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GDL LA Donna in bianco: VI parte

Comicnio io?
Ma sì, vah!

La trama comincia a dipanarsi. Che il padre di Anne Catherick non fosse Sir Glyde ero già certa, credo a questo punto che non sarà una sorpresa se verrà fuori che era nient’altro che il padre di Laura; ma nella chiesa di Welmingham c’è qualcosa di più.
Ed ecco che la truffa – e il grande segreto di Sir Percival - si chiarisce: non è altro che un “bastardo” nato fuori dal matrimonio. Non poco per quell’epoca. Ci credo che fosse disposto a fare qualunque cosa piuttosto che rendere pubblico quest’infomrazione che l’avrebbe rovinato. Ma il tutto che porta al suicidio! Non è forse un po’ troppo? Morire poi bruciato sul rogo – anche se il rogo te lo sei costruito da solo – è veramente una punizione notevole, anche se per gli standard vittoriani, meritata.
Che ruolo ha in tutto questo il padre di Laura? E adesso? Come si procede?
Ribadisco quello che ho detto già più volte: l’intreccio è veramente avvincente. Certo, è sicuramente influenzato dal suo uscire per “installments” (come romanzo d’appendice, per dirla “all’italiana”): un po’ il brodo è stato sicuramente allungato. Ma comunque regge.

Laurataramelli | Oct 19, 2009 Report abuse

Oh, ecco svelato finalmente il famigerato Segreto! Io non avevo ipotizzato nulla di simile ed è stata una bella sorpresa.
Questa penultima tappa è stata ancora più “acchiappante” della precedente.
Ho trovato particolarmente ben scritta, dal punto di vista della presa sul lettore, tutta la parte ambientata nella vecchia parrocchia, con la vivida descrizione dell’incendio. Quanto alla morte di sir Percival, io l’ho vista soprattutto come un escamotage per liberare Laura dai lacci del matrimonio e permettere una fine “onorevole”, per i canoni del tempo, per la storia tra Laura e Walter.
Ah, quanto ho disprezzato Mrs Catherick! Che donna odiosa, avida, egoriferita e priva di qualsiasi istinto materno! Non stupisce che la povera Anne sia cresciuta così “particolare”, con una madre simile. Persino la notizia della morte della figlia la lascia indifferente. L’unica cosa che sembra interessarle è la posizione che si è guadagnata nel villaggio. Bleah!

christie | Oct 19, 2009 Report abuse

Anche per me è stato un bel colpo di scena. Non immaginavo proprio che il Segreto fosse questo! Mrs Catherick è proprio terribile...dopo tutto il suo racconto e dopo la notizia del destino della figlia conclude dicendo "L'ora del tè, in questa casa, è alle cinque, e i miei biscotti al burro non tollerano ritardi". Comunque anche Laura non mi piace per niente...è troppo troppo debole, senza nerbo. Insomma mi irrita assai non vorrei un happy ending tra lei e Walter, con Marion li a guardare. Boh vedremo!

susanita | Oct 19, 2009 Report abuse

Questa parte del romanzo è stata davvero avvincente, l'ho letta di corsa. Mi ha stupito Walter per il coraggio e l'intraprendenza, ha rischiato di essere picchiato, imprigionato e pure di amazzarsi durante l'incendio che poi è stato fatale per Sir Percival. Non avevo assolutamente intuito quale fosse il Segreto, ben congeniato. @susanita concordo che Marian meriterebbe un happy end migliore, speriamo.........

Maori19 | Oct 19, 2009 Report abuse

Settimana dopo settimana, ho sempre sperato che Walter s'innamorasse di Marian e lasciasse stare quella scipita di Laura ma ormai, a meno di cento pagine dalla fine, mi sembra improbabile... peccato! Però, spero anch'io che Marian non finisca per fare il terzo incomodo e/o la parente povera mantenuta dalla sorella: merita molto ma molto di più!

christie | Oct 20, 2009 Report abuse

Mi aggiungo anche io: questa sesta parte è stata davvero avvincente e il ruolo da super eroe detective di Walter mi ha davvero sorpreso! Si vede che il viaggio in America Centrale l'ha cambiato tanto: più sicuro di sé, coraggioso, con più spina dorsale. Bravo Walter, se non fosse per l'unica pecca. Perché innamorarsi di Laura? Semplice: perché Collins doveva dare il contentino a tutti quei lettori che vedevano la donna come "l'angelo del focolare". Maledetto Coventry Patmore e maledetta la sua poesia!!!
Mrs Catherick è veramente spregevole però devo ammettere che si tratta di un personaggio davvero notevole: investita in pieno dallo scandalo, non si arrende ma fa in modo che il parroco le si inchini davanti anche se, ancora, non è riuscita a conquistarsi l'inchino della moglie. Ha le idee chiare, non c'è che dire. Sempre meglio di Laura, un personaggio davvero insulso!
Quest'anno mi sono capitati tre romanzi in cui ad una donna insulsa ne faceva da contraltare una notevole: Il Mulino sulla Floss (Maggie/Lucy); Aurora Floyd (Aurora/Lucy); La Donna in bianco (Marion/Laura). Ma tutte le donne insulse hanno un nome che comincia con la L? Per fortuna che noi abbiamo la nostra Laura, ben diversa dalle insulse!!! (Non è che tra voi c'è qualcun'altra con il nome che inizia per L???) ;)

Alice | Oct 20, 2009 Report abuse

@alice io ho il nome che inizia col la L..... ma sono tutto fuorchè remissiva e accomodante, dai scherzavo, comunque sei troppo simpatica. Resto comunque dell'idea che mi è andata bene esser nata in un'altra epoca.... baci......

Maori19 | Oct 20, 2009 Report abuse

Ringrazio per i complimenti! Sono un pò commossa - solo un pò, però!
P.S. Maori: ci confessi il tuo nome? In effetti sei un pò la donna del mistero ... Andrai forse in giro vestita tutta di bianco? Mi sembri di una tempra più coriacea da quel poco che ho intuito di te ...
Ragazze: mi raccomando, non abbandonateci con Trollope!!!!

Laurataramelli | Oct 20, 2009 Report abuse

Ciao Laura, ancora non ho deciso se aggiungermi al gruppo di Trollope, ho troppe letture in sospeso, non sono brava come voi che riuscite a fare tutto in contemporanea. Vedremo.........

Maori19 | Oct 20, 2009 Report abuse

@ Laura: no, non abbandono affatto Trollope! Ieri mi sono letta buona parte dell'ultima tappa de "La donna in bianco" e, appena lo finisco, attacco subito la lettura di "The Warden", per essere pronta il 1 novembre per la lettura collettiva di "Barchester Towers"!

christie | Oct 20, 2009 Report abuse

Certo che Maori 19 "L......"si unisce a noi altrimenti per punizione ci dovrà confezionare un segnalibro ciascuna!

scubidu | Oct 20, 2009 Report abuse

Anche il mio nome comincia con L... e finisce con ...aura...e finora non me n'ero mai vergognata! Insulsaggine per insulsaggine, dirò che mi piacerebbe riacchiappare il ruolo di donna oggetto una volta ogni tanto - ma probabilmente è una fantasia che prescinde dal ruolo effettivo della femmina di allora - un po' come volere un abito tutto pizzi ed un bustino strettissimo, e pretendere di non morire di TBC perché sono stati inventati gli antibiotici...

realgar | Oct 20, 2009 Report abuse

Se ci penso bene le donne oggetto sono oltremodo furbe:
- non fanno niente se non essere carine e vezzose,
- le incombenze maggiori le scaricano sulle spalle altrui perchè loro "poverine, non hanno energia,
- con la scusa che sono leggermente i-d-i-o-t-e nessuno si sognerebbe mai di coinvolgere in nessuno tipo di problema perchè tanto non ci arrivano

conclusione

sono adorate, servite e riverite e quasi sempre sposano un uomo bello e ricco!
E chiamale oche!

scubidu | Oct 20, 2009 Report abuse

Pericolo scampato: il mio nome inizia per A!!!
Ma che bella questa parte! Vi confesso che non ho saputo resistere e sono andata avanti fino alla fine! Ma aspetterò la data giusta!
Laura (quella del libro) oltre che insulsa è anche sciocchina: cercano di non farle sapere niente facendola vivere in una gabbia dorata, e che rabbia la sua voglia di guadagnare qualcosa... mah!

amy3000 | Oct 20, 2009 Report abuse

Anche io voglio fare la donna oggetto per una volta. Come dice scubidu, qualche volta non pensare, non organizzare, non "sbattersi" (scusate il termine) potrebbe essere comodo.
Non so quanto resisterei, ma un pò ...

Laurataramelli | Oct 21, 2009 Report abuse

Io la chiamo la "sindrome della principessa"...più fai la principessa..., la "stomegosa", la ipocondriaca e più ottengono.
Ma non mi cambierei..non è un bel ottenere, anche se qualche giorno di "sindrome della principessa" ogni tanto non farebbe male.

Ma guarda Collins che pensieri ha scatenato!!!

susanita | Oct 21, 2009 Report abuse

E già! E bravo Collins! Ecco dove voleva andare a parare! Mica scemo perché immagino che anche molte donne dell'epoca si siano poste il problema!

Alice | Oct 21, 2009 Report abuse

Se non sbaglio, stavamo andando verso l'epoca delle 'sufragettes', che bello sconvolgimento nel pensare comune. Illuminatemi.........

Maori19 | Oct 21, 2009 Report abuse

Sì, beh, questo è l'inizio perché la New Woman, consapevole dei diritti che non ha, fa il suo ingresso ufficiale verso fine ottocento mentre La donna in bianco è del 1860. Comunque era già nell'aria un certo sommovimento e libri come questo e quelli di Mary Elizabeth Braddon non hanno fatto altro che dare l'imput. e' anche questo il motivo per cui subirono, da parte di alcuni, una critica ferocissima.

Alice | Oct 22, 2009 Report abuse

Grazie Alice x le informazioni, se troppo brava.

Maori19 | Oct 22, 2009 Report abuse

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