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  • Cover of Il grande libro dei Peanuts

    Il grande libro dei Peanuts

    3 people find this helpful

    Ho scoperto da poco Snoopy e le sue vignette; prima le avevo sempre disprezzate perchè, cosa stupida, non mi piaceva il disegno. Poi ne ho letta qualcuna qua e là e le ho trovate geniali. Era da un po' che cercavo qualche raccolta e non mi sono fatta sfuggire i volumoni con il 30% di sconto alla Fel ... (continue)

    Ho scoperto da poco Snoopy e le sue vignette; prima le avevo sempre disprezzate perchè, cosa stupida, non mi piaceva il disegno. Poi ne ho letta qualcuna qua e là e le ho trovate geniali. Era da un po' che cercavo qualche raccolta e non mi sono fatta sfuggire i volumoni con il 30% di sconto alla Feltrinelli :D
    Per ora ho iniziato con gli anni '70 poi se riesco a convincere mia mamma (o a raccimolare un po' di soldini per conto mio...) prenderò anche quelli delle altre decadi. Sono comunque troppo contenta dui averlo tra le mie mani :D

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    — Sep 12, 2009 | 1 feedback
  • Cover of L'ospite

    L'ospite

    1 person find this helpful

    Sentimenti ambivalenti

    Non ho letto Twlight. Non l'ho letto quando, un paio d'anni fa, la mia migliore amica e mia sorella si fecero prendere, insieme, dalla psicosi per la saga. Non l'ho letto nemmeno quando divene un film e tutta la mia classe (maschi inclusi) lessero almeno i primi due volumi, e l'altra mia migliore am ... (continue)

    Non ho letto Twlight. Non l'ho letto quando, un paio d'anni fa, la mia migliore amica e mia sorella si fecero prendere, insieme, dalla psicosi per la saga. Non l'ho letto nemmeno quando divene un film e tutta la mia classe (maschi inclusi) lessero almeno i primi due volumi, e l'altra mia migliore amica leggeva anche in classe pur di non perdere il filo. Alla fine però mi è salita una certa curiosità nei confronti di quest'autrice, anche perchè molti affermavano che non scriveva male. Insomma, dovevo controllare di persona trame e sintassi. Ma di Twilight ne avevo proprio fin sopra i capelli! L'Ospite mi venne in aiuto, anche perchè dalla prima volta che lessi la trama pensai che sarebbe stato interessante leggerne gli sviluppi nel libro.
    In realtà partii nella lettura con strani preconcetti; da un lato pronta a lasciarmi coinvolgere, dall'altro pronta a trovare al libro tutti i difetti di questo mondo. Alla fine della lettura il mio giudizio non è cambiato granchè. Penso da un lato che il libro coinvolga in sentimenti e situazioni e, in qualche punto, faccia anche commuovere; ma dall'altro più che un romanzo potrebbe essere una fanfiction, una storia da pubblicare a puntate su internet: buona, certo, scritta correttamente e fantasiosa, lunga... ma decisamente non un "romanzo". Forse sono solo troppo dura nel giudizio ma, apparte l'inizio, che a mio parere è su un altro livello, ben costruito e che invoglia a proseguire, la maggior parte del libro si perde in poche banalità, seppur con un'idea di fondo abbastanza originale (oddio, forse adesso sto dicendo una sciocchezza, diciamo solo che io non ne conosco altre di trame simili, ma sono abbastanza sicura che esistano!xD).
    Nota a parte merita il finale: per un attimo avevo quasi creduto che potesse risolversi diversamente cioè che potessero... vabbè, chi ha letto il libro capisce. poi ho realizzato che la Meyer non avrebbe mai e poi mai potuto scrivere un finale del genere. Nonostante ciò il finale riesce ad essere in qualche modo originale, pur nella sua banalità.

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    — Oct 31, 2009 | 1 feedback
  • Cover of V per vendetta

    V per vendetta

    2 people find this helpful

    Per persone che non spengono la TV all'ora del telegiornale

    Ho sentito l'esigenza di leggere il fumetto dopo aver visto il film, ormai due anni fa. Vorrei averlo scoperto prima perchè è un lavoro che merita. Quando finalmente mi sono decisa a comprarlo (e a leggerlo) forse non era proprio il momento adatto. Ero molto di fretta e avevo mille pensieri e probab ... (continue)

    Ho sentito l'esigenza di leggere il fumetto dopo aver visto il film, ormai due anni fa. Vorrei averlo scoperto prima perchè è un lavoro che merita. Quando finalmente mi sono decisa a comprarlo (e a leggerlo) forse non era proprio il momento adatto. Ero molto di fretta e avevo mille pensieri e probabilmente non me lo sono goduta abbastanza. Nonostante ciò credo di aver apprezzato abbastanza la bellezza, la saggezza e la genialità dietro al fumetto. All'inizio mi sono trovata un po' spiazzata perchè rispetto al film vi erano alcune differenze sostanziali: la narrazione è concentrata di più sulle "persone", sulla "corrotta natura umana" e sulla pazzia di V, piuttosto che sul problema politico, sulle dinamiche interne ad una dittatura e sulle cause che possono portare alla stessa, com'era stato per il film. Poi però il fumetto mi ha presa sempre di più, e in tre giorni l'ho divorato. è claustrofobico, sconvolgente, orribile e tremendo. Assolutamente fantastico. è stata una lettura illuminante, ed è stato anche molto interessante leggere le intoduzioni&postfazioni degli autori e le quindi conoscere direttamente il loro pensiero (purificato dalla forma della storia). Sopratutto mi ha colpita la frase di chiusura dell'introduzione scritta da David Lloyd: "Neanche in V per Vendetta ci sono ci sono molti personaggi impertinenti e cordiali; ed è per persone che non spengono la TV all'ora del telegiornale".

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    — Oct 9, 2009 | 1 feedback
  • Cover of Dall'Altra Parte Del Binario

    Dall'Altra Parte Del Binario

    1 person find this helpful

    Insignificante

    Va bene, lo sapevo. Ne ero certa al 99% che questo libro si sarebbe rivelato insulso. Perchè io da un libro mi aspetto pensieri che non potrei avere da sola, rivelazioni e descrizioni che non sarei capace di esprimere. Invece a queste (povere) considerazioni sul binomio treno-destino ero arrivata an ... (continue)

    Va bene, lo sapevo. Ne ero certa al 99% che questo libro si sarebbe rivelato insulso. Perchè io da un libro mi aspetto pensieri che non potrei avere da sola, rivelazioni e descrizioni che non sarei capace di esprimere. Invece a queste (povere) considerazioni sul binomio treno-destino ero arrivata anche da sola. Ho voluto provare perchè ho una vera fissazione sui treni e spero sempre in qualcosa di innovativo. Invece niente. Vabbè, pazienza, cercherò da qualche altra parte la mia "illuminazione" xD

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    — Sep 26, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Le notti bianche

    Le notti bianche

    4 people find this helpful

    Leggere questo racconto è come vivere un sogno, o meglio, un incubo. Tutto ha contorni sfocati, tutto è buio, eppure è tutto così reale, bene definito e triste, ti stringe in una morsa e non ti lascia fino all'utlima pagina. Allora, e solo allora, ci si può risvegliare e tirare un sospiro di solliev ... (continue)

    Leggere questo racconto è come vivere un sogno, o meglio, un incubo. Tutto ha contorni sfocati, tutto è buio, eppure è tutto così reale, bene definito e triste, ti stringe in una morsa e non ti lascia fino all'utlima pagina. Allora, e solo allora, ci si può risvegliare e tirare un sospiro di sollievo: è stato tutto un sogno...forse, perchè in fondo, come scrive Gide nella postfazione, questo libro parla anche di noi, dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni. Pur liberandoci dalla morsa di angoscia del racconto ci lascia in ogni caso qualcosa su cui pensare, su cui stupirci.

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    — Sep 2, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Anna Karenina

    Anna Karenina

    4 people find this helpful

    La letteratura russa è pesante. Questa frase, questo giudizio affrettato eppure così diffuso, mi ha perseguitata per diciotto anni della mia vita e mi ha impedito di avvicinarmi a un qualsiasi capolavoro di Tolstoj nel timore di annoiarmi mortalmente e rimanere imprigionata in un mattone-capolavoro ... (continue)

    La letteratura russa è pesante. Questa frase, questo giudizio affrettato eppure così diffuso, mi ha perseguitata per diciotto anni della mia vita e mi ha impedito di avvicinarmi a un qualsiasi capolavoro di Tolstoj nel timore di annoiarmi mortalmente e rimanere imprigionata in un mattone-capolavoro da cui non avrei più saputo districarmi. Poi in un momento particolare, nel quale, a dirla tutta, avevo voglia di annoiarmi, ho preso in mano questo libro e... stupore: è un capolavoro. E per capolavoro non intendo quei libri universalmente riconosciuti belli ma illeggibili; intendo proprio il talento, il genio nel saper descrivere situazioni e dialoghi, stati d'animo e personaggi, in modo così reale da far immedesimare ciascuno nella storia, nell'ambiente, nei sogni e delusioni di ogni personaggio. In questo libro c'è almeno una frase capace di colpire ciascuno per la sua semplice e banale verità, almeno una situazione capace di rallegrarci o deprimerci. Insomma, ho trovato il libro perfetto, anzi, lo scrittore perfetto, e nonostante il tempo che penso di aver sprecato, sono molto contenta di averlo trovato ora.

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    — Aug 29, 2009 | 1 feedback

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