Jonathan Coe
-
Pag. 155
Era sulla porta e ci stava fissando. Tutto quello che riuscii a vedere di lei – quantomeno, tutto quello che riesco a ricordare adesso – furono i suoi occhi: iniettati di sangue, sgranati, fissi sulle due figure sdraiate di Thea e me con un’intensità ipnotica. Quell’immagine adesso mi ricorda più di ogni altra cosa il personaggio di Gollum nel libro “Il Signore degli Anelli”, con lo sguardo e il pensiero concentrati sul suo “tessoro”. - Isairon | Nov 3, 2009 Report abuse