Salò e le 120 giornate di Sodoma
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Forse il mio primo film di Pasolini, mai sono riuscita a rivederlo, duro, forte, doloroso, imprescindibile, vederne un pezzetto, sentirne solo un "passo" e tutto riemerge.
- Ladra di libri [zoe] | Oct 31, 2007 Report abuse
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Il primo? Dio mio, che coraggio! :)
Devo dire che Pasolini ha aggiunto un bellissimo "sfondo" ad un libro ancor più atroce - ma forse più burlesco? - del film. La geniale dimensione politica, che fa diventare la violenza sessuale la Dittatura, il sopruso per eccellenza, rende molto più significativo il film.
Geniale anche qui, forse un po' meno che in altre occasioni.
- EnricoDiPalma | Jan 8, 2008 Report abuse
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si fu un esperienza davvero "shoccante", mi ricordo ancora che uscita dal cinema non mi capacitavo di ciò che avevo visto... davvero...
Ancora adesso vorrei rivederlo, ma non ho il coraggio, sicuramente appena ho l'occasione voglio approfondire con delle letture.
- Ladra di libri [zoe] | Jan 9, 2008 Report abuse
- Aldone12345 | Jan 10, 2008 Report abuse
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Aldone, nemmeno io, è un film davvero duro, ma tanto io sono "felice" di averlo visto perchè mi ha dato tantissimo, mi ha cambiata, e adesso vorrei aver il tempo per farmi gli strumenti che allora non avevo. Ignara mi sedetti quel pomeriggio e forse è stato meglio così perchè se solo avessi saputo o immaginato non so se sarei andata.
Ma ti assicuro che se ami Pasolini puoi vederlo anche senza strumenti, se non lo ami no, perchè a quel punto avrai falsi motivi per detestarlo. - Ladra di libri [zoe] | Jan 10, 2008 Report abuse
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bhé allora non ti resta che noleggiare una sala cinematografica ed invitarmi alla visione...
scherzo, c'ho provato più di una volta a vederlo ma niente da fare, proprio non mi piace, nonostante simbologia metafora e critica...magari fra un po' ci riprovo.
comunque non per questo potrei smettere d'amare PPP... - Aldone12345 | Jan 10, 2008 Report abuse
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Oh, Aldone, non potrà mai piacerti quel film, almeno credo... o forse potrà piacere razionalmente e intellettualmente, è un film doloroso, disturbante, violento, grottesco...
No, se ti avvicini a "lui" pesando se ti piacerà, no, non ti ci avvicinare, restane lontano, non credo che potrà mai esser così, sarebbe disumano, credo che tu possa apprezzarlo, ma non sederti e guardarlo pensando: quanto piacere!Non so nella tua città, ma nella mia ogni tanto capita che il cineclub dia qualche suo film quindi sarebbe un po' come affittarla =P
- Ladra di libri [zoe] | Jan 11, 2008 Report abuse
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Io sto imparando ad amare Pasolini un passo alla volta.
Ma ho iniziato anch'io da questo film (Salò e le 120 giornate...) e non sono riuscita ad apprezzarlo in nessun senso.
Pur considerando il periodo storico,e il pensiero libero e sconfinato dell'autore,non riesco a comprendere il bisogno di un film che a me pare solo pornografia,tra l'altro piuttosto cruda e dura.
Eppure,non riesco a non amare le sue parole,in quanto scrittore,e ad essere d'accordo con lui su molti aspetti.
Comunque,in quanto ai suoi film,voglio vedere presto "Accattone"....
Un saluto e grazie alla creatrice di questo gruppo!
Sara - Sara | Jan 11, 2008 Report abuse
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Sara non riesci a comprendere il bisogno di un film che a te pare solo pornografia?
Allora per "capire" ti consiglio la lettura di "Lettere Luterane", di "Poesia in forma di rosa". di" Trasumar e organizzar", degli articoli pasoliniani degli ani 70(vedi il suo discorso sull'abiura della "Trilogia della vita"), di Petrolio e infine(si far per dire!) la lettura di De Sade accompagnata se vuoi, successivamente, dal saggio di Gilles Deleuze "Il freddo e il crudele".
Poi, ne riparliamo della stupenda intuizione pasoliniana in Salò.
Buona lettura.Un saluto!
Malombra - Malombra | Jan 11, 2008 Report abuse
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Io adoro "Salò" e mi dispiace di non essere ancora riuscito a vedere "Pasolini Prossimo Nostro", che è una serie di interviste dietro le quinte del film. Forse se si riesce a distaccarsi dalle figure, a non identificarsi nei carnefici o nelle vittime, si riesce ad apprezzare il film per quello che è.
Per quanto riguarda la pornografia, o coprofagia, ritengo ce ne sia di più in Studio Aperto, e lì non è neanche una metafora. - Konserva | Feb 1, 2008 Report abuse
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Purtroppo non l'ho ancora visto. Mi piacerebbe però trovarlo in dvd. Qualcuno mi può suggerire un'edizione? Vi prego non censurata... odio la censura, anche le rare volte che trasmettono in tv i film di PPP, spesso alle 3 di notte tagliano dei pezzi, perché? E' una delle tante cose di questo paese che mi fa inc******.
- Katt | Feb 3, 2008 Report abuse
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è un flim stupendo. Io l'ho visto dopo aver letto tutta la saggistica di Pasolin forse è per questo che l'ho molto apprezzato.
L'ho visto nel giorno in cui cadeva il governo, quasi per sottolineare come, in fondo, il Potere non cambia mai "vizi" ma solo "pelle".
Il Potere che mangia la merda; perché al Potere serve la merda, si nutre della nostra merda, gode quando gli caghiamo in faccia. Perché il Potere, in questo, trae il maggior piacere possibile, sublimando la propria consapevolezza di poter disporre liberamente delle nostre vite, di poter decidere in ogni momento se tenerci in vita o farci sparire. La stessa assenza di pulsioni emotive che permettono ai gerarchi di Salò di banchettare con le feci, permette a loro stessi di non avere remore, rimorsi e scrupoli nell’applicare arbitrariamente la loro forza, il loro potere. Quale autorità morale possa avere una casta che gode mangiando la merda, e che ce la fa mangiare anche a noi, lo si può a stento immaginare. L’unica uccisione a freddo perpetrata dai potenti, nel film di Pasolini, viene riservata ad un giovane nudo, biondo ariano, colto in flagrante mentre fa l’amore con una serva. Costui ha il coraggio di stare in piedi dritto e di guardare negli occhi i gerarchi, e di alzare il pugno al cielo. Ebbene, freddato sul colpo a revolverate, esso è l’unica vittima che non viene seviziata, che non viene torturata, plagiata stuprata, che non viene inculata. Viene uccisa all’istante, in un impeto che non è rabbia da parte del Potere, bensì Paura. Paura del coraggio, paura della dignità, pura di un idea. Chi ha coraggio, chi antepone le idee a se stesso, non si può stuprare, non si può sottomettere, non si può vincere, non si può fare obbedire, non si può piegare.
Si può solo uccidere a sangue freddo. Senza scalfire, però, nemmeno di un soffio la sua dignità, e l’idea che gli sopravviverà, sempre. - Buldra | Feb 6, 2008 Report abuse
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@Buldra: non avrei saputo dir meglio.
Consiglio di veder i film in ordine cronologico.
- Ilducadauge | Feb 7, 2008 Report abuse
- Buldra | Feb 7, 2008 Report abuse
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Mea culpa!
Dopo aver letto svariate opere di Pasolini, dopo aver visto Salò varie volte, poi Accattone, Mamma Roma e, soprattutto, La voce di Pasolini e Pasolini prossimo nostro, ho compreso meglio la simbologia di questo film che adesso considero un'opera -soprattutto oggi- assolutamente necessaria. - Sara | Oct 31, 2008 Report abuse
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Caro EnricoDiPalma, per me è stato il terzo film che ho visto di Pasolini. Un film rigido, per il resto concordo con quanto hai scritto!. ;)
- Loxstravat | Jun 20, 2009 Report abuse
- TRFKAGB | Jun 22, 2009 Report abuse
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Buldra, grazie per quello che hai scritto...
proverò a rivedere il film con in testa le tue parole.Konserva, io non ho mai sentito parlare di "Pasolini prossimo nostro", ma ho appena trovato su youtube un filmato interessante con interviste e making of.
http://www.youtube.com/watch?v=aZhwLk95t9g 1/4
http://www.youtube.com/watch?v=869P2iH1b_s&NR=1 2/4
http://www.youtube.com/watch?v=a_gldtXyjNM&NR=1 3/4
http://www.youtube.com/watch?v=zHLQAj8q2M4&feature=rela… 4/4
Ciao a tutti
Marta - martabaol | Aug 11, 2009 Report abuse
