Chesil Beach
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In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi...
- Ladra di libri [zoe] | Dec 6, 2007 Report abuse
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...non ditemi nulla, l'ho comprato ieri e devo ancora iniziare a leggerlo...
- la_vigno | Dec 16, 2007 Report abuse
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Ti dico solo che mi è piaciuto molto, ho ritrovato la capacità dell'autore di delineare le situazioni e i personaggi in modo unico, la sua introspezione, i luoghi, la storia stessa...bello davvero!
Buona lettura. - Stefi | Dec 16, 2007 Report abuse
- Ladra di libri [zoe] | Dec 17, 2007 Report abuse
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Espiazione, sicuramente, anche se ogni libro ha la sua storia, in quest'ultimo mi sono sentita nuovamente coinvolta, "toccata" dalla storia, mentre leggevo ero "là" e non "qui" e...non è da tutti!
- Stefi | Dec 17, 2007 Report abuse
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Stesse sensazioni di stefi. "Chesil Beach" mi è stato regalato per Natale e l'ho letto in due mezze giornate; in quei momenti è come se fossi stata anch'io là con loro, con i due protagonisti. Non svelo nulla della trama, dico solo che al termine della lettura ho provato un forte senso di struggimento. Nelle ultime pagine c'è tutto il peso del rimpianto, dell'occasione perduta. Un piccolo gioiello.
- Enrica | Dec 27, 2007 Report abuse
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Non assocerei Chesil Beach a Espiazione. Espiazione ha il lungo respiro del romanzo classico. Diviso in tre parti, la storia si dipana in un arco temporale piuttosto lungo con diversi personaggi. Chesil Beach è un romanzo introspettivo, scandaglia gli animi dei due protagonisti e la storia si svolge in un arco temporale piuttosto breve (malgrado i flashback). Sono entrambi due libri splendidi ma molto diversi fra loro.
- CarolineH. | Jan 8, 2008 Report abuse
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Il riferimento era al "tipo di scrittura usata"..McEwan è uno scrittore che amo ma il suo stile non è sempre lo stesso, nei due romanzi in questione la scrittura li rende vicini.
Ciao - Stefi | Jan 8, 2008 Report abuse
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Sto leggendo ora "On Cheasil Beach" e lo trovo splendido, come sempre.
Ho letto anche Espiazione e Sabato, ma questo ho voluto leggerlo in inglese ed è fantastico.
Adoro come riesce a entrare nella mente di lei e di lui altrettanto bene, come riesca a farci stare dalla parte di entrambi.
Sono convinta che McEwan diverrà un classico. E questo romanzo così calibrato ne è la prova.
Ma meglio finire di leggerlo prima di buttarmi su giudizi azzardati!
- Elisa | Jan 12, 2008 Report abuse
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L'ho concluso oggi, e l'ho amato moltissimo.
Se a qualcuno interessasse, ho postato il mio commento, oltre che su Anobii, qui:
http://tigro.splinder.com/post/15570860#15570860
Ciao!
Elisa
- Elisa | Jan 19, 2008 Report abuse
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Non avevo mai letto McEwan, ho trovato il libro in biblioteca mi ha incuriosito, perché ne avevo sentito parlare. Ci ho passato una serata, non sarei riuscita a chiuderlo.
Sono d'accordo con quanto ha detto Enrica, l'ho finito con addosso la sensazione dell'occasione perduta, della necessità di fermarsi o di ripensare...non vorrei cadere nelle anticipazioni!
Ho avuto però la sensazione che le ultime pagine scorrano un po' troppo velocemente in confronto alla dimensione dilatata del resto del libro, vabbé, è una sottigliezza, perché all'ultima frase ero lì, fissa, a dirmi "finito?" e con la mente a "loro".
Beh, io stavo giusto producendo un commentino, ora lo aggiungo ;) - Veronica | Jan 19, 2008 Report abuse
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Come è già stato detto, è stupefacente la capacità dello scrittore di esprimere alternativamente il punto di vista e le emozioni di Florence e di Edward. Meno ostico di sabato, certamente.
- Erbetta | Feb 15, 2008 Report abuse
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*** This comment contains spoilers! ***
Grazie a Zoe per l'invito!
Io sono rimasta un po' delusa da Chesil Beach.. forse anche perché le aspettative erano troppo alte, non so.
L'ho trovato sostanzialmente troppo breve, soprattutto nella seconda parte, e nelle pagine conclusive: anch'io ho avuto la sensazione, come Veronica, che Mc Ewan avesse fretta di chiudere la storia il più velocemente possibile.
Le utlime pagine mi hanno addirittura infastidita, perché il tema delle occasioni mancate (sicuramente molto interessante e ricco di spunti) alla fine è ridotto quasi ad una morale spicciola.. come se Mc Ewan volesse "spiegarci" a tutti i costi una lezioncina un po' troppo facile e scontata.
Quasi didascalico, ecco.
Avrei preferito che venisse data un po' di libertà d'interpretazione in più al lettore...
La descrizione dei personaggi come al solito è riuscitissima, Mc Ewan si conferma un maestro nel farli vivere al lettore come fossero persone in carne ed ossa, così come reali sembrano i loro pensieri e le loro emozioni (anche le più intime), ma il finale mi ha davvero delusa.
Alla fine il libro stesso mi è sembrato un' "occasione perduta".
Insomma, ho di gran lunga preferito altri libri di Mc Ewan.
Però, come ripeto, forse era anche questione di aspettative.. - Anthurium | Feb 21, 2008 Report abuse
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A me è sembrato invece che McEwan se la sia cavata benissimo con la forma breve e sia riuscito a caratterizzare benissimo i personaggi.
All'inizio ero dubbiosa perché non amo i racconti (o comunque i romanzi brevi), e invece sono rimasta soddisfatta anche se il finale non mi ha convinto al cento per cento. - Claire N. | Feb 21, 2008 Report abuse
- Michaela | Mar 11, 2008 Report abuse
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Sì, anche secondo me è una questione di aspettative: delusa da Sabato, dopo aver amato molto McEwan di Espiazione, il giardino di cemento e bambini nel tempo, ho iniziato Chesil beach un po' prevenuta, temevo la delusione. E invece mi è piaciuto.
- elalma | Apr 1, 2008 Report abuse
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Ripensandoci a distanza di tempo, mi stupisce come questo romanzo che non mi ha entusiasmato e che non ho mai più ripreso, mi sia rimasto impresso. Come mi siano rimasti imrpessi nella memoria i due protagonisti e la loro piccola tragedia. E concordo sul fatto che il finale non sia all'altezza del resto. Dopo tanta delicata e profonda introspezione negli animi di Florence e di Edward, gli ultimi capitoli prendono il sapore di una sorta di cronaca affrettata.
- Erbetta | Apr 1, 2008 Report abuse
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Quattro parole per descrivere questo libro: "tutto in una sera". Perchè è una sera il tempo che ci ho messo per leggerlo, ed è una sera, una sola serata tragica, fatale a dividere per sempre le vite dei due protagonisti. Come il destino può cambiarci solo per paura, per inesperienza e per incapacità di comunicare. McEwan ritorna, grandissimo, con un breve ma intenso quadretto di una Inghilterra ancora piena di contraddizioni e di bigotti pudori.
- Letizia | Apr 22, 2008 Report abuse
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Aspetto con ansia ogni nuova pubblicazione di Ian McEwan, al punto – ultimamente – di non riuscire ad aspettare la versione tascabile, più economica.
Chesil Beach, a differenza degli altri romanzi, ha avuto un grande battage pubblicitario ed è stato presentato dall’autore stesso alla trasmissione televisiva di Fabio Fazio.
L’attesa, pertanto, era vibrante.
Sono stata premiata dal perfetto stile della scrittura di McEwan e, non mi stancherò mai di dirlo, dalla superlativa opera della traduttrice Susanna Basso.
Sono stata presa e tuffata nel 1962; allora avevo 10 anni e da lì a poco (siamo sempre negli anni ’60) avrei vissuto i primi goffi approcci al sesso. E’ stato come sfogliare un vecchio album di fotografie.
McEwan è passato dal romanzo di un giorno (Sabato) al romanzo di una notte.
Mi chiedo che altro escogiterà. - Mercedes-Gala | Apr 22, 2008 Report abuse
- Ladra di libri [zoe] | Jul 11, 2009 Report abuse
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anche se zoe ha linkato la mia discussione su espiazione, vorrei spendere due parole per chesil beach.
è stato il primo romanzo di mcewan per me, forse perchè era breve e non avevo grandi aspettative (quelle che ho per espiazione) e l'ho apprezzato molto.lascio qui il mio commento!
1962 - Edward e Florence trascorrono la prima notte di nozze in un albergo a Chesil Beach, nel Dorset.
I due giovani restano inevitabilmente incagliati nella stretta maglia metallica del dovere coniugale per eccellenza: il sesso, che all'epoca era vissuto e temuto come un tabù.
Ripugnanza e desiderio si scontrano in un gioco impacciato di disgusto e sottomissione, vergogna e timidezza, mostrandoci scene di cinica comicità in cui il disagio accompagna i novelli sposi nelle profondità della solitudine più scura: un pozzo buio in cui entrambi precipitano, non riuscendo ad aggrapparsi a quei brandelli d'amore che ancora indugiano sul pavimento della stanza.McEwan ci prende per mano e ci conduce sull'orlo del baratro, amalgamando con disinvoltura ricordi, emozioni ed esperienze dei protagonisti, per servirci un quadro d'insieme in cui il suo occhio cinematografico avanza inesorabile, dando rilievo anche a quei dettagli che possono sembrare senza importanza.
Il mio primo McEwan e non sono affatto delusa.
Ho letto pareri contrastanti a riguardo: molti considerano questo romanzo fin troppo striminzito, altri ne parlano come un "esercizio di stile" del grande scrittore, che, data la sua fama e il suo successo, vende comunque.
Probabilmente Chesil Beach non è il capolavoro di McEwan ma, se tutti quelli che scrivono al solo scopo di vendere inondassero le librerie con romanzi come questo, potrei dirmi soddisfatta!Non è facile condensare l'incrocio di due vite e le riflessioni che ne scaturiscono in poco più di cento pagine: McEwan ci riesce senza sforzo apparente, inebriandoci con la costante raffinatezza della sua narrazione, offrendoci un gioiello prezioso, in grado di conquistare cuore e cervello.
- MartinaViola | Jul 11, 2009 Report abuse
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Adoro il primo McEwan de "Il giardino di cemento" o di "Cortesie per gli ospiti". In questo breve romanzo McEwan riesce nuovamente a infilare la lama nella piaga dell'amore, quello vero, quello "sporco". Personalmente credo che questo sia il vero territorio della sua poetica, come il finale struggente in riva al mare.
- Darbod | Sep 11, 2009 Report abuse
