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Tè tra le pagine

mentre leggevo "Il cacciatore di aquiloni" mi sono accorta dei litri di tè che i protagonisti bevono lungo tutto lo scorrere della vicenda: momenti belli e brutti, gioie e disperazioni sono accompagnati dal preparare e/o offrire una tazza di tè fumante!
allora vi ho pensato :) e mi sono detta che si potrebbero aggiungere alla collezione del gruppo anche quei testi che pur non parlando di tè, ne sono comunque impregnati. e ovviamente dire se ci è piaciuto o no, ecc. insomma essere spunto di piacevoli conversazioni.
così ho iniziato proprio con "Il cacciatore di aquiloni", che però non mi è piaciuto tanto. l'ho trovato un po' forzato e ripetitivo.

buon anno :D

mikaci | Jan 2, 2008 Report abuse

Mikaci, questa è una bella idea! E' pieno di libri così, in cui il momento del tè e ripetuto di continuo e accompagna la storia dei personaggi!
Ci penso un'attimo e parto con la lista!
Buon anno a tutti!

@ Elena | Jan 2, 2008 Report abuse

sono contenta che ti piaccia :D l'ho concepita in questi giorni festivi di grandi letture, grandi bevute di tè e un peggioramento della mia aNobiite!!

mikaci | Jan 2, 2008 Report abuse

Sono molto influenzata da quasi sei giorni.. anche la mia aNobiite è peggiorata!
Così ho trovato subito il primo libro che parla di tè..
Il ritratto di Dorian Gray
Cap 2:
..." Ci fu un colpo alla porta, e il maggiordomo entrò con il vassoio del tè e lo posò su un tavolino giapponese. Ci fu un tintinnio di tazze e di piattini e il sibilo di un flautato samovar georgiano. Due coppe cinesi a forma di globo furono portate da un paggio. Dorian Gray si alzò e versò il tè. I due uomini si avvicinarono lentamente alla tavola e esaminarono quello che c'era sotto i coprivivande."..
Beh che dire del libro.. è un classicone molto acuto, brillante e molto attuale

Adesso cerco le pagine di Alice nel paese delle meraviglie, nelle quali la lepre marzolina e il cappellaio matto prendono il tè!

@ Elena | Jan 2, 2008 Report abuse

mi dispiace per la tua influenza, però è foriera di ottimi spunti di lettura e ora mi hai fatto venire voglia di rileggere Il ritratto di Dorian Gray!
e Alice... l'ho appena letto e non è che mi abbia entusiasmato; forse lo dovrei rileggere con più calma :)

mikaci | Jan 3, 2008 Report abuse

Ho letto Alice nel paese delle meraviglie un bel pò di anni fa; me lo ricordo come un bellissimo libro.. Ho cercato su internet il libro, ho riletto l'intero capitolo (7) "un thè da matti" e lo trovo molto carino..
Mikaci, l'hai già letto, ma per tutti quelli che non se lo ricordano lo ripropongo qui ( e ne ripropongo un bel pezzo!!)

...Alice sospirò seccata, e disse:"Credo che potresti fare qualcosa di meglio piuttosto che perdere tempo, proponendo indovinelli senza senso."
"Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, - rispose il Cappellaio, - non diresti che lo perdiamo."
"Non capisco che cosa tu voglia dire!" osservò Alice.
"Certo che non lo capisci! - disse il Cappellaio, scuotendo il capo con aria di disprezzo - Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo."
"Forse no, - rispose prudentemente Alice - ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica."
"Ahi, adesso si spiega, - disse il Cappellaio. - Il tempo non vuol essere battuto. Se tu fossi in buon rapporti con lui, farebbe dell'orologio ciò che tu vuoi. Per esempio, supponi che siano le nove, l'ora di andare a scuola, basterebbe che gli dicessi una parolina all' orecchio, e in un lampo la lancetta andrebbe avanti! Mezzogiorno, l'ora del pranzo!"
("Adesso vorrei proprio che fosse mezzogiorno..." bisbiglio` fra se` la Lepre di Marzo).
"Sarebbe magnifico, davvero - disse Alice pensosa - ma non avrei fame a quell'ora, capisci?"
"Forse non subito. Però potresti lasciare le lancette dell'orologio sulle dodici fin quando ti piacerà".
"E tu fai così?" domandò Alice.
Il Cappellaio scosse tristemente la testa e rispose:"Io no. Nel marzo scorso abbiamo litigato... proprio quando diventò matta lei... - (e indicò col cucchiaio la Lepre di Marzo...) Fu al gran concerto dato dalla Regina di Cuori... lì dovetti cantare:

"Splendi, splendi, pipistrello!
Su pel cielo vai bel bello!"

"La sai questa canzone?"
"Ho sentito qualche cosa di simile" disse Alice.
"Senti come continua." disse il Cappellaio

"Non t'importa d'esser solo
e sul mondo spieghi il volo.
Splendi. splendi"...

A questo punto il Ghiro si riscosse, e cominciò a cantare nel sonno: "Splendi, splendi, splendi..." e continuò fino a che gli dovettero dare dei pizzicotti per farlo tacere.
"Ebbene, avevo appena finito di cantare la prima strofa, - disse il Cappellaio, - quando la Regina si alzò di colpo urlando:"Sta assassinando il tempo! Tagliategli la testa!"
"Feroce!" esclamò Alice.
"E d'allora, - continuò melanconicamente il Cappellaio, - il tempo non fa più nulla di quel che io voglio! Segna sempre le sei!"
Alice ebbe un'idea luminosa e domandò:"E' per questo forse che vi sono tante tazze apparecchiate?"
"Per questo, - rispose il Cappellaio, - è sempre l'ora del the, e non abbiamo mai tempo di risciacquare le tazze negli intervalli."
"Così le fate girare a turno, immagino..." disse Alice.
"Esatto." disse il Cappellaio.
"Ma quando arrivate al punto di partenza, come fate?"
"Che discorso noioso! - disse la Lepre - Se cambiassimo argomento? Io propongo che la signorina qui ci racconti una storia!"
"Ma io non ne so di storie!" intervenne Alice.
"Allora ce la dirà il Ghiro! - gridarono entrambi - Risvegliati Ghiro!" e gli dettero dei forti pizzicotti dai due lati.
Il Ghiro aprì lentamente gli occhi, e disse con voce debole e roca: "Io non dormivo! Ho sentito parola per parola tutto quello che avete detto."
"Raccontaci una storia allora!" disse la Lepre.
"Oh, sì per piacere" implorò Alice.
"Ma fai in fretta - aggiunse il Cappellaio - altrimenti ti addormenti prima che la storia sia finita".
"C'erano una volta tre sorelle, - cominciò in gran fretta il Ghiro. - Si chiamavano Elsa, Lucia e Tilla; e abitavano in fondo a un pozzo..."
"Di che cosa vivevano?" volle sapere Alice, che s'interessava sempre di tutto ciò che si può mangiare e bere.
"Vivevano di zucchero candito" rispose il Ghiro dopo averci pensato un po'.
"Non è possibile! - osservò Alice - Si sarebbero ammalate..."
"Si sono ammalate e molto anche" rispose il Ghiro.
Alice cercò di immaginarsi quella strana maniera di vivere, ma ne fu più che confusa e continuò: "Ma perchè se ne stavano in fondo a un pozzo?"
"Vuoi forse ancora un po' di the?" chiese la Lepre "Te lo verso?".
"Ma finora non ne hai versato proprio per niente!" rispose Alice piuttosto seccata
"Vuoi dire che non ne puoi prendere meno. - disse il Cappellaio - "E' molto più facile prenderne più di nulla che meno di nulla."
"Nessuno ha domandato il tuo parere!" aggiunse Alice.
"Chi è ora che fa delle osservazioni personali?" domandò il Cappellaio con aria di trionfo.
Alice non seppe che rispondere; ma prese una tazza di the con pane e burro, e rivolgendosi al Ghiro, gli ripetè la domanda:"Perchè se ne stavano in fondo a un pozzo?"
Il Ghiro si prese un minuto o due per riflettere, e rispose:"Era un pozzo di zucchero candito".
"Ma non s'è sentita mai una cosa simile! Interruppe Alice sdegnata. Ma la Lepre di Marzo e il Cappellaio facevano:"Ssst! Ssst!", e il Ghiro continuò burbero:"Se ti comporti così male, racconta tu allora la fine della storia!"
"No, continua pure! - disse Alice molto umilmente - Non ti interromperò più. Forse esiste davvero un pozzo così".
"Soltanto uno!", rispose il Ghiro indignato. Ad ogni modo acconsentì a continuare:"E quelle tre sorelle... imparavano a trarne..."
"Che cosa traevano?" domandò Alice, dimenticando che aveva promesso di tacere.
"Zucchero candito!", rispose il Ghiro, questa volta senza riflettere.
"Mi occorre una tazza pulita, - interruppe il Cappellaio - spostiamoci tutti d'un posto!"
E mentre parlava si mosse, e il Ghiro lo seguì: la Lepre di Marzo occupò il posto del Ghiro, e Alice si sedette di mala voglia al posto della Lepre di Marzo. Il solo Cappellaio s'avvantaggiò dello spostamento: e Alice si trovò peggio di prima, perchè la Lepre di Marzo s'era rovesciato il bricco del latte nel piatto.
Alice, senza voler offendere di nuovo il Ghiro disse con molta discrezione:"Non capisco bene. Di dove traevano lo zucchero candito?"
"Tu puoi trarre l'acqua da un pozzo d'acqua? - disse il Cappellaio; - così immagina: potresti trarre zucchero candito da un pozzo di zucchero candito... eh! scioccherella!"
"Ma esse erano nel pozzo!" disse Alice al Ghiro.
"Sicuro, e ci stavano bene!" disse il Ghiro.
A questa risposta sballata, Alice tacque per un bel po'.
...

@ Elena | Jan 3, 2008 Report abuse

da girare la testa! ma sarà la stessa scena dove nel cartone animato della Disney loro cantano "Buon non-compleanno"?

http://it.youtube.com/watch?v=PjCWsw5Dv7A

mikaci | Jan 3, 2008 Report abuse

Si, la scena dovrebbe essere proprio quella! Anche se arrangiata nel cartone con qualche differenza.
Sto uscendo da una due giorni milanese :( devastato come pochi.
BTW, per quanto riguarda l'aggiunta di libri che non sono libri sul tea 'stricto sensu', non sono particolarmente favorevole, ma neppure del tutto contrario. Nel senso che purtroppo anobii non permette di mettere etichette (TAG) alle librerie di gruppo, per cui spesso si finisce per creare librerie generaliste a piacere, che servono a ben poco, sia per le persone del gruppo, sia per quelle di 'passaggio'.
Ergo, va bene aggiungere quello che ci pare, ma magari creare anche una nota, una discussione sul libro e sul perché dell'aggiunta.
Mi piacerebbe, tempo e voglia permettendo, di fare lo stesso anche per tutti i testi già inseriti: una mini recensione, una impressione, giusto per (s)parlottare un po.
Buona notte, e, buon non compleanno a tutti. :P

Quest | Jan 5, 2008 Report abuse

mi trovi d'accordo sulla modalità di aggiunta di libri, ed era così che l'avevo pensata anche io... non si capiva? :/
possiamo non aggiungere alla collezione i libri che non parlano di tè, però continuare a discuterne qui no?
A very merry unbirthday to you all :D

mikaci | Jan 6, 2008 Report abuse

Mmmm, forse non l'avevo capito io. Mea culpa, mea maxima culpa.
Per il resto, aggiungere, togliere, parlare bene di un libro, ma anche male, insomma si faccia un po quello che si vuole, basta che sia in qualche modo legato al tea.
E se qualcuno viene a dire che mentre leggeva un libro che non c'entra nulla con il tea, ma quel libro ha reso il tea che stava bevendo mentre leggeva il miglior tea della sua vita, ben venga lo stesso.

Quest | Jan 6, 2008 Report abuse

il bello e il brutto di internet... non sempre le emoticon possono sostituire le espressioni, il tono di voce, le inflessioni di una conversazione reale!
ma si fa quel che si può ;)
grazie cmq per non avermi cacciato :D

mikaci | Jan 6, 2008 Report abuse

Cacciato?!? Dici con archi, frecce e cani? Naaaa, al massimo avrei urlato un paonazzo 'TAGLIATELE LA TESTA!'.
lol

Quest | Jan 6, 2008 Report abuse

Non è mia intenzione aggiungere questo libro alla lista dei libri del gruppo.
Trovo che questo pezzo sia di una bellezza incredibile, così lo copio qui..

Da "Un amore di Swann" di Marcel Proust

Odette fece a Swann il 'suo' tè, gli chiese: "Panna o limone?" e, avendole lui risposto "Panna", gli disse ridendo: "Una nuvola!". E, quando lui lo trovò buono: "Vedete che so quel che vi piace".
Quel tè, infatti, era parso a Swann qualcosa di prezioso, come a lei; e l'amore ha un tal bisogno di trovarsi una giustificazione, una garanzia di durata, in piaceri che invece non esisterebbero senza di esso e con esso finiscono, un tal bisogno che per tutto il percorso in carrozza lui aveva continuato a dirsi: "Come sarebbe piacevole avere una personcina da cui poter trovare una cosa tanto rara, un buon tè".

@ Elena | May 4, 2008 Report abuse

@@Elena: ma che bello, con quel pensierino finale :D

mikaci | May 4, 2008 Report abuse

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