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Qual è il libro che è stato più piacevole leggere in lingua originale?

Quello il cui stile oltre che la storia vi ha particolarmente colpito.

Santippe82weirde | Dec 8, 2007 Report abuse

senza dubbio Alice nel paese delle meraviglie. Letto in traduzione perde la freschezza dei giochi di parole, divertentissimi.

napapiiri | Dec 9, 2007 Report abuse

"Dune" di Herbert e la saga "A song of ice and fire" di Martin.
Li ho letti sia in italiano che in inglese, e devo dire che leggerli in lingua originale è stata tutta un'altra cosa.

figura4 | Dec 9, 2007 Report abuse

Anche io voto per il Buon Vecchio Zio Martin, in originale sono qualcosa da leggere assolutamente, poi devo aggiungere buona parte di Stephen King, quando ci sono diversi personaggi e quindi diversi accenti (la storia di lisey in italiano e quello in inglese sembrano quasi due libri diversi...)

onlykuopo | Dec 9, 2007 Report abuse

Suite francese.
Non l'ho poi riletto in italiano per fare un paragone, ma in francese è straordinario, scorre che è una meraviglia, ogni singola parola è al posto giusto. Un libro fenomenale, ogni pagina era un piacere.
Jézabel letto in italiano per esempio non mi ha fatto neanche lontanamente lo stesso effetto.

Claire N. | Dec 9, 2007 Report abuse

sicuramente King. Quale? mah, o It o Dolores Claiborne. Poi da lì ho iniziato a sentirmi gli audiolibri, in buona parte letti dal Maestro stesso e... mammamia, che accento del Maine mi è venuto! E no, non ho intenzione di far finta che la cosa mi dispiaccia! :))))))

Dr. Russell (Sol) | Dec 10, 2007 Report abuse

dopo It ho avuto gli incubi per settimane brrrrr

Santippe82weirde | Dec 11, 2007 Report abuse

Sicuramente i libri della Hamilton dopo averli letti in italiano! Si vede la differenza!!

Dark Amelia | Dec 17, 2007 Report abuse

Concordo con Solacccursio, tutti i libri di Stephen King sono molto meglio in inglese. In generale, se il libro è stato scritto in inglese in originale lo leggo cosi', purtroppo le altre lingue non le conosco abbastanza bene da poter leggere in originale.

Dylaniata | Dec 17, 2007 Report abuse

Sicuramente Terry Pratchett, ho l'impressione che la letteratura umoristica sia quella che perde di più nella traduzione.
In fondo alcuni giochi di parole sono veramente intraducibili, e quindi è ovvio che la traduzione esca impoverita.

Mag | Dec 17, 2007 Report abuse

Sarà banale, ma la serie di harry potter in lingua originale è un a meravisglia, la festa dei giochi di parole, dei nomi evocativi, per non parlare della ricchezza generale del lessico...
In italiano hanno fatto un macello, con una presunzione peraltro senza pari.

Stringbeanjean♥♥ | Dec 18, 2007 Report abuse

@Stringbeanjean concordo!!! La traduzione italiana fa venire i brividi. Che Ravenclaw mi venga trasformato in Pecoranera (ebbene sì nel primo libro viene tradotto anche, ma non solo, così) è scandaloso.

Stephen King in effetti mooolto meglio in originale, ma anche Hermann Hesse ci guadagna molto.

Bellissimo in originale anche Gabriel Garcia Marquez.

Mentina | Dec 21, 2007 Report abuse

Terry Pratchett, definitely ^^
non riesco ad immaginare una traduzione che renda quanto l'originale

anche io concorde con Stringbeanjean: la traduzione dei nomi in harry potter e' davvero tremenda

MiciaRicc | Jan 16, 2008 Report abuse

Concordo con String per quanto riguarda Harry Potter, e aggiungo che ho amato moltissimo leggere in inglese DeLillo; nella sua lingua originale si apprezza molto di più.
Stesso discorso vale per Paul Auster.

Jolly 78 | Jan 16, 2008 Report abuse

in harry potter è vero che la traduzione è uno strazio, ma non esageriamo nell'incensare la pur brava rowling: in ogni libro sembra che abbia scoperto qualche parolone nuovo e non veda l'ora di usarlo tutte le volte che può (leggendo l'ultimo ho avuto quest'idea più di una volta, non ricordo a riguardo di quali termini).
anche se può darsi che effettivamente non essendo la mia lingua madre io faccia più caso alle parole inconsuete che utilizza.

leo | Jan 16, 2008 Report abuse

@leo: ovviamente la rowlings non è shakespeare :P e nemmeno king o auster...
Però proprio il suo usare termini arcaici o non comuni a me piace molto.

Stringbeanjean♥♥ | Jan 16, 2008 Report abuse

@leo: effettivamente, non è che la rowling sia un mostro di stile... ha una fantasia incredibile, ha creato un mondo fantastico modellando e ribaltando parecchie convenzioni del genere, però i suoi libri sono davvero "semplici", in una maniera che ormai mi è quasi fastidiosa.

Mag | Jan 16, 2008 Report abuse

@leo: ahah quando ho letto il tuo commento mi chiedevo se non fossi stato io a scriverlo! Concordo in pieno ed aggiungo che questo non riguarda solo alcuni lemmi ma le stesse strutture sintattiche! posso farvi un esempio concreto: in inglese una subordinata esplicativa puo essere frequentemente introdotta da "because" o anche da "for"("Nobody wasted their breath pretending to feel very sad about the Riddles, for they had been most unpopular" -- goblet of fire)
Beh io non conoscevo la forma con 'for' fino a quando la Rowling al quarto o quinto libro(non ricordo) inizia ad abusarne in modo esagerato, ma ad accorgesene di piu' e' probabilmente un estraneo alla lingua come me.

daniele | Jan 22, 2008 Report abuse

@daniele: premetto che il mio studio dell'inglese è nato prima sui testi, soprattutto quelli musicali, e poi con la grammatica, quindi faccio fatica a ragionare in termini di costruzioni grammaticali, ma non mi sembra una forma particolarmente astrusa... piuttosto io ho trovato molti vocaboli ed espressioni colloquiali particolari ed arcaici....

Stringbeanjean♥♥ | Jan 23, 2008 Report abuse

Io leggendo molti libri in inglese vedo che for è usato tantissimo, molto più che because.

Gemini | Jan 23, 2008 Report abuse

sì, è usato, ma lei ne abusa. e comunque è piuttosto arcaico, secondo me non molto usato proprio perché è un costrutto che leggendolo si fa 'sentire'. imho lo usa o chi se lo può permettere (sia per 'contesto' che per proprietà di linguaggio, e non so se la rowling è fra questi) o chi cerca di dare un certo tono a quel che scrive.
[mi viene in mente che anche tolkien lo usa sicuramente, ma mi pare sacrosanto. e se per questo usa anche milioni di altri termini più o meno arcaici, quindi probabilmente c'entra poco.]

gemini - scusa se mi impiccio ma siamo su anobii - nella gran parte dei libri inglesi che hai sullo scaffale non mi stupirei affatto di trovarlo, visto il genere.

leo | Jan 23, 2008 Report abuse

Oh scusa tanto Leo!! D'ora in poi mi metterò a leggere solo libri che siano al tuo livello!

Gemini | Jan 23, 2008 Report abuse

no, non hai capito. non era niente di offensivo!
anzi, scusami se mi sono spiegato male.
intendevo che credo che lì lo utilizzino molto proprio per render un sapore di passato, di raffinato o di mistero che in quei libro effettivamente c'è, mentre in romanzi (qualsiasi!) ambientati al giorno d'oggi o comunque in situazioni più comuni non ce n'è bisogno. non è così? :)
poi io non sono certo un esperto linguista, filologo o che ne so, sono solo umili opinioni.
era solo per dire che secondo me in HP esagera un pochino. ma è un'impressione mia (e di daniele?), tutto qui. questione di gusti, sicuramente.
e HP mi piace, ci mancherebbe, o non li avrei letti tutti.

leo | Jan 23, 2008 Report abuse

Ok, chiarita la situazione. :)

Gemini | Jan 23, 2008 Report abuse

sono incerto se rispondere Le Pétit Prince di Saint-Exupéry in francese o Alice in Wonderland di Lewis Carrol in inglese. Come lingua a me personalmente l'inglese piace immensamente, e il francese lo mastico appena, ma il Piccolo Principe è un vero capolavoro d'arte... che facciamo...? Posso dire tutti e due o sono squalificato? ;)

Maximus Kuseikos | Jan 27, 2008 Report abuse

Shakespeare, il suo genio è difficile da tradurre al 100% in italiano... per quanto sia bravo il traduttore, rimane sempre qualcosa di inespresso nella traduzione.

Lisa | Jan 27, 2008 Report abuse

i libri più belli da leggere in lingua originale sono anche per me shakespeare e harry potter, rigurardo a quest' ultimo, ho trovato alcune pecche nella traduzione italiana, pensate alla differenza tra mudblood e halfblood, in inglese, hanno due significati ben distinti, in italiano sono tutti e 2 mezzosangue...

Elena Radcliffe91 | Feb 24, 2008 Report abuse

Misery
perchè è stato il primo in cui sono andata alla stessa velocità che se lo stessi leggendo nella mia lingua, senza "intrupparmi" sui vocaboli

un booster pazzesco all'autostima :))))

Dr. Russell (Sol) | Feb 24, 2008 Report abuse

il più piacevole? sicuramente the importance of being earnest di wilde...come si fa a tradurre wilde senza stuprare il testo??? neanche il migliore dei traduttori può rendere certe espressioni...

born in the 80s | Feb 25, 2008 Report abuse

Huckleberry Finn ;-)

Marco Mariani | Mar 13, 2008 Report abuse

Dall'altra sponda dell'oceano linguistico: La storia, di Elsa Morante, il primo romanzo che ho letto per conto mio in italiano; dopo 200 pagine ho cominciato a capirci qualcosa. La parola "rondine", l'ho imparata insieme a Useppe, anche se la pronunciavo peggio di lui.

E poi... Gadda. Pratolini, perché il dialetto (be', mezzo-dialetto) toscano è l'unico che mi è familiare. Dante, ma è ovvio.

Biscia | Mar 14, 2008 Report abuse

"Alice in Wonderland" & "Through the Looking Glass" annotated by Martin Gardner. Intraducibile!

ary29 | Mar 14, 2008 Report abuse

"Alice in Wonderland" & "Through the Looking Glass" annotated by Martin Gardner. Intraducibile!

ary29 | Mar 14, 2008 Report abuse

Io ce l'ho in casa per caso Alice in Wonderland (è tra i libri di università di mia sorella) e mi sono ripromesso di leggerlo ma non l'ho ancora fatto.

CMT | Mar 14, 2008 Report abuse

"Othello", di Shakespeare. La parte di Iago è affascinante per complessità psicologica.

Poi anche i primi due volumi della riedizione cronologica di Popeye. L'angloamericano sgrammaticato di Popeye è fantastico.

Curiosamente, una frase chiave per comprendere Iago, nel dialogo con Roderigo della prima scena, è: "I am not what I am".

Il punto di vista di Popeye è esattamente opposto: "I yam what I yam". :-)

Yogasadhaka | Mar 14, 2008 Report abuse

Pensavo che il suo punto di vista fosse più "I am what I eat" ^_^

Oggi ho iniziato un interessante "esperimento". Sto leggendo in simultanea lo stesso libro (Il Circo dei Dannati/Circus of the Damned) sia in italiano che in originale.

CMT | Mar 14, 2008 Report abuse

Ciao, sono nuova, bentrovati! Mi piace un sacco questo gruppo e mi date molti spunti e consigli, almeno dai titoli dei topic che sto sbirciando! Concordo assolutamente con Alice nel Paese delle Meraviglie, non c'e' paragone fra la versione italiana e quella inglese...ma anche "La sombra del viento" di Zafon e' mille volte meglio in spagnolo...non so, ma ho letto a tratti anche la versione italiana e mi sembra un tantino piu' mielosa...

Chicca | Apr 17, 2008 Report abuse

concordo con Claire su Irène Nemirovskij, in francese è molto meglio!
come maupassant e balzac, che sono ben leggibili (a differenza dei moderni, dove mi mancano troppe parole e troppe sfumature).
in inglese, ho letto soprattutto libri che non avevo voglia di aspettare in traduzione: HP, i romanzi di Elizabeth George, alcune cose di Margaret Atwood. sostanzialmente la lettura in lingua originale dà più gusto (e qualche fatica in più).
I due che ho molto amato in inglese sono Hemingway e Steinbeck.

Tittirossa | Apr 17, 2008 Report abuse

Eric di Pratchett, Dune di Herbert, Martin (come scorre in inglese...).

Mi sono piaciuti da morire anche i vari "Mars" di Robinson: ha una prosa asciutta e vibrante, molto piacevole... riesce a far sembrare l'inglese uan lingua meno sintentica ^_____^

Il Gobb | Apr 17, 2008 Report abuse

CMT, sei folle!
:)

inquisizione spagnola | Apr 17, 2008 Report abuse

Parlando in generale, trovo che i libri che è meglio leggere in originale siano quelli umoristici. E' talmente difficile rendere l'umorismo in un'altra lingua, perché è fatto di giochi di parole, di musica, di ritmi, di... di niente, mi viene da dire, e tradurre il niente è proprio dura. Penso sempre a Roddy Doyle: ho letto The Van e The Commitments in inglese e li ho trovati molto divertenti, poi ho letto The Snapper in italiano...

Lucy van Pelt | Apr 17, 2008 Report abuse

CMT, sei folle!

Lo so, ma da cosa si nota? ^__^

CMT | Apr 17, 2008 Report abuse

@ Lucy Van Pelt

Concordo IN PIENO: ho cominciato a leggere in inglese proprio per Pratchett... poi è arrivato Woodehouse, e poi è stata una valanga ^_____^

Il Gobb | Apr 18, 2008 Report abuse

No, Pratchett in inglese sempre.
Anche con l'attenuante della buona fede... Nanny Ogg tradotto "Nonna" e Granny Weatherwax diventa "Nonnina" ?
O viceversa.
Si assomigliassero, potrei capire O_o

Io credo che domani mollero' Il Giovane Holden per cominciare The Cather In The Rye. La versione italiana e' deprimente. Ho contato 6 "eccetera" in 12 righe.

Marco Mariani | Apr 18, 2008 Report abuse

Ma come fate a leggere Pratchett in inglese? E' difficilissimo!!! Come Stephen King: molto semplice, ma utilizza un sacco di slang, irreperibile sia nei dizionari più completi che tra le risorse online... Sono bellissimi, ma è deprimente non riuscire a coglierne le sfumature :-(
Non trovate?

Il Mago di Oz | Apr 18, 2008 Report abuse

Mah, io non leggo mai - e non ho mai letto, neanche quando il mio inglese era più grezzo - con il vocabolario alla mano. Giusto se proprio qualche parola mi impedisce di cogliere il succo. Leggete leggete, qualcosa resterà: fanno così anche i bambini quando imparano a parlare, e se la cavano benissimo - tutto questo, si capisce, in my humble opinion. Secondo me certe sfumature non le colgono nemmeno tutti gli anglohablanti madrelingua.

Lucy van Pelt | Apr 18, 2008 Report abuse

Anche con l'attenuante della buona fede... Nanny Ogg tradotto "Nonna" e Granny Weatherwax diventa "Nonnina" ?

Il problema è che la traduzione è corretta, semplicemente non rende. In questo caso non si può nemmeno dare la colpa al traduttore, se non per il fatto stesso di aver tradotto quando poteva lasciare le cose come stavano.

Ma come fate a leggere Pratchett in inglese?

Dunque, prendiamo il libro in lingua originale, giriamo la copertina che in genere non c'è molto da leggere, poi, iniziando dalla prima pagina, prima parola in alto a sinistra... ^__^

E' difficilissimo!!!

Complicato sì. Difficilissimo no.

Come Stephen King: molto semplice, ma utilizza un sacco di slang, irreperibile sia nei dizionari più completi che tra le risorse online...

Ehm... procurati un dizionario migliore. ^__^
Io vado avanti con uno dei corsi di inglese de Agostini dove l'unica cosa che non trovi di King sono i neologismi (e quelli è normale non trovarli).

Sono bellissimi, ma è deprimente non riuscire a coglierne le sfumature :-(
Non trovate?

Onestamente non ho mai avuto il minimo problema a cogliere sfumature in King o in Pratchett, mentre trovo deprimente per quest'ultimo perdermele tutte leggendolo in italiano, dove per forza di cose non possono essere trasposte.

CMT | Apr 18, 2008 Report abuse

Tra l'altro c'e' l'ottimo Annotated Pratchett File:

http://www.lspace.org/books/apf/

Marco Mariani | Apr 18, 2008 Report abuse

Will Self usa un inglese britannico ricco e ricercato ed è un piacere leggerlo.

Raffaele Pulejo | Apr 18, 2008 Report abuse

A me è piaciuta molto la saga di Adrian Mole di Sue Townsed e anche Harry Potter. Ciao ciao

GONZA BASSA | Apr 19, 2008 Report abuse

Martin ha uno stile di scrittura splendido!

Gemini | Apr 21, 2008 Report abuse

@ Il Mago di Oz:

La mia soluzione è stata ed è da sempre il Garzanti IT/EN: c'è praticamente qualsiasi cosa, termini ebonic compresi :D

Il Gobb | Apr 22, 2008 Report abuse

A me piace molto Crichton in inglese. A prescindere dalla trama delle storie che uniscono scienza e fantasia, il suo stile è molto piacevole da leggere, semplice e scorrevole

Princess Sythiel | May 11, 2008 Report abuse

I libri di McCall Smith sulle avventure investigative di Precious Ramotswe... comunicano atmosfere rilassate e sono piene di buon senso femminile.

Betty Bennet | May 22, 2008 Report abuse

Ken Follett si legge d'un fiato in inglese complici le trame coinvolgenti,
sto leggendo adesso the uncommon reader " di alan bennett e lo sto trovando veramente ostico? Qualcuno concorda?

amy3000 | Jul 23, 2008 Report abuse

Il primo testo che ho letto completamente in inglese è stato proprio The importance of being earnest di Wilde. E come qualcuno ha già detto, ho scoperto un altro mondo. Trovo che sia impossibile rendere del tutto i giochi di parole in un'altra lingua anche se il traduttore è bravo. E troppo spesso oggi non si fa caso a chi o cosa si traduca per un banale motivo: i soldi!

Optimapandes | Jul 23, 2008 Report abuse

E troppo spesso oggi non si fa caso a chi o cosa si traduca per un banale motivo: i soldi!

Su questo non sono d'accordo. Se un traduttore traduce male o in maniera superficiale è perché non è un buon traduttore o non sa/non vuole fare il suo lavoro. Nella migliore delle ipotesi può trattarsi di un traduttore che potrebbe fare meglio il suo lavoro se non avesse pressioni e tempi ristretti. Non è una questione di soldi, comunque, direi che quelli sono l'ultima cosa a entrare in ballo in una cattiva traduzione.

CMT | Jul 23, 2008 Report abuse

Sono d'accordo con te: le scadenze troppo ravvicinate sono un altro deterrente contro una buona traduzione. Ma di certo un traduttore sotto pagato diviene anche un traduttore poco attento e preciso. Poi è chiaro che ci sono traduttori buoni o cattivi in partenza come in ogni campo!

Optimapandes | Jul 25, 2008 Report abuse

Il primo che mi viene in mente è Nick Hornby. Intraducibile senza perdere la freschezza del suo stile. Ho provato a leggerlo in italiano e capisco perchè molti lettori italiano non lo amano. Poi, in generale, un po' tutti. Amo leggere in originale quando posso, anche se ovviamente ci sono delle traduzioni ottime. Credo però dipenda anche da quanto bene si conosce la lingua straniera, altrimenti si perde un po' il piacere della lettura.

Blowersdaughter | Oct 11, 2008 Report abuse

ciao, anch'io sono nuovo nel gruppo...

quanti libri posso citare?
the great gatsby, the sun also rises, the sound and the fury, lolita, a clockwork orange... recentemente auster, la sua prosa mi piace moltissimo.
naturalmente molti irlandesi, che secondo me sono (in generale) tra i migliori prosatori dell'inglese: oltre ai soliti noti cito flann o'brien.

il mio minotauro | Nov 7, 2008 Report abuse

Adesso dico una cosa snob: tutti i libri sono meglio in originale :). Le lingue sono la mia passione e la mia vita, difficile farne a meno, anche volendo.

Ho iniziato a leggere in lingua al liceo, e non ho più smesso (il che ha causato "lotte" in famiglia perché sono l'unica che parla e legge in 5 lingue, e di libri stranieri in italiano non ne compro praticamente più da almeno 10 anni).

Se devo proprio fare una scelta... Shakespeare e Hemingway in inglese (ma solo perché adoro il Bardo); Don Quijote, di per sè un libro straordinario in qualsiasi lingua; tutta la letteratura francese, che scorre meglio di qualsiasi altra traduzione; stessa cosa per il portoghese, anche se adoro Miguel Torgas; e il tedesco... Beh, Frank Diamat, essenzialmente perché grazie a lui ho riscoperto la passione per il tedesco che si era un poco affievolita :(

Concordo con molti di voi sul fatto che spesso le traduzioni di libri (e ahimé anche di film) lascino alquanto a desiderare; è anche per questo che non leggo più in italiano se l'autore è straniero (a patto, ovviamente, che ne conosca la lingua). Il traduttore non è un mestiere facile, lo so per esperienza diretta, e tuttavia certe volte si incappa in errori madornali che fanno rabbrvidire :(

Ho riletto negli anni alcuni romanzi a cui mi ero accostata in italiano da ragazzina, come To Kill a Mockingbird della Lee, e l'impatto è stato straordinario. E per fare esercizio mi piace rileggere certi romanzi in altre lingue, come And Then There Where None della cara vecchia Agatha o The Old Man and the Sea, il mio romanzo hemingwayano preferito e che ho letto migliaia in quasi tutte le lingue che conosco (qui si italiano compreso :D).

Celtic Manu | Nov 11, 2008 Report abuse

Adesso dico una cosa snob: tutti i libri sono meglio in originale :).
Stra d'accordo. Ma l'unica lingua in cui possa apprezzare l'originale e' l'inglese. E se leggo in italiano un libro scritto in inglese continuo a chiedermi come era scritto in originale. E mi viene il nervoso, così mi rovino il piacere di leggere. Per cui, i libri in inglese non posso leggerli tradotti. Non so se sia un bene o un male, è un fatto.

RobbieB | Nov 12, 2008 Report abuse

@RobbieB

Solo una cosa che non mi è chiara: con Ma l'unica lingua in cui possa apprezzare l'originale e' l'inglese vuoi dire che secondo te anche Chateaubriand o Hesse sono meglio in inglese che in originale francese e tedesco?

Penso di aver capito male, ma se fosse così mi permetto di dissentire fortemente

Quanto al non leggere più in italiano libri di autori anglofoni, io faccio parte di questo club da almeno 15 anni, anche tu?

Celtic Manu | Nov 13, 2008 Report abuse

@celtic:
No!!! solo che oltre all'italiano l'inglese è l'unica lingua che leggo bene. Certo, leggiucchio francese e spagnolo, ma non da apprezzare un libro, quindi non ci sono autori di altre lingue che riesco a leggere in originale, purtroppo.
Quanto al non leggere più in italiano libri di autori anglofoni, io faccio parte di questo club da almeno 15 anni, anche tu?
Vero che non è proprio possibile? Se sapessi un'altra lingua altrettanto bene, certo sarebbe lo stesso: ti chiedi sempre cosa c'era scritto. Invidio un po' te, che lo sai, cosa c'è scritto.

RobbieB | Nov 13, 2008 Report abuse

Mi aggiungo al club di chi non riesce più a leggere in italiano gli autori anglofoni... e non riesce più a guardare i film doppiati. Mi sale una sorta di malessere... credo comunque che sia una curiosità naturale, indice di quanto profondamente siamo stati catturati dalla magia di quella lingua.

Blowersdaughter | Nov 13, 2008 Report abuse

Io non ho problemi a leggere autori anglofoni in italiano, anche se li ho già provati in inglese. Anzi a volte leggere in lingua mi stanca e allora passo all'italiano per una lettura più leggera.
Eccezione, Rankin, recentemente ho letto un suo libro in italiano e uno in inglese a breve distanza ed ero abbastanza infastidita, anche se la traduzione non era male.

Claire N. | Nov 13, 2008 Report abuse

@RobbieB

Lo dicevo di aver capito mala, mannaggia. Scusami sai, la carta a volte è mendace, e senza intonazione spesso si cade in equivoci :(

Non riesco davvero più a leggere in italiano autori stranieri, e lo dico consapevole di sembrare snob. Il fatto è che l'originale si "vede" spesso sotto la traduzione italiana: leggere in questo modo il più delle volte mi porta via il gusto del testo, e finisco con l'apprezzare un libro meno di quanto fari in originale o di detestarlo più di quanto in realtà si "meriti". Senza contare che l'insistente negazione dell'uso del congiuntivo intaliano nelle traduzioni mi fa saltare la mosca al naso.

@

Celtic Manu | Nov 14, 2008 Report abuse

@Blowersdaughter

Quoto in pieno la tua menzione ai film. Stesso discorso dei libri, senza contare che ultimamente alcune scelte di doppiaggio sono state particolarmente penalizzanti. Il problema principale del doppiaggio è il lip sinc, che spesso costringe a traduzioni imbarazzanti o che stravolgono completamente il senso della frase (è successo in Jurassic Park e accade quasi quotidianamente con il telefilm Bones (o almeno accadeva quando lo trasmettevano).
Spessp mi tocca aspettare il DVD per vedermi il film in originale, perché al cinema in lingua con me non ci viene nessuno...

Celtic Manu | Nov 14, 2008 Report abuse

@celtic:
Vero, si intravvede l'originale sotto la traduzione, e ti fa schizzare. E le traduzioni, magari un po' datate, con il voi? Impossibili! La piu' incredibile, una vecchia traduzione di un Ed Lacy, di lui compro tutto, nei mercatini dell'usato, mi piace un sacco. E in uno, ci trovo il fritto francese. Quindi, questi mangiano una bistecca con il fritto francese. Ci si può credere?

RobbieB | Nov 14, 2008 Report abuse

Il libro più piacevole per me è stato "Frankenstein" di Mary Shelley. Ogni parola è da assaporare, linguaggio sempre colto e coinvolgente, a tratti poetico e con una carica emozionale incredibile. Ve lo consiglio!

Hollow Doll | Dec 3, 2008 Report abuse

sicuramente ho amato molto the da vinci code di dan brown letto circa due anni prima che arrivasse tradotto in italia e scatenasse l'enorme polverone destato

Oberon21 | Dec 14, 2008 Report abuse

Credo che alla fine qualsiasi libro sia più piacevole se letto in lingua originale piuttosto che tradotto. Sarò banale, ma il passaggio ad un'altra lingua ruba un po' dell'anima del testo anche nelle migliori traduzioni.
Concordo con molti pareri qui espressi. Sicuramente la poesia è quasi intraducibile ancorchè necessiti di grande aiuto. Quindi incredibile la musica nelle parole di Shakespeare o Keats o Emily Dickinson. E poi come qualcuno ha scritto tutti i libri basati sui giochi di parole come il meraviglioso The importance of being earnest.

Optimapandes | Feb 4, 2009 Report abuse

Ah inoltre posso fare un plauso a chi come celtic manu rimpiange il congiuntivo??? Io ne sono una fedele estimatrice ed adepta!!!!
mbeatrice

Optimapandes | Feb 4, 2009 Report abuse

Spoon River anche se la traduzione di Fernanda Pivano è grandiosa.......

E anche Written on the body della Winterson che in traduzione perde e Harry Potter.....
;-)

Mirrordance | Feb 4, 2009 Report abuse

La risposta che mi viene spontanea alla domanda iniziale del topic è, il libro che è stato più piacevole leggere in lingua originale era quello peggio tradotto in italiano... :-)

Ma non saprei dire quale, in realtà io non sono veramente un "lettore bilingue", nel senso che raramente mi capita di leggere un libro sia in originale che in traduzione, e anche quando succede, come nel caso di autori della mia infanzia e adolescenza, Mark Twain, Dickens, Stevenson, Defoe, London, Jerome, fra la lettura in traduzione e quella in originale passano 20 e più anni, vatti a ricordare sottili differenze nel testo (che oltretutto era spesso "ridotto" nelle edizioni "giovanili").

E questo è quando le traduzioni sono fatte veramente bene, cosa che da qualche anno sta diventando merce rara, mi pare.

Ad esempio, noto sempre più spesso traduzioni "doppie", ovvero la versione italiana è ricavata da un'altra traduzione piuttosto che da un originale, e mi sembra completamente folle...

Non posso esserne certo ma, proprio perchè come altri hanno notato spesso l'originale si vede "in trasparenza" sotto la traduzione, io ho la sensazione che la trilogia "Millennium" di Stieg Larsson sia stata tradotta in italiano dall'inglese, piuttosto che dall'originale svedese... mmm...

Sarà la paranoia indotta dagli orrori che ci propinano quotidianamente cinema e televisione, e lasciamo perdere il lip-sync, che qualche volta è un problema oggettivo ma in presenza di doppiaggio, non quando abbiamo a che fare con "semplici" sottotitoli...

"I've come for a cup of cocoa"
"Sono venuto per il cocco"

"I can't do carbon-dating"
"Non so disegnare a carboncino"

Da "Misomer Murders" (L'Ispettore Barnaby) di un paio di giorni fa, da qualche parte su Sky.

Hanno anche il coraggio di firmarsi... e, suppongo, di richiedere salate parcelle, le facce di bronzo... "sottotitoli a cura di..."
Cura? You must be joking...

Un giorno o l'altro mi devo mettere sul serio a prendere note dettagliate, per poco che guardi la TV cose del genere ne vedo a dozzine quasi ogni giorno, nel giro di qualche mese di impegno potrei ricavarne un libro :-)

Insomma, altro che atteggiamento "snob", santi numi, conoscere, e usare, una, o possibilmente molte di più lingue straniere sta diventando sempre di più una necessità vitale, o resteremo nelle mani degli "a cura di..."

Gomez Addams | Feb 4, 2009 Report abuse

tom sharpe tradotto sembra wodehouse - con tutto il rispetto, e' un altro libro. per divertirmi, dato che avevo sottoman inglese e italiano, mi sono messa a confrontarli: sharpe e' secco e asciutto, diventa verboso e arzigogolato, non c'entra niente.

Elsastella | Feb 27, 2009 Report abuse

di orrori di traduzione ne colleziono a migliaia. la buonanima di alberto lionello voleva sempre curare le traduzioni dei film, e ricordo hannah e le sue sorelle con una di loro che si lamentava di aver trovato "un lavoro clericale", ovvero impiegatizio, d'ufficio... tra i titoli deformati c'e' ovviamente the catcher in the rye, intraducibile perche' e' un verso di una canzonetta, e of human bondage, che e' parte di una frase di spinoza e diventa schiavo d'amore... ricordo, se non sbaglio, un here lies di dorothy parker tradotto da montale con einaudi con il titolo "il mio mondo e' qui".

Elsastella | Feb 27, 2009 Report abuse

Ciao sono nuova! Tre a tanti, in lingua originale ho amato moltissimo i libri della Charlaine Harris.. Non si tratta di altissima letteratura, ma se vogliamo parlare di Shakespeare...Nessuno per me raggiunge il "Bardo" in lingua originale.. Un salutone!

Brelys | Mar 11, 2009 Report abuse

Ciao, anche io sono una nuova leva:)
Secondo me uno scrittore che vale la pena di leggere assolutamente in lingua originale è Douglas Coupland. Nei suoi libri il linguaggio è parte della trama perchè non può esistere una rappresentazione fedele di una civiltà senza prendere in considerazione anche questo aspetto.

Claudia | Sep 21, 2009 Report abuse

Nuova anch'io! Ciao a tutti.
I libri di Ruth Rendell aka Barbara Vine.Il suo inglese è perfetto e accattivante.Sebbene tradotta molto accuratamente,è un piacere leggerla in originale.
Un altro che mi piace in lingua originale è Stephen King,nella fattispecie con "The Stand",grande libro.

Elishebaez | Sep 21, 2009 Report abuse

Anche io tra i nuovi!
Io adoro Hornby in originale. Lo adoro anche in italiano, ma il suo umorismo tutto british rende molto di più così come era stato pensato da lui.

Stefania, knight of Cydonia | Sep 21, 2009 Report abuse

"THE SONGLINES" di Bruce Chatwin

Puetta | Sep 26, 2009 Report abuse

Ah, Chatwin... ho letto recentemente un paio di libri "di viaggio" del rinomato Bill Bryson, e dire che non allaccia una stringa di scarpa a Bruce Chatwin è poco...

In particolare paragonare "Down Under" a "The Songlines" sfiorerebbe l'eresia, si passa da una visione attraverso occhiali dipinti a stelle e strisce del mondo a una effettivamente "ecumenica" ed emozionale.

Per tornare almeno vagamente on-topic, però, non mi pare che Chatwin sia un autore che "soffre" particolarmente in traduzione, anzi, direi che Adelphi ha fatto un ottimo lavoro con lui, e personalmente lo consiglio sia in originale (sempre meglio comunque) che tradotto, ma fatevi un favore e leggetelo, se non lo conoscete... :-)

Gomez Addams | Sep 27, 2009 Report abuse

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