Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :) L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo! Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le
... (continue)
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :) L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo! Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le usano da anni per fare ricerca, e non solo in ambito storiografico, ma anche folklorico, antropologico, linguistico, sociologico. Brav@!
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo. Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia. MA - almeno questa è la mia modestis
... (continue)
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo. Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia. MA - almeno questa è la mia modestissima opinione - alla fine rischia di essere poco più che un elenco di straordinarie avventure tutte un po' folli e ripetitive, attraverso le quali l'autore butta fuori dalla sua fertilissima fantasia tante cose. Di cui, però, alla fine rimane un po' poco in mano...
La resistenza in provincia di Siena raccontata anche dai protagonisti
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere. In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fasc
... (continue)
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere. In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fascismo in Provincia. E di come questo formarsi, almeno per quella parte della provincia di Siena - la zona della Montagnola, in particolare, quindi dalla Val d'Elsa al confine con il grossetano passando per la Val di Merse, avvenga in stretto legame con il mondo contadino. Di come questo rapporto permetta, nella primavera del '44, ai ribelli di diventare, di fatto, gli incontrastati dirigenti politici della zona. Almeno fino al passaggio della linea del fronte. E di come questo rapporto abbia direttissime conseguenze con le lotte contadine del dopoguerra per la riforma agraria.
Un bel libro, moderno, che fa ampio uso di fonti d'archivio - anche tedesche e fasciste, e questo è assolutamente interessante, per poter capire dall'esterno, di che portata reale fosse il movimento partigiano sopratutto nel '44 - ma anche fonti testimoniali, come quelle dei principali dirigenti partigiani della zona, ad iniziare da Fortunato "Viro" Avanzati.
La storia orale - cioè quella metodologia della ricerca storica che utilizza come fonte principale per la sua ricerca le testimonianze orali, nella maggior parte dei casi a cura dell'autore stesso della ricerca - è una disciplina che ormai ha una lunga storia, che può farsi iniziare tra le due guerr
... (continue)
La storia orale - cioè quella metodologia della ricerca storica che utilizza come fonte principale per la sua ricerca le testimonianze orali, nella maggior parte dei casi a cura dell'autore stesso della ricerca - è una disciplina che ormai ha una lunga storia, che può farsi iniziare tra le due guerre, con i primi grandi risultati nel secondo dopo guerra e la sua affermazione definitiva, a livello nazionale ed internazionale, dagli anni '70 in poi. In Italia, però, è sempre stata - ed in parte ancora la è - ostracizzata, a causa della sua natura "dal basso", in un paese dove l'unica storiografia possibile è quella delle classi dirigenti. Anche, e soprattutto, quando gli storici accademici sono di "sinistra". Con gli anni '80 la ricerca si fa più raffinata, e soprattutto emerge una storia orale non "militante" - a differenza che negli anni '70 - che rende più facile il suo inserimento nell'accademia, tanto che ora abbiamo BEN 3 cattedre in tutta Italia (non come all'estero, dove abbiamo dipartimenti, nastroteche nazionali e riviste specializzate ...). In questo agile libretto l'autore - che è anche uno storico che usa abitualmente le fonti orali - traccia la storia di questa disciplina e sintetizza lo stato dell'opera anche dal punto di vista metodologico. Utile e piacevole.
Drupal 7
Molto meglio i tani manuali, guide e howto che si trovano in qualsiasi lingua in rete.
Il microfono rovesciato
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :)continue)
L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo!
Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le ... (
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :)
L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo!
Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le usano da anni per fare ricerca, e non solo in ambito storiografico, ma anche folklorico, antropologico, linguistico, sociologico.
Brav@!
Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo.continue)
Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia.
MA - almeno questa è la mia modestis ... (
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo.
Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia.
MA - almeno questa è la mia modestissima opinione - alla fine rischia di essere poco più che un elenco di straordinarie avventure tutte un po' folli e ripetitive, attraverso le quali l'autore butta fuori dalla sua fertilissima fantasia tante cose. Di cui, però, alla fine rimane un po' poco in mano...
PS
A Tommaso è piaciuto assai :)
La resistenza in provincia di Siena, 8 settembre 1943-3 luglio 1944
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere.continue)
In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fasc ... (
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere.
In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fascismo in Provincia. E di come questo formarsi, almeno per quella parte della provincia di Siena - la zona della Montagnola, in particolare, quindi dalla Val d'Elsa al confine con il grossetano passando per la Val di Merse, avvenga in stretto legame con il mondo contadino. Di come questo rapporto permetta, nella primavera del '44, ai ribelli di diventare, di fatto, gli incontrastati dirigenti politici della zona. Almeno fino al passaggio della linea del fronte. E di come questo rapporto abbia direttissime conseguenze con le lotte contadine del dopoguerra per la riforma agraria.
Un bel libro, moderno, che fa ampio uso di fonti d'archivio - anche tedesche e fasciste, e questo è assolutamente interessante, per poter capire dall'esterno, di che portata reale fosse il movimento partigiano sopratutto nel '44 - ma anche fonti testimoniali, come quelle dei principali dirigenti partigiani della zona, ad iniziare da Fortunato "Viro" Avanzati.
Voci della memoria
La storia orale - cioè quella metodologia della ricerca storica che utilizza come fonte principale per la sua ricerca le testimonianze orali, nella maggior parte dei casi a cura dell'autore stesso della ricerca - è una disciplina che ormai ha una lunga storia, che può farsi iniziare tra le due guerr ... (continue)
La storia orale - cioè quella metodologia della ricerca storica che utilizza come fonte principale per la sua ricerca le testimonianze orali, nella maggior parte dei casi a cura dell'autore stesso della ricerca - è una disciplina che ormai ha una lunga storia, che può farsi iniziare tra le due guerre, con i primi grandi risultati nel secondo dopo guerra e la sua affermazione definitiva, a livello nazionale ed internazionale, dagli anni '70 in poi.
In Italia, però, è sempre stata - ed in parte ancora la è - ostracizzata, a causa della sua natura "dal basso", in un paese dove l'unica storiografia possibile è quella delle classi dirigenti. Anche, e soprattutto, quando gli storici accademici sono di "sinistra".
Con gli anni '80 la ricerca si fa più raffinata, e soprattutto emerge una storia orale non "militante" - a differenza che negli anni '70 - che rende più facile il suo inserimento nell'accademia, tanto che ora abbiamo BEN 3 cattedre in tutta Italia (non come all'estero, dove abbiamo dipartimenti, nastroteche nazionali e riviste specializzate ...).
In questo agile libretto l'autore - che è anche uno storico che usa abitualmente le fonti orali - traccia la storia di questa disciplina e sintetizza lo stato dell'opera anche dal punto di vista metodologico.
Utile e piacevole.