Una premessa è d'obbligo. Io adoro Diego De Silva. Trovo che sia geniale e darei qualunque cosa per avere un amico che sia capace di quelle sue uscite così straordinariamente luminose e disarmanti. Quelle uscite che riconoscerà in queste parole chiunque abbia letto qualcosa dell'autore. Il fatto è,
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Una premessa è d'obbligo. Io adoro Diego De Silva. Trovo che sia geniale e darei qualunque cosa per avere un amico che sia capace di quelle sue uscite così straordinariamente luminose e disarmanti. Quelle uscite che riconoscerà in queste parole chiunque abbia letto qualcosa dell'autore. Il fatto è, però, che i personaggi del romanzo proprio non mi hanno preso. Non ho afferrato le ragioni per cui Irene e Nicola dovrebbero essere fatti l'uno per l'altra. Perché, giocando ad un inconsapevole nascondino dovrebbero..."mancarsi", appunto. Forse, cento pagine sono poche.
Senza dubbio, ben scritto. C'è qualcosa di intrigante, poi, negli equilibri della trama. Un uomo e una donna intessono una relazione. Lui è sposato. Lei è single. Ma il ruolo dell' "amante", in fin dei conti, compete al fedifrago. E' lui, difatti, a subire con disagio, quando non con vero e proprio
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Senza dubbio, ben scritto. C'è qualcosa di intrigante, poi, negli equilibri della trama. Un uomo e una donna intessono una relazione. Lui è sposato. Lei è single. Ma il ruolo dell' "amante", in fin dei conti, compete al fedifrago. E' lui, difatti, a subire con disagio, quando non con vero e proprio struggimento, la percezione di un legame che non si lascia afferrare.
Il libro mi è proprio piaciuto un sacco, benché le ambientazioni, i personaggi, le loro aspirazioni descrivano un universo con cui ci si augura di non dovere avere nulla a che fare. Un modo per dire che mi piace questa storia, fin quando non diventa la mia storia. Mi piace immergermi nel degrado e
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Il libro mi è proprio piaciuto un sacco, benché le ambientazioni, i personaggi, le loro aspirazioni descrivano un universo con cui ci si augura di non dovere avere nulla a che fare. Un modo per dire che mi piace questa storia, fin quando non diventa la mia storia. Mi piace immergermi nel degrado e nello squallore, purché riparata dal calore di una coperta di cachemire. Perché, se poi ci si ferma un attimo, e si riflette sul fatto che di Francesca e di Anna, come di Alessio, Sonia e Jessica ce ne sono infiniti, sparsi per il mondo e ad un palmo dal nostro naso, un senso di vertigine fa tremare la terra sotto ai piedi.
Per le prime duecento pagine, o giù di lì, la lettura si trascina stancamente. "Sfortunatamente", al momento, non nutro alcuna curiosità di scoprire cosa (non) accadrà ai personaggi, nel prosieguo della narrazione.
Questo romanzo, di raffinata profondità, costituisce l'ennesima prova -semmai si sentisse il bisogno di ricercarne- che non è tanto importante quel che si racconta, ma come lo si racconta e che c'è una sostanziale differenza tra un romanzo ed un insieme di pagine macchiate di inchiostro. Miradar è,
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Questo romanzo, di raffinata profondità, costituisce l'ennesima prova -semmai si sentisse il bisogno di ricercarne- che non è tanto importante quel che si racconta, ma come lo si racconta e che c'è una sostanziale differenza tra un romanzo ed un insieme di pagine macchiate di inchiostro. Miradar è, decisamente, un romanzo. Leggetelo!
Mancarsi
Una premessa è d'obbligo. Io adoro Diego De Silva. Trovo che sia geniale e darei qualunque cosa per avere un amico che sia capace di quelle sue uscite così straordinariamente luminose e disarmanti. Quelle uscite che riconoscerà in queste parole chiunque abbia letto qualcosa dell'autore.continue)
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Una premessa è d'obbligo. Io adoro Diego De Silva. Trovo che sia geniale e darei qualunque cosa per avere un amico che sia capace di quelle sue uscite così straordinariamente luminose e disarmanti. Quelle uscite che riconoscerà in queste parole chiunque abbia letto qualcosa dell'autore.
Il fatto è, però, che i personaggi del romanzo proprio non mi hanno preso. Non ho afferrato le ragioni per cui Irene e Nicola dovrebbero essere fatti l'uno per l'altra. Perché, giocando ad un inconsapevole nascondino dovrebbero..."mancarsi", appunto. Forse, cento pagine sono poche.
La donna di scorta
Senza dubbio, ben scritto. C'è qualcosa di intrigante, poi, negli equilibri della trama. Un uomo e una donna intessono una relazione. Lui è sposato. Lei è single. Ma il ruolo dell' "amante", in fin dei conti, compete al fedifrago. E' lui, difatti, a subire con disagio, quando non con vero e proprio ... (continue)
Senza dubbio, ben scritto. C'è qualcosa di intrigante, poi, negli equilibri della trama. Un uomo e una donna intessono una relazione. Lui è sposato. Lei è single. Ma il ruolo dell' "amante", in fin dei conti, compete al fedifrago. E' lui, difatti, a subire con disagio, quando non con vero e proprio struggimento, la percezione di un legame che non si lascia afferrare.
Acciaio
Il libro mi è proprio piaciuto un sacco, benché le ambientazioni, i personaggi, le loro aspirazioni descrivano un universo con cui ci si augura di non dovere avere nulla a che fare.continue)
Un modo per dire che mi piace questa storia, fin quando non diventa la mia storia. Mi piace immergermi nel degrado e ... (
Il libro mi è proprio piaciuto un sacco, benché le ambientazioni, i personaggi, le loro aspirazioni descrivano un universo con cui ci si augura di non dovere avere nulla a che fare.
Un modo per dire che mi piace questa storia, fin quando non diventa la mia storia. Mi piace immergermi nel degrado e nello squallore, purché riparata dal calore di una coperta di cachemire. Perché, se poi ci si ferma un attimo, e si riflette sul fatto che di Francesca e di Anna, come di Alessio, Sonia e Jessica ce ne sono infiniti, sparsi per il mondo e ad un palmo dal nostro naso, un senso di vertigine fa tremare la terra sotto ai piedi.
Cinquanta sfumature di Nero
Per le prime duecento pagine, o giù di lì, la lettura si trascina stancamente.
"Sfortunatamente", al momento, non nutro alcuna curiosità di scoprire cosa (non) accadrà ai personaggi, nel prosieguo della narrazione.
Miradar
Questo romanzo, di raffinata profondità, costituisce l'ennesima prova -semmai si sentisse il bisogno di ricercarne- che non è tanto importante quel che si racconta, ma come lo si racconta e che c'è una sostanziale differenza tra un romanzo ed un insieme di pagine macchiate di inchiostro.continue)
Miradar è, ... (
Questo romanzo, di raffinata profondità, costituisce l'ennesima prova -semmai si sentisse il bisogno di ricercarne- che non è tanto importante quel che si racconta, ma come lo si racconta e che c'è una sostanziale differenza tra un romanzo ed un insieme di pagine macchiate di inchiostro.
Miradar è, decisamente, un romanzo. Leggetelo!