosità che dà speranza e sollievo. “Si spense dolcemente come una candela che ha finito di bruciare”. Finalmente quest’uomo, che è sempre stato descritto come travagliato e insicuro trova la pace. Mi ha colpito il fatto che, prima di morire, Stepan si è fatto leggere dalla donna che lo assiste un passo dell’Apocalisse, lo stesso passo che il vescovo Tichon ha letto a Nikolaij Stavrogin quando egli si presentò a lui con la sua confessione, in cui ambedue i personaggi, seppur nella loro diversità, percepiscono la descrizione della loro natura demoniaca: non “ardente”, né”freddo”, ma “soltanto tiepido”!
E infine la lettera che Nikolaj scrive a Dar’ja. Dalla lettura della lettura congiunta con la precedente, sempre scritta da Stavrogin, la sua famosa confessione, la personalità demoniaca dell’uomo si staglia gigantesca, e si comprende la concezione del male di Dostoevskij.
In Nikolaj c’è il nulla, non ci sono sentimenti, non ci sono desideri, non c’è religione, non c’è un’idea, il male è annientamento e distruzione. Lui dice che Kirillov si è sparato perché non ha sopportato l’idea, lui –dice- non potrebbe mai perdere la ragione e non potrebbe mai credere in un’idea nel grado in cui ci credeva lui.”Mai, mai mi potrei sparare!” dice.
“Ho paura del suicidio, perché ho paura di mostrare della generosità”.
Ma alla fine il sucidio costituisce l’unico sigillo di una vita basata sul nulla.
Condivido quello che dice Martina “ Nikolaj è l'unico che non trova un'idea a cui aggrapparsi: questa mancanza è insopportabile e lo porta a desiderare la fine..”.
Il commento di Kien sul nichilismo l’ho molto apprezzato e la sua domanda finale ci dice quanto sia attuale il Dosto.
Ora, per tediarvi ulteriormente, posterò anche il commento che ho deciso di pubblicare sul libro. - sandra | Nov 1, 2009 Report abuse
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Il mio commento finale:
Come si può commentare un libro di una complessità tale come I demòni?
La critica letteraria dell’ultimo secolo ha scritto una mole di opere sulla figura del grande scrittore e sui suoi scritti.
In qualità di semplice lettrice, mi limito a parlare dei momenti più alti, nella loro tragicità, del libro, momenti che raffigurano, ai miei occhi, la grandezza e il genio di Dostoevskij. Meriterebbe di essere letto solo per queste pagine. Essi sono rappresentati dalle due lettere scritte da Nikolaj Stavrogin, il protagonista assoluto delle vicende narrate, il demòne. Come scrivono i critici, Dostoevskij indaga “l’uomo del sottosuolo”, cattivo, crudele, perverso, irragionevole, mettendo a nudo gli istinti, i desideri, le perversioni, la corruzione. Ebbene, nelle lettere rivedo tutto quanto ciò.
La prima è la confessione di Stavrogin, il documento che lui mostra al vescovo Tichon, in cui confessa –verbo da interpretare non nel significato cattolico di confessione unita a pentimento- i suoi misfatti.
La seconda è la lettera che Nikolaj Stavrogin scrive a Dar’ja Pavlovna, per chiederle di assisterlo come “infermiera” laddove si è rifugiato.
Secondo me, in queste due lettere ci sono la complessità e la profondità dell’animo umano scandagliate, vivisezionate e analizzate al microscopio, in tutto le loro vertiginose disarmonie.
Dostoevskij è ossessionato dalla presenza del male nell’uomo: ebbene, in Stavrogin l’aspetto demoniaco e maligno emerge in tutta la sua tragica grandezza nelle forme della depravazione, abiezione, crudeltà ed infine della dissoluzione e annientamento della personalità che il male provoca nell’animo umano, fino a giungere alla morte, come sigillo del nulla.
E al termine della lettura la domanda che mi pongo è: ma come fa Dostoevskij a conoscere così a fondo l’animo umano?
A un libro come questo le quattro stelle vanno date “d’ufficio”, indipendentemente dai gusti personali che portano a sentire maggiori affinità con un autore piuttosto che con un altro.
La critica paragona Tolstoi ad Omero, romanziere epico, e Dostoevskij ad Eschilo ed Euripide, grandi tragici, con la differenza che i tre greci sono vissuti in periodi diversi, mentre Tolstoi e Dostoevskij sono contemporanei e rappresentano una medesima cultura.
Personalmente mi sento più vicina a Tolstoi, alla narrazione corale e magniloquente di guerra e pace, alla fine analisi introspettiva svolta in Anna Karenina; ma non è possibile parlare di superiorità dell’uno rispetto all’altro, ma solo di complementarietà e di differenze.
E allora, accostando Dostoevskij al tragediografo ateniese come fanno i critici, ripenso ai suoi versi che possono essere avvicinati al pensiero del grande scrittore russo:”L’esistere del mondo è uno stupore infinito, ma nulla è più dell’uomo stupendo. Anche di là dal grigio mare, tra i venti tempestosi, quando s’apre a lui sul capo l’onda alta di strepiti, l’uomo passa; … fornito oltre misura di sapere, d’ingegno e d’arte, ora si volge al male, ora al bene…Ma se il male abita in lui superbo, senza patria e misero vivrà; ignoto allora sia costui alla mia casa e al mio pensiero”. - sandra | Nov 1, 2009 Report abuse
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comunque sono un'ignorante...mica lo sapevo che era ispirato a un fatto di cronaca?
perchè non ci leggiamo oblomov? :D
- MartinaViola | Nov 1, 2009 Report abuse
- willer86 | Nov 1, 2009 Report abuse
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io sono secoli che sento la gente dire che oblomov è un romanzo stupendo... :D
- MartinaViola | Nov 1, 2009 Report abuse
- swirlingclouds | Nov 1, 2009 Report abuse
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Oblomov di Ivan Goncarov
descrizione:
Un provinciale idealista vive a Pietroburgo della rendita di una tenuta dimenticata, nella più assoluta inerzia fisica e psichica. In una camera coperta di ragnatele e di libri ingialliti giace su un divano, dormendo e sognando, stanco e insensibile ai rumori della vita.
Oblomov è stato considerato dalla critica l'eroe immortale della pigrizia, prodotto di una generazione viziata e apatica, inerte e priva di volontà, che non ha saputo dedicarsi a quelle riforme di cui necessitava la società russa.chi di noi ogni tanto non vorrebbe abbandonarsi all'ozio e lasciare che il mondo vada avanti da solo?
Incipit
In via Goròchovaja, in una di quelle grandi case, la cui popolazione sarebbe stata sufficiente per tutta la città di una provincia, se ne stava di mattino a letto nel suo appartamento Il’jà Il’ìc Oblomov. Era questo uno uomo di trentadue-trentatre anni, di media statura, di aspetto piacevole, con occhi grigio-scuri, ma nei tratti del volto privo di qualsiasi idea determinata, di qualsiasi concentrazione. Il pensiero passeggiava come un libero uccello sul suo viso, svolazzava negli occhi, si posava sulle labbra semiaperte, si nascondeva nelle rughe della fronte, poi scompariva, e allora su tutto il volto si accendeva l’uniforme colore dell’indolenza. Dal volto l’indolenza passava alle pose di tutto il corpo, perfino alle pieghe della veste da camera. In qualche momento lo sguardo si oscurava in una espressione come di stanchezza o di noia; ma né la stanchezza, né la noia potevano, sia pure per un minuto, cacciare dal suo viso la mollezza, che era l’espressione fondamentale e dominante non soltanto del viso, ma di tutta l’anima; e l’anima luccicava così apertamente e chiaramente negli occhi, nel sorriso, in ogni movimento della testa, della mano! Un osservatore freddo, superficiale, gettata un’occhiata di sfuggita ad Oblomov, avrebbe detto:<<Dev’essere un bonaccione, un semplicione!>> Ma un osservatore più profondo e mosso da simpatia, dopo aver guardato a lungo il suo volto, si sarebbe allontanato in una piacevole indecisione, con un sorriso.meno di 600 pagine.
numerose edizioni per tutti i gusti!l'idea (venuta fuori parlando con swirlingclouds) potrebbe essere quella di cominciare il 1^ gennaio...anno nuovo, mattonazzo russo nuovo! :D
- MartinaViola | Nov 1, 2009 Report abuse
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l'eroe immortale della pigrizia... c'est moi!!!
non posso che aderire gioiosa al nuovo GdL! - swirlingclouds | Nov 1, 2009 Report abuse
- willer86 | Nov 1, 2009 Report abuse
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Finito!
Il Dosto si conferma ancora una volta un profondo conoscitore dell'animo umano.Delle varie morti delle ultime vicende, mi ha particolarmente colpita quella di Stavroghin, e meno che mai mi sarei mai aspettata un suo suicidio, questo anche per la frase che scrive a Daria nella lettera: " So che dovrei uccidermi, spazzar via dalla terra me stesso, come un vile insetto; ma temo il suicidio, perché temo di mostrare magnanimità".
Mi rimane il dubbio: ha voluto essere magnanimo, lo ha fatto per noia, o soffriva invece di schizofrenia?
Inoltre come ne "L'eterno marito", ho ritrovato anche qui la voglia di associare il genere umano ai rapaci in base al comportamento, ed è quando Varvara, corsa da Stephan quasi in fin di vita, chiede a Sofia "Voi che uccello siete?" definendola poi una cornacchia.
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Oblamov fu per me una piacevole lettura, non vi annoierà di certo, l'inno all'ozio! - Roberta C | Nov 2, 2009 Report abuse
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Sono forse in pauroso ritardo per il commento finale ?.......... Sicuramente la colpa è di come ti lascia alla fine dell'ultima pagina il romanzo.
Cerchi un'altra pagina,quando in cuor tuo pensi che sarebbe stato impossibile leggere una possibile continuazione senza restare delusi.
Infatti è cosi' che doveva abbassarsi il sipario, la morte di molti protagonisti non poteva che essere il modo migliore per farlo, lasciando il palcoscenico con i poveri cadaveri nella penombra,e la voce fuori campo che racconta della lettera di Nicolaj.
Si esce dal libro come da un teatro,e non può essere che in una fredda e tagliente serata di novembre, con gli occhi sbarrati alla silenziosa ricerca dei tanti "perchè".
Le impressioni di quanti hanno condiviso questa lettura, hanno confermato l'impossibilità di apprezzare completamente il romanzo senza andare a scoprirne la vita dell'autore.
Esercizio questo che penso debba essere sempre consigliato a chi si avvicina ad autori non proprio "facili" come questo, e non solo.
Solo una nota sul fatto che molti personaggi maturano in quasi tutto il libro una discreta antipatia dovuta al grande vuoto di personalità,di idee, di originalità.
Nel finire del racconto alcune figure hanno avuto la loro opportunità di riscatto e pertanto Stefan diventa meno pusillanime, la Varvara più umana, qualcuno pensa bene di finirla con la farsa e trova il coraggio di raccontare tutto alle autorità,e Nicolaj conferma di essere anche in grado di compiere il grande gesto,mentre Pietr?niente di più facile,che se non fosse morto l'autore, una carogna cosi' l'avremmo ritrovata in un'altro romanzo..........
Il resto,cari amici,è stato trattato con grande attenzione dalle ottime critiche letterarie,Kien...Sandra....Martina Viola.....Swirlingcouds....ardachadrasana...robertaC.....con,le quali assieme a tutti vi cingo in un grande abbraccio,(e ora via a leggere Topolino iauuuuuuu!!!!!!!!!!!!) - Fontanadellaspina | Nov 2, 2009 Report abuse
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scusate la mia assenza, ma sono stata troppo impegnata in questi giorni; ciò nn toglie che ho continuato a leggere il romanzo fino a finirlo e soprattutto i vostri azzeccatissimi riassunti e commenti che mi hanno fatto da guida nella difficile lettura...che dire del libro? Dosto è il mio scrittore preferito e quindi nn posso parlare male di lui, ma tra le sue opere "Delitto e castigo" rimane sempre la migliore...questo romanzo è un'opera molto complessa che lascia fino alla fine smarrito e confuso il lettore; questo perchè i fili della matassa sono troppi e nn sono aggrovigliati in maniera lineare e organica...certamente in quest'opera traspare la grande sfiducia di Dosto nell'idea rivoluzionaria....questi rivoluzionari che agiscono in nome di un'idea fallace e inafferrabile, mentre alla fine nn sono altro che vili assassini e di cui l'esempio + lampante è il personaggio disgustoso di Petr Stepanovic mi assomigliano a certi rivoluzionari molto ben conosciuti in Italia: parlo delle Brigate rosse e di quello che hanno rappresentato e tuttora purtroppo rappresentano x il nostro paese...parlo dei tanti terroristi che compiono il male in nome di un'idea come i kamikaze islamici....ecco che un capolavoro ha sempre qualcosa da dirci e si rivela sempre attuale!
- Agathè | Nov 3, 2009 Report abuse
- willer86 | Nov 12, 2009 Report abuse
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