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Riuscite a leggere un libro bibliotecario sottolineato da altri magari con la penna e con annotazioni sui margini?

Io assolutamente no. A quel punto cerco un'altra edizione disponibile nella stessa o in altre biblioteche, o altrimenti mi rassegno a comprarlo. Metaforicamente, infatti, leggere un libro in quelle condizioni è come coricarsi in un letto dove ha dormito tutta la notte uno sconosciuto senza cambiare le lenzuola...

Laicus | Oct 22, 2009 Report abuse

E' veramente difficile, ma forse ce la potrei fare, con un po' di sforzo! anzi, ho dovuto farlo, quando studiavo x gli esami all'università. I libri usati erano tutti cosi.

Amelie | Oct 22, 2009 Report abuse

Per fortuna a me non è mai capitato - si vede che nella mia biblio sono particolarmente severi.
Il massimo che trovo sono sottolineature a matita, ma non danno troppo fastidio: solo una volta ho trovato anche degli appunti, sempre a matita, e mi hanno pure fatto comodo ;-)
Però è vero che fa un po' senso trovare un libro evidentemente usato (e male, visto che non è di proprietà dell'utente): siccome sono una maniaca della sottolineatura, la maggior parte dei testi di studio li compro.

LaPizia | Oct 22, 2009 Report abuse

Se proprio devo, sì. Ma quando trovo un libro in quelle condizioni ho istinti omicidi...

Francesca | Oct 22, 2009 Report abuse

Io ce la faccio senza alcun problema.
I libri delle biblioteche spesso sono doni, e se uno prima c'ha annotato a margine e sottolineato mica può cancellare pagina per pagina^^

Mi infastidisce molto di più dover attendere mesi un libro che chi ha in prestito non ha intenzione di restituire, sinceramente.

Alessia Heartilly | Oct 22, 2009 Report abuse

Mi manda "in bestia" ma sopporto..
Sopratutto perchè sui libri di studio sono la prima che lo faccio, ma quando leggo per piacere non mi azzarderei mai.
Eppoi aggiungerei: non è rispettoso rovinare i libri della biblioteca! Questo proprio non lo digerisco...

Keitha | Nov 4, 2009 Report abuse

io sono al mio terzo titolo preso in biblioteca (sono una novellina come ho scritto nella presentazione!): il primo era intonso, ma che volete era un libro di così poco spessore che c'era veramente poco da sottolineare!
il secondo non me lo ricordo affatto, ricordo che era un'edizione vecchissima e il terzo aveva tutta una serie di segni a matita a lato dei paragrafi stranissimi, un modo così particolare di evidenziare dei passaggi che avrei voluto parlarne con l'autore per sapere cosa significassero!
quelli che invece arrivano dalle catene anobiiane sono così pieni di segni e sottolineature che ci si deve abituare per forza e tutto sommato evidenziano frasi alle quali, magari, non avremmo fatto caso :-)

Piperitapitta | Nov 5, 2009 Report abuse

sì, se il libro mi interessa. Di solito poi in biblioteca libri simili sono solo per consultazione ed hanno una storia, sono appartenuti a personaggi famosi, le sottolineature sono spesso il segno dello studio di uno storico, un critico.. mi indicano dove gli altri si sono soffermati, insomma, mi sembra di condividere la lettura con un fantasma del passato

ratratrat | Nov 5, 2009 Report abuse

A parte il fastidio di veder rovinato un bene pubblico (e quindi anche mio), chi sottolinea i libri di pubblica lettura non tiene conto del fatto che gli altri potrebbero voler sottolineare frasi completamente diverse.
Queste persone sono l'equivalente di chi urla più forte degli altri per imporre il proprio punto di vista senza considerare quello degli altri, atteggiamento che si avvicina molto alla definizione della ideologia fascista.

Basic | Nov 22, 2009 Report abuse

@Basic. A parte il riferimento al fascismo che mi sembra un po' esagerato, sottoscrivo in toto; anzi è proprio il commento che mi aspettavo da un vero topo di biblioteca.

Laicus | Nov 22, 2009 Report abuse

@Laicus, @Basic: avete mai pensato che forse quelle sottolineature ci sono state *prima* che il libro arrivasse in biblioteca?

Supponiamo che io (prendo me come esempio, ma potete metterci chi volete al posto mio) voglia donare alla biblioteca del mio paese tutti i miei libri d'università. Sono stati studiati e quindi sottolineati con degli evidenziatori/pennarelli colorati/matite.
Dovrei privare la mia biblioteca, e quindi i suoi fruitori, di svariati libri su svariati argomenti solo perchè li ho studiati nella maniera a me più consona? Il semplice averli studiati nella maniera a me più consona mi renderebbe fascista, o una che vuole imporre il proprio punto di vista agli altri? Ma per favore: andiamoci piano con le parole.

Vi ricordo che spesso e volentieri un libro sottolineato è un libro che è appartenuto a qualcuno che l'ha donato alla sua biblioteca. Mi pare esagerato dire che questo implica un'ideologia fascista (lasciamo fuori 'ste cose, per piacere!) o che questo voglia imporre il suo punto di vista. Ma ringraziamo che l'abbia donato! Una biblioteca come la mia, che non ha tutti 'sti gran mezzi, deve moltissimo alle donazioni di libri, e chi dona un libro proprio per renderlo disponibile a migliaia (nel caso del mio paese) di cittadini va soltanto ringraziato :|

Alessia Heartilly | Nov 22, 2009 Report abuse

Devo dire che mi piace trovare nei libri cose che li rendono 'vissuti', come ad esempio segnalibri fatti con piccoli pezzi di carta. Le sottolineature e le note a margine ovviamente non le apprezzo particolarmente ma riesco ad ignorarle abbastanza bene. A meno che non mi capiti di leggere appunti senza capo nè coda, cose che sembrano scritte senza aver analizzato bene il testo o comunque con cui non concordo. Questo mi irrita alquanto perchè so di non avere la possibilità di dire la mia in proposito.

seya | Nov 25, 2009 Report abuse

Per esigenze - ossia quando prendo un libro da una biblioteca per studiarlo - ho dovuto imparare a farlo. All'inizio non ci riuscivo, poi ci ho fatto l'abitudine. Certo, a volte l'occhio corre ancora alle sottolineature, ma sempre meno; più che altro, dà fastidio quando la sottolineatura copre quasi interamente una parola...
Le sottolineature a penna, invece, mi danno fastidio a prescindere, perché la sento come una violenza al libro; preferisco siano a matita, se proprio devono esserci!

Naco | Nov 26, 2009 Report abuse

@laicus
il riferimento al fascismo è in effetti troppo forte, ritratto e chiedo scusa. Tuttavia la sottolineatura di un libro "pubblico" implica uno scarso rispetto sia della proprietà di tutti, che dell'eventuale disagio arrecato agli altri. Senza scomodare -ismi vari, mi sembra purtroppo un indice della cattiva coscienza sociale attualmente imperante

@ Alessia
Purtroppo ho visto sottolineati anche libri non donati (almeno non avevano l'ex libris adottato dalle biblioteche per i doni) e soprattutto ho visto sottolineati anche libri di narrativa. Evidentemente non libri studiati e vissuti compe propri, ma semplice abbandono incontrollato a un'emozione di lettura. Per il resto sono pienamente d'accordo. Mi scuso nuovamente per il termine fascista, ma spesso mi esprimo per iperboli.

Basic | Nov 26, 2009 Report abuse

Per riuscirci, riesco; certo è che la fastidiosità permane per tutta la lettura. Mi associo con quanto detto da Basic riguardo la scarsa educazione e il poco rispetto dimostrati da chi rovina beni pubblici. E' come se disegnassi un murales su di una statua pubblica. E purtroppo c'è anche chi fa questo. Entrambi gli individui, a mio parere, possono essere descritti dalla parola vandali. Sottolineare (e aggiungerei: piegare le pagine) è un atto vandalico, sì.

@ seya: pienamente in accordo con il tuo commento riguardante il ritrovamento di segni/pareri/osservazioni lasciati dai precedenti lettori, ma proprio per non rovinare il libro letto, io mi servo di fogli di carta esterni da inserire a fondo libro. Ho addirittura avviato un blog-progetto con questo intento.

Wiccio | Dec 19, 2009 Report abuse

Se si tratta di un libro acquistato sulle bancarelle non mi da fastidio, anzi le note a margine ed eventuali sottolineature, non troppo evidenti però, danno al libro un che di vissuto. Mi piace immaginare la persona che prima di me ha letto quel libro.
Se, invece, quel libro è stato preso in una biblioteca pubblica mi da molto fastidio, perché mentre nel caso di un proprio libro siamo autorizzati a pensare che lo terremo per sempre, nel caso di un libro in prestito dovremmo riconsegnarlo intonso come l'abbiamo o avremmo dovuto trovarlo.

Gufo delle Alpi | Dec 19, 2009 Report abuse

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