"Il giorno in più" di Fabio Volo
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Leggevo sulla Stampa che questo libro ha venduto tantissimo, molto più di altri bestsellers, allora...
L'ho letto pure io, il precedente mi fu regalato, questo era al 30% all'ipercoop, è carino, si fa leggere in due giorni, un sacco di spunti quotidiane che fanno riflettere, ma... ma insomma se lui non mi facesse simpatia dai tempi dei tempi con quel suo modo un po' da parac**o che si ritrova e questo libro lo avesse scritto un altro mica son sicura che lo avrei letto con un piacevole sorriso ;)
- Ladra di libri [zoe] | Jan 5, 2008 Report abuse
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La Stampa andrebbe denunciata. XD
A me è stato regalato per Natale proprio perché qualcuno ha visto quell'articolo e ha pensato che fosse un bel libro. Anche il precedente mi era stato regalato e devo dire che mi era piaciuto molto di più, sempre considerando i limiti di Volo, era carino.
Questo invece non mi è piaciuto per niente, l'ho finito a fatica, e per quanto lui non si atteggi a grande scrittore (almeno è onesto) non ne potevo più di tutti i suoi "come quando". Avrebbe potuto essere molto più incisivo levando la metà delle similitudini\spiegazioni\metafore. E personalmente ho trovato seccante anche il continuo riferirsi a strade, vie, piazze e locali esattamente coi loro nomi: abbiamo capito che conosci quelle città! - egomaniac | Jan 6, 2008 Report abuse
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Sorrido... è proprio vero, ognuno percepisce un libro a modo "suo"... in base comunque anche alle sensazioni che sta vivendo ecc ecc... mi spiace non vi sia piaciuto.
Il perchè mi è piaciuto comunque lo trovate nel commento che ho lasciato al libro...
- Samanta | Jan 6, 2008 Report abuse
- Stefi | Jan 6, 2008 Report abuse
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boh, a me non è piaciuto tanto, me l'hanno regalato e l'ho letto, avevo letto tutti i precedenti e li avevo trovati carini, ma forse un po' troppo ripetitivi. Un po' mi ha stufata ormai, anche se lo trovo cmq simpatico...ad ogni modo a me è sembrato che pur mettendo nomi di vie e locali di New York non trapela niente nel romanzo. Non so perché ma è come melissa p, tutti hanno detto che era un libro di merda però lo stesso una buona fetta di pubblico l'ha comprato per verificare, boh, sarà una cosa su cui punta il marketing?
- Violacea | Jan 7, 2008 Report abuse
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domanda: ma non vi è piaciuto dal punto di vista della scrittura (indubbiamente va presa per quello che è) o dal punto di vista del contenuto?
a me è piaciuto, con molte delle cose che ha scritto mi sono trovato d'accordo. infondo che fa? prende i rapporti di coppia e ne ridicolizza alcuni atteggiamenti. non sarà una critica sociale all'altezza del più "titolato" Crepet ma non mi sembra tutto da buttare. sbaglio? - Stefano | Jan 7, 2008 Report abuse
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Perfettamente daccordo con Stefano...
E poi, molto semplicemente - altrimenti mi vien fuori un tema - un libro per esser "bello" (volgarmente parlando che bello e brutto riferiti ad un libro le trovo due parole sterili) mica dev'essere del calibro d'un grande classico...
Io l'ho trovata una lettura più che piacevole... ma questo non vuol dire che chi trova piacevole Fabio Volo non legga anche, per esempio, Lev Nikolaevič Tolstoj. Insomma, mi pare troppo eccessivo dire "... evidentemente la massa ha bisogno di sentire in Fabio Volo un maestro di vita..." suvvia... la vita è piena di sfumature, mica solo bianco e nero, no?!
Logicamente sia chiaro... il tutto l'ho scritto sorridendo... lungi da me creare battibecchi, sia mai! Il mondo è bello perchè vario... ma le prese di posizione troppo forti mi sembran scarne di significato.
- Samanta | Jan 7, 2008 Report abuse
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@Stefano:Credo che Volo lo si legga per svago, di certo non per lo stile, quindi posso dire che per me la delusione maggiore è venuta dai contenuti. Un tempo mi sembrava in grado di rendere interessanti situazioni e riflessioni piuttosto comuni, questa volta invece mi è risultato banale, ripetitivo e molto scontato.
- egomaniac | Jan 8, 2008 Report abuse
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Come ci si comporta in questi "casi"?
Ah si, con un "no comment"... ed un sorriso. - Samanta | Jan 8, 2008 Report abuse
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Mah...
La gente non è ignorante perchè legge il libro di Fabio Volo, lo è perchè non legge per niente.
Mi pare ovvio che sia il più venduto, è un libro "facile", mi stupirei se nella top 10 comparisse Il processo di Kafka.
Gli acquirenti di questo libro saranno i ragazzini che leggono poco o niente e i comuni lettori che si vogliono svagare di tanto in tanto (lo ho comprato anche io ma ancora non lo ho letto).
I miei scrittori preferiti sono Pessoa, Kafka e Sartre ma se leggessi unicamente le opere di questi autori la lettura diventerebbe troppo pesante.
Anche io mi scandalizzo vedendo il successo dei vari Moccia e Melissa P. , ma non credo che anobii sia il luogo giusto per farlo poichè il 90% degli iscritti è composto da lettori con la L maiuscola. I linguisticamente impreparati e gli ignoranti è più semplice trovarli in ufficio o per strada.
Naturalmente la mia non vuole essere una polemica con qualcuno ma solo l'esposizione del mio punto di vista. Ciao a tutti :) - Alexander451 | Jan 8, 2008 Report abuse
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Pervinca, ma perchè al posto di un "no comment", non provi a replicare a quanto sostenuto da Jaakob Friedrich?
Non mi dire per "non creare battibecchi"!Dico la mia: alcuni leggono per passare il "tempo libero" , altri per passare il tempo e fantasticare, altri per vivere.
- Malombra | Jan 8, 2008 Report abuse
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oggi ho deliziato un mio collega con l'inizio di due capitoli di questo libro, presi a caso. Anche se non li cito testuali non ha molta impotanza. Capitolo A: una roba tipo: "quando vedo una ragazza che mi piace faccio di tutto per conoscerla e poi farci l'amore". capitolo B: ve lo risparmio, va..
- Jest | Jan 8, 2008 Report abuse
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Malombra
Semplicemente perchè di sprecare i tasti del pc per queste cose non mi va :o)
Quel che dovevo dire a riguardo l'ho detto nei primi due commenti scritti... perchè dovrei aggiungere altro? Sorrido... - Samanta | Jan 8, 2008 Report abuse
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Le discussioni non sono tutte "battibecchi". Dipende sempre da quello che si dice.
Secondo me, invece, questo è un questione importante.
Perchè dovresti aggiungere altro? Perchè l'altro disputatore ha aggiunto altro, semplice!
Sorridi?Va bene, sono contento per te!
Un saluto - Malombra | Jan 8, 2008 Report abuse
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apperò che discussione ne è scaturita ;)
non sono sparita, sto solo malissimo!
Appena questa capoccia mi da tregua torno! - Ladra di libri [zoe] | Jan 8, 2008 Report abuse
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Secondo me il problema non è che tanta gente legga Fabio Volo, ma che tanta gente legga *solo * Fabio Volo.
Così come il problema non è che tante ragazzine si appassionino a Moccia, o ai romanzi della Kinsella et similia, ma che poi non leggano null'altro.E non sono neppure troppo convinta che il romanzo di Moccia o Volo o Kinsella poi traghetti alla letteratura: è *l'argomento dello spinello* usato tante volte nelle discussioni con i genitori. Loro (quantomeno i miei) sono ancora convinti che il passaggio dall'hashish alla cocaina sia (quasi) automatico...
- grenadier | Jan 8, 2008 Report abuse
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Bah... secondo me qui si esagera... Comunque ho già detto la mia.
- Alexander451 | Jan 8, 2008 Report abuse
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Sono, sostanzialmente, d'accordo con Jaakob e Grenadier. Oltre all'ignoranza diffusa c'è anche la poca voglia di andare oltre. mi domando: ma non sarà che molti non leggano perchè lo percepiscano come un imposizione, una cosa noiosa che non serve a nulla, invece di considerarlo un arricchimento? Lo dico per esperienza personale: io fino al liceo difficilmente aprivo un libro e fino a qualche anno fa non ero bulimico come lo sono ora. poi ho avuto voglia di andare oltre, di esplorare ma, e la mia libreria lo testimonia, molti libri considerati fondamentali mi mancano. Tolstoj è stato citato, io provai a leggere Guerra e Pace ma lo mollai quasi subito perchè mi annoiava. Non sarà stato che ha sedici anni potevo non avere la testa adatta per leggerlo?
altra domanda: possiamo fare lo stesso discorso con Harry Potter? - Stefano | Jan 8, 2008 Report abuse
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Jaakob, mi sono fatto una grassa risata leggendo il tuo commento. non potevi essere più chiaro. :-)
- Stefano | Jan 8, 2008 Report abuse
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Alexander 451, l'unica cosa esagerata è la posizione di quel "libro" nelle classica delle vendite. Esagerata, ma purtoppo scontata!
Mai prendere sotto gamba la "superficialità"(che non c'entra nulla con la leggerezza).
Un saluto - Malombra | Jan 9, 2008 Report abuse
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Comunque credo che siamo andati un filino OFF TOPIC. In questo gruppo si dovrebbe parlare del libro che si sta leggendo, per il resto queste discussioni credo siano il pane quotidiano del gruppo degli orrilibri che io evito con molta cura (niente di personale, de gustibus... ).
Concludendo, continuo a non capire il punto della situazione.
Fabio Volo non è uno scrittore? Ovvio.
I libri "facili" sono sempre in testa alle classifiche? Ovvio.
C'è qualcuno che ha la volontà di leggere UNICAMENTE, sempre e comunque, letteratura "impegnata e di livello" ? Sono contento per lui.
I facili snobbismi non fanno per me. La lettura, oltre che fonte di cultura, dovrebbe essere fonte di svago e spensieratezza. Chi ne ha i mezzi può considerare anche un romanzo di Dostoevskij come una fonte di "svago" (un esempio su tutti: Il giocatore). Chi non li ha può trovare divertente leggere un libro "leggero" e io non ci vedo nulla di male (una "persona media" che si fa il mazzo per tutta la giornata al lavoro dovrebbe tornare a casa la sera e leggersi Guerra e pace? Lo volete vedere morto). Il fatto è che questa "persona media" torna a casa, accende la televisione e guarda Il treno dei desideri, non si legge il romanzo di Fabio Volo; e, secondo me, uno dei tanti fattori che hanno contribuito a creare questa situazione è proprio questo pseudo-snobbismo con la puzza sotto il naso che circonda il mondo della letteratura. In un "mondo ideale ed utopico" chiunque sarebbe in grado di guardare la propria libreria e pensare: "Ieri ho finito quel bellissimo libro di Tolstoj, oggi mi voglio fare quattro risate e dò un'occhiata a quello di Fabio Volo", senza essere accusato di lesa maestà. Come a scuola, la lettura non è più un piacere se ti deve essere imposto da questa "morale" da quattro soldi di leggere due volte il Simposio di Platone prima di andare a letto.Ps: è ovvio che non discuta la qualità del libro in questione, può anche fare schifo.
Ps II : di solito sono io che attacco Moccia & company :)
Ps III : non sarebbe male restare in topic :) - Alexander451 | Jan 9, 2008 Report abuse
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Alexander 451 ora sei tu fuori "topic" dal "fuori topic".
Io ho parlato di leggerezza, quindi come vedi non dico per nulla che bisogna sempre leggere 'sto benedetto Tolstoj.Si può leggere qualsiasi cosa, basta avere forti anticorpi, e questi come si conquistano secondo te?
Quando parlo di non sottovalutare la superficialità, intendo che non bisogna accettare con vanitosa tranquillità che un libro come quello di Fabio Volo sia ai primi posti della classifica di vendite. Indignarsi a ciò non mi sembra significhi avere la puzza sotto il naso, non mi sembra "facile snobbismo", non mi sembra proporre una morale della lettura. Il mio,anzi, è un invito a sovvertire la "morale comune" della "lettura nazionale" che vede appunto il successo di questi "libri"e quindi di questi modi di pensare. Poi la morale, se proprio vogliamo essere precisi, la stai facendo tu, considerando in maniera alquanto deprimente chi lavora, il cosidetto "uomo medio". Ma perchè per forza l'uomo medio deve rimanere medio leggendo cose medie fatte per la sua vita media!?Spiegamelo. Perchè le "persone che si fanno un mazzo tanto" sono sempre considerate come delle specie di semi-scimmie ?Conosco , invece, tanta gente che lavora che ha forza, curiosità, fantasia solo che non ha la possibilità di adoperarle perchè ci sono persone che, come te, "decidono"(perche lasci che gli "altri" Decidono per essi) per gli altri cosa va bene e cosa no.
Penso, pertanto, che in Italia una delle cause della situazione culturale che ci ritroviamo è proprio la facile, questa si, indifferenza al "leggere lascia leggere".Un saluto
- Malombra | Jan 9, 2008 Report abuse
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Comunque in parte diciamo la stessa cosa. Perchè la letteratura deve sembrare noiosa e complicata? Credo sia l'approccio ai libri nelle scuole che abbia qualche problemino. A 14 anni ho odiato Kafka con tutto me stesso, ora lo venero. Ripeto: io non parlo, per esempio, delle nuove generazioni vaneggianti che (lo ho letto in diversi forum) equiparano Ho voglia di te alla Divina commedia. Dico solo che ogni tanto un po' di "cazzeggio" è lecito. Se qualcuno si rilassa guardando le iene o leggendo Volo non vedo dove sia il problema. Certo, se per quelle determinate persone, dopo Fabio Volo c'è il nulla, qualche problema c'è, è naturale.
- Alexander451 | Jan 9, 2008 Report abuse
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@Malombra
io non giudico assolutamente l'uomo medio in questo modo. Sono percorsi di vita differenti e stimo profondamente chi si fa il cosiddetto mazzo. Purtoppo (e sottolineo purtroppo) l'Italia è il paese civilizzato dove si legge meno, metà della popolazione non legge assolutamente nulla, anche io conosco fior di laureati che non hanno aperto un libro in vita loro, da qui citavo l'uomo medio. Poi, come in tutti i casi, non si deve generalizzare e ci sono le eccezioni, ne sono contento, ci mancherebbe. tutto qui. - Alexander451 | Jan 9, 2008 Report abuse
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Dire che Correndo con le forbici in mano abbia una tematica leggera mi pare un filo esagerato... Non confondiamo la tematica seria con la scelta del racconto.
Soprattutto, consideriamo che la ALET, come casa editrice, è meno diffusa della Mondadori che pubblica Fabio Volo e dispone sicuramente di meno mezzi per la promozione... Sul resto conntinuate a scannarvi senza di me, Fabio Volo non mi interessa più da quel dì. e non mi interessa nemmeno parlarne. - Giuliana Dea | Jan 9, 2008 Report abuse
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Rileggendo il dibattito, credo di dover precisare alcune cose perchè forse non mi sono espresso bene:
-"Perchè le "persone che si fanno un mazzo tanto" sono sempre considerate come delle specie di semi-scimmie ?" Intendevo che una persona che torna a casa dopo aver faticato per una giornata intera non è (legittimamente) in condizione di imbarcarsi nello studio e nella scoperta di letture qualitativamente superiori. Io avrei solo voglia di spegnere il cervello e buttarmi sul letto (come fanno giustamente molti).
Secondo me il problema è solo nell'istituzione scolastica. Se non ti fai delle buone basi nel periodo più fertile della vita, in seguito è più difficile apprezzare la buona letteratura. I forti anticorpi, per me, si conquistano così. Se mi fai leggere Kafka a 13-14 anni e non a 17-18 lo odierò per sempre e non tutti hanno la perseveranza di "riprovarci" poi più in là.
Sono ovviamente concorde con il "sovvertimento della morale comune" di cui parli, ma senza le basi penso sia arduo apprezzare la letteratura di qualità e distinguerla nettamente da quella di bassa levatura (credo sia dimostrato dal primo posto di Fabio Volo, una società formata da persone con una forte cultura di base in tal senso non lo permetterebbe).
Come dicevo in precedenza, concordo in parte anche con alcuni argomenti posti da Jaakob ma, come si è visto, da un punto di vista diverso.
Il succo del mio discorso era rappresentato da quello che ho scritto prima: "Dico solo che ogni tanto un po' di "cazzeggio" è lecito. Se qualcuno si rilassa guardando le iene o leggendo Volo non vedo dove sia il problema. CERTO, SE PER QUELLE DETERMINATE PERSONE, DOPO FABIO VOLO C'E' IL NULLA, QUALCHE PROBLEMA C'E', è naturale".
Unicamente questo.Ps: non sono un tipo "da discussione", ora che ci siamo capiti meglio (credo), saluto tutti cordialmente e vado alla ricerca di qualche nuovo libro su anobii.
Buona serata a tutti. - Alexander451 | Jan 9, 2008 Report abuse
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Giuliana Dea, qui non ci si "scanna". Si discute.
Inoltre non si parla mica di Fabio Volo in sè, ci mancherebbe!
Un salutoAlexander 451, concordo con te sull'educazione(parola però sempre pericolosa).
Per quanto riguarda il "cazzeggio": non è solo "cosa", ma anche "come" si legge.
Un piacere confrontarmi con te.
Un saluto. - Malombra | Jan 9, 2008 Report abuse
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Credo sia palese che alcuni libri si avvalgono di un apparato pubblicitario al quale altri non possono aspirare. Che dire, si potrebbe liquidarla facilmente come una questione di gusti, oppure come una questione di snobismo. Qualche sera fa mi ritrovavo al cinema a guardare inorridita il trailer di "scusa se ti chiamo amore" quando una mia amica, scazzata, ha esclamato con stizza: "a me il libro è piaciuto". Lei legge quel tipo di romanzi lì (jakie collins, casati modignani ecc.ecc.), l'altra mia amica di fianco l'ha guardata inorridita e per lei solo i libri di grisham e i best seller di stampo cazzaro-scientifico sono delle letture degne.
Io penso che ognuno abbia diritto a scegliere le sue letture, quello che mi preoccupa, ed emerge dalla discussione, è che tanta gente non è veramente libera di scegliere perché non è a conoscenza delle potenzialità del mercato, perché vede solo la televisione e la pubblicità. Mi sono resa conto che non tutti hanno la voglia di andare più in là, secondo me l'importante è esserne almeno consapevoli. - Violacea | Jan 9, 2008 Report abuse
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a me han detto che è un bel libro.e proprio il fatto che ci sia una discussione così accesa mi fa venir voglia di leggerlo per poter partecipare alla discussione con voi
- Abel | Jan 9, 2008 Report abuse
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Sono di fretta, ma sono giorni che voglio intervenire e a causa dell'emicrania mi è stato sempre impossibile, però non sono mai mancata di leggervi.
Devo esser sincera e ammettere che sono "delusa" dalle pieghe che ha preso questa discussione, un po' forse perchè sotto sotto sono troppo idealista e convinta che alla fine chi legge sia una persona tollerante ed aperta nei confronti dell'altro e qui non mi è sembrato proprio di vedere questa "apertura" per i gusti altrui :) e stiamo semplicemente nella sfera del piacere, del diletto, del tempo che uno dedica a sè stesso, quel tempo che uno ha diritto di dedicare come sente più affine a sè stesso. Questo non toglie che io possa aver più "stima" per un lettore che legge libri di Tizio che quello che legge solo libri di Caio, ma qui mi sembra che nessuno di noi sia un lettore solo di Caio, anzi.
Comunque chiusa parentesi, perchè per tutta questa polemica sulla letteratura di serie A e B o C o F o Z c'è un gruppo apposta dove uno può andare e sfogare tutta la sua frustrazione e il suo scandalizzarsi per i gusti dei lettori italiani non che qui ci sia una sorta di divieto, ma mi sarebbe piaciuto che la discussione avesse preso una piega più matura e adulta.
Avesse creato davvero uno scambio, un momento di confronto per capire come mai in questo momento Volo ha così tanto successo, capirlo ocn leggerezza come si può fare in un circolo di lettura, non a caso il "manifesto" di questo gruppo parla chiaro e pregherei i signori che hanno puntato il dito di andare a rileggerlo perchè una cosa che non mi piace in questo gruppo e che ci tenevo che non succedesse è proprio questa!
quella di far sentire l'altro in adeguato per ciò che scrive!
Anzi ve lo ricopio così tanto per evitare pigrizie:Mi piacerebbe, in questo gruppo, che ognuno aprisse una discussione, o si unisse, se già esiste, sul libro che sta leggendo e senza censure, senza timori da "ansia da prestazione" scrivesse quello che gli viene durante la sua lettura ... come semplici appunti da condividere, per rifletterci e far nascer scambi e discussioni.
Questo è lo spirito del gruppo! e qui questo spirito non c'è stato.
Ora il gruppo è libero aperto a tutti, ma se lo spirito non vi piace, non vi va a genio se il vostro piacere, se il vostro Ego, SuperIo o quello che volete ha necessità di castrare, stroncare, aggredire gli altri, nessun problema, aNobii è grande c'è posto per tutti, ma non qui.Questa, ripeto doveva esser una discussione di "appunti di lettura" dove chiunque potesse esprimere quello che pensava, quello che provava nel leggere le parole di Volo, poter dire con tranquillità: lo leggo perchè lo trovo bello- lo leggo perchè mi ci riconosco- perchè qui ha scritto:... perchè ..
e magari citare delle parti... fare confronti, confrontarsi...
E invece? invece cosa ne è venuta fuori? la classica discussione che non porta a nulla, soliti luoghi comuni, soliti che salgono in cattedra e usano "toni" di un certo tipo...Si è parlato di tutto tranne che di quello che si doveva parlare, un OT pauroso, e adesso pure irrecuperabile, perchè sfido chiunque a riprendere questa discussione senza sentirsi comq sotto l'occhio ipergiudicante ...
Chi mai di quelli che lo hanno amato avrà voglia di esprimersi?...Boh, spero che almeno voi siate contenti del risultato... io sono delusa, amareggiata, mi spiace...
- Ladra di libri [zoe] | Jan 14, 2008 Report abuse
- Malombra | Jan 14, 2008 Report abuse
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"Mi piacerebbe, in questo gruppo, che ognuno aprisse una discussione, o si unisse, se già esiste, sul libro che sta leggendo e senza censure, senza timori da "ansia da prestazione" scrivesse quello che gli viene durante la sua lettura ... come semplici appunti da condividere, per rifletterci e far nascer scambi e discussioni."
Ah, ok Zoe!
Allora questo libro non mi è piaciuto perchè non mi ci sono riconsciuto.
Va bene cosi, Zoe?E' un commento abbastanza "maturo e adulto"?.....
...che schifo....
- Malombra | Jan 15, 2008 Report abuse
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smettetela di fare i cattivi se no qua ci chiudono anche questo gruppo!
:-)Credo che bisognerebbe accettare che le discussioni iniziano in un modo con tutte le buone intenzioni e poi prendono una piega che magari è diversa da quella che l'ideatore si aspettava, semplicemente perché si è in tanti, con tante teste-idee-esperienze diverse, e questo è il mezzo di comunicazione che usiamo. Se fossimo tutti in una stessa stanza, davanti ad un bel bicchiere di vino e ad un piatto di maccheroni... sarebbe finita esattamente allo stesso modo.
Non ci vedo nulla di male, e la discussione non è mai sforata nell'offensivo.
Sono un po' meravigliata... - Loredana | Jan 15, 2008 Report abuse
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... infatti appena ho sentito odor di polemiche e quindi di off topic mi sono, maliziosamente, dileguata. Sarebbe bello, un giorno, porter scambiarsi pensieri ed idee senza legger fra le righe attacchi sterili che a nulla portano.
Inutile dire che quoto in pieno Zoe... e non certo perchè la conosco... semplicemente perchè vedo, quanto da lei detto, intelligente e pertinente.
Detto questo... sarebbe carino se si tornasse a parlare serenamente di questo libro... senza cadere in luoghi comuni che servono solo a scriver righe su righe così, tanto per...
Buona serata a tutti...
- Samanta | Jan 15, 2008 Report abuse
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Jaakob sempre d'accordo!
Pervinca quali sono i luoghi comuni in cui si è caduti nei nostri interventi?
L' indignazione e il non cercar di essere presi in giro mentalmente è un luogo comune?
Ah vero, dimenticavo!
Questa Italia è un luogo comune!"parlare serenamente di un libro"!?L'analisi sociale di un libro non è un modo di lettura che rientra nei tuoi canoni di "serenità"?
Invece di sfuggire al confronto, che tu denomini "polemica", porta avanti la tua idea. Dimostrami, con ragionamenti, con analisi, con spunti, con esempi che quello che penso non corrisponde alla realtà culturale e editoriale italiana.
Portare avanti, come vuole zoe, una chiaccherata-pigiamaparty-adolescenziale su un libro a cosa sfocia?!
Rimane solo fine a se stessa.
E non mi dire che sono polemico, io voglio VERAMENTE capire il tuo punto di vista.Un saluto
- Malombra | Jan 15, 2008 Report abuse
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Arrivo tardi ... ma volevo dire la mia.
Penso che a volte si possa decidere di leggere libri diversi ... e che si possa decidere di "svagarsi" con una lettura "leggera".
Si può decidere di farsi "due risate" con la Kinsella o cercare di capire perchè gli adolescenti si siano appassionati a Moccia (che detto tra parentesi ha trovato un bel sistema per fare i soldi).
Tutto questo in un contesto di una persona che ha letto Kafka, Pirandello e Eco, per citarne alcuni.
Rimango sempre dell'idea che leggere un romanzo, qualsiasi romanzo, saggio, o qualsivoglia scritto ... possa lasciare un contributo nel lettore. - Annett@Lisbeth | Jan 25, 2008 Report abuse
